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RAI - ALESSANDRO GRECO TORNA A CONDURRE, UNOMATTINA ESTATE: Alessandro Greco sarebbe pronto a ritornare su Rai1 alla guida di uno dei programmi estivi più seguiti dal pubblico italiano: Unomattina estate che aprirà i battenti il prossimo 3 giugno. L'indiscrezione arriva da TvBlog. La madre di Alessandro Greco, di ROMA - PAPA FRANCESCO IN VISITA A SORPRESA AD UNA PARROCCHIA DELLA BORGHESIANA: “Segreto quasi mantenuto”. Così papa Francesco ha commentato la sua visita a sorpresa, questo pomeriggio, a una parrocchia della periferia romana, San Giovanni Maria Vianney del quartiere Borghesiana, dove si è intrattenuto per un’ora con quasi 200 bambini del catechismo. GIULIANOVA - RINVENUTA NAVE ROMANA CON IL SUO CARICO AL LARGO: Una notizia fantastica, quella che ci arriva da Giulianova, infatti sembra eser stata seganalata al largo di Giulianova la presenza di una nave romana con il suo carico.la nave trasportava un carico considerevole di anfore, di cui alcune furono recuperate SANTE MARIE - ORSO GOLOSO DISTRUGGE APIARI: Con una nota, il Comune ha segnalato l'incursione di un Orso Marsicano, nel territorio di Sante Marie, in un campo dove c’erano delle arnie distruggendo i favi e disperdendo le api. Con l'improvviso alzamento delle temperature, ed il brusco calo EMISSIONE FRANCOBOLLO VESPA CLUB: Redazione-  Poste Italiane comunica che oggi 20 aprile 2024 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato al Vespa Club d’Italia, relativo al - LE ESPERIENZE DEL PICCOLO OCTO- | QUEL POLPO CHE INSEGNA LA DIVERSITÀ A GRANDI E BAMBINI: Redazione-  E’ un piccolo polpo grigiastro, molliccio e appiccicoso, con i suoi otto tentacoli e un gran testone, il protagonista del libro di Giovanna Candiani, dal titolo “Le esperienze del piccolo Octo”, edito da Aletti. “Una nuova amica” è il TAVOLA ROTONDA - A PROPOSITO DEL GRUPPO 70: CODICI, PAROLE, INTERAZIONI | GALLERIA D’ARTE MODERNA, MARTEDÌ 23 APRILE: Redazione-  Nell'ambito della mostra «La poesia ti guarda». Omaggio al Gruppo70 (1963-2023), a cura di Daniela Vasta, in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, il museo propone ai visitatori, martedì 23 aprile ore 18.00, una tavola rotonda di LA LETTURA CONTRO L'ATTESA, A FRANCAVILLA LA TUA COLLABORA CON "LIBRIDINE": Redazione-  C'è sempre più la necessità per le storie di essere trasversali, di abitare nei libri e non solo. Sempre più assistiamo a nuove modalità di fruizione delle storie, basti pensare agli audiolibri o al kindle. Alla luce di ciò, POSTE ITALIANE: MORINO, L’UFFICIO POSTALE SI PREPARA AD ACCOGLIERE I SERVIZI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Redazione-  Poste Italiane comunica che l’ufficio postale di Morino da oggi, venerdì 19 aprile, è interessato da interventi di ammodernamento per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza. La sede infatti è inserita nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, POSTE ITALIANE: NELLA GIORNATA CELEBRATIVA DEL 90° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ REALIZZATI UN ANNULLO SPECIALE E UNA: Redazione-  In occasione del 90° Anniversario della Fondazione dell’Istituto Superiore di Sanità, domani sabato 20 aprile, presso il Palazzo di viale Regina Elena a Roma si svolgerà una manifestazione celebrativa alla quale parteciperà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Poste Italiane

MIGRANTI, TUNISIA: CONVOCATO L'AMBASCIATORE ITALIANO PER LE FRASI DI SALVINI. E I 1600 CRIMINALI FUORI CON L'INDULTO?

Migranti Tunisini Migranti Tunisini

Redazione-l governo tunisino convoca l’ambasciatore italiano dopo le parole del ministro degli Interni, Matteo Salvini, che ha denunciato l’invasione di delinquenti tunisini in Italia. Ma solo pochi mesi fa i servizi tunisini avvertivano l’Italia dopo l’indulto di 1.600 criminali: “Jihadisti verso le coste italiane”.Il Ministero degli Esteri tunisino si è detto stupito delle dichiarazioni fatte dal nuovo Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per quanto riguarda il dossier immigrazione.Le autorità tunisine hanno sottolineato che quanto espresso da Matteo Salvini “non riflette la cooperazione tra i due paesi nel campo della gestione dell’immigrazione e indica una conoscenza incompleta dei vari meccanismi di coordinamento esistenti tra i servizi tunisini e italiani per affrontare questo fenomeno”.Salvini, durante la sua visita in Sicilia, aveva evidenziato che “la Tunisia, paese libero e democratico, non manda in Italia gentiluomini, ma spesso e volentieri galeotti”.Nell’incontro con l’ambasciatore italiano a Tunisi, “il nostro Paese ha ribadito la sua volontà di continuare con il nuovo governo italiano sulla via del consolidamento dei rapporti di fraternità e di collaborazione strategica in vigore tra i due paesi”, prosegue la nota del ministero tunisino, postata su Facebook.Il Ministro degli Interni italiano dal canto suo ha incaricato l’ambasciatore di comunicare alle autorità tunisine che le sue dichiarazioni sono state riportate fuori dal contesto e che è pronto a sostenere la cooperazione” con Tunisi.Insomma, il governo tunisino si sarebbe offeso per le dichiarazioni del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, eppure lo scorso ottobre le autorità di Tunisi non solo diedero l’indulto a 1600 detenuti, alcuni dei quali radicalizzati, ma lanciarono anche l’allarme “terrorismo” affermando che erano stati fermati circa 5mila immigrati pronti a partire per le coste italiane. Tra questi potevano infatti nascondersi potenziali jihadisti.C’è poi il problema dei cosiddetti “sbarchi fantasma”, ovvero piccole imbarcazioni veloci che trasportano dai 10 ai 100 immigrati sbarcando di notte, difficili da intercettare. Come riportava il Corriere della Sera, coloro che arrivano dalla rotta Tunisia-Sicilia non hanno diritto a chiedere la protezione internazionale e sono dunque destinati all’espulsione, ma sanno di avere buone possibilità di non essere rimpatriati se non vengono identificati subito; una volta sbarcati fanno perdere le proprie tracce e non si sa dove vanno a finire.Insomma, le autorità tunisine hanno poco da offendersi considerate le dinamiche migratorie, l’indulto di ottobre 2017 e l’allarme lanciato da loro stesse.Il problema di Tunisi sembra invece essere un altro, ben più serio e cioè la difficoltà nel reinserire nel proprio contesto sociale tutti gli immigrati illegali tunisini in caso di un rimpatrio massiccio messo in atto dal nuovo esecutivo italiano.Secondo una fonte anonima del Ministero degli Affari Sociali tunisino che aveva rilasciato una dichiarazione al giornale “Le Quotidien”, Tunisi in concreto non ha un piano specifico o uno strumento concreto a parte il progetto pilota di reinserimento economico e sociale per i migranti di ritorno, progetto partito il 1° di luglio del 2017 e con scadenza a fine febbraio 2019 che punta a migliorare le condizioni per i rientri volontari degli emigrati tunisini in coordinamento con le autorità competenti e la società civile.In poche parole, la Tunisia non avrebbe piacere di riprendersi tutti gli illegali che sono partiti dalle proprie coste con destinazione Italia perché non sarebbero in grado di reinserirli nel proprio contesto socio-economico, magari con il rischio che si verifichi un incremento del tasso di delinquenza. Questo però è un problema che riguarda le

autorità di Tunisi, perché gli irregolari vanno rimpatriati.

Ultima modifica ilLunedì, 11 Giugno 2018 11:54

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