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Politica

GIUSEPPE BASILE AL TIMONE DI EVOLUZIONE E LIBERTÀ IN CAMPANIA: UN PONTE VERSO IL FUTURO CON RADICI PROFONDE

Giuseppe Basile assume la guida ad interim di Evoluzione e Libertà in Campania, portando la sua esperienza nazionale e un forte legame con la regione. Un ponte cruciale per rafforzare la presenza del partito e disegnare il futuro politico del territorio.

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Redazione-  Un nuovo, significativo capitolo si apre per Evoluzione e Libertà nella Regione Campania. Il Segretario Nazionale del movimento, Giuseppe Basile, è stato infatti nominato Coordinatore ad interim per la regione, un incarico che assume con l’obiettivo di guidare la fase di transizione e consolidamento del partito sul territorio. La nomina, annunciata ieri, lo vedrà al centro di un’azione strategica volta a rafforzare la presenza e l’impronta di Evoluzione e Libertà in una delle regioni più dinamiche e complesse d’Italia.

La decisione di affidare a Basile questa responsabilità temporanea ma cruciale sottolinea la fiducia del partito nelle sue capacità di leadership e nella sua visione strategica. Basile, già figura di spicco e punto di riferimento a livello nazionale, aggiunge così un’ulteriore sfida al suo percorso politico, accettando di fare da traghettatore in attesa dell’individuazione di un coordinatore permanente.

Giuseppe Basile ha commentato la sua nomina con parole che riflettono non solo il senso del dovere, ma anche un profondo legame personale con la regione: “Sono onorato di assumere questo nuovo incarico, che si aggiunge alla mia attuale responsabilità come Segretario Nazionale di Evoluzione e Libertà. Essendo legato alla Campania per nascita, questa nomina riveste per me un valore particolare. Si tratta, in ogni caso, di una reggenza ad interim, finalizzata a traghettare l’organizzazione verso la nomina di un nuovo Coordinatore.”

Questa dichiarazione non è una mera formalità, ma svela una motivazione intrinseca che va oltre la semplice gestione amministrativa. Il vincolo di Basile con la Campania, terra d’origine, conferisce alla sua reggenza un’aura di impegno autentico e di comprensione profonda delle peculiarità e delle esigenze locali. Non sarà solo un incarico di supervisione, ma una missione per connettere le ambizioni nazionali del partito con le realtà del territorio, sfruttando la sua conoscenza diretta delle dinamiche regionali.

Evoluzione e Libertà, come movimento politico emergente nel panorama italiano, si propone di portare un messaggio di rinnovamento, riforme e attenzione al cittadino, ponendo al centro del proprio operato i principi di libertà economica, responsabilità sociale e valorizzazione delle eccellenze locali. La Campania, con le sue sfide complesse ma anche con le sue immense risorse culturali, naturali ed economiche, rappresenta un banco di prova fondamentale per la realizzazione di questi ideali.

L’incarico ad interim di Basile non è dunque da intendersi come una semplice “custodia” della struttura regionale. Al contrario, si prevede che sarà un periodo di intensa attività, di ascolto del territorio, di potenziamento della base militante e di preparazione del terreno per il futuro coordinatore. Sarà un’occasione per consolidare i circoli esistenti, crearne di nuovi, e soprattutto per far sentire la voce di Evoluzione e Libertà nelle comunità campane, raccogliendo istanze e proponendo soluzioni concrete ai problemi dei cittadini.

La sua esperienza come Segretario Nazionale gli fornisce una prospettiva unica, permettendogli di equilibrare le direttive politiche del centro con le specificità locali. L’obiettivo primario sarà quello di garantire una transizione fluida ed efficace, selezionando una figura che possa poi assumere il ruolo di coordinatore a lungo termine, forte di una struttura già riorganizzata e di un’identità politica chiara e ben radicata.

Con Giuseppe Basile al timone, anche se per un periodo transitorio, Evoluzione e Libertà si prepara a vivere un momento di rinnovato slancio in Campania. L’attesa è quella di vedere tradotte in azioni concrete la sua visione e la sua energia, per contribuire in modo significativo al dibattito politico e allo sviluppo della regione, in attesa del leader che guiderà il partito nella prossima fase. Questo ponte, solido e ben ancorato, è destinato a rafforzare la rotta di Evoluzione e Libertà verso il futuro.

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Politica

GEOPOLITICA, SFORZINI “INCORONA” MARINA BERLUSCONI: «LUCIDITÀ DEGNA DEL PADRE, MA CON FORZA ITALIA DISTANZE SIDERALI»

La geopolitica ridisegna i blocchi: Sforzini elogia la lucidità di Marina Berlusconi, ma segna il solco con Forza Italia sui valori dell’Occidente. E su Conte arriva l’inaspettata apertura tattica.
#Geopolitica #RinascimentoNazionale #Sovranità #PoliticaItaliana

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Redazione-  Il DNA non mente. A dirlo è Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, che in un’analisi tranchant dello scenario attuale torna a citare il “fattore Berlusconi”. Secondo Sforzini, Marina Berlusconi avrebbe ereditato dal padre non solo il carisma, ma soprattutto quella lucidità strategica necessaria per leggere la vera natura della crisi politica odierna. Una crisi che, secondo il leader di Futuro Nazionale, non si gioca più sul vecchio asse destra-sinistra, ma su un terreno molto più profondo: quello della geopolitica e della difesa di una civiltà occidentale che appare, ogni giorno di più, sotto assedio.

L’inconciliabile distanza da Forza Italia

Nonostante il riconoscimento intellettuale alla figura di Marina Berlusconi, Sforzini chiude categoricamente la porta a qualsiasi ipotesi di governo comune con Forza Italia. «Le distanze sono siderali», sentenzia il Presidente. La frattura non è di forma, ma di sostanza: dal conflitto russo-ucraino ai rapporti con Mosca, Pechino e Washington, fino alla gestione delle politiche energetiche e alla sicurezza dei confini, la visione di Futuro Nazionale appare diametralmente opposta a quella dell’attuale Forza Italia, definita da Sforzini come troppo allineata alle logiche rigide di stampo “von der Leyen”.

Per Sforzini, la politica estera non è un dettaglio tecnico, ma il pilastro su cui si regge ogni sovranità nazionale. Ignorare questo aspetto, in un mondo post-Maastricht, significa non comprendere la fase storica che stiamo vivendo.

Lo scontro di civiltà

Il cuore pulsante dell’analisi di Sforzini tocca un nervo scoperto per l’Europa contemporanea: il contrasto all’avanzata dell’islamismo politico e alla diffusione della cultura della sharia. «L’Occidente deve ritrovare il coraggio di difendere la propria identità storica, culturale e spirituale senza ambiguità, senza sensi di colpa e senza complessi di inferiorità», afferma, ponendo l’accento sulla necessità di un risveglio necessario per evitare il declino di un modello di società basato su valori che molti, per opportunismo, preferiscono ignorare.

La sorpresa Conte e la fine dell’ingegneria di palazzo

In questo quadro di rottura delle categorie tradizionali, emerge un elemento inatteso: la convergenza tattica con Giuseppe Conte. Sforzini sottolinea come, su alcuni temi cruciali legati alla sovranità nazionale e alla geopolitica, le posizioni del leader M5S risultino paradossalmente più affini alle istanze di Futuro Nazionale rispetto a quelle di certi settori del centrodestra.

Un segnale chiaro: la geopolitica sta ridisegnando le mappe della politica italiana. «Marina Berlusconi ha ragione quando dice che oggi una sintesi è difficile», aggiunge Sforzini, ribadendo che inseguire coalizioni artificiali di “ingegneria di palazzo” sarebbe un errore fatale. Meglio una distanza politica sincera rispetto a un’alleanza ambigua, destinata a implodere al primo urto delle crisi internazionali che attendono l’Italia nei prossimi anni. L’onestà intellettuale verso l’elettore, conclude Sforzini, resta l’unico faro in grado di guidare una proposta politica credibile

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Politica

ABRUZZO: 60 COMUNI ALLE URNE, LA GRANDE SFIDA DI CHIETI E AVEZZANO AL CENTRO DELLA SCENA

Domani e lunedì 25 26 maggio l’Abruzzo decide il destino di 60 comuni: da Chieti, con sei candidati, a Avezzano, con cinque proposte.#AbruzzoVota #Elezioni2026 #ChietiAvezzano

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Una giornata elettorale che attraversa l’Abruzzo

Redazione-  Domenica 25 e lunedì 26 maggio gli elettori di 60 comuni abruzzesi si recheranno alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali. Quattro province sono coinvolte: l’Aquila (48 comuni), e una sola sfida a urna anche nelle province di Chieti, Pescara e Teramo.

Il ballottaggio, previsto per il 7‑8 giugno, sarà limitato a due realtà urbane: Avezzano e Chieti, gli unici comuni della lista con popolazione superiore a 15 mila abitanti. In tutti gli altri centri, la vittoria sarà definita già nella prima tornata.

Chieti: un crocevia di piazza e lista

A Chieti si affronta una delle competizioni più articolate dell’intera regione. Il candidato di centrosinistra è Giovanni Legnini, ex Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ex Sottosegretario di Stato e commissario per la ricostruzione post‑sisma 2016‑17. Legnini è sostenuto da un’ampia coalizione di sette liste: Partito Democratico, Alleanza Verdi‑Sinistra, Movimento 5 Stelle, Polo Civico, Chieti 2026, Chieti per Chieti e Chieti viva.

Il centrodestra offre cinque volti distinti:

  • Cristiano Sicari (avvocato e presidente della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino), sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la lista civica “Chieti Progetto”.
  • Mario Colantonio (ex assessore ai Lavori Pubblici), filone Lega‑UDC‑Azione Politica.
  • Alessandro Carbone, capofila di “Spazio Liberale”, raggruppante quattro liste civiche (Per Chieti Sceglie, Liberali per Chieti, Chieti al Centro, Chieti Scalo Noi).
  • Giancarlo Cascini, medico ed ex assessore nella giunta del sindaco uscente Diego Ferrara, sostenuto da “Chieti Bene Comune” e dal gruppo “Liberi a Sinistra”.
  • Olinto Amoroso, dirigente sindacale della sicurezza privata, con la lista “Rinascita per Chieti”.

Il voto a Chieti si preannuncia quindi come una vera prova di resistenza tra tradizione politica e nuove formazioni civiche, con la possibilità di un primo turno decisivo o la necessità del ballottaggio del 7‑8 giugno.

Avezzano, la sfida tra coalizioni e movimenti civici

A Avezzano la corsa al municipio è più variegata: cinque candidati si contendono il seggio, ognuno sorretto da una diversa configurazione di liste.

  • Gianni Di Pangrazio, sindaco uscente, punta a una rielezione sostenuta da una coalizione civica ampia, con l’appoggio di Lega.
  • Alessio Cesareo, il portavoce del centrodestra ufficiale, ha alle spalle Fratelli d’Italia, Forza Italia e numerose liste civiche locali.
  • Roberto Verdecchia, candidato della coalizione progressista “Patto per Avezzano”, è supportato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Demos – Democrazia Solidale.
  • Loreta Ruscio propone una piattaforma “puramente civica”, distaccata sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
  • Gianluca Ranieri rappresenta un’area civica alternativa, focalizzata su partecipazione, identità culturale e rigenerazione urbana.

Le liste accompagnanti riflettono l’ampiezza dei dibattiti locali: dal progresso sociale alle politiche territoriali, dal sostegno all’impresa fino a proposte di rigenerazione urbana.

Altri comuni in partita

Celano torna al voto: il sindaco uscente Settimio Santilli (lista Forza Celano) si ricandida contro Ermanno Natalini (lista Celano Progressista).

Guardiagrele, la sfida è binaria: il sindaco in carica Donatello Di Prinzio (lista “Progetto per Guardiagrele”) contro il docente universitario Piergiorgio Della Pelle (lista “Grande Guardiagrele”).

Montorio al Vomano, i candidati sindaci sono Fabio Altitonante (lista “Montorio C’è”, sostenuto dall’incumbent) e Alessia Nori (lista “Visione Comune”).

Cosa aspettarsi

Con 60 comuni impegnati, la giornata del 25‑26 maggio rappresenta un banco di prova per la capacità delle formazioni tradizionali di mantenere il consenso, mentre le liste civiche cercano di capitalizzare il desiderio di rinnovamento popolare. Il risultato a Chieti e Avezzano, con il ballottaggio in calendario, sarà l’evento cardine che può anticipare le dinamiche politiche regionali per i prossimi anni.

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Politica

AVEZZANO CHIUDE LA CORSA ELETTORALE: IL COMIZIO DI ROBERTO VERDECCHIA IN PIAZZA TORLONIA ACCENDE LA SPERANZA DI UNA CITTÀ PIÙ GIUSTA E MODERNA

Il candidato sindaco Roberto Verdecchia chiude la campagna elettorale del Patto per Avezzano con un grande comizio a Piazza Torlonia. Tra rilancio economico, sanità, infrastrutture e sostenibilità, la coalizione di centrosinistra presenta il suo progetto per una Avezzano più giusta e moderna. Scopri i punti chiave e le dichiarazioni dei protagonisti.#Avezzano2026 #PattoPerAvezzano #VerdecchiaSindaco #FuturoSostenibile

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Redazione- Oggi, alle ore 18.30, Piazza Torlonia è stata il palcoscenico di un evento che segna la conclusione della campagna elettorale del Patto per Avezzano. Davanti a una folla di cittadini, il candidato sindaco Roberto Verdecchia ha tenuto il discorso di chiusura, ribadendo i punti cardinali del programma della coalizione di centrosinistra che vuole guidare la capitale marsicana verso una nuova era di sviluppo, sostenibilità e coesione sociale.

Il comizio non è stato soltanto un momento di appello elettorale, ma il culmine di settimane di incontri itineranti nei quartieri, assemblee cittadine e tavole rotonde in cui la coalizione ha ascoltato le esigenze della popolazione. “La nostra è stata una campagna costruita tra le persone, ascoltando esigenze reali e proponendo soluzioni concrete per la città”, ha dichiarato Verdecchia, prima di passare a delineare i cardini della sua proposta amministrativa.

Al suo fianco sono intervenuti rappresentanti di tutte le forze che compongono il Patto per Avezzano, a testimonianza di un percorso condiviso basato su partecipazione, unità e proposta politica. Tra gli ospiti di rilievo: il senatore del Partito Democratico Michele Fina, l’onorevole Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle, il consigliere regionale Luciano D’Amico (Patto per l’Abruzzo), il consigliere provinciale Lorenzo Rotellini di Alleanza Verdi e Sinistra e Marco Fars, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

I pilastri del programma

Nel corso dell’intervento, Verdecchia ha ricapitolato le sei direttrici fondamentali su cui la coalizione intende concentrare gli sforzi nei prossimi cinque anni:

  1. Rilancio economico e occupazionale – Attraverso incentivi per le piccole e medie imprese, la creazione di un polo tecnologico dedicato all’agricoltura di precisione e la valorizzazione del turismo culturale e naturalistico, il Patto punta a generare nuovi posti di lavoro per giovani e adulti.
  2. Tutela della sanità pubblica – Il candidato ha promesso l’ampliamento dell’Azienda Sanitaria Provinciale con l’apertura di un nuovo pronto soccorso ultracompatto a zona sud, l’aggiornamento delle strutture ospedaliere e la creazione di un servizio di telemedicina per le aree più isolate.
  3. Attenzione alle periferie – Con un piano di riqualificazione dei quartieri più marginali, includendo la riqualificazione del centro storico, la realizzazione di spazi verdi e la promozione di iniziative culturali, la coalizione vuole ridurre il divario territoriale.
  4. Sviluppo infrastrutturale – Tra i progetti più ambiziosi figurano la riqualificazione della viabilità interna, l’ammodernamento del bilineo ferroviario per migliorare i collegamenti con Roma e L’Aquila e la realizzazione di un sistema di bike‑sharing a zero emissioni.
  5. Sostenibilità ambientale – Verdecchia ha annunciato un piano di gestione dei rifiuti basato sul riciclo al 70 %, la promozione dell’energia solare su edifici pubblici e l’introduzione di “corsi verdi” per le scuole.
  6. Valorizzazione del ruolo di Avezzano nel territorio marsicano – Attraverso la creazione di un “Parco della Innovazione” e il potenziamento dell’offerta formativa dei centri tecnici, la coalizione intende trasformare la città in un polo di attrazione per investimenti regionali e nazionali.

Un messaggio di unità

Il clima dell’evento è stato caratterizzato da una forte carica emotiva e da un senso di comunanza tra i diversi partiti presenti. “Questo è il volto della politica che vogliamo: aperta, partecipata e capace di mettere al centro le persone”, ha affermato il senatore Fina, mentre l’onorevole Silvestri ha sottolineato l’importanza di un’amministrazione trasparente e vicina ai cittadini.

La serata si è conclusa con un momento di condivisione musicale, dove i giovani locale hanno eseguito un brano di ispirazione folk dedicato alla rinascita della città. Questo gesto simbolico ha voluto ribadire che la campagna del Patto per Avezzano non si è limitata a discorsi, ma ha cercato di creare un legame autentico con la comunità, coinvolgendo anche le generazioni più giovani.

Prospettive future

Con le urne ormai a pochi giorni, il Patto per Avezzano è pronto a sfidare gli avversari mostrando coesione e una visione chiara per il futuro. La speranza di un risultato positivo è alimentata da numerosi incontri di ascolto che hanno avuto esito positivo, da una presenza capillare sul territorio e da una forte partecipazione online, dove il messaggio di Verdecchia ha ottenuto migliaia di condivisioni.

Il comizio di chiusura a Piazza Torlonia rimane, dunque, il biglietto da visita di una campagna che ha voluto parlare “da noi a noi”. Resta da vedere se il voto seguirà la stessa energia mostrata nei mesi di mobilitazione, ma una cosa è certa: la città di Avezzano ha appena assistito a una delle sue più vivaci manifestazioni civiche degli ultimi anni.

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