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L’intervista al poeta e attore Patrizio Pelizzi

Attore, scrittore, poeta, ma soprattutto uomo sensibile e attento all’anima del mondo,Patrizio Pelizzi è una figura che sfugge a ogni definizione rigida, attraversando con grazia e intensità i diversi territori dell’arte: dal teatro al cinema, dalla televisione alla parola scritta. La sua carriera, costellata di ruoli impegnativi e collaborazioni con grandi maestri come Pupi Avati, si intreccia profondamente con una ricerca interiore che emerge in ogni gesto, in ogni risposta, in ogni verso delle sue poesie. 

Autore del libro “L’Essenza di un Sognatore”, Pelizzi ha dato voce non solo a sogni e malinconie personali, ma anche a un desiderio più ampio: quello di portare luce e verità attraverso l’arte. Le sue parole, spesso sussurrate ma sempre potenti, nascono da un’urgenza autentica di comunicare, di creare ponti tra gli esseri umani in un tempo che sembra sempre più disgregato.

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Patrizio Pelizzi

“In questo periodo storico, dove uccidere donne è diventata una consuetudine, è d’obbligo far divulgare questi progetti audiovisivi o teatrali, per far riflettere ogni anima”

Redazione-  Attore, scrittore, poeta, ma soprattutto uomo sensibile e attento all’anima del mondo,Patrizio Pelizzi è una figura che sfugge a ogni definizione rigida, attraversando con grazia e intensità i diversi territori dell’arte: dal teatro al cinema, dalla televisione alla parola scritta. La sua carriera, costellata di ruoli impegnativi e collaborazioni con grandi maestri come Pupi Avati, si intreccia profondamente con una ricerca interiore che emerge in ogni gesto, in ogni risposta, in ogni verso delle sue poesie.

Autore del libro “L’Essenza di un Sognatore”, Pelizzi ha dato voce non solo a sogni e malinconie personali, ma anche a un desiderio più ampio: quello di portare luce e verità attraverso l’arte. Le sue parole, spesso sussurrate ma sempre potenti, nascono da un’urgenza autentica di comunicare, di creare ponti tra gli esseri umani in un tempo che sembra sempre più disgregato.

In questa intervista, cerchiamo di andare oltre la superficie del successo e delle luci della ribalta, per addentrarci nella dimensione più profonda del suo essere. Cosa lo ispira, cosa lo spinge a scrivere, a recitare, a cercare la bellezza anche dove sembra esserci solo silenzio?
Come convivono in lui la dolcezza francescana e l’intensità dell’attore che interpreta drammi interiori? Ciò è un viaggio dentro l’anima di un artista che non smette mai di interrogarsi, di creare e di mettersi in gioco. Patrizio Pelizzi non ci offre solo risposte: ci invita a osservare, a sentire, a riflettere. E forse, come ogni vero poeta, ci accompagna un po’ più vicino a noi stessi.

– L’INTERVISTA –

A. Kosta. Buongiorno Patrizio. Lieta di averlo nella mia intervista. Oltre la passione e professione cinematografico come attore lei scrive anche… Nel suo libro “L’essenza di un Sognatore”, la poesia diventa rifugio e rivelazione. Cosa l’ha spinto a condividere la sua dimensione più intima attraverso la scrittura poetica?

Patrizio Pelizzi: Mi ha spinto a scrivere la mia grande passione per la natura, il creato e l’umanità che mi circonda. La poesia a mio avviso, costruisce un solido ponte tra chi scrive e chi legge, permettendo di condividere esperienze, emozioni e intimi sentimenti. La scrittura e la poesia in sintesi… È un vero rifugio. Ho iniziato a scrivere poesie da adolescente. La poesia mi ha salvato la vita. Perché offre uno spazio sicuro e personale per una sottile esplorazione emotiva, la connessione con gli altri, la riflessione, la creatività e la crescita personale. È il senso profondo del nostro vivere. La poesia è sublimazione nei momenti bui della vita. Specialmente durante la Pandemia – Covid-19 che abbiamo vissuto, come un vero incubo. Appena ho delle emozioni interne o esterne le devo scrivere su carta.
Il mio libro poetico “L’essenza di un Sognatore” (edito da 96-Rue-de Rue de la Fontaine Edizioni) è un profondo viaggio dell’anima. Un viaggio che inizia con una valigia vuota e termina con un bagaglio ricco di valore e verità. Ancora ringrazio per la prefazione la Dott.ssa Anastasia Zeggio e per la postfazione la poetessa Ornella Mereghetti. Dopo l’evento presso il Teatro S. Francesco di Bolsena, ho nuovamente presentato la mia silloge poetica lo scorso 28 giugno 2025 nella ridente Ostia (Rm) con il supporto del bravo giornalista Alberto Tabbì e della “Nazionale Italiana Poeti” (di cui faccio parte). Ringrazio i cari Presidenti Lino Gentile e Francesco Pasqual.

A. Kosta: Spesso lei ha citato San Francesco d’Assisi come figura ispiratrice. In che modo la sua spiritualità ha influenzato il suo percorso artistico e personale?

Patrizio Pelizzi: Durante il liceo ero rimasto colpito dalla sua biografia. Francesco prima di diventare “Santo” era un uomo normale, che viveva nelle agiatezze materiali! Era dipendente di alcuni vizi. Figlio di un ricco commerciante. Improvvisamente si è spogliato di tutto per vivere di elemosina, carità e amore universale verso la natura, gli animali e tutto il Creato. Un uomo che si è donato pienamente a Gesù, nostro Signore. A sorella luna e fratello sole… (Cantico delle creature di S. Francesco).
San Francesco d’Assisi era anche un poeta e un regista della vita. Era un Santo che comprendeva il vero senso della bellezza della vita attraverso l’essenziale e la semplicità. Cerco di prendere ogni giorno ispirazione da Lui, per non diventare un comune “animale egoista”.
L’uomo è confuso e ingordo di beni e piaceri materiali. Evitare qualsiasi tentazione terrena non è semplice! Almeno ci provo nel mio piccolo con la Fede e la meditazione. Molte volte fallisco. Forse dopo Il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Duse International diretto da Francesca De Sapio, (dove ho studiato), ho avuto sempre una guida spirituale da parte di Santo Padre Pio e San Francesco d’Assisi. Sono sempre al mio fianco. Essere un attore e poeta è una vera vocazione.

A. Kosta: Nel film “L’Orto Americano” di Pupi Avati, ha interpretato un ruolo complesso. Come ha vissuto l’esperienza di lavorare con un regista che considera un grande maestro anche?

Patrizio Pelizzi: Lavorare con il Maestro Pupi Avati è un privilegio per tutti. C’è sempre da imparare nei suoi set.
Ultimamente il Maestro Pupi Avati è stato premiato alla Carriera con il “David di Donatello” e il “Globo d’Oro” 2025. Tutto meritato dopo circa 60 anni di carriera, tra tanto studio e impegno. Lavorare con Avati è come giocare in serie A. “L’Orto Americano” è un film horror-thriller gotico con mille sfaccettature: ci sono femminicidi, intrighi psicologici, segreti, giurisprudenza e tanto cuore… Forse un film troppo complesso per essere metabolizzato da tutti. Ho preso parte a questo incantevole gioiellino con molto entusiasmo e dedizione. C’era una parte neorealista girata in Italia nella zona di Ferrara e una parte stile Hitchcock girata in America nel Midwest. Con la magia del bianco e nero per far capire il vero Cinema. Il film è stato presentato alla Biennale di Venezia alla 81° edizione 2024, con 15 minuti di applausi. Anche la critica è stata propositiva. Gli incassi al botteghino un pochino meno. Pazienza.

“De gustibus non est disputandum”.

A. Kosta: Lei ha espresso il desiderio di scrivere anche un libro su sua nonna e sua madre. Quali insegnamenti o ricordi di queste figure femminili vorrebbe trasmettere attraverso la sua scrittura?

Patrizio Pelizzi: Ho perso mia nonna materna Annita da pochi mesi. Mia madre Rosetta è mia nonna sono dei punti di riferimento per me. Molte donne hanno una marcia in più, rispetto a noi uomini. Nonna era una contadina abruzzese, con un carattere forte e determinato. Ha lasciato dei validi insegnamenti… A me, mia madre e mio zio. Proprio per questo ho iniziato a scrivere un libro-diario su mia nonna e mia madre. Forse un giorno lo terminerò e lo pubblicherò, altrimenti resterà nel mio cassetto dei ricordi personali.

  1. Kosta: Dichiarando di essere un devoto di San Francesco e Padre Pio, come rispecchia questa devozione nella sua vita quotidiana e nelle sue scelte artistiche?

Patrizio Pelizzi: San Francesco d’Assisi e Santo Padre Pio sono delle figure sempre al mio fianco. Mi hanno aiutato a superare momenti molto delicati della mia vita. Al 90% ascoltano le mie preghiere. Prima di fare una scelta artistica o spirituale mi rivolgo a loro con umiltà e devozione. Non sono un santo… Parlo spesso con loro. Molte volte mi ascoltano attentamente.

  1. Kosta: Lei ha menzionato l’idea di fuggire su un’isola per vendere frullati di frutta. Cosa rappresenta per lei questa immagine esotica?

    Patrizio Pelizzi: Questo piano Z, è forse la parte finale della mia vita. Rappresenta una panacea fisica e spirituale a contatto con la natura. Ne parlo spesso con il mio amico Andrea. Chi vivrà vedrà…

  2. Kosta: Nel suo percorso ha affrontato ruoli teatrali intensi, come Laerte in “Amleto” e Bob Dylan in uno spettacolo musicale. Quali emozioni le hanno lasciato queste esperienze?

Patrizio Pelizzi: Il teatro è la palestra per noi attori. “Laerte”, nell’opera shakespeariana “Amleto”, è il figlio di Polonio e il fratello di Ofelia. Laerte è stato molto complesso, (pura auto psicoanalisi). Ero molto giovane, pieno di energie forse ero in simbiosi con quel personaggio. Il personaggio di Bob Dylan è più recente (nello spettacolo teatrale/musicale “Canzoni d’Amore tra racconti di guerra” – 2022/2023 presso il Teatro Castello Orsini Colonna di Avezzano-Aq con la regia di Antonio Pellegrini). Anche lì, ho avuto una crescita personale interpretando un grande Premio Nobel, ancora vivente.

  1. Kosta: Tempo fa, ha parlato di un progetto cinematografico sul femminicidio e la violenza di genere. Cosa l’ha spinto a voler affrontare un tema così delicato e attuale?

    Patrizio Pelizzi: Ho portato in scena a teatro con la poetessa Ornella Mereghetti e il poeta Mattia Cattaneo lo spettacolo contro i femminicidi “Ho guardato il male negli occhi“, dove ho curato anche la regia. Adesso sto girando un mediometraggio sempre contro la violenza sulle donne e di genere. In questo periodo storico, dove uccidere donne è diventata una consuetudine, è d’obbligo far divulgare questi progetti audiovisivi o teatrali, per far riflettere ogni anima.

  2. Kosta: Lei ha ricevuto numerosi riconoscimenti, come il Premio Letterario Milano International per la poesia oppure quella di recente a Firenze il Premio alla Cultura e alla Carriera Cinematografica. Come vive il rapporto tra il suo lavoro, il riconoscimento e l’applauso del pubblico?
    Patrizio Pelizzi: Ho ricevuto molti premi nel mio lungo percorso artistico. Ringrazio sempre l’Associazione Culturale Pegasus per avermi insignito del “Premio Letterario Milano International 2022” e il caro Dott. Roberto Sarra. È un periodo, per me, pieno di belle emozioni e novità. Sono grato all’Accademia Tiberina; lo scorso 27 giugno 2025 a Firenze, nel bellissimo Palazzo Medici Riccardi, sono stato insignito del prestigioso Premio alla Cultura e alla Carriera Cinematografica… “Premio Letterario Internazionale “G.Belli – F.Lami 2° edizione”.
    Ringrazio di cuore tutta la Giuria ed i Presidenti: Dott. Franco Antonio Pinardi e la Dott.ssa Antonietta Micali (anche Direttrice della Cattedra delle Donne). Ricevere un premio non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, per affrontare nuove sfide e realtà con armonia.

    A. Kosta: Lei ha espresso il desiderio di condurre una trasmissione su cinema e poesia o sui Santi. Cosa la affascina dell’idea di condividere queste passioni con un pubblico più ampio?

    Patrizio Pelizzi: Mi piacerebbe fare il conduttore per una rubrica sui Santi ma anche per il Cinema. Amo la Storia, è importante per i giovani divulgare cultura a 360 gradi.

    A. Kosta: Le piacerebbe visitare l’Albania, collaborare con il cinema o il teatro albanese? Vorrebbe pubblicare un libro anche nella nostra lingua?

    Patrizio Pelizzi: Sarebbe magnifico realizzare altri miei progetti culturali e artistici in Albania. Prima o poi farò un viaggio nella vostra bellissima Nazione. Certo… perché no, anche pubblicare un libro. Dovrò prima imparare la vostra lingua…

 

  1. Kosta: Cosa direbbe ai suoi fan riguardo ai suoi progetti futuri?

Patrizio Pelizzi: Come ho detto prima, sto terminando un mediometraggio sul femminicidio e il bullismo di genere. Inoltre, sto girando il nuovo film del Maestro Pupi Avati: ”Nel Tepore del ballo”, con un cast veramente bello. Vorrei ricordare: Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Sebastiano Somma, Lina Sastri, Raoul Bova, Giuliana De Sio, Gianni Franco, Filippo Velardi, Jerry Calà, Corrado Solari, Eleonora Ivone, Pino Quartullo, Eleonora Manara, Vittorio Introcaso, Francesco Colombati e tanti altri bravi colleghi. Sto scrivendo anche due nuove sceneggiature. Poi… incrocio le dita per altri progetti ancora in attesa. Nel nostro mestiere ci vuole tanta salute, pazienza e fortuna, (oltre lo studio costante)… Carpe diem!

  1. Kosta: AugurandoLe tutto ciò desidera realizzare, La ringrazio per questa bellissima intervista.

Patrizio Pelizzi: Grazie a Voi per il tempo dedicatomi.

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Gossip Grande Fratello, Javier a pezzi nella notte smaschera Shaila: «Cinque notti di passione, a microfoni spenti mi diceva: nega tutto!»

Terremoto nella Casa del Grande Fratello: dopo la diretta e il voltafaccia di Shaila Gatta, Javier Martinez crolla in lacrime e svela i retroscena intimi censurati sotto le coperte. Dalle notti di baci passionali alle frasi segrete su Lorenzo Spolverato, ecco la confessione choc 👇

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Shaila-Gatta

Roma – Terremoto senza precedenti nelle mura del bunker di Cinecittà. Quella che doveva essere una tranquilla notte post-puntata si è trasformata nella resa dei conti più clamorosa, cruda e deflagrante di questa edizione del Grande Fratello. A far esplodere la dinamica, mandando in tilt la diretta streaming di Mediaset Infinity e i social network a livello nazionale, è stato il pallavolista argentino Javier Martinez. Visibilmente ferito, provato dal dolore e umiliato dal comportamento tenuto in prima serata da Shaila Gatta, l’atleta è crollato in un pianto liberatorio, decidendo di squarciare il velo di ipocrisia e di raccontare punto per punto cosa è realmente accaduto sotto le coperte e al riparo dalle telecamere nelle ultime due settimane.

Nel corso dell’ultimo appuntamento serale condotto da Alfonso Signorini, l’ex velina di Striscia la Notizia aveva gelato lo studio e i telespettatori liquidando Javier con estrema freddezza. La ballerina aveva sostenuto che tra loro non fosse mai scattata una reale chimica, che il suo cuore «non batteva» e che non si era mai andati oltre qualche timido abbraccio. Una versione pubblica di comodo che ha scatenato la reazione disperata e furibonda di Martinez, il quale, appartatosi in giardino fino all’alba con Jessica Morlacchi e Mariavittoria Minghetti, ha vuotato il sacco svelando retroscena fisici, promesse sentimentali e una vera e propria strategia di censura concordata a microfoni spenti.

La confessione nella notte: le cinque notti di baci intimi sotto le coperte

«Non posso più stare zitto, non posso passare per quello che si è fatto i film da solo mentre lei recita la parte della santa disinteressata», ha esordito Javier con la voce rotta dalle lacrime davanti alle compagne di avventura incredule. Il pallavolista ha smentito categoricamente la narrazione della ballerina, entrando nel merito di un’intimità fisica profonda e costante: «Abbiamo dormito cinque notti insieme nello stesso letto e tutte le sante notti ci baciavamo. E non erano bacetti a stampo come si danno due ragazzini di tredici anni alle medie, erano baci veri, passionali, carnali, prolungati per ore!». Una rivelazione che ha lasciato attonite Jessica e Mariavittoria, confermando i sospetti che molti inquilini avevano già maturato osservando i loro movimenti notturni.

Javier ha proseguito il suo sfogo dettagliando le parole sussurrate dall’ex velina durante quei momenti di vicinanza: «Mi diceva frasi pesanti, importanti. Mi guardava negli occhi e mi sussurrava: “Ti voglio, mi piaci da morire, non vedo l’ora di uscire fuori di qui insieme a te e fare l’amore”. Mi riempiva di attenzioni e mi faceva credere che fossimo una cosa sola. Poi si accendono le luci della prima serata, va al centro dello studio davanti a milioni di italiani e dice che non prova niente e che non le batte il cuore? Mi sento usato e calpestato nella mia dignità di uomo soltanto per permetterle di fare televisione e spettacolo».

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Il copione a microfoni spenti e l’incredibile stoccata su Lorenzo Spolverato

Il passaggio più esplosivo della confessione notturna di Javier riguarda però la presunta strategia premeditata da Shaila per gestire la narrazione del reality. Secondo il racconto dell’argentino, la ragazza avrebbe pianificato con cura cosa mostrare e cosa celare alle telecamere: «Sotto le lenzuola, togliendoci appositamente i microfoni per non farci registrare dall’audio ambientale, mi diceva chiaramente: “Mi raccomando Javier, neghiamo fino alla morte di esserci baciati. Non dobbiamo dirlo a nessuno”. Voleva mantenere aperta la porta dell’indecisione e portare avanti il finto triangolo con Lorenzo per avere clip dedicate e blocchi in prima serata».

A rendere il quadro ancora più velenoso è arrivata la rivelazione su ciò che Shaila confidava a Javier proprio a proposito del modello milanese Lorenzo Spolverato, verso il quale oggi la ballerina dichiara un improvviso interesse. «Sapete cosa mi diceva di Lorenzo quando eravamo a letto abbracciati?», ha incalzato Javier davanti allo stupore delle coinquiline. «Mi chiedeva: “Ma secondo te a Lorenzo può essere che piacciano anche i maschi e non solo le donne? Lo vedi che sta sempre attaccato e abbracciato con Michael?”. Ecco cosa pensava veramente di lui. E ora vorrebbe far credere a tutti di essere attratta da Lorenzo? È tutto un copione calcolato, pura falsità».

La Casa sotto shock e la bufera social: cosa rischia Shaila al televoto

Le dichiarazioni di Javier hanno provocato una spaccatura immediata e profondissima all’interno del loft di Cinecittà. Jessica Morlacchi ha preso apertamente le difese dello sportivo, invitandolo a non farsi schiacciare dal senso di colpa e promettendo di inchiodare Shaila alle sue responsabilità nel prossimo confronto in salone. Dello stesso parere Mariavittoria, che ha sottolineato la totale incoerenza della ballerina nel manipolare i sentimenti altrui per mera vanità televisiva.

Nel frattempo, all’esterno della Casa, i social network sono letteralmente esplosi. Su X l’hashtag del reality ha occupato le primissime posizioni dei trend per tutta la notte, con decine di migliaia di post che chiedono provvedimenti disciplinari per l’abitudine reiterata di togliere i microfoni sotto le coperte e invocano una severa punizione al televoto per la ballerina. Con questa confessione a cuore aperto, la maschera del triangolo è caduta definitivamente: Alfonso Signorini e gli autori si troveranno ora costretti a mostrare i filmati integrali e a chiamare Shaila a una resa dei conti che si preannuncia storica.

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Gossip Domenica In, Barbara d’Urso da Mara Venier dopo il caos a Ballando: confessioni e tutti gli ospiti di oggi

Clamoroso appuntamento nel pomeriggio di Rai 1: Barbara d’Urso è l’ospite più attesa della quarta puntata di Domenica In condotta da Mara Venier. Dalle polemiche infuocate sul banco dei giurati dello show del sabato sera ai segreti della sua vita privata, ecco tutte le interviste e le novità in arrivo oggi in tv.👇

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Barbara d’Urso

Roma – Il weekend televisivo si accende con uno dei faccia a faccia più attesi dell’intera stagione autunnale. Oggi, domenica 18 ottobre, a partire dalle ore 14:00 su Rai 1, torna in diretta il tradizionale appuntamento con Domenica In, il talk show festivo guidato con straordinario successo da Mara Venier. Al centro della quarta puntata di questa ricca edizione c’è un’ospite d’eccezione destinata a monopolizzare l’attenzione del pubblico e dei social network: Barbara d’Urso, reduce da una nottata a dir poco incandescente sul palcoscenico del Foro Italico.

La conduttrice, attualmente impegnata nell’inedito e discusso ruolo di giurata speciale a Ballando con le Stelle, siederà di fronte a Mara Venier per una lunghissima intervista a cuore aperto. Sarà l’occasione ideale per fare il punto sulla sua carriera, sul lungo percorso che l’ha vista regina incontrastata degli ascolti pomeridiani e sul suo chiacchieratissimo ritorno nell’azienda di viale Mazzini, senza eludere i retroscena più intimi e riservati della sua vita privata e sentimentale.

Barbara d’Urso e il ciclone Ballando: le scintille con Safroncik e il voto a La Rocca

L’arrivo di Barbara d’Urso negli studi intitolati a Fabrizio Frizzi cade in un momento mediatico particolarmente rovente. Soltanto poche ore fa, infatti, la conduttrice è stata protagonista assoluta del prime time del sabato sera, dove non ha risparmiato stoccate affilate e giudizi taglienti ai concorrenti in gara. A far discutere l’opinione pubblica è stato soprattutto il durissimo scontro verbale avuto con l’attrice Anna Safroncik, a cui Barbara ha rivolto senza troppi giri di parole l’accusa di essere «eccessivamente pesante e polemica» nei confronti del maestro Leonardo Lini.

Un atteggiamento di rigore che ha spaccato in due il pubblico a casa, mitigato soltanto dall’inaspettato colpo di scena avvenuto durante l’esibizione di Ornella Muti e Pasquale La Rocca. Nonostante i velati dissapori emersi nelle scorse settimane tra la d’Urso e il suo ex ballerino, la giurata ha stupito tutti alzando una sonante paletta col numero dieci, dimostrando grande lucidità e disinvoltura. Con Mara Venier, legata a lei da un’amicizia storica fatta di stima reciproca e confronti veraci, Barbara approfondirà sensazioni ed emozioni di questa nuova avventura televisiva che sta catalizzando l’attenzione del panorama catodico nazionale.

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Musica, cinema e risate: da Orietta Berti a Edoardo Leo e Andrea Perroni

Il pomeriggio di Domenica In non vivrà unicamente di confessioni e gossip, ma proporrà un palinsesto eterogeneo ricco di musica dal vivo, comicità e cinema d’autore. In studio farà il suo ingresso la travolgente Orietta Berti per lanciare in anteprima il suo nuovo progetto discografico: la cantante presenterà infatti il singolo intitolato Maledetto settembre, affiancata per l’occasione da una coppia di collaboratori d’eccezione, la raffinata Nina Zilli e il producer rapper Danti, reduci da una settimana intensa e pronti a regalare un’esibizione carica di ritmo e coinvolgimento.

Spazio poi alla settima arte con la presenza di Edoardo Leo, uno dei cineasti e interpreti più amati e apprezzati del panorama italiano contemporaneo. L’attore interverrà per presentare al grande pubblico la pellicola Se ami qualcuno dillo, realizzata per la regia di Marco Bonini e di cui Leo è anche co-produttore, svelando aneddoti dal set e retroscena su una commedia che riflette con ironia e sentimento sulle sfumature dei rapporti umani. Il versante della comicità e dello spettacolo leggero sarà invece affidato all’energia di Andrea Perroni, reduce dal successo ottenuto a Tale e Quale Show, che intratterrà la platea con le sue celebri imitazioni e i suoi esilaranti monologhi.

Cronaca, costume e tradizioni: il format completo del pomeriggio di Rai 1

Fedele alla sua vocazione di servizio pubblico, la puntata odierna darà ampio risalto anche alla cronaca e ai temi di più stringente attualità. Nella prima parte del programma, Mara Venier e il direttore Tommaso Cerno approfondiranno i recenti e sconcertanti episodi di aggressione verificatisi per le strade di Roma, compiuti da due minorenni a bordo di una minicar. Un fatto che ha indignato l’opinione pubblica e che verrà analizzato da una qualificata squadra di esperti in studio, comprendente i giornalisti Piero Sansonetti e Ilenia Petracalvina e la criminologa e psicologa forense Flaminia Bolzan.

A stemperare i toni interverrà lo spazio di costume denominato Amici Miei, animato dal wedding designer e stilista Enzo Miccio con la sua implacabile e divertente classifica «Top 5» sui look e sui comportamenti dei personaggi famosi. Non mancherà poi la finestra dedicata alle eccellenze del territorio: per la rubrica Il pranzo della domenica, l’inviato Savino Zaba condurrà i telespettatori tra i sapori e le atmosfere tipiche di San Martino nel Cimino, pittoresco borgo in provincia di Viterbo. Ad accompagnare l’intera diretta domenicale ci sarà infine la nuova orchestra dello studio, guidata dal grintoso frontman Timothy Cavicchini, per un pomeriggio all’insegna delle emozioni, del dibattito e della grande televisione.

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Gossip Verissimo, anticipazioni bomba di oggi 18 ottobre: Raffaele Sollecito rompe il silenzio dopo Amanda Knox. Ospiti Amanda Lear, Iva Zanicchi e l’omaggio a Wilma De Angelis

Puntata imperdibile di Verissimo oggi alle 16:30 su Canale 5: Silvia Toffanin intervista Raffaele Sollecito sul caso Meredith Kercher vent’anni dopo. In studio le dive Amanda Lear e Iva Zanicchi, il campione di nuoto Luca Dotto che annuncia l’addio alle gare, Samurai Jay da Amici e l’omaggio speciale a Wilma De Angelis. 👇

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Iva Zanicchi

Milano – Il salotto televisivo più amato e seguito del fine settimana si prepara a una puntata di straordinaria intensità emotiva e giornalistica. Oggi, domenica 18 ottobre 2026, a partire dalle ore 16:30 su Canale 5, torna il consueto appuntamento con Verissimo, il talk show condotto con eleganza e sensibilità da Silvia Toffanin. Per il secondo appuntamento del weekend, la trasmissione di Cologno Monzese ha confezionato un parterre di ospiti eccezionale che spazia dalla cronaca giudiziaria che ha segnato un’epoca fino alle grandi signore dello spettacolo, passando per lo sport olimpico e il ricordo commosso di una delle figure più solari della televisione italiana.

Il caso Meredith Kercher vent’anni dopo: Raffaele Sollecito a cuore aperto

Il momento di maggiore impatto della puntata vedrà al centro dello studio Raffaele Sollecito. A distanza di quasi due decenni dalla tragica notte dell’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher a Perugia, e a pochi giorni dalla clamorosa intervista esclusiva rilasciata da Amanda Knox, Silvia Toffanin torna a fare luce su uno dei casi giudiziari e mediatici più complessi e tormentati della storia recente d’Italia.

Sollecito, definitivamente assolto dalla Corte di Cassazione dopo anni di processi, carcerazione preventiva e una gogna mediatica globale, si racconterà senza filtri: le ferite mai rimarginate, la fatica quotidiana nel ricostruire una vita normale e il peso di un’etichetta che l’opinione pubblica fatica a cancellare. Un colloquio intimo e toccante in cui l’ingegnere pugliese commenterà anche le parole e le scelte recenti di Amanda Knox, ripercorrendo l’incubo vissuto in gioventù e il suo presente dedicato al lavoro e alla ricerca della serenità.

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Le dive senza tempo: l’ironia di Amanda Lear e l’energia di Iva Zanicchi

Dalla cronaca al grande spettacolo con due autentiche leggende viventi dell’intrattenimento europeo. A sedersi sulla poltrona di Verissimo saranno Amanda Lear e Iva Zanicchi, pronte a regalare aneddoti irresistibili, ricordi scintillanti e riflessioni sulla loro inossidabile giovinezza interiore. Amanda Lear, musa di Salvador Dalí e icona glamour mondiale, parlerà della sua libertà sentimentale, del rapporto con il tempo che passa e dei suoi nuovi progetti artistici tra teatro e cinema.

Accanto a lei, l’incontenibile energia dell’«Aquila di Ligonchio»: Iva Zanicchi racconterà con la consueta schiettezza emiliana il suo legame indissolubile con la musica, la forza con cui ha affrontato i momenti di difficoltà familiare e i retroscena più divertenti di una carriera che l’ha vista trionfare tre volte al Festival di Sanremo e dominare il piccolo schermo per oltre cinquant’anni.

Dall’addio di Luca Dotto alla musica di Samurai Jay e il tributo a Wilma De Angelis

Spazio anche alle grandi storie di sport e rinascita con il campione di nuoto Luca Dotto. Il velocista azzurro, primo italiano ad abbattere il muro dei 48 secondi nei 100 metri stile libero, ufficializzerà davanti alle telecamere il suo definitivo addio alle competizioni agonistiche, tracciando un bilancio commosso della sua straordinaria carriera e svelando le nuove sfide professionali che lo attendono fuori dalla vasca.

Nel corso del pomeriggio, Silvia Toffanin accoglierà anche il rapper e produttore Samurai Jay, tra i protagonisti della nuova stagione televisiva come responsabile artistico nella scuola del talent show Amici di Maria De Filippi, che racconterà il proprio riscatto attraverso la musica urbana e la responsabilità di guidare i giovani talenti verso il mercato discografico.

In chiusura di puntata, un tributo doveroso e commosso sarà dedicato alla memoria di Wilma De Angelis, indimenticabile regina della canzone melodica e pioniera della cucina in tv, scomparsa domenica scorsa all’età di 95 anni. Verissimo ricorderà la sua straordinaria umanità riproponendo i passaggi più intensi e sorridenti delle sue interviste storiche, regalando al pubblico un ultimo caloroso applauso a una delle figure più rassicuranti e amate della nostra cultura popolare.

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