Pettorano sul Gizio – Si è aperta nel pomeriggio di sabato 4 luglio, nella suggestiva cornice del Castello Cantelmo, la nuova edizione di “Leggo per legittima difesa – Festival di narrazioni, arte e musica”, la rassegna culturale promossa dall’associazione Terza Pagina con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini. L’avvio del festival, che quest’anno conferma la propria crescita e la propria vocazione diffusa sul territorio, è stato affidato a un incontro dedicato all’infanzia, alla cura delle relazioni e alla comprensione del mondo emotivo dei bambini.
A inaugurare il cartellone è stata infatti la presentazione del volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori” di Adelia Lucattini, pubblicato da Solfanelli Editore. Psichiatra e psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association, Lucattini ha portato al pubblico un contributo capace di tenere insieme rigore scientifico e chiarezza divulgativa, in un confronto molto partecipato e arricchito dalle letture degli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini.
Un libro pensato per chi accompagna la crescita dei bambini
Il volume nasce dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha curato le interviste raccolte nel libro, e si propone come uno strumento utile per genitori, nonni, insegnanti, educatori e studenti interessati ai temi della psicologia dello sviluppo. Attraverso il dialogo vengono affrontati alcuni dei nodi più sensibili dell’età evolutiva: il rapporto tra genitori e figli, la costruzione dell’autonomia, l’intelligenza emotiva, il peso delle difficoltà scolastiche, il valore del gioco e delle attività creative, fino agli aspetti psicologici che accompagnano alcune patologie dell’infanzia.
Nel corso dell’incontro, il pubblico ha seguito un approfondimento che ha riportato al centro il bisogno di comprendere davvero il mondo interiore dei più piccoli. Lucattini ha spiegato che il libro nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a chi, ogni giorno, si trova ad accompagnare la crescita dei bambini. La psicoanalisi, ha sottolineato, aiuta a leggere il significato profondo delle emozioni, dei comportamenti e delle difficoltà evolutive, e proprio questa comprensione può favorire uno sviluppo più sereno, capace di valorizzare le risorse dei bambini e di costruire relazioni solide e autentiche.
Il festival si apre nel segno della cura delle relazioni
La scelta di inaugurare il festival con un appuntamento dedicato all’infanzia è stata rivendicata anche dalla direttrice artistica Chiara Buccini, che ha letto in questo incontro una sintesi perfetta dello spirito della manifestazione. Aprire la decima edizione di “Leggo per legittima difesa” con un tema così legato alla cura delle relazioni e alla crescita personale significa, nelle intenzioni degli organizzatori, ribadire una visione della cultura non come evento isolato, ma come spazio di confronto e strumento di crescita collettiva.
La rassegna, infatti, continua a costruire la propria identità intrecciando libri, arte, musica e occasioni di dialogo in una formula che guarda al territorio e alla sua partecipazione. In questo senso l’apertura con Adelia Lucattini ha avuto anche un valore simbolico: riportare la riflessione culturale dentro la vita concreta delle famiglie, delle scuole e delle comunità educanti.
La comunicazione come fondamento del legame tra adulti e figli
Un passaggio particolarmente significativo è stato offerto dall’intervento di Marialuisa Roscino, che ha evidenziato il ruolo della comunicazione nel rapporto tra adulti e bambini. Secondo la giornalista scientifica, la comunicazione non è soltanto lo strumento con cui genitori e figli si scambiano informazioni, ma il vero tessuto connettivo che determina la qualità della relazione, contribuisce alla costruzione dell’identità del figlio e sostiene nel tempo la tenuta del legame affettivo.
Un tema che ha trovato forte sintonia con il pubblico presente e che si inserisce pienamente nel quadro culturale di una rassegna attenta non solo ai contenuti, ma anche alla funzione sociale del sapere condiviso. Tra i presenti all’incontro figuravano anche Antonio Carrara, ex sindaco, Simona Schiappa, consigliera comunale, e Antonio Monaco e Mario Finocchi per la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, a testimonianza del legame tra il festival e le realtà civili e territoriali che ne accompagnano il percorso.
Un’estate di incontri tra libri, laboratori, visite guidate e musica
Dopo l’inaugurazione di Pettorano, il festival proseguirà con un calendario molto ricco fino al 28 agosto. Il prossimo appuntamento è previsto il 9 luglio a Pratola Peligna con Luigi Vacca e La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi: dove sono le civiltà extraterrestri?. Il 17 luglio a Sulmona spazio alla presentazione spettacolarizzata de Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba, mentre il 19 luglio a Campo di Giove è in programma una visita guidata del borgo.
Seguiranno il laboratorio per bambini ispirato a Storia di un coso di Alessia Roselli il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna, l’incontro con Sandro Batzella il 24 luglio a Pettorano, Marco Taddei il 25 luglio a Campo di Giove, Serena Sartini e Gerardo De Vivo il 26 luglio ancora a Pettorano e una visita guidata a Pacentro il 29 luglio.
Ad agosto il programma continuerà con il laboratorio creativo Gli inventori del ri-uso a Raiano, il viaggio ottocentesco di Cesare Malpica a Pettorano, l’appuntamento sull’arte del presepe con Sara Galterio a Sulmona, Maria Pia Pagani su Eleonora Duse a Pacentro, il quaderno peligno Passioni, il noir di Barbara Di Castri, il tradizionale Concerto di Ferragosto a Campo di Giove, Il quarto piano di Riccardo De Gennaro, Fantasmalie di Michela Di Lanzo e infine una visita guidata dedicata all’architettura Liberty a Pratola Peligna.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere il festival un patrimonio aperto e condiviso, capace di unire cultura, territorio e partecipazione.