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Sport

Tornimparte in sella per la natura: torna l’attesa “Cicloturistica dei 4 Castelli” tra sport, E-Bike e paesaggi mozzafiato

Bici, natura, Pasta Party e tanto divertimento: torna a Tornimparte la “Cicloturistica dei 4 Castelli”! 🚵‍♂️ 🌲 Domenica 6 settembre preparatevi a pedalare tra i paesaggi mozzafiato dell’Abruzzo! Il Comune di Tornimparte e il CSI dell’Aquila vi invitano alla seconda edizione della cicloturistica in MTB ed E-Bike. Un evento non competitivo, perfetto sia per chi vuole passeggiare nel verde (con il percorso “Easy” da 31 km), sia per i ciclisti più allenati in cerca di fatica (percorso “Hard” da 35 km). E per chi non pedala? C’è un bellissimo percorso di trekking gratuito a piedi per famiglie e accompagnatori! Alle 13:00 tutti insieme a festeggiare con un fantastico Pasta Party, birra ghiacciata e DJ set. 🍻 🍝 “Vogliamo valorizzare le bellezze di Tornimparte attraverso uno sport sano e inclusivo”, ha dichiarato il Sindaco Giammario Fiori. (Possibilità di noleggiare la bici elettrica direttamente sul posto!). Tutte le info e i numeri per iscriversi nel nostro articolo. 👇 🚴‍♀️ Siete pronti a salire in sella? Taggate nei commenti l’amico che dovrebbe assolutamente venire a pedalare con voi!

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Cicloturistica dei quattro Castelli, Tornimparte

Tornimparte – L’aria frizzante di fine estate, il rumore ritmico dei pedali, i colori vibranti della natura incontaminata abruzzese e, soprattutto, l’immensa gioia di condividere una giornata di festa insieme. Sono questi gli ingredienti magici che compongono la ricetta della seconda, attesissima edizione della Cicloturistica dei 4 Castelli. L’appuntamento da segnare in rosso sul calendario è per domenica 6 settembre 2026 a Tornimparte (L’Aquila). L’evento, inserito a pieno titolo nel prestigioso circuito del CicloTour Abruzzo Experience 2026, è stato magistralmente organizzato dal Centro Sportivo Italiano (CSI) – Comitato Provinciale dell’Aquila, con il patrocinio e il preziosissimo supporto del Comune di Tornimparte. Una giornata in cui la bicicletta diventa lo strumento perfetto non per competere, ma per scoprire e innamorarsi del proprio territorio.

Due percorsi rinnovati per tutti: dall’Easy all’Hard

Il punto di ritrovo per atleti e appassionati sarà fissato a Fossa della Corte di Tornimparte (lungo la Strada Provinciale Amiternina, al km 15). Dalle ore 7:30 prenderanno il via le frenetiche e allegre operazioni di iscrizione e di ritiro del tanto ambito “pacco gara” (riservato esclusivamente ai primi 100 iscritti), mentre la grande partenza di gruppo è fissata per le ore 9:00 in punto.
Per questa seconda edizione, l’organizzazione non ha lasciato nulla al caso, lavorando duramente alla completa rivisitazione dei percorsi per accontentare tutti, dai principianti ai più esperti. I bikers (su MTB o E-Bike) avranno due possibilità di scelta: il percorso Easy (di 31,7 km e 560 metri di dislivello positivo), decisamente più accessibile e adatto a godersi il panorama in totale tranquillità; e il percorso Hard (di 35,2 km e ben 1.440 metri di dislivello positivo), una vera e propria sfida muscolare dedicata ai ciclisti più allenati e temerari. Entrambi i tracciati manterranno il rigoroso spirito non competitivo della manifestazione, permettendo a tutti di pedalare immersi nel silenzio e nella bellezza dei luoghi caratteristici di Tornimparte.

Non solo bici: trekking gratuito, Pasta Party e DJ set

La vera bellezza di questo evento è la sua natura profondamente inclusiva. La manifestazione, infatti, è stata pensata per accogliere e far divertire anche gli accompagnatori, i familiari e i bambini che non saliranno in sella. Per loro sarà messo a disposizione, in forma totalmente gratuita, un meraviglioso percorso di trekking a piedi, per scoprire lentamente le meraviglie della zona.
Ma il vero senso di comunità esploderà al rientro dei partecipanti. A partire dalle ore 13:00 si apriranno le danze della convivialità con un gigantesco e fumante Pasta Party (innaffiato da birra per tutti) accompagnato dalla musica dal vivo di un travolgente DJ set. Alle ore 14:00 si terranno le simpatiche premiazioni: verranno premiati i 6 gruppi più numerosi e verrà consegnato un riconoscimento speciale agli uomini e alle donne più “giovani” e più “maturi” della carovana.

I commenti: “Lo sport che valorizza l’identità del nostro territorio”

L’entusiasmo per l’iniziativa è palpabile nelle parole degli organizzatori. «Questa Cicloturistica rappresenta pienamente la nostra idea di sport», ha dichiarato Luca Tarquini, Presidente del CSI L’Aquila. «Uno sport accessibile, capace di unire attività fisica, socialità e scoperta dei luoghi. Tornimparte offre un contesto straordinario per il cicloturismo».
Parole di grande orgoglio sono state espresse anche dal Sindaco di Tornimparte, Giammario Fiori, che ha fortemente sostenuto l’evento: «Abbiamo creduto fortemente in questa manifestazione. È un’occasione d’oro per valorizzare il territorio e far conoscere le nostre bellezze naturalistiche. Il 6 settembre saremo pronti ad accogliere sportivi e famiglie: la nostra è una comunità che apre le proprie porte e racconta, attraverso lo sport, la bellezza e l’identità delle sue radici».

Info, iscrizioni e noleggio E-Bike

Un’ultima, fantastica notizia per chi non possiede un mezzo adeguato: la partecipazione è apertissima anche a chi non dispone di una bicicletta elettrica. Sarà infatti possibile noleggiare una E-Bike direttamente sul posto (previa prenotazione obbligatoria contattando il numero 349 691 1764).
Per garantire una perfetta logistica, il CSI invita caldamente a effettuare l’iscrizione in anticipo (assicurandosi così il pacco gara) visitando il sito www.ciclotourabruzzoexperience.it oppure chiamando il numero 353 4243148. Domenica 6 settembre non prendete impegni: la natura di Tornimparte vi aspetta a braccia aperte!

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Calcio

Il Real Madrid torna a dominare il calcio mondiale e il Barça si avvicina

Il rapporto Football 50 2026 di Brand Finance colloca il club blanco al primo posto tra i marchi calcistici di maggior valore al mondo per il terzo anno consecutivo, con una valutazione di 2,4 miliardi di euro, il 25% in più rispetto all’edizione precedente. Il Barcellona conserva la seconda posizione e si avvicina ai 2 miliardi, permettendo così alle due grandi del calcio spagnolo di riportare LaLiga ai vertici di un settore in cui contano sempre di più il pubblico internazionale, gli stadi, le sponsorizzazioni e la capacità di trasformare milioni di tifosi in ricavi.

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Estadio Santiago Bernabeu Spagna

Redazione – Il rapporto Football 50 2026 di Brand Finance colloca il club blanco al primo posto tra i marchi calcistici di maggior valore al mondo per il terzo anno consecutivo, con una valutazione di 2,4 miliardi di euro, il 25% in più rispetto all’edizione precedente. Il Barcellona conserva la seconda posizione e si avvicina ai 2 miliardi, permettendo così alle due grandi del calcio spagnolo di riportare LaLiga ai vertici di un settore in cui contano sempre di più il pubblico internazionale, gli stadi, le sponsorizzazioni e la capacità di trasformare milioni di tifosi in ricavi.

Il Real Madrid supera ormai i 2,4 miliardi

Il dato del Real Madrid assume particolare rilevanza perché rappresenta il valore di marca più alto mai raggiunto da un club da quando Brand Finance ha iniziato a elaborare questa classifica quindici anni fa. È però importante fare una distinzione: quei 2,4 miliardi non rappresentano il prezzo necessario per acquistare il Real Madrid né il valore complessivo di tutti i suoi asset, ma una stima del valore economico associato specificamente al suo marchio.

La sua dimensione internazionale, la capacità di attrarre grandi calciatori, il peso della sua storia e una tifoseria distribuita praticamente in tutto il mondo mantengono il Madrid in una posizione commerciale difficile da eguagliare. Brand Finance lo indica inoltre, per il quinto anno consecutivo, come il marchio di club più forte, con 95,8 punti su 100 nel proprio indice di forza, il punteggio migliore tra le 281 squadre analizzate.

Anche il Santiago Bernabéu aiuta a comprendere l’accelerazione degli ultimi anni. La ristrutturazione ha trasformato lo stadio in una fonte di ricavi molto più ampia rispetto alle sole partite, grazie a un maggiore sfruttamento dei servizi di hospitality, della ristorazione e degli eventi. Si tratta di un modello di entrate che contrasta con le difficoltà infrastrutturali affrontate dai club che figurano abitualmente tra i favoriti del campionato italiano per gli scommettitori in Serie A. Il club ha chiuso l’esercizio con ricavi record pari a 1,221 miliardi di euro, rafforzando ulteriormente il valore del proprio marchio.

Il Barcellona torna a rafforzarsi

Il Real Madrid mantiene un vantaggio di circa 400 milioni di euro, ma anche la crescita del Barcellona è significativa. Il valore del marchio blaugrana aumenta del 15% e raggiunge i 2 miliardi, consolidando una seconda posizione che conferma come i problemi finanziari degli ultimi esercizi non abbiano cancellato la sua enorme capacità di attrazione a livello mondiale.

Il ritorno allo Spotify Camp Nou rappresenta una delle chiavi di questa ripresa. Poter nuovamente disporre del proprio stadio consente al Barça di recuperare i ricavi legati al matchday, al turismo e alle esperienze commerciali, ma anche di ricostruire quel legame con i tifosi che difficilmente può essere trasferito completamente in un impianto provvisorio. A tutto questo si aggiungono i recenti risultati sportivi, con due campionati consecutivi, e una rosa capace di collocarsi sempre ai primi posti nelle quote finale Champions League all’inizio di ogni stagione, mantenendo il club al centro dell’attenzione internazionale.

È significativo che Real Madrid e Barcellona occupino le prime due posizioni nonostante l’enorme potenza economica della Premier League. L’Arsenal è infatti protagonista del balzo più importante della classifica e sale al terzo posto con circa 1,5 miliardi di euro, dopo una crescita del 28%, mentre Bayern, PSG e Manchester City si mantengono anch’essi intorno a questa cifra.

Vincere fuori dal campo conta sempre di più

Il rapporto presenta un altro dato che aiuta a comprendere bene la direzione intrapresa dal calcio. I 50 marchi di maggior valore raggiungono complessivamente i 23,9 miliardi di euro e i primi dieci club concentrano da soli 14,9 miliardi, quasi due terzi del totale. La crescita commerciale dell’élite sta quindi ampliando sempre di più il divario rispetto al resto del settore.

Vincere le partite non basta più. I grandi club devono riempire gli stadi, vendere esperienze, mantenere un pubblico internazionale, chiudere accordi di sponsorizzazione globali e trasformare i propri calciatori in figure riconoscibili anche da chi segue poco il campionato nazionale. Il calcio continua a decidersi sul terreno di gioco, ma una parte sempre più importante del suo potere viene costruita molto prima del fischio d’inizio. E in questo campionato dei marchi, il Real Madrid continua a essere in vantaggio.

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Sport

Un campo, quattro squadre e un unico ricordo: gli amici rendono omaggio a Giovanni D’Alessio

Ci sono persone che lasciano un segno non soltanto attraverso ciò che fanno, ma soprattutto attraverso il modo in cui riescono a stare accanto agli altri. Giovanni D’Alessio era una di queste. Imprenditore edile, uomo di sport, grande appassionato di calcio e tifoso del Napoli, ha costruito nel corso degli anni legami destinati a rimanere nel tempo. A lui è dedicato il 1° Memorial Giovanni D’Alessio, in programma mercoledì 26 agosto 2026, a partire dalle 18.30, al Campo Sportivo “Di Fabio” di Nepezzano.

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1° Memorial Giovanni D’Alessio

Nepezzano-  Ci sono persone che lasciano un segno non soltanto attraverso ciò che fanno, ma soprattutto attraverso il modo in cui riescono a stare accanto agli altri. Giovanni D’Alessio era una di queste. Imprenditore edile, uomo di sport, grande appassionato di calcio e tifoso del Napoli, ha costruito nel corso degli anni legami destinati a rimanere nel tempo. A lui è dedicato il 1° Memorial Giovanni D’Alessio, in programma mercoledì 26 agosto 2026, a partire dalle 18.30, al Campo Sportivo “Di Fabio” di Nepezzano.

Sarà una serata nel segno dello sport, dell’amicizia e della solidarietà, pensata per ricordare Giovanni attraverso quelle passioni che hanno accompagnato gran parte della sua vita. Il calcio, innanzitutto, è stato per lui molto più di una semplice passione. Negli anni Ottanta è stato dirigente del Nepezzano calcio, vivendo da protagonista una stagione importante per la realtà sportiva locale. Negli anni Novanta ha poi contribuito alla nascita della squadra dilettantistica del Colle MP, della quale è stato cofondatore e presidente, partecipando attivamente a un percorso capace di regalare risultati significativi per la categoria.

Il Memorial riunirà proprio alcune delle realtà calcistiche legate alla sua storia. Ad aprire il programma sarà l’incontro tra le “vecchie glorie” di Varano 1986 e Colle MP 98, due squadre che richiamano una parte importante del percorso sportivo di D’Alessio. A seguire spazio al triangolare con Nepezzano, Varano e Torricella, per una serata che vuole trasformare il ricordo in un momento di incontro e condivisione.

Quattro squadre, un unico ricordo” è il messaggio scelto per accompagnare l’iniziativa. Un concetto semplice ma particolarmente significativo, perché racconta lo spirito con cui amici, familiari e protagonisti del calcio locale hanno voluto organizzare questa prima edizione: ritrovarsi insieme, sul terreno di gioco, nel nome di una persona che ha saputo costruire rapporti autentici.

La figura di Giovanni, infatti, andava ben oltre il calcio. Era un uomo profondamente legato agli amici e alla famiglia, amante della buona tavola e della cucina. Amava mettersi ai fornelli e preparare piatti con cui accogliere e sorprendere i suoi invitati. La sua idea di convivialità era fatta di tavole condivise, risate, amicizia e disponibilità. Era una persona umile, generosa e sempre pronta a dare una mano a chi ne aveva bisogno. Fare festa insieme agli altri, per lui, significava soprattutto creare occasioni per stare bene e sentirsi parte di una comunità.

Ed è proprio questo spirito che il Memorial vuole conservare. Nessun evento può colmare il vuoto lasciato dalla scomparsa di una persona amata, ma ritrovarsi insieme può diventare un modo concreto per continuare a raccontarne la storia e, soprattutto, per dire grazie. Grazie per i momenti condivisi, per l’impegno, per l’amicizia e per quella generosità che Giovanni non ha mai risparmiato.

La serata, condotta dalla giornalista Dorotea Mazzetta, avrà anche una forte componente solidale. L’incasso del Memorial sarà devoluto all’Associazione Oncologica Zoè APS, trasformando così il ricordo in un gesto concreto di sostegno. Durante l’evento sarà inoltre possibile acquistare la maglietta ufficiale del Memorial, disponibile fino a esaurimento delle scorte. A completare l’appuntamento il DJ set di Filippo Porrini e un momento di rinfresco per proseguire la serata anche dopo le partite.

Il 26 agosto, dunque, il Campo Sportivo “Di Fabio” non sarà soltanto il luogo di un torneo. Sarà un punto d’incontro per amici, famiglie, sportivi e per tutti coloro che hanno conosciuto Giovanni D’Alessio e desiderano ricordarlo attraverso ciò che più amava: il calcio, la compagnia, la festa e la possibilità di fare del bene.

Perché alcune persone continuano a vivere nei racconti, nei gesti e nei luoghi che hanno contribuito a rendere speciali. E il primo Memorial Giovanni D’Alessio nasce proprio con questo obiettivo: trasformare la memoria in una festa condivisa e un ricordo in un gesto di solidarietà.

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Politica

Caso Lazio, Sforzini (Rinascimento Nazionale) tuona contro Rocca: «La proprietà privata non si decide con l’applausometro, gravissimo rischio di aggiotaggio»

Il Caso Lazio si infiamma: Luca Sforzini demolisce le ingerenze di Rocca e avverte sul rischio “aggiotaggio” in Borsa! 🦅 💼 Non si placa la bufera sulle dichiarazioni del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che aveva “invitato” Claudio Lotito a passare la mano e vendere la S.S. Lazio. A intervenire a gamba tesa è ora Luca Sforzini (Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale), con una lezione magistrale di diritto e libertà d’impresa. “La Lazio NON è una partecipata della Regione, la proprietà privata non si decide con l’applausometro!”, tuona Sforzini. Ma l’allarme più grave riguarda il mercato: essendo la Lazio una società quotata in Borsa, le parole di un governatore regionale possono influenzare gli investitori, innescando addirittura il rischio di “AGGIOTAGGIO”. Un durissimo invito a Rocca a occuparsi delle infrastrutture (come il Flaminio) e a non invadere il campo dei privati. Leggi il comunicato integrale e l’analisi politica nel nostro articolo! 👇 🏛️ Siete d’accordo con le parole di Sforzini? Scrivetelo nei commenti!

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Contestazione tifosi della Lazio

Redazione– Il calcio, a Roma, non è mai soltanto un gioco. Spesso si trasforma nell’arena perfetta in cui si consumano scontri politici, si misurano i poteri e si testano i confini delle istituzioni. Ma in queste ore, il dibattito incandescente sul futuro della S.S. Lazio ha superato ampiamente la linea del fallo laterale. Al centro della bufera ci sono le recentissime e pesanti dichiarazioni del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il quale è intervenuto a gamba tesa suggerendo a Claudio Lotito che la sua “stagione” alla guida del club biancoceleste sarebbe di fatto conclusa, invitandolo apertamente a valutare interlocutori interessati a subentrargli. Un’ingerenza pubblica in un affare privato che ha scatenato la reazione durissima e puntuale di Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.

Lo scontro istituzionale: quando la politica invade il campo dell’impresa

In un comunicato denso di passione civile e rigore giuridico, Sforzini non fa sconti e riporta la discussione sui binari del diritto: «Con le ultime dichiarazioni di Francesco Rocca è stato superato un limite che riguarda assai meno il calcio di quanto possa sembrare. Il presidente della Regione non si limita più a criticare la “postura” di una società privata, ma arriva addirittura ad affermare che la stagione di Lotito sarebbe conclusa. No. Non funziona così. Non in una società occidentale».

Il presidente di Rinascimento Nazionale chiarisce subito di non voler entrare nelle dispute del tifo laziale o di voler assegnare pagelle sportive alla dirigenza, ma sottolinea l’urgenza di difendere un principio costituzionale sacro: il limite del potere pubblico. «Come Centro Studi esaminiamo dove finisce il potere pubblico e dove cominciano la libertà dell’individuo, dell’impresa e della proprietà. Su questo, il confine va tracciato con il righello».

Il diritto di proprietà: la Lazio non è una “partecipata” della Regione

Il cuore dell’intervento di Sforzini è una difesa a spada tratta della libertà d’impresa. La Lazio, ricorda, non è un ente di Stato. «La Lazio non è una partecipata della Regione, Lotito non è un amministratore nominato da Rocca e il presidente della Regione non è l’assemblea degli azionisti della S.S. Lazio. La proprietà privata non è sottoposta all’applausometro dei tifosi o della politica».

Le regole dell’economia di mercato sono chiare e inossidabili, spiega Sforzini: il proprietario vende solo se vuole, quando vuole e alle condizioni che ritiene di accettare, senza subire pressioni esterne. «Questo si chiama diritto di proprietà. Se domani comparirà un compratore e Lotito riterrà conveniente vendere, sarà il mercato a produrre il passaggio. Se non vorrà farlo, continuerà a esserne il proprietario finché ne avrà titolo. È sorprendente doverlo ricordare nel 2026».

L’allarme gravissimo: il mercato, la Borsa e il rischio di aggiotaggio

Ma c’è un aspetto ancora più delicato e potenzialmente esplosivo che Sforzini porta alla luce: la S.S. Lazio non è una società qualunque, ma è una S.p.A. quotata in Borsa. E in ambito finanziario, le dichiarazioni pubbliche pesano come macigni.

«Quando il presidente di una Regione interviene pubblicamente per sostenere che la stagione del proprietario è conclusa e per prospettare una cessione, le sue parole sono come pietre. Le parole di un’autorità istituzionale possono incidere sulle aspettative e sulle percezioni degli investitori, influenzando il mercato. C’è il rischio aggiotaggio». Un avvertimento durissimo, che rimarca come chi ricopre funzioni pubbliche dovrebbe osservare la massima cautela. Essere quotati significa rispondere alle autorità di vigilanza e agli azionisti, precisa Sforzini, e non significa certo «diventare una società a sovranità limitata sottoposta all’indirizzo del presidente della Regione».

L’appello a Rocca: “Pensi al Flaminio, non allo sconfinamento del potere”

La chiosa finale di Sforzini è un richiamo all’ordine istituzionale. Francesco Rocca ha tutto il diritto di essere un tifoso laziale appassionato e di sognare, nel suo privato, un altro presidente per la propria squadra del cuore. Ma la “disciplina istituzionale” impone di separare i desideri del tifoso dai poteri dell’Istituzione che rappresenta.

«Rocca lavori sul progetto dello stadio Flaminio, sulle infrastrutture e sui servizi della Regione. Non vada oltre: è uno sconfinamento del potere», tuona Sforzini in chiusura. «Ed è precisamente su questo terreno che Rinascimento Nazionale conduce una battaglia culturale che va ben oltre il caso Lazio: lo Stato deve essere forte nelle poche cose che gli competono, e ritirarsi da quelle che non gli competono. Regole chiare e controlli rigorosi, per poi lasciare spazio alla libertà d’impresa e al mercato. Contro ogni sconfinamento del potere, noi staremo sempre dalla parte della libertà».

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