NEL VORTICE DELLA DIVISIONE: UN APPELLO AL DIALOGO E AL PERDONO PER RITROVARE LA NOSTRA UMANITÀ
- Scritto da Francesco Macrì
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Redazione- Quello che stiamo vivendo non è solo un momento difficile. È una deriva. Un vortice oscuro che ci trascina, giorno dopo giorno, verso un abisso di odio e divisione. E il più inquietante dei paradossi è che, spesso, siamo noi stessi – inconsapevolmente – a contribuire a questa spirale. Le voci che ci circondano – radio, TV, social – non informano più: gareggiano nel polarizzare, nel creare fazioni, nel soffiare sul fuoco della rabbia. E ciò che nasce da queste parole si riversa nelle strade, nelle piazze, nei cuori. La tensione cresce, gli scontri si fanno più feroci, e il senso di comunità si sgretola.
Questa è la mia opinione: Il nostro mondo è ostaggio di pochi, burattinai invisibili che manipolano, dividono, spiano, seminano discordia. È una guerra globale, non fatta solo di missili e droni, ma di pensieri avvelenati con l’arma più subdola e potente: la manipolazione delle menti.
Ma non è troppo tardi. Possiamo ancora fermarci. Possiamo guardarci negli occhi, ascoltarci davvero, e se necessario, esercitare la nostra più grande arma: Il Perdono. Perché se non lo facciamo ora, se non scegliamo la strada del dialogo e della compassione, rischiamo di perdere tutto. E non ci sarà più nessuno da incolpare.
Solo il silenzio delle tenebre - ---
Ultima modifica ilGiovedì, 23 Ottobre 2025 09:09
