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A NEPEZZANO INAUGURATA LA PANCHINA ROSSA ALLA PRESENZA DELLE MASSIME AUTORITÀ (VIDEO): Redazione-  Venerdi 17 maggio 2024, presso l'Oratorio "All'ombra del campanile" di Nepezzano, è stata inaugurata la "panchina rossa" in ricordo delle vittime dei femminicidi, panchina ideata e realizzata da Mimmo Faenza (abitante di Nepezzano, ndr) in collaborazione con l'Associazione "Comitato IL GIUDICE MERCHAN PERDE LA PAZIENZA E MINACCIA DI INCARCERARE TRUMP: Redazione-  “Signor Trump, è importante che lei capisca che l'ultima cosa che vorrei fare è metterla in carcere. Lei è l'ex presidente degli Stati Uniti e forse anche il prossimo presidente”. Così il giudice Juan Merchan dirigendosi direttamente a Donald ANTICOLI CORRADO - LA TENACIA, DI RIPRENDERE LA PROPRIA PASSIONE, QUESTA E' LA DIPLOMANDA ELEONORA POMPEI DELLA THE SOUL: Redazione-  Il percorso della danza, è un mondo incantato, dove i sacrifici abbracciano la gioia, la passione, e a volte la vita ci fa perdere la propria strada. Oggi, arriva per l'allieva ELEONORA POMPEI della THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE ROVIANO - GRINTA, SACRIFICIO, PIANTO, TUTTI GLI INGREDIENTI DELLA DIPLOMANDA GIULIA DI FABIO ALLA THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE DI: Redazione-  Nulla arriva senza sacrificio, senza soffrire, ridere, piangere. Nelle ore di danza, si vede il pianto, la gioia, gli alti e spesso i bassi, dove ogni attimo sembra correre, e a volte sembra fermarsi in un silenzio. Ma giorno CARSOLI - ALLA THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE ENCOMIO PER LA DIPLOMANDA ARIANNA DI CASIMIRO: Redazione-  Una giornata piena di emozioni, alla scuola di danza in stile accademico THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE di Carsoli, dove si sono svolti gli esami di fine anno accademico 2023/2024. Tra gli allievi, tre sono le ragazze diplomande, e POZZUOLI - DOPO LA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN SERATA IM MIGLIAIA IN STRADA PER LA NOTTE: Redazione-  In serata una forte scossa, di 4.4, ha veramente messo paira alla popolazione di Pozzuoli. In Milgiaia in strada, con la paura che si evidenziava senza chiedere nulla, molte le scene di ansia ed isterismo, causato da uno sciame ULTIM'ORA CAMPLI FLEGREI - IN SERATA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO 4.4, LA PIU' FORTE DEGLI ULTIMI QUARANTA ANNI: Redazione-  Non si placa la sciame sismico nella zona dei Campli Flegrei, ed in serata una delle scosse piu' forti. Ai Campi Flegrei è in corso uno sciame sismico, non ancora concluso, che ha fatto registrare oltre 20 terremoti nell'arco CARSOLI - SI E' CONCLUSO IL PROGETTO DELLA CRI " DIARIO DELLA GENTILEZZA ": Redazione-  A Dicembre la CRI di Carsoli, aveva attuato il progetto DIARIO DELLA GENTILEZZA, consegnando dei Diari, in cui i ragazzi della 3 elementare delle scuole di Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte avrebbero dovuto scrivere ogni giorno un TAGLIACOZZO - SCIENZIATI DA TUTTO IL MONDO PER IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL'EPILESSIA: Redazione-  Oltre sessanta persone tra medici, scienziati e ricercatori nel campo della neurologia sono a convegno da oggi, lunedì 20 maggio, fino al prossimo sabato 25, a Tagliacozzo. “International residential course on drug resistant epilepsies” è il nome di questo SARDEGNA IN TAVOLA - LASAGNA DI PANE CARASAU: Redazione-  Le lasagne di pane carasau sono un primo piatto ricco e gustoso, che ben si presta ad essere servito anche come piatto unico. Le lasagne di pane carasau sono una ricetta davvero originale: scoprirete che le classiche lasagne di

GENOVA, SACERDOTE ABOLISCE LA MESSA DI NATALE PER RISPETTO DEI MIGRANTI: -GESU' ERA PROFUGO-

Don Paolo Farinella Don Paolo Farinella

Redazione-Il parroco della parrocchia di San Torpete di Genova abolisce la messa di Natale per rispetto dei clandestini e dei tagliagole islamici: “Gesù era un profugo”. Altro che Presepe nel barcone, come accaduto ad Arcore. Il parroco di San Torpete, parrocchia nei carruggi di Genova, dove vivono molti stranieri, era stato condannato per avere diffamato l’ex candidato sindaco Pierluigi Vinai (Forza Italia) ed è noto in città per essere “nemico” di Silvio Berlusconi e per le sue polemiche, a volte estremiste. Ora, alla vigilia del Santo Natale, il prete rosso ne ha combinata un’altra. Nei giorni scorsi ha inviato una lettera ad amici fedeli in cui spiega che Gesù Bambino è un profugo e annuncia la cancellazione della veglia di Natale. Ecco il testo. “In questi giorni ricevo auguri di ogni genere e forma. Tra gli altri quelli di una mia amica di Mantova, Luisa, che riporta un pensiero della cantante israeliana Noa sull’Italia. Noa invita a essere orgogliosi dell’Italia per la bellezza straordinaria e unica. Con puntuale meticolosità elenca le regioni d’Italia da lei visitate – tutte – per ragioni di lavoro e «per amore». Riprendo la mia risposta a Luisa allargando l’orizzonte a tutte le mie Amiche e Amici, ma non come augurio, aria fritta del solito Natale di circostanza, ma come riflessione da condividere.

Premetto che quest’anno nella mia chiesa, d’accordo con i frequentatori abituali, abbiamo fatto una «scelta pastorale»: non celebriamo la veglia di Natale né la Messa di Capodanno né quella dell’Epifania. In altre parole, di fatto, aboliamo il Natale. Non per motivi ideologici, ma per motivi pastorali e di fede. Spiego. Motivi pastorali. San Torpete in Genova, dal sec. XII è parrocchia riservata alla famiglia dei marchesi Cattaneo-Della Volta, la quale nel 1995 con atto notarile la cedette alla diocesi di Genova. Al termine del primo restauro, durato 10 anni, nel 2005, fui nominato «Amministratore parrocchiale». Mi trovo quindi in una parrocchia aperta al pubblico, ma senza territorio e, di fatto, senza parrocchiani perché i discendenti dei Cattaneo-Della Volta, circa una quarantina di persone, sono sparsi per il mondo. La parrocchia è frequentata da persone che provengono da ogni quartiere di Genova, anche da fuori Genova. Non pochi per partecipare impiegano un’ora e anche un’ora e mezza per venire e altrettante per tornare. La liturgia che si svolge a San Torpete non è «la Messa della mutua» o dei saldi, ma è una scuola della Parola e dura da un’ora e mezza e due ore. Tenendo conto di «questa» realtà, abbiamo deciso di privilegiare «solo la domenica – Dies Domini», tralasciando tutto il resto, Veglia, Capodanno ed Epifania che capitando di sabato si addossano le une alle altre, con ingorgo per noi ingestibile. Motivi di fede. Celebrare il Natale come gli altri anni, come se nulla stesse accadendo, significherebbe compiere un atto d’inciviltà, di mistificazione e di complicità. Oggi Natale è il contrario di quello dovrebbe significare: esattamente l’opposto. Esso è strumento di un sistema economico assassino, che fomenta lo sperpero, alimenta la falsità dei falsi sentimenti d’occasione (a Natale bisogna essere buoni!!!!) e illude perché tutto lo scempio delle ingiustizie, delle immoralità e del buonismo a buon mercato si ritualizza nel contesto di una religiosità blasfema.

Si inneggia al presepe col Bambino, Maria e Giuseppe, attorniati da pastori, oche e animali vari, facendo finta di non sapere che quel Bambino è un Profugo, che scappa dalla polizia di Erode, ricercato per essere fatto fuori, emigrante in Egitto in cerca di salvezza e di fortuna, nato fuori dall’abitato perché nessuno lo voleva. Solo i pastori, gli emarginati «impuri» del tempo lo assistono, mentre nel tempio di Gerusalemme splendono le luci e si elevano i canti al Dio dei cieli e compagnia cantando. Nel 2017 Cristo non nasce in Italia, in Europa, negli Usa e non nasce nelle chiese: Egli nasce e resta nei campi profughi della Turchia che sperpera lautamente i tre miliardi della UE perché Gesù Bambino sia tenuto lontano dai Paesi europei, ubriachi di «civiltà cristiana». Egli è in Libia, dove i tanti Gesù Bambini senza pastori, Magi o pecorelle e nenie, sono stuprati, venduti, violentati e anche assassinati. Quest’anno Gesù nasce “dentro il Mediterraneo”, che assume la forma di una tomba. L’arte bizantina ha sempre raffigurato la culla di Gesù nascente a forma di sarcofago/tomba, forse immaginando che un giorno sarebbe successo «alla grande» a centinaia e centinaia di Gesù Bambini colpevoli di cercare la vita. In Italia, in Europa, negli Usa, nel Mondo, rigurgiti pericolosi di fascismo stanno strozzando la fragile Democrazia e sono proprio i fascisti che difendono «la civiltà cristiana» e i valori cristiani, mentre affermano il loro razzismo e il loro odio per i neri, per i diversi, per gli impuri che non appartengono alla razza ariana. Oggi l’unico modo per distinguersi e per contestare questa blasfema condizione politica e religiosa, è togliere dalle loro mani il giocattolo della religione e dichiarare che quella che sventolano loro è solo una escrescenza dannosa e tumorale, vuota di senso e significato. Nulla da spartire. Fuori dal tempio del Dio che si fa carne accanto alle carni martoriate dei poveri e dei migranti che bussano alla porta e sono ricacciati, in nome del presepe e del crocifisso, nell’inferno della non-vita. Si celebra la nascita di un Bimbo e si uccidono i Bimbi suoi fratellini e sorelline. Erode non poteva trovare complici più ideali

Non ci sto. «S’i fossi Papa», non abolirei solo il Natale, ma chiudere le chiese di tutto il mondo per almeno 10 anni, per purificarle dallo spirito capitalista e mercantile, dal consumismo che le svuota dell’anima, dall’uso strumentale politico e della politica, dalla contraddizione della stessa religione che può essere più mortale di un arma automatica. Chiuderei per fallimento, in attesa non di celebrare Dio che è da sempre, ma del desiderio di «rinascere» per essere creature nuove che costruiscono un mondo nuovo di giustizia, aperto a tutti, senza esclusione di sorta, nel segno di un Natale universale, dove il Diritto sia praticato per ciascuno, sempre e dovunque perché Natale è ogni giorno.

Con affetto. Paolo Farinella, prete”

Fonte:riscattonazionale.net

Ultima modifica ilMercoledì, 03 Gennaio 2018 14:09

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