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Spettacolo

Festival Onde musicali sul Lago d’Iseo: grandi ospiti, concerti gratuiti e il fascino del tango per gli appuntamenti di luglio

🚨 Torna la grande musica sul Lago d’Iseo! Al via gli appuntamenti di luglio del festival Onde Musicali: tantissimi concerti completamente gratuiti tra pianisti internazionali, violoncello pop e il fascino del tango argentino tra Bergamo e Brescia. Ecco il programma completo e le date 👇#ondemusicali #iseolake #lagoiseo #concertigratuiti #turismolombardia #cronacalocale

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foto Daniel Bertomeu © William Sundfor

Il grande cartellone di eventi estivi che unisce la sponda bergamasca e bresciana del Sebino

Iseo – La grande musica internazionale torna a essere l’assoluta protagonista dell’estate lungo le suggestive sponde del Sebino, regalando a residenti e turisti un calendario di appuntamenti culturali di altissimo profilo. Prosegue con straordinario successo di pubblico la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, la celebre rassegna concertistica organizzata congiuntamente dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere e dall’ente di promozione turistica Visit Lake Iseo. Dopo aver registrato numeri importanti nel corso delle prime settimane di programmazione, il festival si appresta a vivere un mese di luglio ricco di eventi spettacolari che toccherà una ventina di comuni compresi nelle province di Bergamo e Brescia, confermandosi come uno dei punti di riferimento artistici più importanti della stagione lacustre lombarda.
Il fulcro iniziale della programmazione di luglio è rappresentato dalla diciassettesima edizione dell’International Piano Campus, un percorso formativo d’eccellenza ospitato dall’undici al ventisei luglio presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere. Organizzato in stretta collaborazione con l’associazione culturale Pianofriends, il campus offre a giovani promesse del pianoforte provenienti da tutto il mondo un’esperienza didattica orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I corsi saranno diretti da docenti di fama mondiale come Vincenzo Balzani, Philippe Raskin e Giuseppe Andaloro, affiancati da Catia Iglesias e Giovanna Di Donna, che garantiranno un approccio empatico ai piccoli talenti. I migliori partecipanti si esibiranno sabato diciotto luglio con il pianista Davide Ranaldi e domenica diciannove luglio con il prodigio spagnolo Daniel Bertomeu Garrido.

I grandi concerti del fine settimana tra violoncello pop, tango argentino e colonne sonore

Il fine settimana di metà luglio entrerà nel vivo con una serie di concerti simultanei dislocati nei borghi più affascinanti del lago, tutti programmati per le ore ventuno e rigorosamente a ingresso gratuito. Sabato diciotto luglio, la centralissima via San Marco a Pisogne ospiterà la performance di Alberto Casadei, violoncellista di fama internazionale che si esibirà con un innovativo violoncello elettrico. Figlio d’arte del maestro Claudio Casadei, l’artista interpreterà in chiave moderna brani iconici del repertorio pop mondiale di band come Coldplay ed Ed Sheeran, mescolandoli alle sonorità classiche eseguite con il suo prezioso strumento di liuteria. Nella stessa serata, l’auditorium civico di Predore si trasformerà nella culla del tango argentino con l’esibizione del trio composto dal violinista Cesare Carretta, dal bandoneonista Andrea Coruzzi e dal contrabbassista Nicola Ziliani.
Sabato venticinque luglio la rassegna si sposterà in una delle location più panoramiche e suggestive dell’intero territorio lacustre: l’eremo di San Defendente situato nella frazione di Esmate a Solto Collina. Raggiungibile dal pubblico dopo una passeggiata panoramica di circa quaranta minuti nei boschi, l’antico luogo sacro ospiterà il concerto del Duo DissoNance, formato dai maestri fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin. I due musicisti presenteranno uno spettacolo interamente incentrato sul favoloso mondo delle colonne sonore della storia del cinema, evocando le storiche collaborazioni tra compositori e registi che hanno segnato la settima arte, eseguendo le celebri partiture di Ennio Morricone per Sergio Leone, i temi di Nicola Piovani e le musiche di Yann Tiersen per i capolavori del cinema francese.

Il tributo lirico comico a Marone e le celebrazioni storiche a bordo della motonave centenaria

Gli appuntamenti del mese si chiuderanno in allegria domenica ventisei luglio presso la splendida Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone. Sul palco saliranno il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali per mettere in scena il celebre Victor Borge Tribute, un concerto lirico-vocale unico nel suo genere che unisce la raffinatezza del canto classico a momenti di autentico cabaret e comicità teatrale. Lo spettacolo omaggia la figura del comico danese naturalizzato statunitense Victor Borge, il quale divenne celebre nel secolo scorso per la sua straordinaria capacità di alternare monologhi umoristici e scherzi sonori all’esecuzione rigorosa delle romanze più famose composte da Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, offrendo agli spettatori un repertorio serio eseguito in modo esilarante.
L’edizione di quest’anno assume inoltre una rilevanza storica speciale in quanto coincide con le celebrazioni per il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico ancora attivo sul Lago d’Iseo, considerato un vero e proprio patrimonio della navigazione lacustre. Per festeggiare questa ricorrenza, l’organizzazione ha inserito nel cartellone ben sette concerti speciali che si svolgeranno direttamente a bordo dell’imbarcazione storica fino al prossimo cinque settembre, toccando i porti di Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro. Il festival Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo fondamentale di Regione Lombardia, della Fondazione della Comunità Bergamasca e di numerosi sponsor privati, garantendo l’accesso gratuito a tutti gli eventi ad eccezione delle due serate conclusive di settembre sull’Isola di Loreto.

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Spettacolo

Disco Diva chiude con il pieno di pubblico: a Gabicce Monte tre giorni di Italo Disco tra grandi ospiti e nuove generazioni

Piazza Valbruna piena, grandi ospiti e tre giorni di energia pura: Disco Diva chiude a Gabicce Monte con un successo di pubblico e conferma che l’Italo Disco continua a far ballare giovani e adulti. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#DiscoDiva #GabicceMare #ItaloDisco #Festival

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Michelangelo La Bionda

Gabicce Mare – Tre serate di musica, piazza gremita e un entusiasmo che ha attraversato generazioni diverse nel segno dell’Italo Disco. Si è chiusa con un grande successo di pubblico la dodicesima edizione di Disco Diva, il festival internazionale della disco music che dal 25 al 27 giugno ha trasformato piazza Valbruna, a Gabicce Monte, in una grande pista da ballo affacciata sull’Adriatico. La manifestazione, organizzata dal Comune di Gabicce Mare con la direzione artistica di Disco Diva Events, ha confermato la forza di un format che unisce memoria musicale, spettacolo dal vivo e capacità di parlare anche a un pubblico giovane.

Sostenuto dalla Regione Marche e accompagnato da sponsor e partner come Birra Viola, Radio Studio Più, Brandina, Wabisabi Studio, 5 Naturae e Moja Rowa, il festival ha celebrato ancora una volta la vitalità della disco nata in Italia, dimostrando che il patrimonio sonoro degli anni d’oro della Riviera e della club culture non appartiene solo al passato, ma continua a produrre energia, immaginario e partecipazione.

Un’edizione dedicata all’Italo Disco e una folla oltre le attese

A sottolineare il risultato è stata l’art director Cristina Tassinari, che ha parlato di un successo di folla superiore alle aspettative, soprattutto grazie alla nuova serata inaugurale del giovedì. La dodicesima edizione ha scelto di puntare con decisione sull’Italo Disco, costruendo una line-up capace di tenere insieme dj del territorio, nomi internazionali e grandi protagonisti di una stagione musicale che continua a essere riconoscibile e amata.

Secondo Tassinari, proprio questa formula ha attirato un target giovane, segnale importante per un festival che da anni lavora per sottrarre la disco italiana a ogni lettura nostalgica o marginale. Sul palco si sono alternati artisti come Johnson Righeira, Michelangelo La Bionda, Tracy Spencer e The Creatures, in uno scenario che unisce il fascino panoramico di Gabicce Monte con una forte identità sonora.

La città coinvolta oltre il festival con la Disco Diva Week

La sindaca Marila Girolomoni e il vicesindaco con delega al turismo Matteo Sanchioni hanno parlato di un’edizione esaltante, ringraziando la direzione artistica, la Regione Marche, sponsor, partner, forze dell’ordine e volontari della Protezione Civile per il contributo alla riuscita della manifestazione. Ma il valore dell’evento, nelle parole dell’amministrazione, non si esaurisce nelle tre sere del festival.

Anche quest’anno, infatti, Disco Diva è stato preceduto dalla Disco Diva Week, un programma diffuso che ha coinvolto l’intera città con eventi ispirati alla cultura della disco music: presentazioni di libri a tema, dj set e la proiezione del documentario dedicato a Daniele Baldelli alla Baia Imperiale. Un modo per allargare l’esperienza del festival e radicarla ancora di più nel territorio, sottolineando il legame storico tra questa musica e la Riviera.

Dalla black music dei Kymono ai Righeira, passando per Baldelli

La prima serata si è aperta con il live dei Kymono, protagonisti di un set costruito tra black music, funky, disco e house suonata interamente dal vivo. In consolle si sono poi alternati Duba, Tommiboy, Soul Fingers con Claudio Cavallaro e altri dj capaci di portare il pubblico dentro un viaggio sonoro tra disco italiana ricercata, funk elettronico, soul e groove.

Non è mancato un momento di omaggio a Dj Mozart, ovvero Claudio Rispoli, recentemente scomparso e figura simbolica della Baia degli Angeli, ricordato anche attraverso il set finale di Daniele Baldelli, che ha chiuso la serata con il suo inconfondibile cosmic sound.

Il venerdì ha avuto come protagonista assoluto Johnson Righeira, accompagnato dalla live band Evolution 80, in una serata che ha riportato in piazza hit come “Vamos a la playa” e “L’estate sta finendo”, tra racconti, curiosità e memorie di un decennio che continua a parlare al presente. A sorpresa è salito sul palco anche Michelangelo La Bionda, autore e produttore di tanti successi dei Righeira, insieme a Marco Zanardi, in arte Marcorea Malià, che in quegli anni curò il loro look. La serata si è completata con i dj set di Maurizio Monti con gli amici di Club Splendore, Sparkling Attitude e Jim Night, tra Italo Disco, house e richiami ai luoghi simbolo della Riviera romagnola.

Sabato tra Ridillo, Tracy Spencer e la rinascita della disco culture

L’ultima serata è iniziata con il dj set di Euronettuno (Vino e Vinili) e con il live dei Ridillo, che hanno portato sul palco il loro pop elegante, ironico e pieno di energia, facendo ballare la piazza anche sulle note di “Mangio amore”. A seguire si è entrati nel cuore dell’Italo Disco con Tracy Spencer, celebrata come una delle voci simbolo del genere, che ha festeggiato i 40 anni di “Run to me”.

Accanto a lei sono tornati sul palco Michelangelo La Bionda con brani come “One for You, One for Me”, “1-2-3-4 Gimme Some More” e “I Wanna Be Your Lover”, oltre a The Creatures starring Antonello con “Maybe One Day” e “Just in the Name of Love”. Grande attesa anche per il set di Disco Bambino, figura chiave della riscoperta internazionale della disco culture italiana, autore di una ricerca meticolosa su vinili rari e gemme dimenticate. A sorpresa è arrivata anche l’esibizione di Christine Wiltshire dei Musique con la hit “Keep on jumping”, prima della chiusura affidata a The Boonist Checco Tassinari.

Musica, territorio e solidarietà

A rendere ancora più significativo il bilancio dell’edizione 2026 c’è anche il lato solidale della manifestazione: come già avvenuto in passato, parte dell’incasso è stata devoluta alla nuova Oasi Felina di Gabicce Mare. Un dettaglio che rafforza l’identità di un festival capace non solo di produrre spettacolo e attrattività turistica, ma anche di mantenere un legame concreto con la comunità locale.

Disco Diva chiude così la sua dodicesima edizione con un dato evidente: l’Italo Disco non è soltanto un patrimonio musicale da ricordare, ma un linguaggio ancora vitale, capace di far ballare insieme chi quegli anni li ha vissuti e chi oggi li riscopre come un universo sonoro libero, colorato e sorprendentemente contemporaneo.

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Peschiera del Garda si prepara ad accogliere l’undicesima edizione di “San Benedetto in Festa”

🎸 Quattro giorni di musica, cibo e divertimento attendono Peschiera del Garda per l’XI edizione di “San Benedetto in Festa”. Dalla musica live degli anni 80 alla mascotte di Gardaland, scopri il programma completo dell’evento che unisce la comunità.

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Locandina Evento

Peschiera del Garda si prepara a vivere quattro giorni di grande partecipazione collettiva e musica dal vivo. La frazione di San Benedetto di Lugana, situata nel cuore del comune gardesano, sarà il centro nevralgico della dodicesima edizione di “San Benedetto in Festa”, manifestazione che si svolgerà da venerdì 31 luglio a lunedì 3 agosto 2026. L’area individuata per ospitare l’evento rimane quella adiacente alla parrocchia di San Benedetto, lungo l’omonima strada, un punto di riferimento noto per i residenti e facilmente raggiungibile dai turisti che soggiornano lungo le sponde meridionali del lago.

L’iniziativa, che gode del patrocinio ufficiale del comune di Peschiera del Garda, rappresenta un appuntamento consolidato per il tessuto sociale della zona, capace di richiamare migliaia di visitatori grazie a un connubio tra intrattenimento, solidarietà e valorizzazione del territorio. L’organizzazione è curata dall’associazione “Amici in Festa”, la quale ha raccolto il testimone lasciato dalla precedente associazione “Noi Amici Insieme”, mantenendo viva la missione originaria: promuovere momenti di aggregazione sana e coesione sociale, destinando parte dei proventi alle realtà locali più bisognose.

Musica e intrattenimento per tutte le generazioni

Il programma artistico dell’edizione 2026 punta a intercettare i gusti di un pubblico eterogeneo. Ogni serata, con inizio dei concerti fissato per le ore 21:00, offrirà un genere differente. Si parte venerdì 31 luglio con i CircoMax, che porteranno sul palco di San Benedetto di Lugana le sonorità iconiche di Max Pezzali e degli 883, richiamando un pubblico che ha segnato le tappe generazionali dagli anni novanta a oggi. Sabato 1 agosto sarà la volta della CipoSugar Band, formazione specializzata nel riproporre il repertorio di Zucchero “Sugar” Fornaciari, promettendo un viaggio tra blues e rock italiano.

La giornata di domenica 2 agosto vedrà un cambio di registro con gli Area 80 e il loro “Live Format 80 to 90”. Si tratta di uno spettacolo dinamico in cui le hit più famose della musica dance ed elettronica di quei due decenni saranno accompagnate dalle coreografie delle ballerine della Flash Dance Academy. Gran finale previsto per lunedì 3 agosto, serata in cui Radio Studio Più animerà la piazza con il “Summer Dance Tour”, una selezione musicale pensata per far ballare e cantare i presenti fino alla chiusura dell’evento.

Servizi e attenzione per le famiglie

Oltre alla proposta musicale, il comitato organizzatore ha prestato grande attenzione alla logistica e all’offerta gastronomica. A partire dalle ore 19:30, ogni sera sarà aperto il punto ristoro, dove sarà possibile gustare piatti locali e specialità che sono diventate il marchio di fabbrica della tradizione culinaria gardesana. Per garantire la comodità dei visitatori, è stato confermato l’ampio parcheggio gratuito situato in prossimità dell’area parrocchiale, facilitando così l’afflusso di persone anche dai comuni limitrofi della provincia di Verona e dal vicino bresciano.

Particolare cura è stata riservata alle famiglie: l’area dedicata ai bambini sarà arricchita dai giochi della tradizione, quelli definiti “di una volta” che stimolano l’interazione creativa, affiancati ogni sera da sessioni di Baby Dance. Il momento più atteso dai più piccoli è programmato per l’inaugurazione del 31 luglio, che vedrà la partecipazione speciale di Prezzemolo, la celebre mascotte di Gardaland, pronto a intrattenere il giovane pubblico. Oltre ai momenti ludici, la presenza di un’area market dedicata all’artigianato e alle produzioni locali permetterà ai partecipanti di scoprire le eccellenze del territorio. L’obiettivo degli “Amici in Festa” rimane quello di trasformare la frazione in un palcoscenico a cielo aperto, dove la convivialità sia il vero motore propulsore. La manifestazione si conferma dunque un tassello importante per la vitalità di Peschiera del Garda, capace di coniugare il divertimento con lo spirito di aiuto reciproco che caratterizza da sempre la comunità locale.

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“A Cena”, il nuovo singolo dei “tuttotace” che unisce Blues e Midwest Emo

🎧 Il nuovo singolo “A cena” dei tuttotace è un inno alla condivisione e all’amicizia, fondendo blues africano e sonorità emo in un mix originale. Non perdere l’occasione di ascoltare il brano che promette di diventare il colonna sonora delle vostre serate estive.

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#tuttotace #acena #nuovosingolo #musicaitaliana

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Cover

Roma – Il panorama musicale indipendente italiano si arricchisce di una nuova proposta che guarda oltre i confini del genere, mescolando radici africane e sonorità post-pop. Da venerdì 3 luglio 2026, sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutti i portali di streaming digitale “A cena”, l’ultimo lavoro dei tuttotace, collettivo emergente distribuito da ADA Music Italy per l’etichetta Red&Blue Music Relations. Il brano si pone come un tributo a quel gesto quotidiano, spesso dato per scontato, che consiste nel cucinare per gli altri: un atto di premura che comunica affetto laddove le parole, talvolta, risultano inadeguate o troppo complicate da pronunciare.

Un viaggio sonoro tra Desert Blues e tradizione Emo

La cifra stilistica dei tuttotace risiede nella capacità di accostare mondi geografici e musicali distanti tra loro. Il sound di “A cena” nasce da una commistione raffinata: da un lato, l’influenza del blues centroafricano, che richiama le atmosfere di artisti come Bombino e Mdou Moctar; dall’altro, l’energia delle chitarre tipiche del midwest emo. Gli ascoltatori noteranno chitarre elettriche caratterizzate da arpeggi circolari e ipnotici, che si innestano perfettamente sulla tecnica del fingerpicking tipica delle scuole di Detroit e Chicago.

Questa impalcatura chitarristica è sorretta da una sezione ritmica asciutta. La batteria, dinamica e minimale, si sposa con un basso solido e melodico, elemento che strizza l’occhio alla tradizione rock italiana degli anni ’90, ricordando le architetture sonore che hanno consacrato band come i Verdena. Il gruppo descrive il brano come la loro uscita più festosa, quasi un tentativo ironico di creare un “tormentone estivo” declinato in chiave emo, una contraddizione che incarna perfettamente l’ironia e la filosofia della formazione.

Dalla filosofia ai palchi: la genesi e il videoclip

Il progetto tuttotace muove i suoi primi passi nel 2019, tra le aule universitarie di filosofia, dove Massimo Rusi e Riccardo Quell de Riso Paparo iniziano a trasformare un garage in una vera sala prove. A loro si sono aggiunti Federico Bentivoglio e Andrea El Khaloufi, completando un organico trasversale. La band, dopo un lungo periodo di rodaggio durato circa cinque anni e culminato nelle sessioni di registrazione dell’estate 2025 per l’album intitolato “un’altra grande città”, ha trovato la propria identità collettiva.

Per accompagnare l’uscita di “A cena”, è stato realizzato un videoclip ufficiale sotto la guida del regista Riccardo Baiocco. Girato con la direzione della fotografia di Sandra Bidoli e arricchito dalle animazioni di Studio Animari, il video focalizza l’attenzione sui legami interpersonali. Una cena tra amici diventa il palcoscenico di 150 polaroid animate in stop-motion, che documentano piccoli frammenti di felicità condivisa. È un omaggio alla convivialità, un elemento che la band intende difendere in un’epoca caratterizzata da una crescente distanza digitale.

La struttura dei tuttotace riflette la varietà dei background dei suoi componenti: se Massimo Rusi porta con sé influenze che spaziano da De André al country, il bassista Federico Bentivoglio viene definito il “signore dell’armonia”, tra citazioni beatlesiane e il vigore degli Arctic Monkeys. Dall’altra parte, Andrea El Khaloufi apporta una sensibilità shoegaze che evita che le composizioni scivolino in lunghe suite rock puramente strumentali. Insieme, i quattro musicisti – che contano già un repertorio di oltre venti inediti – aspirano a trasformare la propria musica in un promemoria sonoro, capace di fissare nel tempo quelle sensazioni quotidiane che altrimenti andrebbero perdute. Con una consapevolezza artistica ormai consolidata, il gruppo punta a consolidare il proprio bacino di pubblico attraverso concerti che vedano il coinvolgimento diretto dell’ascoltatore, trasformando la musica in un’esperienza condivisa e corale.

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