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Il festival internazionale “ScArti di Strada” torna ad Arsoli per la sedicesima edizione

🎭 Il Festival Internazionale “scARTI DI STRADA” torna a colorare Arsoli: tre giorni di magia, acrobazie e musica dal vivo nel borgo laziale. Un’esperienza imperdibile per tutta la famiglia con ingresso gratuito.

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#Arsoli #scARTIdistrada #FestivalArtediStrada #EventiLazio

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Locandina Evento

Redazione-  Arsoli, piccolo gioiello incastonato nella Valle dell’Aniene, si prepara a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto. Il borgo, situato nel cuore della provincia di Roma al confine con l’Abruzzo, è pronto a celebrare la sedicesima edizione del Festival Internazionale “scARTI DI STRADA”, un appuntamento fisso che richiama visitatori da tutto il Lazio e oltre. Le date da segnare in calendario sono il 10, l’11 e il 12 luglio 2026, giorni in cui le strette vie medievali, dal centro storico fino alle zone limitrofe a Piazza Martiri della Libertà, saranno invase dal colore e dal talento di decine di performer.

L’iniziativa, promossa con determinazione dalla Comunità Giovanile “Teste Non Trattabili” (TNT), conferma il legame profondo tra il Comune di Arsoli e la cultura busker. L’amministrazione locale ha infatti ufficialmente riconosciuto l’arte di strada come pilastro della propria identità, fregiandosi del titolo di “Città Amica degli Artisti di Strada”. Questa scelta non è solo formale, ma si traduce in un sostegno concreto a una manifestazione che, dal 2009, lavora costantemente per portare in piazza performance di alto livello, mantenendo viva la magia dello spettacolo dal vivo.

Tradizione e innovazione nel cuore del borgo

La storia di questo festival rappresenta un caso di resilienza culturale. Dalle prime intuizioni del 2009 fino a oggi, la Comunità Giovanile TNT ha saputo superare ogni ostacolo, garantendo la continuità dell’evento anche nei momenti più difficili. Durante gli anni della pandemia, quando il contatto fisico e gli assembramenti erano impossibili, l’organizzazione ha saputo reinventarsi con lo spin-off “restART”, assicurando che lo spirito degli artisti non si spegnesse mai. Oggi, giunti alla sedicesima edizione di “scARTI DI STRADA”, il bilancio parla di diciotto anni complessivi di attività ininterrotta dedicata ai giocolieri, ai funamboli e ai musicisti che scelgono la strada come propria casa.

Le esibizioni prenderanno il via ogni giorno nel pomeriggio, proseguendo ben oltre l’imbrunire fino a notte inoltrata. Il programma del 2026 vedrà alternarsi in scena una vasta gamma di discipline: dagli acrobati che sfideranno la gravità sui vicoli di Arsoli ai mangiafuoco, dai marionettisti capaci di incantare i più piccoli fino ai danzatori e ai musici itineranti che creeranno un’atmosfera unica. Il cartellone completo, con i nomi degli ospiti internazionali, verrà reso pubblico in prossimità dell’evento sul sito ufficiale dell’organizzazione, permettendo al pubblico di pianificare le serate tra i vari punti spettacolo disseminati tra le mura antiche del paese.

Oltre lo spettacolo, un’esperienza collettiva

Il festival non si limita alle performance artistiche. L’intera organizzazione è pensata per offrire un’esperienza completa a visitatori di ogni età. Lungo il percorso, sarà possibile visitare il mercatino dell’artigianato artistico, dove maestri del lavoro manuale esporranno le proprie creazioni. Il ristoro sarà garantito dagli stand gastronomici e dalle birrerie gestite direttamente dalla Comunità Giovanile TNT, veri motori pulsanti di tutto il Festival. L’obiettivo è creare una sinergia tra la qualità del cibo locale, la convivialità della birra artigianale e il dinamismo degli artisti, rendendo il soggiorno ad Arsoli completo e gratificante.

Per chi volesse immergersi completamente nell’atmosfera del festival senza lo stress del rientro, l’organizzazione ha predisposto la possibilità di pernottare in un campeggio libero attrezzato. Questa soluzione, pensata per i giovani, le famiglie e i viaggiatori itineranti, permette di vivere il borgo in tutte le sue sfumature, godendo della tranquillità notturna della Valle dell’Aniene. L’ingresso alla manifestazione resta totalmente gratuito, una scelta che riflette l’anima democratica e partecipata di “scARTI DI STRADA”, convinta che l’arte debba essere accessibile a tutti, senza barriere di bigliettazione.

Chi desidera approfondire il programma o ricevere aggiornamenti in tempo reale può consultare il portale web www.scartidistrada.altervista.org oppure seguire i profili social dedicati, in particolare la pagina Facebook “scARTI di STRADA / Sitotnt” e i canali Instagram e TikTok, dove verranno pubblicati video e retroscena della preparazione del festival. L’invito, per il weekend del 10-12 luglio 2026, è quello di lasciare a casa i cellulari per qualche ora e lasciarsi trasportare dall’energia senza tempo degli artisti di strada.

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Carsoli – storia del castello medievale della frazione Colli di Montebove

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Carsoli - storia del castello medievale della frazione Colli di Montebove

Il castello di Colli di Monte Bove, frazione del comune di Carsoli, in provincia dell’Aquila, rappresenta una testimonianza importante della storia medievale della Marsica. Situato in posizione elevata, il complesso fortificato dominava il borgo e il territorio circostante, in un’area strategica per il controllo delle vie di comunicazione tra l’Abruzzo interno e la pianura romana.
Le sue origini si collegano alla presenza dei Conti dei Marsi, la potente famiglia feudale che, tra il X e l’XI secolo, contribuì a organizzare politicamente e militarmente questo territorio. Le ricostruzioni storiche descrivono il castello come un insediamento fortificato destinato non soltanto alla difesa, ma anche alla residenza e all’amministrazione del potere signorile.ra il X e l’XI secolo, quando il territorio era segnato da rivalità feudali e dalla necessità di proteggere i centri abitati, Colli di Monte Bove assunse un ruolo rilevante nel sistema difensivo locale. La fortificazione viene tradizionalmente ricondotta all’iniziativa dei Conti dei Marsi, che controllavano ampie porzioni della Marsica.
Il castello non era una semplice torre isolata: il complesso comprendeva un castello-recinto, con spazi residenziali e strutture funzionali alla vita della comunità signorile. Le ricostruzioni disponibili ricordano anche la presenza della chiesa di San Giovanni Battista e di altri ambienti di servizio.Nel corso dei secoli il controllo del territorio passò attraverso diverse famiglie nobiliari. Alla fase dei Berardi, legati alla contea dei Marsi, seguirono i De Ponte e successivamente gli Orsini. Nel 1497 si affermò il dominio dei Colonna, una delle famiglie più influenti dell’Italia centrale.
Questi passaggi riflettevano le trasformazioni politiche della Marsica: i castelli erano strumenti di controllo delle campagne, delle strade e delle comunità locali, oltre che simboli dell’autorità dei signori.Con il mutare degli equilibri politici e militari, la fortezza perse gradualmente la propria funzione originaria. Il castello andò incontro a un lungo periodo di abbandono, aggravato dal deterioramento delle strutture, dagli eventi sismici e dai conflitti che interessarono il territorio.
Le mura e gli altri resti, progressivamente nascosti dalla vegetazione, hanno conservato la memoria di un insediamento che un tempo rappresentava un punto di riferimento per la comunità. Oggi le rovine costituiscono una parte significativa del patrimonio storico di Colli di Monte Bove.La storia di Colli di Monte Bove è legata anche alla figura di San Berardo, nato nel 1079 secondo la tradizione locale e appartenente alla famiglia dei Berardi, conti dei Marsi. Fu vescovo dei Marsi e cardinale, ed è ricordato come protettore del paese.
La sua figura testimonia il legame profondo tra potere feudale, vita religiosa e identità della comunità medievale. Per ricostruire con precisione il rapporto tra il santo e il castello, tuttavia, è necessario distinguere le tradizioni locali dalle informazioni documentarie.Negli ultimi anni il castello è tornato al centro dell’attenzione grazie all’impegno di persone e associazioni del territorio, interessate alla sua valorizzazione e alla riscoperta delle origini del borgo. Queste iniziative sono importanti perché permettono di guardare ai ruderi non come a semplici resti, ma come a una parte della storia collettiva di Carsoli e della Marsica.Il castello di Colli di Monte Bove racconta una storia fatta di difesa, potere, fede e trasformazioni. Le sue pietre rimandano a un’epoca in cui la sicurezza degli abitati dipendeva dalle alture fortificate e dalle famiglie che governavano il territorio.
Conservarne la memoria significa restituire valore a un patrimonio che appartiene non soltanto a Colli di Monte Bove, ma all’intera storia del comprensorio carseolano.
Nota storica: le date più antiche e alcuni dettagli sulle origini del complesso derivano da ricostruzioni storiche locali; per una pubblicazione scientifica sarebbe opportuno confrontarli con documenti d’archivio e studi archeologici specifici.

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Trasacco – possibile partenza del Giro D’Italia con arrivo a Napoli

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Trasacco - possibile partenza del Giro D'Italia con arrivo a Napoli
Trasacco potrebbe ospitare la partenza di una tappa del Giro d’Italia 2027 diretta a Napoli. Secondo le prime anticipazioni, il comune marsicano potrebbe essere il punto di partenza di una frazione lunga verso Napoli, preceduta nei giorni precedenti da un’altra tappa abruzzese come la cronoscalata da Sulmona a Campo di Giove.Il percorso ufficiale del Giro d’Italia 2027 non è ancora definitivo e verrà presentato il 3 novembre.: L’area della Marsica ha già ospitato in passato grandi partenze della corsa rosa, come quella del 2024 con il via da Avezzano, oltre a manifestazioni giovanili come il Giro d’Abruzzo junior.

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“Il Condominio a Palazzo” a Frosinone: istituzioni e professionisti a confronto per una gestione trasparente e innovativa

Grande successo presso la sede dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone per il convegno “Il Condominio a Palazzo”, promosso dall’Osservatorio Nazionale Condomini e curato da Federica Rapone. Un tavolo di confronto strategico tra professionisti e sindaci sulle responsabilità, la trasparenza e la sicurezza degli immobili. Il Consigliere Provinciale e Dirigente ANCI Lazio Gianluca Quadrini sottolinea l’importanza della cooperazione per la tutela del patrimonio residenziale. Tutti i dettagli e gli interventi: 👇

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Relatori

Frosinone – La gestione degli immobili e dei condomini rappresenta un architrave fondamentale della vita sociale, economica e patrimoniale dei cittadini italiani. Un settore in continua evoluzione, chiamato a confrontarsi quotidianamente con normative complesse sulla sicurezza, l’efficienza energetica, la trasparenza contabile e la convivenza civile. Ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, amministratori di condominio, giuristi e amministratori pubblici il convegno intitolato “Il Condominio a Palazzo: Strumenti, responsabilità e prospettive per una gestione consapevole”, ospitato presso la prestigiosa sede dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone.

Promosso dall’Osservatorio Nazionale Condomini (ONC), l’evento ha offerto una panoramica tecnica e istituzionale di altissimo profilo, mettendo al centro del dibattito la figura dell’amministratore moderno, non più mero contabile ma autentico manager dell’immobile capace di tutelare il valore degli stabili e garantire serenità alle comunità residenziali del territorio frusinate.

Il plauso di Gianluca Quadrini: sinergia indispensabile tra istituzioni e ordini

A portare il saluto e il sostegno degli enti di governo locale è stato il Consigliere Provinciale e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini, che ha trasmesso alla platea i saluti ufficiali del Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano. L’appuntamento ha visto inoltre la qualificata partecipazione di numerosi amministratori locali della Ciociaria, tra cui il Sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini, e il Sindaco di Castelliri, Fabio Abballe.

A margine della tavola rotonda, Gianluca Quadrini ha voluto esprimere parole di vivo apprezzamento per l’impeccabile lavoro svolto dai promotori dell’iniziativa: «Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti a Federica Rapone, Capo Delegazione ONC Cassino, e a tutto l’Osservatorio Nazionale Condomini per aver promosso ed organizzato un convegno di straordinaria attualità e rilevanza scientifica ed operativa. La materia condominiale tocca da vicino la quotidianità di milioni di famiglie e incide profondamente sulla qualità della vita urbana delle nostre città. Iniziative di questo spessore confermano quanto sia decisiva la sinergia organica tra istituzioni sovraordinate, professionisti del settore ed enti locali per offrire risposte certe, chiarezza applicativa e strumenti moderni al servizio della comunità. Ribadisco il massimo sostegno delle istituzioni locali a eventi formativi di così alto profilo».

Strumenti per lo Studio Professionale: La Stampante Laser Multifunzione Enterprise

Per studi di amministrazione condominiale, commercialisti e studi legali che gestiscono volumi elevati di bilanci consuntivi, verbali assembleari e fascicoli tecnici ad altissima velocità e con bassissimo costo di stampa per pagina, il dispositivo professionale di riferimento è la multifunzione laser Brother MFC-L8900CDW (o la serie premium HP LaserJet Enterprise):

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Stampa e scansione fronte/retro automatica a passaggio singolo, connettività di rete protetta per dati sensibili e vassoio carta ad alta capacità.

Responsabilità civili e penali: il ruolo di Federica Rapone e dell’ONC

L’organizzazione scientifica dell’evento è stata curata nei minimi dettagli da Federica Rapone, Capo Delegazione ONC di Cassino, che ha guidato gli interventi incentrati sulle crescenti responsabilità civili, fiscali e penali in capo agli amministratori. Con l’avvento delle recenti riforme normative e l’eredità complessa lasciata dalle asseverazioni legate ai bonus edilizi, la gestione del condominio esige oggi una preparazione multidisciplinare: dalla verifica della regolarità degli appalti di manutenzione alla sicurezza degli impianti elevatori, fino alla corretta applicazione delle norme antincendio e alla trasparenza dei conti correnti dedicati.

L’Osservatorio Nazionale Condomini ha ribadito la propria missione di presidio formativo continuo, teso a diffondere le buone pratiche contrattuali e a prevenire la proliferazione del contenzioso giudiziario attraverso una puntuale attività di mediazione e informazione preventiva dei condòmini.

La centralità dei territori per la rigenerazione urbana

Il dibattito ha visto il convinto plauso dei primi cittadini presenti, i quali hanno sottolineato come i condomini rappresentino le prime “cellule civiche” di un comune. Una gestione efficiente degli stabili – capace di intercettare le agevolazioni per l’efficientamento energetico, promuovere la raccolta differenziata e valorizzare il decoro architettonico delle facciate – si riflette immediatamente nella bellezza e nella sicurezza dell’intero tessuto cittadino.

La convention di Palazzo Jacobucci a Frosinone si è conclusa con una proficua sessione di confronto tra i relatori e il folto pubblico in sala, suggellando il successo di una giornata che consolida la provincia di Frosinone come punto di riferimento regionale per il dibattito sulle professioni immobiliari e sulla tutela del patrimonio abitativo.

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