NESSUNO SI SALVA DA SOLO
- Scritto da Antonio Lera
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Redazione- Inizia oggi la pontificazione di Papa Francesco che ha apparecchiato in vita il convivio spirituale di cui godremo dopo la sua Resurrezione (perché di questo si tratta) e ne possiamo vedere i segni già al suo funerale dove coesistono grandezza ed umiltà.
Ed è stato lui il primo a costruire "il Cielo in terra", con quelle virtù che più gli appartengono e che sono figlie di uno studio meditato e profondo che affonda le sue radici in San Paolo e Sant'Agostino.
E come egli stesso ha detto riferendosi a tutti noi come indicazione precisa spirituale, parlando ancora al presente della sua immensa azione apostolica "quello che fa non andrà perduto".
Ne sono profondamente convinto che è l'inizio questo di una rivoluzione dello spirito tra i popoli e la riprova sta nell'atteggiamento dei politici del pianeta che si sono stretti attorno ad un feretro, comprendendo finalmente di trovarsi di fronte ad un baratro!
Può essere l' occasione per pensare il bene comune, di stabilire la regola del noi, in quel sentire e vivere insieme predisposto dal Santo Padre "perché il bene non va mai perduto, rimane per sempre", come dalle sue Parole.
Quindi ritengo che la sua forza catecumenale si sia centuplicata ed abbia assunto le dimensioni del non ritorno come una enorme enciclica dei valori esistenziali che non ha bisogno di essere scritta o rappresentata poiché è scolpita in tutti i cuori.
Il suo messaggio arriva semplicemente da "una persona generosa e servizievole, mite, paziente" che ci invita se non altro per seguirne il buon esempio ad essere così in un modello tale per cui ciascuna persona, tra noi che gli sopravviviamo, "non è invidiosa, non chiacchiera, non si vanta, non manca di rispetto".
Su quest'ultima parola, Rispetto, poggia il suo vangelo restituendo al mondo quello che gli manca di più ed in questo momento di raccoglimento e di richiesta perpetua di preghiera di cui ancora ci arriva l'eco delle sue parole "Sorelle e Fratelli, pregate per Me! " che possiamo comprendere la necessità che gli altri preghino per ciascuno di noi in questa dimensione collettiva della fede dove appare chiaro finalmente che Nessuno si salva da solo!
Non resta che ringraziare Papa Francesco.
Antonio Lera
Presidente AGAPE Accademia Caffè Letterari d'Italia e d'Europa
(26 Aprile 2025)
Traduzione in spagnolo:
NADIE SE SALVA SOLO
¡Pero la salvación comienza con cada uno de nosotros!
Hoy comienza el pontificado del Papa Francisco, quien en vida preparó el banquete espiritual que disfrutaremos después de su Resurrección (porque eso es) y podemos ver los signos de ello ya en su funeral donde conviven grandeza y humildad.
Y fue el primero en construir el “Cielo en la tierra”, con aquellas virtudes que más le pertenecen y que son fruto de un estudio reflexivo y profundo que tiene sus raíces en San Pablo y San Agustín.
Y como él mismo dijo refiriéndose a todos nosotros como una precisa indicación espiritual, hablando todavía en el presente de su inmensa acción apostólica “lo que él hace no se perderá”.
Estoy profundamente convencido de que éste es el comienzo de una revolución del espíritu entre los pueblos y la prueba está en la actitud de los políticos del planeta que se han reunido alrededor de un ataúd, comprendiendo finalmente que están ante un abismo!
Puede ser una oportunidad para pensar en el bien común, para establecer la regla del nosotros, en ese sentir y convivencia preparado por el Santo Padre “porque el bien nunca se pierde, permanece para siempre”, como en sus Palabras.
Así creo que su fuerza catecumenal se ha centuplicado y ha asumido las dimensiones del no retorno como una enorme encíclica de valores existenciales que no necesita ser escrita ni representada ya que está grabada en todos los corazones.
Su mensaje viene sencillamente de "una persona generosa y servicial, mansa, paciente" que nos invita, aunque solo sea a seguir su buen ejemplo, a ser como él en un modelo tal que cada persona, entre nosotros que lo sobrevivamos, "no sea envidioso, no chismee, no se jacte, no falte al respeto".
Sobre esta última palabra, Respeto, fundamenta su evangelio, devolviendo al mundo lo que más le falta y en este momento de recogimiento y de petición perpetua de oración del que todavía resuenan sus palabras «Hermanos y hermanas, orad por mí». para que podamos comprender la necesidad de que otros oren por cada uno de nosotros en esta dimensión colectiva de fe donde finalmente aparece claro que ¡Nadie se salva solo!
Sólo nos queda agradecer al Papa Francisco.
Antonio Lera
Presidente AGAPE Academia de Cafés Literarios de Italia y Europa
