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Spettacolo

Bari rock: trionfo e svolta generazionale per i CTRL+Z con il lancio del nuovo EP “Crossover”

La band barese CTRL+Z debutta venerdì 9 ottobre con il nuovo EP “Crossover”, pubblicato da Red&Blue Music Relations. Un lavoro potente che unisce alternative rock, grunge e hip hop old school in un nostalgico tributo agli anni Novanta, accompagnato da un videoclip girato in Puglia che richiama l’epoca d’oro di MTV 👇

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Crossover, cover

Bari – Immaginate di ritrovare in soffitta una vecchia videocassetta impolverata, di inserirla nel lettore e di venire immediatamente travolti dalle immagini sgranate, dai colori saturi e dalle chitarre distorte che dominavano lo schermo di MTV a cavallo tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Esiste un legame viscerale, profondo e indissolubile che unisce i ricordi della nostra adolescenza alle canzoni che hanno accompagnato i primi amori, le ribellioni giovanili e le grandi scoperte interiori. La musica possiede questa straordinaria capacità evocativa: sa trasformarsi in una macchina del tempo emozionale, un porto sicuro in cui le radici del passato non sbiadiscono, ma diventano la linfa vitale per plasmare l’identità artistica delle nuove generazioni e dare voce alle sfide del presente.

Per celebrare questo bagaglio culturale e compiere un passo in avanti decisivo nel panorama discografico indipendente, una delle formazioni più eclettiche e coraggiose del capoluogo pugliese è pronta a scendere in campo. Da venerdì 9 ottobre 2026 sarà ufficialmente disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming “CROSSOVER”, il nuovissimo e attesissimo EP d’esordio dei CTRL+Z, promosso dall’agenzia Red&Blue Music Relations e distribuito capillarmente da ADA Music Italy. Dall’opera viene estratto l’omonimo singolo che debutterà in contemporanea in tutte le radio, inaugurando una stagione di pura energia sonora nata per scuotere il pubblico giovane-adulto.

Un ringraziamento speciale ai miti di MTV tra grunge e hip hop italiano

Il brano principale della rassegna si configura come un vero e proprio manifesto artistico, un solenne e potente tributo a quelle correnti musicali storiche che hanno letteralmente cresciuto i cinque componenti della band, accompagnandoli nel delicato passaggio da semplici ascoltatori ad autori consapevoli. In un cortocircuito di influenze straordinario, le sonorità abrasive dei Pantera e il grunge viscerale dei Nirvana si fondono con le pietre miliari dell’hip hop e del rap hardcore italiano, evocando la poesia urbana dei Colle der Fomento e il groove inconfondibile di Neffa. Un omaggio d’oro nato per ringraziare pubblicamente quei giganti che popolavano i grandi palchi internazionali e le frequenze televisive dell’epoca.

Ad amplificare questo immaginario nostalgico contribuisce un videoclip autoprodotto di grandissimo impatto visivo, girato all’interno degli spazi creativi di Rigenera Laboratorio Urbano. La performance fisica e diretta della band viene catturata da un montaggio serratissimo, arricchito da filtri cromatici ed effetti grafici studiati appositamente per richiamare la tipica estetica dei video musicali dei primi anni Duemila. Il singolo fa da apripista a una tracklist composta da quattro tracce dalle identità profondamente differenti e audaci: dopo l’energia della title track, l’ascoltatore viene guidato attraverso i labirinti sonori di “Lorazepam”, le sfumature di “Bugia” e la forza di “Solo Amore”.

Le cinque teste di Bari e il comando per annullare il passato

Il progetto dei CTRL+Z nasce a Bari nel 2019 dall’intesa creativa tra il cantante e paroliere Claudio Salvucci, il bassista Massimiliano Santamato e il chitarrista Giulio Chirico, per poi completarsi e blindarsi nel 2021 grazie all’innesto del batterista Fabio Zampetta e del secondo chitarrista Claudio Lacalamita. Il nome stesso del gruppo racchiude l’essenza della loro filosofia: richiamando il celebre comando informatico utilizzato per annullare l’ultima azione, la band rivendica la libertà di poter tornare sui propri passi, cambiare repentinamente direzione e sperimentare ogni volta il linguaggio sonoro più adatto alla storia umana da raccontare.

Fondere cinque menti così diverse all’interno di un’unica cabina di regia ha richiesto mesi di accesi confronti e contrattazioni in sala prove, ma il risultato finale premia la poliedricità e la contaminazione come marchi di fabbrica indelebili. Le trame dei CTRL+Z spaziano con disinvoltura dall’alternative rock all’hard rock, lambendo il rock progressivo di King Crimson e Yes, le strutture psichedeliche di Tool e A Perfect Circle e le aperture melodiche dell’indie moderno. Sostenuti da un team di produttori e grafici professionisti, i cinque musicisti baresi puntano ad affermarsi stabilmente nei prossimi anni sui palcoscenici dei grandi festival nazionali, dimostrando che la ricchezza della diversità può dare vita a un porto sicuro in cui emozionarsi, riflettere e non sentirsi mai soli.

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“Acqua alla Gola” accende le radio: DJ Jad, Wlady e Shorty Shok pronti a dominare le classifiche

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DJ JAD – WLADY – SHORTY SHOK

Dal 9 ottobre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Acqua alla gola” , il nuovo singolo di Dj Jad, Wlady e Shorty Shok.

Redazione-  Quando si parla di radici e credibilità nella musica italiana, DJ Jad rappresenta una vera istituzione: co-fondatore degli Articolo 31, è tra i pionieri che hanno plasmato il suono e l’immaginario di un’intera generazione. Al suo fianco c’è Wlady, dj e producer di respiro internazionale, già dietro a hit trasversali da milioni di streaming come Maria Salvador e Disco Paradise. A completare la formazione alla voce troviamo Shorty Shok, cantautore e penna raffinata della scena indipendente, che negli anni ha firmato e condiviso collaborazioni con nomi del calibro di J-Ax, Tiziano Ferro, Gemelli DiVersi e Vegas Jones. Dopo l’intesa mostrata con “Colpa del sole”, il trio torna a unire visione, energia e identità sonora in un nuovo capitolo condiviso.

“Acqua alla gola” esplora quel momento esatto in cui ci si trova immersi in un legame o in una situazione che fa paura, ma dalla quale è impossibile tirarsi indietro. Il cuore del pezzo pulsa attorno a una contraddizione sincera: “Fidati di me, non fidarti di me”. In questo cortocircuito verbale si concentrano la vulnerabilità, il desiderio e il timore di abbandonarsi del tutto all’altro, mentre la frase “L’onda è buona, salta su di me” suona come una liberazione: un invito diretto a mollare il controllo e lasciarsi finalmente trascinare dalla corrente.

Tra dettagli del quotidiano, lampi di memoria e suggestioni più ampie, la traccia disegna la dinamica di due persone capaci di attrarsi, compensarsi e destabilizzarsi nello stesso istante. Muovendosi con naturalezza in un territorio pop/urban contemporaneo, “Acqua alla gola” non insegue risposte preconfezionate, ma fotografa l’urgenza di abitare il presente, accettando il rischio e l’incertezza sul finale. Perché spesso ritrovarsi con l’acqua alla gola non significa affondare, ma scoprire di avere finalmente qualcosa per cui valga davvero la pena rischiare tutto.

Spiegano gli artisti a proposito del brano: “Con ‘Acqua alla gola’ abbiamo voluto raccontare quella sensazione che tutti conosciamo: essere presi in una relazione che ti tiene a galla per il rotto della cuffia, sospesi tra il fidarti e il non fidarti, tra il volerti perdere e la paura di farlo davvero. Non è un brano che dà risposte, è un brano che vive nell’attesa — quella dell’onda buona che prima o poi arriva. Nel video abbiamo lasciato il finale aperto di proposito: perché ‘Acqua alla gola’ è esattamente questo, un equilibrio che non si risolve mai del tutto. Volevamo che chi guarda il video sentisse la stessa cosa che si prova ascoltando il pezzo — quella sospensione tra rischio e desiderio che è il cuore vero della canzone.”

Il videoclip di “Acqua alla gola” è un fantasy visivo dal sapore epico, generato attraverso l’intelligenza artificiale ma costruito sui volti reali dei tre artisti, che traduce il brano in una suggestiva avventura per mare.

La narrazione si apre con Shorty Shok, naufrago in balìa di una furiosa tempesta oceanica e a un passo dalla fine sotto l’attacco di un Kraken. A strapparlo alle onde interviene una sirena, che lo conduce in salvo sulle coste di un’isola misteriosa. Lì, all’interno di una locanda, ritrova DJ Jad e Wlady: i tre decidono di unire le forze per affrontare la minaccia negli abissi. Salpati l’indomani al seguito della creatura marina, si ritrovano però al centro di un nuovo assalto in cui la sirena stessa viene catturata dal mostro, lasciando il destino dei protagonisti sospeso in un finale aperto e vibrante.

Il racconto visivo diventa così il riflesso perfetto del testo: la tempesta incarna la sensazione concreta dell’avere “l’acqua alla gola”, mentre l’ambivalenza tra fidarsi e temere l’altro rivive nella figura della sirena, fragile confine tra salvezza e pericolo. Un’epopea senza certezze immediate, che sceglie di non sciogliere la tensione ma di celebrare il brivido di rischiare fino in fondo.

Pre-salva il brano: https://SantorRecords.lnk.to/Acqua_Alla_Gola 

Biografie

DJ JAD

Pioniere assoluto della cultura hip hop in Italia, DJ Jad muove i primi passi sui piatti sin dal 1979.

Nutrito dal funk e dalla black music classica, nei primi anni Novanta fonda insieme a J-Ax gli Articolo 31.

Il duo rivoluziona per sempre il mercato discografico nazionale, sdoganando il rap in lingua italiana.

Dall’esordio di Strade di città fino al trionfo di Messa di vespiri, la band colleziona premi e consensi.

Nel 1996 il capolavoro Così com’è supera le 600.000 copie vendute, conquistando ben sei dischi di platino.

Seguono successi epocali come La fidanzata, con cui il dj trionfa agli MTV Europe Music Awards del 1998.

Dopo pietre miliari come Domani smetto e il film Senza filtro, intraprende un prestigioso cammino solista.

Nel 2006 vola negli USA per registrare a New York l’album Milano-New York con leggende dell’hip hop mondiale.

Paladino del supporto analogico, promuove la campagna culturale Salviamo il vinile per difendere la musica fisica.

Fonda l’etichetta LaSartoria, pubblicando dischi di rilievo come Il sarto, arricchito da prestigiosi featuring.

Sale sul palco del Festival di Sanremo nel 2010 al fianco di Fabrizio Moro e della band Jarabe de Palo.

Nel 2018 celebra il riavvicinamento storico con J-Ax in una serie di live da tutto esaurito a Milano.

Nel 2023 gli Articolo 31 tornano in gara a Sanremo con l’intensa Un bel viaggio, aprendo una nuova era live.

Insieme al fratello Wlady firma produzioni di grandissimo impatto, rinnovando una visione sonora senza tempo.

La sua figura resta una colonna portante dell’intero panorama urban nazionale, tra tecnica e pura attitudine.

INSTAGRAM |  SPOTIFY 

WLADY

Producer, dj e compositore di respiro internazionale, Wlady comincia il suo percorso nei primi anni Novanta.

Campione di turntablism, si distingue nelle principali competizioni di scratch venendo notato da Joe T Vannelli.

Collabora stabilmente con il fratello DJ Jad, inserendo i suoi iconici scratch nei dischi storici degli Articolo 31.

Nel 2000 fonda The Individuals, firmando hit internazionali e la sigla televisiva del celebre show Le Iene.

Il brano Take a Ride fa il giro del pianeta venendo scelto come colonna sonora mondiale del videogioco FIFA 2004.

Nel 2015 produce per J-Ax il clamoroso tormentone estivo Maria Salvador, certificato con sei dischi di platino.

Premiato alla carriera ai Dance Music Awards, dimostra una rara abilità nell’unire dance, pop e rime taglienti.

Negli anni firma collaborazioni trasversali con Jay Santos, Katia Ricciarelli, Il Cile e Ivana Spagna.

Nel 2023 sale sul palco dell’Ariston come produttore del brano sanremese degli Articolo 31, Un bel viaggio.

Pochi mesi dopo produce la superhit estiva Disco Paradise, che trionfa ovunque con 5 platini e oltre 100 milioni di stream.

Nel 2024 prende parte a Una voce per San Marino al fianco di leggende della musica eurodance come Corona e Ice MC.

Firma poi la produzione del nuovo capitolo discografico degli Articolo 31, l’album certificato disco d’oro Protomaranza.

Nel 2025 torna in coppia con il fratello Jad per l’ambizioso progetto comune AlBoom, ricco di ospiti illustri.

Nel 2026 rinnova la collaborazione con DJ Jad e Shorty Shok, consolidando un sodalizio artistico esplosivo.

La sua visione produttiva coniuga sapientemente il gusto per il clubbing moderno con un infallibile senso per la hit.

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SHORTY SHOK

Shorty Shok, nome d’arte di Gabriele D’Asaro (classe 1992), è un autore, cantante e produttore milanese.

Cresciuto assimilando influenze eterogenee tra rap, punk e pop, sviluppa presto una forte identità melodica.

Nel 2009 fonda il duo DoppioStile, superando il milione di visualizzazioni prima di avviare il percorso solista.

Nello stesso anno dà vita al Nibiru Studio, polo di riferimento che colleziona certificazioni oro e platino.

Come vocal producer, autore e collaboratore chiave affianca a lungo Vegas Jones in pietre miliari del rap.

Tra i suoi crediti figurano le hit Malibu, Trankilo e la prestigiosa collaborazione con i OneRepublic.

La sua penna e la sua produzione vocale conquistano icone come J-Ax, Tiziano Ferro e Gemelli DiVersi.

Firma e co-produce inoltre diverse tracce nell’album di Grido Diamanti e Fango e collabora con Mr. Entics.

Dal 2023 cura le produzioni vocali per Mondo Marcio negli acclamati dischi Credo e Vocazione.

Parallelamente pubblica i propri capitoli solisti, tra cui gli EP SottoShok Vol. 1 e SottoShok Vol. 2.

Nel 2022 pubblica il singolo Luna, mentre con il brano dance/urban Cut Cut ottiene grande risonanza radiofonica.

Attivo anche nel settore pubblicitario, realizza importanti campagne sonore per marchi come McDonald’s.

Nel 2024 inaugura un percorso sonoro ibrido tra sonorità tech house e rap insieme ai Salento Guys.

Nel 2026 torna protagonista unendosi a DJ Jad e Wlady nel fortunato brano estivo Colpa del sole.

La sua cifra unisce un’innata freschezza pop a una solida credibilità tecnica maturata dietro al banco mixer.

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VINZØ: la magia del nuovo singolo tra synthwave e nostalgia anni Ottanta

VINZØ debutta in radio e nei digital store venerdì 9 ottobre con il nuovo singolo “Loudest Silence”, pubblicato da Red&Blue Music Relations. Un brano profondo ed emozionante che fonde le sonorità synthwave anni Ottanta con un testo intimo sulla forza interiore di lasciar andare i conflitti del passato 👇

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LOUDEST SILENCE,cover

Roma – Immaginate di camminare da soli sotto la pioggia battente, nel silenzio surreale di una notte metropolitana, trascinando con voi il peso invisibile di un conflitto interiore che vi logora la mente da mesi interi. Nella frenesia della vita contemporanea si consuma continuamente un dramma intimo fatto di parole mai dette, in cui si tende a confondere la paura della solitudine con l’amore autentico e la testarda resistenza con la speranza. Quando la mente è satura e il cuore non ce la fa più, l’atto di arrendersi e lasciar andare il passato non coincide affatto con una sconfitta personale, ma rappresenta un gesto d’amore e di profonda liberazione interiore, l’unico varco possibile attraverso cui far respirare l’anima e ritrovare la pace.

Per dare una veste sonora a questo delicato e affascinante processo di metamorfosi psicologica, una delle realtà più originali e sorprendenti del panorama indipendente nazionale si appresta a compiere un passo in avanti decisivo. Da venerdì 9 ottobre 2026 sarà ufficialmente disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Loudest Silence”, il nuovissimo e attesissimo singolo di VINZØ. Il brano, promosso dall’autorevole agenzia Red&Blue Music Relations e distribuito capillarmente da ADA Music Italy, si configura come una rassegna d’oro di emozioni pure, nata dal bisogno viscerale di trasformare il dolore in una splendida opportunità di riscatto artistico.

Il silenzio assordante come cura per perdonare le proprie fragilità

Il pezzo si sviluppa attorno a una narrazione poetica e consapevole, focalizzandosi sul momento esatto in cui l’essere umano decide di smettere di combattere contro i propri mulini a vento interiori. Accettare ciò che è stato e perdonare quella parte di noi che non era ancora pronta a voltare pagina diventa la chiave di volta dell’intera composizione. Il silenzio evocato dal titolo cessa di essere una spaventosa assenza di suoni per farsi rifugio catartico, uno spazio protetto in cui fermarsi, respirare a pieni polmoni e raccogliere le forze necessarie prima di rimettersi in cammino verso il futuro, lasciando che il tempo curi le ferite rimaste aperte.

L’artista ha spiegato con estrema lucidità e calore umano la genesi del brano, confessando come la melodia sia nata proprio nel bel mezzo di un blocco emotivo durato mesi, prima di comprendere che l’abbandono delle armi interiori fosse l’unica medicina efficace per stare meglio e ricominciare a vivere. Sul piano prettamente musicale, questa urgenza espressiva si traduce in un’architettura sonora ricca di pathos, dove le strofe mantengono un andamento intimo e riflessivo per poi aprirsi a aperture melodiche travolgenti, capaci di trasportare l’ascoltatore in un viaggio onirico sospeso tra la malinconia dei ricordi e la spensieratezza della rinascita.

Dallo studio del clarinetto alle contaminazioni power metal della nuova era

Il progetto musicale firmato VINZØ possiede radici solide che affondano in un lungo e rigoroso percorso di formazione accademica e manuale. L’artista ha alle spalle oltre dieci anni di studio intenso del clarinetto e del sassofono, strumenti che gli hanno permesso di sviluppare una sensibilità armonica fuori dal comune. Successivamente, ha approfondito da autodidatta lo studio della tastiera e del pianoforte, approdando solo in tempi più recenti alla disciplina del canto. Questa versatilità polistrumentale si riflette nell’assoluta originalità della sua scrittura, che rifiuta le strutture geometriche e prevedibili del pop di plastica per seguire l’andamento sincero delle emozioni umane.

La tavolozza dei colori musicali di VINZØ descrive un universo ricchissimo di influenze storiche e culturali: le sue composizioni strizzano l’occhio alle calde atmosfere della synthwave e della retrowave, lasciandosi sedurre dalle colonne sonore dei vecchi videogame e dai mitici anni Ottanta, evocando giganti del calibro di Van Halen, Eurythmics e Depeche Mode. A questo immaginario vintage si innesta, in un cortocircuito affascinante, l’energia ruvida del power metal di band come Dynazty e Sabaton. Una combinazione potente e visionaria che trasforma la musica in un porto sicuro in cui viaggiare e sognare, dimostrando che l’ingegno giovanile può ancora accendere una luce nel caos del presente.

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Premio Bianca d’Aponte 2026: Marina Rei e Peppe Barra ad Aversa per celebrare le nuove cantautrici

Siete stanchi della solita musica commerciale e volete ascoltare il vero, grande talento femminile italiano? Venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, il bellissimo Teatro Cimarosa di Aversa (Caserta) diventerà la Capitale indiscussa della Canzone d’Autrice! Andranno infatti in scena le attesissime finali del 22° “Premio Bianca d’Aponte”, l’unico e più importante contest musicale italiano dedicato esclusivamente alle ragazze cantautrici! Dieci formidabili finaliste (arrivate da tutta Italia e selezionate dai migliori critici e produttori discografici) si sfideranno a colpi di voce, chitarre ed elettronica per vincere borse di studio e la produzione di un brano inedito. Le serate saranno impreziosite da ospiti pazzeschi: la madrina “rock” Marina Rei, il gigante Peppe Barra (che riceverà il premio alla carriera), Nino Buonocore, Andrea Mirò e tanti altri! Un appuntamento commovente dedicato alla memoria della giovane cantautrice aversana Bianca d’Aponte e all’indimenticabile genio del chitarrista Fausto Mesolella (al quale è dedicato il Premio della Critica). Volete tuffarvi nel magico mondo della musica e scoprire i talenti del futuro? Leggete il programma completo nel nostro articolo e date un’occhiata ai migliori microfoni da registrazione che vi consigliamo per incidere le vostre canzoni! 👇

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Marina Rei

Aversa (Caserta) – L’industria discografica italiana, storicamente e strutturalmente dominata da logiche prettamente maschili, ha un disperato bisogno di voci femminili autentiche, coraggiose e capaci di raccontare il mondo da prospettive inedite e profonde. Per fortuna, c’è un luogo magico in Campania dove l’anima femminile della musica trova da oltre un ventennio la sua massima espressione e consacrazione nazionale. Stiamo parlando del leggendario e prestigiosissimo palco del Teatro Cimarosa di Aversa, che venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 tornerà ad accendere prepotentemente i riflettori sulle finalissime della 22ª edizione del Premio Bianca d’Aponte. Quello che nacque in punta di piedi anni fa è diventato oggi, incontrastato, il più importante e vitale contest italiano dedicato in esclusiva alle cantautrici. La manifestazione, nata dal dolore incolmabile per la prematura scomparsa della giovane e talentuosissima musicista aversana Bianca d’Aponte, si è trasformata in un inno assoluto alla vita e alla creatività. Questa nuova e attesissima edizione vedrà confrontarsi agguerrite sul palco ben dieci formidabili finaliste, rigorosamente accompagnate da un parterre di ospiti istituzionali e musicali d’assoluta eccezione, magistralmente guidato per l’occasione dalla carismatica madrina Marina Rei e dall’istituzione del teatro napoletano Peppe Barra, al quale verrà meritatamente conferito l’ambito premio alla carriera.

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Il ricchissimo cast di ospiti e l’omaggio a Fausto Mesolella

Il cartellone musicale imbastito per l’occasione dalla direzione artistica (affidata con sapienza all’esperto Ferruccio Spinetti) vanta nomi di primissimo piano del panorama cantautorale italiano, scelti per supportare e impreziosire le due serate evento (condotte brillantemente da Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu).
Venerdì 23 ottobre calcheranno le sacre assi del palco aversano (oltre al già citato Peppe Barra) il raffinatissimo Nino Buonocore, l’eclettico Moonari e la bravissima Rossana De Pace (reduce dalla recente vittoria del contest nazionale Music for Change). Per suggellare un ideale gemellaggio culturale interregionale, si esibirà anche la trionfatrice del Premio Bianca d’Aponte International, accuratamente selezionata fra le tantissime concorrenti del Premio Andrea Parodi di Cagliari. Il momento di massima commozione si raggiungerà quando un gruppo talentuoso di giovani alunni del liceo classico e musicale “Domenico Cirillo” di Aversa omaggerà Bianca d’Aponte riarrangiando e proponendo dal vivo una delle sue indimenticabili canzoni. La seconda serata di sabato 24, invece, vedrà affiancarsi alla graffiante madrina Marina Rei le potenti voci di Angela Baraldi, la raffinata Andrea Mirò e la poliedrica Alfina Scorza. Entrambe le lunghissime serate musicali (impreziosite da una band residente coordinata da Alessandro Crescenzo) saranno inaugurate e aperte ufficialmente dalla voce di Micaela Tempesta, talentuosissima cantautrice vincitrice assoluta della passata edizione 2025.

Le dieci finaliste in gara e il montepremi in palio

Il cuore nevralgico ed emozionante dell’intera manifestazione rimane ovviamente la gara.
Le dieci straordinarie artiste arrivate alle finali di Aversa sono state selezionate col bilancino tra centinaia di agguerrite iscritte da un ampio, severo e prestigioso Comitato di Garanzia, formato minuziosamente da produttori di fama, discografici indipendenti, manager di grido, grandi cantanti, autori, musicisti di sessione e i giornalisti più accreditati e temuti del mondo musicale italiano. Le protagoniste assolute saranno: Natalia Abbascià (Ruvo di Puglia), L’Aurora (Cosenza), Bambina (Corigliano Calabro), Rosita Brucoli (Bari), Fabula (Campobasso), Mabi (Casale Monferrato), Miriam Ricordi (Pescara), MVR (Tricase), Sarai (Roma) e Simona Valente (Bari). Queste ragazze porteranno in scena proposte stilistiche incredibilmente variegate, spaziando coraggiosamente dal rock più duro alle ballate folk intimiste, dalla pura e nuda canzone d’autore voce e chitarra fino alle sperimentazioni dell’elettronica moderna. Al termine della due giorni, la giuria decreterà i vari e ricchi riconoscimenti in palio. Alla vincitrice del Premio Assoluto andrà una cospicua borsa di studio del valore di 1.000 euro. Un momento di sacra importanza sarà l’assegnazione del Premio della Critica, intitolato all’indimenticabile Fausto Mesolella (storico, geniale chitarrista degli Avion Travel e indimenticato direttore artistico della manifestazione per molti anni), che prevede un assegno da 800 euro. Verranno inoltre assegnate targhe di prestigio al miglior testo (dedicata alla memoria del paroliere Oscar Avogadro), alla migliore linea melodica e alla migliore e più intensa interpretazione scenica. Tra i succulenti bonus aggiuntivi figurano il “Premio ’Na stella” (titolo di una poetica canzone di Mesolella) offerto dal Virus Studio, che garantirà alla vincitrice la vera e propria incisione professionale di un brano inedito con l’ambita produzione artistica di Ferruccio Spinetti e Alessandro Guasconi. Il Premio Bianca d’Aponte si conferma così non una semplice “vetrina”, ma un vero e proprio osservatorio privilegiato, in grado di offrire alle giovani donne un trampolino di lancio concreto e reale nel difficile mondo della discografia italiana (Info e prenotazioni teatro: info@biancadaponte.it).

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