Rimani in contatto con noi
#

Lifestyle

Finestre in PVC, il “bottone segreto” che ti fa risparmiare centinaia di euro in bolletta: ecco come attivarlo in soli 3 secondi

Avete le finestre in PVC in casa? Correte a girare questo “bottone segreto” per risparmiare centinaia di euro sulle bollette di gas e luce! 🪟 💶 Non ci crederete mai, ma la colpa delle vostre bollette altissime in estate e inverno è nascosta nel telaio delle vostre finestre! Tutte le moderne finestre in PVC nascondono un piccolo perno metallico sul bordo (vicino alla maniglia) che funge da selettore di pressione. Di fabbrica, viene lasciato su una modalità standard. Ma basta usare una pinza o una chiavetta per ruotare questo piccolo cilindro e attivare la “Modalità Inverno” (che sigilla la finestra al 100% bloccando ogni singolo spiffero gelido) o la “Modalità Estate” (che allenta la pressione e protegge le guarnizioni dal calore, favorendo il ricircolo). Un gesto che si fa in 3 secondi d’orologio, ma che migliora l’isolamento termico della vostra casa riducendo i consumi dei climatizzatori e dei termosifoni fino al 20%! Leggi il nostro tutorial passo dopo passo per scoprire come regolarle da soli. 👇 🛠️ Sapevate già dell’esistenza di questo incredibile selettore stagionale nelle finestre?

Pubblicato

a

Finestra in Pvc

Redazione – Negli ultimi anni, con il rincaro spaventoso e incontrollato dei costi dell’energia elettrica e del gas metano, gli italiani sono diventati dei veri e propri “maestri” del risparmio domestico. Dalla scelta di elettrodomestici di classe A+++ all’utilizzo strategico delle fasce orarie serali, cerchiamo in tutti i modi di alleggerire il peso delle bollette. Eppure, la maggior parte del calore d’inverno e dell’aria fresca d’estate si disperde a causa di un nemico silenzioso e invisibile: gli infissi di casa. Quello che quasi nessuno sa, però, è che le moderne finestre in PVC (le più diffuse nelle nostre abitazioni) nascondono un letterale “bottone segreto” capace di sigillare la casa e farvi risparmiare centinaia di euro in pochi secondi.

Il segreto della modalità “Inverno” ed “Estate”

Quando acquistiamo e installiamo delle nuove finestre a doppio o triplo vetro, i tecnici le lasciano quasi sempre impostate su una “modalità standard” di fabbrica, studiata per adattarsi mediamente a tutte le stagioni, ma senza eccellere in nessuna. Le guarnizioni, con il passare del tempo e gli sbalzi termici, tendono però ad allentarsi, lasciando spifferi impercettibili ma devastanti per la nostra bolletta.
Ma ecco la magia che cambierà per sempre il clima di casa vostra: la quasi totalità degli infissi in PVC attualmente in commercio è dotata di un piccolo perno metallico regolabile (una sorta di vite o cilindretto) posizionato lungo il bordo laterale della finestra, proprio dal lato della maniglia. Questo perno controlla la pressione di chiusura dell’infisso contro la guarnizione del telaio, e può essere impostato in tre modalità: Standard, Estate e Inverno.

Come attivare il trucco in soli tre secondi

Modificare questa impostazione è di una facilità disarmante e non richiede l’intervento di un costoso tecnico specializzato. Basta aprire la finestra e osservare il bordo laterale. Troverete uno o più nottolini metallici (i perni che si incastrano quando girate la maniglia). Se osservate attentamente il nottolino, noterete che è asimmetrico o che presenta una piccola tacca (un segnetto) incisa sopra.
Prendete una semplice pinza, una chiave a brugola o perfino le mani (a seconda del modello) e ruotate il perno di 90 gradi.
Modalità Inverno: Se ruotate il perno in modo che la tacca sia rivolta verso l’interno della casa, aumenterete al massimo la pressione della guarnizione. La finestra farà un po’ più di resistenza per chiudersi, ma sigillerà la casa in modo ermetico, impedendo al caldo dei termosifoni di uscire e al gelo di entrare.
Modalità Estate: Ruotando il perno con la tacca verso l’esterno, allenterete la guarnizione. Questo permetterà un micro-ricircolo d’aria e impedirà alla guarnizione di cuocersi, dilatarsi o deformarsi sotto i colpi del caldo torrido estivo.

Un risparmio immediato in bolletta fino al 20%

L’efficacia di questo semplicissimo trucco è stata testata e dimostrata da numerosi esperti di efficienza energetica domestica. Regolare correttamente la pressione delle finestre in base alla stagione corrente riduce drasticamente le dispersioni termiche, alleggerendo l’enorme carico di lavoro della vostra caldaia o dei vostri climatizzatori.
Si stima che una casa perfettamente isolata termicamente possa garantire un risparmio diretto sui consumi energetici compreso tra il 15% e il 20% annuo. Stiamo parlando di centinaia di euro risparmiati, letteralmente, girando una vitina di pochi millimetri due volte all’anno (ad aprile e a ottobre). Un segreto industriale geniale, che i venditori di infissi si dimenticano sempre di svelare ai propri clienti. Che aspettate? Correte ad aprire le vostre finestre per verificare!

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lifestyle

Rispondi al telefono e dici la parola “Sì”? Attenzione, così ti cambiano contratto a tua insaputa: la truffa vocale che svuota i conti

Rispondete mai con un “Sì” al telefono a numeri sconosciuti? Smettete subito, vi stanno rubando i soldi! 📞 🛑 C’è una truffa telefonica pazzesca che sta mietendo migliaia di vittime in Italia, rubando soldi dai conti correnti e cambiando contratti di luce e gas a insaputa dei cittadini! Funziona così: vi chiama un finto call center e vi chiede semplicemente “Parlo con il signor Mario Rossi?”. Se voi, per educazione, rispondete “Sì”, i truffatori registrano la vostra voce, la tagliano al computer e la usano per fingere che voi abbiate accettato un nuovo costoso contratto vocale! La Polizia Postale raccomanda a tutti di NON usare mai la parola “Sì” quando si risponde al telefono. Se vi chiedono se siete voi, rispondete sempre dicendo: “Sono io”, “Chi lo cerca?” o “Dica pure”. Queste frasi non possono essere usate per truffarvi! Leggi il nostro allarme completo e scopri cosa fare e come annullare i contratti se sei già caduto nella trappola dei truffatori. 👇 😡 Eravate a conoscenza di questa truffa diabolica? Avvisate tutti i vostri nonni e genitori condividendo questo articolo, sono loro le vittime preferite dei truffatori!

Pubblicato

a

Scam

Redazione – Nell’era digitale, i truffatori hanno affinato le loro armi in modo subdolo e spaventoso. Non serve più che vi rubino fisicamente il portafoglio sull’autobus o che clonino la vostra carta di credito al bancomat. Oggi, per cadere in una trappola legale e farsi sottrarre centinaia di euro, basta un semplice squillo sul vostro smartphone e una normalissima parola di due lettere pronunciata con ingenuità. Stiamo parlando della famigerata e devastante “Truffa del Sì”, un inganno telefonico tanto semplice quanto diabolico, che sta mietendo decine di migliaia di vittime in tutta Italia, soprattutto tra le persone anziane ma non solo. Un raggiro che sfrutta la nostra naturale educazione per trasformarla in una vera e propria estorsione legalizzata.

L’inganno vocale: come funziona la trappola telefonica

La dinamica della truffa è ormai un copione ben collaudato che si ripete identico in migliaia di telefonate quotidiane. Tutto inizia con una normalissima chiamata ricevuta sul vostro cellulare o sul numero fisso di casa, solitamente proveniente da un numero sconosciuto o da finti call center.
Rispondete alla chiamata e dall’altra parte della cornetta una voce, spesso molto cortese, professionale e ben addestrata, vi pone una domanda banalissima, del tipo: “Buongiorno, parlo con il signor Mario Rossi?”, oppure “È lei il titolare della linea elettrica di questa abitazione?”.
Di fronte a una domanda così ovvia e diretta, la reazione istintiva e naturale di quasi tutti noi è quella di rispondere affermativamente pronunciando un semplice: “Sì”. Ed è esattamente in quel preciso istante che la trappola scatta inesorabilmente e il danno è fatto, senza che voi vi accorgiate di nulla.

Il diabolico trucco del montaggio audio

Perché quel banalissimo “Sì” è così pericoloso? Il motivo è inquietante. I truffatori (che si fingono operatori di grandi compagnie di luce, gas, telefonia o finte agenzie di recupero crediti) stanno in realtà registrando l’intera telefonata. Una volta ottenuto il vostro “Sì” vocale registrato su nastro, i malviventi chiuderanno rapidamente la chiamata con una scusa banale.
Successivamente, grazie a dei banalissimi software di montaggio audio scaricabili gratuitamente da internet, taglieranno la vostra voce e la incolleranno ad arte su una registrazione completamente diversa. Il vostro “Sì” verrà utilizzato come risposta per confermare domande che non vi sono mai state fatte, come ad esempio: “Vuole sottoscrivere il nostro nuovo e costoso abbonamento per l’energia elettrica?”. Attraverso questa manipolazione, i truffatori utilizzeranno la vostra voce per stipulare veri e propri contratti vincolanti a vostra completa insaputa, cambiando il vostro gestore o addebitandovi servizi non richiesti direttamente sul conto corrente (se ne sono già in possesso) o sulla bolletta.

Le parole magiche per difendersi e smascherare i call center

Difendersi da questa subdola manipolazione audio è fortunatamente possibile, ma richiede un drastico e innaturale cambio di abitudini. Il consiglio assoluto degli esperti di Polizia Postale e delle associazioni in difesa dei consumatori è uno solo: non pronunciate mai la parola “Sì” al telefono con numeri sconosciuti.
Dovete abituarvi a rispondere alle domande di rito in modo furbo ed elusivo. Se vi chiedono “Parlo con il signor Mario Rossi?”, non rispondete “Sì”, ma utilizzate frasi neutre come: “Sono io”, “Chi lo cerca?”, oppure “Dica pure”. Queste semplici espressioni non possono in alcun modo essere ritagliate e usate per confermare la stipula di un contratto vincolante.
Inoltre, evitate di pronunciare altre parole “pericolose” come “Accetto”, “Confermo” o “Esatto”, che potrebbero essere manipolate allo stesso modo in fase di montaggio audio.

Cosa fare se siete già caduti nella trappola

Se temete di essere incappati in questa truffa o ricevete improvvisamente a casa una lettera di attivazione di un nuovo contratto luce o gas che non avete mai richiesto, non fatevi prendere dal panico. La legge vi tutela: avete il pieno diritto di esercitare il diritto di ripensamento (recesso) entro 14 giorni dalla stipula del finto contratto, inviando una PEC o una raccomandata con ricevuta di ritorno per disconoscere la pratica. Inoltre, è fondamentale sporgere immediatamente e senza esitazioni una formale denuncia alle Forze dell’Ordine o alla Polizia Postale per furto d’identità e truffa, bloccando contestualmente eventuali addebiti bancari indesiderati sul vostro conto.

Continua a Leggere

Lifestyle

Parterre de Rois a Forte dei Marmi: la Principessa Astrid del Belgio, Concita Borrelli e le grandi famiglie europee omaggiano l’eroe Fulco Ruffo di Calabria

Nobili, teste coronate, vip ed eleganza senza tempo: Forte dei Marmi si trasforma nel salotto dell’Aristocrazia Europea! 👑 🥂 Una giornata memorabile, densa di emozioni, storia e grande mondanità in Versilia. S.A.R. la Principessa Astrid del Belgio è sbarcata in Italia per intitolare un bellissimo parco in memoria di suo nonno: il leggendario aviatore ed eroe di guerra Fulco Ruffo di Calabria. Per l’occasione si è riunito un vero e proprio “Parterre de Rois”: dai Granduchi di Russia George e Victoria Romanov, a Mafalda di Savoia, passando per Elettra Marconi! A rapire l’attenzione dei fotografi è stata però la grande sintonia familiare e i lunghi, commossi abbracci tra la Principessa Astrid e l’elegantissima Concita Borrelli (moglie di Fulco Ruffo di Calabria, avvolta in uno splendido abito rosa). Tra cerimonie militari, discorsi storici a Villa Bertelli e il brindisi d’onore finale, leggi il resoconto completo e tutti i nomi dei VIP presenti all’esclusivo evento nel nostro articolo! 👇 💎 Qual è il personaggio storico o il Reale europeo che vi affascina di più in assoluto?

Pubblicato

a

La Principessa Astrid del Belgio, Concita Borrelli e le grandi famiglie europee omaggiano l'eroe Fulco Ruffo

Redazione – Ci sono giornate e cerimonie pubbliche che non si limitano a celebrare una semplice ricorrenza sul calendario, ma finiscono inesorabilmente per trasformarsi in veri e propri affreschi storici viventi. È esattamente quello che è accaduto nelle scorse ore nella splendida ed esclusiva cornice di Forte dei Marmi, eletta per un giorno a “capitale” dell’aristocrazia continentale. L’omaggio che la rinomata località della Versilia ha voluto dedicare alla figura immensa di Fulco Ruffo di Calabria (nel giorno della solenne intitolazione del parco a lui dedicato e nell’ottantesimo anniversario della sua scomparsa) si è tramutato in un raffinato, indimenticabile e commovente incontro tra storiche famiglie, antiche memorie e legami di sangue che attraversano e uniscono l’Europa intera.

Una giornata tra memoria e aristocrazia per l’asso dell’aviazione

La cerimonia ufficiale, ricca di pathos e rispetto istituzionale, si è aperta in via Papa Giovanni XXIII, dove il sindaco Bruno Murzi ha presieduto l’intitolazione del parco. Lo scoprimento della targa commemorativa, gli onori militari resi dai picchetti, le note struggenti del Silenzio d’ordinanza e la deposizione della corona d’alloro hanno ricordato a tutti i presenti la statura morale e storica dell’aviatore italiano.
Fulco Ruffo di Calabria non è stato solo un nobiluomo, ma un vero eroe della Patria: concluse infatti il primo grande conflitto mondiale fregiandosi della prestigiosa Medaglia d’Oro al Valor Militare e portando a termine con successo ben venti vittorie aeree ufficialmente riconosciute, un record che lo ha fatto entrare di diritto, come “Asso della caccia”, nella leggenda e nella storia dell’aviazione militare italiana.

L’affetto di famiglia: l’abbraccio tra la Principessa Astrid e Concita Borrelli

Il centro gravitazionale dell’attenzione mediatica e dei fotografi è stato senza dubbio Sua Altezza Reale la Principessa Astrid del Belgio, arrivata appositamente in Versilia per onorare e ricordare con orgoglio il celebre nonno. Attorno alla sua figura regale si è immediatamente raccolto un parterre dal respiro internazionale, in un clima in cui la solennità ufficiale ha presto lasciato spazio all’emozione dei ricordi personali.
Tra le presenze femminili più ammirate e osservate dell’intero evento, ha spiccato quella di Concita Borrelli. Molto elegante nel suo raffinatissimo abito rosa, la Borrelli è rimasta costantemente a fianco del marito, Fulco Ruffo di Calabria. I presenti e i cronisti hanno notato con vivo piacere l’atmosfera di profonda sintonia familiare: tra Concita e la Principessa Astrid si sono infatti susseguiti sguardi complici, larghi sorrisi, lunghi abbracci e scambi affettuosi che hanno restituito l’immagine bellissima e genuina di una famiglia riunita con amore attorno alle radici della propria gloriosa storia.

Dai Romanov a Elettra Marconi: tutti i Vip e i Nobili presenti

A fare da perfetta cornice a questa giornata indimenticabile è stato un parterre di invitati degno dei più grandi salotti europei. A Forte dei Marmi erano infatti presenti, tra gli altri, la Principessa Mafalda di Savoia, Claude d’Orléans Borbone e gli attesissimi granduchi di Russia, George e Victoria Romanov.
E ancora, tra la folla elegante figuravano personalità di spicco come Guglielmo Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Massimo da Cepparello, Elettra Marconi (figlia del celebre scienziato), Pietro Meschi, Nicola Santini, Stefania Santini, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, l’ex manager di Vittorio Sgarbi Sauro Moretti (imprenditore e consulente), l’imprenditore Franco Zanellato e la nota imprenditrice e organizzatrice di eventi Lorena Rutigliano, accompagnati da innumerevoli e influenti rappresentanti del mondo culturale, mondano e imprenditoriale italiano.

L’eleganza a Villa Bertelli e il brindisi finale

Terminata la parentesi all’aperto, il prestigioso parterre si è successivamente trasferito nei lussuosi saloni di Villa Bertelli, accolto con tutti gli onori dal presidente della Fondazione, Ermindo Tucci. Qui, il professor Marco Gemignani (dell’Accademia Navale di Livorno) ha ripercorso con dovizia di particolari le epiche imprese militari in volo dell’eroe, mentre Domenico Savini ha affascinato gli ospiti narrando le secolari vicende dinastiche della famiglia Ruffo di Calabria.
Ma è stato soprattutto tra i tavoli e nei saloni affrescati della villa che il rigido tono istituzionale ha ceduto definitivamente il passo alla mondanità e all’affetto. Tra racconti privati, incontri affettuosi tra vecchi amici e legami dinastici mai recisi, il ricevimento si è concluso in bellezza con il tradizionale Vin d’Honneur. Un brindisi finale, tra flash dei fotografi e strette di mano, che ha suggellato un pomeriggio di grandissima classe che Forte dei Marmi difficilmente potrà dimenticare.

Continua a Leggere

Lifestyle

Metti un pugno di sale grosso nella lavatrice: il trucco segreto (ed economico) che gli idraulici non ti dicono per salvare l’elettrodomestico

La tua lavatrice emana un cattivo odore e i panni non profumano più? Non chiamare l’idraulico e non buttare soldi in prodotti chimici! Scopri il trucco miracoloso del sale grosso! 🧂 🧺 Un rimedio della nonna a costo zero che risolverà il problema in 5 minuti. Basta mettere un pugno di sale nel cestello per distruggere muffa, batteri e calcare, allungando la vita del tuo elettrodomestico! Leggi la guida su come usarlo nel nostro articolo. 👇

Pubblicato

a

Sale grosso nella lavatrice

Redazione – La lavatrice è indubbiamente l’elettrodomestico più utilizzato e indispensabile in ogni casa italiana. Tuttavia, con il passare del tempo e a causa dei lavaggi frequenti a basse temperature, capita sempre più spesso di aprire l’oblò e venire investiti da un odore sgradevole, simile a quello dell’acqua stagnante o della muffa. I capi d’abbigliamento, pur essendo appena stati lavati, non profumano più di pulito e le guarnizioni interne iniziano a macchiarsi di nero. Molte persone, prese dal panico, corrono subito ad acquistare costosi prodotti chimici al supermercato o, nei casi peggiori, decidono di chiamare l’idraulico pensando che l’elettrodomestico sia ormai guasto e da sostituire. In realtà, esiste un trucco formidabile, antichissimo ed estremamente economico che pochissimi conoscono: l’utilizzo del comunissimo sale grosso da cucina.

Il nemico numero uno: calcare e residui di detersivo

Prima di svelare il segreto, è fondamentale capire perché la nostra lavatrice inizia a puzzare e a lavare male. Il colpevole principale non è l’usura meccanica, bensì l’accumulo spaventoso di calcare, unito ai residui appiccicosi del detersivo liquido e dell’ammorbidente. Questi prodotti, sciogliendosi male alle basse temperature (i classici lavaggi a 30 gradi), si depositano nelle tubature, nel filtro e nelle pieghe della guarnizione in gomma dell’oblò. Questo mix micidiale crea un ambiente umido perfetto per la proliferazione di germi, batteri e muffe, responsabili dei cattivi odori che si trasferiscono sui nostri vestiti. A lungo andare, il calcare calcifica e blocca la pompa di scarico, portando alla rottura definitiva della lavatrice. Ed è qui che entra in gioco il nostro alleato naturale.

Il potere igienizzante e sgrassante del sale grosso

Il sale grosso non serve solo per salare l’acqua della pasta! È un portentoso igienizzante naturale, un anti-odore formidabile e, soprattutto, svolge un’azione leggermente abrasiva capace di disincrostare i residui senza rovinare i componenti interni. Inoltre, possiede un potere addolcente che contrasta la durezza dell’acqua, limitando pesantemente la formazione del tanto odiato calcare sulle serpentine riscaldanti dell’elettrodomestico. Utilizzare il sale grosso significa allungare la vita della lavatrice di anni, risparmiando centinaia di euro in costosi interventi di manutenzione tecnica e in bollette, poiché una resistenza pulita dal calcare consuma molta meno energia elettrica per scaldare l’acqua.

Come eseguire il trattamento: il trucco passo dopo passo

Mettere in pratica questo rimedio naturale è semplicissimo e richiede meno di un minuto del vostro tempo. Vi basterà prendere un pugno abbondante di sale grosso (circa due o tre cucchiai colmi) e inserirlo direttamente all’interno del cestello della lavatrice, rigorosamente vuoto. Per potenziare l’effetto sgrassante e disinfettante, potete aggiungere al sale un bicchiere di aceto di vino bianco o, in alternativa, due cucchiai di bicarbonato di sodio. Chiudete l’oblò e avviate un ciclo di lavaggio a vuoto ad alta temperatura (almeno 60 o 90 gradi).
L’azione combinata dell’acqua bollente e dei granelli di sale scrosterà letteralmente lo sporco accumulato nei tubi e scioglierà la melma batterica annidata ovunque. Ripetendo questo trattamento economico e super ecologico almeno una volta al mese, la vostra lavatrice tornerà a brillare come nuova, i vostri vestiti profumeranno di un pulito inebriante e il vostro portafoglio vi ringrazierà sentitamente.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza