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Campionati Italiani Master di Canottaggio, il Circolo Canottieri 3 Ponti conquista l’oro a Eupilio

🚣‍♂️ Il Circolo Canottieri 3 Ponti scrive la storia ai Campionati Italiani Master 2026: l’otto femminile conquista uno straordinario oro sul lago di Pusiano. Un successo che premia inclusività e impegno sportivo.

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#Canottaggio #Master2026 #3Ponti #Eupilio

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Equipaggio femminile cat. E CC3Ponti Oro ai campionati italiani

Redazione-  Eupilio, sulle sponde del Lago di Pusiano, in provincia di Como, ha ospitato lo scorso 28 giugno la grande festa del canottaggio nazionale. I Campionati Italiani Master 2026 hanno richiamato sulle acque lombarde una partecipazione massiccia, con numeri che testimoniano la vitalità di questa disciplina: 1021 atleti, 464 equipaggi e 99 società sportive provenienti da ogni angolo d’Italia si sono sfidati in una giornata caratterizzata da condizioni meteo ideali e un’atmosfera agonistica di alta intensità. Tra i protagonisti assoluti della kermesse, il Circolo Canottieri 3 Ponti di Roma ha saputo imporsi conquistando un prestigioso titolo tricolore nell’otto femminile categoria E, in una finale che rimarrà impressa nella memoria dei presenti per lo scarto minimo, descritto dal cronista Luca Broggini come una sfida risolta per la lunghezza di “una pallina”.

La rimonta perfetta verso il titolo tricolore

L’equipaggio romano, timonato da Sara Arena, è sceso in acqua con la determinazione di chi punta al gradino più alto del podio. A bordo della barca che ha trionfato nel settore femminile Master E, oltre alla timoniera, hanno remato Maria Antonietta e Monica Giannini, Anna Clara Salvatore, Roberta Pigliacampo, Valeria Guelfi, Serena Di Nino, Anna Palomba e Mirta Angelini. La dinamica della gara è stata un crescendo di intensità. Dopo una partenza che ha visto le atlete del sodalizio capitolino studiare le avversarie della Canottieri Ondina, proprio la timoniera Sara Arena ha individuato, a metà percorso, lo spazio necessario per tentare l’aggancio.

Il richiamo alle compagne è stato netto: prima il rinforzo nel ritmo e poi il “serrate” finale, ovvero la manovra conclusiva di massima accelerazione. Le atlete descrivono quei momenti con una lucidità rara: la barca che scorre, il ritmo costante nonostante la fatica, la consapevolezza di dover colmare il distacco e, infine, il sorpasso. La vittoria è arrivata al termine di uno sforzo corale, in cui la sincronia dei movimenti ha permesso di superare l’equipaggio guidato da Falconi proprio nei metri finali, confermando la solidità atletica e la tenuta mentale del gruppo romano.

Un successo corale e la filosofia dell’inclusività

Il bilancio del Circolo Canottieri 3 Ponti a Eupilio non si ferma però al singolo titolo conquistato. La spedizione romana è tornata nella Capitale con un bottino ricco, che comprende diversi piazzamenti d’onore. Nel settore femminile, le atlete del club hanno ottenuto l’argento nelle categorie Master G, Master F e Master D. Anche il settore maschile ha dato ottimi riscontri, con un argento nella categoria Master G e un bronzo nella categoria 55-64 composta da Roberto Menasci, Filippo Auriti, Luisa Marsoner, Pamela Villoresi, Gloria Martorelli, Anna Allocca, Fabrizio Badò e Paolo D’Agostini, timonati ancora una volta da una instancabile Sara Arena.

La presidente del circolo, Giulia Benigni, ha sottolineato il valore politico e sociale di questi risultati. Il 3 Ponti si distingue nel panorama nazionale per una scelta controcorrente: la partecipazione esclusiva con barche da otto. “Siamo l’unica società a competere esclusivamente con scafi da 8+”, ha spiegato la Benigni, rimarcando come questa decisione sia profondamente radicata nella missione sociale del circolo. L’obiettivo è favorire l’inclusività, permettendo a un numero elevato di soci, oltre 60 in questa occasione, di vivere l’esperienza agonistica in modo collettivo, trasformando un singolo evento sportivo in un momento di aggregazione totale.

Il risultato di quest’anno assume una valenza storica per il sodalizio romano. Se già nel 2024 il 3 Ponti aveva assaporato il gusto del gradino più alto del podio nell’otto femminile Master F, quel titolo era però arrivato grazie a un equipaggio misto. L’oro ottenuto sulle acque del Lago di Pusiano rappresenta dunque il primo vero successo “tutto 3 Ponti” in una specialità così complessa e tecnica. Un traguardo che premia anni di lavoro costante, svolto lontano dai riflettori, e che proietta il circolo tra le realtà più virtuose del panorama remiero italiano, capace di coniugare l’agonismo puro con una visione del canottaggio inteso come sport di squadra nel senso più profondo del termine. La cornice di Eupilio, con il suo campo di regata storico, ha sancito la definitiva consacrazione di un progetto sportivo che continua a crescere, puntando dritto ai prossimi appuntamenti agonistici del calendario nazionale.

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Sport

La salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti

La salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita: fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità.

Più è ripida la salita e più si è soddisfatti quando si arriva in cima.

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Redazione- La salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita: fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità.

Più è ripida la salita e più si è soddisfatti quando si arriva in cima.

Se si vuole, se ci si crede, tutto passa, tutto cambia; passa la fatica, passa la salita; quello che rimane è la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale. La fatica davvero diventa amica dell’atleta, più è grande la fatica e più si è riconoscenti quando è finita.

Lo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori. E tutto ciò se si affronta insieme è molto meglio, più fattibile, più affrontabile. E’ importante aiutare ad aiutarsi, fidarsi e affidarsi per diventare autonomi e più forti dentro. Insieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione.

Lo sport davvero avvicina persone, culture, mondi e rende felici e resilienti sintonizzandosi sull’obiettivo da portare avanti seguendo mete e direzioni e sempre pronti a rimodulare tutto cavalcando l’onda del cambiamento e utilizzando risorse residue che diventano a volte sorprendenti e rinnovabili. Questo è il vantaggio dello sport.

Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.

Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza, questa sembra essere l’esperienza di molti atleti soprattutto degli ultrarunner o comunque atleti di endurance che fanno sport per un tempo prolungato a volte anche per giorni interi. Nella mente degli ultramaratoneti ci sono sempre sfide e chilometri da percorrere in allenamento e in gara.

Lo sport permette di sperimentarsi, mettersi in gioco, uscire fuori dalla zona di confort per apprendere sempre dall’esperienza, per conoscersi meglio, ascoltare se stessi durante la fatica, attraverso il respiro e le sensazioni corporee, sempre pronti ad emozionarsi.

C’è sempre più consapevolezza che l’esercizio fisico è una sorta di medicinale senza effetti collaterali per il raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico, emotivo e relazionale. E’ importante lavorare su obiettivi, superare errori e sconfitte, si impara da tutto ciò che succede e si può fare meglio in futuro come individui e come squadra conoscendosi meglio.

Lo sport rende felici nonostante la fatica, nonostante le salite, nonostante le avverse condizioni climatiche. Per ottenere qualcosa bisogna crederci; fidarsi e affidarsi; essere consapevoli delle proprie capacità e limiti; impegnarsi duramente; essere determinati; mettere in conto infortuni, avversari più forti, sconfitte e momenti bui; rialzarsi sempre e ripartire con pazienza, senza fretta, con modestia e umiltà, rispettando gli altri e apprezzando sempre l’esperienza che dà frutti importanti da portare a casa con serenità.

Lo sport regala emozioni uniche che ripaga la fatica condivisa dove si sperimenta un mondo partecipando a manifestazioni ed eventi, attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti, insieme si può arrivare ovunque, lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport ti rimette al mondo facendoti faticare con i più giovani, nello sport si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e poi recupero e riposo per alleviare stanchezza e fatica, per renderci più leggeri.

Se si vuole, se ci si crede, tutto passa, tutto cambia; passa la fatica, passa la salita; quello che rimane è la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale. La fatica davvero diventa amica dell’atleta, più è grande la fatica e più si è riconoscenti quando è finita.

Lo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori. E tutto ciò se si affronta insieme è molto meglio, più fattibile, più affrontabile. E’ importante aiutare ad aiutarsi, fidarsi e affidarsi per diventare autonomi e più forti dentro. Insieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione.

Lo sport davvero avvicina persone, culture, mondi e rende felici e resilienti sintonizzandosi sull’obiettivo da portare avanti seguendo mete e direzioni e sempre pronti a rimodulare tutto cavalcando l’onda del cambiamento e utilizzando risorse residue che diventano a volte sorprendenti e rinnovabili. Questo è il vantaggio dello sport.

Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.

Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza, questa sembra essere l’esperienza di molti atleti soprattutto degli ultrarunner o comunque atleti di endurance che fanno sport per un tempo prolungato a volte anche per giorni interi. Nella mente degli ultramaratoneti ci sono sempre sfide e chilometri da percorrere in allenamento e in gara.

Lo sport permette di sperimentarsi, mettersi in gioco, uscire fuori dalla zona di confort per apprendere sempre dall’esperienza, per conoscersi meglio, ascoltare se stessi durante la fatica, attraverso il respiro e le sensazioni corporee, sempre pronti ad emozionarsi.

C’è sempre più consapevolezza che l’esercizio fisico è una sorta di medicinale senza effetti collaterali per il raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico, emotivo e relazionale. E’ importante lavorare su obiettivi, superare errori e sconfitte, si impara da tutto ciò che succede e si può fare meglio in futuro come individui e come squadra conoscendosi meglio.

Lo sport rende felici nonostante la fatica, nonostante le salite, nonostante le avverse condizioni climatiche. Per ottenere qualcosa bisogna crederci; fidarsi e affidarsi; essere consapevoli delle proprie capacità e limiti; impegnarsi duramente; essere determinati; mettere in conto infortuni, avversari più forti, sconfitte e momenti bui; rialzarsi sempre e ripartire con pazienza, senza fretta, con modestia e umiltà, rispettando gli altri e apprezzando sempre l’esperienza che dà frutti importanti da portare a casa con serenità.

Lo sport regala emozioni uniche che ripaga la fatica condivisa dove si sperimenta un mondo partecipando a manifestazioni ed eventi, attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti, insieme si può arrivare ovunque, lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport ti rimette al mondo facendoti faticare con i più giovani, nello sport si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e poi recupero e riposo per alleviare stanchezza e fatica, per renderci più leggeri.

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Tiziana Cingolani, Campionessa Italiana Staffetta 4×200 SF45 2026

Mi sono presa, nella categoria master, belle soddisfazioni

Tra il 5 e l’8 marzo si sono svolti i Campionati Italiani Individuali Indoor Master, organizzati dal Comitato Regionale Fidal Marche – Ancona.

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Tiziana Cingolani

Redazione-  Tra il 5 e l’8 marzo si sono svolti i Campionati Italiani Individuali Indoor Master, organizzati dal Comitato Regionale Fidal Marche – Ancona.

L’8 marzo ha avuto luogo la finale – Staffetta 4×200 SF45 presso il PalaCasali Ancona e il titolo italiano, con il crono di 1’51”96, è andato all’ASD Atletica La Sbarra Roma composto dalle seguenti atlete: Silvia Di Domenico, Tiziana Cingolani, Ivana Fella, Silke Breckenfelder. A seguire l’ASD Rebel Athletic Club (Silvia Cammarota, Elisabetta Troni, Elisa Vincenti Gatta, Eliana Marcela Zuniga) 1’57”80 e l’Atl. Vicentina (Elena Righi, Beatrice Zio, Raffaella De Mori, Lisa Carraro) 1’59”21.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Tiziana (ASD Atletica La Sbarra Roma) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Qual è stato ii tuo percorso nello sport?

Ho iniziato con il nuoto da adolescente per poi appassionarmi alla pallavolo e finendo con l’atletica a cui sono ancora legata.

Di quali competizioni sei più orgogliosa?

Gare in pista di 100, 200 e 400 m e le staffette.

Qual è stata la competizione più difficile?

Un campionato di staffette tempo fa, 3 in due giorni.

Cosa dicono i tuoi familiari e amici del tuo sport?

Che mi mantiene giovane ☺️.

 

Lo sport aiuta a mantenere uno stile di vita sano e a prendersi cura di corpo e mente, impegnandosi per migliorare o comunque per mantenersi in forma e performanti, con allenamenti costanti e mirati.

Cosa hai scoperto di te stessa grazie allo sport?

La resilienza e la costanza, in pratica lo sport ti forgia. Hai una marcia in più. Non ci sono obiettivi impossibili.

 

Lo sport aiuta a crederci, impegnarsi, rimodulare obiettivi, insistere e persistere fino in fondo considerando obiettivi mai impossibili ma fattibili e alla portata.

Quali sono gli allenamenti più importanti?

Quello di forza e tecnica che non hanno nulla a che fare con la corsa ma sono propedeutici.

 

Per raggiungere la performance non bisogna solamente correre ma anche curare altri aspetti importanti propedeutici, come forza, tecnica, mentale, nutrizione.

I tuoi sogni sportivi raggiunti e da raggiungere?

Mi sono presa, nella categoria master, belle soddisfazioni vincendo i Campionati Italiani su 3 discipline in tempi diversi e facendo dei record italiani di categoria, e a livello europeo un primo posto sulla staffetta 4×200 e un record italiano. Nel 2014 un record italiano categoria F45 sulla staffetta 4×100.

 

La pratica di uno sport aiuta a fissare obbiettivi sfidanti ma non impossibili e a prepararsi per cercare di raggiungerli con fatica ma soddisfazioni. La passione e il duro e mirato lavoro pagano, ottenendo prestazioni sportive prestigiose come podi, vittori, tutoli e record.

Tra i tanti titoli italiani di Tiziana da menzionare nel 2016 ai Campionati Italiani Master F35 100 Metri 13”71.

Inoltre, tra il 23 al 25 febbraio 2018 Tiziana si è laureata campionessa italiana master F40 nei 200 metri, al Pala Indoor di Ancona, con il tempo di 29”13.

Il 15 giugno 2024 al Campionato Regionale Individuale Master di Atletica su pista a Colleferro, Tiziana ha ottenuto il record italiano F45 nella 4×100 in 51”61, con Serena Menghini, Michela Borscia e Silvia di Domenico. Il precedente record era di 52”22, realizzato il 26 giugno 2010.

Quali sono i segreti del tuo successo?

La costanza e la determinazione.

In che modo lo sport ti ha cambiato?

In meglio, mi ha reso calma e forte.

In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana?

Nel superare situazioni difficili.

 

La pratica di uno sport aiuta a organizzarsi per raggiungere obiettivi stimolanti e sfidanti con costanza, determinazione, impegno, fiducia e a essere pazienti e resilienti nel superare ogni avversità o momento difficile lungo i percorsi di preparazione o in gara.

Che messaggio daresti per avvicinare le persone allo sport?

Fatelo perché non solo è sano ma vi rinforza e vi dà una forza interiore incredibile.

 

In effetti la pratica di uno sport non solo aiuta al corpo a stare bene ma anche alla mente a essere focalizzati, fiduciosi, resilienti.

Hai mai avuto problemi legati al doping? Un tuo messaggio contro ii doping?

Assolutamente no perché sono contraria.  Vi piace vincere facile!

Sei ispirata da qualcuno?

Sì, la Dosso è Tamberi.

 

Zaynab Dosso (Man, 12 settembre 1999) è una velocista italiana, campionessa mondiale indoor dei 60 metri piani a Toruń 2026 ed europea, sulla medesima distanza, ad Apeldoorn 2025. È l’attuale primatista nazionale dei 60 metri piani indoor e dei 100 metri piani, specialità quest’ultima in cui è stata medaglia di bronzo agli Europei di Roma 2024, nonché della staffetta 4×100 metri (insieme a Dalia Kaddari, Anna Bongiorni e Alessia Pavese), in cui vanta un bronzo europeo a Monaco di Baviera 2022.

Gianmarco Tamberi (Civitanova Marche, 1º giugno 1992) è un altista italiano, campione olimpico ai Giochi di Tokyo 2020 e campione del mondo ai Mondiali di Budapest 2023.

Detentore del record nazionale della specialità sia all’aperto che indoor, in carriera vanta anche un titolo mondiale indoor (Portland 2016), tre titoli europei all’aperto (Amsterdam 2016, Monaco di Baviera 2022 e Roma 2024) e un titolo europeo indoor (Glasgow 2019), oltre che 9 titoli italiani assoluti tra outdoor e indoor.

Sei un modello di riferimento per qualcuno?

Sì, per molti, perché sono irrefrenabile, instancabile e sorrido sempre.

 

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Se vuoi raggiungere ottimi risultati, fai attenzione anche ai piccoli dettagli

Nelle cose che fai, se vuoi raggiungere ottimi risultati, oltre alla passione fai attenzione anche ai piccoli dettagli. Lo dice anche Paulo Coelho nel “Manual del guerrero de la luz”.

Lo sport fa prendere direzioni per raggiungere traguardi, mete e obiettivi difficili, sfidanti ma non impossibili superando eventuali imprevisti lungo il percorso con fiducia in sé, con impegno, motivazione, passione e determinazione.

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Redazione-  Nelle cose che fai, se vuoi raggiungere ottimi risultati, oltre alla passione fai attenzione anche ai piccoli dettagli. Lo dice anche Paulo Coelho nel “Manual del guerrero de la luz”.

Lo sport fa prendere direzioni per raggiungere traguardi, mete e obiettivi difficili, sfidanti ma non impossibili superando eventuali imprevisti lungo il percorso con fiducia in sé, con impegno, motivazione, passione e determinazione. Gli obiettivi si possono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno. Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale.

Lo sport incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in sé stessi di riuscire in qualcosa; lo sport incrementa la resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, le crisi, le difficoltà. La passione per uno sport permette di sperimentarsi, condurre un sano stile di vita fatto di fatica e gioie, di relazioni, di mete e obiettivi da costruire, di situazioni da sperimentare.

La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi e impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile. Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.

Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza.

La chiave del successo è nell’acronimo C.A.R.: Consapevolezza, Autoefficacia, Resilienza.

Una chiave per il benessere e il successo che racchiude tre aspetti: Consapevolezza di sé stessi, proprie risorse, capacità e limiti; Autoefficacia, fiducia in se stessi, ancorandosi a precedenti esperienze di successo; Resilienza per affrontare, gestire e superare momenti e periodi difficili.

Consapevolezza di sé, proprie risorse, capacità e limiti, focalizzandosi con attenzione per comprendere dove vogliamo arrivare. La motivazione deve essere solida. È necessario attingere alle risorse interne per perseguire le mete desiderate e cavalcare l’onda del cambiamento per seguire la direzione che porta a trasformare sogni in realtà e raggiungere obiettivi sfidanti ma non impossibili.

È importante valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio e il proprio bisogno. È un contattare le proprie sensazioni considerando gli obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno. L’esperienza serve per andare avanti con pazienza, un passo alla volta, con consapevolezza e rispettando i propri limiti.

Fai un programma mentale dei tuoi prossimi obiettivi, cosa vuoi raggiungere in ordine prioritario e come? Cosa sei disposto a fare, a rinunciare, a sacrificare? Cosa devi evitare o devi fare per raggiungere i tuoi obiettivi? Qual è il costo? Ne vale la pena?

Autoefficacia, fiducia in se stessi ancorandosi a precedenti esperienze di benessere e successo. La self efficacy è la convinzione di possedere le capacità per raggiungere i risultati prefissati. Le fonti delle convinzioni di efficacia: esperienze di successo, modelli di riferimento, persuasione verbale, sensazioni sperimentate in esperienze di successo. Le persone con un alto senso di autoefficacia percepiscono le difficoltà come sfide. L’esperienza diretta di successo in compiti di crescente difficoltà è la fonte principale delle convinzioni di autoefficacia. Fissare obiettivi raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi migliori per aumentare l’autoefficacia.

Come rafforzare le convinzioni di autoefficacia di riuscita? Ricorda un evento, episodio, prestazione, dove sei riuscito, quali erano le sensazioni? Cosa ha contribuito alla tua riuscita? Quali tue caratteristiche sono state determinanti? Chi ha contribuito al tuo successo?

Resilienza per affrontare, gestire e superare momenti e periodi difficili, ripartendo con più convinzione, riprovando in modo diverso con sorriso e ottimismo. L’essere resilienti permette di ricominciare con più coraggio, esperienza, sicurezza. La resilienza trasforma persone e li rende più forti dal punto di vista più mentale che fisico.

Per ogni problema c’è almeno una soluzione, è possibile trovare tale soluzione che ti porterà al traguardo finale a superare gli imprevisti le sofferenze che comunque diventano passeggere. Bisogna essere resilienti e pronti al cambiamento, rimodulare gli obiettivi in base alle proprie condizioni fisiche attuali.

Diventa importante un lavoro di immaginazione, vedersi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto e poi ripercorrere la linea del tempo, indietro un passo alla volta.

Come ti vedi avendo già raggiunto l’obiettivo? Dove? Con chi? Come ti senti? Come è stato raggiungere l’obiettivo? Cosa hai fatto? Chi ti ha aiutato? Quali sono tue risorse? Come hai iniziato? Da dove sei partito? Quali difficoltà hai incontrato? Come le hai superate?

Raggiungere l’obiettivo tuo e di squadra

Per attivarsi e impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile. Diventa importante un lavoro di immaginazione, vedersi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto e poi ripercorrere la linea del tempo, indietro un passo alla volta.

Definisci l’obiettivo tuo e di squadra a una data presunta

Immagina di aver appena raggiunto il tuo obiettivo – quali sono le emozioni che stai provando, cosa si può vedere intorno a te, che cosa si può sentire?

Cosa ha funzionato nel percorso per raggiungere gli obiettivi?

Quali sono state le qualità e capacità tue e degli altri componenti per raggiungere gli obiettivi?

Ora che c’è più consapevolezza, a partire da oggi costruisci un piano per il tuo futuro.

Buona fortuna, goditi il tuo viaggio.

 

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