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Matera accoglie il ministro Piantedosi: il sindacato Ugl ribadisce il legame tra legalità e lavoro nel Metapontino

📣 La visita del Ministro Piantedosi a Matera segna un punto di svolta: legalità, lotta al caporalato e difesa dell’occupazione sana sono le priorità per il futuro della provincia. Il sindacato UGL ribadisce il suo impegno al fianco di imprese e lavoratori.

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#Matera #UGL #Sicurezza #Metapontino

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Visita del ministro Piantedosi a Matera

Redazione- Matera si è trasformata, nelle scorse ore, nel fulcro dell’attenzione istituzionale nazionale. La città dei Sassi ha ospitato una giornata di alto profilo che ha visto la partecipazione del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affiancato dal Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Vittorio Pisani. L’evento, che ha coinvolto il Prefetto di Matera Maria Carolina Ippolito e il Questore Davide Della Cioppa, ha rappresentato un momento di profonda riflessione sulla gestione del territorio e sulla tutela della legalità in un’area, quella materana e dell’intero arco ionico del Metapontino, che rivendica con forza il proprio spazio nello sviluppo economico italiano.

A presenziare in rappresentanza dell’Unione Territoriale del Lavoro UGL di Matera e della Confederazione nazionale, portando il mandato del Segretario Generale Paolo Capone, è stato il segretario provinciale Pino Giordano. La presenza delle massime cariche dello Stato ha trovato il suo apice nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, seguita dall’esibizione della Banda Musicale della Polizia di Stato. Un evento che ha toccato le corde della comunità, riempiendo di prestigio piazze e luoghi storici, dimostrando che la Basilicata è in grado di gestire eventi complessi ed eventi di rilievo strategico per l’intera nazione.

Sicurezza come motore per lo sviluppo economico

Per l’UGL, la sicurezza non deve essere intesa solo come assenza di reati o monitoraggio delle strade, ma come pilastro fondamentale per l’occupazione e la dignità umana. Pino Giordano ha sottolineato come non possa esserci crescita duratura senza il rispetto delle regole del mercato. Nel corso del suo intervento, il rappresentante sindacale ha evidenziato che la lotta contro il lavoro nero, l’evasione contributiva e le piaghe sociali come il caporalato nelle campagne del Metapontino rappresentano una priorità assoluta per il sindacato.

“Le istituzioni hanno dato un segnale di vicinanza ai lavoratori e alle imprese sane del territorio”, ha spiegato Giordano, analizzando le dinamiche che avvengono tra i campi coltivati del litorale ionico, dove la produzione agricola eccelle ma rischia spesso di essere inquinata da forme di sfruttamento della manodopera. Secondo il segretario, la sfida si vince potenziando l’organico delle Forze dell’Ordine e migliorando gli strumenti a disposizione degli ispettori del lavoro. La richiesta dell’UGL è chiara: servono controlli costanti per proteggere chi investe, chi assume in modo regolare e chi paga le tasse, garantendo così una concorrenza leale che metta all’angolo chi opera al di fuori del perimetro della legalità.

Il ruolo strategico del metapontino e le prospettive future

L’area del Metapontino, che si estende da Policoro a Nova Siri e risale verso l’entroterra, è definita dal sindacato come una zona delicata ma ricca di opportunità. È qui che si concentra la produzione agricola d’eccellenza, un settore che necessita di protezione istituzionale per non soccombere alla piaga del caporalato, fenomeno che offende la dignità di chi ogni giorno si reca nei campi per lavorare. Il dibattito aperto dalla visita del Ministro Piantedosi ha confermato che lo Stato è pronto a presidiare questo territorio con maggiore incisività.

L’impegno del Governo nel rafforzamento degli organici è stato accolto con favore, ma il sindacato intende mantenere alta la guardia. La proposta di Giordano è quella di un tavolo permanente dove magistratura, istituzioni locali, forze di polizia e sindacati possano dialogare costantemente per prevenire le infiltrazioni malavitose nei cantieri e nelle aziende. Per Matera e la sua provincia, il messaggio è inequivocabile: la terra che ha saputo incantare il mondo con la sua cultura millenaria è oggi pronta a diventare un modello di sviluppo basato sull’occupazione stabile e di qualità.

Le imprese oneste del Materano, spesso protagoniste di storie di successo nonostante le difficoltà logistiche o economiche, rappresentano secondo l’UGL la spina dorsale della provincia. Il sindacato dichiara la massima disponibilità a collaborare con le autorità per costruire un ambiente dove le competenze dei lavoratori locali vengano valorizzate, evitando fughe di cervelli o di manodopera specializzata. La giornata istituzionale vissuta a Matera non è stata quindi solo una passerella, ma un monito: la legalità è la condizione necessaria affinché il territorio possa attrarre nuovi investimenti e far prosperare le famiglie che vivono in questi luoghi, lontane dai riflettori della cronaca nera e impegnate nel costruire una società più equa e sicura.

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Elezioni RSU-RLS Leonardo Pomigliano d’Arco, UGL Metalmeccanici secondo sindacato nel collegio operai con il 18,5%: eletti Antonio Ilardo (primo assoluto) e Andrea Cavucci, la soddisfazione di Ciro Esposito e Antonio Spera

Importante affermazione per la UGL Metalmeccanici alle elezioni RSU e RLS nello stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco (Napoli): il sindacato conquista il 18,5% nel collegio operai risultando la seconda sigla ed elegge Antonio Ilardo (primo assoluto tra gli eletti operai) e Andrea Cavucci nel collegio impiegati, con la grande soddisfazione del segretario provinciale Ciro Esposito e del segretario nazionale Antonio Spera 👇

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Leonardo

POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Affermazione di grande rilievo per la UGL Metalmeccanici nelle consultazioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) presso lo strategico stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. L’organizzazione sindacale conquista infatti il 18,5% dei consensi nel collegio operai, attestandosi come il secondo sindacato assoluto e tornando così, dopo diversi anni di assenza, a rappresentare in prima linea i lavoratori del polo industriale campano.

Un successo elettorale che si concretizza nell’elezione di Antonio Ilardo – eletto sia RSU che RLS e risultato il primo in assoluto per numero di preferenze tra gli eletti nel collegio operai – e di Andrea Cavucci, eletto con un’ottima affermazione nel collegio impiegati, confermando la centralità del dialogo sindacale e produttivo nelle grandi realtà d’impresa italiane al centro anche del recente vertice nazionale a Roma di Confimprese Italia sugli assetti organizzativi per imprese e lavoro.

Ciro Esposito (UGL Metalmeccanici Napoli): «Un ritorno storico nello stabilimento Leonardo grazie alla fiducia dei lavoratori»

Grande soddisfazione viene espressa da Ciro Esposito, segretario provinciale della UGL Metalmeccanici Napoli, che commenta il valore strategico del voto di Pomigliano: «È un risultato importante, per nulla scontato, che ci consente di tornare a rappresentare i lavoratori di uno stabilimento strategico per il gruppo Leonardo. Il 18,5% dei consensi nel collegio operai e l’elezione dei nostri rappresentanti testimoniano la fiducia che i lavoratori hanno voluto accordarci. Il ritorno della nostra organizzazione sindacale all’interno del sito di Pomigliano è il frutto di un lavoro condiviso, dell’impegno dei candidati e della presenza costante della nostra struttura sindacale».

Il segretario provinciale Ciro Esposito ha voluto inoltre rivolgere un sentito ringraziamento al segretario regionale Luigi Marino e al segretario della UTL di Napoli, Gaetano Panico, per il supporto e la sinergia garantiti lungo tutto il percorso elettorale, estendendo la propria gratitudine a tutti i candidati della lista, alla commissione elettorale e alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno dato forza alla UGL Metalmeccanici: «È stato un risultato di squadra che ha visto il coinvolgimento della struttura territoriale, regionale e nazionale, insieme ai responsabili del settore Leonardo. A tutti va il nostro riconoscimento per aver contribuito a raggiungere questo importante traguardo».

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Il plauso del segretario nazionale Antonio Spera ad Antonio Ilardo e Andrea Cavucci

Piena soddisfazione arriva anche dai vertici nazionali della federazione con le parole di Antonio Spera, segretario nazionale della UGL Metalmeccanici, che si congratula per l’eccellente prova elettorale nel sito aerospaziale campano: «Mi congratulo con tutti i candidati e con la struttura sindacale per il risultato ottenuto in un sito industriale di grande importanza come quello di Pomigliano. L’elezione dei nostri delegati conferma il percorso di crescita della nostra organizzazione, che continua a rafforzare la propria rappresentanza in diversi stabilimenti e siti produttivi, dal Nord al Sud del Paese».

«Il risultato di Pomigliano consolida la presenza di UGL Metalmeccanici all’interno del gruppo Leonardo e dimostra il valore del lavoro di squadra e del rapporto costruito con i lavoratori», prosegue il segretario nazionale Antonio Spera, che dedica una menzione speciale ai due neo-eletti: «Un plauso particolare ad Antonio Ilardo, risultato il più votato nel collegio operai, il cui contributo è stato fondamentale per scrivere una nuova pagina sindacale all’interno del sito Leonardo, e ad Andrea Cavucci, eletto nel collegio impiegati con una buona affermazione. A entrambi rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, con l’auspicio che possano rappresentare al meglio le esigenze, le istanze e le aspettative dei lavoratori dello stabilimento».

Il radicamento nei grandi poli industriali da Nord a Sud

L’esito delle urne nello stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco segna così una tappa di primo piano nel rafforzamento della rappresentanza sindacale nei grandi poli manifatturieri e aerospaziali del Mezzogiorno, in una provincia di Napoli che in queste ore vede emergere eccellenze e impegno civile in ogni ambito, come testimoniato anche dal prestigioso riconoscimento conferito in Campidoglio al giovane talento di Ercolano Luigi Zeno e dal dibattito economico nazionale sul rilancio produttivo e industriale del Paese. Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del lavoro e dei territori nella nostra sezione Politica e Attualità.

A cura della Redazione Economia e Lavoro di Cavaliere News

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Vertenza CallMat a Matera, Pino Giordano (UGL): «La disponibilità di TIM è un passo importante per i lavoratori, decisivo l’impegno costante di Michele Napoli con il Ministro Adolfo Urso»

Vertenza CallMat a Matera, Pino Giordano (UGL) promuove lo spiraglio aperto con TIM: «Segnale importante per i lavoratori e le famiglie, decisivo il lavoro costante di Michele Napoli con il Ministro Adolfo Urso e l’impegno della Regione con Bardi e Cupparo» 👇

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Michele NAPOLI, Consigliere Ministro Urso

Matera – «La disponibilità manifestata da TIM a proseguire le attività di CallMat a Matera rappresenta un segnale importante per i lavoratori e per le loro famiglie. Ora occorre dare seguito agli impegni assunti e costruire una prospettiva occupazionale stabile: è su questo terreno che continueremo a misurare ogni avanzamento della vertenza».

A dichiararlo con fermezza è Pino Giordano, segretario provinciale dell’Unione Territoriale UGL Matera, facendo il punto su uno dei dossier industriali e sociali più delicati per il comparto delle telecomunicazioni e per gli equilibri di economia e lavoro nel Mezzogiorno.

CallMat Matera e TIM: il filo diretto tra Pino Giordano (UGL), Michele Napoli e il Ministro Adolfo Urso

Nell’analizzare la svolta maturata al tavolo ministeriale, il segretario Pino Giordano rimarca il ruolo determinante svolto dalla sinergia istituzionale con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso, che ha aperto uno spazio negoziale concreto sul quale continuare a costruire soluzioni strutturali.

«In questo percorso – sottolinea Giordano – desidero evidenziare il contributo di Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Basilicata e consigliere del ministro Adolfo Urso per le iniziative legate allo sviluppo del Mezzogiorno. Personalmente ho sempre mantenuto un filo diretto e un dialogo costante con Michele Napoli, sollecitandolo a seguire da vicino una vertenza tanto complessa per tenere aperto il confronto con il Ministero».

Un lavoro silenzioso ma instancabile sul fronte della politica industriale e sindacale che ha permesso di non far mai spegnere i riflettori nazionali sul polo lucano: «Napoli ha raccolto queste sollecitazioni seguendo la vicenda con continuità anche nei passaggi più difficili. Nelle crisi occupazionali non bastano le frasi di circostanza: servono presenza, costanza e capacità di insistere, a differenza di altri esponenti politici che, pur sollecitati, hanno finito per disimpegnarsi facendo mancare la propria attenzione».

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Il ruolo della Regione Basilicata: l’appello di UGL al Presidente Vito Bardi e all’Assessore Francesco Cupparo

Per consolidare l’apertura di TIM e trasformarla in garanzie durature per i dipendenti e le loro famiglie, il confronto tra Governo, Regione Basilicata, azienda e organizzazioni sindacali entra ora nella sua fase più operativa.

«Al presidente della Regione Vito Bardi e all’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo – che ringraziamo per aver favorito ogni possibile soluzione senza mai lesinare impegno e vicinanza – chiediamo di accompagnare questo passaggio assicurando il pieno apporto dell’ente regionale, affinché il primo risultato si traduca in effettiva continuità occupazionale», prosegue il leader dell’UGL Matera in una nota che tiene banco nelle cronache di ultim’ora sindacale.

Tutela dei volumi di attività e futuro del sito di Matera: gli obiettivi del sindacato UGL

Per il sindacato UGL restano prioritari il monitoraggio rigoroso dei volumi di commessa e la salvaguardia integrale dei livelli occupazionali: la città di Matera non può permettersi di disperdere un patrimonio così prezioso di professionalità, competenze tecniche ed esperienza maturato dai lavoratori di CallMat a servizio dell’intero territorio.

«A Michele Napoli chiediamo di proseguire su questa strada mantenendo vivo il raccordo con il Ministero – conclude Pino Giordano –. La vertenza non è ancora conclusa e l’UGL continuerà a fare fino in fondo la propria parte lungo un percorso unitario, nella convinzione che solo attraverso la coesione sindacale e la responsabilità di tutte le istituzioni sia possibile garantire un futuro solido al sito di Matera».

A cura della Redazione Economia e Lavoro di Cavaliere News

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CallMat Matera, stop ai licenziamenti e fine della solidarietà: TIM proroga le commesse ma i sindacati avvertono: «Vertenza ancora aperta»

CallMat Matera, stop ai licenziamenti e fine della solidarietà: TIM proroga le commesse ma la vertenza resta aperta 👇

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Callmat Matera

Matera – Una boccata d’ossigeno attesa da mesi che allontana lo spettro del baratro occupazionale per centinaia di famiglie lucane, ma che non cancella le ombre e le incertezze che continuano a gravare sul futuro del settore delle telecomunicazioni. Nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre 2026, il vertice d’urgenza svoltosi tra le Segreterie regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Telecomunicazioni, le RSA aziendali e i vertici di CallMat ha sancito una svolta fondamentale: l’azienda ha confermato la formale disponibilità del committente TIM a garantire la prosecuzione e la proroga dei volumi di attività affidati alla sede di Matera, assicurando la copertura operativa almeno per l’intero primo semestre del 2027.

L’annuncio comporta due conseguenze di straordinario rilievo per la tenuta sociale ed economica del nostro territorio: l’immediato congelamento della procedura di licenziamento collettivo precedentemente minacciata dall’azienda e la cessazione definitiva, a decorrere dal prossimo 1° novembre, dei contratti di solidarietà, permettendo alle lavoratrici e ai lavoratori di tornare al cento per cento dell’orario di lavoro ordinario.

La vittoria della mobilitazione operaia: sventato il baratro occupazionale

Le organizzazioni sindacali e i delegati interni hanno accolto con legittima soddisfazione il risultato strappato al tavolo negoziale, definendolo il frutto tangibile e prezioso della dura mobilitazione portata avanti in questi mesi dal personale di contrada Timmari. Mesi di presidi sotto la pioggia, scioperi, cortei cittadini e assemblee infuocate hanno costretto i committenti e le istituzioni a non voltare lo sguardo dinanzi a un disastro sociale annunciato. È la vittoria della compattezza dei lavoratori, che non hanno mai smesso di lottare per la salvaguardia del proprio posto di lavoro, dimostrando una resilienza ammirevole.

Tuttavia, la cautela dei rappresentanti dei lavoratori resta massima. La proroga concessa dal colosso delle telecomunicazioni ha infatti il sapore di una tregua armata e non di una soluzione strutturale e definitiva. L’orizzonte temporale resta limitato alla metà del 2027 e le criticità di fondo del mercato del CRM-BPO (il comparto del customer care e della gestione dei servizi in outsourcing) permangono intatte, strette tra la contrazione dei margini di profitto, la spietata corsa al ribasso delle gare d’appalto e l’avvento pervasivo dei sistemi di intelligenza artificiale applicati all’assistenza clienti.

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Il nodo delle risorse ministeriali e l’attesa per il tavolo del 12 novembre

A destare forte apprensione tra i rappresentanti sindacali è il mancato sblocco delle misure economiche straordinarie promesse dalla politica: i fondi stanziati sia a livello della Regione Basilicata sia attraverso i canali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per favorire la riqualificazione e la stabilizzazione del sito non hanno ancora trovato concreta attuazione amministrativa. Da qui l’appello accorato lanciato dalle sigle: «Non possiamo consentire che questa proroga si trasformi in un semplice rinvio del problema. Il tempo faticosamente conquistato deve essere utilizzato dai governi locale e nazionale per costruire certezze durature, non per ritrovarci tra pochi mesi nell’ennesima emergenza disperata».

Tutti gli occhi sono ora puntati sull’attesissimo tavolo nazionale di settore convocato a Roma per il prossimo 12 novembre. In quella sede istituzionale le sigle confederali pretenderanno una sessione interamente dedicata alla vertenza CallMat, chiedendo clausole sociali blindate, garanzie sulla commessa TIM e l’inserimento di nuovi volumi di traffico da parte di altri committenti pubblici e privati.

Le richieste interne: ritorno allo smart working e sciopero dell’11 novembre

Nel corso dell’incontro odierno le delegazioni dei lavoratori non si sono limitate all’aspetto macroeconomico, ma hanno avanzato all’azienda richieste urgenti per migliorare le condizioni quotidiane di lavoro. In primis, è stato chiesto con forza il ripristino immediato e generalizzato del regime di smart working: una misura essenziale per abbattere i pesanti costi del carburante che gravano sui pendolari in un’epoca di inflazione galoppante. A ciò si affiancano istanze per una maggiore flessibilità nella fruizione dei permessi, nei cambi di riposo e nella gestione dei turni, indispensabili per garantire un dignitoso equilibrio tra impegni professionali e vita familiare.

La guardia, dunque, non si abbassa. In vista dello sciopero generale nazionale del comparto CRM-BPO programmato per il prossimo 11 novembre, i sindacati annunciano una grande giornata di mobilitazione territoriale a Matera. Il messaggio che si leva dalla città dei Sassi è per

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