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Nadia Battocletti nella leggenda dell’atletica: a Birmingham trionfa nei 10.000 ed è la prima donna nella storia a centrare la doppia doppietta. “La mia forza siete voi”

Semplicemente I-M-M-E-N-S-A! 🥇 🇮🇹 Nadia Battocletti riscrive la storia e ci fa impazzire d’orgoglio ai Campionati Europei di Birmingham 2026! Tre giorni dopo l’oro nei 5000 metri, la fuoriclasse trentina sbaraglia la concorrenza e vince anche la gara dei 10.000 metri (in 31’41″17). È un record PAZZESCO: Nadia è la PRIMA DONNA NELLA STORIA a conquistare la doppia doppietta in due edizioni europee consecutive (Roma 2024 e Birmingham 2026)! Bravissime anche le italiane Elisa Palmero e Federica Del Buono (rispettivamente 5° e 6°). Ma oltre alle gambe d’oro, c’è un cuore grande. L’intervista a caldo: “I record? Sono felice solo perché rendo felice la gente. Tanti anziani e bimbi mi scrivono che trovano la forza guardandomi. Ma la verità è che sono io che trovo la forza grazie a voi!”. Facciamo un applauso infinito alla regina d’Europa nel nostro articolo! 👇 💙

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Nadia Battocletti

Sport (Birmingham) – Ci sono campioni che vincono le medaglie e finiscono negli annali, e poi ci sono leggende viventi che riscrivono letteralmente i libri di storia, conquistando non solo i podi, ma anche il cuore di un’intera Nazione. Nadia Battocletti appartiene, senza ombra di dubbio, a quest’ultima e rarissima categoria di fuoriclasse. Sulla gloriosa pista di Birmingham 2026, la fuoriclasse trentina si è appena confermata l’indiscussa e assoluta regina d’Europa del mezzofondo prolungato, conquistando una monumentale medaglia d’oro nei 10.000 metri, ad appena tre giorni di distanza dal trionfo mozzafiato registrato nei 5.000 metri. Con questa clamorosa vittoria, il tricolore italiano sventola più alto che mai nel cielo britannico.

La regina d’Europa è ancora azzurra: un record storico e ineguagliabile

Ciò che ha compiuto Nadia Battocletti nella serata di Birmingham va ben oltre il semplice e pur straordinario gesto atletico, proiettandola direttamente nel gotha mondiale dell’atletica leggera femminile. Ripetendo l’esatta, trionfale impresa compiuta in casa, sotto il cielo magico di Roma 2024, la mezzofondista trentina è diventata la prima donna in assoluto nella storia dell’atletica continentale a centrare due formidabili doppiette (oro nei 5.000 e oro nei 10.000 metri) in due edizioni consecutive dei Campionati Europei. Una supremazia tecnica, fisica e tattica che al momento non conosce rivali nel vecchio continente e che testimonia una solidità mentale fuori dal comune.

La gara perfetta e i piazzamenti delle altre straordinarie azzurre

La gara dei 10.000 metri è stata un capolavoro di intelligenza tattica e gestione delle energie. Battocletti ha saputo attendere il momento propizio per sferrare l’attacco decisivo, imponendosi sul traguardo con il formidabile crono di 31’41″17. Un tempo che ha lasciato il vuoto alle sue spalle, costringendo alla resa due fortissime avversarie: la tenace olandese Maureen Koster (che si è dovuta accontentare della medaglia d’argento chiudendo in 31’45″76) e la belga Jana van Lent, che si è messa al collo la medaglia di bronzo fermando il cronometro sul 31’47″81.

Ma la serata magica di Birmingham non si esaurisce solo con l’oro di Nadia, confermando lo straordinario stato di salute di tutto il movimento del mezzofondo azzurro. Le altre atlete italiane in gara hanno infatti disputato una prova maiuscola: la bravissima Elisa Palmero ha conquistato uno splendido e prezioso quinto posto (32’00″06), seguita a ruota dalla grintosissima Federica Del Buono, che ha tagliato il traguardo in sesta posizione (32’01″42). Una vera e propria marea azzurra che ha inondato le prime posizioni della classifica europea.

L’intervista: “La vera vittoria è l’amore della gente”

Tuttavia, ciò che rende Nadia Battocletti una campionessa immensa, amata da milioni di italiani, non è soltanto la bacheca piena di ori europei, ma l’incredibile profondità del suo animo. Pochi minuti dopo aver tagliato il traguardo, ancora madida di sudore e con l’oro al collo, la ragazza trentina ha rilasciato dichiarazioni da brividi ai microfoni di Sky Sport: «Vi dico la verità, al di là dei risultati sportivi, ciò che mi rende davvero felice è riuscire a rendere felici le altre persone», ha confessato con il suo inconfondibile sorriso umile e luminoso.

«Ogni giorno mi scrivono centinaia di persone, dai bambini piccoli fino agli anziani. Molti di loro mi dicono che trovano la forza di superare le difficoltà della vita di tutti i giorni semplicemente guardandomi correre. Ma la verità», ha concluso l’azzurra emozionando l’intervistatore, «è che sono io a trovare la forza e il coraggio leggendo le loro parole».

Il simbolo di un’Italia che vince col sorriso

Nadia Battocletti è il volto pulito di uno sport fatto di fatica vera, sacrificio estremo e valori autentici. Mentre si gode il doppio tetto d’Europa a Birmingham, ci ricorda una lezione meravigliosa: le medaglie si possono vincere o perdere, i record sportivi sono fatti per essere prima o poi superati, ma l’amore, il rispetto e l’empatia che un’atleta riesce a trasmettere alla gente restano incisi nella memoria collettiva per l’eternità. Grazie, immensa Nadia!

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Sport

Elisa Tempestini: Cross Trofeo Città di Nettuno il 20 settembre 2026

Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.

Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.

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Elisa Tempestini

“Il treno dello sport” sarà presente al Cross Trofeo Città di Nettuno

 

Redazione-  Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.

Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.

Elisa è già pratica di gare da atleta partecipante e da organizzatrice essendo alla 15^ edizione di questo Cross Trofeo Città di Nettuno, sa come trattare le persone compresi eventuali vegetariani e vegani, sa allestire il tutto con il contributo della grande squadra Podistica Solidarietà.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Elisa attraverso risposte ad alcune mie domande di qualche anno fa.

Com’è rimettersi in gioco in questa gara?

Ogni anno è diverso, sono più adulta, e riesco a mantenere la calma, troppa burocrazia, troppo spreco, noi che abitiamo fuori Roma facciamo i miracoli per attirare gli atleti della grande città, per far ammirare che anche in provincia ci sono paese deliziosi, in questo caso Nettuno, da far conoscere.”

Confermo, ho partecipato alcuni anni fa, e poi ristoro straordinario, si può fare la spesa di prodotti locali e anche biologici.

Una gara di cuore con persone che possono lasciare a casa negatività e presentarsi con il sorriso disposte a incontrare gente e godersi una mattinata all’aria aperta e, volendo, restare anche il pomeriggio a mare dopo aver faticato ed essersi rifocillati a modo.

Cosa vuoi dire alle ragazze e donne del mondo?

Che non dobbiamo mai arrenderci, abbiamo conquistato il mondo con lo Sport e l’Amore, dobbiamo trasmettere solidarietà alle persone che sono meno fortunati di noi, ai disabili, alle persone anziane, agli extracomunitari.”

 

A volte le donne possono diventare una grande forza soprattutto insieme, possono cambiare le sorti del mondo con semplici gesti e coinvolgendo adulti e bambini.

Cosa vedi davanti a te?

Sono sempre una persona positiva, i progetti si realizzano perché si desiderano. A presto, grazie di tutto.”

Un grazie a Elisa per quello che fa con i ragazzi con disabilità e persone in condizione svantaggiate, per le sue energie nell’organizzare una gara per raccogliere fondi per i progetti per “Spiragli di luce”, la sua associazione dedicata a queste persone.

Cosa ci dobbiamo aspettare il 20 settembre?

Tanta gioia e amore. Non è la solita gara podistica, ma una solidarietà che ci accomuna, che ci unisce per uno scopo importante in questo giorno, tante novità, la presentazione del tuo libro ‘Il treno dello sport’, un evento unico, dove meglio presentare un libro dedicato allo sport? Nello sport.”

Un grazie per ospitare oltre a tutti gli atleti e i familiari anche il mio libro “Il treno dello sport”, di seguito riporto alcuni pensieri contenuti nel libro:

Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, avanti o dietro e si può salire o scendere quando e come si vuole, non c’è un’età giusta, non c’è una modalità giusta; si è sempre in tempo per salire o scendere dal treno dello sport.

Lo sport diventa la metafora della vita, la fatica e la salita, le crisi e le difficoltà non sono per sempre, si può fare soprattutto insieme, ognuno diventa una risorsa per l’altro e lo sport risulta essere un grande strumento e palestra di resilienza.

Attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti; lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport rimette al mondo; si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e riposo”.

Inoltre, di seguito riporto uno stralcio della Prefazione del Prof. Luciano Giovannini:

Matteo Simone ci conduce, con le sue domande sempre acute e mai banali, verso la scoperta delle ambizioni e dei sogni, raggiunti o irraggiungibili, di alcuni più o meno noti atleti. La delicatezza con la quale l’autore pone le domande fa sì che gli intervistati si trovino a proprio agio, come in un ipotetico salotto di casa dove conversare amabilmente con un amico. Ma il caso vuole che questo amico sia anche uno psicologo e uno psicoterapeuta dello sport che riesce, con semplicità ma con estrema professionalità, a scandagliare le profondità e a rovistare negli angoli dell’essere.

Quello che davvero mi ha colpito nel leggere questo libro è la naturalezza con la quale Matteo riesce ad interagire con i suoi interlocutori. Sicuramente il fatto di essere un runner e uno psicologo e psicoterapeuta di lunga e comprovata esperienza lo ha aiutato molto, ma io sono convinto, conoscendo l’autore da tempo, che un ruolo fondamentale l’ha giocato la sua profonda sensibilità, dote questa che non si acquisisce soltanto con la corsa e la pratica professionale ma che si affina vivendo il quotidiano in mezzo alla gente, respirando la stessa aria, condividendo le stesse passioni.

Buona lettura, o meglio, buona corsa tra i vicoli sempre illuminati della passione”.

https://www.progettocultura.it/index.php?id_product=1788&rewrite=il-treno-dello-sport-matteo-simone&controller=product

Un’intervista a Elisa è riportata nel libro “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” di Matteo Simone. Editore: Prospettiva Editrice. 2018.

https://www.libreriauniversitaria.it/sport-donne-donne-sempre-piu/libro/9788894995152

Elisa è menzionata nel libro “Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta” di Matteo Simone.

Editore: Prospettiva Editrice. Data di Pubblicazione: 15 novembre 2017.

https://www.libreriauniversitaria.it/sport-benessere-performance-aspetti-psicologici/libro/9788874189830

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Sport

Tornimparte festeggia sui pedali: trionfo di amicizia, natura e muscoli alla 2ª meravigliosa Cicloturistica dei 4 Castelli

Sudore, panorami mozzafiato, Pasta Party e tanta amicizia: a Tornimparte trionfa la Seconda Edizione della “Cicloturistica dei 4 Castelli”! Che giornata meravigliosa per l’Abruzzo! 🚴‍♂️ ⛰️ C’è uno sport pazzesco che ha il potere magico di farti faticare tantissimo ma, allo stesso tempo, di farti sentire l’uomo più libero, sano e felice del mondo: il Ciclismo in mezzo alla Natura! Ieri, domenica 6 settembre, una bellissima cornice di pubblico e decine di atleti (armati di biciclette e tantissimo entusiasmo) hanno invaso TORNIMPARTE (AQ) per partecipare alla seconda, attesissima edizione della “Cicloturistica dei 4 Castelli”! Un evento fantastico, organizzato magistralmente dal CSI L’Aquila, dal Comune e dalle Associazioni del territorio. I partecipanti hanno potuto scegliere se godersi il panorama nel percorso “Easy” o spaccarsi i muscoli sulle salite del percorso “Hard” (con quasi 1500 metri di dislivello)! Ma la cosa più bella, come ha ricordato il Sindaco Giammario Fiori, è stato lo Spirito della giornata: non una competizione fredda, ma un’enorme biciclettata tra amici in cui ci si aiutava a vicenda! A vincere il premio come squadra più numerosa sono stati proprio i fantastici ragazzi della TORNIMPARTE BIKE, seguiti dal Piccolo Tibet e da tantissime altre gloriose squadre abruzzesi! Premiati anche il ciclista più anziano e quello più giovane: perché la bici non ha età! E dopo tanta fatica? Tutti a tavola per il meritato e delizioso PASTA PARTY, seguito addirittura dai balli scatenati in piazza con il Dj Set di Yuri Di Marco! 🎉 Leggi tutti i nomi dei vincitori e i ringraziamenti agli organizzatori nel nostro articolo completo! 👇 🍝 E voi, la domenica mattina, preferite dormire fino a tardi, oppure vi piace svegliarvi presto, inforcare la bicicletta e andare a sfidare le nostre meravigliose montagne per poi finire tutti in trattoria? Ditecelo nei commenti, fate i complimenti a questi atleti straordinari e condividete il post se amate anche voi il Ciclismo abruzzese!

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2ª Cicloturistica dei 4 Castelli Tornimparte

Tornimparte (AQ) – C’è un rumore bellissimo, ritmico e incredibilmente rassicurante che sa di libertà pura: è il fruscio sottile dei copertoni delle biciclette che accarezzano lo sterrato, accompagnato dal respiro profondo di chi ama faticare in mezzo alla natura. La giornata di ieri, domenica 6 settembre 2026, ha trasformato la splendida cornice di Tornimparte in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto dedicato alla salute, allo sport e alla fratellanza, registrando il successo clamoroso e la partecipazione entusiasta per la 2ª edizione della Cicloturistica dei 4 Castelli.
Inserita di diritto nel prestigioso circuito CicloTour Abruzzo Experience 2026, la manifestazione non è stata una semplice e fredda gara ciclistica. È stata piuttosto una formidabile festa popolare itinerante, un’occasione d’oro per valorizzare gli scorci paesaggistici più belli del territorio aquilano e, soprattutto, per ritrovare quel meraviglioso clima di cordialità, aggregazione e genuina amicizia che solo la fatica condivisa sui pedali sa regalare.

Dal sudore alla meraviglia: due percorsi per l’anima

Fin dalle primissime e fresche luci del mattino, decine di appassionati provenienti da tutto l’Abruzzo (e non solo) si sono ritrovati alla linea di partenza con il sorriso sulle labbra e il caschetto ben allacciato in testa. Per questa seconda edizione, l’organizzazione ha sapientemente rivisitato e perfezionato i due celebri percorsi, per permettere a chiunque di godersi l’esperienza in base alle proprie gambe.
I ciclisti hanno potuto scegliere tra il tracciato “Easy” (31,7 km con un abbordabile dislivello positivo di 560 metri, perfetto per godersi il panorama respirando a pieni polmoni) e la durissima sfida “Hard” (35,2 km ma con un brutale dislivello positivo di 1.440 metri, riservato a chi ama il sudore vero e la conquista della vetta). Indipendentemente dalla scelta, l’immersione negli scenari naturali incontaminati di Tornimparte è stata letteralmente mozzafiato.

Il plauso del Sindaco Fiori e la macchina del CSI L’Aquila

Il successo di una macchina così complessa è il frutto dolcissimo di una collaborazione totale tra istituzioni e associazioni. A fare gli onori di casa ci ha pensato il Sindaco Giammario Fiori, che ha espresso immensa gratitudine e soddisfazione, sottolineando come la continuità di eventi del genere sia vitale per promuovere il turismo e cementare il senso di comunità.
A fargli eco è intervenuto Luca Tarquini (Presidente Provinciale del CSI L’Aquila), visibilmente emozionato per l’atmosfera festosa: «Vedere i partecipanti pedalare con questo spirito cordiale e amichevole rappresenta esattamente il nostro ideale di Sport». Tarquini ha voluto poi ringraziare pubblicamente l’eroico e instancabile staff del CSI che ha lavorato dietro le quinte: Alessia Peduzzi, Alessandra Lunadei, Fiorvisaggio Pellegrino, Pina Tempesta, Salvatore Podda e l’esercito silenzioso di magnifici volontari sparsi sul percorso.

Le squadre premiate: lo sport non ha limiti di età

Alla fine della pedalata, è andato in scena l’attesissimo momento delle premiazioni. Il trofeo per l’associazione più numerosa è rimasto orgogliosamente in casa, vinto dai fantastici ragazzi della Tornimparte Bike (presenti con un esercito di ben 35 iscritti!), seguiti a ruota da Piccolo Tibet (24 partecipanti). Premiate anche le gloriose delegazioni dei Boscaioli Apriliani, Ruote Libere Pineto, Gruppo VAS (L’Aquila), ASD 99 Castelli, Gli Amici di Paganica e Non Solo Fango di Teramo. Un dolcissimo e meritatissimo riconoscimento speciale è andato infine ai partecipanti più giovani (un ragazzo e una ragazza) e ai ciclisti più saggi e “maturi”, dimostrando che la bicicletta è un miracolo intergenerazionale che ferma il tempo.

Il Pasta Party e il DJ Set: il trionfo finale

Come ogni impresa sportiva che si rispetti, la giornata non poteva che chiudersi a tavola. Dopo aver bruciato migliaia di calorie, ciclisti, famiglie, accompagnatori e organizzatori si sono riversati nell’epico e sacrosanto Pasta Party finale. Condivisione, risate, racconti sulle salite appena affrontate e il profumo di un piatto caldo hanno ricaricato l’energia di tutti. E per smaltire i carboidrati appena ingeriti? Ci ha pensato il formidabile DJ Set di Yuri Di Marco, che ha trasformato la piazza in una vera e propria discoteca a cielo aperto, facendo ballare tutti fino a sera. Una domenica indimenticabile: Tornimparte vince ancora.

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L’Italia di Velasco all’appuntamento con la Storia Assoluta: oggi la Finalissima degli Europei nella bolgia turca. In palio c’è Los Angeles 2028

L’Italia di Velasco a caccia di un leggendario “Triplete” d’oro! Oggi la supersfida alle padrone di casa della Turchia per il Titolo Europeo e per staccare il biglietto per le Olimpiadi di Los Angeles 2028! Tutti davanti alla tv! 🏐 🥇 Tenetevi liberi stasera alle 18:00, perché le nostre ragazze meravigliose scendono in campo per scrivere una pagina immortale della Storia dello Sport Italiano! L’Italvolley femminile, guidata dal leggendario Mister Julio Velasco, affronterà la potentissima TURCHIA nella Finalissima dei Campionati Europei 2026. E lo farà proprio in casa delle avversarie, nella spaventosa “bolgia” di Istanbul! Le nostre ragazze (che sono già le clamorose Campionesse OLIMPICHE di Parigi 2024 e le Campionesse MONDIALI del 2025) andranno a caccia del quarto titolo Europeo della nostra storia, sfidando le turche (che sono le detentrici del titolo) in una rivalità pazzesca che dura da tre anni! In palio, oltre al lussuoso trofeo, c’è anche il pass matematico e diretto per le prossime OLIMPIADI di Los Angeles (LA28)! L’Italia arriva a questa finale dopo un cammino perfetto, distruggendo le avversarie a suon di schiacciate e difese spettacolari, ma stasera servirà il cuore di un’intera Nazione per espugnare Istanbul. Il match sarà visibile per tutti, in DIRETTA IN CHIARO SU RAI 1 (dalle 18:00) e sui canali di Sky Sport! Leggi tutto il cammino trionfale delle Azzurre nel nostro articolo completo! 👇 🇮🇹 E voi sarete incollati davanti al televisore stasera per tifare le nostre formidabili ragazze d’oro? Pensate che riusciranno nell’impresa sovrumana e titanica di battere le fortissime turche in casa loro? Diteci la vostra, lasciate un Cuore Tricolore nei commenti per sostenere la Nazionale e condividete questo post per ricordare a tutti l’orario della partita su Rai 1! FORZA AZZURRE!

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Nazionale italiana del Volley femminile

Istanbul – Ci sono partite che non si giocano soltanto su un campo di pallavolo largo nove metri per diciotto, ma si disputano direttamente nel grande libro della storia sportiva. E quella che andrà in scena oggi, domenica 6 settembre (alle ore 18:00 italiane), non è una semplice partita. È l’epilogo epico, maestoso e tesissimo dei Campionati Europei di pallavolo femminile 2026.
Ancora una volta, in un incrocio del destino che ha il sapore amaro e dolcissimo delle grandissime rivalità sportive, sarà Italia contro Türkiye (Turchia). Le formidabili e amatissime azzurre, guidate dal leggendario condottiero Julio Velasco, si preparano a scendere in campo per la sesta finale continentale della nostra storia, alla disperata e affamata ricerca del quarto storico trionfo europeo. Ma battere la Turchia non sarà affatto una passeggiata, perché l’ostacolo più grande sarà l’ambiente.

Il sogno del “Triplete” e il pass per le Olimpiadi

La posta in gioco questa sera è così alta da far tremare i polsi a chiunque, ma non a questo gruppo di ragazze meravigliose. L’Italia femminile della pallavolo sta infatti cavalcando un’epoca d’oro assolutamente irripetibile: le azzurre arrivano a questa finalissima con addosso la pesantissima ma gloriosa etichetta di Campionesse Olimpiche (Parigi 2024) e di Campionesse del Mondo in carica (2025).
Vincere oggi significherebbe chiudere un mostruoso e leggendario “Triplete” di ori, un’impresa titanica che proietterebbe queste ragazze nell’Olimpo assoluto dello sport mondiale. Ma non c’è in palio soltanto il luccicante trofeo continentale: la squadra che solleverà la coppa al cielo di Istanbul staccherà automaticamente e ufficialmente il pass di qualificazione diretta per le Olimpiadi di Los Angeles 2028 (LA28), blindando il proprio futuro a cinque cerchi con netto anticipo.

Una rivalità infinita nella bolgia di Istanbul

Il destino ha voluto che l’ultimo atto di questi Europei andasse in scena proprio in casa delle avversarie. L’Italia sfiderà infatti le padrone di casa nelle final four continentali di Istanbul, davanti a un pubblico caldissimo, rumoroso e infernale. Le turche sono le detentrici del titolo europeo (il primo e unico della loro storia) e scenderanno in campo con il coltello tra i denti per centrare uno storico “bis” consecutivo.
Quello tra Italia e Turchia è ormai il “Clasico” della pallavolo femminile contemporanea. Le due nazionali si sono scontrate in tutte le fasi più cruciali e drammatiche di quest’ultimo clamoroso triennio, incrociando i guantoni in una indimenticabile semifinale Olimpica e in una violentissima Finale Mondiale. L’Italia è diventata il vero incubo sportivo della Turchia, e le padrone di casa cercheranno una vendetta feroce.

Il cammino trionfale delle Azzurre di Velasco

L’Italvolley arriva a questo appuntamento dopo un cammino netto e trionfale. Nella fase a gironi, le ragazze di Velasco hanno spazzato via senza pietà la Croazia, il Montenegro, la Svezia e la Slovacchia (tutte regolate con dei secchi 3-0), concedendo un solo e ininfluente set alla Francia (3-1).
Nella spietata fase a eliminazione diretta, l’Italia ha annientato la Bulgaria agli ottavi (3-0), ha sofferto superando nuovamente l’ostica Svezia ai quarti (3-1) e ha chiuso la pratica in semifinale contro l’agguerrita Polonia (3-1). Trascinate dalle bordate di un vero e proprio “jolly” come Kate Antropova e da un collettivo granitico, le azzurre sono pronte a scrivere l’ultimo capitolo. Dove vedere la partita? Tutta l’Italia potrà fermarsi davanti alla TV: il match sarà trasmesso in chiaro per tutti, in diretta su Rai 1 e su RaiPlay, oltre che sui canali a pagamento Sky Sport, NOW, DAZN ed Eurovolley TV. Forza ragazze, fateci sognare ancora!

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