MAFIA, RAMPELLI (VPC-FDI): ANNIVERSARIO BORSELLINO VISSUTO CON FIBRILLAZIONE NEL CUORE
- Scritto da Marialuisa Roscino
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Redazione - “Siamo alla vigilia dell’anniversario della morte di Paolo Borsellino, evento vissuto dalla nostra area sempre con fibrillazione. Eravamo ragazzi, il movimento giovanile della destra italiana muoveva i suoi passi contro la mafia con tollerata decisione, anche per questo Paolo Borsellino decise di partecipare alla terza festa nazionale del Fronte della Gioventù a Siracusa.
La destra in quel periodo era residuale nello scacchiere politico italiano e avrebbe potuto disinteressarsi della lotta alla mafia: forse le sarebbe convenuto in un periodo in cui i poteri criminali dettavano l’agenda alla politica. La destra giovanile ruppe ogni indugio e a viso aperto iniziò a organizzare campagne, manifestazioni, cortei studenteschi. Diventammo politicamente imprescindibili per i ragazzi, un vero punto di riferimento, più credibili di altri perché il Msi era fuori dal mucchio e aveva le mani pulite. Questo indusse Giorgia Meloni e la sua generazione a trovare in una sezione territoriale della destra del suo quartiere lo strumento per ribellarsi a quella che sembrava, con la strage di Via D’Amelio, la resa dello Stato.
Le forti iniziative (ricordo quella sotto l’abitazione romana dell’ex sindaco di Palermo Ciancimino) diede più coraggio anche alla destra parlamentare quando la ‘pattuglia’ di suoi 47 eletti, il 19 maggio 1992, votò per Paolo Borsellino Presidente della Repubblica. Solo due mesi dopo sarà ucciso.
Una posizione bandiera di cui non poteva non tenere conto l’intero centrodestra che sarebbe nato due anni dopo che mantenne un atteggiamento severo e rigoroso contro i poteri criminali.
La mafia oggi ha cambiato pelle, non è più quella con la lupara. Condivide il suo passato, ma agisce usando i sofisticati strumenti che gli offre la tecnologia moderna. Tuttavia sopravvive il vettore tradizionale dato da intimidazioni, minacce, ricatti e la sottrazione della libertà individuale nella quotidianità delle persone perbene. Le celebrazioni sono importanti ma dobbiamo saperle calare nella realtà. Il messaggio che ci lascia Paolo Borsellino, sempre attuale, è che dobbiamo avere tolleranza zero nei confronti di qualsiasi fenomeno di illegalità e la nuova mafia oggi controlla le piazze di spaccio, tollera e talvolta gestisce diversi fenomeni d’illegalità diffusa, che troppo spesso le istituzioni hanno voluto tollerare”.
Lo dichiara il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo alla IV edizione di ‘Parlate di Mafia’, evento organizzato dai gruppi parlamentari di Camera e Senato di Fratelli d’Italia presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma.
Marialuisa Roscino, Giornalista scientifica, specializzata su temi di Salute e in particolare in Educazione all'Alimentazione e nei disturbi del Comportamento Alimentare. Tra le sue precedenti e molteplici esperienze professionali di giornalista nel campo medico-scientifico, oltre alla cura di importanti Congressi scientifici per la sezione Media & Stampa, significative: l'attività di ufficio stampa e comunicazione presso l'Ufficio Stampa e il Servizio Comunicazione e Relazioni Esterne presso l'Ospedale Pediatico Bambino Gesù di Roma e presso la Croce Rossa Italiana come Coordinatore Nazionale per le Attività di visibilità e di Comunicazione

