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Sport

La salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti

La salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita: fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità.

Più è ripida la salita e più si è soddisfatti quando si arriva in cima.

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Redazione- La salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita: fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità.

Più è ripida la salita e più si è soddisfatti quando si arriva in cima.

Se si vuole, se ci si crede, tutto passa, tutto cambia; passa la fatica, passa la salita; quello che rimane è la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale. La fatica davvero diventa amica dell’atleta, più è grande la fatica e più si è riconoscenti quando è finita.

Lo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori. E tutto ciò se si affronta insieme è molto meglio, più fattibile, più affrontabile. E’ importante aiutare ad aiutarsi, fidarsi e affidarsi per diventare autonomi e più forti dentro. Insieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione.

Lo sport davvero avvicina persone, culture, mondi e rende felici e resilienti sintonizzandosi sull’obiettivo da portare avanti seguendo mete e direzioni e sempre pronti a rimodulare tutto cavalcando l’onda del cambiamento e utilizzando risorse residue che diventano a volte sorprendenti e rinnovabili. Questo è il vantaggio dello sport.

Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.

Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza, questa sembra essere l’esperienza di molti atleti soprattutto degli ultrarunner o comunque atleti di endurance che fanno sport per un tempo prolungato a volte anche per giorni interi. Nella mente degli ultramaratoneti ci sono sempre sfide e chilometri da percorrere in allenamento e in gara.

Lo sport permette di sperimentarsi, mettersi in gioco, uscire fuori dalla zona di confort per apprendere sempre dall’esperienza, per conoscersi meglio, ascoltare se stessi durante la fatica, attraverso il respiro e le sensazioni corporee, sempre pronti ad emozionarsi.

C’è sempre più consapevolezza che l’esercizio fisico è una sorta di medicinale senza effetti collaterali per il raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico, emotivo e relazionale. E’ importante lavorare su obiettivi, superare errori e sconfitte, si impara da tutto ciò che succede e si può fare meglio in futuro come individui e come squadra conoscendosi meglio.

Lo sport rende felici nonostante la fatica, nonostante le salite, nonostante le avverse condizioni climatiche. Per ottenere qualcosa bisogna crederci; fidarsi e affidarsi; essere consapevoli delle proprie capacità e limiti; impegnarsi duramente; essere determinati; mettere in conto infortuni, avversari più forti, sconfitte e momenti bui; rialzarsi sempre e ripartire con pazienza, senza fretta, con modestia e umiltà, rispettando gli altri e apprezzando sempre l’esperienza che dà frutti importanti da portare a casa con serenità.

Lo sport regala emozioni uniche che ripaga la fatica condivisa dove si sperimenta un mondo partecipando a manifestazioni ed eventi, attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti, insieme si può arrivare ovunque, lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport ti rimette al mondo facendoti faticare con i più giovani, nello sport si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e poi recupero e riposo per alleviare stanchezza e fatica, per renderci più leggeri.

Se si vuole, se ci si crede, tutto passa, tutto cambia; passa la fatica, passa la salita; quello che rimane è la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale. La fatica davvero diventa amica dell’atleta, più è grande la fatica e più si è riconoscenti quando è finita.

Lo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori. E tutto ciò se si affronta insieme è molto meglio, più fattibile, più affrontabile. E’ importante aiutare ad aiutarsi, fidarsi e affidarsi per diventare autonomi e più forti dentro. Insieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione.

Lo sport davvero avvicina persone, culture, mondi e rende felici e resilienti sintonizzandosi sull’obiettivo da portare avanti seguendo mete e direzioni e sempre pronti a rimodulare tutto cavalcando l’onda del cambiamento e utilizzando risorse residue che diventano a volte sorprendenti e rinnovabili. Questo è il vantaggio dello sport.

Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.

Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza, questa sembra essere l’esperienza di molti atleti soprattutto degli ultrarunner o comunque atleti di endurance che fanno sport per un tempo prolungato a volte anche per giorni interi. Nella mente degli ultramaratoneti ci sono sempre sfide e chilometri da percorrere in allenamento e in gara.

Lo sport permette di sperimentarsi, mettersi in gioco, uscire fuori dalla zona di confort per apprendere sempre dall’esperienza, per conoscersi meglio, ascoltare se stessi durante la fatica, attraverso il respiro e le sensazioni corporee, sempre pronti ad emozionarsi.

C’è sempre più consapevolezza che l’esercizio fisico è una sorta di medicinale senza effetti collaterali per il raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico, emotivo e relazionale. E’ importante lavorare su obiettivi, superare errori e sconfitte, si impara da tutto ciò che succede e si può fare meglio in futuro come individui e come squadra conoscendosi meglio.

Lo sport rende felici nonostante la fatica, nonostante le salite, nonostante le avverse condizioni climatiche. Per ottenere qualcosa bisogna crederci; fidarsi e affidarsi; essere consapevoli delle proprie capacità e limiti; impegnarsi duramente; essere determinati; mettere in conto infortuni, avversari più forti, sconfitte e momenti bui; rialzarsi sempre e ripartire con pazienza, senza fretta, con modestia e umiltà, rispettando gli altri e apprezzando sempre l’esperienza che dà frutti importanti da portare a casa con serenità.

Lo sport regala emozioni uniche che ripaga la fatica condivisa dove si sperimenta un mondo partecipando a manifestazioni ed eventi, attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti, insieme si può arrivare ovunque, lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport ti rimette al mondo facendoti faticare con i più giovani, nello sport si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e poi recupero e riposo per alleviare stanchezza e fatica, per renderci più leggeri.

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Sport

Subbuteo, successo per la Coppa Cecalocco Waspa a Terni: Zolfanelli vince il torneo Gold

🚨 IL SUBBUTEO TRIONFA A TERNI: ASSEGNATA LA 4ª COPPA CECALOCCO WASPA! 🏆⚽ Spettacolo e passione sul panno verde a Cecalocco. Il Subbuteo Club Terni 2014 dei fratelli Simone e Marco Perotti sigilla un’edizione straordinaria h24 con partecipanti da tutta Italia. Nella categoria principale Gold, si riconferma re del torneo il salernitano Francesco Zolfanelli, che batte in una finalissima tirata per 2-1 il ternano Marco Perotti (atteso nella prossima stagione al debutto in Toscana con il Castelfiorentino gialloblu). Negli altri tabelloni, vittoria per Simone Perotti nel Silver e colpaccio dell’aquilano Baglioni nel Bronze. La macchina organizzativa è già in moto per il quinquennio del 2027. Il focus del dossier 👇#subbuteoterni | #coppacecalocco | #waspasubbuteo | #francescozolfanelli | #calciotavolo | #fischtsport | #ternieventi | #abruzzosubbuteo | #pagineutili

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Marco-Perotti-Subbuteo-2026

I verdetti del panno verde a Cecalocco con l’organizzazione del Subbuteo Club Terni 2014

Terni – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di promozione dilettantistica e valorizzazione dei presidi sportivi tradizionali nell’Italia centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti dei tornei estivi e sulla necessità impellente di connettere le sezioni provinciali ai grandi circuiti del calcio da tavolo internazionale per incrementare l’aggregazione civile ed i valori agonistici dei corpi sociali dello Stato, registra la conclusione di un atteso appuntamento sportivo. La suggestiva frazione collinare di Cecalocco, situata nel comprensorio municipale di Terni, ha fatto da sfondo ufficiale allo svolgimento della quarta edizione della Coppa Cecalocco Waspa. La rassegna, pianificata ed allestita in ogni dettaglio organizzativo dai fratelli Simone e Marco Perotti sotto l’egida del Subbuteo Club Terni duemilaquattordici, ha richiamato una folta schiera di giocatori provenienti da varie zone d’Italia, configurandosi come una bacheca di alto livello tecnico concepita per deliziare gli appassionati della disciplina.

Le sfide sui panni verdi ed i tabelloni dei gironi eliminatori hanno confermato l’ottimo stato di salute del movimento dei circoli, i cui risultati e le cui classifiche definitive scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il bis del salernitano Francesco Zolfanelli ed il futuro di Marco Perotti a Castelfiorentino

La competizione del tabellone Gold ha decretato la riconferma del campione in carica Francesco Zolfanelli, atleta salernitano che ha concesso il bis dopo lo storico trionfo conseguito nell’edizione del duemilaventicinque. Zolfanelli ha superato al termine di una combattuta finalissima il ternano Marco Perotti con il punteggio di due a uno, capitalizzando l’ottimo momento di forma già palesato sui campi in occasione del recente torneo Zeugo disputato nella capitale. Per Perotti, tesserato ufficiale della Fisct, il secondo posto assoluto coincide con l’addio agonistico ai colori della propria città, dato che nella prossima bacheca di campionato la seconda linea umbra si trasferirà in totale sicurezza contrattuale in Toscana per difendere i colori gialloblu del club di Castelfiorentino, una cooperazione paritetica volta a innalzare la competitività delle ditte del subbuteo, a tutela dei consumatori.

La stabilità dei colpi sul panno verde e la tenuta mentale dei finalisti hanno regalato scambi di alta scuola strategica, proiettando le metriche delle miniature sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

Le affermazioni di Simone Perotti nel Silver e dell’aquilano Baglioni nel Bronze

I verdetti dei raggruppamenti sussidiari hanno completato lo scacchiere dei trionfatori della provincia umbra, offrendo soluzioni rapide alle ambizioni dei partecipanti della nazione. Nella categoria Silver risulterà registrata l’affermazione d’assalto del ternano Simone Perotti, abile a conquistare la medaglia d’oro davanti al rivale romano Terracciano, mentre la bacheca del circuito Bronze ha incoronato l’aquilano Baglioni, vincitore del raggruppamento davanti all’atleta ternano Ascani. Questa cooperazione paritetica tra i comandi organizzativi, le ditte artigianali del settore ricreativo ed i corpi intermedi dello sport di base costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la ricettività turistica dei piccoli borghi umbri, offrendo risposte veloci alle riforme del turismo sportivo ed assicurando il benessere delle comunità.

I dirigenti della scuderia ternana hanno formalizzato l’avvio della macchina logistica per la pianificazione della quinta edizione della coppa, programmata per la bacheca di luglio del duemilaventisette, ponendo la crescita dei giovani atleti in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

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Sport

Isweb Avezzano Rugby, colpo internazionale: preso l’italo-argentino Bautista Bianca

🚨 COLPO INTERNAZIONALE PER L’ISWEB AVEZZANO RUGBY: ARRIVA L’ITALO-ARGENTINO BAUTISTA BIANCA! La società giallonera blinda il pacchetto degli avanti con un investimento d’assalto sul futuro. Per la stagione di Serie A1 2026/2027, arriva a vestire la maglia dell’Avezzano il gigante Bautista Bianca, seconda linea classe 2007 proveniente dal prestigioso Sporting Rugby Club di Mar del Plata. Con i suoi 194 cm per 120 kg, Bianca garantisce una fisicità imponente h24 nei punti d’incontro, placcaggi aggressivi e una forte attitudine strategica nella conquista della touche. Un innesto di spessore mondiale che conferma la visione a lungo termine del club marsicano, pronto a competere con le grandi scuderie del rugby italiano. I dettagli del faldone 👇#avezzanorugby | #iswebavezzano | #bautistabianca | #rugbymercato | #seriea1rugby | #marsicasport | #mardelplatarugby | #abruzzorugby | #pagineutili

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Bautista Bianca

L’ingaggio di Bautista Bianca dallo Sporting Mar del Plata per la Serie A1 giallonera

Avezzano – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di potenziamento atletico e valorizzazione delle discipline ovali nell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti del mercato dei dilettanti e sulla necessità impellente di connettere i vivai territoriali ai grandi circuiti del rugby internazionale per incrementare la competitività sportiva dei corpi sociali dello Stato, si apre nella Marsica. I quadri dirigenziali del club Isweb Avezzano Rugby hanno ratificato la firma del contratto per l’ingaggio del seconda linea Bautista Bianca. Il rugbista italo-argentino, nato nel duemilasette ed in arrivo dalle file dello Sporting Rugby Club di Mar del Plata, indosserà la maglia ufficiale della formazione abruzzese nel corso della prossima stagione agonistica, configurandosi come un innesto d’avanguardia programmato per deliziare gli appassionati della provincia aquilana.

L’approdo del giovane talento sudamericano consolida la filosofia societaria volta a edificare una rosa ad alto rendimento, i cui tabellini e le cui schede tecniche scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Le doti fisiche nei punti d’incontro ed i placcaggi d’assalto nella fase di touche

I faldoni dello scouting atletico descrivono Bianca come un elemento provvisto di parametri fisici dominanti, caratterizzati da una statura pari a centonovantaquattro centimetri ed una massa corporea di centoventi chilogrammi, ideali per presidiare le banchine dei punti d’incontro. Il giocatore esprime un’interpretazione della seconda linea improntata all’aggressività difensiva ed alla pulizia delle raggruppate, considerando la conquista del pallone nelle fasi di touche come una vera e propria sfida strategica all’interno della partita, utile a dettare il ritmo del gioco della nazione. La saggistica tecnica evidenzia come la maturità mentale dell’atleta permetterà inline di innalzare l’intensità dei contatti e di blindare le spinte in mischia chiusa, offrendo risposte veloci ai comandi tattici impostati dai tecnici della provincia.

L’obiettivo dichiarato del club è confermare l’ottimo piazzamento storico conseguito nella passata bacheca di Serie A, proiettando le nuove ambizioni promozionali sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

La valorizzazione dei giovani atleti in Abruzzo ed i patti con i corpi intermedi della nazione

La pianificazione a lungo termine sdoganata dalla dirigenza dell’Avezzano Rugby costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica e l’indice di vivibilità dello sport rurale in Abruzzo, attirando investimenti da parte delle ditte partner della Creative Economy. La cooperazione paritetica tra i comandi societari, le federazioni nazionali ed i corpi intermedi del terzo settore permette di allestire percorsi educativi d’eccellenza, riducendo i margini di dispersione e garantendo la totale sicurezza contrattuale dei tesserati. L’autorevolezza dello Stato nel sostegno alle infrastrutture sportive scolastiche rassicura le comunità locali, dimostrando come la pratica agonistica diffonda valori legati al sacrificio, alla lealtà ed alla legalità dei comportamenti tra i fanciulli della nazione.

Le sessioni di allenamento estive e le prime amichevoli della provincia metropolitana completeranno lo schieramento delle riforme fisiche del club, ponendo l’accoglienza dei nuovi acquisti in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi costituzionali.

I registri ufficiali della Federazione Rugby ed i collegamenti con il portale della Regione

La diffusione di questi risultati d’eccellenza e la crescita dei campionati nazionali rappresentano un elemento di rilievo per elevare il prestigio dell’Abruzzo nel panorama del movimento sportivo italiano, assicurando la trasparenza degli atti e la regolarità dei controlli medici. I cittadini, gli allenatori e tutti i professionisti del settore forense o scolastico interessati a consultare i calendari orari delle successive partite di Serie A1, esaminare le classifiche storiche o verificare le relazioni della brochure federale della provincia, possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per esaminare i documenti istituzionali dello Stato.

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Sport

Franco Lipoli corre la 6 Ore di Roma 2026: La dedico al mio nipotino Leonardo

L’11 luglio 2026 alle ore 23.00 ha avuto inizio la 7^ edizione dell’ultramaratona “6 ore di Roma”, all’interno del parco archeologico Villa de Sanctis, organizzata dall’ASD Villa de Sanctis in collaborazione con il White Shoes Runners Club.

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Franco Lipoli

Redazione-  L’11 luglio 2026 alle ore 23.00 ha avuto inizio la 7^ edizione dell’ultramaratona “6 ore di Roma”, all’interno del parco archeologico Villa de Sanctis, organizzata dall’ASD Villa de Sanctis in collaborazione con il White Shoes Runners Club.

Il vincitore è stato Antonio Zaini (APD Ecologica ‘G’) SM35 totalizzando 78,283 km (in attesa di verifica) e precedendo Gabriele Reitano (Tiburtina Running Roma ASD) SM 74,133 km e Alessandro Massaro (Run and Smile ASD) SM40 72,133 km.

Tra le donne ha vinto Costanza Tortù (GSBRUN) SF 66,273 km. Precedendo Valentina Pascale (Runcard) SF35 62,282 km e Giulia Giambartolomei (ASD Piano Ma Arriviamo) SF 62,263 km.

Tra i partecipanti anche Franco Lipoli che ha totalizzato 43,305 km, classificandosi 119° assoluto su 193, 91° uomo su 142 e 9° SM60 su 13.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Franco Lipoli (ASD Villa De Sanctis) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Complimenti per la 6h, soddisfatto?

Strafelice.

 

Trattasi di una gara molto impegnativa della durata di 6 ore con partenza alle 23,00 in un periodo estivo molto caldo e su un circuito sterrato di 1 km da percorrere tantissime volte.

A chi la dedichi?

La dedico al mio nipotino Leonardo, bimbo straordinario.

 

Da pochi giorni Franco ha avuto un nuovo nipote da suo nipote runner Gianluca ed è molto contento di correre pensando a questo nuovo nipote, sperando che diventi anche lui runner.

Ci sono stati momenti critici? Temevi qualcosa? Gli allenamenti più importanti?

Sicuramente è una gara molto dura, ma fortunatamente non ho avvertito problemi anche allenandomi pochissimo, e un’ernia inguinale comparsa pochi giorni dalla gara.

 

Trattasi di una gara molto dura per tante ore da trascorrere di notte correndo e camminando, con un clima molto caldo e soprattutto con un problema fisico pochi giorni prima della gara che poteva compromettere la gara e aggravare la condizione fisica.

Un consiglio per correre una 6h?

Un consiglio per questa gara, anche se non posso permettermi di dare consigli, affrontatela con allegria e come si dice: ‘a da passà a nottata’.

 

Anche se Franco non è un esperto ultramaratoneta, correrla è una grande esperienza e quindi possono essere utili i consigli di ogni partecipante di qualsiasi livello ed è vero che bisogna avere pazienza e fiducia che passi tutta la notte di gara, in attesa dell’alba a fine gara.

Prossimi obiettivi a breve, medio, lungo termine?

Prossimo obbiettivo maratona 2027, naturalmente Roma.

 

Franco ha corso la sua prima maratona a Roma il 19 marzo 2023 in 4h07’28”, l’anno successivo il 17 marzo 2024 ha corso di nuovo la maratona di Roma in 4h29’01” e la vuole correre ancora a Roma il prossimo anno.

Sogni realizzati, da realizzare, rimasti incompiuti?

Sogno da realizzare rifare il Gran Sasso, comunque felice dei miei risultati, anche se non eccezionali ma sicuramente ottenuti con tanta passione e allegria. Vengo chiamato Emil Zatopeck, la locomotiva umana😂😂.

 

Il 30 luglio 2023 Franco ha corso l’Ultramaratona del Gran Sasso 50km in 6h29’14”. Franco non è un uomo dei podi ma si diverte tantissimo negli allenamenti e in gara, un ottimo compagno di fatica.

Gli amici di Franco Lipoli lo chiamano Emil Zatopeck, la locomotiva umana, perché ha tanto coraggio e forza di volontà e non si tira mai indietro, non molla mai, vuol restare nel gruppo anche se ha poco allenamento.

Emil Zátopek (19 settembre 1922 – 22 novembre 2000) è stato un mezzofondista e maratoneta cecoslovacco. In carriera ha conquistato quattro medaglie d’oro e una d’argento ai Giochi olimpici. Zátopek fu anche il primo atleta a infrangere la barriera dei 29 minuti sui 10000 m piani (nel 1954); tre anni prima, nel 1951, era sceso sotto l’ora nei 20 km. Ai Giochi olimpici di Londra 1948, dove vinse i 10000 m (alla sua seconda gara su quella distanza) e arrivò secondo dietro al belga Gaston Reiff nei 5000 m piani.

Ottenne il primato mondiale anche nei 5000 m (1954), nei 20000 m (due volte nel 1951), nell’ora (due volte nel 1951), nei 25000 m (1952 e 1955) e nei 30000 m (1952).

La sua fama è legata principalmente alla straordinaria impresa realizzata ai Giochi olimpici del 1952 di Helsinki, durante i quali vinse tre medaglie d’oro nell’atletica leggera. Dopo aver primeggiato nei 5000 m e nei 10000 m piani, conquistò la terza medaglia nella maratona, gara in cui decise di competere all’ultimo minuto e che disputava per la prima volta in carriera. In ognuna di queste gare stabilì anche il record olimpico.

Due settimane prima dei Giochi olimpici del 1956, Zátopek venne operato per un’ernia, ciononostante gareggiò regolarmente finendo sesto. Zátopek era noto per ansimare pesantemente mentre correva, e come conseguenza venne soprannominato la locomotiva. (Quasi come il ciclista Learco Guerra “La locomotiva umana”).

Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, ognuno con le proprie possibilità e modalità, in giro per parchi e città condividendo gioie e fatica.

Cosa e chi ti aiuta?

Vorrei ringraziare i miei moschettieri: Patrizio, Raffaele, Alessio, Ernesto e Vincenzo per la loro vicinanza e affetto ❤🏃‍♀️.

 

Franco è circondato da tanti amici corridori per allenarsi insieme soprattutto le domeniche con allenamenti lunghissimi di 20-25 chilometri in giro per Roma, partendo da Tor Tre Teste fino al centro di Roma con tappa fissa alla scalinata dell’Ara Coeli.

Come ti ha cambiato la corsa?

Naturalmente disputare una gara di 6 ore ti pone tante domande, però a me la corsa mi regala quella serenità che a volte nella vita quotidiana ti volta le spalle, e allora più si corre e più allontani questa mia nemica, e correre per 6 ore alla fine ti regala emozioni e gioie che, come d’incanto, cancellano la fatica❤🏃‍♂️❣.

 

Tanti pensano e dicono: ‘chi te lo fa fare’, ‘cosa ti spinge a correre tante ore, a fare tanti km’ ma è risaputo che lo sport e la corsa in particolare da tanto sollievo alle persone, fa scaricare di tensioni accumulate durante la vita quotidiane e quindi ben venga la fatica che fa star bene, con gli amici, anche in allegria, momenti spensierati di sport condiviso.

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