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CARSOLI - ABBANDONATA DALLA ASL, POSITIVA,DOPO DIECI GIORNI FA IL MOLECOLARE A PAGAMENTO: Questa è una storia, che ci viene segnalato, sul nostro territorio, e che non deve intaccare il mostruoso lavoro che gli operatori, e adetti sanitari stanno svolgendo. Una ragazza, residente a Carsoli, dopo esser risutata positiva ad un rapido in CARSOLI - SCENDONO I CASI DI POSITIVITA' SUL TERRITORIO: Incomincia a scendere il numero dei positivi di covid sul territorio Carseolano. Il Sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, comunica che sul territorio attualmente ci sono 221 psoitivi di cui sei ricoverati in ospedale. Si ricorda che domani è prevista un’altra mattinata PERETO - I LUPI SCENDONO A VALLE DIVERSE LE SEGNALAZIONI: Ci giungono diverse segnalazioni, dell'avvistamento di lupi, anche durante il giorno, lungo la strada che dall'incrocio dell'azienda Coca Cola fino al Cimitero di Pereto. Alcuni animali sono stati , purtroppo , sbranati, dai canidi. Il lupo grigio  detto anche lupo comune o semplicemente lupo, è un canide ABRUZZO - NUOVE DISPOSIZIONI FINE ISOLAMENTO: Un'ordinanza del Presidente Marsilio che va a risolvere un problema segnalato più volte in questi giorni dai cittadini abruzzesi: il ritardo con cui le Asl rilasciano i certificati di fine isolamento Covid, a causa dell'aumento esponenziale del numero dei nuovi POVERA ITALIA - GRANDE FRATELLO LA TV DELLA CULTURA ITALIANA: Non destano di grande fantasia, i programmi delle notre emittenti, ma osservare il programma GRANDE FRATELLO, rispecchia in pieno la coesinstenza della nostra nazione. Gente messa dentro alla casa ad oziare, mesi e mesi, sotto cachet, dando al pubblico che REGIONI IN CUCINA - CONFETTURA DI PEPERONCINI PICCANTI (CALABRIA): La Calabria terra di mille culture, tra tradizioni antiche e suoni attuali, tra azzurro mare e terre piene di colore. Una regione dove la cucina è arte DIVINA.  La confettura di peperoncini piccanti è una ricetta facile, perfetta per accompagnare carni e formaggi, ma anche MR DOCTOR - LA CUPEROSE, CAUSE E RIMEDI: La Couperose è una lesione cutanea che interessa per lo più il volto, caratterizzata da chiazze rossastre dovute alla dilatazione dei capillari. L’arrossamento si presenta principalmente alle guance, alle ali del naso e al mento, ed è più o meno evidente a seconda dell’entità del AVEZZANO - IDENTIFICATO IL 22ENNE TROVATO MORTO IN STRADA QUESTO POMERIGGIO: Ancora una tragedia nella Marsica, questa volta ad Avezzano, dove questo pomeriggio è stato ritrovato morto il giovane 22enne Giancarlo Casadei, che da alcune ore non aveva dato nessuna notizia. La salma del giovane è stata trovata nel sottopasso di SCURCOLA MARSICANA - DOPO 80 ANNI TORNA LA PIASTRINA DEL MILITARE FERNANDO PETITTA MORTO NELLA CAMPAGNA DI RUSSIA: Il vento gelido assotigliava ogni pensiero, il ghiaccio circondava ogni attimo, ogni istante, mentre ad uno ad uno, come birilli, cademmo a terra, chi di stenti, e chi sotto il fuoco Russo. In quei momenti, non si riesce a pensare ULTIM'ORA AVEZZANO - TROVATO MORTO IN STRADA 22ENNE DEL POSTO: Un giovane di 22 anni del posto è stato trovato mezz'ora fa lungo la starda via Monte Velino vicino la Stazione di Avezzano. Sul posto ci sono le forze dell'ordine, accorse subito, per delimitare l'area e fare i rpimi rilievi.    NOTOZOA

LIBERARSI DAI DEBITI CON BANCHE E EQUITALIA IN UNA MOSSA

Redazione-Una manna dal cielo per chi ha debiti con Equitalia o con le banche: la buona notizia viene dal Tribunale di Napoli che, seguendo a ruota l’esempio dato a inizio anno dal Tribunale di Busto Arsizio, indica la strada per liberarsi, con una sola mossa, delle passività arretrate e difficilmente estinguibili, allorquando il creditore non abbia accettato, in sede di trattative bonarie, di fare sconti o di venire a più miti consigli. In questi casi, allora, il consumatore può rivolgersi direttamente al giudice e, a prescindere dal consenso o meno del creditore, può farsi riconoscere uno “sconto” sul debito. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

 

Liberarsi dei debiti con Equitalia o con la banca in un solo colpo, senza cause e senza manovre “triangolari” e fraudolente – tipiche di chi tenta di nascondere i propri beni dalle aggressioni dei creditori – è un diritto previsto da una legge del 2012: una normativa, in verità, poco utilizzata nonostante i vantaggi che può comportare nelle situazioni di sovraindebitamento del consumatore, della famiglia e di tutti quei soggetti che, non essendo imprenditori commerciali, non sono soggetti al fallimento.

La normativa consente (in termini molto spiccioli) al debitore di presentare in tribunale una richiesta di “saldo e stralcio” del proprio debito (cosiddetto piano del consumatore) e, se il giudice la ritiene valida e realizzabile, autorizza la riduzione del debito senza neanche sentire il parere dei creditori. Insomma, in questi casi non rileva l’accordo con i creditori, ma è sufficiente l’omologazione del giudice che abbia valutato la fattibilità della proposta e la meritevolezza della condotta del debitore. Quest’ultimo deve ovviamente fornire valide garanzie di adempimento del piano depositato in tribunale, rendendone verosimile l’adempimento. In questo modo, i soggetti che non possono fallire come le persone fisiche, possono ottenere dal giudice un consistente “sconto” sulle passività pur di soddisfare, almeno in parte, il creditore: sconto magari non ottenuto in sede di trattative bonarie con il creditore medesimo.

 

La novità – che si sta aprendo strada in questi ultimi mesi – è tuttavia quella di consentire il cosiddetto piano del consumatore anche quando il creditore sia uno soltanto. Come appunto spesso accade con Equitalia o la banca.Riguardo all’Agente della riscossione, a gennaio di quest’anno il Tribunale di Busto Arsizio aveva emesso il primo, innovativo, provvedimento di cancellazione del debito: 87mila euro ridotti a meno della metà grazie all’offerta del debitore di vendere un proprio immobile e con il ricavato soddisfare Equitalia.

 

Oggi, lo stesso tipo di ragionamento viene seguito dal Tribunale di Napoli, con riferimento, però, questa volta, a una banca. Il giudice partenopeo ha ritenuto possibile dimezzare, per il consumatore in crisi, il debito del mutuo ipotecario nei confronti della banca. E ciò anche se il mutuante non è d’accordo. E l’approvazione dell’istituto di credito non serve: l’omologazione del piano del consumatore conviene anche alla banca che dovrebbe affrontare costi ingenti nelle procedure esecutive per poi vendere all’asta l’immobile a costi sicuramente ridotti.

LA VICENDA – Il tribunale di Napoli ha omologato il piano avanzato da un consumatore che aveva perso il lavoro e, nel frattempo, aveva maturato 250mila euro di arretrati con la banca. L’uomo, che aveva ripreso in ultimo a lavorare, guadagnava solo 1.525 euro al mese da statino paga; con l’autorizzazione del giudice ora ne verserà alla banca 650 alla banca per quasi diciotto anni per estinguere il suo debito, che così però si riduce da 250 mila a 125 euro.

 

LA LEGGE SALVA SUICIDI – La procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento è stata anche definita legge “salva-suicidi”, approvata sull’onda emotiva della recessione scoppiata qualche anno fa. Il grosso vantaggio per il debitore è che il piano non ha bisogno di alcuna votazione dei creditori per ottenere il via libera. È necessaria solo l’omologazione del giudice, che verifica la sussistenza dei requisiti di legge ed esclude la sussistenza di ogni intento di frode da parte del consumatore.

 

 

LA SENTENZA – “Deve essere omologato il piano del consumatore di cui alla legge 3/2012 per la composizione della crisi da sovraindebitamento, che porta al dimezzamento del debito costituito dal mutuo ipotecario nei confronti della banca, dovendosi ritenere che detto piano, pur prevedendo il pagamento in misura parziale del creditore ipotecario stante la stima del valore commerciale del bene immobile, e il pagamento nella misura integrale del credito chirografo (ad esclusione degli interessi), assicura per essi una percentuale di soddisfazione presumibilmente non inferiore a quella che otterrebbero in caso di liquidazione, dovendosi osservare che la valutazione sulla convenienza deve far riferimento anche ai costi delle procedure esecutive individuali, funzionali alla liquidazione coattiva del bene ed ai tempi processuali non brevi oltre all’incognita di realizzazione rimessa all’esito della vendita nelle previste forme giudiziali e ricordare che per legge il piano non è sottoposto ad alcuna votazione e quindi non necessita di alcuna approvazione da parte dei creditori”.

Ultima modifica ilSabato, 07 Novembre 2015 11:58

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