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Spettacolo

Disco Diva chiude con il pieno di pubblico: a Gabicce Monte tre giorni di Italo Disco tra grandi ospiti e nuove generazioni

Piazza Valbruna piena, grandi ospiti e tre giorni di energia pura: Disco Diva chiude a Gabicce Monte con un successo di pubblico e conferma che l’Italo Disco continua a far ballare giovani e adulti. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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Michelangelo La Bionda

Gabicce Mare – Tre serate di musica, piazza gremita e un entusiasmo che ha attraversato generazioni diverse nel segno dell’Italo Disco. Si è chiusa con un grande successo di pubblico la dodicesima edizione di Disco Diva, il festival internazionale della disco music che dal 25 al 27 giugno ha trasformato piazza Valbruna, a Gabicce Monte, in una grande pista da ballo affacciata sull’Adriatico. La manifestazione, organizzata dal Comune di Gabicce Mare con la direzione artistica di Disco Diva Events, ha confermato la forza di un format che unisce memoria musicale, spettacolo dal vivo e capacità di parlare anche a un pubblico giovane.

Sostenuto dalla Regione Marche e accompagnato da sponsor e partner come Birra Viola, Radio Studio Più, Brandina, Wabisabi Studio, 5 Naturae e Moja Rowa, il festival ha celebrato ancora una volta la vitalità della disco nata in Italia, dimostrando che il patrimonio sonoro degli anni d’oro della Riviera e della club culture non appartiene solo al passato, ma continua a produrre energia, immaginario e partecipazione.

Un’edizione dedicata all’Italo Disco e una folla oltre le attese

A sottolineare il risultato è stata l’art director Cristina Tassinari, che ha parlato di un successo di folla superiore alle aspettative, soprattutto grazie alla nuova serata inaugurale del giovedì. La dodicesima edizione ha scelto di puntare con decisione sull’Italo Disco, costruendo una line-up capace di tenere insieme dj del territorio, nomi internazionali e grandi protagonisti di una stagione musicale che continua a essere riconoscibile e amata.

Secondo Tassinari, proprio questa formula ha attirato un target giovane, segnale importante per un festival che da anni lavora per sottrarre la disco italiana a ogni lettura nostalgica o marginale. Sul palco si sono alternati artisti come Johnson Righeira, Michelangelo La Bionda, Tracy Spencer e The Creatures, in uno scenario che unisce il fascino panoramico di Gabicce Monte con una forte identità sonora.

La città coinvolta oltre il festival con la Disco Diva Week

La sindaca Marila Girolomoni e il vicesindaco con delega al turismo Matteo Sanchioni hanno parlato di un’edizione esaltante, ringraziando la direzione artistica, la Regione Marche, sponsor, partner, forze dell’ordine e volontari della Protezione Civile per il contributo alla riuscita della manifestazione. Ma il valore dell’evento, nelle parole dell’amministrazione, non si esaurisce nelle tre sere del festival.

Anche quest’anno, infatti, Disco Diva è stato preceduto dalla Disco Diva Week, un programma diffuso che ha coinvolto l’intera città con eventi ispirati alla cultura della disco music: presentazioni di libri a tema, dj set e la proiezione del documentario dedicato a Daniele Baldelli alla Baia Imperiale. Un modo per allargare l’esperienza del festival e radicarla ancora di più nel territorio, sottolineando il legame storico tra questa musica e la Riviera.

Dalla black music dei Kymono ai Righeira, passando per Baldelli

La prima serata si è aperta con il live dei Kymono, protagonisti di un set costruito tra black music, funky, disco e house suonata interamente dal vivo. In consolle si sono poi alternati Duba, Tommiboy, Soul Fingers con Claudio Cavallaro e altri dj capaci di portare il pubblico dentro un viaggio sonoro tra disco italiana ricercata, funk elettronico, soul e groove.

Non è mancato un momento di omaggio a Dj Mozart, ovvero Claudio Rispoli, recentemente scomparso e figura simbolica della Baia degli Angeli, ricordato anche attraverso il set finale di Daniele Baldelli, che ha chiuso la serata con il suo inconfondibile cosmic sound.

Il venerdì ha avuto come protagonista assoluto Johnson Righeira, accompagnato dalla live band Evolution 80, in una serata che ha riportato in piazza hit come “Vamos a la playa” e “L’estate sta finendo”, tra racconti, curiosità e memorie di un decennio che continua a parlare al presente. A sorpresa è salito sul palco anche Michelangelo La Bionda, autore e produttore di tanti successi dei Righeira, insieme a Marco Zanardi, in arte Marcorea Malià, che in quegli anni curò il loro look. La serata si è completata con i dj set di Maurizio Monti con gli amici di Club Splendore, Sparkling Attitude e Jim Night, tra Italo Disco, house e richiami ai luoghi simbolo della Riviera romagnola.

Sabato tra Ridillo, Tracy Spencer e la rinascita della disco culture

L’ultima serata è iniziata con il dj set di Euronettuno (Vino e Vinili) e con il live dei Ridillo, che hanno portato sul palco il loro pop elegante, ironico e pieno di energia, facendo ballare la piazza anche sulle note di “Mangio amore”. A seguire si è entrati nel cuore dell’Italo Disco con Tracy Spencer, celebrata come una delle voci simbolo del genere, che ha festeggiato i 40 anni di “Run to me”.

Accanto a lei sono tornati sul palco Michelangelo La Bionda con brani come “One for You, One for Me”, “1-2-3-4 Gimme Some More” e “I Wanna Be Your Lover”, oltre a The Creatures starring Antonello con “Maybe One Day” e “Just in the Name of Love”. Grande attesa anche per il set di Disco Bambino, figura chiave della riscoperta internazionale della disco culture italiana, autore di una ricerca meticolosa su vinili rari e gemme dimenticate. A sorpresa è arrivata anche l’esibizione di Christine Wiltshire dei Musique con la hit “Keep on jumping”, prima della chiusura affidata a The Boonist Checco Tassinari.

Musica, territorio e solidarietà

A rendere ancora più significativo il bilancio dell’edizione 2026 c’è anche il lato solidale della manifestazione: come già avvenuto in passato, parte dell’incasso è stata devoluta alla nuova Oasi Felina di Gabicce Mare. Un dettaglio che rafforza l’identità di un festival capace non solo di produrre spettacolo e attrattività turistica, ma anche di mantenere un legame concreto con la comunità locale.

Disco Diva chiude così la sua dodicesima edizione con un dato evidente: l’Italo Disco non è soltanto un patrimonio musicale da ricordare, ma un linguaggio ancora vitale, capace di far ballare insieme chi quegli anni li ha vissuti e chi oggi li riscopre come un universo sonoro libero, colorato e sorprendentemente contemporaneo.

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“I’ll Never Be the Same”: il nuovo singolo di AKOLA è un inno EDM potentissimo al coraggio di amare

Ballare a 127 BPM esplorando le proprie fragilità intime: arriva il nuovo attesissimo singolo del DJ e producer italiano AKOLA! 🎛️ 🎧 Siete pronti a farvi travolgere da un’esplosione di energia elettronica e, allo stesso tempo, a commuovervi per la dolcezza delle parole? Da venerdì 28 agosto sbarca su tutte le piattaforme di streaming il nuovo potentissimo singolo di AKOLA: “I’ll Never Be the Same”. Il brano mescola la potenza fisica dell’EDM (con la sua classica cassa dritta a 127 BPM) e le atmosfere della Pop-House nordica, dando vita a un testo introspettivo che parla della “paura dell’abbandono” e del difficile coraggio di innamorarsi e lasciarsi andare. L’artista italiano (che cita tra le sue influenze colossi come Solomun e RÜFÜS DU SOL) ha anche rilasciato un videoclip stupendo, girato al tramonto tra incantevoli paesaggi tropicali. “Questo brano è il manifesto della mia maturità artistica”, ha dichiarato il producer, pronto a infiammare i club e le radio d’Italia. Guarda subito il video e leggi la nostra recensione completa nell’articolo! 👇 🪩 Siete amanti della musica elettronica cantata? Qual è il vostro DJ producer preferito?

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Redazione  – Ci sono canzoni capaci di farci ballare in modo sfrenato e, nello stesso esatto istante, di farci scavare nel profondo delle nostre ferite più intime. A partire da venerdì 28 agosto 2026, sarà finalmente disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le principali piattaforme di streaming digitale “I’ll Never Be the Same”, l’attesissimo nuovo singolo del DJ e produttore italiano AKOLA (pubblicato per Red&Blue Music Relations e distribuito da ADA Music Italy).
Il brano si presenta fin dal primissimo ascolto come un travolgente, vertiginoso viaggio musicale sospeso tra l’estrema fragilità umana e il necessario coraggio esistenziale. AKOLA è riuscito nella difficilissima impresa di unire l’energia debordante e adrenalinica delle sonorità EDM (Electronic Dance Music) a un’interpretazione vocale intensissima, dando vita a una profonda riflessione sulla universale paura dell’abbandono.

La paura di perdere chi amiamo su un beat a 127 BPM

Il cuore pulsante di “I’ll Never Be the Same” è un amore vissuto in modo sofferto, segnato dal costante, asfissiante timore di perdere la persona amata da un momento all’altro. Questa complessa dinamica relazionale si trasforma rapidamente in una splendida metafora della vita stessa: l’essere umano è spesso turbato e spaventato proprio dalle cose più belle che riceve dalla sorte in modo inaspettato, perché il naturale istinto del possesso si scontra immediatamente con il terrore della perdita.
Il messaggio finale del brano è però luminoso: è un vero e proprio inno al coraggio emotivo. Nonostante il dolore lacerante che l’attaccamento può teoricamente causare, è sempre meglio vivere pienamente e senza filtri le proprie emozioni, accettando il rischio calcolato di affezionarsi, piuttosto che rinunciare vigliaccamente a ciò che la vita offre per paura di soffrire.
A livello puramente sonoro, la produzione pulsa di un’energia magnetica incalzante a 127 BPM. L’arrangiamento si sviluppa attraverso build-up adrenalinici (le tipiche “salite” della musica dance) ed esplosivi drop liberatori, creando un affascinante e bellissimo contrasto emotivo tra la vulnerabilità struggente del testo e la nuda potenza della cassa dritta.

Le parole dell’artista e il videoclip tropicale

A spiegare la genesi di questa traccia è lo stesso DJ e producer: «Questo singolo rappresenta per me un vero e proprio giro di boa e un manifesto della mia maturità artistica. Il brano si inserisce nel mio progetto musicale attraverso l’evoluzione del sound; se le mie produzioni precedenti hanno tracciato la strada della House/Pop melodica e introspettiva, questo brano segna la transizione verso la House-Pop/EDM di matrice nordeuropea, con una firma vocale centrale che diventa l’elemento trainante».
Ad accompagnare il rilascio del brano c’è un evocativo videoclip ufficiale, magistralmente diretto dal regista Andrea Luca Colaianni (già disponibile su YouTube). Le immagini raccontano una storia dolce e rilassata, ambientata tra mozzafiato paesaggi tropicali, case silenziose e tramonti infuocati sul mare. La protagonista, guidata dal filo invisibile della melodia, esplora spiagge incontaminate e vivaci coworking café alla ricerca di quella magica connessione speciale capace di cambiarle per sempre la vita, in un intreccio perfetto tra la passione per la musica e la ricerca inesausta dell’anima gemella.

Chi è AKOLA: l’evoluzione del sound e il tocco inconfondibile

AKOLA è da tempo una delle figure più interessanti della scena elettronica italiana. La sua lunghissima esperienza nel mondo del clubbing puro affonda le radici nella musica techno e house, ma negli ultimi anni il suo sound (ascoltabile in brani iconici come “Ocean”, “Time” o “Fragment Reality”) si è intelligentemente evoluto verso l’afro-house e la pop house.
Traendo forte ispirazione da maestri dei groove ipnotici come Solomun e Black Coffee, e guardando a pesi massimi internazionali della narrazione elettronica come Disclosure e RÜFÜS DU SOL, AKOLA ha imparato a rendere la musica dance “ascoltabile” e godibile anche fuori dai club. Il suo obiettivo futuro è ambizioso e cristallino: raggiungere una totale “Riconoscibilità Sonora”, un tocco unico che permetta all’ascoltatore di riconoscere immediatamente un suo brano fin dal primo beat, unendo l’innegabile qualità tecnica da discoteca alla profonda struttura emotiva tipica della musica pop d’autore.

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Memoria, diritti e grande musica: a Sesto Fiorentino esplode il “Liberi Tutti Festival”. Sul palco 99 Posse, Fulminacci e Zen Circus

Musica, teatro, street food e antifascismo! Sesto Fiorentino esplode di gioia e cultura con il “Liberi Tutti Festival”: sul palco 99 Posse, Zen Circus, Ex-Otago e Fulminacci! 🎸 🕊️ Ci sono valori fondamentali che vanno tramandati alle nuove generazioni, e il modo migliore per farlo è attraverso la potenza della musica! Dal 31 agosto al 6 settembre, Piazza Vittorio Veneto a Sesto Fiorentino (FI) si animerà per il “Liberi Tutti”, la grandiosa rassegna culturale nata per festeggiare l’82° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Un’edizione pazzesca che ospiterà tantissimi concerti (tutti gratuiti ad eccezione di Fulminacci): si parte il 1° settembre con i mitici 99 Posse, e si continua a ritmo serrato con le magie cantautorali di Dimartino, il rock degli Zen Circus e l’indie pop degli Ex-Otago! Ma la festa (accompagnata da buonissimo street food e birra a fiumi) continuerà anche nei giorni successivi con presentazioni di libri sulla memoria, spettacoli teatrali e un affascinante trekking lungo i vecchi sentieri battuti dai partigiani. “La pace e la democrazia nel mondo di oggi non sono più scontate, difendiamole con la cultura”, ha ricordato il Sindaco Sforzi. Leggi il calendario completo nel nostro articolo! 👇 🍻 Quale tra questi formidabili artisti non vedete l’ora di ascoltare dal vivo?

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Sesto Fiorentino – C’è un modo bellissimo, potente e moderno di tenere vivo il fuoco della memoria storica, e passa inesorabilmente attraverso il linguaggio universale della grande musica, del teatro e della letteratura. È partito il conto alla rovescia per l’attesissima edizione 2026 di Liberi Tutti, la straordinaria rassegna culturale con cui il comune di Sesto Fiorentino ricorda e celebra l’82° anniversario della Liberazione della città dal brutale giogo nazifascista.
Dal 31 agosto fino a metà settembre, la splendida cornice di Piazza Vittorio Veneto si trasformerà nel cuore pulsante di una festa collettiva, ospitando artisti di primissimo piano del panorama italiano. Fulminacci, gli storici 99 Posse, i rocciosi Zen Circus, Dimartino e gli Ex-Otago sono solo alcuni dei grandi nomi che animeranno le calde serate toscane, dimostrando come la riflessione sui diritti umani possa convivere magnificamente con l’aggregazione sociale, lo street food e le birre artigianali.

Da 99 Posse a Fulminacci: una line-up stellare

Il fitto e prestigioso calendario musicale (quasi interamente a ingresso gratuito) prenderà il via lunedì 31 agosto con la finalissima del Contest Liberi Tutti, un trampolino di lancio che vedrà sfidarsi sul palco giovani talenti come Larossi, BREAK the ENSŌ, Abbuopillonzi, Le Peggio Paranoie e SYNEST.
Il clima si farà rovente martedì 1° settembre in occasione dell’ufficiale Concerto della Liberazione: sul palco saliranno i mitici 99 Posse. Nati dai centri sociali e precursori di quell’onda rap e ragamuffin che ha rivoluzionato la musica italiana negli anni ’90, porteranno le loro rime taglienti in difesa dell’antifascismo e dei diritti sociali. Mercoledì 2 toccherà alla delicata poesia del cantautore siciliano Dimartino (che porta in tour il suo nuovo e acclamato album “L’improbabile piena dell’Oreto”), mentre giovedì 3 si cambierà ritmo con i riff graffianti degli Zen Circus, pronti a infiammare il pubblico festeggiando il decennale del loro storico disco “La Terza Guerra Mondiale”.
Un altro decennale importante (quello del capolavoro “Marassi”) sarà festeggiato venerdì 4 settembre dai genovesi Ex-Otago. Sabato 5 settembre si terrà l’evento clou, con l’unica data a pagamento (biglietti a 26 euro, con sconti per soci Unicoop): il palco sarà tutto per il fenomenale cantautore Fulminacci, che chiuderà in un clima di pura festa il suo trionfale tour estivo. La settimana si chiuderà domenica 6 nel segno della tradizione paesana, con il concerto della Banda Musicale, la tombola dell’Avis e i magnifici fuochi d’artificio.

Non solo concerti: libri, teatro e camminate per non dimenticare

L’offerta del Liberi Tutti Festival (organizzato in sinergia dal Comune, We Agency e Unicoop Firenze) si espande ben oltre le transenne del palcoscenico. L’obiettivo è raccontare la Resistenza in tutte le sue sfaccettature. Spazio quindi a emozionanti spettacoli teatrali ospitati al circolo La Lucciola, come “Pedali ribelli” di Chiara Meriggi (11 settembre) e “Liberi sempre” di Michela Ponzani (13 settembre).
Nutrito anche il calendario delle presentazioni letterarie presso la Libreria Ubik Rinascita, dove spicca la presentazione di libri cruciali per la memoria locale e nazionale, come le memorie degli operai deportati a Mauthausen e la biografia dell’antifascista Teresa Mattei. E per chi ama unire la storia alla natura, sabato 5 settembre andrà in scena la bellissima camminata naturalistica “Sentieri Comuni”, con partenza dalla Fonte dei Seppi per ripercorrere fisicamente i luoghi dove combatterono i partigiani.

Il Sindaco Sforzi: “Pace e democrazia non sono scontate”

Dietro a questo enorme sforzo organizzativo c’è una visione politica e culturale ben precisa, come sottolineato dalle sentite parole del Sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi: «Siamo orgogliosi di celebrare l’82° anniversario della Liberazione nel segno della cultura della memoria, offrendo concerti gratuiti di alto livello. Il concerto a pagamento di Fulminacci dimostra inoltre che la nostra città è ormai pronta ad accogliere grandi eventi strutturati. Attraverso linguaggi diversi, come i libri e il teatro, questi appuntamenti ci aiutano a conoscere i grandi sacrifici fatti dai nostri nonni in questo territorio e a mantenere disperatamente vivi i sacri valori della pace e della democrazia. Valori che, nel mondo di oggi scosso da nuove guerre, non possiamo purtroppo più dare per scontati».

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“No Pasó Nada”: l’anima svelata e la magia urban-latina nel nuovo attesissimo singolo di Tony Fortunato & Angarita

Chitarre acustiche iberiche, percussioni latine e un beat moderno irresistibile: esce “No Pasó Nada”, la nuova perla musicale di Tony Fortunato e Angarita! 🎶 🎸 Vi avvisiamo subito: questa canzone vi entrerà in testa e non vi mollerà più! Da venerdì 28 agosto sarà disponibile su tutte le piattaforme l’attesissimo singolo “No Pasó Nada”, prodotto dal geniale polistrumentista italiano Tony Fortunato. Un brano che spoglia la musica dal superfluo per arrivare dritti al cuore, fondendo le ritmiche urban con la magia del pop-latino. Il pezzo vanta il mixaggio di un vero gigante mondiale, Mariano Beyoglonian (vincitore di un prestigiosissimo Latin Grammy!), ed è impreziosito dalla voce passionale e graffiante della star colombiana Angarita. “È un racconto emotivo intimo, il titolo descrive quel momento di quiete apparente prima della consapevolezza totale”, spiega Tony, un musicista autodidatta che sta bruciando le tappe del panorama internazionale (arrivando a collaborare persino con le star di Hollywood!). Leggi la sua affascinante storia nel nostro articolo e scopri il link per guardare il video ufficiale della canzone! 👇 🎵 Qual è il vostro genere musicale preferito in questi ultimi scampoli d’estate?

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Redazione– Ci sono canzoni progettate a tavolino per far ballare le masse, e poi ci sono brani che nascono da un’esigenza interiore più profonda, spogliandosi di ogni artificio per arrivare dritti al cuore pulsante dell’ascoltatore. Appartiene senza dubbio a questa seconda e rarissima categoria “NO PASÓ NADA”, il nuovissimo singolo nato dalla felice intuizione del polistrumentista Tony Fortunato e impreziosito dalla voce evocativa dell’artista colombiana Angarita. Il brano, che segna una tappa fondamentale nel percorso artistico del produttore italiano, sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le principali piattaforme di streaming digitale a partire da venerdì 28 agosto 2026 (edito per Red&Blue Music Relations e distribuito ufficialmente da ADA Music Italy).

Ritmi iberici e anima contemporanea: il suono che conquista

Dal punto di vista puramente musicale, “No pasó nada” si inserisce prepotentemente nel panorama crossover pop contemporaneo, ma lo fa con un’eleganza stilistica rara. Il brano è un sapiente gioco di contrasti: fonde magistralmente calde ritmiche acustiche di chiara ispirazione iberica con un beat urban moderno e martellante.
L’orchestrazione, lontana dal clamore dei soliti suoni elettronici sovrapposti, si basa su un’interazione chimica tra una chitarra acustica solida, un basso rigoroso e una sezione percussiva formata da congas, batteria e shaker. L’obiettivo? Creare un sound rotondo, caldo e avvolgente. Il brano descrive in maniera struggente la dinamica tra l’introspezione personale e la modernità frenetica del mondo che ci circonda, mantenendo volutamente una struttura musicale essenziale. Un tappeto sonoro asciutto, progettato minuziosamente affinché la voce graffiante e passionale di Angarita possa stagliarsi come unico e indiscusso elemento centrale, guidando fluidamente la narrazione del testo.

Le parole di Tony: “Un racconto emotivo senza il superfluo”

È lo stesso Tony Fortunato a spiegare la poetica e la complessa ingegneria emotiva che si celano dietro la creazione di questo singolo: «Con “No pasó nada” ho voluto esplorare una dimensione sonora molto più intima, dove la produzione si spoglia di tutto il superfluo per lasciare finalmente spazio al puro racconto emotivo. Per enfatizzare al massimo le venature latine del brano, ho voluto fare le cose in grande: ho affidato il mix e il master a Mariano Beyoglonian, professionista di fama internazionale e già vincitore di un ambitissimo Latin Grammy. Il suo lavoro magistrale è stato determinante per dare al brano quel tappeto avvolgente ma incisivo che cercavo. A dare la vera anima al pezzo, però, è la meravigliosa voce di Angarita: il suo timbro passionale riesce a trasmettere ogni sfumatura di sofferenza e consapevolezza con un’intensità davvero rara. Il titolo riflette quel momento di apparente calma che precede una presa di coscienza totale».

Da autodidatta a produttore globale: l’incredibile viaggio di Tony Fortunato

La storia umana e professionale di Tony Fortunato è l’emblema di come la determinazione possa superare qualsiasi confine. Polistrumentista e produttore totalmente autodidatta, ha iniziato consumandosi le dita sulle corde della chitarra, per poi studiare caparbiamente basso, tastiere, percussioni e sofisticate tecniche di mixing. Una gavetta solitaria che, nel 2024, lo ha portato a firmare il sound design e la post-produzione per progetti internazionali di altissimo livello (inclusa la collaborazione con l’attrice hollywoodiana Katie Chonacas).
Il 2026 rappresenta per lui l’anno della consacrazione definitiva con l’uscita del nuovo, attesissimo EP composto da 6 tracce dal titolo “Blueprint”. Un progetto in cui Tony ha fuso in modo eccelso la sua anima Urban-Pop con le sue immense influenze musicali (che spaziano storicamente dai Led Zeppelin e i Dire Straits, passando per il gipsy jazz di Armik e arrivando al funk di Nile Rodgers e al pop colto dei Daft Punk).
Un musicista vero, insomma, che non si affida all’intelligenza artificiale per creare successi usa e getta, ma che cura ogni singolo battito musicale in studio. Un talento cosmopolita italiano lanciato alla conquista del panorama mondiale.

Clicca qui per guardare il bellissimo Lyric Video ufficiale del brano!

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