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Piana del Cavaliere

Festa della Castagna a Tufo di Carsoli: l’arte di Valeria Locritani colora il borgo

La magia dell’autunno, il profumo inconfondibile delle caldarroste fumanti e… la potenza salvifica della street art! Domenica 18 ottobre, in occasione dell’attesissima e storica “Festa della Castagna”, il meraviglioso borgo abruzzese di Tufo di Carsoli vivrà una giornata letteralmente indimenticabile e densa di emozioni! Oltre a celebrare le eccellenze gastronomiche del territorio, nel pomeriggio verrà svelata e inaugurata ufficialmente in pompa magna un’opera d’arte destinata a cambiare il volto del paese: un magnifico murale dipinto direttamente sui gradini di una vecchia scalinata nel cuore del centro storico, firmato dalla talentuosa artista Valeria Locritani! La Pro Loco mantiene il segreto più assoluto sul disegno, preannunciando che verrà svelato “il suo più profondo e originale significato” solo durante la festa. Un esempio bellissimo di come l’arte possa far rinascere i nostri piccoli borghi dimenticati! Ci sarete?👇

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Valeria Locritani

Tufo di Carsoli  – L’autunno, con i suoi colori caldi, malinconici e avvolgenti che sfumano dall’oro acceso al rosso mattone, e con quel suo inconfondibile e pungente profumo di legna arsa nei camini che si mescola all’aria frizzante di montagna, rappresenta da sempre la stagione magica per eccellenza per i piccoli, meravigliosi e tenaci borghi dell’entroterra appenninico italiano. In questi scrigni silenziosi di pietra millenaria, dove il tempo sembra scorrere seguendo ritmi più lenti e umani, le antiche tradizioni contadine e popolari si risvegliano prepotentemente dal letargo, trasformando le piazze storiche e i vicoli acciottolati in veri e propri teatri a cielo aperto fatti di aggregazione comunitaria, sapori autentici e genuina gioia di vivere. Ed è esattamente in questa cornice da cartolina, intrisa di fascino e memoria, che il pittoresco e accogliente borgo di Tufo di Carsoli si appresta a vivere uno dei weekend più attesi, sentiti e partecipati dell’intero anno solare. In occasione della celebre e rinomata Festa della Castagna, l’autentico e incontrastato frutto re di queste valli, la comunità locale non si limiterà unicamente a celebrare e degustare le proprie preziosissime eccellenze enogastronomiche, ma ha deciso coraggiosamente di compiere un passo in più, spalancando le porte del paese alla bellezza rigeneratrice dell’arte contemporanea. Nel corso del densissimo programma previsto per il pomeriggio di domenica 18 ottobre 2026, il paese farà infatti da suggestivo palcoscenico per un evento culturale di grandissimo spessore emotivo e simbolico: la presentazione e inaugurazione ufficiale di un magnifico murale dipinto a mano direttamente sui gradini di una scalinata incastonata in uno dei vicoli più caratteristici del centro storico.

Il capolavoro di Valeria Locritani: quando la street art salva i borghi

A firmare e realizzare materialmente questo delicatissimo, prezioso e faticoso intervento di riqualificazione estetica e urbana è stata chiamata l’apprezzata e talentuosa artista Valeria Locritani.
La sua non è stata una semplice commissione pittorica, ma una vera e propria missione d’amore verso il territorio e la sua gente. L’artista, armata di pennelli, colori vividi e tantissima pazienza, completerà definitivamente e minuziosamente gli ultimissimi ritocchi della sua imponente opera artistica proprio nel corso della fredda mattinata di domenica 18 ottobre, lavorando febbrilmente sotto gli occhi curiosi e ammirati dei primissimi visitatori mattutini giunti in paese per la sagra. Questo meticoloso sforzo finale permetterà di svelare l’opera in tutto il suo splendore per l’inaugurazione ufficiale, programmata in pompa magna per le ore pomeridiane. La scelta di dipingere proprio una scalinata non è certamente casuale: negli ultimi anni, il fenomeno della cosiddetta street art (l’arte di strada) si sta rivelando in tutta Italia uno strumento formidabile, potente e pacifico per contrastare l’abbandono e lo spopolamento dei piccoli centri montani e rurali. Trasformare un vecchio vicolo scrostato, anonimo o dimenticato in una tela colorata e in un’attrazione turistica a cielo aperto significa restituire dignità, colore, speranza e orgoglio a un’intera comunità, dimostrando che la bellezza può germogliare e fiorire anche e soprattutto lontano dai grandi e freddi circuiti museali delle metropoli cittadine.

Un significato profondo e segreto svelato dalla Pro Loco

L’intera iniziativa artistica, che si incastona in modo armonico e intelligente all’interno del più vasto e variegato quadro delle attività ricreative, musicali e gastronomiche promosse sul territorio in occasione della manifestazione autunnale, è stata fortemente voluta, sostenuta e patrocinata dalla dinamica e infaticabile Pro Loco di Tufo di Carsoli.
L’associazione, da sempre in primissima linea per la difesa e la valorizzazione certosina delle radici identitarie del borgo, ha voluto creare un alone di grande attesa e affascinante mistero attorno a questo evento pittorico. Attraverso una nota diramata ai cittadini e ai media locali, i vertici della Pro Loco hanno infatti tenuto a specificare, con orgogliosa e marcata enfasi, che non ci si troverà di fronte a un semplice e banale disegno decorativo fine a se stesso, bensì alla “presentazione di un’opera di estrema importanza e significato“ per l’intera collettività. Il soggetto esatto del murale e il messaggio intrinseco che l’artista Valeria Locritani ha voluto imprimere in modo indelebile sui gradini di pietra del vicolo restano, per il momento, rigorosamente top secret per mantenere viva la curiosità. Nel corso dell’atteso evento pubblico pomeridiano, accompagnato dal profumo avvolgente delle caldarroste fumanti e del buon vino novello, gli organizzatori prenderanno finalmente la parola per svelare l’arcano e fornire a tutti i presenti la corretta chiave di lettura dell’intervento pittorico. “Inaugureremo quello che la nostra Artista Valeria Locritani terminerà in mattinata e sveleremo il suo più profondo e originale significato!“, fa sapere con giustificato entusiasmo l’associazione, lanciando un caloroso, sentito e imperdibile invito a tutti i cittadini del circondario e ai numerosi visitatori e turisti attesi a partecipare in massa a questa meravigliosa giornata di festa, arte, rinascita e orgoglio paesano.

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Rocca di Botte al Quirinale: la comunità in visita al cuore delle istituzioni italiane

La fiera, unita e laboriosa comunità abruzzese di Rocca di Botte sbarca nel cuore nevralgico e politico della Capitale d’Italia per una giornata indimenticabile e ricca di grandi emozioni! Guidati orgogliosamente in primissima fila dal loro instancabile sindaco Elvino Marzolini, decine di entusiasti cittadini hanno infatti varcato le maestose soglie del Quirinale, la Casa degli Italiani. Un viaggio affascinante, formativo e meraviglioso alla scoperta dell’arte, della lunghissima storia e delle tradizioni racchiuse nei cortili e nelle sale che hanno ospitato Papi, Re e Presidenti della Repubblica. Un momento altissimo e prezioso di enorme aggregazione sociale, che ha permesso di portare con orgoglio un piccolo, vero e autentico pezzo di Abruzzo nel cuore pulsante delle massime Istituzioni dello Stato👇

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Visita della comunità di Rocca di Botte al Quirinale

Rocca di Botte  – Il profondo, radicato e inestimabile senso di appartenenza civica a una comunità coesa, unito indissolubilmente all’inestinguibile sete di conoscenza storica e culturale, rappresenta da sempre uno dei motori trainanti più forti e vitali per la sopravvivenza sociale dei nostri preziosi borghi. È esattamente ed orgogliosamente seguendo questo nobile, alto e aggregativo spirito di condivisione cittadina che la laboriosa, attenta e affiatatissima comunità abruzzese di Rocca di Botte ha deciso felicemente e in blocco di abbandonare temporaneamente la tranquilla e verde routine della provincia aquilana per intraprendere un emozionante, istruttivo e indimenticabile viaggio di natura istituzionale, storica e culturale. Nella soleggiata, mite e suggestiva mattinata odierna, una folta, allegra ed entusiasta delegazione e rappresentanza di tantissimi cittadini roccatani ha infatti avuto l’immenso e raro privilegio di varcare le enormi, pesanti e storiche soglie del palazzo più famoso, prestigioso, solenne e rappresentativo dell’intera e complessa architettura statale della Penisola. Il gruppo ha felicemente e curiosamente trascorso insieme e in grande armonia una piacevolissima, lunga e istruttiva giornata interamente ed esclusivamente dedicata alla scoperta lenta, minuziosa, attenta e guidata delle meraviglie architettoniche e storiche celate all’interno del sontuoso e imponente Palazzo del Quirinale, situato nel cuore nevralgico, politico e pulsante della Capitale d’Italia, l’Eterna Roma.

Il sindaco Marzolini guida orgogliosamente la folta delegazione

La complessa, perfetta e riuscitissima trasferta istituzionale e turistica della cittadinanza abruzzese nel cuore di Roma non poteva assolutamente e logicamente prescindere dalla figura centrale, rassicurante e rappresentativa del Primo Cittadino.
A guidare fisicamente, moralmente e orgogliosamente la numerosa, curiosa ed entusiasta delegazione di concittadini in questa gita dal fortissimo e palese sapore istituzionale e formativo, c’era infatti in primissima fila l’attivissimo e sempre presente Sindaco del Comune, Elvino Marzolini. La massima carica istituzionale locale, indossando metaforicamente e idealmente i panni del capofamiglia di un’intera e unita comunità, ha accompagnato attentamente, premurosamente e passo dopo passo i propri concittadini lungo l’intero e affascinante percorso museale e istituzionale previsto. Insieme, amministratori e semplici e curiosi residenti hanno avuto l’incredibile, rara e preziosissima opportunità di visitare fisicamente e ammirare a brevissima distanza le sterminate e lussuosissime sale di rappresentanza, gli ariosi, curatissimi e meravigliosi cortili interni e tutti quegli ampi, silenziosi e solenni spazi logistici che compongono e formano la vastissima ed eccezionale tenuta quirinalizia. Essere guidati e accompagnati dal proprio sindaco eletto all’interno di quello che viene giustamente, solennemente ed eufemisticamente definito come “la Casa di tutti gli Italiani” e l’inviolabile sede della massima espressione democratica della nostra amata Repubblica, ha indubbiamente e inequivocabilmente conferito e regalato all’intera mattinata un tono, un’autorevolezza e un significato civile ed emotivo assolutamente unico, altissimo e inestimabile.

Una passeggiata immersiva tra arte, storia, Re e Papi

Varcare la severa e controllatissima soglia del maestoso portone principale del Quirinale significa compiere, a tutti gli effetti pratici e visivi, un vero, proprio e strabiliante viaggio interattivo a ritroso nel lunghissimo e turbolento scorrere del tempo.
I fortunati ed estasiati cittadini e residenti di Rocca di Botte hanno infatti potuto vivere in prima persona l’emozione indescrivibile di camminare calcando esattamente i medesimi e storici pavimenti di marmo lucidissimo che, nel corso dei molti secoli precedenti, hanno visto passare, governare e decidere le sorti della nazione ben trenta potentissimi Papi, quattro orgogliosi Re della dinastia sabauda e ben dodici Presidenti della nostra moderna e giovane Repubblica Democratica. Con gli occhi letteralmente sgranati per la bellezza accecante del luogo e guidati pazientemente e professionalmente dalle esaurienti ed enciclopediche e minuziose spiegazioni fornite dal personale interno addetto al pubblico, i roccatani hanno conosciuto ed esplorato molto da vicino, intimamente e dettagliatamente la sterminata, complessa e affascinante mole di storia secolare, l’infinita ed eclettica arte figurativa e le ricchissime e preziose tradizioni diplomatiche e statali racchiuse in ogni singola e sfarzosa stanza o corridoio. Un’occasione formativa e culturale di primissimo e altissimo livello, un’autentica e vivissima lezione di preziosissima educazione civica, storica e artistica svolta e fruita felicemente e coralmente sul campo, lontano dalle nozioni fredde e asettiche dei manuali scolastici o dalle distanti immagini televisive dei telegiornali nazionali.

Il valore dell’aggregazione: portare il paese nelle istituzioni

Al di là del seppur immenso, indiscutibile e fondamentale pregio puramente estetico, nozionistico e formativo legato alla superba visita museale e architettonica, la giornata di oggi assume un valore sociologico immenso per il borgo aquilano.
Come giustamente, saggiamente e attentamente sottolineato anche in seno alla medesima e felice amministrazione comunale, questa uscita fuori porta si è rivelata essere, a tutti i numerosi effetti pratici ed emotivi, una bellissima, spontanea e preziosissima occasione d’oro per poter stare serenamente insieme, per riscoprire la bellezza del dialogo e per condividere coralmente e fisicamente una nuova, edificante, divertente ed esaltante esperienza comunitaria. È stato, soprattutto e idealmente, un modo potente, fiero, orgoglioso e simbolico per portare un piccolo ma laborioso e fondamentale “pezzo” di Rocca di Botte, un lembo vivo, pulsante e autentico di fiera terra d’Abruzzo, dritto dritto nel cuore politico e nevralgico delle altissime istituzioni e dei palazzi di potere italiani. L’attivissimo Comune e il primo cittadino Marzolini hanno infine voluto pubblicamente, sentitamente e doverosamente rivolgere e dedicare un ringraziamento speciale, caloroso e affettuoso a tutte le numerose persone e famiglie del paese che hanno risposto all’appello partecipando fisicamente e con enorme e contagioso entusiasmo alla lunga trasferta romana, e alle formidabili, preparatissime e indispensabili guide interne al Quirinale che le hanno accompagnate pazientemente durante l’intero arco temporale e logistico della complessa e blindata visita presidenziale. Una giornata splendida, intensamente culturale e profondamente speciale, che resterà senza dubbio alcuno orgogliosamente, dolcemente e vividamente impressa tra i più bei e luminosi ricordi collettivi dell’intera, compatta e amata comunità roccatana.

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Pereto celebra la poesia: successo per l’incontro dell’Università della Terza Età

Grandissimo successo e tantissime emozioni in Piazza San Giorgio per il “Secondo Incontro con i Poeti” di Pereto! L’evento, organizzato impeccabilmente dall’Università della Terza Età (U.T.E.) della Piana del Cavaliere, ha visto la partecipazione commossa di talentuosi poeti locali del calibro di Luisa Galeone, Cristina Borro Marabitti, Angelo Giammarco e Luigi Michetti. Durante la serata, arricchita dalla magica recitazione del “Alla sera” di Ugo Foscolo al tramonto, è stata anche inaugurata permanentemente la meravigliosa “mattonella della cultura”, inserendo ufficialmente il borgo abruzzese nel prestigiosissimo circuito nazionale “Inciampi della Cultura”👇

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Pereto, inciampa cultura

Pereto (L’Aquila) – Il profondo, inestimabile e intramontabile potere aggregativo e curativo della cultura e della parola scritta, recitata e condivisa ad alta voce, torna finalmente e meravigliosamente a farsi sentire, scaldando i cuori e unendo le menti all’interno della splendida e pittoresca cornice storica di uno dei borghi più belli e suggestivi del nostro territorio. Nella luminosa e fresca serata del 26 settembre scorso, la vivace e accogliente comunità locale si è infatti riunita con grande entusiasmo e partecipazione per assistere al secondo e attesissimo appuntamento stagionale del fortunato ciclo culturale denominato “Incontro con i Poeti”. L’importante e lodevole evento letterario, minuziosamente e sapientemente organizzato dall’attivissima Università della Terza Età (U.T.E.) della Piana del Cavaliere in stretta e virtuosa collaborazione istituzionale e logistica con il Comune di Pereto, ha letteralmente trasformato per qualche ora la centralissima e storica Piazza San Giorgio in un vero e proprio magico palcoscenico a cielo aperto. A fare egregiamente e brillantemente gli onori di casa, conducendo e presentando magistralmente, elegantemente e con garbo l’intera e ricchissima serata, è stata Giulia Rossi, l’instancabile Presidente in carica dell’U.T.E. Dopo il grandissimo e misurato successo di pubblico registrato nel precedente e primo incontro inaugurale dello scorso 28 agosto (una serata indimenticabile interamente e profondamente dedicata alla valorizzazione della genuina poesia in vernacolo locale, interpretata mirabilmente da Francesco Serafini, Piero D’Andrea e Giovanni Nicolai), questo secondo, intenso e partecipatissimo appuntamento autunnale ha voluto fortissimamente ribadire, sottolineare e riaffermare il grandissimo valore sociale e terapeutico della poesia contemporanea.

Piazza San Giorgio tra grandi emozioni e magiche note

L’atmosfera respirata dai numerosissimi e attenti spettatori assiepati e seduti nella splendida piazza abruzzese è stata resa ancora più suggestiva, intima e intellettualmente vibrante grazie al costante, misurato e fondamentale e prezioso accompagnamento artistico e sonoro fornito con enorme maestria musicale dalla calda tastiera del maestro Saverio Di Giorgio, capace di sottolineare con grandissima sensibilità ritmica ogni singola pausa e ogni singolo, profondo accento recitato durante la fluida lettura dei componimenti poetici.
Il vero, grande e palpitante cuore pulsante della magica serata è stato, ovviamente e indiscutibilmente, rappresentato dall’alternarsi attento e misurato dei grandissimi, bravissimi e premiatissimi poeti locali, ognuno portatore sano di una personalissima, unica e intima visione artistica del mondo e della vita. Sul palco di Pereto si sono così avvicendate anime sensibili e penne raffinatissime. La prima a regalare grandissime emozioni è stata la poetessa Luisa Galeone, originaria e fierissima cittadina della vicina Carsoli, che ha scelto la via della poesia proprio come mezzo d’espressione privilegiato, intimo, viscerale e personale per raccontare al vasto pubblico i dettagli della sua intensa vita e il suo profondo, incrollabile e duplice amore per i due luoghi del suo cuore: Tivoli e, per l’appunto, Carsoli. Autrice sensibile della bellissima raccolta intitolata “Oltre la Porta”, la Galeone ha nobilmente, generosamente e totalmente devoluto l’intero e cospicuo ricavato delle vendite all’Istituto delle Suore Oblate del Sacro Cuore per finanziare e sostenere l’importante progetto “L’Orto Botanico dei bambini”. Già illustre e orgogliosa finalista al prestigiosissimo Premio Letterario Residenze Gregoriane, nel recentissimo 2025 ha curato a Carsoli l’allestimento del toccante museo temporaneo intitolato “Il Richiamo delle Radici”. Subito dopo è stato il turno di Cristina Borro Marabitti, proveniente da Castel Madama: poetessa, autrice vulcanica e performer pluripremiata a livello nazionale. Fondatrice attivissima dell’Associazione Culturale “Casteju Ghost Talent”, la Borro Marabitti è un volto noto e amatissimo anche del piccolo schermo, essendo stata ospite illustre nel 2025 sugli schermi di Rai 1, salottiera di Gigi Marzullo nel noto programma letterario notturno “Mille e un libro”, per presentare brillantemente la sua opera di successo intitolata “Tutto Accade”.

“Inciampi della Cultura”: la mattonella e i versi di Foscolo

L’intervento di Cristina Borro Marabitti ha inoltre regalato alla vivace e operosa comunità di Pereto un momento di altissimo e inestimabile valore civico, istituzionale e simbolico.
In veste di fiera e instancabile Ambasciatrice Culturale Solferiniana nel Mondo e orgogliosa rappresentante per la grande regione Lazio, la poetessa ha infatti solennemente, ufficialmente ed emozionata inaugurato, al fianco e insieme all’orgoglioso Sindaco Giacinto Sciò e al prezioso consigliere comunale Sandro Veralli, la bellissima e simbolica “mattonella della cultura” installata permanentemente proprio al centro di Piazza San Giorgio, preziosamente e finemente incisa per l’eternità con i versi delicati di una sua celebre poesia. Grazie a questo nobile, tangibile e bellissimo gesto urbano e artistico, il Comune di Pereto entra oggi ufficialmente, a testa altissima e di diritto, a far parte integrante del vasto e prestigiosissimo progetto nazionale denominato “Inciampi della Cultura”, circuito strettamente collegato e gemellato con l’importantissimo Premio Letterario “Amilcare Solferini” della città di Rodallo (Torino). A seguire, il numeroso e attento pubblico ha potuto ammirare l’arte poliedrica e totale di Angelo Giammarco, fiero talento di Pereto, scultore, pittore e grandissimo poeta. Formatosi artisticamente e giovanissimo, a soli 16 anni di età, nientemeno che nella celebre, leggendaria e storica bottega d’arte romana del grandissimo maestro della metafisica Giorgio De Chirico, Giammarco è tra l’altro l’autore materiale e ispirato dello splendido monumento dedicato a San Francesco e delle maestose porte in bronzo della Chiesa di San Giorgio di Pereto. Le sue meravigliose, profonde e toccanti poesie sono state declamate con maestria dalla dottoressa Licia Ippoliti, che ne ha anche presentato un’accuratissima, acuta e brillante analisi testuale e critica. L’ultimo poeta a chiudere la ricca rassegna è stato Luigi Michetti, originario di Carsoli, apprezzato autore del romanzo “Il tempo nel cuore del tempo” e delle raffinate e delicate sillogi poetiche intitolate “Ho visto rondini volare” e “Nel mondo e fuori del mondo”. Michetti vanta inoltre al suo attivo numerosissime e importanti pubblicazioni su portali letterari come MagO’ e Racconti nella Rete, oltre a complessi e specifici saggi scientifici redatti per l’autorevole Istituto Superiore di Sanità italiano.

La conclusione del Sindaco e il nuovo anno dell’U.T.E.

A suggellare e chiudere magistralmente, poeticamente ed emozionalmente questa bellissima serata di inizio autunno è stato l’atteso e sentito intervento formale del Presidente onorario dell’U.T.E., il professor Carlo Iannola.
Il professore ha vivamente e sentitamente elogiato, ringraziandoli di cuore, l’altissima e commovente bravura tecnica e interpretativa di tutti i talentuosi poeti intervenuti, concludendo il suo prezioso intervento con la recitazione magistrale e solenne della celeberrima, immortale e struggente poesia “Alla sera” del grandissimo letterato italiano Ugo Foscolo. Il tutto si è svolto, quasi per una incredibile e fortunata coincidenza magica, davanti alla romantica cornice naturale di un tramonto semplicemente mozzafiato, infuocato e pittorico che calava lentamente, placidamente e dolcemente proprio sulla bellissima Piana del Cavaliere. È infine intervenuto per i saluti conclusivi di rito il Sindaco di Pereto, Giacinto Sciò, il quale ha ribadito con enorme forza dialettica, passione e chiarezza l’assoluta e vitale importanza della cultura per la sopravvivenza dei piccoli paesi, definendola come vero e insostituibile segno di forte coesione sociale, di altissima partecipazione attiva e di libera condivisione delle umane esperienze capaci di sostanziare e fondare il sano e civile vivere della comunità, così come testimoniato fisicamente ed eternamente dalla recente e gradita posa della mattonella per gli “Inciampi della Cultura”. Con questo ricchissimo e bellissimo evento si è così felicemente e degnamente conclusa l’intera, densa e prolifica stagione estiva di incontri all’aperto organizzata dall’Università della Terza Età Piana del Cavaliere. Ma l’impegno intellettuale e sociale non si ferma certamente qui: il primissimo appuntamento del nuovo, imminente e ricco anno accademico prenderà ufficialmente il via il prossimo sabato 17 ottobre, con una imperdibile e interessantissima conferenza tenuta dallo stesso professor Carlo Iannola dal titolo evocativo e affascinante “La luna nell’arte”. Dalla stessa, identica data, riapriranno ufficialmente a tutti gli interessati del territorio le attesissime iscrizioni per l’anno in corso.

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Carsoli, in arrivo 450 mila euro per la pulizia dei fiumi: il piano del sindaco Marcangeli

La prevenzione ambientale e la sicurezza del territorio diventano finalmente una priorità assoluta. In arrivo ben 450 mila euro dalla Provincia dell’Aquila per la radicale pulizia e manutenzione dei fiumi nel Carseolano, un intervento cruciale contro il rischio idrogeologico. Soddisfatto il sindaco Loreto Alessandro Marcangeli, che annuncia anche fondi milionari per la viabilità della Valle di Tufo e per il parcheggio di Pietrasecca, ringraziando i vertici provinciali per la proficua sinergia istituzionale👇

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Fiume Turano

Carsoli  – La cura attenta e costante dell’ambiente e la scrupolosa, essenziale e vitale manutenzione del delicato patrimonio naturalistico e infrastrutturale tornano prepotentemente al centro dell’agenda politica e amministrativa del territorio marsicano. In un’epoca storica tristemente segnata da violenti, imprevedibili e sempre più frequenti cambiamenti climatici, dove i disastri naturali e le ondate di maltempo estremo rischiano quotidianamente di mettere in ginocchio intere comunità montane, la prevenzione assume un ruolo di assoluta e fondamentale importanza strategica. Proprio in quest’ottica di tutela e salvaguardia attiva, giungono notizie estremamente positive e rassicuranti per i cittadini del Carseolano. Nuove, ingenti e vitali risorse economiche sono infatti in dirittura d’arrivo per garantire la sicurezza del bacino territoriale di competenza del comune marsicano. L’ente provinciale ha ufficialmente stanziato l’importante somma di ben 450 mila euro, fondi interamente ed esclusivamente destinati alla necessaria e profonda pulizia e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle aste fluviali che attraversano la zona. Un intervento tecnico di portata massiccia e particolarmente significativo, fortemente atteso dalla cittadinanza, che punta in maniera decisa e pragmatica alla seria prevenzione del temuto rischio idrogeologico, scongiurando il pericolo di esondazioni incontrollate e danni alle abitazioni e alle colture locali nei periodi di forti piogge autunnali e invernali.

Non solo fiumi: 1,5 milioni per la viabilità e la Valle di Tufo

L’importante stanziamento economico dedicato alla tutela e al ripristino dell’alveo dei corsi d’acqua non rappresenta affatto un intervento isolato nel panorama dei lavori pubblici locali.
Il nuovo e prezioso finanziamento fluviale, infatti, va a sommarsi organicamente e strategicamente a una serie di altri fondamentali interventi strutturali recentemente programmati e messi in cantiere dalla Provincia dell’Aquila sull’intero territorio comunale di Carsoli. L’attenzione delle istituzioni provinciali verso le infrastrutture del comprensorio si è tradotta in cifre di assoluto rilievo: è stato confermato uno stanziamento monstre di 1,5 milioni di euro interamente finalizzato alla radicale messa in sicurezza delle pericolose scarpate che costeggiano l’importante arteria viaria della S.P. 96, la strada provinciale nota come “Valle di Tufo”. A questo corposo investimento per la viabilità si aggiungono inoltre ulteriori 40 mila euro, specificatamente destinati all’attesa riqualificazione e sistemazione logistica del parcheggio situato nella pittoresca frazione di Pietrasecca. Un cantiere, quest’ultimo, per il quale l’amministrazione comunale sta già lavorando alacremente e parallelamente negli uffici preposti per esplorare la concreta possibilità di incrementare ulteriormente le risorse finanziarie attualmente disponibili, al fine di garantire un’opera pubblica definitiva e pienamente funzionale per i residenti e per il flusso turistico locale.

La soddisfazione del sindaco Marcangeli: “Interventi per la sicurezza”

A farsi portavoce istituzionale dell’evidente soddisfazione per gli importanti traguardi economici raggiunti e per l’avvio imminente dei cantieri è il primo cittadino in persona.
Il sindaco in carica di Carsoli, Loreto Alessandro Marcangeli, ha voluto commentare pubblicamente e con grande pragmatismo l’arrivo dei nuovi fondi provinciali. «I 450 mila euro destinati specificatamente alla pulizia delle aste fluviali rappresentano un intervento davvero molto importante e vitale per la nostra comunità», ha dichiarato fermamente il sindaco, sottolineando l’urgenza dei lavori. «Soprattutto in considerazione del sempre più grave e latente rischio idrogeologico e dei violenti eventi meteorologici avversi che, purtroppo, anche in tempi molto recenti hanno duramente interessato e colpito il nostro amato territorio. Ora il nostro auspicio primario e fondamentale è che questi complessi e necessari interventi di bonifica possano essere cantierizzati e materialmente realizzati nel più breve lasso di tempo possibile». Il primo cittadino ha poi tenuto a ribadire la visione d’insieme dell’operato amministrativo: «Si tratta di risorse preziose che si aggiungono in maniera sinergica agli interventi già ampiamente programmati sulla fondamentale viabilità stradale provinciale, dalla sistemazione della Valle di Tufo fino al parcheggio della frazione di Pietrasecca, e ai preziosi lavori che hanno concretamente consentito, nei mesi scorsi, di migliorare sensibilmente e mettere in sicurezza alcuni tratti stradali che necessitavano da lunghissimo tempo di una seria e radicale manutenzione dell’asfalto».

La sinergia istituzionale: il ringraziamento alla Provincia dell’Aquila

La pioggia di fondi destinati a modernizzare e proteggere il comprensorio carseolano è il frutto evidente e tangibile di un lungo, paziente e proficuo lavoro di tessitura politica tra i vari enti locali coinvolti nella gestione del territorio.
Consapevole dell’importanza di mantenere aperti e collaborativi i canali di dialogo con gli enti sovracomunali, il sindaco Marcangeli ha voluto chiudere la sua nota ufficiale con un forte messaggio di coesione istituzionale, unendosi al plauso già espresso dalla sua maggioranza. «Mi unisco quindi con grande convinzione ai sentiti ringraziamenti già espressi nei giorni scorsi dal consigliere regionale Gianpaolo Lugini e dal nostro instancabile consigliere comunale delegato al bilancio, Domenico D’Antonio», conclude il primo cittadino. I ringraziamenti sono rivolti direttamente ai vertici istituzionali che hanno materialmente sbloccato le risorse: «La nostra gratitudine va nei confronti del consigliere provinciale Gianluca Alfonsi e, ovviamente, del presidente in carica della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. Li ringrazio per l’ottimo, leale e rapporto costante instaurato con la nostra Amministrazione cittadina e per aver saputo dare seguito, con atti amministrativi e interventi economici concreti, alle reali e impellenti esigenze strutturali che la nostra giunta ha rappresentato a gran voce per il benessere di Carsoli e per la tutela di tutte le sue preziose frazioni».

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