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Politica

Il «dividendo fiscale della libertà»: con il libro Rinascimento Nazionale Luca Sforzini sfida la destra statalista e scrive il programma liberale del dopo-Novecento

«Il Novecento è finito. Anche per la destra». Con il libro “Rinascimento Nazionale”, Luca Sforzini sfida la destra statalista e lancia la proposta del «dividendo fiscale della libertà»: meno apparato, meno spesa pubblica e taglio strutturale delle tasse, dallo Stato minimo e strategico fino alle 100 tesi per l’Italia del XXI secolo 👇

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Libro di Luca Sforzini

ROMA – «Il Novecento è finito. Anche per la destra». Bisogna partire da questa premessa netta per comprendere la portata teorica e programmatica di Rinascimento Nazionale. Un’idea, una Nazione, un futuro. Per la rinascita dell’Italia e dell’Occidente, il nuovo volume con cui Luca Sforzini punta a dare sistematicità organica a una cultura politica nazionale ma non statalista, identitaria ma mai razzista, liberale e liberista, occidentale e atlantica, profondamente più risorgimentale che novecentesca.

Sebbene l’opera nasca anche dall’esperienza politica personale legata al rapporto – e alla successiva rottura – con Futuro Nazionale e Roberto Vannacci, fermarsi alla cronaca contingente significherebbe ridimensionare il respiro del libro. La domanda di fondo che attraversa le pagine di Sforzini è infatti assai più vasta: quale destra possa nascere in Italia e in Europa una volta preso atto che le categorie ideologiche del secolo scorso non bastano più.

Un percorso di riflessione culturale e civile che affianca l’impegno quotidiano dell’autore, come visto anche nella meditazione odierna del Mattutino dal Castello Sforzini di Castellar Ponzano su libertà, responsabilità e coraggio.

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Il «dividendo fiscale della libertà» e lo Stato minimo e strategico: meno apparato, meno spesa, meno tasse

Nel libro di Luca Sforzini il bersaglio polemico è duplice: da un lato le nostalgie simboliche e linguistiche di chi continua a cercare nel Novecento la propria identità; dall’altro quella destra che si proclama nazionale ma sul terreno economico recupera statalismo, dirigismo, espansione della spesa e intervento pubblico, finendo per agire come una sorta di sinistra economica travestita da destra. Per il fondatore di Rinascimento Nazionale, invece, la Nazione non coincide affatto con lo Stato e rafforzare la prima può significare ridimensionare il secondo.

Nasce su questo terreno la proposta economica cardine del volume: il «dividendo fiscale della libertà». Sforzini non si limita a promettere tagli d’imposta a deficit, ma disegna un automatismo politico in cui ogni soppressione o trasferimento permanente di una funzione pubblica genera un risparmio strutturale quantificato, una quota del quale viene vincolata per legge a riduzioni permanenti delle tasse sul lavoro, sull’impresa e sui redditi familiari. Prima viene la destrutturazione dell’apparato burocratico e poi il dividendo restituito alla società, secondo il modello dello «Stato minimo e strategico»: uno Stato autorevole su giustizia, sicurezza, difesa, politica estera, infrastrutture ed energia proprio perché liberato dalle funzioni improprie accumulate nel tempo.

Dalla Carta del Carnaro all’intelligenza artificiale: radici storiche e sovranità tecnologica del XXI secolo

Rinascimento Nazionale va però ben oltre la politica tributaria, cercando le proprie radici molto più indietro del Novecento: Roma, la Cristianità, il Rinascimento, il Risorgimento e l’impresa di Fiume vengono impiegati non come reperti da restaurare, ma come materiali vivi per edificare il futuro. Emblematica è la metafora della Decima Corporazione della Carta del Carnaro, riservata a coloro che operavano per ciò che ancora non aveva nome: una casella lasciata simbolicamente aperta all’avvenire.

Una destra che viene «da più lontano del fascismo» e che per questo guarda avanti, coniugando proprietà, impresa e merito con una Nazione intesa come comunità storica e politica (non etnica), con il controllo dei confini senza trasformare lo straniero in nemico e con la distinzione netta tra Islam e integralismo islamico. Nel programma entrano così con forza temi cruciali per la sovranità del XXI secolo – al centro anche del recente dibattito al World Changers Summit sull’era quantistica e tecnologica – come robotica umanoide, data center, chip, capacità di calcolo e intelligenza artificiale, ricordando che l’Europa non può limitarsi a regolamentare tecnologie inventate da altri, ma deve tornare a produrle.

Liberalismo sociale, mobilità nel merito e le 100 tesi programmatiche per la prima legislatura

Anche il capitolo del liberalismo sociale viene declinato con equilibrio: famiglia, natalità, scuola, valorizzazione della plusdotazione, associazioni e corpi intermedi sono chiamati a ricostruire lo spazio vitale tra individuo e apparato pubblico, perché il merito ha senso solo se esiste una reale mobilità sociale che aiuti chi parte indietro e permetta a chi ha talento di correre più velocemente.

Nell’ultima parte del volume, Luca Sforzini delinea infine una prima legislatura del Rinascimento Nazionale con obiettivi misurabili e cento tesi programmatiche, tentando una sintesi ambiziosa tra liberali, liberisti, libertari, conservatori, cattolici, federalisti, sovranisti, identitari e tradizionalisti. La domanda conclusiva che consegna al dibattito politico e all’attualità nazionale non è infatti quanto a destra debba collocarsi la destra, ma in quale secolo scelga finalmente di abitare.

A cura della Redazione Politica e Cultura di Cavaliere News

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Politica

Futuro Nazionale in Brianza, visita a sorpresa dell’imprenditore Giuseppe Barboni ai giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano Maderno e Meda: forte intesa con Berto e Vantaggiato

Visita a sorpresa in Brianza per l’imprenditore, influencer e futurista Giuseppe Barboni (referente di Futuro Nazionale a San Benedetto del Tronto), protagonista di un incontro con i giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano Maderno e Meda insieme ai referenti locali Berto e Vantaggiato: «Credete sempre in voi stessi e non arrendetevi mai» 👇

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i giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano

CESANO MADERNO / MEDA (MB) – Tappa a sorpresa nel cuore della Brianza per l’imprenditore, influencer e futurista Giuseppe Barboni, referente del comitato di Futuro Nazionale Vannacci di San Benedetto del Tronto. L’esponente marchigiano è stato protagonista di un partecipato incontro al fianco dei giovani del Comitato Costituente 47 di Cesano Maderno e Meda, confermando la vitalità della rete territoriale del movimento e la forte intesa operativa con i referenti locali Berto e Vantaggiato.

L’iniziativa brianzola si è trasformata in un momento di confronto diretto sulle prospettive occupazionali, sull’innovazione imprenditoriale e sul protagonismo delle nuove generazioni all’interno della vita pubblica e associativa del territorio lombardo.

Un fermento organizzativo che attraversa in queste settimane numerosi comitati locali, come già testimoniato dalla grande partecipazione registrata ieri in Lombardia e in Oltrepò Pavese nell’approfondimento sul convegno di Futuro Nazionale a Voghera con la delegazione giunta proprio dalla Brianza.

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L’asse tra San Benedetto del Tronto e la Brianza: l’intesa con i referenti Berto e Vantaggiato

La visita di Giuseppe Barboni a Cesano Maderno e Meda ha messo in luce la capacità dei comitati territoriali di Futuro Nazionale di dialogare oltre i confini regionali, unendo l’esperienza adriatica di San Benedetto del Tronto con il dinamismo produttivo della provincia di Monza e della Brianza.

Particolarmente solida è apparsa la sintonia con i referenti locali Berto e Vantaggiato, impegnati nel coordinamento del Comitato Costituente 47 e nella promozione di iniziative concrete a ascolto dei cittadini e del tessuto economico brianzolo, dove l’attenzione per la qualità della vita e per i servizi resta altissima, come visto anche nel recente intervento dei comitati brianzoli sulla viabilità e sul trasporto ferroviario locale.

Il messaggio di Giuseppe Barboni ai giovani del Comitato 47: «Credete sempre in voi stessi e non arrendetevi mai»

Momento centrale della giornata è stato il dialogo diretto tra l’imprenditore e futurista Giuseppe Barboni e i tanti ragazzi presenti all’incontro. Portando la propria testimonianza nel campo dell’impresa e della comunicazione contemporanea, Barboni ha voluto incoraggiare le nuove generazioni a non subire passivamente i cambiamenti economici e tecnologici, ma a diventarne artefici in prima persona.

«Credete sempre in voi stessi e non arrendetevi mai», è stato l’esortazione rivolta da Giuseppe Barboni ai giovani militanti e simpatizzanti di Cesano Maderno e Meda, sottolineando come il talento, la disciplina e il coraggio di mettersi in gioco rappresentino le chiavi decisive per costruire il domani.

Il radicamento dei Comitati Costituenti sul territorio: nuove iniziative verso l’autunno politico

L’incontro in Brianza getta così le basi per nuove sinergie progettuali tra i gruppi giovanili e i referenti territoriali, con l’obiettivo di moltiplicare gli spazi di partecipazione civica e di proposta politica nei comuni dell’area metropolitana e brianzola.

Un segnale di attenzione verso il mondo giovanile e le realtà del territorio e dell’associazionismo politico che proseguirà nelle prossime settimane con un calendario fitto di appuntamenti locali.

A cura della Redazione Politica e Territorio di Cavaliere News

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Politica

Sicurezza urbana, remigrazione e legalità: tutto esaurito a Voghera per il convegno di Futuro Nazionale promosso da Barbara Pollini con la delegazione delle donne dalla Brianza

Tutto esaurito a Voghera per il convegno su sicurezza, remigrazione e legalità promosso dal Dipartimento di Sicurezza di Futuro Nazionale e curato dalla Dott.ssa Barbara Pollini: toccante l’intervento della delegazione di donne dalla Brianza 👇

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A Voghera per il convegno promosso da Futuro Nazionale

Voghera (PV) – Sala gremita in ogni ordine di posto e partecipazione straordinaria di cittadini per il convegno dedicato a sicurezza, remigrazione e legalità organizzato a Voghera dal Dipartimento di Sicurezza, Remigrazione e Rapporti con le Forze dell’Ordine di Futuro Nazionale.

L’appuntamento pavese, promosso e curato in ogni singolo dettaglio dalla Dott.ssa Barbara Pollini, Coordinatore del Comitato Costituente n. 1240 di Futuro Nazionale, si è imposto come un momento centrale di analisi e proposta politica sulle sfide quotidiane legate al contrasto del degrado urbano, alla tutela dei quartieri e al sostegno concreto agli uomini e alle donne in divisa che garantiscono l’ordine pubblico nelle cronache di politica e sicurezza nazionale.

Convegno di Futuro Nazionale a Voghera: il lavoro di Barbara Pollini per la sicurezza delle città

Nel corso dell’incontro, la Dott.ssa Barbara Pollini ha posto l’accento sull’urgenza di restituire piena vivibilità e decoro ai centri urbani e alle periferie, rimettendo al centro dell’agenda istituzionale il rispetto delle regole e la difesa dei cittadini onesti.

Il grande afflusso di pubblico registrato a Voghera conferma quanto i temi della sicurezza stradale e ferroviaria, del presidio dei quartieri e del governo rigoroso dei flussi migratori attraverso politiche di remigrazione e contrasto all’illegalità siano avvertiti come priorità assolute dalle famiglie e dalle categorie produttive lombarde, in un percorso di mobilitazione civica che affianca anche le battaglie portate avanti dai comitati locali come nell’intervento del Comitato 2164 Futuro Nazionale di Arcore per i cittadini.

Forte e corale è stato inoltre il plauso rivolto durante i lavori alle Forze dell’Ordine, presidio insostituibile di legalità a cui va garantito il massimo supporto normativo, operativo e morale da parte dello Stato.

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La testimonianza della delegazione arrivata dalla Brianza in difesa delle donne

Tra i passaggi più intensi, applauditi e toccanti dell’intero dibattito a Voghera vi è stato l’intervento della delegazione giunta appositamente dalla Brianza, presente in sala in rappresentanza delle tante donne che ogni giorno si trovano ad affrontare situazioni di grave insicurezza negli spostamenti, nelle stazioni e nei contesti urbani segnati dal degrado.

Una testimonianza diretta che ha scosso la platea, ricordando come la libertà di muoversi senza paura nelle proprie città costituisca il primo e irrinunciabile diritto civile da garantire a ogni cittadina, troppo spesso messo a repentaglio dai fatti di cronaca quotidiana.

Il radicamento del Comitato Costituente 1240 di Futuro Nazionale sul territorio

Il successo dell’evento coordinato dalla Dott.ssa Barbara Pollini certifica la crescita costante del Comitato Costituente n. 1240 di Futuro Nazionale e la volontà di trasformare le istanze dei cittadini in proposte concrete per la tutela della legalità su tutto il territorio.

Un impegno destinato a proseguire nelle prossime settimane con nuove iniziative pubbliche di ascolto e confronto diretto tra istituzioni, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e comunità locali.

A cura della Redazione Politica e Territorio di Cavaliere News

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Politica

Fratelli d’Italia in Veneto, l’affondo dell’On. Bellotti: «Il consenso di Giorgia Meloni c’è, ma dov’è la classe dirigente? Basta rinunce a favore di Lega e Forza Italia, a Padova si puntino su Cavatton o Cappellini»

Fratelli d’Italia in Veneto, l’affondo dell’On. Bellotti: «Il consenso di Giorgia Meloni c’è, ma dov’è la classe dirigente? Troppe rinunce da Venezia a Vicenza, a Padova si valorizzino figure come l’avv. Cavatton o la dott.ssa Cappellini» 👇

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Giorgia Meloni

Venezia – Un intervento lucido, diretto e destinato a scuotere il dibattito interno al centrodestra arriva dall’Onorevole Luca Bellotti, storico esponente della destra veneta, che solleva un interrogativo politico non più rinviabile sul ruolo di Fratelli d’Italia in Veneto: «Il consenso c’è, ma dov’è la classe dirigente?».

Riconoscendo la straordinaria leadership nazionale di Giorgia Meloni – capace di conquistare la fiducia di milioni di italiani e di guidare il Governo con determinazione e autorevolezza in una fase internazionale complessa – l’On. Bellotti denuncia come proprio in Veneto il primo partito della coalizione assista troppo spesso a una progressiva cessione di spazi politici e responsabilità amministrative agli alleati di Lega e Forza Italia, aprendo un tema centrale negli equilibri di politica nazionale e territoriale.

Fratelli d’Italia Veneto, la mappa delle rinunce da Venezia a Vicenza, Verona e Rovigo

L’analisi tracciata da Bellotti passa in rassegna, città per città, le scelte compiute negli ultimi appuntamenti elettorali: dalla presidenza della Regione Veneto andata alla Lega fino alla guida del Comune di Venezia affidata a un esponente di Forza Italia, passando per Vicenza, Thiene, Bassano del Grappa e Schio, dove Fratelli d’Italia non ha espresso una propria candidatura apicale.

Anche a Verona si discute attualmente di possibili soluzioni che coinvolgono personalità provenienti da altre esperienze politiche, mentre a Padova, Monselice e Cittadella la Lega è già uscita in anticipo con il proprio candidato sindaco.

Ancora più emblematico il paradosso registrato a Rovigo, dove Fratelli d’Italia ha proposto un sindaco civico che, poco dopo l’elezione, ha finito per espellere proprio due componenti del partito dalla Giunta comunale: «La coalizione è un valore indispensabile per governare – osserva l’On. Bellotti – ma il problema nasce quando la rinuncia sistematica a valorizzare le proprie energie diventa un metodo», con ricadute dirette sulla rappresentanza di ogni territorio.

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Il caso Padova e le candidature di merito: l’avvocato Cavatton e la dottoressa Cappellini

Mentre la Lega ha dimostrato negli anni di saper valorizzare e mettere alla prova i propri amministratori e militanti radicati nei Comuni, in Fratelli d’Italia – secondo Bellotti – chi ha dedicato anni alla crescita della destra anche nei momenti più difficili si ritrova spesso ai margini delle decisioni cruciali.

Il caso di Padova viene indicato come uno snodo decisivo dell’attualità amministrativa veneta: «Perché non valorizzare chi conosce profondamente la città e siede da anni con serietà e competenza sui banchi del Consiglio comunale? Perché non prendere seriamente in considerazione per la candidatura figure radicate come l’avvocato Cavatton o la dottoressa Cappellini, una donna capace di rappresentare una proposta credibile e competitiva?».

L’appello ai vertici di Fratelli d’Italia: «Il consenso elettorale diventi responsabilità di governo»

Non una rivendicazione di poltrone o di automatismi legati all’anzianità, dunque, ma una battaglia di principio per non scoraggiare e impoverire quel patrimonio umano di militanti e amministratori che permette al partito di vincere le elezioni.

«Rivolgo un appello ai vertici di Fratelli d’Italia affinché aprano una riflessione seria sul Veneto – conclude l’On. Bellotti in una nota che scuote le cronache di ultim’ora politica –. Gli alleati vanno rispettati, ma anche la propria comunità politica merita rispetto: la forza di un partito non si misura solo dai voti che raccoglie, ma dal coraggio di candidare e riconoscere il valore delle donne e degli uomini che lo hanno fatto crescere».

A cura della Redazione Politica di Cavaliere News

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