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“La Nuova Intelligenza” : come il cervello umano si sta adattando all’era digitale tra biologia e futuro

🧠 Il nostro cervello sta cambiando per adattarsi a un mondo sempre più veloce e interconnesso: non conta più solo cosa sai, ma come riesci a collegare idee diverse tra loro. Arturo Artom ne discute a Roma il 1 luglio con Lavinia Biagiotti, Giampiero Massolo e Monica Setta.

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Locandina Evento

Roma – Il cuore pulsante della capitale, la storica Galleria Alberto Sordi, si prepara ad accogliere un appuntamento di rilievo culturale nel pomeriggio di mercoledì 1 luglio alle ore 18:30. Presso la libreria Mondadori, situata in questo iconico spazio architettonico che collega via del Corso a piazza Colonna, si terrà la presentazione del saggio “La nuova intelligenza”, scritto da Arturo Artom ed edito da Piemme. L’incontro non rappresenta solo una semplice presentazione editoriale, ma si propone come un momento di riflessione collettiva su una trasformazione antropologica che sta riscrivendo le regole del successo individuale e sociale nell’attuale ecosistema globale.

L’evento vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama nazionale, chiamate a confrontarsi sulla tesi provocatoria dell’autore. Insieme ad Arturo Artom saranno presenti Lavinia Biagiotti, esponente di spicco del Made in Italy, e Giampiero Massolo, diplomatico ed esperto di relazioni internazionali. A moderare il dibattito sarà la giornalista Monica Setta, che guiderà il pubblico attraverso i temi cardine di un’opera destinata a far discutere chiunque si occupi di innovazione, educazione e futuro del lavoro.

Una mutazione cognitiva in atto

La tesi centrale del volume di Arturo Artom si distacca dai consueti trattati sull’intelligenza artificiale, focalizzandosi invece sull’intelligenza biologica. L’autore sostiene che, dopo oltre quarant’anni di costante immersione nelle tecnologie digitali, il nostro cervello abbia subito una sorta di selezione naturale. Utilizzando una metafora naturalistica efficace, Artom paragona l’essere umano moderno ai fringuelli delle isole Galapagos studiati da Charles Darwin. Proprio come quei volatili hanno adattato la forma del becco in funzione della tipologia di semi disponibili nel loro habitat, così l’intelligenza umana sta mutando per adattarsi a un ambiente cognitivo che è diventato, nel tempo, estremamente più veloce, interconnesso ed imprevedibile.

Il libro analizza come la capacità mnemonica, un tempo considerata il pilastro del sapere, abbia ceduto il passo a una nuova competenza: la connettività mentale. Non vince più, in questo nuovo contesto, chi possiede la maggiore mole di nozioni, poiché l’accesso al dato è ormai universale e garantito dalla rete. La vittoria intellettuale spetta oggi a chi dimostra di saper collegare idee, competenze e ambiti disciplinari apparentemente distanti tra loro. È un invito a riscoprire una forma di eclettismo moderno che valorizza la capacità di sintesi come risorsa primaria per risolvere i problemi che la contemporaneità ci pone quotidianamente.

Verso un nuovo modello di apprendimento e confronto

L’evento alla Mondadori di Galleria Alberto Sordi si inserisce in un dibattito più ampio che coinvolge le istituzioni e le imprese italiane. La presenza di Lavinia Biagiotti permette di esplorare come queste dinamiche cognitive impattino l’industria creativa e il modo in cui i brand devono comunicare in un mondo in cui l’attenzione è la risorsa più scarsa. Dall’altra parte, l’esperienza diplomatica di Giampiero Massolo offre una prospettiva geopolitica necessaria per comprendere come questa “nuova intelligenza” debba essere applicata alla gestione delle crisi e alla cooperazione internazionale.

Il tema dell’adattamento rimane il filo conduttore dell’intero saggio. Artom suggerisce che, per non subire passivamente il cambiamento, sia necessario comprendere le regole biologiche della nostra evoluzione. Il cervello umano si sta plasmando sui ritmi dell’algoritmo, ma ciò non deve tradursi in una perdita di umanità. Al contrario, la sfida consiste nel mantenere una mente capace di discernimento in un mare di stimoli sensoriali e informativi. La presentazione del 1 luglio a Roma offre quindi l’occasione ideale per chiunque voglia approfondire queste tematiche, confrontandosi direttamente con l’autore in un contesto che celebra la cultura e il pensiero critico nel cuore pulsante della Città Eterna.

Per chi volesse anticipare la lettura o approfondire il pensiero di Artom prima del dibattito, il saggio è già disponibile nei principali canali di vendita e librerie. L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, rappresenta un tassello importante nel calendario culturale di Roma per il mese di luglio, promettendo di offrire chiavi di lettura inusuali per decifrare il complesso presente che stiamo vivendo.

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Concerto per la pace a Roma: il duo Piovano-Mazzoccante incanta il Campidoglio

In un mondo purtroppo segnato dalle brutture e dai rumori della guerra, c’è un linguaggio universale e potentissimo capace di superare ogni barriera: la grande musica classica! Martedì 6 ottobre 2026, la maestosa cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio (Roma) ospiterà l’attesissima diciottesima edizione del “Concerto per la pace”, promosso dalla Fondazione Ducci. Un evento istituzionale e culturale di caratura immensa, che vedrà esibirsi due leggende assolute della musica mondiale: il Maestro Luigi Piovano (primo violoncellista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e il formidabile talento del Maestro Giuliano Mazzoccante (direttore artistico del Teatro Marrucino) al pianoforte! “La musica abbatte ogni barriera ed è portavoce di dialogo tra i popoli”, ha dichiarato emozionato Mazzoccante. Il programma prevede l’esecuzione di capolavori immortali di Ottorino Respighi e Serghei Rachmaninoff. Un’occasione magica per far risplendere l’arte e la bellezza!👇

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Piovano

Roma – In un panorama storico e geopolitico globale sempre più cupo, frammentato e tristemente segnato dalle assordanti e spaventose sirene dei conflitti internazionali, l’arte, e in particolar modo la musica classica, resta forse l’ultimo vero e proprio baluardo di speranza, l’unico linguaggio universale capace di valicare confini, pregiudizi e trincee. È proprio con questo altissimo e nobile spirito di fratellanza e di aggregazione culturale che la Capitale si prepara ad ospitare un evento musicale ed emotivo di straordinaria caratura. Martedì 6 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:30, la prestigiosa, maestosa e storicamente densa cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, vero e proprio cuore pulsante e istituzionale di Roma, farà da cassa di risonanza alla diciottesima, attesissima edizione dell’evento intitolato “Tra le note un’armonia – Concerto per la pace”. Questa splendida iniziativa, curata e promossa con instancabile dedizione dalla Fondazione Ducci, si pone ormai da quasi due decenni l’ambizioso obiettivo di utilizzare la sublime bellezza delle sette note come antidoto alle brutture del mondo contemporaneo. La solenne cerimonia musicale e istituzionale prenderà il via con un’importante premessa introduttiva affidata al padrone di casa, il presidente Paolo Ducci Ferraro di Castiglione. Seguiranno momenti di altissima caratura istituzionale con il formale indirizzo di saluto portato dal ministro plenipotenziario Fabio Sokolowicz (nelle vesti di consigliere diplomatico del sindaco di Roma) e con la profonda e attesa introduzione a cura dell’onorevole senatore Fabrizio Cicchitto, politico, affermato scrittore e acuto opinionista del nostro tempo.

I Maestri Piovano e Mazzoccante: due eccellenze mondiali sul palco

Il cuore pulsante, vibrante e indimenticabile della serata capitolina sarà, ovviamente, l’esecuzione musicale rigorosamente dal vivo, per la quale la Fondazione Ducci ha deciso di affidarsi a due indiscussi e monumentali giganti della musica classica internazionale.
Ad accarezzare le corde del violoncello sarà la genialità del Maestro Luigi Piovano. Il suo curriculum artistico è una vertiginosa scalata verso l’Olimpo della musica mondiale: diplomatosi a soli 17 anni con il massimo dei voti e l’agognata lode sotto l’ala protettrice e la guida sapiente del celebre Radu Aldulescu, Piovano ricopre oggi il prestigiosissimo ruolo di primo violoncellista dell’illustre Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il suo talento cristallino, tuttavia, non conosce confini geografici, essendo regolarmente invitato come primo violoncellista ospite da orchestre titaniche come la Tokyo Philharmonic e la formidabile Seoul Philharmonic. Affermato anche come eccelso direttore d’orchestra e innamorato della musica da camera, Piovano forma un duo artistico stabile e osannato dalla critica al fianco della leggenda Antonio Pappano. A completare questo formidabile duo, seduto davanti ai tasti del pianoforte, ci sarà l’eleganza assoluta del Maestro Giuliano Mazzoccante. Originario di Chieti, Mazzoccante è un talento purissimo sbocciato e diplomatosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze (sotto l’occhio vigile di Lucia Passaglia). Il suo perfezionamento è avvenuto al cospetto di giganti assoluti, studiando con il rinomato Trio di Trieste a Duino e assorbendo i segreti dell’iconico, inarrivabile pianista russo Lazar Berman. Considerato all’unanimità dalla critica specializzata come uno dei migliori e più completi pianisti della sua eccezionale generazione, Mazzoccante vanta una sterminata bacheca di vittorie in concorsi nazionali e internazionali e un’intensa, raffinatissima attività discografica. Ad oggi, arricchisce il panorama culturale italiano ricoprendo il delicato ruolo di direttore artistico dello storico Teatro Marrucino della sua nativa Chieti.

Il potere salvifico della musica e il capolavoro di Rachmaninoff

L’emozione di esibirsi in un contesto di tale peso storico e morale non ha lasciato indifferente il Maestro Mazzoccante, che ha voluto regalare una sentita e profonda riflessione alla vigilia dell’atteso evento capitolino.
“Esibirsi nella splendida cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, condividendo il palco con un artista straordinario come il maestro Luigi Piovano, rappresenta un momento di altissimo valore artistico e umano”, ha dichiarato con commossa sincerità il pianista teatino. Ma le sue parole si sono spinte ben oltre la dimensione puramente tecnica dell’esecuzione musicale, toccando il cuore sanguinante della nostra attualità internazionale. “In un’epoca complessa come quella che stiamo vivendo, la musica si conferma il linguaggio universale per eccellenza, capace di abbattere ogni barriera e di farsi portavoce autentico di pace, dialogo e armonia tra i popoli”, ha ammonito saggiamente Mazzoccante, ringraziando poi sentitamente la Fondazione Ducci per il suo instancabile impegno nel rinnovare questo preziosissimo appuntamento di pura bellezza e riflessione. A fare da veicolo per questo struggente messaggio di pace universale sarà un programma musicale di rara intensità emotiva e tecnica. I due Maestri delizieranno e rapiranno l’anima del pubblico presente eseguendo l’ipnotico e sognante Adagio con variazioni del celeberrimo compositore italiano Ottorino Respighi, seguito dall’esplosiva, romantica e monumentale Sonata in sol minore op. 19 del genio assoluto Serghei Rachmaninoff. Una serata in cui, per qualche ora, le armi lasceranno finalmente e meravigliosamente spazio agli archi e ai tasti.

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Premio Letterario G. Belli – F. Lami 2026: omaggio a Rita Levi-Montalcini

Un grandissimo evento culturale illumina la Capitale! Al via la IV Edizione dell’attesissimo Premio Letterario Internazionale “G. Belli – F. Lami”. Un’edizione storica e densa di significato, che cade nell’anno del 40° anniversario dello storico Premio Nobel per la Medicina vinto dall’indimenticata scienziata Rita Levi-Montalcini! Per celebrarla, il concorso lancia un tema universale e meraviglioso per tutti gli autori italiani e stranieri: la “VITA”. Poeti, saggisti e scrittori (ma soprattutto i giovani dai 16 anni in su e le scuole superiori, per i quali l’iscrizione è totalmente gratuita!) sono chiamati a sfidarsi a colpi di penna! Una giuria d’eccellenza valuterà le opere inedite e i libri editi, mettendo in palio Targhe in Cristallo e i due ambìti “Premi Speciali Rita Levi-Montalcini”, oltre a prestigiose ospitate in radio! Le iscrizioni chiuderanno il 30 aprile 2027: scopri come partecipare, i contatti ufficiali e tutte le info sul nostro sito!👇

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Premio Letterario G. Belli - F. Lami 2026

Roma – In un’epoca storica caotica, frammentata e dominata da comunicazioni superficiali, veloci e spesso prive di un reale peso specifico, la forza rivoluzionaria, salvifica e aggregante della parola scritta rappresenta ancora oggi un faro inestimabile per la civiltà umana. Proprio con il nobile intento di custodire gelosamente e rilanciare con forza questo inestimabile patrimonio umano, si accendono ufficialmente i riflettori sulla Capitale per l’avvio tanto atteso della IV Edizione del prestigiosissimo Premio Letterario Internazionale di Eccellenza “G. Belli – F. Lami”. Questa straordinaria e consolidata iniziativa culturale, divenuta un appuntamento immancabile per autori emergenti e penne affermate, si pone il fondamentale obiettivo di valorizzare non solo la bella scrittura, ma soprattutto la dirompente forza dei nuovi, silenti e grandiosi talenti letterari che popolano il nostro panorama culturale, sia in Italia che oltre i confini nazionali. L’edizione del biennio 2026-2027, tuttavia, è destinata a lasciare un segno indelebile, poiché assume un valore simbolico, emotivo e storico di portata eccezionale: la manifestazione coincide orgogliosamente con la celebrazione del 40° anniversario dal memorabile conferimento del Premio Nobel per la Medicina alla straordinaria e indimenticata scienziata italiana Rita Levi-Montalcini. Proprio per omaggiare la sua colossale statura umana e scientifica, il Premio ha scelto come parola chiave assoluta, filo conduttore e faro illuminante di questa edizione un termine tanto semplice quanto abissale: “Vita”.

“Vita” come ricerca e memoria: l’eredità di Rita Levi-Montalcini

La scelta del tema “Vita” non è certamente una banale casualità stilistica, ma rappresenta un profondo, complesso e coraggioso invito rivolto agli autori e alle autrici di tutto il mondo.
La parola “Vita” viene intesa, in questo superbo contesto concorsuale, come una lente di ingrandimento attraverso cui osservare e raccontare le sfaccettature più recondite dell’esperienza umana: vita intesa come conoscenza inestinguibile, ricerca faticosa, memoria storica da preservare, ma anche come crescita dolorosa, speranza incrollabile, libertà di pensiero, solidarietà fraterna e pressante responsabilità morale verso le generazioni del futuro. Un tema vastissimo che richiama alla mente, in maniera limpida e ideale, l’imponente eredità culturale, etica e scientifica lasciata in dote all’umanità da Rita Levi-Montalcini. La scienziata torinese, infatti, ha fatto del suo costante, instancabile e appassionato invito a considerare la conoscenza come lo strumento più potente per l’emancipazione e la crescita (sia individuale che collettiva), il vero e proprio manifesto della sua straordinaria, lunghissima e luminosa esistenza terrena. Un messaggio che oggi, in un mondo in cerca di nuove e solide coordinate valoriali, risuona con un’attualità a dir poco dirompente.

Le sezioni del Concorso: poesia, narrativa e attenzione ai giovani

Il respiro internazionale del Premio “G. Belli – F. Lami” si riflette specularmente nella sua struttura organizzativa, aperta, inclusiva e pensata per accogliere ogni singola forma di espressione letteraria, senza steccati o pregiudizi stilistici.
Il concorso si articola in tre macro-categorie principali. La Sezione A – Poesia spazia liberamente dalla lirica a tema libero, passando per i componimenti strettamente legati al tema “Vita”, fino ad abbracciare la preziosissima, verace e musicale poesia in dialetto, autentico serbatoio dell’identità popolare. La Sezione B – Narrativa e Saggistica spalanca le porte a racconti vibranti, novelle e saggi brevi, lasciando anche qui agli autori la libertà di spaziare o di concentrarsi sul tema portante dell’edizione. Infine, la Sezione C – Libri editi e inediti rappresenta un vero e proprio melting pot letterario che accoglie narrativa, poesia, saggistica, biografie intime, memorie storiche, toccanti testimonianze e, in maniera encomiabile, persino la letteratura per ragazzi. Ma è proprio sulle nuove generazioni che il Premio scommette con forza e coraggio ammirevoli: particolare, fortissima attenzione è infatti rivolta ai giovani talenti. Il bando è ufficialmente aperto ai ragazzi dai 16 anni in su, ai quali, in un gesto di straordinario incoraggiamento culturale, non è richiesta alcuna quota economica di partecipazione. Una gratuità totale e lodevole che viene estesa anche a tutte le Scuole Secondarie di secondo grado del territorio, trasformando il concorso in un formidabile trampolino di lancio per gli studenti.

Giuria d’eccellenza, Premi Speciali e modalità di iscrizione

L’onere e l’onore di valutare e soppesare le opere giunte alla segreteria sarà affidato a una formidabile Giuria composta da eminenti esponenti del mondo culturale, tra cui scrittori pluripremiati, poeti, giornalisti di razza, severi docenti e brillanti critici letterari.
L’organigramma del Premio vanta nomi di assoluto rilievo: la Presidenza è saldamente affidata alla Prof.ssa Antonietta Micali (anche ideatrice del progetto), affiancata dalla Vicepresidente Dott.ssa Sabrina Morelli, mentre la carica di Presidente Onorario spetta al Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi, Presidente dell’Accademia Tiberina. A tirare le fila delle delicate valutazioni sarà la Presidente di Giuria, Dott.ssa Venera Torrisi. I criteri di giudizio saranno rigorosissimi: originalità assoluta, qualità stilistica ed espressiva, valore letterario e aderenza totale al tema. I riconoscimenti saranno all’altezza dell’evento, con la consegna di Targhe in Cristallo e Pergamene di Benemerenza Accademica per i vincitori. Il fiore all’occhiello di quest’anno, tuttavia, è rappresentato dall’istituzione dei due Premi Speciali “Rita Levi-Montalcini”: una targa speciale destinata agli illustri ospiti d’onore e una preziosissima medaglia coniata per il vincitore assoluto o la vincitrice assoluta. Un ulteriore, ghiotto traguardo per i premiati sarà l’esclusivo invito a partecipare a seguitissime interviste radiofoniche su Radio Studio 107 Milano, garantendo una massiccia visibilità mediatica. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte (fino all’imperativo termine del 30 aprile 2027) e le opere andranno inviate ai referenti ufficiali: Angela Kosta (kostaangela078@gmail.com) per la Poesia, Maria Concetta Borgese (marico.borgese@gmail.com) per la Narrativa, e Maura Matacchioni (mauramatacchioni@gmail.com) per i Libri. Per ogni chiarimento, la segreteria risponde al numero WhatsApp 344 139 3795. La cerimonia conclusiva di questa memorabile festa della parola scritta si terrà a Roma, per omaggiare nel migliore dei modi una scienziata che ha insegnato all’Italia intera l’arte meravigliosa di “costruire attraverso il sapere”.

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San Francesco: iniziativa d’oro con l’emissione filatelica mondiale per l’ottocentesimo anniversario

Poste Italiane celebra l’ottocentesimo anniversario della scomparsa di San Francesco con un’emissione filatelica mondiale congiunta con Vaticano, San Marino e Ordine di Malta. Due francobolli straordinari dedicati al Santo e al Cantico delle Creature che riproducono i capolavori di Giotto. Scopri dove trovare i pezzi da collezione 👇

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Francobollo San Francesco

Roma – Immaginate di tenere tra le dita un frammento di carta millimetrico e di accorgervi che in quello spazio minuscolo è racchiuso il respiro immenso di una storia spirituale che da otto secoli scuote e ispira l’umanità intera. Esiste un fascino senza tempo nella filatelia d’autore, un’arte raffinata capace di trasformare un oggetto d’uso quotidiano in un custode della memoria collettiva e in un veicolo di messaggi universali. Quando il mondo intero si ferma per ricordare un uomo che ha fatto della povertà, della fratellanza e dell’amore per la natura la sua unica ragione di vita, anche un piccolo rettangolo dentellato cessa di essere un semplice strumento postale per farsi opera d’arte viva, capace di toccare le corde più intime dell’anima di collezionisti e fedeli.

Per celebrare degnamente un traguardo storico di così profonda rilevanza spirituale e culturale, Poste Italiane ha annunciato ufficialmente una mobilitazione filatelica di portata planetaria. In occasione dell’ottocentesimo anniversario della scomparsa del Poverello di Assisi, l’amministrazione postale ha dato il via all’emissione speciale di due francobolli commemorativi appartenenti alla tariffa B Zona 1, interamente dedicati alla figura di San Francesco d’Assisi e al suo immortale Cantico delle Creature. Questa straordinaria iniziativa d’oro non si limita ai confini nazionali, ma si sviluppa attraverso una prestigiosa e rara emissione congiunta internazionale che unisce quattro diverse entità sovrane in un unico abbraccio culturale.

I numeri di un’edizione da collezione e la magia dell’affresco di Giotto

La tiratura e la distribuzione dei nuovi valori bollati sono state pianificate nei minimi dettagli dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., che ha curato la stampa dei piccoli capolavori in rotocalcografia. Il francobollo espressamente dedicato a San Francesco d’Assisi vanta una tiratura di 225.025 esemplari, distribuiti in fogli da quarantasette pezzi ciascuno; la preziosa carta valore dedicata al Cantico delle Creature conta invece 327.027 esemplari, suddivisi in fogli da trentanove elementi. Il vero fiore all’occhiello della rassegna è però il foglietto celebrativo a quattro firme, realizzato in sinergia totale con lo Stato della Città del Vaticano, la Repubblica di San Marino e il Sovrano Militare Ordine di Malta, stampato in 100.000 copie per ciascun ente emittente.

Dal punto di vista prettamente visivo ed estetico, il francobollo del Santo riproduce con straordinaria nitidezza un dettaglio di uno dei più importanti capolavori della storia dell’arte mondiale: l’affresco di Giotto intitolato “Il commiato di Santa Chiara dalle spoglie di San Francesco”, gelosamente custodito e protetto all’interno della Basilica Superiore di Assisi. Nella scena, il maestro della pittura trecentesca rappresenta con una partecipazione emotiva struggente e drammatica il momento dell’ultimo, disperato saluto di Santa Chiara al corpo esanime del Santo, restituendo intatto ai posteri quel legame spirituale indissolubile e purissimo che ha unito le loro esistenze nella fede.

Il Cantico delle Creature unisce quattro Stati in un mosaico di parole

Il secondo francobollo, incentrato sul Cantico delle Creature e realizzato dal talento artistico di Giustina Milite, propone invece una rappresentazione contemporanea, pulita e fortemente simbolica del testo francescano del 1224, considerato dagli storici la genesi e la pietra miliare della letteratura italiana. Al centro della composizione geometrica si staglia un grande albero della vita che connette idealmente il cielo alla terra. Attorno alla pianta fluttuano il sole, la luna, il vento, l’acqua e il fuoco, gli elementi naturali che nel testo celebrano l’armonia perfetta e la sacralità del creato, inteso come un’unica, grande famiglia universale da proteggere dall’indifferenza degli uomini.

La vera e propria meraviglia tecnica del foglietto congiunto risiede nella sua struttura testuale interattiva e corale. Nella parte superiore di ciascuna emissione sono stati impressi alcuni versi del Cantico di Frate Sole, concessi per l’occasione dalle Fonti Francescane di Padova. La particolarità sta nel fatto che i foglietti stampati rispettivamente dall’Italia, dal Vaticano, da San Marino e dall’Ordine di Malta riportano sezioni differenti del testo sacro: solo collezionando e ricomponendo i quattro foglietti affiancati, l’appassionato potrà completare e leggere l’opera francescana nella sua interezza. Un invito poetico a fare rete e a collaborare per riscoprire il senso profondo dell’unità e del dialogo tra i popoli.

La caccia ai folder d’autore e l’annullo speciale nella città del Santo

Per i collezionisti più esigenti e per i devoti che desiderano custodire un ricordo indelebile di questo anniversario secolare, è stata confezionata una ricchissima cartella filatelica speciale. Il folder d’autore conterrà al suo interno due cartoline dedicate, un bollettino illustrativo approfondito, due quartine del francobollo italiano, i valori singoli e l’intera serie dei quattro foglietti emessi dalle autorità coinvolte. Tutti i prodotti correlati, comprese tessere e bollettini speciali, saranno messi in vendita capillarmente presso gli uffici postali dotati di sportello filatelico e negli esclusivi spazi dedicati sul territorio nazionale.

La macchina organizzativa ha infine predisposto l’irripetibile annullo speciale del primo giorno di emissione proprio nel luogo simbolo della predicazione francescana. Il timbro celebrativo sarà a disposizione di cittadini e turisti ad Assisi, presso l’Arcata dell’Amministrazione Comunale in Volta Pinta, in Piazza del Comune. Un’occasione straordinaria per fermare il tempo e imprimere sulla carta un sigillo di pace e speranza, dimostrando che a ottocento anni di distanza dal suo addio alla terra, il messaggio di umiltà e amore universale di San Francesco continua a risuonare limpido e necessario per illuminare il futuro della nostra civiltà.

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