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Attualità

Angelo Jannone replica a Salvatore Borsellino: “Difendo la veridicità del mio editoriale pubblicato sul Tempo”

🚨 MAFIA E VERITÀ: ANGELO JANNONE REPLICA A SALVATORE BORSELLINO! L’ex colonnello del ROS interviene dopo le critiche al suo editoriale su “Il Tempo” e difende le indagini sui collaboratori di giustizia: “I miei scritti si basano sugli atti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto e sui verbali dell’Antimafia, non su speculazioni. Fiero del mio passato al fianco di Giovanni Falcone a Corleone. Proprio il rispetto per la memoria di Falcone e Paolo Borsellino impone di censurare ogni inquinamento delle prove”. I dettagli 👇#angelojannone #salvatoreborsellino #iltempo #antimafia #giovannifalcone #paoloborsellino #fabiorepici #carmelobisognano #cronaca #pagineutili

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Angelo Jannone

Le precisazioni dell’ex colonnello del Ros sulle intercettazioni di Barcellona Pozzo di Gotto e sul caso Telecom

Roma – Un serrato, documentato e rovente confronto a distanza incentrato sui metodi di conduzione delle indagini giudiziarie in Italia, sulla genuinità dei verbali rilasciati dai collaboratori di giustizia e sulla trasparenza dell’impegno civile antimafia ha acceso i riflettori sui protagonisti della storia investigativa della penisola. L’ex colonnello dell’Arma dei Carabinieri e già ufficiale di punta del Raggruppamento Operativo Speciale, Angelo Jannone, ha indirizzato una formale, dettagliata e ferma lettera di precisazioni a Salvatore Borsellino, fondatore del movimento delle Agende Rosse e fratello del magistrato Paolo Borsellino. La nota esplicativa interviene direttamente a margine di un intervento pubblico per contestare i contenuti di un articolo critico e per rivendicare con assoluta fermezza la correttezza metodologica e storiografica del proprio editoriale giornalistico recentemente apparso sulle colonne del quotidiano romano Il Tempo.
All’interno della missiva, l’ex ufficiale dell’Arma articola la propria linea difensiva attorno a tre capisaldi documentali, respingendo l’accusa di aver cavalcato le tesi offensive diffuse dal blogger Coppolino. Angelo Jannone chiarisce che le rivelazioni del suo saggio si basano esclusivamente sull’esame degli atti ufficiali di polizia giudiziaria depositati presso il Commissariato della Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto, nella provincia di Messina.

I contatti tra il boss Carmelo Bisognano e i verbali dell’ex sottosegretario Luigi Gaetti in Antimafia

Le intercettazioni telefoniche ed ambientali citate da Angelo Jannone documentano in modo inequivocabile gli incontri protetti avvenuti tra il boss pentito Carmelo Bisognano, all’epoca sottoposto al programma di protezione dello Stato, e l’autista del capomafia Giuseppe Graviano, identificato nel siciliano Gaspare Tranchina. Le medesime informative della questura messinese evidenziano i contatti intercorsi tra l’avvocato Fabio Repici, difensore di numerose parti civili nei processi per le stragi, e la sua collega di studio con il medesimo Bisognano, incontri eseguiti allo scopo di fornire suggerimenti tecnici sulle dichiarazioni penali che lo stesso Tranchina avrebbe dovuto rendere davanti ai magistrati della Procura della Repubblica. L’ex colonnello del Ros ricorda che il suo editoriale riassumeva i verbali depositati dall’ex sottosegretario Luigi Gaetti dinanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia presieduta dal senatore Nicola Morra.
Il secondo passaggio della replica affronta i rilievi sul passato professionale di Angelo Jannone all’interno del comparto della sicurezza della multinazionale Telecom Italia. L’ex ufficiale definisce come subdolo e insinuante il riferimento giornalistico che lo indicava come il braccio destro del generale Giuliano Tavaroli. Jannone ricorda che la sentenza definitiva pronunciata sul caso dei dossieraggi illegali ha certificato la sua totale estraneità alle attività illecite, descrivendo il suo trasferimento all’estero come un vero e proprio esilio professionale voluto da Tavaroli.

Le indagini sul clan dei Corleonesi al fianco di Giovanni Falcone e la programmazione della bacheca

La lettera si conclude con una fiera rivendicazione del lavoro svolto da Angelo Jannone a Corleone al fianco del giudice istruttore Giovanni Falcone, in un’epoca storica in cui la lotta a Cosa Nostra veniva condotta con estremo rigore, prima che le minacce dei clan accertate nelle intercettazioni ne determinassero il trasferimento per motivi di sicurezza. Jannone ribadisce che proprio il rispetto per la memoria di Falcone e di Paolo Borsellino impone oggi il dovere di censurare ogni condotta che possa inquinare l’acquisizione dei collaboratori.
La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento del dibattito giudiziario in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per tutti i lettori d’Abruzzo e del Lazio attenti ai temi della giustizia, del lavoro e dei diritti sociali in Italia.

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Politica

Roma, Gianluca Quadrini partecipa al convegno nazionale sulla cooperazione e l’economia sociale al Senato

IL TERZO SETTORE AL SENATO! Oggi pomeriggio a Roma il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini ha partecipato al convegno nazionale di ANCOS UNCI sull’economia sociale. Al tavolo con il Viceministro Maria Teresa Bellucci, la Senatrice Daniela Ternullo e l’On. Alessandro Battilocchio per chiedere un forte coordinamento tra Governo ed Enti Locali a tutela delle periferie e dei servizi ai cittadini. I dettagli nell’articolo.#roma #senato #gianlucaquadrini #ancislazio #frosinone #economiasociale #cooperazione #mariateresabellucci #terzosettore #pagineutili

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Il dirigente di Anci Lazio a Palazzo Madama con il viceministro Maria Teresa Bellucci per discutere il welfare sussidiario

Roma – Un prestigioso, qualificato e strategico momento di confronto istituzionale di respiro nazionale incentrato sui destini del Terzo Settore, sulle riforme del welfare sussidiario e sul ruolo insostituibile svolto dalle cooperative nel tessuto produttivo italiano si è svolto nel cuore della capitale. All’interno della solenne cornice della Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica, ha preso il via l’atteso convegno intitolato Cooperazione, promozione umana, economia sociale, il nostro vocabolario per il bene del Paese. All’importante appuntamento politico ha preso parte attiva nel pomeriggio di oggi il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di Anci Lazio Gianluca Quadrini, portando la voce e le istanze degli enti locali ciociari davanti a una platea composta dai massimi vertici governativi, membri del parlamento ed esperti delle politiche sociali.
La kermesse nazionale, promossa congiuntamente dai quadri direttivi di Ancos Unci e dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane, ha riunito a Roma i principali attori della cooperazione sociale allo scopo di delineare un manifesto programmatico per rispondere in modo economico, equo e inclusivo alle nuove sfide della sussidiarietà e dello sviluppo solidale. I lavori assembleari sono stati aperti ufficialmente dalla dettagliata relazione introduttiva del Presidente di Ancos Unci Paolo Ragusa, a cui sono seguiti gli autorevoli indirizzi di saluto istituzionali portati dalla Senatrice Daniela Ternullo, nella sua veste di Segretario della Presidenza del Senato, dalla Presidente della… Federazione Regionale Unci Lazio Maria Pia Di Zitti e dal Presidente Nazionale del movimento Andrea Amico.

Il dibattito moderato da Fernando Magliaro e l’intervento del Cardinale Lojudice

Il fulcro del dibattito parlamentare si è sviluppato attraverso una fitta tavola rotonda caratterizzata da interventi di altissimo profilo scientifico, moderata sul palco dal giornalista del quotidiano Il Messaggero Fernando Magliaro. Il confronto ha visto la partecipazione in collegamento telematico streaming di Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, affiancato dagli interventi in presenza del Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle periferie Alessandro Battilocchio e del Presidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci. Le conclusioni politiche e programmatiche dell’intero convegno romano sono state affidate direttamente al Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la quale ha tracciato le linee guida del governo per il sostegno economico alle realtà periferiche e ai soggetti fragili.
A margine delle sessioni di dibattito a Palazzo Madama, il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha espresso profonda soddisfazione per l’alto spessore delle tematiche trattate, rivolgendo un plauso speciale al presidente Paolo Ragusa per lo straordinario e instancabile lavoro che le strutture di Ancos Unci svolgono quotidianamente con passione e competenza a favore del comparto cooperativo. Quadrini ha rimarcato che la promozione umana rappresenta un elemento portante del vocabolario amministrativo della Provincia di Frosinone e dei borghi del Lazio.

La sinergia tra la Provincia di Frosinone e la programmazione della bacheca del giornale

Il dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini ha evidenziato che il benessere economico del Paese passa inevitabilmente attraverso un forte, rinnovato e strutturato coordinamento strategico tra le istituzioni comunali e i volontari del Terzo Settore. Secondo la visione espressa dall’amministratore ciociaro, solo valorizzando queste sinergie operative e sostenendo l’impegno quotidiano degli operatori sul campo sarà possibile dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, offrendo servizi scolastici e sanitari di livello anche nelle aree più isolate.
L’appuntamento odierno ha confermato l’urgenza di rimettere al centro dell’agenda politica i temi dell’economia solidale. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento dei tavoli di confronto sul Terzo Settore in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica, dell’Abruzzo e del Lazio attenti alle riforme del lavoro, della sussidiarietà e dello sviluppo dei territori montani in Italia.

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Attualità

Roma, il sindacato militare Sum chiede tutele al generale Carmine Masiello per il caldo a Strade Sicure

🚨 EMERGENZA CALDO PER I MILITARI! Il Sindacato Unico dei Militari (SUM) lancia l’appello urgente al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Carmine Masiello: “Subito misure per proteggere i soldati di Strade Sicure sotto i 40 gradi”. Richiesti l’uso della maglietta leggera, turni ridotti, pause di idratazione forzata e condizionatori nelle camerate-inferno. Il sindacato chiede anche il permesso di entrare in caserma in pantaloncini corti. I dettagli 👇#sum #sindacatomilitare #carminemasiello #stradesicure #esercitoitaliano #caldo2026 #forzearmate #tutela #difesa #pagineutili

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generale Carmine Masiello

La nota ufficiale dell’unione sindacale per modificare i turni e l’uniforme estiva dei soldati nei centri urbani

Roma – Una ferma, dettagliata e urgente richiesta di intervento istituzionale volta a salvaguardare la salute fisica, la sicurezza operativa e la dignità professionale del personale in divisa si è sollevata dai vertici del comparto sindacale delle Forze Armate Italiane. I dirigenti del Sum, il Sindacato Unico dei Militari, hanno indirizzato una formale e articolata nota ufficiale al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ponendo al centro dell’agenda della Difesa la necessità di adottare con immediatezza misure di mitigazione contro l’eccezionale ondata di calore che sta investendo la penisola. La sollecitazione sindacale punta a tutelare in modo specifico i soldati stabilmente impiegati all’interno delle grandi aree metropolitane nell’ambito della nota Operazione Strade Sicure, costretti a fronteggiare turnazioni severe sotto il sole cocente e in condizioni climatiche estreme.
L’ondata di caldo eccezionale che sta colpendo le principali città italiane nei giorni scorsi, con picchi termici superiori ai quaranta gradi percepiti e la dichiarazione sistematica dello stato di bollino rosso da parte del Ministero della Salute, sta mettendo a dura prova la resistenza degli operatori. La normativa interna vigente impone infatti ai militari l’obbligo di indossare tutti i pesanti capi di abbigliamento dell’uniforme da combattimento, inclusa la giacca con le maniche abbassate e il basco di specialità, sia durante i presidi fissi davanti agli obiettivi sensibili sia nel corso dei pattugliamenti appiedati all’interno delle stazioni ferroviarie.

Il modello microclima adottato a Napoli e l’allarme per le camerate prive di condizionatori

Il Sum ha espresso un parere fortemente favorevole nei confronti dei provvedimenti di alleggerimento logistico adottati localmente a Napoli, dove il comando di piazza ha autorizzato l’uso della sola maglietta verde oliva. Secondo il sindacato militare, questa decisione virtuosa deriva da una corretta e approfondita Valutazione del Rischio Microclima per l’esposizione severa al calore, capace di introdurre soluzioni concrete come la riduzione temporanea dei turni di servizio esterni, l’individuazione di punti di ristoro tecnici all’ombra e l’adozione di pause programmate per favorire l’idratazione forzata e prevenire i colpi di calore.
L’organizzazione sindacale ha ricordato che per ridurre il rischio biologico negli ambienti caldi occorre agire alla fonte tramite l’adozione di cabine climatizzate sui veicoli tattici, la rimodulazione degli orari di pattuglia e l’introduzione di un protocollo formativo e sanitario mirato prima dell’impiego operativo. Un briefing medico preliminare risulterebbe infatti fondamentale per istruire i soldati sul riconoscimento dei segnali precoci dei disturbi legati alla disidratazione. Il quadro assistenziale si aggrava a causa delle condizioni logistiche di alcuni Reggimenti della penisola, dove il personale di Strade Sicure è costretto a trascorrere le ore di riposo all’interno di camerate e stanze totalmente prive di impianti di climatizzazione o refrigerazione, le quali durante le ore diurne si trasformano in vere e proprie anticamere infernali.

I pantaloncini corti per l’ingresso in caserma e la pianificazione della domenica editoriale

Alla luce dei corredi già parzialmente distribuiti negli anni passati, come le polo estive e i cappellini con visiera di tipo baseball, il Sum auspica l’emanazione di una circolare d’urgenza dello Stato Maggiore che autorizzi l’uso transitorio di questi capi leggeri per tutti i servizi esterni. Il sindacato ha concluso la nota chiedendo una riforma di buon senso per consentire ai militari, almeno nei mesi estivi, di entrare e uscire dalle caserme indossando un abbigliamento civile idoneo alle roventi temperature, inclusi i pantaloncini corti, superando rigidi formalismi burocratici.
La redazione del giornale continuerà a seguire le decisioni del Generale Carmine Masiello e i successivi tavoli tecnici sulla salute nelle Forze Armate in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per tutti i lettori attenti ai diritti dei lavoratori, alla sicurezza e alle riforme della Difesa in Italia.

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Matera, il segretario dell’Ugl Pino Giordano chiede controlli ispettivi stringenti contro gli infortuni sul lavoro

🚨 STOP INFORTUNI SUL LAVORO! Il Segretario Provinciale di UGL Matera Pino Giordano interviene dopo l’ennesimo grave incidente nel Metapontino: “Ogni infortunio è una sconfitta dello Stato. Basta controlli a macchia di leopardo, serve tolleranza zero in agricoltura ed edilizia e tutele per i lavoratori stagionali del turismo. Chi investe nella sicurezza va protetto dalla concorrenza sleale”. I dettagli 👇#matera #uglmaterai #pinogiordano #sicurezzalavoro #metapontino #marinacalderone #lavorosicuro #basilicata #cronacalocale #pagineutili

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Elisoccorso

La dura presa di posizione del sindacato dopo il grave incidente avvenuto nel Metapontino

Matera – Una ferma, accorata e profonda riflessione incentrata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla dignità dei dipendenti stagionali e sulla necessità di superare i controlli ispettivi eseguiti a macchia di leopardo si è sollevata dal comparto sindacale della Basilicata. Il Segretario Provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, ha rilasciato una dura nota ufficiale in seguito all’ennesimo grave infortunio sul lavoro verificatosi sul territorio lucano, un episodio di cronaca nera riportato all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale grazie alle indagini del giornalista d’inchiesta Filippo Mele. Il dirigente dell’organizzazione sindacale ha espresso la massima vicinanza e solidarietà dei lavoratori lucani nei confronti dell’operaio rimasto ferito e della sua famiglia, augurando una pronta guarigione e ribadendo che ogni singolo incidente avvenuto nei reparti produttivi rappresenta una drammatica sconfitta per lo Stato.
L’Ugl Matera ha accolto con favore il percorso strategico avviato in sede governativa dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, mirato a rafforzare la cultura della prevenzione e ad aumentare le risorse economiche destinate alla vigilanza e alla formazione professionale. Tuttavia, la realtà quotidiana dei cantieri edili e delle aziende agricole lucane dimostra che il numero di infortuni e decessi permane a livelli inaccettabili, rendendo urgente una netta inversione di tendenza per impedire che il futuro di interi nuclei familiari venga compromesso a causa della carenza di tutele elementari.

La vigilanza nei comparti del turismo estivo e l’allarme per il lavoro irregolare in agricoltura

Il sindacato ha evidenziato come la sicurezza non debba essere considerata dagli imprenditori come un mero costo aziendale o un semplice adempimento burocratico, bensì come un valore etico irrinunciabile e una responsabilità condivisa tra le istituzioni locali, le imprese e le parti sociali. Pino Giordano ha lanciato un appello mirato per intensificare le verifiche ispettive all’interno del comparto turistico e ricettivo del distretto del Metapontino, un’area costiera che durante i mesi estivi registra un imponente incremento dei contratti di occupazione stagionale. Diventa fondamentale verificare il pieno rispetto dei contratti collettivi nazionali, la regolarità degli orari di lavoro e l’applicazione rigida delle norme di prevenzione degli infortuni per salvaguardare i giovani lavoratori.
Particolare attenzione ispettiva deve essere rivolta anche ai comparti tradizionalmente più vulnerabili dell’economia materana, come l’agricoltura estiva, i cantieri dell’edilizia, la logistica dei trasporti, i servizi di pulizia e il sistema dei subappalti. Sono ambiti produttivi in cui rischiano di annidarsi fenomeni pericolosi come il caporalato, lo sfruttamento della manodopera straniera, il dumping contrattuale e le carenze sistemiche sulla manutenzione degli impianti tecnologici. Per l’Ugl, l’unica soluzione per isolare i datori di lavoro scorretti risiede nell’incremento dei corpi ispettivi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, garantendo la certezza delle sanzioni.

La tutela delle imprese virtuose lucane e la pianificazione della bacheca oraria della domenica

Isolare chi sceglie scorciatoie illegali e risparmia sulla pelle dei lavoratori costituisce l’unico strumento efficace anche per tutelare la stragrande maggioranza delle imprese sane e responsabili di Matera, le quali investono regolarmente nella formazione e subiscono la concorrenza sleale dei concorrenti irregolari. Il sindacato continuerà a collaborare con le prefetture e con gli enti previdenziali affinché la Basilicata si trasformi in un modello di legalità e sicurezza occupazionale.
La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento delle campagne ispettive e i successivi tavoli tecnici promossi dal Ministero del Lavoro, offrendo un servizio informativo utile, puntuale e neutrale per tutti i lettori attenti alle guide sul mondo del lavoro, della sanità e dei diritti sociali in Italia.

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