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CATALOGNA, LA POLIZIA SPARA PROIETTILI DI GOMMA SUI VOTANTI: 38 I FERITI. TRE IN GRAVI CONDIZIONI

Manifestazioni per il "si" al referendum per l'indipendenza Manifestazioni per il "si" al referendum per l'indipendenza

Redazione-Tensione alle stelle a Barcellona, dove si registrano cariche della polizia nazionale nelle scuole per impedire il referendum sull'indipendenza della Catalogna. Sono 38 le persone rimaste ferite, tre in modo grave. Lo rende noto la Generalitat, il governo autonomo catalano.

Secondo il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont, la polizia spagnola ha sparato proiettili di gomma contro la gente che cercava di votare, oltre a usare i manganelli. Questo, ha sottolineato, "è un esempio di azioni ingiustificate e ingiustificabili".

Una delle persone rimaste coinvolte nelle cariche della polizia spagnola è stata infatti ferita a un occhio da una pallottola di gomma, scrive 'El Pais' citando fonti sanitarie dell'ospedale di Sant Pau di Barcellona.

In alcuni video, in possesso dell'Adnkronos, si vede come la gente venga presa a calci, strattonata e trascinata fuori dai seggi. Donne e anziani, la polizia spagnola non fa a caso a chi ha di fronte

Fuori dai seggi si sono formate, sin dall'alba, lunghe code di persone. Ma la polizia nazionale ha iniziato a intervenire già qualche minuto prima dell'inizio della votazione per impedirla.

"La Guardia Civil resiste a provocazione e molestie esercitando in modo proporzionato le sue funzioni a difesa della legge", scrive in un tweet il corpo di polizia nazionale spagnolo difendendosi dalle accuse di aver fatto ricorso a un eccessivo uso della forza.

A Girona per impedire al presidente della Catalogna Carles Puigdemont di votare la Guardia civil è intervenuta sfondando l'ingresso di una scuola ed entrando.

"Siamo stati costretti a fare quello che la polizia catalana non ha voluto fare perché ha messo innanzi ai doveri professionali quelli politici", ha detto un portavoce del governo di Madrid.

Lo "Stato spagnolo" oggi si è reso responsabile di "un'aggressione indiscriminata" contro elettori che stavano "votando pacificamente". E' quanto ha dichiarato il presidente del governo catalano Carles Puigdemont parlando dal seggio di Sant Julià de Rami dove ha votato dopo che la Guardia Civil è intervenuta nel seggio di Girona dove doveva votare per il referendum sull'indipendenza.

Per considerare il voto valido basterà recarsi in qualsiasi seggio e portarsi la scheda stampata da casa e la carta d'indetità. Una mossa resa nota stamane dal governo della Catalogna, per arginare l'offensiva di Madrid che ha sta cercando in tutto i modi di evitare il voto dopo la pronuncia della Corte Costituzionale spagnola che ha dichiarato illegale il referendum.

Le autorità catalane hanno programmato sulla carta più di 2.300 seggi elettorali per circa 5,3 milioni di elettori chiamati fino alle 20.

Ecco perché la Catalogna vuole l'indipendenza

Secondo i sondaggi, non c'è sostegno maggioritario per l'indipendenza tra i catalani, ma la partecipazione è considerata critica: un numero elevato consentirebbe ai secessionisti di dichiarare di avere un mandato di indipendenza, mentre un numero basso potrebbe compromettere seriamente i tentativi di essere presi seriamente.

Fonte:adnkronos.com

Ultima modifica ilMartedì, 10 Ottobre 2017 21:40

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