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Politica

IL FANTASMA DI DENIS VERDINI E IL BIVIO DI VANNACCI

Saprà il generale resistere come fece Ulisse al canto suadente e solo apparentemente rassicurante delle sirene, e procedere per la retta via della Politica con la P maiuscola, oppure cadrà come Salvini vittima dell’irresistibile tentazione di appartenere a una ristrettissima e influentissima casta di potere?

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IL FANTASMA DI DENIS VERDINI E IL BIVIO DI VANNACCI

Redazione-  Chissà perche’ in Italia dietro ai grandi condottieri si nascondono sempre mezze figure, mezze calzette, cattivi consiglieri che cercano di far loro imboccare la strada sbagliata. Non è un fenomeno isolato, è oramai una costante quella dei cerchi magici, dei gigli magici, dei cerchi tragici.

Ce lo aveva chiarissimo Silvio Berlusconi, uomo di autentica genialità.

Le mosse migliori – fondare tre reti nazionali, scendere in campo politicamente – le ha fatte avendo i suoi più stretti collaboratori contro. Invecchiando, pero’, oltre a venir privato dell’uso del proprio cellulare e ad essere relegato dal cosiddetto “cerchietto magico” in una sorta di isolamento fintamente protettivo, anche nei confronti degli amici più stretti, e anche rispetto ai giornali e alle notizie che gli venivano sapientemente censurate, perse questa certezza e ne fu travolto.

Anche Stalin aveva Rasputin, e Putin ha Dugin. Ma parliamo di un livello filosofico altissimo, ben diverso dai mentori nostrani.

Il popolo italiano ha guizzi di intraprendenza, è popolo di inventori, di innovatori, di sperimentatori e poi attorno ai leader si raggruppano spesso figure opache, scialbe e smunte, che non solo non hanno proprio lo stesso livello del leader a cui dovrebbero fare da consigliori, ma sembrano quasi essere posti li da “sapienti manine” con lo scopo precipuo di indurli in errore. E spesso portano a termine, determinati e silenti, la loro mission, senza essere nemmeno scoperti.

Accade molto spesso che queste manine si diano molto da fare quando si accorgono di fenomeni nuovi, emergenti. E lì tentano di infilarsi, di piazzare loro adepti (chiamati in gergo “sondini”, di fatto “spie”) al fine di carpire informazioni il più possibile precise per poi provare prima a manovrare dall’esterno per influenzare gli eventi e le decisioni cicero pro domo loro, e infine cercare di penetrare sempre di più all’interno, e poi da una posizione dominante valutare il da farsi, tutto ovviamente per trarne un bieco profitto personale o di cordata, non certo nell’interesse del fenomeno emergente.

Con la legge elettorale che c’è oggi in Italia, tutta ispirata al modello Toscano, cioè alla legge elettorale nata nel 2014 dall’accordo tra Matteo Renzi (allora segretario del PD) e Denis Verdini (allora coordinatore di Forza Italia) gli spazi di democrazia sono davvero molto ridotti.

Ma il fantasma di Denis Verdini aleggia ancora fuori e dentro i Palazzi, è sempre stato presente nei momenti chiave della vita del Paese, vedi ad esempio alla vigilia della rielezione del Presidente della Repubblica nel 2022 quando – pur essendo ai domiciliari fu protagonista di una serie di incontri importanti su Roma presso il ristorante del figlio PaStation nella piazzetta in fondo a Via Uffici del Vicario – scrisse una lettera aperta indirizzata a Dell’Utri e Confalonieri indicando a Silvio Berlusconi la strategia da seguire circa i nomi da individuare per la carica di Presidente della Repubblica, suggerendo di lasciare a suo genero Salvini la possibilità di fare da kingmaker per l’occasione.

Verdini ha attraversato da protagonista occulto decenni di storia politica di questa nazione. Ha ricoperto ruoli di rilievo e la sua forte personalità ha determinato eventi e condizionato governi e coalizioni. Celebri sono rimaste le canzoncine che dedicava ogni mattina a Matteo Renzi, per indirizzarne le mosse.

Strategico il suo fondare nel 2015 il gruppo centrista ALA, scindendosi da Forza Italia, con l’obiettivo di offrire appoggio esterno alle riforme del governo Renzi, una sorta di prosecuzione in proprio del Patto del Nazareno che coinvolse Silvio Berlusconi ma che si ruppe nel 2015 proprio sul nome da designare per la carica di Presidente della Repubblica.

Verdini fu fondamentale anche al tempo del Primo Governo Conte-Salvini. I bene informati narrano di riunioni tenutesi coi capigruppo di Camera e Senato della Lega proprio alla vigilia della mitica crisi del Papete. Ebbene, anzichè andare alle elezioni come molti pensavano, vi fu lo schema delle porte girevoli: fuori la Lega e dentro il Pd.

Chissà che l’influenza di Verdini sul genero non si faccia sentire anche oggi.

Il generale Vannacci è pur sempre toscano e intrattiene coi toscani rapporti privilegiati. Uomo di grande fascino, rappresenta bene la novità. Le sue oltre 500 mila preferenze, ottenute alle elezioni europee da lui e soltanto da lui, senza l’ausilio della Lega, lo rendono un fenomeno oggi unico in Italia: da solo pesa molto di più del partito di Lupi che non arriva al 2 per cento. Per non parlare dei comitati pro-Vannacci che sono nati in tutta Italia, in maniera spontanea, dal basso, sull’onda del grande entusiasmo che il generale suscita e che lo hanno travolto appena ha reso noto la notizia della sua fuoriuscita dal partito di Salvini, sintomo evidente che il generale Vannacci incarna non solo la novità, ma anche la speranza per quei tanti italiani stanchi di vedersi scippare la democrazia e che vorrebbero tornare a far contare il proprio voto, e che hanno la volontà di scegliere i propri rappresentanti evitando che vengano designati preventivamente a tavolino dalle segreterie dei partiti o da non ben precisati gruppi di potere.

E’ nato spontaneamente anche un Centro Studi, sempre sull’entusiasmo suscitato da Vannacci. E’ il Centro Studi Rinascimento Nazionale che ha sede presso il Castello Sforzini di Castellar Ponzano ed è un think tank nato dalla proposta di Luca Sforzini, esperto d’arte e mecenate che ha visto nel generale una risorsa della Repubblica in grado di raddrizzare le sorti di questo Paese.

E qui nasce il paradosso. Perchè sulla scia del libro “il Mondo al contrario” nasce il Mac come movimento che porta avanti le idee che il generale Vannacci ha ben esplicitato nel suo libro rivoluzionario. Ma il Mac non diventa partito perchè nasce improvvisamente Futuro Nazionale. Viene annunciato per errore in una chat e solo dopo ne viene resa edotta la stampa.

Dopo di che cominciano a circolare su Fb e su internet tre strane circolari nate in Toscana e un regolamento che ben poco ha a che vedere con il concetto di democrazia. Coloro che sono politicamente smaliziati riconoscono il marchio di fabbrica, una manina ben nota alle cronache. Ma sarebbe un vero peccato se il generale – che ha avuto nel suo curriculum ben altri e più insidiosi nemici e ben altre e più pericolose trincee – anziché resistere come fece Ulisse al canto suadente e solo apparentemente rassicurante delle sirene, e procedere per la retta via della Politica con la P maiuscola, cedesse come ha fatto Salvini alla irresistibile tentazione di appartenere a una ristrettissima e influentissima casta di potere.

Perchè il consenso politico e la fiducia degli italiani sono alchimie difficilmente ripetibili. E non vanno traditi perchè… scivolare è un attimo!

Politica

Roma, Gianluca Quadrini partecipa al convegno nazionale sulla cooperazione e l’economia sociale al Senato

IL TERZO SETTORE AL SENATO! Oggi pomeriggio a Roma il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini ha partecipato al convegno nazionale di ANCOS UNCI sull’economia sociale. Al tavolo con il Viceministro Maria Teresa Bellucci, la Senatrice Daniela Ternullo e l’On. Alessandro Battilocchio per chiedere un forte coordinamento tra Governo ed Enti Locali a tutela delle periferie e dei servizi ai cittadini. I dettagli nell’articolo.#roma #senato #gianlucaquadrini #ancislazio #frosinone #economiasociale #cooperazione #mariateresabellucci #terzosettore #pagineutili

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Il dirigente di Anci Lazio a Palazzo Madama con il viceministro Maria Teresa Bellucci per discutere il welfare sussidiario

Roma – Un prestigioso, qualificato e strategico momento di confronto istituzionale di respiro nazionale incentrato sui destini del Terzo Settore, sulle riforme del welfare sussidiario e sul ruolo insostituibile svolto dalle cooperative nel tessuto produttivo italiano si è svolto nel cuore della capitale. All’interno della solenne cornice della Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica, ha preso il via l’atteso convegno intitolato Cooperazione, promozione umana, economia sociale, il nostro vocabolario per il bene del Paese. All’importante appuntamento politico ha preso parte attiva nel pomeriggio di oggi il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di Anci Lazio Gianluca Quadrini, portando la voce e le istanze degli enti locali ciociari davanti a una platea composta dai massimi vertici governativi, membri del parlamento ed esperti delle politiche sociali.
La kermesse nazionale, promossa congiuntamente dai quadri direttivi di Ancos Unci e dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane, ha riunito a Roma i principali attori della cooperazione sociale allo scopo di delineare un manifesto programmatico per rispondere in modo economico, equo e inclusivo alle nuove sfide della sussidiarietà e dello sviluppo solidale. I lavori assembleari sono stati aperti ufficialmente dalla dettagliata relazione introduttiva del Presidente di Ancos Unci Paolo Ragusa, a cui sono seguiti gli autorevoli indirizzi di saluto istituzionali portati dalla Senatrice Daniela Ternullo, nella sua veste di Segretario della Presidenza del Senato, dalla Presidente della… Federazione Regionale Unci Lazio Maria Pia Di Zitti e dal Presidente Nazionale del movimento Andrea Amico.

Il dibattito moderato da Fernando Magliaro e l’intervento del Cardinale Lojudice

Il fulcro del dibattito parlamentare si è sviluppato attraverso una fitta tavola rotonda caratterizzata da interventi di altissimo profilo scientifico, moderata sul palco dal giornalista del quotidiano Il Messaggero Fernando Magliaro. Il confronto ha visto la partecipazione in collegamento telematico streaming di Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, affiancato dagli interventi in presenza del Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle periferie Alessandro Battilocchio e del Presidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci. Le conclusioni politiche e programmatiche dell’intero convegno romano sono state affidate direttamente al Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la quale ha tracciato le linee guida del governo per il sostegno economico alle realtà periferiche e ai soggetti fragili.
A margine delle sessioni di dibattito a Palazzo Madama, il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha espresso profonda soddisfazione per l’alto spessore delle tematiche trattate, rivolgendo un plauso speciale al presidente Paolo Ragusa per lo straordinario e instancabile lavoro che le strutture di Ancos Unci svolgono quotidianamente con passione e competenza a favore del comparto cooperativo. Quadrini ha rimarcato che la promozione umana rappresenta un elemento portante del vocabolario amministrativo della Provincia di Frosinone e dei borghi del Lazio.

La sinergia tra la Provincia di Frosinone e la programmazione della bacheca del giornale

Il dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini ha evidenziato che il benessere economico del Paese passa inevitabilmente attraverso un forte, rinnovato e strutturato coordinamento strategico tra le istituzioni comunali e i volontari del Terzo Settore. Secondo la visione espressa dall’amministratore ciociaro, solo valorizzando queste sinergie operative e sostenendo l’impegno quotidiano degli operatori sul campo sarà possibile dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, offrendo servizi scolastici e sanitari di livello anche nelle aree più isolate.
L’appuntamento odierno ha confermato l’urgenza di rimettere al centro dell’agenda politica i temi dell’economia solidale. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento dei tavoli di confronto sul Terzo Settore in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica, dell’Abruzzo e del Lazio attenti alle riforme del lavoro, della sussidiarietà e dello sviluppo dei territori montani in Italia.

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Politica

Milano, Futuro Nazionale e il sindacato Stas aprono il tavolo sul futuro dei lavoratori dell’Atm

🚨 TRASPORTI A MILANO: ASSE SINDACATO-POLITICA PER L’ATM! L’avvocato Renato Maturo (Futuro Nazionale Milano) incontra Giuseppe Intiso (STAS) per difendere i diritti e la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri dell’azienda dei trasporti milanesi. I dipendenti scelgono un portavoce che sarà presentato alla stampa alla presenza dei consiglieri regionali Luca Ferrazzi e Pietro Macconi e dell’onorevole Laura Ravetto. Tutti i dettagli nell’articolo 👇#milano #atm #sindacatostas #renatomaturo #giuseppeintiso #lauraravetto #robertovannacci #trasportipubblici #lombardia #pagineutili

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Il dibattito promosso dall’avvocato Renato Maturo e Giuseppe Intiso per tutelare i trasporti pubblici lombardi

Milano – Il delicato e sempre attuale comparto del trasporto pubblico locale milanese, della sicurezza del personale viaggiante sulle linee della metropolitana e della tutela dei diritti contrattuali dei dipendenti si apprestano a occupare il centro del dibattito politico e sindacale della Lombardia. All’interno del capoluogo meneghino, ha preso il via ufficiale un importante e atteso incontro programmatico che ha visto confrontarsi i vertici del movimento politico e sociale territoriale con i rappresentanti sindacali dei lavoratori dei trasporti. Il presidente del comitato quattrocentoventuno di Futuro Nazionale Milano, l’avvocato Renato Maturo, ha incontrato formalmente Giuseppe Intiso, segretario generale del sindacato autonomo Stas, avviando un tavolo di confronto strategico finalizzato a raccogliere le istanze e le crescenti preoccupazioni della base operaia e del personale tecnico della storica azienda dei trasporti pubblici milanesi Atm.
Al centro dei colloqui milanesi sono stati posti i temi cardine della sicurezza all’interno delle stazioni ferroviarie, della salute dei lavoratori esposti ai turni notturni e della necessità di garantire un servizio efficiente per le decine di migliaia di utenti, pendolari e studenti che ogni giorno affollano i mezzi di trasporto della metropoli. L’avvocato Renato Maturo ha sottolineato che il sindacato svolge la sua autonoma attività interna all’azienda ma la politica, nella assoluta indipendenza di funzioni e nel reciproco rispetto, ha il dovere istituzionale e civile di ascoltare le istanze reali dei lavoratori, portandole direttamente nei tavoli delle assemblee legislative lombarde.

I consiglieri regionali Luca Ferrazzi e Pietro Macconi presenti alla prossima assemblea di Milano

Il dirigente Renato Maturo ha ribadito con forza che il comitato di Futuro Nazionale intende difendere con determinazione il patrimonio storico rappresentato dall’azienda milanese Atm, salvaguardando l’occupazione e contrastando le ipotesi di privatizzazione selvaggia dei servizi. Secondo l’analisi condivisa con il segretario dello Stas Giuseppe Intiso, il benessere dei cittadini e la qualità della mobilità urbana di Milano risultano strettamente interconnessi con il riconoscimento della dignità professionale dei conducenti e dei controllori. I lavoratori dell’Atm hanno espresso una forte attenzione e simpatia nei confronti del nuovo progetto politico, sovranista e sociale, guidato a livello nazionale dal parlamentare europeo Generale Roberto Vannacci, ravvisando nelle sue tesi un forte richiamo alla disciplina, alla sicurezza pubblica e alla valorizzazione delle professionalità italiane.
Le maestranze e i delegati sindacali si riuniranno molto presto nel corso di una grande assemblea pubblica metropolitana allo scopo di selezionare e votare un proprio portavoce ufficiale del comparto trasporti. La figura emersa dalle urne sindacali verrà successivamente presentata in modo ufficiale agli organi di stampa e ai giornalisti milanesi nel corso di una conferenza stampa istituzionale. All’evento di presentazione parteciperanno i consiglieri regionali della Lombardia Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, affiancati dalla presenza dell’onorevole Laura Ravetto, a testimonianza del grande peso specifico che la vertenza ha conquistato nei tavoli della politica nazionale. 

La tutela della sicurezza dei pendolari mobili e la pianificazione dei testi in bacheca

La convergenza tra l’azione del sindacato autonomo Stas e i comitati civici milanesi si preannuncia come un elemento di forte stimolo per la giunta comunale, chiamata a stanziare nuove risorse economiche per l’ammodernamento delle flotte e per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sui bus. La redazione del giornale continuerà a seguire le vicende dei trasporti lombardi e lo svolgimento dell’assemblea dei lavoratori dell’Atm in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi del lavoro, della sicurezza urbana, della politica e dei diritti dei cittadini in Italia.

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Roma, Gianluca Quadrini partecipa al convegno nazionale sulla cooperazione e l’economia sociale al Senato

🚨 IL TERZO SETTORE AL SENATO! Oggi pomeriggio a Roma il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini ha partecipato al convegno nazionale di ANCOS UNCI sull’economia sociale. Al tavolo con il Viceministro Maria Teresa Bellucci, la Senatrice Daniela Ternullo e l’On. Alessandro Battilocchio per chiedere un forte coordinamento tra Governo ed Enti Locali a tutela delle periferie e dei servizi ai cittadini. I dettagli 👇#roma #senato #gianlucaquadrini #ancislazio #frosinone #economia社会 #cooperazione #mariateresabellucci #terzosettore #pagineutili

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Il dirigente di Anci Lazio a Palazzo Madama con il viceministro Maria Teresa Bellucci per discutere il welfare sussidiario

Roma – Un prestigioso, qualificato e strategico momento di confronto istituzionale di respiro nazionale incentrato sui destini del Terzo Settore, sulle riforme del welfare sussidiario e sul ruolo insostituibile svolto dalle cooperative nel tessuto produttivo italiano si è svolto nel cuore della capitale. All’interno della solenne cornice della Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica, ha preso il via l’atteso convegno intitolato Cooperazione, promozione umana, economia sociale, il nostro vocabolario per il bene del Paese. All’importante appuntamento politico ha preso parte attiva nel pomeriggio di oggi il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di Anci Lazio Gianluca Quadrini, portando la voce e le istanze degli enti locali ciociari davanti a una platea composta dai massimi vertici governativi, membri del parlamento ed esperti delle politiche sociali.
La kermesse nazionale, promossa congiuntamente dai quadri direttivi di Ancos Unci e dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane, ha riunito a Roma i principali attori della cooperazione sociale allo scopo di delineare un manifesto programmatico per rispondere in modo equo e inclusivo alle nuove sfide della sussidiarietà e dello sviluppo economico solidale. I lavori assembleari sono stati aperti ufficialmente dalla dettagliata relazione introduttiva del Presidente di Ancos Unci Paolo Ragusa, a cui sono seguiti gli autorevoli indirizzi di saluto istituzionali portati dalla Senatrice Daniela Ternullo, nella sua veste di Segretario della Presidenza del Senato, dalla Presidente della Federazione Regionale Unci Lazio Maria Pia Di Zitti e dal Presidente Nazionale del movimento Andrea Amico.

Il dibattito moderato da Fernando Magliaro e l’intervento del Cardinale Lojudice

Il fulcro del dibattito parlamentare si è sviluppato attraverso una fitta tavola rotonda caratterizzata da interventi di altissimo profilo scientifico, moderata sul palco dal giornalista del quotidiano Il Messaggero Fernando Magliaro. Il confronto ha visto la partecipazione in collegamento telematico streaming di Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, affiancato dagli interventi in presenza del Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle periferie Alessandro Battilocchio e del Presidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci. Le conclusioni politiche e programmatiche dell’intero convegno romano sono state affidate direttamente al Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la quale ha tracciato le linee guida del governo per il sostegno economico alle realtà periferiche e ai soggetti fragili.
A margine delle sessioni di dibattito a Palazzo Madama, il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha espresso profonda soddisfazione per l’alto spessore delle tematiche trattate, rivolgendo un plauso speciale al presidente Paolo Ragusa per lo straordinario e instancabile lavoro che le strutture di Ancos Unci svolgono quotidianamente con passione e competenza a favore del comparto cooperativo. Quadrini ha rimarcato che la promozione umana rappresenta un elemento portante del vocabolario amministrativo della Provincia di Frosinone e dei borghi del Lazio.

La sinergia tra la Provincia di Frosinone e la programmazione della bacheca del giornale

Il dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini ha evidenziato che il benessere economico del Paese passa inevitabilmente attraverso un forte, rinnovato e strutturato coordinamento strategico tra le istituzioni comunali e i volontari del Terzo Settore. Secondo la visione espressa dall’amministratore ciociaro, solo valorizzando queste sinergie operative e sostenendo l’impegno quotidiano degli operatori sul campo sarà possibile dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, offrendo servizi scolastici e sanitari di livello anche nelle aree più isolate.
L’appuntamento odierno ha confermato l’urgenza di rimettere al centro dell’agenda politica i temi dell’economia solidale. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento dei tavoli di confronto sul Terzo Settore in modo totalmente neutrale, offrendo servizi speciali per aggiornare i lettori della Marsica, dell’Abruzzo e del Lazio attenti alle riforme del lavoro, della sussidiarietà e dello sviluppo dei territori montani in Italia.

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