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CALABRIA - DAD PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA, ASSURDITA' O NORMALITA': Da due anni, che il covid ci funesta, tra positivi e assurde avversità di gestione. La scuola, è quella che ha avuto piu' varianti, ma non del virus, ma di gestione, dai banchi a rotella, sfrattati dopo un mese, fino MESSINA - IL SINDACO CONTRO IL GREEN PASS: "Lo Stato ci ha posto sotto sequestro violando il  principio di continuità territoriale! Sì al Super Green Pass per prendere i traghetti ma con gradualità. Io da Villa San Giovanni vado in tutta Europa senza Super Green pass. Dalla Sicilia rimango CONTINUANO GLI AUMENTI, ZUCCHERO E CAFFE', AL BAR CAFFE' AD UN EURO E MEZZO: E' un contnuo di rincari, dall'energia elettrica all'alimentare, senza che il gverno freni questa ecalation asurda. Le quotazioni del caffè arabica sono aumentate dell’80% mentre quelle del robusta sono salite del 70% lo scorso anno ma a crescere sono i prezzi CAMPO FELICE - 2' TROFEO APPENNINO CUP: In questo weekend di metà gennaio si sta tenendo la seconda edizione dell’Appennino Cup di sci alpini, che vedrà oltre 300 ragazzi competere nelle specialità di slalom e gigante.Questa iniziativa è stata organizzata e voluta dagli sci club Livata e Orsello-Magnola CARSOLI - SONO 219 GLI ATTUALI POSITIVI, DI CUI SEI IN OSPEDALE: Ancora in aumento i èpstovo al covid nel territorio Carseolano, infatti sono 219 i positivi, di cui 6 in ospedale. Si parla di circa 200 persone in quarantena, e tra positivi e quarantena, il paese si svuota, con molte attività ROCCA DI BOTTE - ATTUALMENTE SONO 23 I POSITIVI NEL TERRITORIO: Nel territorio comunale di Rocca di Botte risultano 23 persone positive al Covid-19, di cui 14 residenti e 9 domiciliati. Alle persone, già in isolamento da tempo, l'amministrazione comunale una pronta guarigione e raccomandiamo a tutta la popolazione, massima attenzione e RINVIO SPETTACOLI PRESSO IL CASTELLO ORSINI COLONNA DI AVEZZANO E IL TEATRO COMUNALE DI CIVITELLA ROVETO: Redazione- A causa dell’aumento dei contagi da Covid 19 e per permettere a tutto il pubblico di poter vivere con maggiore serenità le diverse programmazioni teatrali previste, la direzione artista del Teatro OFF di Avezzano ha deciso di rinviare la CARSOLI - LUNEDÌ 17 GENNAIO SI TORNA A SCUOLA IN PRESENZA: Redazione- Oggi scadeva l'ordinanza del Sindaco Nazzarro, che le lezioni, dopo la pausa natalizia, sarebbero state in DAD.Da lunedì 17, il dirigente scolastico ha disposto le elezioni in presenza. ABRUZZO - LA REGIONE RESTA IN ZONA GIALLA: Redazione- L’Abruzzo resta in zona gialla, anche se sinceramente sarebbe difficile capire la differenza con quella arancione anche per chi ha scritto i decreti legge. Anche per questo tutte le Regioni stanno chiedendo al Governo di modificare questa classificazione. Chiediamo EFFETTO DRAGHI - A FEBBRAIO ARRIVANO LE " BOLLETTE RAPINA ": Una stangata, per alcuni definitiva, quella delle prossime bollette di luce e gas, che dal primo Gennaio sono aumentate per alcuni casi, addirittura il 58 %. Si parla addirittura di un esborso, per le famiglie, di circa 1300 euro annui.

L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE CON LA PIU' ALTA PRESSIONE FISCALE E CON IL WELFARE ESILE

Unione Europea Unione Europea

Redazione-Con tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d’Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti. L’analisi è stata realizzata dall’Ufficio studi della CGIA. In questi ultimi  anni di crisi, infatti, alla gran parte dei Paesi mediterranei sono state  “imposte” una serie di misure economiche di austerità e di rigore  volte a mettere in sicurezza i conti pubblici.  In via generale questa operazione è stata perseguita  attraverso uno smisurato aumento delle tasse, una fortissima contrazione degli investimenti pubblici e un corrispondente taglio del welfare state.

“Da un punto di vista sociale – fa sapere il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo –  il risultato ottenuto è stato drammatico: in Italia, ad esempio, la disoccupazione continua a rimanere sopra l’11 per cento, mentre prima delle crisi era al 6 per cento. Gli investimenti, inoltre, sono scesi di oltre 20 punti percentuali e il rischio povertà ed esclusione sociale ha toccato livelli allarmanti. In Sicilia, Campania e Calabria praticamente un cittadino su 2 si trova in una condizione di grave deprivazione. E nonostante i sacrifici richiesti alle famiglie e alle imprese, il nostro rapporto debito/Pil è aumentato di oltre 30 punti, attestandosi l’anno scorso al 131,6 per cento”.

In questi ultimi anni  la crisi ha colpito indistintamente tutti i ceti sociali, anche se le famiglie del cosiddetto popolo delle partite Iva ha registrato, statisticamente, i risultati più preoccupanti. Il ceto medio produttivo, insomma,  ha pagato più degli altri gli effetti negativi della crisi e ancora oggi fatica ad agganciare la ripresa. “A differenza dei lavoratori dipendenti – fa notare il Segretario della CGIA  Renato Mason  – quando un autonomo chiude l’attività non beneficia di alcun ammortizzatore sociale. Perso il lavoro ci si rimette in gioco e si va alla ricerca di una nuova occupazione.

In questi ultimi anni, purtroppo, non è stato facile trovarne un altro: spesso l’età non più giovanissima e le difficoltà del momento hanno costituito una barriera invalicabile al reinserimento, spingendo queste persone verso impieghi completamente in nero”. Ritornando ai dati della ricerca, In Italia la pressione tributaria (vale a dire il peso solo di imposte, tasse e tributi sul Pil) si attesta al 29,6 per cento (anno 2016). Tra i nostri principali paesi competitori presenti in Ue nessun altro ha registrato una quota così elevata. La Francia, ad esempio, ha un carico del 29,1 per cento, l’Austria del 27,4 per cento, il Regno Unito del 27,2 per cento i Paesi Bassi del 23,6 per cento, la Germania del 23,4 per cento e la Spagna del 22,1 per cento.

Al netto della spesa pensionistica, il costo  della spesa sociale sul Pil (disoccupazione, invalidità, casa, maternità, sanità, assistenza, etc.) si è attestata all’11,9 per cento. Tra i principali paesi Ue presi in esame in questa analisi, solo la Spagna ha registrato una quota inferiore alla nostra (11,3 per cento del Pil), ma la pressione tributaria nel paese iberico è 7,5 punti inferiore di quella dell’Italia. Tutti gli altri, invece, presentano una spesa nettamente superiore alla nostra. In buona sostanza siamo i più tartassati d’Europa e con un welfare “striminzito” 

il disagio sociale e le difficoltà economiche sono aumentate a dismisura.

Fonte:stopeuro.news

Ultima modifica ilVenerdì, 06 Aprile 2018 12:05

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