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Francesco Paolantoni ospite d’onore a Lanciano per la finalissima del Festival Adriatica Cabaret

🚨 FINALISSIMA A LANCIANO: FRANCESCO PAOLANTONI ACCENDE LA NOTTE DEI COMICI AL ADRIATICA CABARET! 🎤🏆 L’evento più esilarante dell’estate abruzzese taglia il traguardo più atteso. Domani, sabato 25 luglio 2026, la Piazza d’Armi delle Torri Montanare ospita l’atto conclusivo del Festival Nazionale Adriatica Cabaret diretto da Matteo Cotellessa h24. Si parte alle 19:00 con le degustazioni dei prodotti tipici locali, poi alle 21:00 la brillante Carolina Sardelli guiderà la sfida tra i 6 comici finalisti. Ospite d’onore il grandissimo Francesco Paolantoni con la sua comicità travolgente, affiancato da Ivaldo Rulli e dal talento di Arduino Speranza. In caso di maltempo ci si sposta al Padiglione 3 della Fiera. Un reportage unico scritto con il cuore e con l’anima. Info e biglietti 👇#adriaticacabaret | #francescopaolantoni | #lancianolive | #torrimontanare | #matteocotellessa #carolinasardelli | #arduinosperanza | #comicitàitaliana | #pagineutili

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Francesco Paolantoni

La finalissima alle Torri Montanare ed il percorso gastronomico del territorio

Lanciano – Ci sono manifestazioni artistiche nate per trasformare le piazze storiche in grandi arene della spensieratezza e della comicità d’autore, capaci di valorizzare il talento dei giovani esordienti e di richiamare migliaia di spettatori da tutta la penisola nel cuore dell’estate. La splendida cornice di Piazza d’Armi, situata all’interno del monumentale complesso delle Torri Montanare a Lanciano, si appresta a ospitare l’atto conclusivo e più atteso del Festival Nazionale Adriatica Cabaret. L’evento, promosso dall’omonima associazione di spettacolo con il patrimonio della Regione Abruzzo e del Comune di Lanciano, vede la direzione artistica del regista Matteo Cotellessa. Il ricco cartellone di domani, sabato venticinque luglio duemilaventiseie, aprirà i battenti alle ore diciannove con un percorso enogastronomico interamente dedicato alle degustazioni guidate, concepito appositamente per promuovere le eccellenze artigianali e i prodotti tipici della provincia chietina.

La parata dei comici e la sfida sul selciato dell’antico maniero frentano richiamano un pubblico numeroso, i cui orari dei bus navetta e le cui modalità di accesso scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La conduzione di Carolina Sardelli ed il verdetto per i sei cabarettisti finalisti

Il sipario sulla finalissima si alzerà ufficialmente alle ore ventuno sotto la spumeggiante conduzione della giornalista Carolina Sardelli, incaricata di guidare la kermesse e di gestire il ritmo serrato delle esibizioni, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Sul proscenio saliranno gli ultimi sei cabarettisti finalisti della scuderia, selezionati dopo dure fasi eliminatorie e pronti a sfidarsi a colpi di battute e monologhi comici per aggiudicarsi il prestigioso trofeo del festival. Il momento più caldo e spettacolare della notte coinciderà con l’ingresso sul palco del noto attore napoletano Francesco Paolantoni, straordinario e versatile artista della comicità italiana, celebre per i suoi trionfi nei varietà della televisione di Stato, nelle fiction e nei teatri della nazione, pronto a infiammare la platea con la sua ironia travolgente.

L’attesa per lo show del comico partenopeo monopolizza l’attention dei villeggianti del comprensorio frentano, proiettando le immagini dei preparativi sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio.

L’esibizione di Arduino Speranza ed il piano organizzativo in caso di maltempo

Il cast della serata finale sarà ulteriormente arricchito dalle incursioni umoristiche dell’esuberante Ivaldo Rulli e dalla presenza scenica del poliedrico attore Arduino Speranza, cabarettista abruzzese stimato per le sue numerose partecipazioni a produzioni cinematografiche e televisive di rilievo. Lo show regalerà al pubblico momenti di puro buonumore grazie a esilaranti sketch, premiazioni e coreografie spettacolari pensate per valorizzare i migliori talenti emergenti della scena nazionale. Per garantire il perfetto svolgimento della manifestazione anche in caso di improvvise precipitazioni temporalesche, l’organizzazione ha già predisposto lo spostamento immediato di tutto lo spettacolo e del pubblico all’interno dei locali coperti del Padiglione Tre nell’Area Fiera della città. La kermesse frentana si conferma così un pilastro culturale dell’estate, offrendo una grande notte di teatro leggero e di comicità d’autore per unire cittadini e turisti sotto il cielo stellato.

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Traguardo storico a Spoltore: il 30 settembre l’inaugurazione del primo asilo nido comunale

La comunità di Spoltore si prepara a vivere una giornata storica, all’insegna dei servizi e dell’infanzia! Mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 10.00 in via dell’Asilo, avverrà finalmente l’attesissimo e festoso taglio del nastro del primissimo asilo nido comunale mai realizzato sul territorio. Un traguardo politico, pedagogico e sociale di inestimabile valore, che colma una storica lacuna e offrirà finalmente un supporto logistico fondamentale alle giovani famiglie spoltoresi (e in particolar modo all’occupazione delle madri lavoratrici). A celebrare l’inaugurazione della modernissima struttura saranno presenti in prima linea la sindaca Chiara Trulli e l’intera giunta comunale. L’amministrazione ha rivolto un caloroso invito pubblico a tutta la cittadinanza per partecipare alla cerimonia e condividere insieme questo bellissimo momento di orgoglio civico. Scopri tutti i dettagli, l’importanza del progetto e le sfide per il futuro demografico della città nel nostro articolo completo 👇

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Inaugurazione asilo nido Spoltore

Spoltore – Lo sviluppo di una fiorente e moderna comunità locale, capace di guardare con reale ottimismo alle complesse sfide demografiche del futuro, si misura innanzitutto dalla quantità e, soprattutto, dall’eccelsa qualità dei servizi pubblici essenziali che essa è in grado di mettere quotidianamente a completa disposizione delle proprie giovani famiglie residenti. È seguendo proprio questo sacrosanto e insostituibile principio amministrativo e sociale che la dinamica cittadina abruzzese si appresta oggi a vivere una giornata di festa, preparandosi a celebrare il raggiungimento formale di un obiettivo politico e civile atteso da tantissimi anni.
Un traguardo letteralmente storico e di vitale importanza per tutto il tessuto sociale della comunità di Spoltore si appresta finalmente a diventare una bellissima e solida realtà architettonica ed educativa. Dopo intensi mesi di duro lavoro burocratico e di incessanti cantieri, è giunta l’ufficialità della tanto attesa apertura: nella mattinata di mercoledì 30 settembre 2026, con inizio formale delle celebrazioni fissato puntualmente alle ore 10.00, avrà luogo il solenne e festoso taglio del nastro del primissimo asilo nido comunale mai realizzato a servizio dell’intero territorio spoltorese. La cerimonia pubblica, che richiamerà sicuramente una grandissima folla di curiosi, neo-genitori e cittadini, si svolgerà proprio davanti all’ingresso della nuovissima e modernissima struttura educativa, strategicamente situata e posizionata in via dell’Asilo, un indirizzo che da oggi in poi rappresenterà il cuore pulsante delle politiche per la primissima infanzia della città.

Un’opera fondamentale per il sostegno logistico alle giovani famiglie

La tanto agognata e sudata realizzazione di questo primo presidio educativo pubblico dedicato ai primissimi anni di vita dei bambini non rappresenta affatto una semplice inaugurazione edilizia o un banale taglio del nastro da campagna elettorale, ma si erge a vero e proprio pilastro portante per le moderne politiche di forte sostegno alle famiglie del territorio.
Poter finalmente disporre di un asilo nido di stretta proprietà comunale, con tariffe accessibili e calmiere, spazi educativi sicuri, certificati e conformi alle più recenti e stringenti direttive pedagogiche nazionali, significa innanzitutto fornire un preziosissimo e vitale supporto logistico e psicologico ai tantissimi giovani genitori spoltoresi. In un’epoca storica particolarmente complessa e densa di ostacoli macroeconomici, in cui riuscire a conciliare miracolosamente i pressanti orari e i gravosi impegni del mondo del lavoro moderno con i delicatissimi e primari tempi della cura e dell’affetto per i propri figli piccoli rappresenta una sfida titanica (se non talvolta una missione assolutamente impossibile per molte coppie), la presenza strutturata, forte e capillare di un eccellente servizio per la primissima infanzia organizzato dall’amministrazione locale assume un’importanza socio-economica assolutamente cruciale. L’apertura dei battenti di questa modernissima struttura, infatti, andrà a incidere in maniera diretta, profonda e fortemente positiva in particolar modo e soprattutto sul preziosissimo e fragile tasso di occupazione femminile locale. Molto spesso, purtroppo, proprio la drammatica assenza di validi e sicuri appoggi pedagogici comunali per i primissimi mesi di vita del neonato costringe dolorosamente tantissime brillanti madri lavoratrici a dover rinunciare improvvisamente alla propria promettente carriera professionale o a dover ricorrere a costose e inaccessibili alternative private. L’asilo nido comunale si propone dunque come la risposta istituzionale, pubblica e democratica per abbattere queste inique barriere sociali, offrendo una preziosa ancora di salvataggio a chi desidera far crescere la propria famiglia senza per forza dover sacrificare le proprie ambizioni professionali.

Il taglio del nastro in via dell’Asilo con la sindaca Chiara Trulli

L’enorme e palese risonanza pubblica e il profondissimo significato etico, pedagogico e politico di questa particolarissima opera pubblica richiederanno ovviamente la presenza formale e schierata in prima linea delle massime cariche istituzionali cittadine in fascia tricolore.
All’importante e immancabile appuntamento istituzionale di mercoledì mattina, infatti, prenderanno ovviamente parte in primis il Sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, visibilmente orgogliosa del traguardo, accompagnata al completo da tutti i membri formali della giunta e dell’amministrazione comunale in carica. Per la prima cittadina e per tutta la complessa e instancabile macchina organizzativa e burocratica dell’ente municipale, si tratterà dell’atteso, meritato e felice coronamento festoso di un lungo e ostinato percorso procedurale, tecnico e politico, fortemente voluto e caparbiamente perseguito nel corso dell’attuale mandato per poter finalmente colmare una grave e storica lacuna cronica nell’ampia offerta dei servizi socio-scolastici dedicati al cittadino. La cerimonia istituzionale del taglio del nastro inaugurale sarà però, prima di ogni altra cosa, un sincero momento di calorosa condivisione collettiva, un abbraccio simbolico con l’intera cittadinanza accorsa per l’evento, e servirà soprattutto per suggellare pubblicamente e formalmente l’apertura e la definitiva messa a regime di questa struttura, fortemente dedicata in ogni suo singolo e studiato dettaglio architettonico ai bisogni educativi, ludici e cognitivi dei più piccoli e alla serenità mentale delle loro famiglie. Gli ambienti dell’asilo, infatti, sono stati progettati e minuziosamente realizzati seguendo rigorosi standard di eco-sostenibilità ambientale, totale sicurezza antisismica e innovazione pedagogica, al fine di poter garantire ai bimbi spoltoresi un sereno ambiente di primaria crescita, scoperte ed estremo benessere psico-fisico.

L’invito alla cittadinanza per condividere l’orgoglio civico

In vista di questo storico evento, l’amministrazione comunale ha voluto far risuonare forte la propria voce, diramando un caloroso invito pubblico alla partecipazione.
L’invito formale a presenziare e a partecipare attivamente ai festeggiamenti del 30 settembre è stato esteso apertamente e calorosamente a tutti i cittadini, alle associazioni locali, ai residenti del quartiere e a chiunque voglia unirsi alla gioia dell’istituzione. La presenza fisica e sorridente della comunità locale sarà infatti fondamentale e preziosissima per “scaldare” le nuove mura della struttura in via dell’Asilo e per testimoniare visivamente il profondo, sano e legittimo senso di orgoglio civico e di appartenenza territoriale che la realizzazione e l’attivazione di questa complessa opera pubblica genera immancabilmente in chi vive e ama il territorio di Spoltore. Un territorio che, grazie proprio alla preziosissima aggiunta funzionale di questo atteso nido comunale, compie oggi un lunghissimo, decisivo e modernissimo passo in avanti verso un radioso futuro a reale e tangibile misura di bambino. La sfida del domani, ora, sarà ovviamente quella di mantenere altissimi gli standard qualitativi del servizio e del personale educativo impiegato, affinché il nuovissimo asilo di via dell’Asilo non sia solo un traguardo faticosamente raggiunto su carta, ma il florido, gioioso e rumoroso punto di partenza per formare sereni i futuri cittadini di domani.

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Rifiuti e sub-ambiti nella Marsica, Lugini all’attacco: “Perché l’eccellenza ACIAM è stata privatizzata?”

Caos rifiuti e sub-ambiti nella Marsica: interviene a gamba tesa il consigliere regionale Gianpaolo Lugini (che non le manda certo a dire ai sindaci del territorio)! Da settimane si discute della richiesta dei Comuni marsicani di ottenere un sub-ambito territoriale autonomo per la gestione dell’immondizia, ma Lugini solleva pesantissimi dubbi politici e storici. “I sindaci oggi chiedono autonomia, ma allora perché fino a pochi mesi fa hanno permesso la privatizzazione e lo smantellamento di ACIAM, l’azienda mista pubblico-privata che rappresentava un’assoluta eccellenza del settore in Abruzzo?”, tuona il consigliere. Il dito è puntato contro la mancata applicazione della Legge Madia nel 2017: ACIAM aveva bilanci in attivo e impianti all’avanguardia (come quello del biometano), ma non è stata adeguata amministrativamente in tempo, perdendo un enorme patrimonio pubblico e aziendale. Lugini sfida i sindaci a spiegare pubblicamente chi, come e con quali risorse dovrebbe gestire oggi il nuovo sub-ambito territoriale. Leggi il duro scontro politico nell’articolo completo 👇

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Aciam, sede

L’Aquila – La complessa e spigolosa questione della riorganizzazione strategica e gestionale dell’intero ciclo dei rifiuti urbani in Abruzzo continua a tenere prepotentemente banco all’interno delle stanze dei bottoni, accendendo quotidianamente aspre polemiche politiche, divisioni territoriali e rimpalli di enormi responsabilità amministrative. Nelle ultimissime settimane, in particolar modo, il dibattito si è fortemente infiammato attorno a una specifica e pressante richiesta che sarebbe stata avanzata dai sindaci del territorio per chiedere a gran voce la costituzione amministrativa di “sub-ambiti territoriali” del tutto autonomi.
Ad oggi, tuttavia, questa fantomatica richiesta formale non risulta essere ancora mai pervenuta fisicamente e ufficialmente sui tavoli degli uffici della Regione Abruzzo. Il tema caldo, però, viene costantemente e strategicamente rilanciato con sempre maggiore frequenza e insistenza da parte di un noto imprenditore locale, attraverso mirati interventi sui mass media e martellanti campagne sui principali social network. Una situazione mediaticamente pressante che sta rendendo assolutamente necessario, urgente e non più rinviabile un confronto politico chiaro, onesto e totalmente trasparente sulle reali ragioni storiche e sugli effettivi obiettivi di questa proposta di autonomia territoriale. A scendere direttamente in campo per rompere il ghiaccio e porre pesantissimi interrogativi sulla questione è il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, che non usa certo mezzi termini per evidenziare quelle che lui ritiene essere delle gravissime e palesi contraddizioni politiche maturate negli ultimi anni nella gestione del settore ecologico regionale.

La richiesta dei sindaci e i dubbi sulla gestione del patrimonio ACIAM

L’intervento del consigliere Lugini è chirurgico e va a colpire direttamente e duramente il cuore delle recenti scelte politico-amministrative compiute dagli amministratori locali del territorio marsicano, chiamando in causa una società storica.
«Vorrei porre pubblicamente una domanda molto semplice e diretta ai vari sindaci che oggi chiedono a gran voce alla Regione di attivarsi per modificare la legge e consentire così la costituzione di sub-ambiti territoriali per la gestione diretta dei rifiuti: qual è il vero senso politico e logico di questa accorata richiesta di autonomia, se fino a pochissimi mesi fa lo stesso identico territorio ha deliberatamente scelto di modificare strutturalmente l’assetto societario di una realtà che rappresentava già di per sé un patrimonio inestimabile e importantissimo per la Marsica e per l’intero Abruzzo?». Il riferimento storico ed economico di Lugini è chiarissimo e inequivocabile: si parla della società ACIAM. Nata originariamente come virtuosa e solidissima realtà a partecipazione mista (pubblico-privata), l’azienda è stata per oltre un lunghissimo ventennio la vera, indiscussa e operativa protagonista dell’intera gestione del delicato ciclo dei rifiuti nella Marsica. «Si parla oggi a sproposito di autonomia territoriale, di strenua tutela degli investimenti economici dei Comuni e della pressante necessità di preservare un modello che avrebbe garantito risultati importanti», prosegue incalzante il consigliere regionale. «Ma la domanda sorge spontanea ed è inevitabile: che cosa è stato fatto realmente e concretamente in passato da questi stessi sindaci per tutelare e blindare quel patrimonio aziendale, quando ne avevamo tutti concretamente e normativamente la possibilità di farlo?».

Un’azienda fiore all’occhiello ignorata e non adeguata alla Legge Madia

L’affondo politico ripercorre l’eccellente curriculum industriale dell’azienda e le mancate e gravissime occasioni di salvataggio normativo, sollevando lo spettro di grosse omissioni gestionali e politiche.
«La compianta ACIAM rappresentava senza dubbio una realtà particolarissima e all’avanguardia nell’intero e frammentato panorama abruzzese», sottolinea amaramente Lugini. «L’azienda aveva pazientemente costruito negli anni inestimabili competenze specifiche, eccellenti servizi al cittadino e solidissime infrastrutture, arrivando addirittura alla realizzazione pionieristica di un moderno impianto tecnologico per il corretto trattamento della frazione organica e per la produzione di utilissimo biometano, il tutto con ingenti investimenti sostenuti pesantemente anche attraverso l’esborso di risorse pubbliche dei contribuenti. Solo nel recente 2024, proprio sulla controversa modifica dello statuto interno e sul conseguente, fortissimo rafforzamento della componente societaria privata, io stesso avevo espresso pubblicamente tutte le mie enormi perplessità del caso, chiedendo assoluta chiarezza sulle condizioni e sui termini economici dell’operazione di privatizzazione». Lugini scava poi negli archivi legislativi, citando in causa la famigerata entrata in vigore della cosiddetta Legge Madia (il decreto legislativo numero 175 del 2016). Questa stringente normativa statale ha definito con chiarezza i rigidissimi modelli societari attraverso i quali le pubbliche amministrazioni potevano ancora legalmente partecipare alle società esterne, disciplinando in maniera severissima e specifica anche la sopravvivenza delle società miste pubblico-private, esattamente come era strutturata l’allora ACIAM. Per poter continuare a esistere ed operare, l’articolo 17 del D.Lgs 175/2016 imponeva categoricamente un termine ultimo e perentorio (fissato al 31 dicembre 2017) entro il quale le società esistenti avrebbero dovuto obbligatoriamente adeguarsi ai nuovi modelli previsti dalla disciplina nazionale (prevedendo una gara pubblica a doppio oggetto per la selezione del socio privato).

Le pesanti responsabilità politiche: chi ha impedito il salvataggio nel 2017?

Ed è proprio di fronte a questa inappellabile scadenza normativa ampiamente mancata e colpevolmente bucata dagli amministratori che il consigliere regionale concentra il suo attacco più duro e impietoso.
«E allora la domanda diventa oggi ancora più concreta, scottante e pesante: se la stessa normativa nazionale prevedeva chiaramente che le società già esistenti dovessero tempestivamente adeguarsi ai nuovi dettami di legge, per quale oscuro motivo nell’ormai lontano 2017 non è stata minimamente adeguata e messa in regola una società che all’epoca rappresentava un autentico fiore all’occhiello tecnologico del territorio e che, soprattutto, presentava immancabilmente e orgogliosamente bilanci in totale attivo finanziario? Perché diamine non si è completato allora e per tempo quel banale percorso normativo, quando ACIAM rappresentava già una realtà aziendale solidissima, strutturata e fortemente radicata nel territorio? La società vantava in pancia competenze tecniche e condizioni economiche floridissime che le avrebbero tranquillamente potuto consentire di continuare a rappresentare, per molti altri decenni, il soggetto pubblico idoneo per eccellenza per l’intera gestione del ciclo dei rifiuti. Questo elemento macroscopico merita oggi una risposta chiara dai sindaci, soprattutto alla luce delle cervellotiche scelte compiute più recentemente in senso contrario. E la domanda riguarda apertamente anche chi abbia oggi l’effettiva responsabilità politica delle scellerate decisioni e delle omissioni amministrative che hanno, di fatto, impedito deliberatamente di adeguare in tempo utile la società quando la legge statale lo imponeva severamente».

Le sfide per i Comuni: chi gestirà il servizio dopo l’eventuale sub-ambito?

L’assunto di base del discorso di Lugini è puramente logico e strategico: se ACIAM fosse stata adeguata nei tempi previsti dalla legge, oggi l’Abruzzo avrebbe probabilmente già avuto tra le mani un fortissimo soggetto societario ampiamente strutturato e potenzialmente idoneissimo a dare risposte tempestive alle stesse pressanti esigenze di autonomia che gli stessi sindaci territoriali stanno strumentalmente ponendo in queste ore.
«Non si tratta in alcun modo di essere ideologicamente contrari alla sacrosanta autonomia dei territori», precisa prudentemente il consigliere regionale, «e nemmeno di mettere minimamente in discussione l’assoluto diritto dei singoli Comuni a riunirsi per discutere del futuro ecologico del servizio. Si tratta, piuttosto, di chiedersi onestamente quale sia il modello industriale che vogliamo realmente costruire e, soprattutto, se le discutibili scelte compiute negli ultimi anni siano o meno coerenti con gli obiettivi che oggi vengono pomposamente sbandierati ai cittadini. Se oggi i sindaci chiedono alla Regione di assumersi la responsabilità politica di modificare la normativa per consentire la creazione dal nulla di ambiti e sub-ambiti territoriali, è assolutamente necessario e imperativo spiegare prima ai cittadini anche quale sarà l’effettivo soggetto aziendale che i Comuni intendono concretamente schierare in campo per la gestione miliardaria del servizio». Lugini, infatti, sottolinea come la semplice modifica della legge non crei automaticamente una società, né risolva il gigantesco problema dell’affidamento del servizio di raccolta. I sindaci si troverebbero inevitabilmente a un pericoloso bivio procedurale: o ricostituire faticosamente da zero un nuovissimo soggetto interamente pubblico (modello in house), oppure procedere all’infinita e lentissima costituzione di una nuova società mista pubblico-privata (tramite estenuante gara pubblica), o infine ricorrere a bandi di evidenza pubblica cedendo tutto in appalto esterno sotto l’egida dell’AGIR. «Oggi non possiamo ipocritamente limitarci a chiedere in coro più autonomia alla Regione. Dobbiamo anche assumere il coraggio di spiegare pubblicamente ai cittadini che cosa diamine è stato fatto della preziosissima autonomia e del ricchissimo patrimonio pubblico che già avevamo in mano. Solo partendo da queste durissime e scomode risposte possiamo tornare a discutere seriamente del futuro della gestione dei rifiuti nella nostra regione», ha concluso definitivamente il consigliere.

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Grotte di Stiffe protagoniste del Camperfest 2026: alla scoperta dell’Abruzzo in camper

La magia della natura abruzzese è pronta a conquistare gli amanti del turismo su quattro ruote! Dal 9 all’11 ottobre 2026 torna in grande stile la terza, attesissima edizione di “Camperfest – Destinazione L’Aquila”, il grande raduno nazionale promosso dall’Associazione Campeggiatori L’Aquila. Decine di equipaggi invaderanno pacificamente il Comune di San Demetrio ne’ Vestini per scoprire uno dei siti naturalistici più incantevoli d’Italia: le maestose Grotte di Stiffe (gestite magistralmente dall’Azienda Territorio e Cultura). Dopo il successo ottenuto al Salone del Camper di Parma, le Grotte sono pronte ad accogliere i turisti per un weekend da sogno: non solo l’emozionante visita sotterranea al complesso carsico abruzzese e i tour guidati nel centro dell’Aquila, ma anche un’entusiasmante e gustosissima tappa a Castelnuovo e Bominaco per ammirare da vicino i campi in fiore e i segreti della lavorazione del preziosissimo Zafferano dell’Aquila DOP! Leggi il programma dettagliato della tre giorni nel nostro approfondimento 👇

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Grotte di Stiffe

San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) – Il turismo itinerante, quello lento, consapevole e vissuto a stretto e amorevole contatto con le bellezze naturalistiche, sta vivendo in Italia una vera e propria e inarrestabile epoca d’oro. Abbracciando in pieno questa vincente e affascinante filosofia di viaggio all’aria aperta, le maestose Grotte di Stiffe si preparano a diventare le assolute e incontrastate protagoniste di un evento destinato a richiamare visitatori da ogni angolo della penisola.
La celebre meraviglia carsica, orgogliosamente incastonata nel pittoresco Comune di San Demetrio ne’ Vestini (in provincia dell’Aquila), ospiterà infatti la tappa centrale di un viaggio affascinante in camper attraverso i luoghi più nascosti, suggestivi e culturalmente intatti del vasto entroterra abruzzese. Il pretesto per questa pacifica e festosa invasione turistica è dato dal tanto atteso ritorno ufficiale della manifestazione “Camperfest – Destinazione L’Aquila 2026”. L’evento clou, meticolosamente programmato per il prossimo fine settimana (esattamente da venerdì 9 a domenica 11 ottobre), trasformerà l’intera vallata in un coloratissimo e brulicante campo base per decine e decine di equipaggi. Le spettacolari Grotte si preparano così ad accogliere a braccia aperte centinaia di appassionati camperisti provenienti da tutte le regioni d’Italia, offrendo loro l’occasione unica di vivere una scoppiettante tre giorni magistralmente in bilico tra l’esplorazione della natura più selvaggia, la scoperta della grande cultura architettonica e l’assaggio delle più antiche tradizioni enogastronomiche locali. L’ambiziosa iniziativa territoriale, giunta quest’anno con grandissimo successo alla sua terza, affollata edizione, è stata sapientemente ideata e organizzata in stretta collaborazione con l’Associazione Campeggiatori L’Aquila, avvalendosi inoltre del prestigioso e pesante patrocinio del Comune dell’Aquila, dell’Amministrazione del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, dell’Ente Parco Regionale Sirente Velino e del provvidenziale supporto finanziario della BCC Roma.

Il programma: dalle Grotte di Stiffe alla magia dello Zafferano DOP

Il calendario degli eventi stilato dagli organizzatori per intrattenere i camperisti è, senza mezzi termini, densissimo e studiato nei minimi particolari per esaltare ogni singola eccellenza del generosissimo territorio aquilano.
Il grande e festoso evento turistico si aprirà formalmente nel tardo pomeriggio di venerdì 9 ottobre (a partire dalle ore 16:00), con il laborioso ma emozionante arrivo e la successiva, ordinata sistemazione di tutti gli equipaggi mobili nelle piazzole di sosta. Terminate le operazioni logistiche, seguiranno i doverosi e calorosi saluti istituzionali delle autorità presenti, che culmineranno in un ricchissimo aperitivo inaugurale basato esclusivamente sulla sapiente e gustosa degustazione di prodotti tipici locali a chilometro zero. La giornata di sabato 10 ottobre sarà invece dedicata a un’immersione totale tra i miracoli della natura, le opere della grande cultura e i piaceri della convivialità umana: al mattino si terrà la suggestiva e rinfrescante visita guidata all’interno delle spettacolari Grotte di Stiffe (con le sue potenti cascate sotterranee e i maestosi giochi di stalattiti), seguita nel pomeriggio da un affascinante e mirato tour esperienziale tra i tesori nascosti e in fase di ricostruzione del centro storico dell’Aquila. La lunga giornata culminerà poi in una deliziosa cena di gruppo allietata da tanta e coinvolgente musica dal vivo. Ma il vero gioiello culturale e agricolo del tour andrà in scena la domenica mattina (11 ottobre): le ruote dei camper si sposteranno verso le frazioni di Castelnuovo di San Pio delle Camere e del borgo di Bominaco per andare materialmente alla scoperta del celeberrimo “oro rosso”, ovvero lo Zafferano dell’Aquila DOP. Gli ospiti avranno la rarissima e formativa occasione di effettuare una visita guidata direttamente nei campi coltivati in fiore, assistendo o partecipando alle delicatissime e ancestrali attività di raccolta e sfioritura, prima di concludere il lungo fine settimana con l’ultima visita guidata all’interno del bellissimo e incontaminato paese.

Il grande lavoro dell’ATC dopo il prestigioso Salone del Camper di Parma

Essere scelti come fulcro di una manifestazione turistica di tale portata logistica e geografica rappresenta un’ennesima, formidabile e meritatissima vetrina promozionale per il sito naturalistico delle Grotte di Stiffe.
La complessa gestione operativa e strategica dell’imponente complesso carsico abruzzese è saldamente e felicemente affidata all’ATC (l’Azienda Territorio e Cultura), l’efficientissimo Ente strumentale istituito e partecipato dal Comune di San Demetrio Ne’ Vestini per valorizzare turisticamente il territorio. Questa felice e redditizia partnership con il mondo dei camperisti non nasce affatto per caso, ma è il frutto maturo e diretto della recentissima, faticosa ma assai fortunata partecipazione istituzionale dell’ATC all’ultima edizione del mastodontico “Salone del Camper di Parma”, un evento di caratura internazionale (tenutosi nella città emiliana proprio dal 12 al 20 settembre 2026) che rappresenta senza ombra di dubbio la fiera e l’appuntamento di riferimento indiscusso per tutto l’indotto del turismo en plein air in Italia e nel sud dell’Europa.

Le parole di Victor Casulli e l’entusiasmo della presidente Germana Alloggia

L’incessante e scientifico lavoro di promozione territoriale condotto dal management sta portando frutti insperati, come confermato dalle autorevoli e felici dichiarazioni rilasciate dai vertici della stessa Azienda Territorio e Cultura alla stampa accorsa.
«Il nostro oscuro e instancabile lavoro quotidiano di promozione mediatica e fieristica non si ferma assolutamente mai, e proprio per questo motivo oggi le Grotte sono diventate, sempre di più, una meta obbligata e ambita da parte di innumerevoli visitatori nazionali ed internazionali», ha spiegato con malcelato e legittimo orgoglio Victor Casulli, infaticabile direttore generale dell’ATC. «Tutto questo enorme successo è possibile anche grazie alla nostra assidua e mirata partecipazione a questi prestigiosi e specifici appuntamenti fieristici di settore. Registriamo un oggettivo e crescente interesse esplorativo tra i turisti, un fuoco che noi continuiamo quotidianamente ad alimentare proponendo sempre nuove iniziative attrattive. Essere scelti per essere stabilmente al centro della programmazione di grandi tour ed eventi di questo calibro è, per noi, motivo di grandissima e immensa soddisfazione. Ora ci prepariamo ad accogliere calorosamente numerosi camperisti, per un appuntamento complesso ma reso materialmente possibile anche grazie al vitale supporto della nostra attivissima collaboratrice Paola Cantalini». Sulla stessa identica e festosa lunghezza d’onda si è infine sintonizzata anche Germana Alloggia, presidente dell’Associazione Campeggiatori L’Aquila, che ha tirato le fila organizzative dell’intero evento. «Siamo finalmente giunti alle porte di questa attesissima e affollata terza edizione della manifestazione, che la nostra associazione organizza logistica e promuove con grandissimo entusiasmo per consentire a quante più persone e famiglie possibili di conoscere a fondo e apprezzare concretamente le meravigliose bellezze naturalistiche della nostra terra. In particolare», ha concluso la presidente Alloggia, «siamo enormemente felici di poter consolidare ufficialmente la proficua e stretta collaborazione, già avviata con enorme successo nelle precedenti edizioni del raduno, con i bravissimi amministratori del Comune di San Demetrio e con il formidabile staff gestionale delle Grotte di Stiffe».

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