Attualità
Roviano – torna alla luce, e visitabile il ponte romano
Attualità
il mondo incantato de ” i sogni di Minu’ ” di Roberta Proto
Ascoltate le onde del mare, i silenzi della riva, gli angoli di colori che raccontano la storia, le radici dei popoli che abbracciano l’argilla è tutto diventa arte. ” i Sogni di Minu’ ” sono uno scrigno di suggestioni, che scaldano il cuore, che rendono l’arcaico sigillo del tempo in un opera aurea, che emana in ogni suo tono e forma, l’anatema segreto della felicità. Roberta è un artista che dall’argilla, riesce a far nascere una rarità, con un carattere forte, imponente, che respira di saggezza. In ogni sua opera, una storia, un anima, che racconta e si racconta, che non si ferma al caso, ma rende ogni suo caso un espressione vivente di storia. Quando si varca l’arem dei Sogni di Minu’ resti rapito dalla saggezza di ogni pezzo, dai suoi colori, dalla sua ancestrale bellezza e unicità, che assorbe le rare espressioni della purezza. Roberta è un anima pura che riesce a dare amore ad ogni suo sigillo, ad ogni sua creazione, che esalta l’argilla, dando forma alle virtu’ della vita.
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Esteri
Addio a Dolly Parton, l’immortale regina del country dal cuore d’oro: si spegne a 80 anni la vera voce dell’America
Il mondo della musica è in lutto: si è spenta a 80 anni la grande Dolly Parton, l’intramontabile Regina del Country! 🎸 💔 La voce dell’America più profonda e vera si è zittita per sempre. Dolly Parton è morta serenamente nella sua casa di Nashville, chiudendo una carriera leggendaria fatta di oltre 100 milioni di dischi venduti, 10 Grammy e più di 3.000 canzoni scritte (tra cui capolavori immortali come “Jolene” e “I Will Always Love You”). Nata in povertà tra le montagne del Tennessee in una famiglia di 12 figli, è diventata un’icona mondiale senza mai piegarsi alle regole del “politicamente corretto”. Amatissima anche al cinema (“Dalle 9 alle 5”, “Fiori d’acciaio”), verrà ricordata soprattutto per il suo cuore d’oro: per onorare il padre analfabeta aveva fondato un’associazione che ha regalato oltre 200 milioni di libri ai bambini poveri di tutto il mondo. Un’imprenditrice geniale, una donna forte, ironica e orgogliosa delle proprie radici, capace di unire tutti quanti. Leggi la sua formidabile storia nel nostro articolo-tributo. 👇 🦋 Qual è la vostra canzone preferita di questo mito assoluto della musica?
Redazione – Il mondo della musica, del cinema e della cultura popolare si ferma in un rispettoso, lunghissimo e commosso silenzio. All’età di 80 anni si è spenta Dolly Parton, l’indiscussa e ineguagliabile regina della musica country mondiale. A darne il doloroso annuncio, in un toccante video ripreso dal New York Times, è stato il nipote Bryan Seaver. La stella si è spenta serenamente circondata dai suoi affetti nella sua amata casa di Nashville, in Tennessee, proprio in quella terra del Sud dove tutto era meravigliosamente cominciato.
Con la sua scomparsa, l’America e il mondo intero perdono molto più di una semplice cantante: perdono un pilastro inossidabile della cultura popolare, una donna capace di attraversare le epoche restando sempre se stessa, senza mai piegarsi alle ipocrisie del “politicamente corretto” o alle rigide mode del momento. «Si può essere una donna straordinariamente forte anche indossando un rossetto molto acceso, abiti sgargianti e mantenendo un cuore gentile», ripeteva sempre. Ed è esattamente così che ha vissuto fino all’ultimo giorno.
Dalle montagne del Tennessee alla leggenda della musica
La storia di Dolly Parton è l’incarnazione più pura e cristallina del vero “sogno americano”. Nata in una misera baita tra le montagne del Tennessee, quarta in una modestissima famiglia di ben dodici figli, è riuscita a trasformare le sue umilissime origini nella più grande cavalcata trionfale della storia della musica d’oltreoceano. Fiera delle sue radici popolari, non le ha mai rinnegate.
I numeri della sua formidabile carriera fanno letteralmente venire i brividi: oltre mezzo secolo di ininterrotta attività artistica, più di 100 milioni di dischi venduti in ogni angolo del globo, 49 album pubblicati, 10 prestigiosi Grammy Awards e il rarissimo onore di essere introdotta sia nella Country Hall of Fame che nella Rock and Roll Hall of Fame. Un patrimonio artistico sterminato, con oltre 3.000 canzoni scritte di suo pugno e 25 singoli schizzati al primo posto delle classifiche mondiali.
Jolene e I Will Always Love You: capolavori immortali
La sua voce (un soprano limpido, squillante e immediatamente riconoscibile tra mille) ha saputo raccontare come nessun’altra l’amore, la povertà, l’importanza della famiglia, la fede e la resilienza umana, senza mai usare inutili filtri o vuota retorica. Capolavori assoluti e intramontabili come Jolene, Coat of Many Colors e l’iconica I Will Always Love You hanno marchiato a fuoco la storia della musica. Proprio quest’ultima ballata struggente, scritta e cantata originariamente da Dolly nel lontano 1974, divenne poi un successo planetario nel 1992 grazie alla potente, indimenticabile e maestosa reinterpretazione cinematografica di Whitney Houston, diventando uno dei singoli più venduti di tutti i tempi.
Il trionfo al cinema: un’icona di emancipazione femminile
Ma il talento di Dolly strabordava dai confini della musica, seducendo immancabilmente anche il cinema e la televisione. Come attrice protagonista, ha recitato in pellicole cult come Dalle 9 alle 5, orario continuato (al fianco di icone come Jane Fonda e Lily Tomlin), un film che è diventato un inno generazionale all’orgoglio dei lavoratori e al reale riscatto femminile. Così come resta assolutamente indimenticabile, per intensità e ironia, la sua magnifica performance in Fiori d’acciaio.
L’impero di Dollywood e la generosità immensa per i bambini
A rendere Dolly Parton una figura storica non è stato solo l’inconfondibile talento vocale o l’ironia tagliente. Oltre alla sua immagine patinata, si celava una lucidità imprenditoriale geniale abbinata a una generosità d’animo fuori dal comune. Amata da tutti (ricchi e poveri, conservatori repubblicani e liberali democratici, unendo un’America spesso divisa), ha costruito un impero economico colossale inaugurando, nel 1986, Dollywood: un celebre parco a tema nel Tennessee che oggi dà lavoro a ben 3.000 persone.
Ma la sua ricchezza è sempre stata al servizio degli ultimi. Nel 1995 fondò la Imagination Library, un progetto straordinario nato per onorare il padre analfabeta, che ha distribuito gratuitamente ad oggi oltre 200 milioni di libri ai bambini delle aree più disagiate del mondo per promuovere l’alfabetizzazione. Una generosità silenziosa e pragmatica, confermata anche durante il buio della pandemia, quando donò spontaneamente un milione di dollari per accelerare la ricerca sul vaccino Moderna.
Oggi si chiude per sempre una pagina memorabile del nostro immaginario collettivo, ma la sua profonda lezione di libertà, autoironia e amore per il prossimo resterà per sempre un’eredità immortale.
Attualità
Meteo da incubo, l’estate non si arrende: arriva la “fiammata africana” con picchi fino a 45 gradi. Ecco cosa succederà a settembre
L’estate non è affatto finita, preparatevi all’inferno: arriva la “fiammata africana” con picchi spaventosi fino a 45 gradi! 🥵 ☀️ Se speravate nell’arrivo del fresco di settembre, dovrete aspettare ancora! Secondo gli esperti meteo, nei prossimi giorni l’Italia verrà investita da un’anomala e ferocissima ondata di caldo africano. Il giorno peggiore (da vero bollino rosso) sarà venerdì, quando le temperature schizzeranno a 41 gradi al Centro e toccheranno l’incredibile record di 44-45 gradi al Sud e sulle Isole! Anche il Nord soffrirà tantissimo per colpa dell’umidità asfissiante. Ma quanto durerà questa morsa di caldo estremo? Un parziale (e tanto atteso) sollievo arriverà solo nel fine settimana, quando le correnti più fresche dell’anticiclone delle Azzorre spazzeranno via il caldo opprimente, portando però un altissimo rischio di violenti temporali e grandinate (soprattutto al Nord). E a settembre? L’estate continuerà! Leggi le previsioni dettagliate e scopri che tempo farà nella tua regione nel nostro articolo! 👇 🧊 E voi, come vi state difendendo in questi giorni di afa insopportabile?
Redazione- Se pensavate che con la fine del periodo canonico del “Solleone” e con i rientri dalle ferie estive il grande caldo avesse finalmente deciso di concederci una tregua, preparatevi a una sgraditissima sorpresa. L’estate non ha alcuna intenzione di arrendersi e, anzi, si prepara a sferrare un potentissimo (e per molti insopportabile) attacco finale in chiusura della stagione meteorologica.
Secondo gli ultimi, preoccupanti aggiornamenti diramati dagli esperti di 3bMeteo, stiamo per essere investiti da una vera e propria “fiammata africana”, un’ondata di calore anomala, estrema e pericolosa per la salute, che trasformerà la nostra penisola in una vera e propria fornace a cielo aperto. Il caldo tornerà a stringere l’Italia in una morsa soffocante, colpendo duramente soprattutto le regioni centro-meridionali e facendo sentire i suoi pesanti effetti anche su gran parte del Nord.
Le giornate peggiori: un giovedì rovente e un venerdì da 45 gradi
L’escalation termica sarà rapidissima e spietata. Dopo un mercoledì di transizione (con temperature lievemente sopra la media al Centro e molto calde al Sud), l’anticiclone africano inizierà a ruggire a partire dalla giornata di giovedì. Si registrerà un sensibile rialzo termico, con le Isole Maggiori che inizieranno a bollire sotto i colpi di punte da 43/44°C. Anche il Nord, fino ad oggi leggermente più risparmiato, vedrà le colonnine di mercurio schizzare abbondantemente sopra le medie stagionali.
Ma il vero, grande incubo di questa eccezionale ondata di calore si materializzerà nella giornata di venerdì. Sarà una giornata letteralmente rovente e da bollino rosso per i rischi legati alla salute (soprattutto per anziani e bambini): i previsori stimano picchi vertiginosi di 41°C su tutto il Centro Italia e punte desertiche di 44-45 gradi al Sud. Anche il Settentrione soffrirà, con temperature fino a 35°C (che verranno percepiti in modo molto più asfissiante a causa degli altissimi tassi di umidità e dell’afa) e picchi ancora più elevati in alcune zone dell’Emilia Romagna.
Il calo nel weekend: torna (in parte) l’anticiclone delle Azzorre
La domanda che tutti gli italiani si pongono con disperazione in queste ore è: “Quanto durerà questo inferno?”. Fortunatamente, un parziale sollievo è atteso proprio in concomitanza con il fine settimana. L’opprimente e letale anticiclone africano, infatti, verrà gradualmente spinto e rimpiazzato dal suo vicino molto più mite e “gentile”: il celebre anticiclone delle Azzorre (il grande assente delle ultime estati mediterranee).
Questa transizione si concretizzerà tra sabato e domenica. L’arrivo di correnti atlantiche più fresche dal Nord Europa farà scivolare il “mostro” africano verso la Grecia, garantendoci un weekend decisamente meno torrido. Attenzione però, perché lo scontro tra l’aria fresca in arrivo e l’enorme energia termica accumulata al suolo nei giorni precedenti darà inevitabilmente vita a forti temporali: un intenso fronte instabile colpirà duramente le regioni settentrionali (con rischio di grandinate), scatenando anche qualche violento temporale pomeridiano a macchia di leopardo al Centro e al Sud.
Cosa ci aspetta a settembre: l’estate infinita e il clima “ibrido”
Chi sperava di tirare definitivamente fuori dall’armadio i maglioncini leggeri e le giacche autunnali con l’arrivo di settembre, resterà deluso. I modelli meteorologici a lungo raggio parlano chiaro: l’inizio del nuovo mese sarà caratterizzato da una sostanziale e ostinata prosecuzione della stagione estiva.
Sul bacino del Mediterraneo si verrà a creare una sorta di “campo anticiclonico ibrido” (un mix tra quello atlantico e quello africano). Questo significa che, almeno fino ai giorni 2-3 settembre, l’aria oceanica riuscirà sì a stemperare in parte la furia africana, ma non la sconfiggerà del tutto. Avremo ancora un clima prevalentemente soleggiato e temperature che (pur essendo per fortuna inferiori ai pazzeschi 45 gradi di venerdì) si manterranno ancora ostinatamente superiori alla media storica di inizio settembre, specialmente al Centro e al Sud. Le uniche, vere eccezioni saranno rappresentate dall’arco alpino e prealpino, dove il passaggio di veloci perturbazioni porterà piogge e un clima decisamente più autunnale e instabile.
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