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“Across the Rock”, a San Nicolò a Tordino è tempo di grande musica con il Chorus Novus Rock Ensemble

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Chorus Novus Rock Ensemble

Sabato 17 ottobre, alle ore 18, il Chorus Novus Rock Ensemble porterà allo Spazio Multiculturale Ca.Fé di San Nicolò a Tordino (Teramo), in via Madri Costituenti n. 6, un viaggio musicale tra i grandi classici del rock.

Il rock è pronto a riprendersi la scena, tra sonorità elettriche, arrangiamenti originali e la forza coinvolgente della musica corale. Dopo il rinvio causato dalle avverse condizioni meteorologiche, “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, torna con una nuova data.

Un appuntamento che promette di trasformarsi in una festa della musica, capace di attraversare epoche, stili e generazioni, riscoprendo alcuni dei brani più significativi della storia del rock internazionale. Dai Beatles si passa ai musical rock e ai grandi successi degli anni Settanta, fino alle produzioni che hanno conquistato Broadway e il West End londinese, dimostrando come il rock abbia saputo parlare linguaggi diversi senza perdere la propria identità.

Il progetto nasce dalla volontà di esplorare le possibilità espressive dell’incontro tra coro, voce solista e strumenti elettrici e acustici. Il risultato è uno spettacolo che punta a valorizzare la potenza del rock senza rinunciare alla ricchezza delle armonie vocali, attraverso arrangiamenti originali e una formula musicale capace di sorprendere e coinvolgere il pubblico.

Sul palco, accanto al maestro Paolo Speca, saliranno Flavia La Pasta alla voce, Gianfranco Lupidii al violino, Gianluca Caporale al sassofono, Massimiliano Caporale al pianoforte, Daniele Fratini alle chitarre, Roberto Della Vecchia al basso e Davide Ciarallo alla batteria. Un ensemble che mette insieme esperienze e timbri differenti, dando vita a un dialogo musicale nel quale le sonorità del rock si intrecciano con quelle degli strumenti acustici e con l’impatto del coro.

La nuova data rappresenta anche l’occasione per ritrovare uno spettacolo che ha già raccolto grandi consensi nella precedente esibizione dello scorso 10 luglio a Giulianova, quando Piazza del Mare ha accolto un pubblico numeroso. Un successo che accompagna ora il ritorno di “Across the Rock” a San Nicolò a Tordino, con l’obiettivo di regalare un’altra serata all’insegna della qualità musicale e delle emozioni dal vivo.

E proprio la sorpresa sarà uno degli ingredienti della serata: la scaletta resterà rigorosamente riservata. Nessuna anticipazione sui brani in programma, dunque, ma la promessa di un percorso musicale tutto da scoprire, capace di alternare atmosfere, ricordi e grandi momenti di energia. L’ultima parte dell’esibizione sarà dedicata ad alcune canzoni più famose e amate dal cantautore genovese Fabrizio De André.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, invita il pubblico a partecipare e ringrazia per sostegno il Comune di Teramo, la Provincia di Teramo e la Fondazione Tercas, e per l’ospitalità lo Spazio Multiculturale Ca.Fé, quest’ultimo coordinato da Chiara Ciminà.

In caso di ulteriore maltempo, il concerto si svolgerà, alla stessa ora, presso il Parco della Scienza di Teramo, in via Antonio De Benedictis n. 1. L’ingresso è libero.

Un’occasione per lasciarsi trasportare dalla musica, riscoprire i grandi classici del rock e vivere una serata in cui voci e strumenti si uniranno per dare nuova energia a brani che hanno fatto la storia.

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Cinema e impegno civile, trionfo per il sulmonese Mirko Mascioli: premiato come miglior attore e regista per il film “Occhi Azzurri” con Daniela Fazzolari

Trionfo per l’attore e regista sulmonese Mirko Mascioli e per Daniela Fazzolari (CentoVetrine): vinti i premi come miglior attore, miglior regia e miglior attrice per il film “Occhi Azzurri” al Premio Deborah Parisi! Un’opera drammatica contro la violenza sulle donne e il femminicidio proiettata con successo anche negli USA e in Australia. E per approfondire le storie di rinascita e contrasto alla manipolazione, scoprite il libro “La felicità dopo la sofferenza” di Mascioli e i saggi dedicati in offerta su Amazon. Leggete l’articolo completo sul nostro giornale 👇

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Mirko Mascioli

Sulmona – Un prestigioso riconoscimento che unisce il talento artistico alla forza dirompente della denuncia sociale contro la piaga della violenza sulle donne. L’attore, regista e conduttore televisivo sulmonese Mirko Mascioli ha fatto incetta di premi con la sua intensa opera cinematografica intitolata «Occhi Azzurri». In occasione della solenne cerimonia del Premio intitolato alla memoria di Deborah Parisi — la stimata speaker radiofonica prematuramente scomparsa nel 2023 —, l’artista peligno è stato insignito del doppio riconoscimento come Miglior Attore Protagonista e Miglior Regista. Al suo fianco, a completare il trionfo della pellicola, l’attrice Daniela Fazzolari (volto amatissimo dal grande pubblico televisivo per la storica interpretazione in CentoVetrine su Canale 5), che si è aggiudicata il premio come Miglior Attrice Protagonista.

La drammatica realtà di “Occhi Azzurri”: radiografia di una relazione tossica

Ispirata a una drammatica storia vera di cronaca, la pellicola scava senza sconti né retorica nelle dinamiche psicologiche e comportamentali di un legame tossico. La trama racconta la lenta e dolorosa involuzione di un rapporto di coppia che, nato sotto l’apparenza di un sentimento d’amore appassionato, si sgretola progressivamente fino a trasformarsi in una prigione di sopraffazione fisica e psicologica, culminando nell’incubo della violenza domestica e del tentato femminicidio.

Al centro della narrazione c’è Sofia, interpretata con straordinaria intensità drammatica da Daniela Fazzolari, costretta a misurarsi con la spirale distruttiva e manipolatoria del marito, a cui lo stesso Mirko Mascioli presta il volto in un’interpretazione cruda e rigorosa. L’opera pone con coraggio l’accento su un aspetto fondamentale della violenza di genere: il femminicidio non è quasi mai un fulmine a ciel sereno, ma l’ultimo tragico anello di una catena invisibile fatta di isolamento sociale, svalutazione sistematica, controllo asfissiante e progressiva negazione della libertà individuale della vittima.

Un successo internazionale che scuote le coscienze

Il film ha saputo conquistare una vasta e calorosa attenzione ben oltre i confini nazionali. Oltre ad essere stata trasmessa e approfondita sui principali canali televisivi nazionali, la pellicola ha varcato gli oceani, ottenendo proiezioni speciali e riconoscimenti prestigiosi negli Stati Uniti e in Australia, dove è stata presentata all’interno dei più selettivi festival del cinema indipendente a tema sociale. La critica e le giurie internazionali hanno elogiato la capacità della regia di coniugare il linguaggio asciutto del cinema d’autore con la potenza pedagogica del messaggio educativo rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

Cultura del rispetto e percorsi di rinascita

Per approfondire il tema della sensibilizzazione contro la manipolazione affettiva e scoprire storie autentiche di speranza e riscatto, scoprite il libro di Mirko Mascioli «La felicità dopo la sofferenza» e i migliori saggi sulla violenza psicologica e di genere in promozione su Amazon.

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Mirko Mascioli: dalla TV di Stato al cinema di denuncia

Per Mirko Mascioli il contrasto alla violenza non è una tematica occasionale, ma il baricentro di un percorso artistico e umano coltivato con costanza negli anni. Noto al pubblico televisivo della Rai per aver preso parte a popolari trasmissioni del palinsesto nazionale — tra cui Azzurro storie di mare, Ogni giorno è Natale, Star Bene, Leggerissima Estate e Missioni d’estate, oltre a diverse partecipazioni in produzioni cinematografiche internazionali —, l’artista abruzzese ha saputo affiancare all’intrattenimento una spiccata sensibilità civile. Un impegno testimoniato anche nella sfera letteraria attraverso la pubblicazione del volume «La felicità dopo la sofferenza», in cui raccoglie testimonianze dirette di percorsi di rinascita personale dopo traumi e relazioni distruttive.

L’intesa artistica con Daniela Fazzolari sul set di Occhi Azzurri si è rivelata un catalizzatore potente: i due attori sono riusciti a restituire con autenticità il dramma invisibile che spesso si consuma tra le mura domestiche, dando voce a chi troppo spesso non trova la forza o il supporto necessario per denunciare.

L’orgoglio di Sulmona per un artista poliedrico

Il tributo intitolato a Deborah Parisi rappresenta per la comunità di Sulmona e dell’intero Centro Abruzzo motivo di grande orgoglio. In una terra tradizionalmente ricca di fermenti culturali, l’affermazione di Mascioli dimostra come il talento cresciuto nelle realtà

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Teramo, l’Odontotecnico “Marino” punta sull’innovazione: parte il diploma quadriennale e i docenti si aggiornano a Napoli

Grande passo avanti per l’Istituto Professionale “Marino” di Teramo: al via il diploma quadriennale in Odontotecnico per accedere a università e lavoro con un anno di anticipo! I docenti e la dirigente scolastica Fatigati a Napoli per il seminario d’eccellenza sulle protesi dentali totali. Opportunità aperte anche con l’ITS Academy Agroalimentare di Piano d’Accio. E per la cura del vostro sorriso e l’igiene orale con strumenti all’avanguardia, scoprite gli spazzolini elettrici sonici e gli idropulsori in offerta su Amazon. Leggete l’articolo completo sul nostro giornale 👇

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Teramo, l'Odontotecnico "Marino"

Teramo – Coniugare la solida tradizione laboratoriale con le tecnologie d’avanguardia della moderna biomedica e dell’odontotecnica digitale. L’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo compie un deciso passo in avanti nel potenziamento della propria offerta formativa, scommettendo con determinazione sull’innovazione didattica, sull’aggiornamento costante del corpo docente e sull’orientamento in uscita degli studenti. L’obiettivo primario della storica istituzione scolastica teramana è fornire alle nuove generazioni competenze immediatamente spendibili nel tessuto produttivo locale e nazionale, garantendo al contempo le basi scientifiche necessarie per proseguire con successo gli studi universitari e nei percorsi di alta formazione tecnica.

La delegazione teramana a Napoli: il confronto sulle protesi totali

A testimoniare la vocazione alla crescita continua è stata la recente e significativa esperienza che ha visto protagonista l’Indirizzo Odontotecnico dell’Istituto Professionale “Marino”. Una delegazione della scuola ha preso parte a Napoli all’atteso seminario specialistico intitolato «1° Memorial Vincenzo Esposito – Tecniche a confronto in protesi totale». L’evento formativo e commemorativo, dedicato alla figura di Vincenzo Esposito, autentico maestro e punto di riferimento dell’odontotecnica campana e nazionale, si è svolto nella suggestiva cornice dell’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Casanova”.

Alla trasferta partenopea hanno partecipato i docenti di indirizzo Andrea Valloni e Virna Villanova, guidati dalla dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati e dalla Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) Clelia Di Menno Di Bucchianico. Il convegno ha offerto un’occasione di confronto di altissimo profilo scientifico sulle più recenti metodologie di progettazione, modellazione e fabbricazione delle protesi dentali fisse e rimovibili. Le competenze e le innovazioni acquisite durante il seminario saranno immediatamente trasferite nella didattica quotidiana dei laboratori scolastici teramani, garantendo agli allievi una preparazione costantemente allineata alle evoluzioni dei materiali e dei protocolli del settore odontoiatrico.

La rivoluzione del Diploma Quadriennale: università e lavoro in anticipo

La vera e propria svolta strutturale per l’Istituto Professionale “Marino” è rappresentata dall’attivazione, a partire dall’anno scolastico in corso, del percorso di studi quadriennale per l’indirizzo Odontotecnico, che va ad affiancare la tradizionale articolazione quinquennale. Questa innovativa sperimentazione ministeriale consente agli studenti di conseguire il diploma di maturità di Stato in soli quattro anni — con un anno di anticipo rispetto ai coetanei — mantenendo inalterato il valore legale del titolo e la solidità del programma formativo.

Il diploma quadriennale apre prospettive di straordinario interesse per la prosecuzione degli studi nella filiera terziaria professionalizzante e accademica. Grazie alla solida preparazione nelle discipline scientifiche, con particolare riferimento alla chimica dei materiali, alla fisica e all’anatomia, i diplomati acquisiscono un bagaglio ottimale per affrontare con successo i test d’ingresso per le facoltà sanitarie: da Odontoiatria e Protesi Dentaria a Igiene Dentale, passando per Scienze Infermieristiche, Logopedia, Ortottica e Fisioterapia. Un percorso accelerato che proietta i giovani verso il futuro con maggiore competitività.

Cura del sorriso e salute del cavo orale

La prevenzione dentale e la salute delle gengive passano per le tecnologie più avanzate consigliate dai professionisti: per una pulizia profonda paragonabile a quella dello studio dentistico, scoprite gli Spazzolini Elettrici Sonici (Oral-B iO Series / Philips Sonicare) e gli Idropulsori Dentali Professionali in promozione su Amazon.

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La sinergia con l’ITS Academy Agroalimentare di Piano d’Accio

Il ventaglio delle opportunità post-diploma per gli studenti dell’Istituto “Alessandrini-Marino” si arricchisce ulteriormente grazie alla stretta cooperazione con l’ITS Academy – Sistema Agroalimentare di Teramo, la cui sede operativa si trova a Piano d’Accio. Il percorso biennale di alta specializzazione tecnica post-secondaria permette di approfondire competenze all’avanguardia nel campo del controllo di qualità microbiologica e chimica degli alimenti e nella gestione dei processi industriali sostenibili.

Si tratta di un settore strategico e trainante per l’economia dell’Abruzzo e dell’intero Paese, in cui le imprese locali manifestano una costante e crescente richiesta di figure tecniche specializzate. L’integrazione tra la scuola superiore e la fondazione ITS dimostra come l’istituto teramano sappia interpretare l’educazione tecnica come un ecosistema aperto e dinamico, capace di creare ponti solidi e immediati tra l’aula, il laboratorio e il mondo delle imprese.

Il messaggio della dirigente Fatigati: «Lo studio costruisce futuri stabili»

A suggellare la filosofia educativa della scuola teramana sono le parole appassionate della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, che ha voluto rivolgere un caloroso incitamento alla comunità scolastica e a tutti gli allievi: «Forza ragazzi, lo studio forma ed educa, favorisce lo sviluppo umano armonioso e costruisce futuri stabili e ricchi di opportunità». Un messaggio chiaro, che ribadisce come la qualità didattica debba camminare di pari passo con la maturazione civica, il rigore morale e il reciproco rispetto che deve animare la relazione educativa tra studenti e docenti.

L’Istituto “Alessandrini-Marino” rinnova l’invito alle famiglie e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio a conoscere da vicino le strutture laboratoriali e le specificità dei piani di studio, confermando la propria missione formativa: accompagnare le nuove generazioni verso l’autonomia e il successo professionale con serietà, innovazione e passione.

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Tutela minori e affidi, Nadia Di Rocco al fianco della famiglia Loffredo di Lanciano: «Servono controlli veri e trasparenza sui servizi sociali»

Tutela dei minori e allontanamenti familiari: l’associazione Quei Bravi Ragazzi Family con la presidente Nadia Di Rocco scende in campo al fianco della famiglia Loffredo di Lanciano e dei legali Angelo e Sergio Pisani. Dopo i richiami della Corte Europea di Strasburgo, l’appello per controlli indipendenti sui servizi sociali, verifiche nelle strutture e trasparenza a difesa del diritto alla genitorialità. E per approfondire il diritto di famiglia e minorile, scoprite i saggi giuridici e gli strumenti professionali in offerta su Amazon. Leggete l’articolo completo sul nostro giornale 👇

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Nadia Di Rocco

Lanciano – Il delicatissimo tema della tutela dei minori, delle decisioni di allontanamento dai nuclei d’origine e del ruolo dei servizi territoriali torna al centro del dibattito civile e istituzionale in Abruzzo. A riaccendere i riflettori sulla materia è la presa di posizione pubblica di Nadia Di Rocco, presidente dell’associazione nazionale Quei Bravi Ragazzi Family, che ha annunciato la decisione di scendere ufficialmente in campo a supporto della famiglia Loffredo di Lanciano, affiancando nel percorso di tutela e ascolto i noti legali Angelo e Sergio Pisani. Una presa di posizione netta che fa seguito ai recenti pronunciamenti della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) e che invoca una riforma profonda nei criteri di valutazione che incidono sul futuro dei bambini.

Il richiamo della Corte Europea e il rispetto della vita familiare

Al centro dell’intervento vi è la complessa riflessione scaturita dalla giurisprudenza sovranazionale, in particolare dal caso L.Z. e D.Z. contro l’Italia, in cui i giudici di Strasburgo hanno formalmente condannato il nostro Paese per la violazione dell’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, sancendo il mancato rispetto della vita privata e familiare a causa di interventi non adeguatamente proporzionati o tempestivi da parte delle istituzioni incaricate. Una sentenza che, secondo l’associazione, pone le istituzioni di fronte a un obbligo morale e giuridico non più rinviabile: garantire che il superiore interesse del minore non rimanga un’enunciazione di principio, ma si traduca in procedure verificabili, trasparenti e fondate su riscontri oggettivi.

«Da anni portiamo nelle piazze e nelle sedi istituzionali la voce di madri e padri che chiedono semplicemente di essere ascoltati, di comprendere le ragioni profonde delle decisioni che hanno sconvolto per sempre la vita dei loro figli e di ottenere risposte concrete», spiega Nadia Di Rocco. Le manifestazioni e le numerose petizioni consegnate nel corso del tempo a Palazzo Chigi nascono proprio da questa fondamentale esigenza di chiarezza: assicurare che ogni misura restrittiva sia solidamente motivata e orientata a preservare, laddove sicuro e possibile, il legame biologico ed affettivo primario.

L’appello per verifiche indipendenti sui servizi territoriali

La presidenza dell’associazione Quei Bravi Ragazzi Family punta il dito sulla necessità di superare automatismi e ritardi che rischiano di cristallizzare situazioni di allontanamento senza che le famiglie abbiano avuto un contraddittorio tempestivo ed efficace. «Non basta parlare astrattamente di tutela dei più piccoli: occorre verificare che gli interventi disposti siano rigorosamente proporzionati, che le relazioni educative vengano redatte con il massimo rigore scientifico e che i legami familiari non siano compromessi in modo irreparabile da inerzie burocratiche o valutazioni insufficientemente approfondite», sottolinea la presidente.

Da qui la richiesta articolata di istituire controlli terzi e verifiche indipendenti sull’operato dei servizi sociali e degli educatori incaricati dai tribunali, affiancati da periodiche ispezioni nelle strutture di accoglienza e comunità alloggio e da canali di tempestivo riscontro alle istanze e alle memorie depositate dai nuclei familiari. Chi ha la responsabilità di intervenire su un ambito così delicato e cruciale deve operare con standard di assoluta trasparenza e sotto un controllo di legalità rigoroso.

Approfondimenti giuridici e strumenti per la difesa dei diritti

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La vicenda della famiglia Loffredo e il pool legale

In questo solco si colloca l’impegno diretto al fianco del nucleo familiare di Lanciano. Con il supporto degli avvocati Angelo e Sergio Pisani, la presidente Nadia Di Rocco intende garantire che la vicenda della famiglia Loffredo riceva la massima attenzione mediatica, amministrativa e giudiziaria, nel pieno rispetto delle prerogative previste dall’ordinamento a salvaguardia della persona. L’obiettivo comune è accertare la fondatezza delle misure intraprese e promuovere una revisione che tenga conto delle reali condizioni e delle aspirazioni di ricongiungimento.

«La sicurezza e il benessere psicofisico dei bambini rappresentano la priorità assoluta e insindacabile di qualunque società civile», rimarca Di Rocco. «Proprio in virtù di questo principio, ogni allontanamento deve essere valutato con estremo rigore ed essere sostenuto da evidenze inconfutabili. Difendere un minore non può e non deve mai significare recidere unilateralmente il suo sacrosanto diritto alle radici familiari, quando ciò risulti pienamente sicuro e conforme al suo armonioso sviluppo».

«Un bambino non è un fascicolo»: l’appello alle istituzioni

La mobilitazione promossa dall’associazione si conclude con un appello rivolto alle istituzioni parlamentari e di governo affinché si apra un tavolo di confronto urgente sulle procedure di affidamento ed eterofamiliari. «Non chiediamo privilegi né scorciatoie per alcuno», conclude la nota firmata da Nadia Di Rocco. «Chiediamo istituzioni capaci di rendere conto delle proprie decisioni, procedure trasparenti e strumenti di vigilanza che tutelino davvero i minori e i loro diritti inviolabili. Uno Stato autenticamente giusto non teme le verifiche indipendenti: le garantisce».

«Un bambino non è un numero né un fascicolo burocratico da archiviare su uno scaffale. Dietro ogni provvedimento emesso ci sono persone in carne e ossa, affetti profondi e ferite che rischiano di segnare in modo indelebile l’esistenza. È giunto il momento che alle famiglie non vengano offerte promesse di circostanza, ma risposte celeri, controlli stringenti e il ripudio di ogni forma di indifferenza».

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