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Piana del Cavaliere

2016-2026 Il decennale del progetto Intonaci. Il bilancio di un sogno

Il progetto “Intonaci” a Tufo di Carsoli, nato dalla sinergia tra la Pro Loco del posto, l’associazione degli Artisti della Valle del Cavaliere e il patrocinio del Comune di Carsoli, taglia quest’anno un traguardo speciale, quello del Decennale. Un incantesimo artistico iniziato nel 2016 da cui è scaturito un decennio di colori, bellezza diffusa, relazioni umane e riscatto sociale.

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Murales, Tufo di Carsoli

Redazione-  Il progetto “Intonaci” a Tufo di Carsoli, nato dalla sinergia tra la Pro Loco del posto, l’associazione degli Artisti della Valle del Cavaliere e il patrocinio del Comune di Carsoli, taglia quest’anno un traguardo speciale, quello del Decennale. Un incantesimo artistico iniziato nel 2016 da cui è scaturito un decennio di colori, bellezza diffusa, relazioni umane e riscatto sociale.

Nel corso delle celebrazioni, che avverranno dal prossimo 13 luglio al 18, il piccolo borgo montano metterà in mostra i frutti della sua straordinaria evoluzione che oggi si è consolidata come un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e fusione tra arte e identità territoriale.

Una scelta chiara e precisa e una missione originaria: non arrendersi all’isolamento e all’oblio delle aree interne dell’Appennino e riaccendere la luce sui luoghi dimenticati e gli angoli deteriorati, valorizzando l’architettura locale e offrendo una nuova prospettiva culturale ed economica alla comunità.

Gruppo Intonaci Tufo di Carsoli

Un’evoluzione inimmaginabile. Dai murales dei primi anni si è passati progressivamente alle installazioni scultoree, agli interventi artistici di arredo urbano e alla nascita di veri e propri laboratori artigianali, a disposizione di tutti, che hanno coinvolto maestri del ferro, del legno, del vetro e della ceramica. In questi anni i muri, i vicoli e le piazzette di Tufo hanno visto intervenire decine di artisti del panorama nazionale e internazionale, allievi delle Accademie di belle Arti e il loro professori e innumerevoli collaborazioni con altre associazioni e realtà. Le attività non hanno trascurato l’inclusione sociale. Infatti il progetto ha coinvolto residenti e visitatori che hanno potuto interagire direttamente con l’arte in un contesto accessibile a tutti comprese anche realtà fragili, come i ragazzi delle comunità di recupero del territorio. Insomma chiunque ha potuto lasciare un segno concreto sulle pareti del paese.

L’anima del progetto Intonaci non consiste in un semplice sfoggio di Street Art fine a se stesso ma si fonda in una scommessa di rigenerazione urbana a base culturaleIl felice successo di questa iniziativa si basa su dinamiche umane e sociali ben precise che legano il progetto all’identità locale. Nulla cala dall’alto, ma nasce dalla sinergia con gli abitanti che accolgono gli artisti condividendo storie e ricordi della comunità. Ecco quindi come leggende, tradizioni agricole, usanze pastorali e figure storiche del territorio, come il Maestro Manzi, si materializzano in murales, quadri e installazioni. Ecco perchè le visite guidate tra i vicoli, gli angoletti e le piazze di Tufo si trasformano in passeggiate sentimentali, dove ogni dipinto racconta una storia di appartenenza e speranza.

Si anche speranza, perché vedere i propri luoghi trasformarsi in questo modo ha anche innescato processi di cambiamento culturale nei residenti che hanno iniziato a sentirsi al “centro” anziché ai “margini” e hanno cominciato a vivere i propri luoghi come punto di riferimento culturale anziché come luoghi destinati all’oblio e hanno offerto spazi e facciate delle case per realizzare un sogno collettivo. La rinascita estetica di Tufo ha stimolato una cura e un’attenzione spontanea degli abitanti di ogni età che, con orgoglio, diventano le prime guide per i tanti visitatori che giungono ad ammirare le opere.

Un progetto, quello di Intonaci, che ha dimostrato che quando una comunità si unisce sotto l’egida della bellezza si può realizzare il sogno di trasformare un borgo nascosto in un luogo piacevole, dignitoso e vivo.

Lamberto

In un’epoca scandita dalla velocità dei ritmi, oggi Tufo ci invita a rallentare e a passeggiare tra stradine e vicoletti fermando lo sguardo sui colori che ricamano tele che, con i fili dell’arte, congiungono passato e futuro.

Ci invita a apprezzare le aree interne quali possibili centri di civiltà del vivere, contrapposti a modelli di modernità incivile e disumana. Luoghi per un ritorno al contatto diretto con la natura, con la terra, gli animali, riscoprendo un’umanità più armoniosa e meno frenetica.

Ma anche di come l’arte partecipata può essere uno strumento concreto di resistenza sociale ed economica.

Per quanto riguarda gli appuntamenti e il programma delle celebrazioni, la settimana dal 13 al 18 luglio vedrà la tradizionale la residenza artistica di cinque allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma e diversi nuovi interventi artistici che saranno inaugurati sabato 18 luglio, giornata in cui prenderà il via, dalle 10.30, la prima edizione dell’Estemporanea di Pittura “Tufo, i suoi scorci e i suoi colori”, un concorso artistico dedicato alla scoperta e alla rappresentazione degli angoli più suggestivi del paese.

Nel pomeriggio, alle 18a Palazzo Coletti, si terrà il convegno dal titolo Il progetto Intonaci, dal sogno alla realtà, quando una piccola comunità realizza l’impensabile”un’ occasione per ripercorrere la storia dell’iniziativa che in questi anni ha coinvolto artisti, accademie e cittadini nella realizzazione di opere che hanno arricchito il patrimonio culturale del borgo.

Artista ,Tufo di Carsoli

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Piana del Cavaliere

A Rocca di Botte va in scena il teatro dell’anima: sotto la Torre dell’Orologio arriva “Giuda – L’oro del tradimento”

“Il teatro è una medicina per l’anima”: a Rocca di Botte va in scena lo spettacolo gratuito “Giuda – L’oro del tradimento”! 🎭 🕰️ Siete pronti a vivere una serata magica, di quelle che uniscono il paese e scaldano il cuore? Giovedì 27 agosto (alle ore 19:00), la suggestiva piazza sotto la storica Torre dell’Orologio di Rocca di Botte (AQ) si trasformerà in un bellissimo palcoscenico a cielo aperto! Andrà in scena lo spettacolo teatrale “GIUDA – L’oro del tradimento”, una rappresentazione profonda e intensa che scaverà nel mito del “tradimento” per eccellenza (quello dei trenta denari) per farci riflettere sulle debolezze e sulle fragilità di ogni essere umano. Ma il teatro, come dicono gli organizzatori, non è solo arte: “È una vera medicina per la comunità!”, un modo per spegnere la tv, uscire di casa, incontrarsi in piazza e condividere un’emozione vera tutti insieme. L’ingresso è rigorosamente GRATUITO ed è aperto a tutti i cittadini di Rocca di Botte e dei paesi limitrofi della Piana del Cavaliere. Leggi i dettagli dell’evento nel nostro articolo! 👇 🎟️ A voi piace il teatro in piazza? Non mancate a questo bellissimo appuntamento di cultura e socialità!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono serate in cui i piccoli borghi delle nostre aree interne si trasformano, quasi per magia, in veri e propri teatri a cielo aperto, luoghi sacri in cui la comunità si ritrova per riflettere, sorridere ed emozionarsi all’unisono. È esattamente ciò che accadrà giovedì 27 agosto alle ore 19:00 nel cuore pulsante di Rocca di Botte (L’Aquila).
La suggestiva e storica cornice della Torre dell’Orologio farà infatti da magnifico e austero palcoscenico a un appuntamento culturale di grande spessore: lo spettacolo teatrale intitolato “GIUDA – L’oro del tradimento”. L’evento, fortemente voluto dagli organizzatori, è ovviamente aperto a tutta la cittadinanza locale e agli abitanti dei paesi limitrofi, chiamati a raccolta per vivere insieme una splendida serata di recitazione e arte.

“Giuda – L’oro del tradimento”: esplorare le fragilità umane

Il titolo dell’opera teatrale preannuncia una messa in scena dal forte impatto emotivo e psicologico. La figura di Giuda Iscariota è da millenni il simbolo universale del tradimento, l’archetipo dell’amico che si vende per i proverbiali trenta denari d’argento. Ma il teatro, da sempre, ha il potere meraviglioso di scavare oltre la superficie delle antiche scritture, andando a indagare le pieghe più oscure e nascoste dell’animo umano.
Portare in scena il “tradimento” significa mettere il pubblico davanti a uno specchio. Significa esplorare il dubbio, la tentazione materiale (l’oro), la solitudine di chi compie una scelta irreparabile e il peso schiacciante del rimorso. Lo spettacolo si preannuncia quindi non solo come una narrazione storica o religiosa, ma come una profonda indagine teatrale sulle debolezze e sulle fragilità che, in fondo, appartengono a ciascuno di noi nel duro viaggio della vita.

Il teatro di paese come medicina per l’anima e la comunità

Ciò che rende questo evento davvero speciale a Rocca di Botte non è solo il valore artistico della pièce, ma il suo profondo significato sociale. Nell’epoca dei social network, dove le persone sono sempre più isolate dietro gli schermi dei propri smartphone, portare fisicamente le persone in piazza a guardare un attore negli occhi è diventato un atto quasi rivoluzionario.
Come recita la stessa, bellissima locandina di presentazione, l’obiettivo è quello di vivere una serata di “cultura, leggerezza e condivisione”, definendo l’evento teatrale come “una vera e propria medicina per la comunità”. Ed è un’affermazione sacrosanta: il teatro unisce, il teatro fa stringere la mano al vicino di sedia, il teatro fa discutere insieme alla fine dello spettacolo. In un piccolo paese, sedersi in piazza ad ascoltare una storia rappresenta la cura più potente contro l’isolamento sociale e lo spopolamento culturale delle aree interne.

Dettagli dell’evento e invito alla partecipazione

L’Amministrazione e gli organizzatori invitano tutti, grandi e piccini, a non lasciarsi sfuggire questa meravigliosa opportunità di crescita personale e collettiva. Il teatro è di tutti e deve essere per tutti. Proprio per questo motivo (e per incentivare la massima partecipazione popolare possibile, allargando l’invito anche ai turisti ancora presenti e ai residenti dei borghi della Piana del Cavaliere) l’ingresso allo spettacolo sarà totalmente gratuito.
L’appuntamento è dunque imperdibile: giovedì 27 agosto, quando il sole inizierà a calare e le ombre si allungheranno sulla piazza, l’arte prenderà vita sotto la Torre dell’Orologio di Rocca di Botte. Spegnete per un paio d’ore la televisione, uscite di casa e lasciatevi curare e trasportare dalla magia del palcoscenico: non mancate!

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Emergenza siccità in quota: il Comune di Carsoli stanzia fondi straordinari per aiutare gli allevatori della vicina Pereto

Siccità estrema in montagna, il bestiame rischia di restare senza acqua: il Comune di Carsoli interviene per aiutare la vicina Pereto! 🐄 💧 Quando la natura impone condizioni estreme, i confini burocratici devono sparire per fare spazio alla solidarietà territoriale! Le anomale temperature e la grave siccità del 2026 hanno letteralmente prosciugato le fonti montane in alta quota, costringendo il Comune di Pereto ad affittare grandi autobotti per riempire artificialmente gli abbeveratoi e salvare il bestiame al pascolo dalla disidratazione. Un’emergenza aggravata anche dalla chiusura di alcune strade montane nella frazione di San Martino, che ha impedito agli allevatori di raggiungere altre fonti. Per questo motivo, la Giunta Comunale di Carsoli, guidata dal sindaco Marcangeli, ha deciso di tendere la mano ai “vicini di casa”: ha attinto 4.000 euro dal proprio Fondo di Riserva per sostenere economicamente le spese di Pereto! Un bellissimo gesto di cooperazione istituzionale che dimostra come la tutela del benessere animale e la salvaguardia del duro lavoro degli allevatori contino molto di più delle fredde divisioni comunali. Leggi i dettagli della delibera nel nostro articolo completo! 👇 ⛰️ E voi cosa ne pensate? Non credete che i Comuni montani debbano sempre collaborare per fronteggiare insieme gli effetti dei cambiamenti climatici?

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Mucca assetata

Carsoli – Quando la natura impone condizioni estreme e la sopravvivenza stessa delle attività tradizionali viene messa a duro rischio, i confini burocratici tracciati sulle mappe devono necessariamente lasciare il passo al buonsenso, alla collaborazione territoriale e all’umanità. È esattamente con questo nobile spirito di sussidiarietà che la Giunta Comunale di Carsoli ha appena approvato un vitale intervento finanziario a sostegno del vicino e confinante Comune di Pereto.
L’obiettivo di questo aiuto economico è chiaro: coprire parzialmente i pesanti costi sostenuti negli ultimi mesi per fronteggiare la drammatica carenza idrica che ha colpito duramente i pascoli in alta quota. La decisione, di grande valore etico e istituzionale, è stata formalizzata attraverso la delibera di Giunta n. 106/2026, approvata all’unanimità dall’esecutivo presieduto dal sindaco Loreto Alessandro Marcangeli.

La grave crisi idrica in montagna: autobotti per salvare il bestiame

L’atto ufficiale firmato dal Comune di Carsoli fa diretto seguito a un’accorata e pressante richiesta formale inviata proprio dall’Amministrazione di Pereto, la quale chiedeva un necessario sostegno per far fronte agli onerosi interventi d’urgenza già effettuati nel corso della difficile stagione estiva.
Come tutti sanno, le eccezionali e anomale condizioni climatiche vissute in questo caldo 2026 hanno causato una marcata e preoccupante scarsità d’acqua su tutto l’Appennino. Una siccità estrema che ha letteralmente prosciugato le fonti naturali, rendendo perciò assolutamente indispensabile il disperato trasporto di riserve idriche in quota tramite l’utilizzo di enormi autobotti. Un’operazione logistica complessa e costosissima, resasi necessaria per riuscire a riempire artificialmente i serbatoi e gli abbeveratoi montani ed evitare così la morte per disidratazione del prezioso bestiame lasciato libero al pascolo.

I disagi a San Martino e i 4.000 euro dal Fondo di Riserva

Ad aggravare ulteriormente il già fragile quadro ambientale ha contribuito, nei mesi scorsi, anche una problematica prettamente logistica. Si è infatti registrato lo spostamento occasionale (e spesso obbligato) di numerosi capi di bestiame tra i vari territori limitrofi, un fenomeno strettamente legato alla temporanea chiusura di alcuni fondamentali tratti stradali montani situati nella frazione di San Martino, nel territorio di Carsoli. Questa fastidiosa interdizione viaria ha di fatto impedito agli allevatori locali di raggiungere agevolmente altri fontanili comunali, concentrando di conseguenza l’emergenza idrica in zone specifiche.
Di fronte all’oggettiva impossibilità di attingere ai capitoli ordinari di spesa corrente del bilancio, la Giunta Marcangeli non si è arresa alla burocrazia. L’esecutivo ha deliberato con urgenza un provvidenziale prelevamento dal Fondo di Riserva (uno strumento finanziario destinato proprio a fronteggiare esigenze straordinarie e non prevedibili in sede di bilancio di previsione) per un importo complessivo di ben 4.000 euro, destinati alle casse di Pereto.

Oltre i confini: la tutela degli animali e del lavoro montano

Questa delibera rappresenta molto più di un semplice e arido trasferimento di fondi tra due enti locali. Il provvedimento, infatti, richiama a gran voce i sacrosanti principi costituzionali di cooperazione istituzionale e sussidiarietà.
Il messaggio che parte da Carsoli è fortissimo e dovrebbe fare scuola: la tutela assoluta del benessere animale e la doverosa salvaguardia delle faticose attività zootecniche di montagna rappresentano priorità pubbliche di vitale importanza. Sono emergenze sociali, ecologiche ed economiche capaci (e in dovere) di superare agilmente i meri confini amministrativi dei Comuni. Di fronte alle sfide sempre più dure imposte dai cambiamenti climatici, salvare il nostro bestiame e aiutare gli eroici pastori che presidiano le nostre montagne significa, in ultima analisi, salvare l’anima stessa del nostro territorio.

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Rocca di Botte – per le feste Patronali arrivano gli irresistibili ERRESEI, la piazza balla la musica popolare

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte-  A Rocca di Botte il 31 Luglio, per le feste del Santo Patrono, San Pietro Eremita, arrivano gli ERRESEI, straordinario gruppo di musica popolare. Un gruppo ben noto sul territorio per la loro eccentrica energia, per le loro Pizziche, taramtelle, la favolosa musica popolare che avvolgerà la piazza in un calore contagioso. L’appuntamento è per le 21.30 presso piazza San Pietro. Che facciamo …….JEMOOOO

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