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Politica

Arcore, allarme sicurezza in stazione: il Comitato 2164 di Futuro Nazionale scende in piazza sabato 31 ottobre in Largo Vela con un gazebo per raccogliere le segnalazioni dei cittadini

Dopo le numerose segnalazioni dei cittadini sulle criticità legate alla sicurezza nella stazione ferroviaria di Arcore, il Comitato 2164 di Futuro Nazionale Arcore scende in piazza sabato 31 ottobre 2026 in Largo Vela dalle ore 8:30 alle 12:30 con un gazebo dedicato al tema della sicurezza per ascoltare i residenti e raccogliere le testimonianze della cittadinanza 👇

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Sicurezza Arcore

ARCORE (MONZA E BRIANZA) – Cresce l’attenzione sul fronte della tutela del territorio e della vivibilità urbana in Brianza. A seguito delle numerose segnalazioni giunte dai residenti e dai pendolari in merito alle criticità legate alla sicurezza presso la stazione ferroviaria di Arcore, giudicata dai cittadini sempre meno sicura nelle ore diurne e serali, il Comitato 2164 di Futuro Nazionale Arcore ha annunciato una mobilitazione diretta sul territorio per dare voce alle istanze della comunità.

L’appuntamento è fissato per la mattinata di sabato 31 ottobre 2026 ad Arcore, in Largo Vela, dove dalle ore 8:30 alle 12:30 sarà allestito un gazebo informativo interamente dedicato al tema della sicurezza e alla raccolta diretta delle testimonianze dei cittadini, confermando il forte dinamismo dei comitati brianzoli di Futuro Nazionale dopo la recente tappa in Brianza dell’imprenditore Giuseppe Barboni al fianco dei giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano Maderno e Meda.

Le segnalazioni dei cittadini sulla stazione ferroviaria di Arcore e l’ascolto sul territorio

Al centro dell’iniziativa promossa dal Comitato 2164 di Futuro Nazionale Arcore vi è la volontà di rispondere in modo concreto alle preoccupazioni espresse negli ultimi giorni da numerose famiglie, lavoratori e studenti che utilizzano quotidianamente lo scalo ferroviario cittadino. Molti residenti si sono infatti rivolti ai referenti del comitato per denunciare una percezione di crescente insicurezza e degrado nell’area della stazione e nelle zone limitrofe.

Da qui la decisione di scendere direttamente in piazza tra la gente, trasformando il presidio di Largo Vela in un punto di ascolto aperto a tutta la cittadinanza per raccogliere segnalazioni puntuali, proposte ed esperienze dirette vissute dagli utenti della stazione e dai residenti dei quartieri arcoresi.

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L’appuntamento di sabato 31 ottobre in Largo Vela dalle ore 8:30 alle 12:30

Il gazebo del Comitato 2164 di Futuro Nazionale sarà operativo ad Arcore nella mattinata di sabato 31 ottobre 2026, in Largo Vela, a partire dalle ore 8:30 e fino alle ore 12:30. Durante tutta la mattinata i rappresentanti e gli attivisti del comitato saranno a disposizione dei cittadini per raccogliere le testimonianze scritte e verbali sulle problematiche di sicurezza riscontrate in stazione e nel centro urbano, con l’obiettivo di sollecitare interventi mirati di prevenzione, controllo e presidio del territorio.

Legalità, presidio dei territori e partecipazione civica al centro dell’agenda

L’iniziativa arcorese conferma la centralità del tema della sicurezza urbana e della presenza capillare nelle piazze all’interno del dibattito politico nazionale e locale, un impegno per la legalità e la vicinanza ai territori che attraversa le diverse sensibilità dell’attualità italiana, dal confronto sulle priorità programmatiche e il radicamento territoriale nei partiti fino alle analisi politiche sul futuro della destra e delle istituzioni.

Il Comitato 2164 Futuro Nazionale Arcore rinnova dunque l’invito a tutti i cittadini a partecipare numerosi sabato 31 ottobre dalle 8:30 alle 12:30 in Largo Vela. Resta aggiornato su tutte le iniziative politiche e civiche nella nostra sezione Politica.

A cura della Redazione Politica e Territorio di Cavaliere News

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Politica

1° e 2 novembre, Valerio Pagnoni (Coordinatore Lombardo Cristiano Riformisti) lancia l’iniziativa solidale «Un dolcetto per i poveri»: l’appello ai cittadini e ai bar per la «colazione sospesa» dedicata ai più fragili

In occasione delle ricorrenze dell’1 e 2 novembre 2026, il Coordinatore Lombardo dei Cristiano Riformisti Valerio Pagnoni lancia l’iniziativa solidale “Un dolcetto per i poveri” sul modello del “caffè sospeso”: un appello rivolto a tutti i cittadini e ai titolari di bar e locali pubblici per lasciare una “colazione sospesa” con caffè e pasta destinata alle persone più fragili e indigenti 👇

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Valerio Pagnoni

ROMA / MILANO – In vista delle solenni ricorrenze di domenica 1° e lunedì 2 novembre 2026, precedute dalla festa laica di Halloween che regala sorrisi e spensieratezza ai più piccoli, il Movimento dei Cristiano Riformisti scende in campo per riportare al centro del dibattito pubblico i principi di fratellanza, prossimità e solidarietà verso le fasce più vulnerabili della società. A lanciare ufficialmente la mobilitazione nazionale e territoriale è Valerio Pagnoni, Coordinatore Lombardo dei Cristiano Riformisti, promotore dell’iniziativa solidale intitolata «Un dolcetto per i poveri».

Un appello concreto che invita cittadini ed esercenti a trasformare le prime giornate di novembre in un’occasione di generosità tangibile sul modello della celebre tradizione partenopea del «caffè sospeso», affiancandosi alle tante iniziative civiche e sociali che in queste settimane mettono al centro l’attenzione alle persone sul territorio lombardo e nazionale, dai presidi civici annunciati nei comuni della Lombardia per il fine settimana del 31 ottobre fino ai progetti dedicati all’inclusione delle persone senza dimora e fragili come il percorso sociale e culturale avviato a Roma con «Ritorno a Itaca».

Dal «caffè sospeso» alla «colazione sospesa»: come funziona «Un dolcetto per i poveri» l’1 e il 2 novembre

Per unire il clima festoso di fine ottobre con il dovere morale della condivisione cristiana e civile, i Cristiano Riformisti propongono una formula immediata, trasparente e alla portata di chiunque: offrire, nelle giornate dell’1 e 2 novembre 2026, il corrispettivo economico di una prima colazione completa – un caffè e una brioche o un dolcetto – a favore di una persona indigente o in difficoltà economica.

«In occasione delle prossime ricorrenze dell’1 e 2 novembre, anticipate dalla festa laica di Halloween che porta gioia e divertimento ai più piccoli, il Movimento dei Cristiano Riformisti desidera richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sui valori fondanti di fratellanza e solidarietà che da sempre ispirano la nostra azione politica e sociale, orientata in particolar modo verso i segmenti più fragili della popolazione», dichiara Valerio Pagnoni, Coordinatore Lombardo dei Cristiano Riformisti.

«Per coniugare lo spirito della festa con il dovere morale della condivisione, il Movimento lancia ufficialmente l’appello intitolato “Un dolcetto per i poveri”, introducendo una formula di solidarietà concreta sul modello del celebre “caffè sospeso” napoletano», prosegue Valerio Pagnoni.

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L’invito di Valerio Pagnoni ai titolari di bar e locali pubblici per aderire alla rete solidale

Un ruolo centrale per la piena riuscita della campagna è affidato al mondo del commercio di vicinato e dell’ospitalità: «Con questo motto, i Cristiano Riformisti invitano calorosamente i propri iscritti, i simpatizzanti e l’intera cittadinanza a compiere un piccolo ma significativo gesto: offrire, nelle giornate dell’1 e 2 novembre, il corrispettivo economico della prima colazione a una persona indigente», spiega il Coordinatore Lombardo Valerio Pagnoni.

«L’appello è esteso anche ai titolari dei bar e dei locali pubblici, affinché aderiscano all’iniziativa permettendo ai clienti di lasciare una “colazione sospesa” da destinare a chi non può permettersela», sottolinea l’esponente dei Cristiano Riformisti.

«Tendere la mano agli ultimi tenendo fede ai valori cristiani e riformisti»

Nelle giornate dedicate a Ognissanti e alla Commemorazione dei Defunti – giorni tradizionalmente consacrati al raccoglimento, alla memoria degli affetti familiari e alla testimonianza del bene, come ricordato anche nelle celebrazioni dedicate a chi ha lasciato un’eredità morale di altruismo nelle comunità italiane – un gesto semplice diventa così il segno di una comunità che non lascia indietro nessuno.

«Rinunciare simbolicamente al costo di un caffè e una pasta per donarlo a chi ha più bisogno è un modo per tendere la mano agli ultimi, tenendo fede ai valori cristiani e riformisti che ci guidano», conclude Valerio Pagnoni. Resta aggiornato su tutte le iniziative politiche, sociali e solidali nella nostra sezione Politica e Attualità.

A cura della Redazione Politica e Società di Cavaliere News

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Politica

Futuro Nazionale in Brianza, visita a sorpresa dell’imprenditore Giuseppe Barboni ai giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano Maderno e Meda: forte intesa con Berto e Vantaggiato

Visita a sorpresa in Brianza per l’imprenditore, influencer e futurista Giuseppe Barboni (referente di Futuro Nazionale a San Benedetto del Tronto), protagonista di un incontro con i giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano Maderno e Meda insieme ai referenti locali Berto e Vantaggiato: «Credete sempre in voi stessi e non arrendetevi mai» 👇

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i giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano

CESANO MADERNO / MEDA (MB) – Tappa a sorpresa nel cuore della Brianza per l’imprenditore, influencer e futurista Giuseppe Barboni, referente del comitato di Futuro Nazionale Vannacci di San Benedetto del Tronto. L’esponente marchigiano è stato protagonista di un partecipato incontro al fianco dei giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano Maderno e Meda, confermando la vitalità della rete territoriale del movimento e la forte intesa operativa con i referenti locali Berto e Vantaggiato.

L’iniziativa brianzola si è trasformata in un momento di confronto diretto sulle prospettive occupazionali, sull’innovazione imprenditoriale e sul protagonismo delle nuove generazioni all’interno della vita pubblica e associativa del territorio lombardo.

Un fermento organizzativo che attraversa in queste settimane numerosi comitati locali, come già testimoniato dalla grande partecipazione registrata ieri in Lombardia e in Oltrepò Pavese nell’approfondimento sul convegno di Futuro Nazionale a Voghera con la delegazione giunta proprio dalla Brianza.

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L’asse tra San Benedetto del Tronto e la Brianza: l’intesa con i referenti Berto e Vantaggiato

La visita di Giuseppe Barboni a Cesano Maderno e Meda ha messo in luce la capacità dei comitati territoriali di Futuro Nazionale di dialogare oltre i confini regionali, unendo l’esperienza adriatica di San Benedetto del Tronto con il dinamismo produttivo della provincia di Monza e della Brianza.

Particolarmente solida è apparsa la sintonia con i referenti locali Berto e Vantaggiato, impegnati nel coordinamento del Comitato Costituente 47 e nella promozione di iniziative concrete a ascolto dei cittadini e del tessuto economico brianzolo, dove l’attenzione per la qualità della vita e per i servizi resta altissima, come visto anche nel recente intervento dei comitati brianzoli sulla viabilità e sul trasporto ferroviario locale.

Il messaggio di Giuseppe Barboni ai giovani del Comitato 47: «Credete sempre in voi stessi e non arrendetevi mai»

Momento centrale della giornata è stato il dialogo diretto tra l’imprenditore e futurista Giuseppe Barboni e i tanti ragazzi presenti all’incontro. Portando la propria testimonianza nel campo dell’impresa e della comunicazione contemporanea, Barboni ha voluto incoraggiare le nuove generazioni a non subire passivamente i cambiamenti economici e tecnologici, ma a diventarne artefici in prima persona.

«Credete sempre in voi stessi e non arrendetevi mai», è stato l’esortazione rivolta da Giuseppe Barboni ai giovani militanti e simpatizzanti di Cesano Maderno e Meda, sottolineando come il talento, la disciplina e il coraggio di mettersi in gioco rappresentino le chiavi decisive per costruire il domani.

Il radicamento dei Comitati Costituenti sul territorio: nuove iniziative verso l’autunno politico

L’incontro in Brianza getta così le basi per nuove sinergie progettuali tra i gruppi giovanili e i referenti territoriali, con l’obiettivo di moltiplicare gli spazi di partecipazione civica e di proposta politica nei comuni dell’area metropolitana e brianzola.

Un segnale di attenzione verso il mondo giovanile e le realtà del territorio e dell’associazionismo politico che proseguirà nelle prossime settimane con un calendario fitto di appuntamenti locali.

A cura della Redazione Politica e Territorio di Cavaliere News

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Politica

Il «dividendo fiscale della libertà»: con il libro Rinascimento Nazionale Luca Sforzini sfida la destra statalista e scrive il programma liberale del dopo-Novecento

«Il Novecento è finito. Anche per la destra». Con il libro “Rinascimento Nazionale”, Luca Sforzini sfida la destra statalista e lancia la proposta del «dividendo fiscale della libertà»: meno apparato, meno spesa pubblica e taglio strutturale delle tasse, dallo Stato minimo e strategico fino alle 100 tesi per l’Italia del XXI secolo 👇

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Libro di Luca Sforzini

ROMA – «Il Novecento è finito. Anche per la destra». Bisogna partire da questa premessa netta per comprendere la portata teorica e programmatica di Rinascimento Nazionale. Un’idea, una Nazione, un futuro. Per la rinascita dell’Italia e dell’Occidente, il nuovo volume con cui Luca Sforzini punta a dare sistematicità organica a una cultura politica nazionale ma non statalista, identitaria ma mai razzista, liberale e liberista, occidentale e atlantica, profondamente più risorgimentale che novecentesca.

Sebbene l’opera nasca anche dall’esperienza politica personale legata al rapporto – e alla successiva rottura – con Futuro Nazionale e Roberto Vannacci, fermarsi alla cronaca contingente significherebbe ridimensionare il respiro del libro. La domanda di fondo che attraversa le pagine di Sforzini è infatti assai più vasta: quale destra possa nascere in Italia e in Europa una volta preso atto che le categorie ideologiche del secolo scorso non bastano più.

Un percorso di riflessione culturale e civile che affianca l’impegno quotidiano dell’autore, come visto anche nella meditazione odierna del Mattutino dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano su libertà, responsabilità e coraggio.

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Il «dividendo fiscale della libertà» e lo Stato minimo e strategico: meno apparato, meno spesa, meno tasse

Nel libro di Luca Sforzini il bersaglio polemico è duplice: da un lato le nostalgie simboliche e linguistiche di chi continua a cercare nel Novecento la propria identità; dall’altro quella destra che si proclama nazionale ma sul terreno economico recupera statalismo, dirigismo, espansione della spesa e intervento pubblico, finendo per agire come una sorta di sinistra economica travestita da destra. Per il fondatore di Rinascimento Nazionale, invece, la Nazione non coincide affatto con lo Stato e rafforzare la prima può significare ridimensionare il secondo.

Nasce su questo terreno la proposta economica cardine del volume: il «dividendo fiscale della libertà». Sforzini non si limita a promettere tagli d’imposta a deficit, ma disegna un automatismo politico in cui ogni soppressione o trasferimento permanente di una funzione pubblica genera un risparmio strutturale quantificato, una quota del quale viene vincolata per legge a riduzioni permanenti delle tasse sul lavoro, sull’impresa e sui redditi familiari. Prima viene la destrutturazione dell’apparato burocratico e poi il dividendo restituito alla società, secondo il modello dello «Stato minimo e strategico»: uno Stato autorevole su giustizia, sicurezza, difesa, politica estera, infrastrutture ed energia proprio perché liberato dalle funzioni improprie accumulate nel tempo.

Dalla Carta del Carnaro all’intelligenza artificiale: radici storiche e sovranità tecnologica del XXI secolo

Rinascimento Nazionale va però ben oltre la politica tributaria, cercando le proprie radici molto più indietro del Novecento: Roma, la Cristianità, il Rinascimento, il Risorgimento e l’impresa di Fiume vengono impiegati non come reperti da restaurare, ma come materiali vivi per edificare il futuro. Emblematica è la metafora della Decima Corporazione della Carta del Carnaro, riservata a coloro che operavano per ciò che ancora non aveva nome: una casella lasciata simbolicamente aperta all’avvenire.

Una destra che viene «da più lontano del fascismo» e che per questo guarda avanti, coniugando proprietà, impresa e merito con una Nazione intesa come comunità storica e politica (non etnica), con il controllo dei confini senza trasformare lo straniero in nemico e con la distinzione netta tra Islam e integralismo islamico. Nel programma entrano così con forza temi cruciali per la sovranità del XXI secolo – al centro anche del recente dibattito al World Changers Summit sull’era quantistica e tecnologica – come robotica umanoide, data center, chip, capacità di calcolo e intelligenza artificiale, ricordando che l’Europa non può limitarsi a regolamentare tecnologie inventate da altri, ma deve tornare a produrle.

Liberalismo sociale, mobilità nel merito e le 100 tesi programmatiche per la prima legislatura

Anche il capitolo del liberalismo sociale viene declinato con equilibrio: famiglia, natalità, scuola, valorizzazione della plusdotazione, associazioni e corpi intermedi sono chiamati a ricostruire lo spazio vitale tra individuo e apparato pubblico, perché il merito ha senso solo se esiste una reale mobilità sociale che aiuti chi parte indietro e permetta a chi ha talento di correre più velocemente.

Nell’ultima parte del volume, Luca Sforzini delinea infine una prima legislatura del Rinascimento Nazionale con obiettivi misurabili e cento tesi programmatiche, tentando una sintesi ambiziosa tra liberali, liberisti, libertari, conservatori, cattolici, federalisti, sovranisti, identitari e tradizionalisti. La domanda conclusiva che consegna al dibattito politico e all’attualità nazionale non è infatti quanto a destra debba collocarsi la destra, ma in quale secolo scelga finalmente di abitare.

A cura della Redazione Politica e Cultura di Cavaliere News

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