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Tivoli abbatte le barriere storiche: 4 milioni per “Experience the Beauty”, il futuro del turismo inclusivo

La fantastica e millenaria città di Tivoli entra ufficialmente nel futuro del Turismo! 🏛️♿ Con un maxi-finanziamento statale da quasi 4 milioni di euro ottenuto dalla Regione Lazio, la città è pronta a diventare il più grande e avanzato “Laboratorio a cielo aperto dell’accessibilità culturale” di tutta Europa! È stato infatti presentato il super-progetto “Experience the Beauty”: 20 mesi di lavori incessanti per trasformare i percorsi cittadini, Villa d’Este e Villa Adriana in luoghi visitabili davvero da TUTTI, senza alcun ostacolo! Non si parla solo di abbattere i gradini per le sedie a rotelle, ma di una vera rivoluzione digitale e multisensoriale: l’app ufficiale del comune integrerà Video in Lingua dei Segni (LIS) per i non udenti, enormi Mappe Tattili e “QR Code Sonori” per i non vedenti, e testi semplificati per i deficit cognitivi! Saranno inoltre previste assunzioni mirate e tirocini nel turismo per persone disabili. Il Sindaco Innocenzi e l’Assessore Maselli esultano: “Garantiamo il diritto di godere della Bellezza a ogni singolo essere umano!”. Scoprite nel nostro articolo tutti i dettagli del progetto e il nostro libro consigliato dedicato proprio ai segreti del Turismo Inclusivo! 👇

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Panoramica da drone_Experience The Beauty_Tivoli_Foto via Comune Tivoli

Tivoli  – Immaginate di poter viaggiare nel tempo, attraversando letteralmente tremila anni di storia, esplorando ben due siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO e ammirando un patrimonio sconfinato che spazia dall’archeologia pura all’arte, dall’architettura rinascimentale ai paesaggi naturali mozzafiato. Ora, immaginate di poter vivere questa incredibile magia senza incontrare alcun tipo di ostacolo fisico, visivo o uditivo. Questo sogno di totale uguaglianza sta finalmente per diventare una solidissima realtà. A partire dal 2026, infatti, la splendida e storica città di Tivoli si candida orgogliosamente a diventare il più grande e avanzato laboratorio a cielo aperto dell’accessibilità culturale in Europa. Nelle prestigiose sale delle Scuderie Estensi è stato presentato in pompa magna “Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera”: un mastodontico e rivoluzionario progetto istituzionale che, per i prossimi 20 mesi, trasformerà letteralmente la cittadina laziale in un territorio di sperimentazione all’avanguardia per costruire un vero e proprio sistema integrato di turismo accessibile a 360 gradi.

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Oltre la rampa: la rivoluzione digitale e multisensoriale

L’approccio del progetto segna un clamoroso cambio di paradigma culturale.
Dall’antica e gloriosa Tibur alla grande e sfarzosa stagione imperiale romana di Villa Adriana, passando per le oscurità del Medioevo fino ai fasti del Rinascimento di Villa d’Este, Tivoli diventa il banco di prova su cui sperimentare un modello di accessibilità del tutto inedito, in cui le moderne tecnologie digitali si piegano e si mettono totalmente al servizio del patrimonio storico e delle persone fragili. Rendere “accessibile” una città d’arte, infatti, non significa limitarsi banalmente a costruire una rampa per le sedie a rotelle fuori da un museo. Significa, al contrario, permettere alla persona di poter costruire la propria esperienza in totale autonomia prima ancora di iniziare fisicamente la visita: sapere con esattezza come arrivare e come muoversi, conoscere in largo anticipo le caratteristiche strutturali di un luogo, trovare informazioni comprensibili in vari formati. Per questo, l’obiettivo primario di “Experience the Beauty” è quello di fornire strumenti concreti per abbattere contemporaneamente le barriere fisiche, sensoriali, digitali e persino culturali. Da dove si parte? Dalla conoscenza chirurgica del territorio. Il primo passo operativo sarà una minuziosissima mappatura dell’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica dell’intera Tivoli. I preziosi Big Data raccolti serviranno a individuare criticità e potenzialità nascoste, costruendo un immenso dataset georeferenziato dal quale emergeranno i primi cinque “percorsi prioritari” da progettare, attrezzare fisicamente e testare con il pubblico.

Video LIS, Mappe Tattili e QR Sonori per l’esperienza totale

Alla necessaria mappatura fisica (marciapiedi, scivoli, accessi) si affiancherà una massiccia e spettacolare mappatura digitale.
Il progetto prevede infatti il lancio di Experience the Beauty Live, un’innovativa piattaforma web-based che integrerà dati satellitari, mappe interattive, schede dettagliate dei luoghi e contenuti multimediali studiati appositamente per ogni tipo di disabilità. QR code sonori per i non vedenti, video tradotti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per i non udenti, testi rielaborati in linguaggio chiaro e semplificato per le disabilità cognitive, fino ad arrivare a vere e proprie mappe tattili fisiche, disegni in rilievo e avanzatissimi dispositivi immersivi. Ma la trasformazione messa in campo dalla Regione non riguarda solo e unicamente i turisti in visita. Riguarda intimamente anche chi la città la vive, la racconta e la fa respirare ogni singolo giorno. È previsto infatti un gigantesco piano di formazione obbligatoria che coinvolgerà attivamente guide turistiche, operatori museali, albergatori, dipendenti della pubblica amministrazione e persino i semplici cittadini e studenti. A questa fondamentale dimensione civica ed educativa si affianca la cruciale dimensione occupazionale: il progetto prevede dei veri e propri percorsi retribuiti di inserimento lavorativo nella filiera turistica a favore di persone con disabilità (attraverso tirocini formativi e Convenzioni ex art. 14).

Un finanziamento da 4 milioni: le parole delle istituzioni

La potenza di fuoco di questa rivoluzione turistica è garantita da uno stanziamento economico di primissimo livello.
«Grazie alla meritata aggiudicazione di un bando promosso congiuntamente dal Ministero per le Disabilità e dal Ministero del Turismo, la nostra amata Regione Lazio ha ricevuto un maxi-finanziamento di quasi 4 milioni di euro», ha dichiarato con grande e giustificato orgoglio Massimiliano Maselli, Assessore regionale all’inclusione sociale. «Con questo fondo è stato finalmente possibile realizzare questo ambizioso progetto di turismo inclusivo, che non si limita a garantire il sacrosanto diritto di visita per le persone con disabilità, ma si pone come una potentissima e fondamentale leva di sviluppo economico per l’intera e vasta filiera locale. L’obiettivo ultimo e irrinunciabile è quello di rendere Tivoli, a tutti gli effetti, una città dotata di accessibilità globale». Piena sintonia e massima soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale: «Siamo immensamente felici e onorati che la nostra Tivoli rappresenterà a livello internazionale un modello virtuoso di accessibilità. Il turismo inclusivo si sviluppa solo ed esclusivamente quando affianchiamo, alle nostre celebri e invidiate bellezze storico-architettoniche, dei percorsi moderni, smart e in grado di semplificare realmente l’esperienza a tutti», ha sottolineato il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi. Il progetto, a titolarità della Regione Lazio, è realizzato operativamente da Pin.Go Società Cooperativa, Radici APS e Fondazione Carol, supportate da una vastissima rete di partner prestigiosi, tra cui spiccano l’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, la Diocesi locale e il FAI.

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Letteratura in acquerello 2026: a Firenze il festival internazionale che fonde libri, pittura e Natura

La letteratura più bella prende letteralmente colore! 🎨📚 Dal 9 al 24 ottobre 2026, Firenze ospiterà il meraviglioso e imperdibile festival “Letteratura in acquerello”! Una rassegna internazionale (ospitata quasi interamente nella storica Biblioteca delle Oblate) in cui l’arte del pennello e i grandi romanzi si fondono, avendo come tema centrale la “Natura”! Oltre a una bellissima mostra con 80 opere inedite (che resterà aperta fino al 31 ottobre), il pubblico potrà assistere gratuitamente alle dimostrazioni di pittura dal vivo dei più grandi Maestri acquarellisti internazionali! E per chi ama l’arte lenta, ci saranno i raduni degli “Urban Sketchers”: passeggiate in riva all’Arno per disegnare la città sui taccuini! Non mancheranno i momenti di “Pittura collettiva” e i laboratori di pittura per i bambini dai 7 agli 11 anni! Se siete appassionati d’arte e volete staccare la spina dalla frenesia quotidiana, trovate il calendario completo di tutti gli eventi (e il nostro “Set Acquerelli” consigliato per iniziare a dipingere) nel nostro ultimo articolo! 👇

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Letteratura in acquerello

Firenze – Immaginate di chiudere gli occhi, sfogliare lentamente le pagine del vostro romanzo preferito e, subito dopo, trasformare le emozioni lette nero su bianco in vibranti pennellate di colore su un candido foglio di carta. Unire fisicamente la nobile arte della pittura e la magia della grande letteratura attraverso lo straordinario talento di artisti visivi che, puramente ispirati dalle pagine di un libro, realizzano dal vivo le loro opere: è questo il fascino irresistibile e l’obiettivo di “Letteratura in acquerello 2026”. Il raffinatissimo e attesissimo festival fiorentino animerà il capoluogo toscano da venerdì 9 a sabato 24 ottobre 2026. Per questa nuovissima edizione, il tema ispiratore assoluto scelto dalla direzione artistica sarà la Natura: mondi incontaminati, lontani o incredibilmente vicini, che diventano improvvisamente il cuore pulsante o il suggestivo sfondo di storie letterarie di ogni genere. L’intera manifestazione è promossa dall’attivissima associazione artistica AcquaFirenze Aps, in strettissima collaborazione con la celebre Biblioteca delle Oblate (situata in via dell’Oriuolo 24), il meraviglioso complesso trecentesco nel cuore della città che ospiterà la stragrande maggioranza degli eventi in cartellone.

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La grande mostra collettiva e i maestri internazionali

Questa ricchissima edizione autunnale si articolerà attraverso un calendario fittissimo che comprende una mostra collettiva internazionale, l’attesissimo raduno degli urban sketchers, esclusivi workshop tecnici, spettacolari dimostrazioni dal vivo, pittura collettiva e persino un laboratorio gratuito per i bambini.
“Letteratura in acquerello” vanta la prestigiosa partecipazione di numerosi e acclamati ospiti internazionali, maestri indiscussi del colore ad acqua. Tra i grandi nomi spiccano i formidabili acquerellisti spagnoli Roberto Barba, Nieves Álvarez, Miquel Bruno e Herminia Morís, la talentuosa pittrice italo-finlandese Sabine Blomqvist e il celebre pittore danese Erik Reinert. Il fulcro del festival sarà la grande mostra internazionale: circa 80 opere magistrali firmate in esclusiva per l’occasione faranno parte di una mostra collettiva di acquerelli ospitata all’interno della Sala Sibilla Aleramo della Biblioteca delle Oblate. L’inaugurazione ufficiale (vernissage) avrà luogo venerdì 9 ottobre alle ore 18:00, presentata da Natus Rodriguez (presidente dell’associazione AcquaFirenze) e da Paola Facchina (storica dell’arte e co-fondatrice di Itaca Firenze). Se il festival terminerà ufficialmente il 24 ottobre, la bellissima mostra continuerà invece ad essere fruibile gratuitamente dal pubblico fino al 31 ottobre (negli orari di apertura della Biblioteca).

Dimostrazioni dal vivo, pittura collettiva e Urban Sketchers

Il vero valore aggiunto del festival è la possibilità, più unica che rara, di veder nascere dal nulla un capolavoro artistico in tempo reale.
Durante l’evento sarà infatti possibile assistere gratuitamente a spettacolari Dimostrazioni dal vivo: venerdì 9 ottobre (ore 19:00), dopo il vernissage, l’artista spagnolo Roberto Barba realizzerà un’opera ad acquerello. Venerdì 16 (alle ore 17:00, sotto il loggiato del Giardino della Biblioteca) sarà la volta del danese Erik Reinert. Sabato 17 ottobre, nella saletta Joyce Lussu, il ritmo sarà serratissimo: Herminia Morís e Nieves Alvarez (ore 10:00); Giovanni di Blasi e Nicola Donato (11:30); Natus Rodríguez e Sabine Blomqvist (15:00); Gianfranco Barco e Miquel Bruno (16:30). Grandissimo spazio sarà poi dedicato al fascino degli Urban Sketchers, la gigantesca community globale di artisti che ama disegnare dal vivo la città, armati unicamente di colori, taccuini tascabili, carta e pennelli. Domenica 18 ottobre (dalle 10 alle 13), l’area verde del Lungarno Pecori Giraldi ospiterà il primo incontro di sketching in riva al fiume (ognuno dovrà portare il proprio materiale). Sabato 24 ottobre (dalle 10:30 alle 13) il secondo incontro avverrà negli spazi esterni della Biblioteca delle Oblate, supportato e introdotto da Renata Custodero (amministratrice del gruppo Usk Firenze), un evento dedicato anche a chi è alle primissime armi col pennello. Sabato 17 ottobre (dalle 15:30 alle 18) nell’altana Marielle Franco, la magia diventerà condivisa con un incontro di Pittura collettiva (con materiali forniti dall’organizzazione), in cui i partecipanti realizzeranno insieme un acquerello a più mani affiancati dai grandi artisti. Per chi volesse approfondire la tecnica a livello professionale, sabato 10 ottobre (dalle 10 alle 18:30) all’Istituto de’ Bardi si terrà l’esclusivo workshop “Paesaggi di calma” a cura del maestro spagnolo Roberto Barba (info alla mail corsi@acquafirenze.it).

Il laboratorio dedicato alla fantasia dei bambini

L’arte è un seme che va piantato e innaffiato fin dalla primissima infanzia, e il festival non ha certamente dimenticato i più piccoli.
L’intera mattinata di sabato 17 ottobre (dalle 10:30 alle 13:00) sarà dolcemente dedicata alla creatività dei bambini. Presso l’apposita Sezione bambini e ragazzi della Biblioteca delle Oblate, si terrà infatti un bellissimo e colorato laboratorio di pittura dedicato ai più piccoli (fascia d’età consigliata dai 7 agli 11 anni). Guidati amorevolmente dall’esperienza di Valentina Paolucci (docente qualificata dell’associazione), i bimbi potranno pasticciare, imparare le basi dell’acquerello e successivamente esporre pubblicamente i loro capolavori direttamente ispirati alla “Natura” e all’ambiente. (Per far partecipare i propri figli, in questo caso specifico la prenotazione è rigorosamente obbligatoria: è sufficiente telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere una mail a bibliotecadelleoblate@comune.fi.it).

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Roma Capitale: mostre, passeggiate e cultura, tutti gli eventi dal 9 al 15 ottobre

Siete a Roma e non sapete cosa fare in questo meraviglioso weekend di autunno? 🏛️ La Sovrintendenza Capitolina ha appena rilasciato il calendario ufficiale (gratuiti e non) dal 9 al 15 ottobre 2026, e c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta! Si va dalle esclusive visite guidate nel lussuoso e intimo “Attico” dello scrittore Alberto Moravia (con vista pazzesca sul Tevere) ai segreti della Torre del Papito e della Casina del Cardinal Bessarione. Al Museo Napoleonico si parlerà dei segreti e dei misteri delle Ultime Imperatrici d’Europa, mentre all’Ara Pacis si celebrerà il Tevere Day! Siete amanti della tecnologia? Correte al Circo Massimo per indossare i visori 3D e vedere le bighe sfrecciare nell’antica Roma grazie alla Realtà Virtuale, oppure andate al Planetario per viaggiare nello spazio con la Sonda Voyager! Un programma immenso e adatto a tutti (famiglie e bambini compresi). Trovate tutti gli orari, le mostre e il nostro libro consigliato (sulla Roma “Segreta” che nessuno vi racconta) all’interno dell’articolo completo! 👇

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Fulco Pratesi

Roma – L’autunno romano si tinge dei colori caldi dell’arte e della storia. Una nuova, ricchissima settimana si apre all’insegna dell’esplorazione e della cultura nella Capitale. Incontri esclusivi, visite guidate gratuite, approfondimenti storici e suggestivi itinerari archeologici segnano l’imperdibile calendario delle iniziative autunnali promosse da Roma Capitale (Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria) e dalla rigorosa Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il programma, vastissimo e pensato per soddisfare i gusti di cittadini e turisti di ogni età, si snoderà in ogni angolo della città da venerdì 9 fino a giovedì 15 ottobre 2026. Di seguito, abbiamo riassunto e suddiviso per voi gli appuntamenti principali da non perdere assolutamente in questo weekend e nei giorni a seguire.

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Il fascino dei Musei: da Moravia alle Imperatrici

Il cartellone museale si apre con un nuovo appuntamento di “Artisti a Villa Borghese”.
Venerdì 9 ottobre alle 18.00, nella suggestiva Sala de Chirico del Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Claudio Crescentini intervisterà Silvana Cirillo per un focus su Cesare Zavattini. L’evento è arricchito dalla preziosa videoproiezione “Cover’s Zà di Made in Heaven”. Sabato 10 ottobre torna invece l’amatissimo format letterario “Libri al Museo”: alle ore 16.30, l’elegante Museo Napoleonico ospiterà l’attesa presentazione del volume di Raffaella Ranise “Le ultime imperatrici”. Un testo affascinante che ripercorre le vicende intime e tormentate della contessa spagnola sposa di Napoleone III e di Carlotta del Belgio (moglie di Massimiliano d’Asburgo e imperatrice del Messico), gettando una nuova e cruda luce sui rapporti tra Europa e Nuovo Mondo nell’Ottocento. Sempre sabato 10 ottobre, come accade immancabilmente ogni secondo sabato del mese, tornano (alle 10.00 e alle 11.00) le affascinanti visite alla Casa Museo Alberto Moravia. L’attico esclusivo, meravigliosamente affacciato sul Lungotevere della Vittoria, svelerà ai curiosi l’universo pubblico e privato in cui il celebre scrittore visse ininterrottamente dal 1963 al 1990 (prenotazione obbligatoria). Da non perdere anche gli appuntamenti speciali legati al Tevere Day 2026: sempre sabato (alle 10.30 all’Ara Pacis) si terrà la presentazione del libro “Ponti di Roma”, mentre domenica 11 ottobre (ore 10.00 e 11.00) il Museo di Casal de’ Pazzi permetterà al pubblico di scoprire “I fiumi di Roma nella preistoria”, ammirando l’alveo fossile di un ramo estinto dell’antico fiume Aniene. E per chi ama la scrittura femminile d’autore, giovedì 15 ottobre (alle 17.00 al Museo di Roma in Trastevere) ci sarà l’incontro dedicato a Grazia Deledda, indagando la modernità della prima donna italiana a essere insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.

Le storiche “Passeggiate Romane” a cielo aperto

Per chi preferisce godersi il clima mite della Capitale passeggiando all’aperto, il ciclo “Roma, la tua guida culturale” offre occasioni irripetibili di conoscenza del territorio.
Sabato 10 ottobre alle 17.15 i riflettori si accenderanno sul Teatro Argentina, ripercorrendone la secolare storia attraverso il piccolo e affascinante museo nascosto nel suo sottotetto, colmo di dipinti, costumi di scena storici e macchine teatrali d’epoca. Le avventure architettoniche proseguono mercoledì 14 ottobre (alle 17.00) con la scoperta della Torre del Papito (a Piazza dei Calcarari): una delle rarissime torri medievali romane giunte intatte fino a noi e fortunatamente scampata alle selvagge demolizioni fasciste del Novecento. Giovedì 15 ottobre (ore 17.15) sarà invece la volta della misteriosa Casina del Cardinal Bessarione, un’incredibile dimora rinascimentale nascosta all’inizio dell’Appia Antica che, nei secoli, si è trasformata da umile taverna a sfarzosa villa suburbana. (Per tutte le passeggiate è obbligatoria la prenotazione preventiva allo 060608).

Tra Realtà Virtuale al Circo Massimo e lo Spazio Infinito

L’offerta si chiude in bellezza unendo la millenaria storia romana all’altissima tecnologia.
Per il fantastico ciclo “Archeologia in Comune”, domenica 11 ottobre (alle ore 10.00) la visita “Spettacoli e spettatori al Circo Massimo” racconterà nel dettaglio le gloriose origini e le cruente trasformazioni del più grande edificio per spettacoli di massa dell’antichità. Ma la vera magia archeologica avviene ogni giorno (dal martedì alla domenica) grazie alla richiestissima Circo Maximo Experience: muniti di speciali e leggeri visori 3D in realtà aumentata e auricolari stereofonici, i visitatori possono camminare tra le antiche rovine e immergersi letteralmente nel passato, osservando le clamorose ricostruzioni architettoniche tridimensionali del sito. Infine, per chi preferisce volgere lo sguardo verso le galassie, il Planetario di Roma offre una fitta programmazione di spettacoli astronomici mozzafiato. Per gli adulti sono previsti proiezioni immersive come “From Earth to the Universe”, “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” e “Ritorno alla Stelle”. I più piccoli (sabato e domenica alle 12.00) potranno invece divertirsi e imparare con lo spettacolo interattivo “Girotondo tra i Pianeti”. (Per conoscere orari specifici e tariffe, si consiglia sempre di visitare il portale www.museiincomuneroma.it).

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Alla Galleria Toledo arriva “Basso Napoletano”: viaggio viscerale tra le voci di Eduardo e Totò

La vera anima di Napoli, quella sotterranea, viscerale e malinconica, sale sul palcoscenico! 🎭 Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, lo storico spazio della Galleria Toledo di Napoli ospiterà un evento imperdibile: “Basso napoletano – variazioni per contrabbasso e voce”! Lo spettacolo (diretto e interpretato dal bravissimo Marco Sgrosso, accompagnato magicamente dalle corde del contrabbasso di Felice Del Gaudio) non è una semplice opera teatrale, ma una vera e propria “jam-session” musicale e attoriale. Al centro della scena ci sono i frammenti poetici dei giganti di Napoli: da Eduardo De Filippo al grande Totò, passando per Raffaele Viviani, Roberto De Simone e le visioni contemporanee di Enzo Moscato! Il “Basso” (inteso sia come strumento musicale che come storica e povera abitazione napoletana) diventerà la voce di una città ferita dalla guerra, affamata, grottesca ma immensamente ricca di vita, pronta a rinascere sempre! Un omaggio commovente anche alla memoria del maestro Leo de Berardinis. Siete amanti del vero teatro d’autore? Scoprite l’evento e il cofanetto di Eduardo De Filippo che vi consigliamo di acquistare per arricchire la vostra libreria! 👇

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MARCO SGROSSO BASSO NAPOLETANO Foto di scena Archivio Vivo 5 (1936 x 1296)

Napoli – Esiste una Napoli solare, turistica, fatta di cartoline da mandare ad amici e parenti, e poi esiste una Napoli segreta, sotterranea, carnale e profondamente inquieta. Una città-universo che si muove nel buio, che sanguina, che bestemmia e che prega con la stessa disperata intensità. È proprio in queste profondità viscerali che affonda le sue possenti radici “Basso napoletano – variazioni per contrabbasso e voce”, il nuovissimo, travolgente e attesissimo allestimento teatrale e musicale che andrà in scena nel prestigioso spazio della Galleria Toledo di Napoli per un imperdibile weekend culturale fissato per sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Lo spettacolo, nato da un’idea folgorante e da un’amicizia artistica collaudata, porta la firma d’autore di Marco Sgrosso (che ne cura magistralmente l’elaborazione drammaturgica, la complessa mise en espace e presta la sua voce attoriale) e del formidabile musicista Felice Del Gaudio (che fa vibrare le potenti corde del contrabbasso). Questa affascinante produzione, curata dalla storica compagnia Le belle bandiere e sostenuta attivamente dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Russi, vanta inoltre l’impeccabile ideazione luci e direzione tecnica di Loredana Oddone e l’attentissima cura del suono affidata all’esperienza di Roberto Passuti.

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Una drammaturgia di frammenti: da Viviani a Enzo Moscato

Il cuore pulsante dell’opera si fonda su un bellissimo e poetico gioco di parole: il “basso” è il gigantesco strumento musicale a corde che detta il ritmo, ma è soprattutto il tipico “basso” napoletano, l’umida e caotica abitazione posta al livello della strada, simbolo secolare della povertà e dell’anima più genuina del popolo.
“Basso Napoletano nasce da un antico desiderio di collaborazione e da una reciproca stima artistica tra me e Felice”, spiega magistralmente Marco Sgrosso nelle sue note di regia. “Siamo partiti dall’idea di una jam-session improvvisata tra contrabbasso e voce per costruire insieme un tortuoso percorso tra le sonorità e le parole di una Napoli che appare primitiva, malata, brutale, ma al contempo ricchissima di vitalità”. Per costruire questa partitura unica, sospesa magicamente a metà strada tra il classico teatro di prosa e il concerto jazz sperimentale, Sgrosso ha attinto a piene mani dal patrimonio letterario più sacro della città. Ha cucito insieme, frammento dopo frammento, le opere immortali di giganti del palcoscenico come Eduardo De Filippo, Raffaele Viviani, il grande Principe della risata Totò, l’immenso Roberto De Simone, passando per la penna di Ferdinando Russo, Angelo Manna e arrivando fino ai toni più contemporanei, aspri, taglienti e meravigliosamente immaginifici dell’amatissimo Enzo Moscato. Sul palco, il suono ruvido e profondo del contrabbasso non si limita ad “accompagnare” l’attore come un semplice sottofondo musicale, ma si trasforma a tutti gli effetti in un secondo personaggio vivo e pensante, un’ombra acustica che dialoga costantemente con la voce di Sgrosso, dando vita al lamento struggente di una città segnata indissolubilmente dai morsi della fame, dalle ferite della guerra, dal desiderio sessuale mercificato e dall’incubo della superstizione.

Il viaggio in cinque atti e l’omaggio a Leo de Berardinis

Il percorso drammaturgico di Basso Napoletano si sviluppa in cinque intensi momenti (o atti), concepiti come una vera e propria spirale allucinatoria sospesa tra il dramma grottesco e la farsa popolare.
Si parte con un feroce “Prologo apocalittico” (incrociando le parole di Eduardo ed Enzo Moscato), per poi scivolare nelle dolorose “Lamentazioni”, dove spiccano le echi de I dieci comandamenti di Viviani e le struggenti note della celebre Tammurriata nera. Il terzo atto sprofonda nelle “Allucinazioni” tipiche de Le voci di dentro di Eduardo, per poi sfociare nelle passionali “Serenate avvelenate” (che mescolano testi celebri come Passione di Libero Bovio agli strali di Ferdinando Russo). Infine, il viaggio si chiude con il liberatorio e malinconico “Canto finale”, dove la maschera di Totò e le riflessioni di Eduardo accompagnano il pubblico verso l’auspicata ricerca di un’armonia placata. È doveroso e commovente ricordare che l’intero, monumentale spettacolo è teneramente e rigorosamente dedicato alla memoria di Leo de Berardinis, considerato un indimenticabile maestro di vita e compagno di strada di innumerevoli e coraggiose avventure teatrali. Come ha giustamente sottolineato la critica nazionale, che ha accolto questo riallestimento con un coro unanime di ovazioni, il lavoro di Sgrosso e Del Gaudio è “vulcanico, nero, blasfemo e pop”. Non si tratta di raccontare Napoli in modo didascalico, ma di “incarnarla” fisicamente e musicalmente sul palcoscenico. Il contrabbasso si fa urlo, preghiera e imprecazione, mentre la lingua partenopea diventa il suono universale e straziante dell’intera umanità che soffre, sogna e rinasce incessantemente dalle proprie innumerevoli ceneri.

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