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Parterre de Rois a Forte dei Marmi: la Principessa Astrid del Belgio, Concita Borrelli e le grandi famiglie europee omaggiano l’eroe Fulco Ruffo di Calabria

Nobili, teste coronate, vip ed eleganza senza tempo: Forte dei Marmi si trasforma nel salotto dell’Aristocrazia Europea! 👑 🥂 Una giornata memorabile, densa di emozioni, storia e grande mondanità in Versilia. S.A.R. la Principessa Astrid del Belgio è sbarcata in Italia per intitolare un bellissimo parco in memoria di suo nonno: il leggendario aviatore ed eroe di guerra Fulco Ruffo di Calabria. Per l’occasione si è riunito un vero e proprio “Parterre de Rois”: dai Granduchi di Russia George e Victoria Romanov, a Mafalda di Savoia, passando per Elettra Marconi! A rapire l’attenzione dei fotografi è stata però la grande sintonia familiare e i lunghi, commossi abbracci tra la Principessa Astrid e l’elegantissima Concita Borrelli (moglie di Fulco Ruffo di Calabria, avvolta in uno splendido abito rosa). Tra cerimonie militari, discorsi storici a Villa Bertelli e il brindisi d’onore finale, leggi il resoconto completo e tutti i nomi dei VIP presenti all’esclusivo evento nel nostro articolo! 👇 💎 Qual è il personaggio storico o il Reale europeo che vi affascina di più in assoluto?

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La Principessa Astrid del Belgio, Concita Borrelli e le grandi famiglie europee omaggiano l'eroe Fulco Ruffo

Redazione – Ci sono giornate e cerimonie pubbliche che non si limitano a celebrare una semplice ricorrenza sul calendario, ma finiscono inesorabilmente per trasformarsi in veri e propri affreschi storici viventi. È esattamente quello che è accaduto nelle scorse ore nella splendida ed esclusiva cornice di Forte dei Marmi, eletta per un giorno a “capitale” dell’aristocrazia continentale. L’omaggio che la rinomata località della Versilia ha voluto dedicare alla figura immensa di Fulco Ruffo di Calabria (nel giorno della solenne intitolazione del parco a lui dedicato e nell’ottantesimo anniversario della sua scomparsa) si è tramutato in un raffinato, indimenticabile e commovente incontro tra storiche famiglie, antiche memorie e legami di sangue che attraversano e uniscono l’Europa intera.

Una giornata tra memoria e aristocrazia per l’asso dell’aviazione

La cerimonia ufficiale, ricca di pathos e rispetto istituzionale, si è aperta in via Papa Giovanni XXIII, dove il sindaco Bruno Murzi ha presieduto l’intitolazione del parco. Lo scoprimento della targa commemorativa, gli onori militari resi dai picchetti, le note struggenti del Silenzio d’ordinanza e la deposizione della corona d’alloro hanno ricordato a tutti i presenti la statura morale e storica dell’aviatore italiano.
Fulco Ruffo di Calabria non è stato solo un nobiluomo, ma un vero eroe della Patria: concluse infatti il primo grande conflitto mondiale fregiandosi della prestigiosa Medaglia d’Oro al Valor Militare e portando a termine con successo ben venti vittorie aeree ufficialmente riconosciute, un record che lo ha fatto entrare di diritto, come “Asso della caccia”, nella leggenda e nella storia dell’aviazione militare italiana.

L’affetto di famiglia: l’abbraccio tra la Principessa Astrid e Concita Borrelli

Il centro gravitazionale dell’attenzione mediatica e dei fotografi è stato senza dubbio Sua Altezza Reale la Principessa Astrid del Belgio, arrivata appositamente in Versilia per onorare e ricordare con orgoglio il celebre nonno. Attorno alla sua figura regale si è immediatamente raccolto un parterre dal respiro internazionale, in un clima in cui la solennità ufficiale ha presto lasciato spazio all’emozione dei ricordi personali.
Tra le presenze femminili più ammirate e osservate dell’intero evento, ha spiccato quella di Concita Borrelli. Molto elegante nel suo raffinatissimo abito rosa, la Borrelli è rimasta costantemente a fianco del marito, Fulco Ruffo di Calabria. I presenti e i cronisti hanno notato con vivo piacere l’atmosfera di profonda sintonia familiare: tra Concita e la Principessa Astrid si sono infatti susseguiti sguardi complici, larghi sorrisi, lunghi abbracci e scambi affettuosi che hanno restituito l’immagine bellissima e genuina di una famiglia riunita con amore attorno alle radici della propria gloriosa storia.

Dai Romanov a Elettra Marconi: tutti i Vip e i Nobili presenti

A fare da perfetta cornice a questa giornata indimenticabile è stato un parterre di invitati degno dei più grandi salotti europei. A Forte dei Marmi erano infatti presenti, tra gli altri, la Principessa Mafalda di Savoia, Claude d’Orléans Borbone e gli attesissimi granduchi di Russia, George e Victoria Romanov.
E ancora, tra la folla elegante figuravano personalità di spicco come Guglielmo Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Massimo da Cepparello, Elettra Marconi (figlia del celebre scienziato), Pietro Meschi, Nicola Santini, Stefania Santini, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, l’ex manager di Vittorio Sgarbi Sauro Moretti (imprenditore e consulente), l’imprenditore Franco Zanellato e la nota imprenditrice e organizzatrice di eventi Lorena Rutigliano, accompagnati da innumerevoli e influenti rappresentanti del mondo culturale, mondano e imprenditoriale italiano.

L’eleganza a Villa Bertelli e il brindisi finale

Terminata la parentesi all’aperto, il prestigioso parterre si è successivamente trasferito nei lussuosi saloni di Villa Bertelli, accolto con tutti gli onori dal presidente della Fondazione, Ermindo Tucci. Qui, il professor Marco Gemignani (dell’Accademia Navale di Livorno) ha ripercorso con dovizia di particolari le epiche imprese militari in volo dell’eroe, mentre Domenico Savini ha affascinato gli ospiti narrando le secolari vicende dinastiche della famiglia Ruffo di Calabria.
Ma è stato soprattutto tra i tavoli e nei saloni affrescati della villa che il rigido tono istituzionale ha ceduto definitivamente il passo alla mondanità e all’affetto. Tra racconti privati, incontri affettuosi tra vecchi amici e legami dinastici mai recisi, il ricevimento si è concluso in bellezza con il tradizionale Vin d’Honneur. Un brindisi finale, tra flash dei fotografi e strette di mano, che ha suggellato un pomeriggio di grandissima classe che Forte dei Marmi difficilmente potrà dimenticare.

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Ruzhdi Gashi, il ponte letterario tra il Kosovo e il mondo: la memoria dell’Olocausto e il trionfo della cultura senza confini

Il Kosovo, gli albanesi che salvarono gli ebrei e il potere della letteratura: alla scoperta dello scrittore e psicologo Ruzhdi Gashi! 📖 🕊️ Ci sono libri che non raccontano solo storie, ma salvano la Memoria dell’umanità. È il caso del bellissimo romanzo storico “Love in Time of Holocaust” (L’amore ai tempi dell’Olocausto) scritto dal noto psicologo e autore kosovaro Ruzhdi Gashi. Un’opera potentissima, arricchita da foto-documento, che racconta il capitolo luminoso e poco conosciuto del salvataggio degli ebrei da parte del popolo albanese durante la Seconda Guerra Mondiale (tra Tirana, Roma e New York). Il libro ha avuto un tale successo che è finito sulle scrivanie dei diplomatici internazionali e, a breve, potrebbe perfino diventare un film per il cinema! Ma Ruzhdi Gashi non è solo un grande scrittore: è anche Direttore di “Ciceroni” e “Quick World News”, promuovendo autori e poeti da tutto il mondo e tenendo vive le meravigliose tradizioni culturali del Kosovo. Un vero “ponte” di dialogo e pace tra i popoli! Scopri la sua affascinante storia nel nostro articolo. 👇 🌍 E voi, conoscevate la storia del grande coraggio del popolo albanese durante gli anni bui dell’Olocausto?

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Libri di Ruzhdi Gashi

Redazione – Ci sono intellettuali capaci, attraverso la forza gentile e rivoluzionaria delle parole, di abbattere muri invisibili e costruire ponti di dialogo tra nazioni, storie e popoli apparentemente distanti. Una di queste figure di spicco nel panorama contemporaneo è senza dubbio Ruzhdi Gashi. Nato in Kosovo e attualmente residente nella capitale Pristina, Gashi è un uomo dalla sensibilità poliedrica: brillante psicologo di formazione, affermato pubblicista e prolifico scrittore, ha scelto di dedicare gran parte della sua inesauribile attività intellettuale e umana alla letteratura, al giornalismo d’inchiesta e alla preziosa, instancabile valorizzazione della cultura e delle antichissime tradizioni albanesi e kosovare nel mondo.

“Amore ai tempi dell’Olocausto”: quando gli albanesi salvarono gli ebrei

Nel corso della sua fortunata carriera letteraria, Ruzhdi Gashi ha dato alle stampe diverse opere di grande profondità psicologica e umana, tra cui spiccano saggi motivazionali come “Respira positivamente – Di’ no allo stress e alla depressione” e raccolte introspettive come “Gente e destini”. Tuttavia, il fiore all’occhiello della sua produzione, l’opera che lo ha consacrato a livello internazionale, è il formidabile romanzo storico “Love in Time of Holocaust – L’amore ai tempi dell’Olocausto”.
Questo libro non è una semplice narrazione, ma un potentissimo atto di memoria. Affronta con un tatto e una maestria rari un capitolo importantissimo, drammatico ma incredibilmente luminoso della Seconda Guerra Mondiale: il salvataggio sistematico degli ebrei da parte del popolo albanese. Un’opera ibrida e geniale, che fonde la narrativa pura con fotografie-documento storiche, conducendo magistralmente il lettore attraverso luoghi, sentimenti e vicende ambientate sull’asse geografico Tirana, Roma e New York.

Il successo diplomatico e le attenzioni del mondo del cinema

L’importanza storica e morale di questo libro è stata ampiamente riconosciuta dalle istituzioni. Non a caso, il volume è oggi fieramente presente in diverse e prestigiose biblioteche internazionali, frequentate e consultate assiduamente dalle rappresentanze diplomatiche di tutto il mondo accreditate in Kosovo.
Il messaggio di pace e fratellanza del libro avrebbe dovuto superare ulteriori confini: proprio per quest’anno, infatti, era stata solennemente pianificata la presentazione ufficiale dell’opera direttamente in Israele. Una bellissima iniziativa culturale e diplomatica che, purtroppo, è stata temporaneamente sospesa a causa dello scoppio del recente e drammatico conflitto mediorientale. Ma la risonanza del lavoro di Gashi va ben oltre i confini dell’editoria classica: la trama avvincente e il potentissimo messaggio di umanità racchiuso nel romanzo hanno attirato le attenzioni del grande schermo. Uno dei suoi libri è attualmente al vaglio e nelle mani di un noto regista, con il concreto e ambizioso obiettivo di essere adattato per la realizzazione di una produzione cinematografica internazionale.

Il giornalismo e l’impegno editoriale globale

Parallelamente alla sua brillante attività di scrittore e psicologo, Ruzhdi Gashi svolge oggi un ruolo di primaria importanza nel complesso e sfaccettato panorama editoriale internazionale. È infatti il Direttore responsabile del giornale Ciceroni e del portale di informazione Quick World News: vere e proprie fucine editoriali nate con lo scopo umanistico di accogliere, tradurre e promuovere le opere di poeti, scrittori e autori emergenti provenienti da ogni angolo del globo.
Ma il suo instancabile impegno non si ferma qui. Gashi è da sempre in prima linea nella nobile missione di promuovere i costumi, le tradizioni popolari, le usanze e lo sconfinato patrimonio culturale materiale e immateriale delle regioni albanesi e kosovare. Uno sforzo che trova la sua massima espressione attraverso la seguitissima pagina web “Amazing World”, un contenitore digitale ricchissimo di contenuti dedicati all’arte, alla letteratura, alla poesia e alla scoperta di luoghi affascinanti, mistici e particolari del mondo.

Un ponte umano verso il futuro

L’intera attività di Ruzhdi Gashi rappresenta, oggi, molto più di una semplice carriera professionale. È un ponte solido e indistruttibile lanciato tra letteratura, indagine psicologica, giornalismo libero e rigorosa memoria storica, con uno sguardo sempre felicemente diviso a metà: da una parte fieramente rivolto alla valorizzazione delle proprie radici identitarie, dall’altra costantemente aperto al dialogo internazionale e multiculturale. Tutta la nostra redazione augura a Ruzhdi Gashi un brillante proseguimento del suo straordinario lavoro intellettuale, certi che le sue iniziative continueranno a gettare semi di speranza, cultura e bellezza nel mondo.

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il mondo incantato de ” I Sogni di Minu’ ” di Roberta Proto

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I Sogni di Minu'

Redazione-  Ascoltate le onde del mare, i silenzi della riva, gli angoli di colori che raccontano la storia, le radici dei popoli che abbracciano l’argilla è tutto diventa arte. ” i Sogni di Minu’ ” sono uno scrigno di suggestioni, che scaldano il cuore, che rendono l’arcaico sigillo del tempo in un opera aurea, che emana in ogni suo tono e forma, l’anatema segreto della felicità. Roberta è un artista che dall’argilla, riesce a far nascere una rarità, con un carattere forte, imponente, che respira di saggezza. In ogni sua opera, una storia, un anima, che racconta e si racconta, che non si ferma al caso, ma rende ogni suo caso un espressione vivente di storia. Quando si varca l’arem dei Sogni di Minu’ resti rapito dalla saggezza di ogni pezzo, dai suoi colori, dalla sua ancestrale bellezza e unicità, che assorbe le rare espressioni della purezza. Roberta è un anima pura che riesce a dare amore ad ogni suo sigillo, ad ogni sua creazione, che esalta l’argilla, dando forma alle virtu’ della vita.

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Rispondi al telefono e dici la parola “Sì”? Attenzione, così ti cambiano contratto a tua insaputa: la truffa vocale che svuota i conti

Rispondete mai con un “Sì” al telefono a numeri sconosciuti? Smettete subito, vi stanno rubando i soldi! 📞 🛑 C’è una truffa telefonica pazzesca che sta mietendo migliaia di vittime in Italia, rubando soldi dai conti correnti e cambiando contratti di luce e gas a insaputa dei cittadini! Funziona così: vi chiama un finto call center e vi chiede semplicemente “Parlo con il signor Mario Rossi?”. Se voi, per educazione, rispondete “Sì”, i truffatori registrano la vostra voce, la tagliano al computer e la usano per fingere che voi abbiate accettato un nuovo costoso contratto vocale! La Polizia Postale raccomanda a tutti di NON usare mai la parola “Sì” quando si risponde al telefono. Se vi chiedono se siete voi, rispondete sempre dicendo: “Sono io”, “Chi lo cerca?” o “Dica pure”. Queste frasi non possono essere usate per truffarvi! Leggi il nostro allarme completo e scopri cosa fare e come annullare i contratti se sei già caduto nella trappola dei truffatori. 👇 😡 Eravate a conoscenza di questa truffa diabolica? Avvisate tutti i vostri nonni e genitori condividendo questo articolo, sono loro le vittime preferite dei truffatori!

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Redazione – Nell’era digitale, i truffatori hanno affinato le loro armi in modo subdolo e spaventoso. Non serve più che vi rubino fisicamente il portafoglio sull’autobus o che clonino la vostra carta di credito al bancomat. Oggi, per cadere in una trappola legale e farsi sottrarre centinaia di euro, basta un semplice squillo sul vostro smartphone e una normalissima parola di due lettere pronunciata con ingenuità. Stiamo parlando della famigerata e devastante “Truffa del Sì”, un inganno telefonico tanto semplice quanto diabolico, che sta mietendo decine di migliaia di vittime in tutta Italia, soprattutto tra le persone anziane ma non solo. Un raggiro che sfrutta la nostra naturale educazione per trasformarla in una vera e propria estorsione legalizzata.

L’inganno vocale: come funziona la trappola telefonica

La dinamica della truffa è ormai un copione ben collaudato che si ripete identico in migliaia di telefonate quotidiane. Tutto inizia con una normalissima chiamata ricevuta sul vostro cellulare o sul numero fisso di casa, solitamente proveniente da un numero sconosciuto o da finti call center.
Rispondete alla chiamata e dall’altra parte della cornetta una voce, spesso molto cortese, professionale e ben addestrata, vi pone una domanda banalissima, del tipo: “Buongiorno, parlo con il signor Mario Rossi?”, oppure “È lei il titolare della linea elettrica di questa abitazione?”.
Di fronte a una domanda così ovvia e diretta, la reazione istintiva e naturale di quasi tutti noi è quella di rispondere affermativamente pronunciando un semplice: “Sì”. Ed è esattamente in quel preciso istante che la trappola scatta inesorabilmente e il danno è fatto, senza che voi vi accorgiate di nulla.

Il diabolico trucco del montaggio audio

Perché quel banalissimo “Sì” è così pericoloso? Il motivo è inquietante. I truffatori (che si fingono operatori di grandi compagnie di luce, gas, telefonia o finte agenzie di recupero crediti) stanno in realtà registrando l’intera telefonata. Una volta ottenuto il vostro “Sì” vocale registrato su nastro, i malviventi chiuderanno rapidamente la chiamata con una scusa banale.
Successivamente, grazie a dei banalissimi software di montaggio audio scaricabili gratuitamente da internet, taglieranno la vostra voce e la incolleranno ad arte su una registrazione completamente diversa. Il vostro “Sì” verrà utilizzato come risposta per confermare domande che non vi sono mai state fatte, come ad esempio: “Vuole sottoscrivere il nostro nuovo e costoso abbonamento per l’energia elettrica?”. Attraverso questa manipolazione, i truffatori utilizzeranno la vostra voce per stipulare veri e propri contratti vincolanti a vostra completa insaputa, cambiando il vostro gestore o addebitandovi servizi non richiesti direttamente sul conto corrente (se ne sono già in possesso) o sulla bolletta.

Le parole magiche per difendersi e smascherare i call center

Difendersi da questa subdola manipolazione audio è fortunatamente possibile, ma richiede un drastico e innaturale cambio di abitudini. Il consiglio assoluto degli esperti di Polizia Postale e delle associazioni in difesa dei consumatori è uno solo: non pronunciate mai la parola “Sì” al telefono con numeri sconosciuti.
Dovete abituarvi a rispondere alle domande di rito in modo furbo ed elusivo. Se vi chiedono “Parlo con il signor Mario Rossi?”, non rispondete “Sì”, ma utilizzate frasi neutre come: “Sono io”, “Chi lo cerca?”, oppure “Dica pure”. Queste semplici espressioni non possono in alcun modo essere ritagliate e usate per confermare la stipula di un contratto vincolante.
Inoltre, evitate di pronunciare altre parole “pericolose” come “Accetto”, “Confermo” o “Esatto”, che potrebbero essere manipolate allo stesso modo in fase di montaggio audio.

Cosa fare se siete già caduti nella trappola

Se temete di essere incappati in questa truffa o ricevete improvvisamente a casa una lettera di attivazione di un nuovo contratto luce o gas che non avete mai richiesto, non fatevi prendere dal panico. La legge vi tutela: avete il pieno diritto di esercitare il diritto di ripensamento (recesso) entro 14 giorni dalla stipula del finto contratto, inviando una PEC o una raccomandata con ricevuta di ritorno per disconoscere la pratica. Inoltre, è fondamentale sporgere immediatamente e senza esitazioni una formale denuncia alle Forze dell’Ordine o alla Polizia Postale per furto d’identità e truffa, bloccando contestualmente eventuali addebiti bancari indesiderati sul vostro conto.

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