Rimani in contatto con noi
#

Ultim'ora

Melfi, l’odissea infinita degli operai Stellantis: la fabbrica riapre ma i bus spariscono, lasciando i lavoratori a piedi nel cuore della notte

Un paradosso assurdo sulla pelle degli operai! ๐Ÿ›‘๐ŸšŒ Lo stabilimento Stellantis di Melfi riapre, ma per due giorni i bus per i lavoratori pendolari vengono cancellati! L’UGL Matera lancia un grido disperato: “Non siamo numeri, andare al lavoro รจ un diritto fondamentale!”. ๐Ÿ’”๐Ÿ‘จโ€rows Una vergogna che colpisce chi viaggia per oltre 200 chilometri nel cuore della notte. Basta disservizi e soluzioni tampone! ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น Leggi qui per scoprire i dettagli della denuncia e cosa sta succedendo! ๐Ÿ‘‡

Pubblicato

a

Pulman oerai Melfi

Melfi – Esistono paradossi burocratici che superano ogni logica e che, purtroppo, vanno a colpire direttamente la carne viva di chi vive di lavoro, di sacrifici e di turni massacranti. Nel cuore industriale della Basilicata, lo stabilimento automobilistico Stellantis di San Nicola di Melfi si prepara a vivere una riapertura estiva che porta con sรฉ il sapore amaro dell’ingiustizia e del disservizio. Lunedรฌ 17 agosto i cancelli della fabbrica torneranno ufficialmente ad aprirsi, ma per un cortocircuito organizzativo che ha dell’incredibile, le linee produttive vere e proprie ripartiranno soltanto mercoledรฌ 19. Nel mezzo, un vuoto di due giornate in cui il servizio di trasporto pubblico per i lavoratori pendolari รจ stato clamorosamente sospeso, lasciando centinaia di anime senza un mezzo per raggiungere il proprio posto di lavoro.

A sollevare un grido d’allarme carico di indignazione e profonda preoccupazione รจ lโ€™UGL Matera, che denuncia con fermezza il blocco totale dei collegamenti bus in partenza da Nova Siri, Montalbano e da tutti gli altri comuni del Materano diretti verso la zona industriale di Melfi. Questa decisione dimentica una realtร  fondamentale: la sospensione delle catene di montaggio non coincide affatto con la chiusura totale dello stabilimento. Ci sono lavoratori invisibili, ma vitali, che non si fermano mai. Uomini e donne che garantiscono la sicurezza, la manutenzione degli impianti, la logistica, la sorveglianza e il presidio sanitario dell’intera area e del suo immenso indotto.

I lavoratori non sono numeri: la denuncia di un sistema che calpesta la dignitร 

โ€œBasta con un sistema di trasporto che si accende e si spegne in base al calendario della produzione. I lavoratori non sono numeri e il diritto a raggiungere il proprio posto di lavoro non puรฒ essere trattato come una variabileโ€, tuona Pino Giordano, segretario provinciale dellโ€™UGL Matera. Le sue parole mettono a nudo la frustrazione di una classe operaia troppo spesso considerata un mero ingranaggio statistico. Dal lontano 1992, la storia dello stabilimento di Melfi รจ stata costellata da periodi alterni di cassa integrazione, ferie forzate e fermate produttive, ma le attivitร  di supporto strategico hanno continuato a pulsare ogni singolo giorno, garantendo la sopravvivenza stessa del sito industriale.

La domanda che il sindacato lancia alle istituzioni regionali e alle aziende di trasporto รจ drammaticamente semplice: chi deve garantire il viaggio a queste persone? Per lโ€™UGL Matera non รจ piรน tollerabile affrontare un problema strutturale attraverso interventi occasionali o soluzioni improvvisate dellโ€™ultimo minuto. Ogni volta che il sindacato ha segnalato unโ€™anomalia, ha sempre proposto percorsi alternativi e tavoli tecnici per risolverla alla radice. Troppo spesso, perรฒ, la voce dei lavoratori รจ rimasta inascoltata, lasciando che a pagare il prezzo dell’inefficienza politica e amministrativa fossero sempre gli stessi padri e madri di famiglia.

Duecento chilometri nel cuore della notte: il sacrificio dimenticato dei pendolari

Il peso di questo disservizio diventa ancora piรน insostenibile se si guarda alla geografia del territorio e alle distanze siderali che molti dipendenti sono costretti a coprire quotidianamente. Ci sono operai che percorrono oltre 200 chilometri al giorno per onorare il proprio contratto, svegliandosi nel cuore profondo della notte per salire su un pullman e rientrando a casa solo nel tardo pomeriggio, sfiniti dalla fatica. A queste persone non si possono chiedere sacrifici disumani e poi negare il diritto fondamentale, costituzionale, di avere a disposizione un mezzo pubblico per recarsi in fabbrica.

Il sindacato chiede un cambio di passo immediato e definitivo, un basta definitivo al rimpallo di responsabilitร  tra gli assessorati e le ditte private. Serve una programmazione dei trasporti che sia seria, stabile e coerente con la complessa realtร  industriale lucana, senza guardare esclusivamente ai giorni in cui i motori delle linee viaggiano a pieno regime. L’UGL promette di non spegnere i riflettori su questa vicenda e di continuare a dare battaglia in ogni sede opportuna: i lavoratori di Melfi meritano rispetto, meritano sicurezza e, soprattutto, meritano la certezza di non essere lasciati a piedi sul ciglio della strada.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultim'ora

“Basta assistenzialismo, il Sud ha fame di lavoro e dignitร ”: l’appello di Pino Giordano (UGL) al Governo Meloni per il rilancio del Materano

Basta sussidi e mancette di Stato: il Sud Italia ha una disperata fame di CANTIERI, DIGNITร€ e LAVORO VERO! Il potentissimo grido d’allarme di Pino Giordano (UGL) scuote il Materano! ๐Ÿ‘ทโ€โ™‚๏ธ ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น C’รจ stato un tempo in cui il Mezzogiorno era tristemente considerato la terra dell’assistenzialismo, ma oggi i lavoratori del Sud rivendicano con fierezza il loro orgoglio! Lo ha urlato a gran voce il combattivo Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, in occasione di un importante vertice istituzionale svoltosi a Bari e dedicato all’azione del Governo Meloni per il rilancio del meridione! “La provincia di MATERA non ha bisogno di elemosine e assistenzialismo”, ha tuonato il leader sindacale, “ma esige infrastrutture e politiche serie per generare Sviluppo Economico!”. Secondo Giordano, i fiumi di denaro in arrivo con il PNRR (ottimamente gestiti dall’assessore lucano Cosimo Latronico) devono avere un solo, gigantesco obiettivo finale: fermare l’emigrazione al Nord dei nostri giovani e creare occupazione di qualitร  per i padri di famiglia! L’UGL vigilerร  in modo serrato sui cantieri, perchรฉ, come ha ricordato il Segretario: “La stabilitร  politica deve portare allo sviluppo, lo sviluppo deve creare Lavoro vero, e il lavoro รจ l’unica cosa che puรฒ garantire un Futuro ai nostri figli!”. Leggi l’appassionato intervento in difesa della Basilicata e dei Lavoratori nel nostro articolo completo! ๐Ÿ‘‡ ๐Ÿšœ Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con il sindacato UGL sul fatto che, invece di dare sussidi a pioggia, lo Stato dovrebbe usare i fondi per creare grandi infrastrutture, moderne autostrade e aiutare concretamente le Imprese del Sud ad assumere i nostri ragazzi? Fate sentire la vostra voce nei commenti e condividete questo post con fierezza!

Pubblicato

a

Meloni per Bari

Matera – C’รจ stato un tempo in cui il Mezzogiorno d’Italia era considerato un peso, una terra di mezzo condannata a vivere perennemente aggrappata alle elemosine statali e ai sussidi a pioggia. Ma oggi, per fortuna, le coscienze si sono risvegliate. Il Sud non vuole piรน essere compatito: ha una fame disperata e rabbiosa di riscatto, di crescita infrastrutturale e, soprattutto, di dignitร  lavorativa.
รˆ questo il messaggio potentissimo, vibrante e carico di orgoglio territoriale lanciato a gran voce da Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’UGL Matera. Intervenuto a margine della grande e partecipata iniziativa tenutasi a Bari (dedicata proprio alla continuitร  dell’azione politica del Governo Meloni), il leader sindacale ha tracciato una rotta chiarissima per il futuro della Basilicata, trasformando un semplice appuntamento istituzionale in un accorato manifesto per la sopravvivenza economica e sociale della provincia materana.

Oltre i sondaggi: la stabilitร  politica come motore del Sud

Nel nostro Paese, purtroppo, siamo sempre stati tristemente abituati a governi “balneari” che duravano lo spazio di una stagione, incapaci di progettare il futuro e concentrati solo sulle beghe di palazzo. ยซMa la stabilitร  di un Governo non รจ un valore astratto o filosoficoยป, ha attaccato con estrema luciditร  Pino Giordano. ยซLa stabilitร  acquista un significato reale e dirompente solo quando si trasforma nella capacitร  concreta di programmare, finanziare e realizzare grandi opere pubbliche. Ed รจ proprio questa la colossale sfida che oggi riguarda direttamente e intimamente il Materanoยป.
Da storico rappresentante del duro mondo del lavoro, il segretario dell’UGL ha voluto riconoscere in modo oggettivo e positivo il percorso avviato a Palazzo Chigi sul Mezzogiorno: ยซLa continuitร  istituzionale ha finalmente consentito di dare maggiore forza alla programmazione a lungo termine. Oggi il nostro territorio ha davanti unโ€™occasione storica e irripetibile che non puรฒ e non deve assolutamente essere sprecataยป.

Il plauso all’Assessore Latronico e la pioggia del PNRR

Affinchรฉ i fiumi di denaro in arrivo da Roma e dall’Europa non si perdano nei meandri della burocrazia, serve perรฒ una classe dirigente locale preparata e innamorata della propria terra. In questo delicatissimo quadro, Giordano ha voluto pubblicamente riconoscere l’eccellente lavoro svolto dagli esponenti istituzionali lucani, rivolgendo un sentito ringraziamento allโ€™assessore regionale Cosimo Latronico (titolare della scottante delega al PNRR) per lโ€™impegno costante e maniacale nel seguire i dossier strategici destinati alla Basilicata. ยซAvere nelle Istituzioni persone che conoscono fisicamente il territorio, che ne comprendono le intime fragilitร  e ne valorizzano le inespresse potenzialitร ยป, ha ribadito il sindacalista, ยซรจ un elemento fondamentale per riuscire a trasformare le fredde risorse economiche in risultati tangibili per le famiglieยป.

La Dignitร  del lavoro contro la trappola dell’assistenzialismo

Ma il passaggio piรน emozionante e crudo dell’intervento di Pino Giordano riguarda l’anima stessa dei lavoratori lucani. ยซLa provincia di Matera non ha alcun bisogno di assistenzialismo, ma esige politiche strutturali capaci di generare sviluppoยป.
Basta sussidi sterili che umiliano chi li riceve: il Sud vuole cantieri, strade moderne e imprese forti. Le enormi carenze infrastrutturali, la doverosa modernizzazione dei collegamenti viari e ferroviari, lโ€™imprescindibile sostegno alle piccole e medie imprese, lo slancio vitale del turismo e la strenua difesa del comparto agroalimentare devono diventare pezzi di un potentissimo e unico mosaico strategico.
ยซAl centro di questa strategia deve esserci il LAVOROยป, ha urlato l’UGL. Ogni singolo euro speso dallo Stato deve avere una ricaduta sociale misurabile: fermare l’emorragia dei nostri giovani costretti a emigrare al Nord, creare nuova e stabile occupazione, migliorare la qualitร  della vita dei padri di famiglia.

L’impegno dell’UGL: vigilare per costruire il Futuro

La cittร  dei Sassi e la sua immensa provincia hanno giร  ampiamente dimostrato al mondo intero di poter competere a livelli di assoluta eccellenza internazionale. Ora, per evitare di implodere, il territorio รจ chiamato al salto di qualitร  definitivo.
L’UGL Matera non arretrerร  di un millimetro: collaborerร  in modo costruttivo con il Governo e la Regione, ma continuerร  a vigilare come un mastino per difendere i diritti dei lavoratori lucani. ยซLa stabilitร  politica deve diventare sviluppo, lo sviluppo deve diventare occupazione e lโ€™occupazione deve diventare Futuro. Questa รจ la vera e decisiva partita del Materanoยป, ha concluso brillantemente Giordano. ยซE noi vogliamo giocarla fino in fondo, spalla a spalla con le istituzioni e le impreseยป. Chi pensa di lasciare il Sud indietro, questa volta, ha fatto decisamente male i propri calcoli.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google
Continua a Leggere

Ultim'ora

L’inferno d’acqua e vento che spezza il Metapontino: una tromba d’aria devasta Policoro, l’UGL lancia l’allarme occupazione

La furia del maltempo mette in ginocchio Policoro e il sindacato lancia lo stato d’allarme per il lavoro! ๐ŸŒช๏ธ๐Ÿšจ Una devastante tromba d’aria e un violento nubifragio colpiscono duramente case, stabilimenti balneari e le campagne del Metapontino. I segretari dell’UGL Matera Pino Giordano e Maristella Pace, sul posto tra le macerie, avvisano il leader nazionale Paolo Capone: “Rischiamo un disastro economico e occupazionale senza precedenti”. ๐Ÿ“‰๐ŸŒพ Richiesto al Governo l’immediato riconoscimento dello stato di emergenza, la sospensione totale di tasse, mutui e tributi per famiglie e imprese, e ristori urgenti per salvare l’agricoltura e il turismo. Leggi qui il report completo del disastro e i dettagli del piano di aiuti! ๐Ÿ‘‡

Pubblicato

a

Danni maltempo Policoro

Policoro (MT) – Ci sono pomeriggi di fine estate in cui la furia cieca degli elementi si abbatte con la violenza di un cataclisma sui territori costieri, trasformando in pochi e drammatici minuti le spiagge dorate, le serre agricole e le strade commerciali in uno scenario spettrale di distruzione, detriti e fango. La cittร  ionica di Policoro, perla turistica ed economica del Metapontino, si trova a fare i conti con le ferite devastanti lasciate da una violentissima tromba d’aria e da un concomitante nubifragio che hanno messo in ginocchio il centro abitato, il lido e le campagne limitrofe. Davanti a questo scenario apocalittico, che ha visto i cittadini rimboccarsi le maniche nel fango per difendere le proprie case, si leva un grido d’allarme corale, fermo e accorato dalle prime linee del sindacato autonomo. Pino Giordano, Segretario Provinciale dellโ€™UGL Matera, e Maristella Pace, Responsabile Zonale UGL di Policoro, sono scesi immediatamente sul luogo del disastro per verificare i danni, denunciando come la tragedia ambientale rischi di tramutarsi in una catastrofica emergenza economica e occupazionale.

โ€œSiamo sul posto fin dalle prime ore dell’evento e la situazione รจ drammatica, uno scenario di devastazione che lascia letteralmente senza paroleโ€, dichiarano congiuntamente Pace e Giordano, bagnati dalla pioggia tra i detriti del lungomare. โ€œLa furia impressionante del vento e dellโ€™acqua ha sventrato attivitร  commerciali, distrutto le coperture delle serre, divelto i tetti delle case e rasato al suolo le strutture balneari. Ora il tempo delle parole รจ scaduto: le istituzioni sovracomunali devono intervenire con una rapiditร  chirurgica, perchรฉ se le imprese colpite non riceveranno aiuti immediati, al disastro del maltempo si aggiungerร  il dramma sociale dei licenziamenti di massa e della cassa integrazione per centinaia di famiglie del territorioโ€.

Il plauso al sindaco Bianco e alla macchina dei soccorsi in prima linea

I vertici dell’UGL Matera hanno voluto rivolgere un caloroso, trasparente e sentito ringraziamento all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Bianco per l’impeccabile e tempestiva attivazione del Centro Operativo Comunale (COC), che ha permesso di coordinare i soccorsi senza rimpalli burocratici. Un applauso colmo di gratitudine รจ stato indirizzato agli uomini e alle donne della Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alle forze dellโ€™ordine, ai tecnici comunali e all’esercito di volontari che stanno operando senza sosta, anche sotto la pioggia battente, per liberare le arterie stradali, ripristinare l’erogazione dell’energia elettrica e fare scudo attorno alla pubblica incolumitร .

Tuttavia, superata la primissima fase del primo soccorso, la sfida si sposta sul piano della tenuta industriale della Basilicata. I sindacalisti hanno provveduto a informare immediatamente il Segretario Generale nazionale dellโ€™UGL, Paolo Capone, per investire della questione i ministeri competenti a Roma. โ€œAbbiamo ritenuto doveroso allertare subito la segreteria nazionale perchรฉ siamo seriamente preoccupati per le ripercussioni sul tessuto produttivoโ€, spiegano Giordano e Pace. โ€œPolicoro non รจ un borgo marginale o periferico: รจ il terzo comune della Basilicata per popolazione ed รจ il cuore pulsante dell’agricoltura specializzata e del turismo balneare della regione. Colpire questo sistema significa mettere in discussione il reddito, la stabilitร  economica e la spesa quotidiana di migliaia di cittadini lucaniโ€.

La piattaforma rivendicativa del S.U.M. sociale: sospensione dei tributi e dei mutui

Per arginare l’isolamento economico e bloccare lo spettro della chiusura delle aziende, lโ€™UGL Matera ha inviato al Governo e alla Giunta regionale una piattaforma straordinaria di interventi immediati e non negoziabili, articolata su pilastri di sussidiarietร  e legalitร  civile:

  • Stato di emergenza e ricognizione: una mappatura millimetrica e trasparente dei danni subiti dai privati e dalle infrastrutture pubbliche entro le prossime 48 ore.
  • Sospensione immediata del fisco: stop tassativo al pagamento di tasse, tributi locali e scadenze erariali per tutte le famiglie e le imprese danneggiate dalla calamitร .
  • Moratoria sui mutui bancari: congelamento automatico delle rate dei finanziamenti e dei mutui ipotecari sulle case e sui capannoni aziendali, d’intesa con l’ABI.
  • Ristori rapidi a fondo perduto: canali di finanziamento a chilometro zero e liquiditร  immediata per ricostruire le serre distrutte, i vivai e gli stabilimenti del litorale.
  • Blindatura dei posti di lavoro: attivazione immediata di ammortizzatori sociali speciali e della cassa integrazione in deroga per tutelare i lavoratori dell’indotto ed evitare i licenziamenti.

Salvare la stagione balneare e la continuitร  delle imprese agricole

La situazione del litorale ionico si presenta come un nervo scoperto e drammatico. I danni strutturali subiti dai lidi arrivano in una fase ancora viva e strategica per il fatturato turistico annuale. Molti operatori rischiano il fallimento finanziario se privati degli incassi di settembre, un dramma che colpirebbe duramente i contratti stagionali dei giovani under 35. Stessa identica e massima attenzione deve essere riservata alle campagne del Metapontino, dove il vento ha strappato i teli delle colture protette, pregiudicando non solo il raccolto immediato ma la stessa continuitร  biologica e aziendale delle scuderie agricole locali.

โ€œQuesta non รจ una semplice questione di risarcimenti burocratici o di moduli da compilare nei palazzi del potere. รˆ una questione di sopravvivenza e di futuro della nostra civiltร  ruraleโ€, concludono con fermezza Maristella Pace e Pino Giordano. โ€œLโ€™UGL rimarrร  piantata con i piedi nel fango al fianco degli agricoltori, dei commercianti e degli operai fino a quando l’ultimo capannone non sarร  ricostruito. Il Governo e la Regione non facciano promesse elettorali da spendere sui social network: servono soldi veri, risposte certe e decreti legge tempestivi. Policoro ha la forza e l’orgoglio per rialzarsi a testa alta, ma nessuno deve essere lasciato solo o invisibile in mezzo alle macerie della tempestaโ€. ๐Ÿ‘‡

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google
Continua a Leggere

Ultim'ora

Le frequenze del 5G non spengano il lavoro in Basilicata: i sindacati uniti chiedono un piano industriale contro i licenziamenti digitali

La rivoluzione digitale del 5G non puรฒ tradursi in un massacro di licenziamenti in Basilicata! ๐Ÿ“ตstoria I sindacati SLC CGIL, FISTEL CISL, UILFPC UIL e UGL si uniscono in una battaglia epocale e chiedono al Governo che il rinnovo delle frequenze 2029 diventi un piano industriale straordinario a difesa del lavoro e delle competenze territoriali. ๐Ÿ“‰๐Ÿญ Sotto i colpi della crisi CallMat e Smart Paper e dell’introduzione selvaggia dell’intelligenza artificiale, i segretari Russelli, Piccini, Letterelli e Giordano lanciano un appello alla Premier Meloni: “Meno profitti alle multinazionali e piรน tutele, formazione e investimenti infrastrutturali contro lo spopolamento”. Leggi qui per scoprire i 6 punti della piattaforma sindacale e unirti alla lotta! ๐Ÿ‘‡

Pubblicato

a

Call center

Potenza – Ci sono transizioni tecnologiche che se non vengono governate con un’attenta visione civile, etica e trasparente rischiano di trasformarsi in una mannaia burocratica per i diritti dei lavoratori, lasciando sul campo centinaia di famiglie e svuotando di competenze i nostri borghi appenninici. La consultazione pubblica avviata con rigore dallโ€™AGCOM sul rinnovo dei diritti dโ€™uso delle frequenze radiomobili 5G, in scadenza sul calendario nel 2029, si configura come una partita geopolitica e industriale di incalcolabile valore per il futuro delle telecomunicazioni italiane. Eppure, davanti al rischio che i colossi della telefonia incassino profitti miliardari mentre i costi sociali ricadono sulle spalle delle periferie, si leva un grido d’allarme corale, fiero e senza precedenti. I segretari regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni Basilicata โ€“ Anna Russelli, Vincenzo Piccini, Giovanni Letterelli e Pino Giordano โ€“ hanno sottoscritto un durissimo e accorato manifesto per chiedere al Governo che il rinnovo delle licenze si trasformi in un immenso piano nazionale per le competenze, l’occupazione e la legalitร  contrattuale.

โ€œNon permetteremo in alcun modo che questa partita venga trattata come una semplice pratica amministrativa o un freddo algoritmo economico a favore di scuderiaโ€, tuonano i vertici sindacali lucani in una storica nota congiunta. I sindacati hanno espresso una leale disponibilitร  ad appoggiare un rinnovo non oneroso delle frequenze a vantaggio degli operatori, a patto che Palazzo Chigi pretenda in cambio impegni stringenti, verificabili e misurabili sul fronte degli investimenti infrastrutturali e della stabilitร  lavorativa. Non รจ eticamente accettabile che la rivoluzione digitale e la banda larga corrano veloci nelle grandi metropoli del Nord Italia, mentre la Basilicata paga un prezzo biologico e sociale altissimo, subendo la desertificazione dei propri servizi digitali e l’isolamento dei giovani under 35 costretti a fuggire all’estero.

Il dramma CallMat e la crisi Smart Paper: la carne viva dell’automazione

Le sigle sindacali ricordano con determinazione che l’impatto distruttivo di una transizione tecnologica priva di tutele non รจ uno scenario futuro o futuribile, ma รจ una ferita che sanguina giร  sulla pelle di centinaia di professionisti lucani. La vertenza della CallMat di Matera rappresenta in modo emblematico il pericolo che corre il territorio: un patrimonio immenso di competenze nel settore del customer care e del monitoraggio dati rischia di essere disperso proprio mentre il Paese investe le risorse strategiche del PNRR nella digitalizzazione. A fare eco a questa emergenza รจ la complessa situazione della Smart Paper, insieme ad altre realtร  del comparto CRM/BPO (Customer Relationship Management) del Metapontino, schiacciate da una pressione esasperata sui costi fissi, da riorganizzazioni selvagge e da un’introduzione selvaggia dellโ€™intelligenza artificiale e dell’automazione di processo.

โ€œNoi non siamo affatto contro il progresso scientifico o l’innovazione dei sistemi informaticiโ€, precisano con onestร  intellettuale Russelli, Piccini, Letterelli e Giordano. โ€œSiamo fermamente contro un’innovazione tecnologica portata avanti senza una strategia industriale e senza il rispetto sacrato per la dignitร  dell’uomo sul posto di lavoro. Le macchine intelligenti devono servire ad alleviare la fatica e a generare contesti di inclusione sociale, non a essere usate come un espediente per l’espulsione di massa dei lavoratori dal mercato occupazionaleโ€. L’UGL e le confederazioni autonome chiedono che la formazione preventiva non sia un ammortizzatore sociale d’emergenza da attivare quando le lettere di licenziamento sono giร  state notificate, ma diventi un presidio permanente di riqualificazione professionale prima che l’innovazione produca i suoi effetti espulsivi.

La piattaforma rivendicativa inviata a Palazzo Chigi: sei punti per la svolta

In vista della stesura della prossima e attesissima Legge di Bilancio, i sindacati lucani hanno inviato un pacchetto di richieste tassative e non negoziabili al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, articolato su sei pilastri di trasparenza e welfare integrato:

  • 5G Stand Alone nelle aree interne: investimenti infrastrutturali massicci per estendere la copertura di ultima generazione nei piccoli comuni della Basilicata, azzerando il digital divide.
  • Programma straordinario di formazione: un piano strutturale di riprofessionalizzazione per il personale piรน esposto al rischio di automazione e ai software di intelligenza artificiale.
  • Strumenti strutturali di accompagnamento: tutele e borse di studio interne per supportare le transizioni lavorative e bloccare il precariato contrattuale.
  • Salvataggio del comparto CRM/BPO: interventi di prossimitร  economici per blindare i siti storici di CallMat e delle aziende dell’indotto lucano.
  • Valorizzazione delle competenze territoriali: trasformare il know-how costruito in anni di lavoro nel customer care in nuove professioni legate alla sicurezza informatica.
  • Monitoraggio sindacale permanente: istituzione di un tavolo permanente di confronto e collaborazione per verificare il rispetto degli impegni assunti dalle aziende delle telecomunicazioni.

Il Governo scelga da che parte stare: la Basilicata rifiuta l’assistenzialismo

Il tempo dei rinvii burocratici, delle dichiarazioni di facciata e dei doppi standard ministeriali รจ scaduto di fronte alla scadenza dei termini industriali. La transizione digitale non puรฒ tradursi nello scontrino spietato di “piรน antenne e meno operai”. I sindacati ricordano con orgoglio e trasparenza che la Basilicata non si presenta a Roma per chiedere elemosine o misure di assistenzialismo sterile, ma rivendica il proprio diritto costituzionale a una politica industriale matura, moderna e competitiva sul piano europeo. Le persone che fanno vivere le reti di telecomunicazione ogni giorno hanno una dignitร  che va tutelata con le armi della legalitร , del rispetto dei patti e della solidarietร  intergenerazionale.

SLC CGIL, FISTEL CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni promettono di attivare ogni presidio di lotta sindacale, dalle assemblee nei borghi fino allo sciopero generale se Palazzo Chigi dovesse chiudere le porte al confronto diretto. Il principio cardine di questa battaglia civile resta scolpito nel cuore della comunitร : nessuno deve essere lasciato solo o invisibile nel buio dell’automazione. Il rinnovo delle frequenze 5G deve essere il manifesto di un’Italia che investe sulle sue tecnologie senza mai dimenticare il valore sacro del lavoro umano, l’unico vero specchio in grado di garantire stabilitร , uguaglianza e progresso per il futuro dei nostri figli. ๐Ÿ‘‡

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

โญ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza