Rimani in contatto con noi
#

Sport

Cosa spinge a praticare sport?

Lo sport è una scuola di vita, attraverso lo sport ci si plasma come un’opera d’arte.Interessanti le risposte alla mia domanda: Cosa spinge le persone a fare sport, che è anche titolo di un mio libro edito da Aracne Editrice

Pubblicato

a

Runners

Redazione-  Lo sport è una scuola di vita, attraverso lo sport ci si plasma come un’opera d’arte.Interessanti le risposte alla mia domanda: Cosa spinge le persone a fare sport, che è anche titolo di un mio libro edito da Aracne Editrice

Interessante la testimonianza di Rollo Aloisio:

Ciò che mi spinge a praticare sport è la continua e crescente voglia di migliorarmi, di confrontarmi con gli altri, di vincere per me stesso e per gli altri, di fare della mia vita un’opera d’arte, ma soprattutto lo pratico poiché, per alcuni come me, non si tratta di uno svago e/o di un passatempo bensì di una vera e propria esigenza di vita. Ritengo di non poter riuscire a immaginare la mia vita senza lo sport, priva di quelle sane esperienze che mi portano ad affrontare, con maggior naturalezza e maturità, varie problematiche che mi si presentano durante la vita.”

Per tante persone, dalla pratica dello sport da soli o in compagnia deriva il senso di benessere, uno “stare bene” che motiva le persone a fare sport.

Il libro riporta alcune interviste fatte ad atleti di diverse discipline sportive e indaga sulle motivazioni che spingono le persone a fare sport. Non solo la performance, ma anche la voglia di mettersi in gioco, di mantenersi in forma, di rincorrere il benessere psicofisico, emotivo e relazionale. Una spinta motivazionale dettata da cuore, testa e corpo per provare a non mollare e per migliorarsi. Di seguito alcune risposte.

Davide Bassi: Inconsapevolmente la mia vita è cresciuta attorno allo sport, come una pianta di vite attorno al suo palo. Sinceramente oggi non mi domando perché lo faccio ma mi domando se potrei farne a meno e la risposta è sempre la stessa: no!

Dorotea Lo Cascio:La sensazione di benessere a 360 gradi! La magia che regalano le competizioni sane,”.

Matilde Staffa: “Il senso di benessere che si prova dopo aver corso per almeno un’ora e la soddisfazione dopo due ore di palestra! Lo sport cura corpo mente e spirito. È una fonte inesauribile di felicità”.

Perché fare sport? Per sperimentarsi, per mettersi in gioco, per raccontare, incontrare, confrontarsi, per sperimentare freddo e caldo, per apprendere dalla scuola della vita; questo è lo sport che vogliamo, di tutti e per tutti, senza età e con ogni modalità.

Una delle motivazioni che spinge le persone a fare sport è uscire dalla zona di confort, mettendosi in gioco, cercando di allenare il corpo e sviluppando resilienza.

Flavio Gioia: “Uno dei tanti motivi è la voglia di uscire dalla zona di comfort, per cercare di allenare il corpo e la mente e migliorare il tenore di vita. La costanza, la voglia di stressare il corpo per portarlo a ottenere una forma adeguata e il benessere psicofisico sono, secondo il mio modesto parere, tutte cause che invogliano a fare sport. Poi gli amici simpatici come Patrizio Di Antonio, Matteo Simone, Massimo Castellano e tanti altri sono l’altra causa che spinge i matti come noi a fare sport! Presto voglio tornare prima a camminare e poi a correre. C’ho nà voja che me se porta via!”.

Marco Soldati: “Spirito di sacrificio e alla fine tanta soddisfazione”.

Rolando Marzorati: “Fondamentalmente il passare degli anni non han mutato la mia spinta a fare sport, sono cambiati i riscontri in termine di prestazioni ma la voglia di mettermi in gioco con traguardi calibrati all’età è la stessa di quando avevo 20 anni”.

Massimo Castellano: “Grazie al grande motivatore, triatleta e psicologo dello sport, dott. Matteo Simone che spinge a fare sport aggregando tutti noi atleti e alla lettura dei suoi libri che invogliano a praticare sport affrontando con resilienza qualsiasi fatica per arrivare al traguardo”.

Si impara sempre dall’esperienza, importante è mettersi in gioco, uscire dalla zona di comfort, si può scegliere di restare seduti dietro le quinte, comodi, ma solo mettendosi in gioco e facendo esperienza ci possono essere i presupposti per far meglio e conoscersi meglio, la prossima volta si potrà fare diversamente e meglio.

Praticando sport ci si accorge di poter fare qualcosa di importante, di raggiungere mete e obiettivi sfidanti, superare crisi e difficoltà.

Luca Parisi: “Le persone come te che danno valore alle persone che realizzano grandi oppure piccoli traguardi”.

Sandro Paduano: “La cosa più bella è sudare e raggiungere la meta che da calore alla vita e possiamo parlare fino all’infinito, amo lo sport”.

Tra le risposte più gettonata e frequenti vi è il senso di libertà, in effetti lo sport permette di evadere dalle incombenze e preoccupazioni quotidiane, prendendosi un tempo proprio da soli o con amici per dedicarsi a sé stessi curando corpo e mente.

Mimma Caramia: “Il senso di benessere e appagamento. La corsa mi dà quel senso di libertà, una sensazione di benessere che rimane incollata come una seconda pelle”.

Giampiera Farre Chanel: “La sensazione di libertà che si ha durante l’attività”.

Veronica Bellenna Mattioli: “Liberare la mente stressata e ritagliare quello spazio solo per te! Ecco perché mi avventuro a correre nel bosco”.

Natascia Panzavolta: “L’ attività sportiva nasce e si esprime come senso di libertà, io vivo così il mio sport, mi sento libera…libera di esprimere ciò che sono!”.

Jana Brafči: “Libertà e benessere assoluto durante e dopo”.

Per tanti attraverso lo sport si conosce gente, si fa gruppo, ci si confronta, è un’occasione per ridere, sorridere, divertirsi.

Michele Ricucci: “Fare nuove amicizie? Una Vita meno sedentaria e poltronosa? L’azione che ci rende agili, liberi di camminare con le nostre gambe verso cose belle e costruttive?”.

Francesco Di Pierro: “Noia, stress, crisi di mezza età, abitudine, edonismo, voglia di conosce gente. Siamo tutti diversi, non credo ci sia un motivo comune”.

Marco Maria Mongiardini‎: “Mi spinge il fatto di star bene, conoscere gente speciale, migliorare il proprio stile di vita e crescere a livello mentale”.

Per tanti lo sport diventa una medicina, una terapia naturale meglio di tanti altri farmaci a volte anche considerato meglio dello psicologo.

Chicca Falvo: “Tengo a bada il mio diabete tipo 1 e le complicanze”.

Michele D’Adamo: “È la medicina n. 1”.

Domenico Manzella: “Le scarpe da running costano meno dello psicologo”.

Gianluca Achille: “La corsa è terapia (per me). Per dirla alla Ernesto Calindri: ‘contro il logorio della vita quotidiana’.

Le motivazioni a fare sport sono le più disparate: performance, benessere, non ingrassare, dimagrire, conoscere gente, fuggire da casa e dai problemi.

Italo Merolli: “Matteo ciò che spinge le persone a praticarlo va sicuramente ricercato nell’aspetto motivazionale. E le motivazioni possono essere le più disparate”.

Carlo Spairani: “Il motivo opposto a quello che spinge le persone a stare sul divano…visioni diverse della vita”.

Lo sport aiuta a comprendere il significato dello sforzo e dell’impegno, aiuta a conoscersi sempre di più soprattutto nelle condizioni difficili dove si tratta di prendere decisioni e di andare avanti. Lo sport permette di comprendere l’unione del corpo, mente e cuore; l’importanza della passione, il credere nelle cose che si fanno, credere in se stessi.

Pierluigi Lops: “La pazzia. Lo sport è gioco e divertimento, ogni bambino o adulto ha dentro di sé la voglia di divertirsi e giocare fino a 80 anni. Lo sport, ma soprattutto la corsa, ti permette di scoprire ogni cellula del tuo corpo. La sensazione, mentre corri, è proprio quella di analizzare le sensazioni mentali e confrontarle con il tuo corpo con ogni movimento degli arti, con ogni contrazione muscolare e con ogni respiro”.

Bosco Giuseppe: “Ciao Matteo, non penso proprio sia la pazzia, io corro dal 1980, 40 anni di emozioni, sacrifici ma tante soddisfazioni, quando non corro mi sento uno schifo, la corse mi rigenera il corpo e la mente, mi rende di buono umore, anche se so bene che con l’età dovrò regolarmi negli allenamenti, ma finche’ avrò questa passione non mollerò, anzi non vedo l’ora che la situazione si sistema, per poter in rivedere tanti amici in gara, abbracciarli condividendo con loro quelle belle emozioni prima, durante e dopo la competizione. Auguri per il 2021 di corsa naturalmente”.

Per tanti c’è la voglia di provvedere alla propria salute, prevenire, promuovere sani abitudini, avere un salutare stile di vita, non ingrassare, tenersi in forma.

Criceteam: “Credo che la partenza sia un senso di inadeguatezza. Qualcosa nella nostra vita non ci piace, che sia qualche kg di troppo o altro. Poi scopri quanto è bello e non lasci più perché ti fa star bene“.

Luciano Ciurleo: “La voglia di volersi bene, la voglia di evadere dalla propria routine”.

Matteo Stelluti: “La bilancia”.

Paolo Giorgetta: “La panza …”.

Ringrazio Massimo Castellano per la sua poesia:

Grande Dott. Matteo Simone! Una poesia per le sue imprese: Forza Matteo! La tua amicizia rende gioiosa ogni volta che esci senza alcuna pigrizia, spesso con una volontà che solo chi ha resilienza vince a ogni partenza! Sei un amico di tutti e questo ci rende sempre più orgogliosi della tua bontà senza malizia, per il tuo modo di essere e vivere in piena amicizia. Donare per te un semplice sorriso è come praticare uno sport. Condividi emozioni vivendo i momenti più preziosi con tutti gli amici, alcuni campioni e altri tapascioni! La tua personalità non è fatta di apparenza, vivi per i valori, è questa la vera sostanza, il resto non ha importanza. Sei per tutti un grande esempio, come un maestro dai sempre il consiglio giusto. L’amica salita è il tuo motto, in ogni momento ci aiuti a non mollare per non piangerci addosso, sai come vincere ogni avversità con coraggio, con parole da saggio, augurandoci di arrivare vittoriosi al nostro traguardo! ❤”.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sport

La festa dello sport anima il Parco Santa Teresa di Spoltore

🏀 Spoltore si prepara alla grande Festa dello Sport: venerdì 3 luglio il Parco Santa Teresa ospiterà esibizioni, premiazioni degli atleti locali e una serata all’insegna del divertimento per tutte le età.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Spoltore #Sport #Pescara #Abruzzo

Pubblicato

a

Locandina evento Spoltore

Redazione- Spoltore, cittadina in provincia di Pescara che affaccia con orgoglio sull’area metropolitana pescarese, si prepara a vivere una giornata all’insegna del movimento, della condivisione e dell’aggregazione comunitaria. Venerdì 3 luglio, l’ampio polmone verde del Parco Santa Teresa diventerà il teatro naturale della nuova edizione della Festa dello Sport, un evento che mira a mettere in risalto il tessuto associativo locale e i benefici che l’attività fisica, svolta a ogni livello, porta al benessere psicofisico dei cittadini, dai più piccoli agli anziani.

Il programma della manifestazione e i saluti istituzionali

Il cuore pulsante dell’evento inizierà a battere alle ore 18:30. La cerimonia inaugurale vedrà la presenza delle massime cariche cittadine, che apriranno ufficialmente la giornata con i saluti istituzionali. La sindaca di Spoltore, Chiara Trulli, insieme alla consigliera con delega allo Sport, Angela Scurti, porteranno il messaggio dell’amministrazione comunale, sottolineando come la promozione della cultura sportiva rientri tra le priorità per la crescita sociale del territorio. Il coordinamento dell’intera kermesse è stato affidato a Costantino Spina, figura nota nel panorama locale, che guiderà il pubblico attraverso le diverse fasi della giornata.

Dalle ore 19:00 il Parco Santa Teresa cambierà volto: i sentieri e gli spazi aperti del parco si animeranno con le esibizioni delle numerose associazioni sportive che operano quotidianamente nel perimetro di Spoltore e delle frazioni limitrofe, come Villa Raspa e Caprara. Sarà l’occasione per le società di mostrare, direttamente sul campo, la qualità del lavoro svolto con i ragazzi, offrendo dimostrazioni che spaziano dalle arti marziali alla ginnastica, fino agli sport di squadra più radicati nella tradizione locale.

Riconoscimenti agli atleti e spettacolo conclusivo

Uno dei momenti più attesi, che richiama ogni anno l’attenzione delle famiglie e degli addetti ai lavori, è la premiazione degli atleti e delle associazioni sportive che hanno portato in alto il nome di Spoltore durante l’ultima stagione agonistica. Ricevere un riconoscimento pubblico tra le mura amiche del proprio Comune rappresenta un momento di orgoglio per i giovani sportivi, celebrati per l’impegno costante e per i traguardi raggiunti nelle competizioni provinciali, regionali e nazionali.

Il ritmo della serata salirà sensibilmente a partire dalle ore 21:00, con un appuntamento fuori dagli schemi classici: una prova di wrestling che promette di intrattenere il pubblico presente al parco. L’intento degli organizzatori è quello di unire discipline sportive di base a momenti di puro spettacolo, garantendo un mix di intrattenimento adatto a ogni fascia d’età. Per chiudere la serata in allegria e convivialità, il programma prevede alle 22:30 un deejay set curato da Mauro Cesarone DJ, che trasformerà il parco in uno spazio di festa danzante sotto il cielo estivo abruzzese.

Servizi e accoglienza per i cittadini

L’organizzazione dell’evento non ha trascurato la logistica e i servizi necessari per accogliere al meglio i visitatori. L’area del Parco Santa Teresa dispone di una configurazione ideale per ospitare stand informativi gestiti dai rappresentanti delle società sportive, dove i genitori potranno chiedere informazioni su corsi, iscrizioni e prospetti formativi per la prossima stagione autunnale.

Inoltre, per permettere alle famiglie di trascorrere l’intera serata all’interno del parco senza doversi spostare, verrà allestita un’area food truck. Questo spazio dedicato alla ristorazione offrirà diverse opzioni gastronomiche, garantendo ristoro a tutti i partecipanti. La Festa dello Sport rappresenta dunque, più che una semplice esibizione atletica, un momento di vitalità per Spoltore, consolidando il ruolo del Parco Santa Teresa come punto di ritrovo irrinunciabile per la cittadinanza, specialmente durante le sere d’estate. L’invito dell’amministrazione è rivolto a tutta la cittadinanza, per vivere un venerdì sera diverso, all’insegna della salute e della coesione sociale.

Continua a Leggere

Sport

Ciampino, sport e memoria condivisa al Training Camp Jackals: Softair, Difesa Femminile e Beneficenza al centro della giornata

🎯 A Ciampino il Training Camp Jackals ha unito softair, difesa femminile, beneficenza e memoria associativa in una giornata dedicata ai giovani e ai valori di disciplina, squadra e impegno civile. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Ciampino #Softair #Sport #Eventi

Pubblicato

a

Locandina evento 28 giugno 2026

Ciampino Una giornata costruita attorno allo sport, alla partecipazione e alla trasmissione di valori come disciplina, spirito di squadra e senso di responsabilità. È questo il significato del Training Camp Jackals, la manifestazione che si è svolta domenica 28 giugno a Ciampino e che ha messo in relazione il mondo del softair con quello dell’associazionismo militare, in un’iniziativa promossa dall’Associazione sportiva Jackals insieme all’Associazione nazionale del Fante.

L’evento ha proposto un format articolato, capace di unire attività sportive, momenti formativi e un’attenzione concreta alla solidarietà. Il risultato è stata una giornata pensata non solo per gli appassionati della disciplina, ma anche come occasione per coinvolgere i più giovani attorno a un insieme di principi condivisi: rispetto delle regole, pianificazione, capacità di cooperare e disponibilità al sacrificio.

Softair e associazionismo militare: un incontro nel segno dei valori

Il cuore della manifestazione è stato proprio il dialogo tra due mondi apparentemente diversi ma accomunati, secondo gli organizzatori, da una stessa base educativa. Da una parte il softair, attività sportiva basata su strategia, coordinamento e gestione degli obiettivi; dall’altra l’Associazione nazionale del Fante, custode di una memoria storica e civile legata alla tradizione della Fanteria italiana.

L’intento dichiarato è quello di valorizzare il softair non soltanto come pratica ludico-sportiva, ma come contesto nel quale trasmettere ai ragazzi un patrimonio di atteggiamenti e comportamenti che vanno oltre il gioco. In questa chiave, il richiamo alla disciplina militare non viene interpretato come imitazione o sovrapposizione, ma come occasione per riflettere su impegno personale, coesione del gruppo e rispetto di una cornice condivisa.

Difesa femminile, torneo e mercatino: il programma della giornata

Il Training Camp Jackals si è sviluppato attraverso diverse attività, pensate per rendere l’appuntamento il più possibile aperto e partecipato. Durante la giornata si è svolto un mercatino di articoli militari, che ha affiancato l’aspetto espositivo a quello di incontro tra appassionati e curiosi. Accanto a questo, uno dei momenti più significativi è stato lo stage di difesa femminile, inserito nel programma come spazio formativo concreto e rivolto alla sicurezza personale.

Sul versante sportivo, il pubblico ha potuto seguire anche un torneo 3 contro 3 di softair, formula dinamica che ha dato ritmo alla manifestazione e messo in evidenza gli elementi tipici della disciplina: rapidità di lettura del contesto, strategia, coordinamento e lucidità. A completare il quadro c’è stata anche una raccolta alimentare per beneficenza, che ha dato alla giornata una dimensione solidale, collegando l’evento a un gesto diretto di sostegno verso chi vive situazioni di difficoltà.

Il messaggio dell’Associazione nazionale del Fante

A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Pasquale Trabucco, vicepresidente nazionale dell’Associazione del Fante, che ha sottolineato come l’assenza del servizio militare di leva abbia tolto a molte nuove generazioni un’esperienza che, al di là del giudizio storico e politico, per anni ha rappresentato anche un luogo di trasmissione di valori collettivi.

Secondo Trabucco, il softair si sviluppa comunque attorno a principi che richiamano alcuni aspetti della tradizione della Fanteria: organizzazione, spirito di corpo, rispetto delle regole e orientamento all’obiettivo. Per questo, ha spiegato, l’associazione non intende snaturare la disciplina, ma piuttosto riconoscerne la potenzialità come spazio in cui promuovere il senso della memoria, dell’impegno civile e dell’amore per la Nazione.

Un’iniziativa che guarda soprattutto ai giovani

L’elemento forse più rilevante della giornata di Ciampino è proprio questo: la volontà di rivolgersi ai più giovani attraverso linguaggi e attività che parlano il loro tempo, senza rinunciare a trasmettere riferimenti più ampi. In una fase storica in cui il rapporto con le istituzioni, con la memoria collettiva e con l’idea stessa di comunità appare spesso frammentato, iniziative come questa puntano a costruire luoghi di aggregazione fondati su regole, partecipazione e responsabilità.

Il Training Camp Jackals ha così provato a tenere insieme sport, educazione informale e solidarietà, offrendo una giornata in cui il divertimento non fosse separato dalla formazione del carattere e dalla dimensione civica. Una formula che, al di là del singolo evento, racconta il tentativo di usare lo sport come strumento di relazione e di crescita.

Continua a Leggere

Sport

Aldo Zaino, classe 1935, grande per l’età e per essere sempre presente

Un grande Aldo Zaino, grande per l’età classe 1935, grande per essere sempre presente quando si tratta di presentare un libro, quando c’è una conferenza stampa di presentazione gara e atleti.

Pubblicato

a

Aldo Zaino

Redazione-  Un grande Aldo Zaino, grande per l’età classe 1935, grande per essere sempre presente quando si tratta di presentare un libro, quando c’è una conferenza stampa di presentazione gara e atleti.

Notevole esperienza atletica performante per Aldo Zaino, ricordi resilienti di anni di successi quale il 2015, vincitore categoria M80 maratona Roma 22 marzo in 4h46’42” (real time 4h44’11”) e argento individuale europei mezza maratona in 2h01’45” e oro a squadra M80 mezza maratona Grosseto 17 maggio.

Il 22 marzo 2015 Aldo Zaino vinse la categoria M80 alla 21^ Maratona di Roma in 4h46’42” (real time 4h44’11”) precedendo Ugo Marchionni 5h15’55” e Roberto Garuti 5h21’45”.

Il vincitore assoluto fu Abebe Negewo Degefa (ETH) 2h12’23”, precedendo Birhanu Addis Achambe (ETH) 2h12’32” e Chatbi Jamel (ITA) 2h14’04”. Tra le donne vinse Meseret Tolwalk (ETH) 2h30’25”, Alem Fikre Kifle (ETH) 2h31’01” e Deborah Toniolo 2h36’30”.

Il 17 maggio 2015 Aldo Zaino ha ottenuto un argento individuale e un oro a squadra M80 alla XIV^ Edizione dei Campionati Europei Master non stadia-Grosseto/Castiglione della Pescaia, in 2h01’45”, preceduto da Christian Vetsch (SUI) 1h59’32” e un oro a squadra grazie agli altri 2 italiani Angelo Cerello (2h13’48”) e Giacomo Mozzoni (2h20’45”). Il vincitore assoluto fu Said Boudalia (ITA) 1h08’18” precedendo Joachim Nshimirimana (ITA) 1h08’32” e Gianluca Borghesi. Tra le donne vinse Tatiana Betta 1h19’17”, precedendo Palma De Leo 1h23’16” e Paola Di Tillo 1h24’49”.

Un grande Aldo Zaino per il fatto di raccontare e imprimere momenti di sport suoi e di altri attraverso foto che scatta prima, durante e dopo le gare e scrivendo articoli di presentazione gare ed eventi e resoconti eventi.

Grande per essere consapevole di quello che può fare e dei suoi limiti, ascoltando suggerimenti di familiari e amici. Grande per aver creato il gruppo Facebook “podisti over 70” https://www.facebook.com/groups/1463063463948885 per dare visibilità e spazio a persone che continuano a fare sport felicemente e resilientemente ai quali la comunità dovrebbe essere grata per essere persone autonome grazie allo sport che li ha portati attivi con entusiasmo in età avanzate, perché questo è il vantaggio dello sport, preserva persone, le fa star bene fisicamente, mentalmente, emotivamente e anche dal punto di vista relazionale, perché lo sport abbatte muri e barriere, culturali e generazionali.

Grande perché è uno di noi ed è simpatizzante degli atleti con disabilità visiva le cui guide aumentano sempre di più e permettono sempre più atleti non vedenti e ipovedenti di correre e mettersi in gioco in allenamenti, gare, evneti.

Questo è lo sport che vogliamo.

Si è sempre in tempo per prendere un treno dello sport, da piccoli si incontrano sport ma poi per diversi motivi è difficile proseguire e allora da grandi si può riprendere questa passione che diventa un beneficio per il fisico e le mente.

Lo sport è di tutti e per tutti, ognuno con le proprie possibilità e modalità; lo sport fa bene al cuore, al corpo e alla mente; lo sport è inclusivo, aggrega e avvicina persone, culture e mondi; lo sport abbatte muri e barriere fisiche, mentali, culturali e generazionali; lo sport incrementa consapevolezza delle proprie possibilità e capacità e anche dei propri limiti; lo sport permette di andare oltre; lo sport sviluppa fiducia in se e incrementa la resilienza.

Lo sport che vogliamo è competitivo ma non aggressivo, dove si rispetta se stessi e gli altri; uno sport dove si può sperimentare uno spirito di squadra accogliente e rispettoso dove c’è posto per tutti e ognuno apporta il proprio importante contributo; uno sport dove la fatica e l’impegno viene ripagata con riconoscimenti e attestati di stima e di rispetto.

Lo sport che vogliamo è lo sport che ci permette di metterci in gioco apprendendo dall’esperienza; uno sport dove si sperimentano sensazioni ed emozioni; uno sport che fa ritornare a casa soddisfatti e contenti; uno sport che ci fa lasciare una zona di comfort per apprendere dall’esperienza.

Lo sport ti fa tornare a giocare come bimbi, ti fa perdere l’età anagrafica, si apprezza il gusto di sporcarsi, cadere, sbagliare. A volte lo sport contagia, confonde, fa perdere il senso del tempo atmosferico, il tempo che passa, il traguardo che arriva; a volte lo sport ti fa incontrare persone e paesaggi, ti fa viaggiare nei sogni e nella realtà. Questo è lo sport che vogliamo, insieme si è più sicuri, più coraggiosi, si diventa anche più autonomi, consapevoli, autoefficaci e resilienti, è sempre il momento, non aspettare le condizioni migliori.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza