Rimani in contatto con noi
#

Spettacolo

Milano chiude in musica la prima edizione del “Gbim Jazz Experience”

🎷 Musica e design si incontrano a Milano per la chiusura del GBIM JAZZ Experience. Una serata imperdibile con il trio Anodic Breath, bollicine e aperitivo finger food presso il Gruppobea.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡

#MilanoEventi #JazzExperience #ImolaCeramica #MusicaLive

Pubblicato

a

GBIM JAZZ Experience

Redazione- MilanoΒ si prepara a vivere una serata all’insegna della contaminazione artistica e della convivialitΓ  urbana. GiovedΓ¬ 16 luglio, gli spazi esterni della sede del Gruppobea, situata in via Toffetti 31, ospiteranno l’atto finale della prima edizione del GBIM JAZZ Experience. L’evento, che fonde l’eleganza del design contemporaneo con la libertΓ  espressiva del jazz, vedrΓ  la celebrazione del vincitore del contest e un brindisi collettivo per sancire il successo di un format nato per intrecciare mondi solitamente distanti.

Il pubblico potrΓ  accedere gratuitamente alla serata a partire dalle 19.30, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo email dedicato, con la garanzia di un’atmosfera raffinata scandita da bollicine e da un aperitivo finger food pensato per accompagnare le esecuzioni musicali sotto le stelle. Il momento clou della serata, previsto per le 19.45, sarΓ  l’esibizione live dei vincitori del concorso, il trio Anodic Breath, che avrΓ  l’onore di chiudere un percorso culturale innovativo e dare il via alla programmazione della seconda edizione, giΓ  fissata per la prossima primavera.

L’incontro tra design e architettura sonora

Il progetto GBIM JAZZ Experience Γ¨ il frutto di una collaborazione strategica tra due realtΓ  di spicco nel panorama industriale e creativo: Gruppobea e Imola Ceramica. L’ideazione del format Γ¨ stata affidata ad Antonio Ribatti, una figura centrale nel circuito musicale nazionale. Ribatti, noto per il suo impegno costante come direttore artistico dell’AHUM Milano Jazz Festival, ha lavorato con l’obiettivo di tradurre la soliditΓ  dei materiali ceramici nella fluiditΓ  delle note musicali.

Questa operazione di branding culturale ha coinvolto tre formazioni artistiche, chiamate a esplorare il legame tra materia e suono attraverso composizioni inedite. Oltre agli Anodic Breath, il palco ha visto la partecipazione del trio DjangoBop Vibes, con il loro omaggio al jazz manouche, e del duo Martha J. & Chebat, capaci di muoversi agilmente tra le influenze folk e le radici della tradizione jazz. Ogni gruppo ha dedicato un brano specifico a una delle collezioni di Imola Ceramica, creando un ponte inedito tra le superfici tattili del design e le frequenze sonore.

Il profilo artistico degli Anodic Breath

La giuria, guidata dalla docente del Politecnico di Milano Laura Galloni, ha decretato il vincitore analizzando l’originalitΓ  e la capacitΓ  tecnica dei partecipanti. Gli Anodic Breath si sono distinti per la loro abilitΓ  nel costruire un tappeto sonoro immersivo, dove il jazz incontra l’elettronica. Il trio Γ¨ una formazione multiforme composta da Vijaya Trentin, Ludovico Elia e Myra.

Vijaya Trentin, pianista e compositrice di spessore, porta nel progetto una sensibilitΓ  vicina alla scrittura cantautorale e alle colonne sonore, come dimostrato nel suo album Chrysalis. Ludovico Elia aggiunge alla formazione una competenza tecnica peculiare: formatosi come architetto e musicista in Conservatorio, il suo lavoro spazia dalla tromba barocca alle nuove frontiere dell’elettronica. Infine, l’apporto di Myra, DJ e performer, completa il progetto con l’inserimento di texture digitali che trasformano ogni pezzo in una narrazione ritmica.

La band ha dedicato alla collezione Azuma Rock di Imola Ceramica il brano Follow Echoes, una composizione che incarna perfettamente lo spirito della rassegna. Il legame tra musica e industria non finisce perΓ² con la serata di via Toffetti: le tracce prodotte durante il contest saranno raccolte in una compilation digitale distribuita su Spotify e YouTube. A nobilitare ulteriormente il lavoro degli Anodic Breath, Γ¨ intervenuto il contributo di Delabeat, producer italo-francese che ha rielaborato il brano vincitore in una versione tra l’urban, l’acid jazz e l’house, garantendo al progetto una risonanza contemporanea che travalica i confini nazionali.

La serata del 16 luglio non chiude soltanto un cerchio, ma posiziona Milano ancora una volta al centro di un esperimento culturale d’avanguardia, capace di trasformare una sede aziendale in un palcoscenico vibrante, in cui la qualitΓ  del design dialoga con l’eccellenza musicale. In attesa della prossima primavera, il pubblico milanese ha l’opportunitΓ  di vivere un’esperienza rara, dove l’attenzione al dettaglio e l’ispirazione creativa si incontrano sotto il cielo di un quartiere in costante fermento.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarΓ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spettacolo

“Quando arriva la notte”, il nuovo brano di Pete Jersey racconta la Roma piΓΉ intima

πŸŒ™ La notte romana accende le riflessioni: dal 3 luglio arriva β€œQuando arriva la notte”, l’intenso racconto di Pete Jersey sulle veritΓ  che emergono nel silenzio della cittΓ  eterna.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡

#PeteJersey #QuandoArrivaLaNotte #NuovaMusica #StorieDannate

Pubblicato

a

Cover

Roma – Il panorama cantautorale italiano accoglie una nuova voce che sceglie di fare della Capitale non solo lo sfondo, ma il vero motore narrativo delle proprie composizioni. A partire dal 3 luglio 2026, sarΓ  disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica β€œQuando arriva la notte”, il nuovo singolo di Pete Jersey. Il brano, distribuito da ADA Music Italy per l’etichetta Red&Blue Music Relations, si inserisce nel percorso di crescita dell’artista, classe 2003, che sta segnando il passo con il suo progetto discografico piΓΉ ambizioso: l’album β€œStorie d’annate”.

L’ispirazione per questa canzone Γ¨ nata in modo spontaneo, quasi casuale, tra le vie lastricate del centro storico romano. Passeggiando nei pressi del fiume Tevere, lontano dal caos frenetico di piazza Navona o dai flussi turistici di via del Corso, l’artista ha colto l’attimo in cui la cittΓ  finalmente cambia volto. È un momento preciso, quello in cui i rumori del giorno si assopiscono e lasciano spazio a un silenzio denso, capace di conciliare i pensieri piΓΉ profondi.

La notte come confessionale urbano

β€œQuando arriva la notte” si configura come un brano profondamente autobiografico, in linea con l’impostazione narrativa scelta per il disco. Pete Jersey utilizza la solitudine notturna come uno specchio: Γ¨ un momento intimo in cui chiunque, trovandosi a tu per tu con il buio, Γ¨ costretto a confrontarsi con le proprie paure e desideri. L’artista descrive questo processo con estrema luciditΓ : una volta calato il sipario sulla frenesia quotidiana, le veritΓ  che di giorno restano nascoste emergono con una forza dirompente.

L’artista, nato e cresciuto tra le strade romane, sottolinea come la cittΓ  continui a fare da sfondo alle storie vissute. β€œPer me Roma Γ¨ viva, Γ¨ il custode dei ricordi e delle emozioni che accumuliamo nel tempo”, spiega Pete Jersey. Il singolo non si limita a descrivere un luogo, ma trasforma il centro storico in un contenitore emotivo dove amore, dipendenza e fragilitΓ  si intrecciano sotto la luce dei lampioni. Il brano, dal punto di vista dell’arrangiamento, strizza l’occhio alle sonoritΓ  contemporanee dei Coldplay, pur mantenendo salda la melodia tipica della canzone d’autore italiana, creando un ponte solido tra il pop internazionale e il gusto melodico nostrano.

Produzione e collaborazioni artistiche

Il percorso discografico di Pete Jersey, al secolo Piergiuseppe Gereschi, si avvale di una cura maniacale per ogni dettaglio estetico. La produzione del brano Γ¨ stata curata insieme al musicista Marco Iacobini, una collaborazione che definisce il sound dell’intero album. Non meno importante Γ¨ il legame con l’immagine: da sempre appassionato di fotografia, l’artista ha scelto di collaborare con Simone Cecchetti. Il fotografo ha firmato non solo gli scatti esclusivi presenti nel booklet, ma ha anche curato il concept visivo per il lyrics video del brano, trasformando l’atmosfera notturna del singolo in un’esperienza visiva coerente.

La nascita del progetto β€œStorie d’annate” ha origini curiose: l’idea Γ¨ germogliata osservando la quotidianitΓ  moderna in una piazza di Roma. Vedendo due ragazzi seduti su una panchina, intenti a chattare al telefono anzichΓ© parlarsi, l’artista ha percepito un profondo scollamento dalla realtΓ , un tema che Γ¨ diventato centrale in brani come β€œCome due acrobati” e β€œVia”, pubblicato lo scorso aprile. Questi singoli, insieme alla nuova uscita, compongono un mosaico che narra le difficoltΓ  relazionali della Generazione Z, ma che, per la portata dei temi trattati, riesce a parlare anche a un pubblico piΓΉ adulto.

La sfida di Pete Jersey Γ¨ quella di raccontare la fragilitΓ  umana senza troppi filtri, lavorando con costanza e senza fretta. Con quest’ultima uscita, l’artista conferma la volontΓ  di non inseguire le mode passeggere, preferendo una scrittura che scavi nel profondo. Il brano invita l’ascoltatore a fermarsi: perchΓ©, come suggerisce il testo, a volte basta una notte per cambiare una storia o per trovarne, finalmente, una nuova.

Continua a Leggere

Spettacolo

“Muddy Flowers” e “Four to Four” vincono la seconda edizione del Santa Jona Festival

🎸 La musica di Silvio Di Giulio continua a risuonare tra le montagne di Ovindoli. Una serata indimenticabile al Santa Jona Festival tra premi, ricordi e grandi ospiti per celebrare il talento emergente.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡

#SantaJonaFestival #Ovindoli #MusicaEmergente #AbruzzoEventi

Pubblicato

a

Muddy Flowers + Not 4 Sale

Redazione-Β  Santa Jona, la pittoresca frazione di Ovindoli incastonata nelle montagne abruzzesi, si Γ¨ trasformata domenica 28 giugno nel cuore pulsante della musica emergente italiana. Il borgo, situato in una posizione suggestiva nella provincia dell’Aquila, ha ospitato la seconda edizione del “Santa Jona Festival – Forever Silvio Di Giulio”, un appuntamento nato per mantenere vivo il ricordo di Silvio Di Giulio, giovane giornalista, critico musicale e musicista, figura di riferimento per la cultura locale, prematuramente scomparso nel 2024. La partecipazione del pubblico Γ¨ stata massiccia, riempiendo le strade del paese in un evento che ha saputo fondere il valore della memoria con la vivacitΓ  della creativitΓ  contemporanea.

Il verdetto della giuria e i talenti emergenti

Il festival, che gode del patrocinio del Comune di Ovindoli e del contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, ha visto alternarsi sul palco dieci band selezionate con cura. A guidare la serata, in qualitΓ  di presentatore, Luca Di Nicola, che ha introdotto le formazioni davanti a una commissione tecnica di alto profilo, tra cui figurava Marta Pedone, madre di Silvio, ed Ezio Guaitamacchi, voce storica della critica musicale nazionale.

Per la categoria Under 40, il gradino piΓΉ alto del podio Γ¨ stato conquistato dai Four To Four di Ovindoli. La formazione jazz, composta da Davide Pisegna (basso), Gaetano D’Elia (batteria), Aurelio Belmonte (chitarra) e Tobia Di Ponzio (sax), ha convinto i giudici portando in scena una raffinata interpretazione di “Pools” di Don Grolnick. La piazza ha applaudito anche i secondi classificati, i Calliope di Pescina, autori dell’inedito “Un quarto d’ira”, e il duo avezzanese F3lini, composto da Azzurra Rosa Miele e Pierpaolo Battista, che ha chiuso il podio.

Il segmento Over 40 ha invece celebrato il talento dei Muddy Flowers, ensemble proveniente da Roma composto da Serena Scocca, Andrea Cuoco, Mario Pagliarulo e Danilo Caputo, vincitori grazie al brano “Ginger”. Al secondo posto si sono piazzati i pescaresi K4ER, seguiti dal duo romano Lor Lau. Un momento di grande calore popolare ha visto il conferimento del Premio del pubblico ai Not 4 Sale di Celano, che hanno emozionato i presenti con il brano “Gli occhi di Gaza”, mentre la menzione speciale, decretata dagli esperti Nicola Campogrande e Luciano Linzi, Γ¨ stata assegnata ai Jaly, duo artistico tra Celano e Trasacco.

Memoria e grande musica nel cuore dell’Abruzzo

Oltre al concorso, la giornata Γ¨ stata impreziosita da uno spettacolo d’eccezione curato da Ezio Guaitamacchi. Insieme a Brunella Boschetti e Andrea MirΓ², il giornalista ha tracciato un percorso narrativo attraverso la storia del rock, evocando i miti di artisti immortali. Da Elvis Presley a David Bowie, passando per Patti Smith e Bruce Springsteen, il concerto ha offerto uno spaccato profondo della cultura musicale che tanto appassionava Silvio Di Giulio. Guaitamacchi non ha nascosto l’emozione nel ricordare il legame professionale e umano stretto con Silvio in occasione di presentazioni editoriali passate.

La cornice istituzionale ha visto la partecipazione del sindaco di Ovindoli, Angelo Ciminelli, e della vicesindaco Michela Tatarelli. Durante la serata sono stati consegnati due riconoscimenti dal valore simbolico: il primo, in memoria di Domenico Angelosante, musicista e protagonista della prima edizione della rassegna, scomparso di recente; il secondo destinato alla famiglia Ciminelli per il sostegno costante alle attivitΓ  dell’Associazione Silvio Di Giulio APS e per il rilancio culturale del territorio.

Marta Pedone, presidente dell’associazione organizzatrice, ha espresso soddisfazione per il bilancio della manifestazione. “Vedere cosΓ¬ tanti musicisti, amici e appassionati riuniti nel nome di Silvio Γ¨ la conferma che il suo ricordo continua a vivere attraverso le note”, ha commentato a chiusura dell’evento. L’obiettivo per il prossimo anno Γ¨ consolidare questa realtΓ , trasformando il festival in un pilastro fisso del calendario estivo aquilano. L’associazione intende proseguire nell’opera di scouting e supporto ai giovani talenti, rispecchiando la dedizione che Silvio ha sempre dimostrato verso la musica. L’appuntamento per l’edizione 2026 Γ¨ giΓ  nei pensieri degli organizzatori, pronti a rendere omaggio al fondatore con nuove proposte artistiche e una partecipazione ancora piΓΉ ampia.

Continua a Leggere

Spettacolo

“Dove scende il sole”, il nuovo singolo dei Quartiere Coffee celebra il legame con la Maremma

πŸŒ… I Quartiere Coffee tornano con “Dove scende il sole”, un inno poetico che celebra il legame inscindibile con la Maremma e le proprie radici musicali. Un mix perfetto di reggae e cantautorato mediterraneo pronto a conquistare l’estate.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡

#QuartiereCoffee #MusicaItaliana #ReggaeMusic #Maremma

Pubblicato

a

Cover

Grosseto – Il panorama musicale italiano si arricchisce di una nuova vibrazione che profuma di salsedine e terra incontaminata. A partire dal 3 luglio 2026, le frequenze radiofoniche nazionali inizieranno a trasmettere “Dove scende il sole”, l’ultimo lavoro discografico dei Quartiere Coffee, band iconica nata tra le vie e le piazze di Grosseto. Il brano, giΓ  disponibile sulle principali piattaforme di streaming dallo scorso 19 giugno per l’etichetta E8 Records/Enterprise 8, si propone come un inno viscerale e cantautorale, capace di unire l’attitudine classica del reggae con una sensibilitΓ  squisitamente mediterranea.

Un legame profondo con il territorio maremmano

La canzone non Γ¨ solo un pezzo estivo, ma una dichiarazione d’amore verso la propria terra d’origine. I musicisti descrivono il singolo come un ritorno alle radici, celebrando quel lembo di suolo toscano definito nel testo come una “terra sacra tra ulivi e cieli di rame”. Attraverso un arrangiamento che fonde il calore del reggae con la freschezza della musica pop italiana, il gruppo cattura l’essenza di un tramonto che, lungi dall’essere una fine, diventa la promessa luminosa di un nuovo inizio.

Il collettivo, che ha mosso i primi passi nel 2004 proprio nel cuore della Maremma, ha saputo mantenere intatta la propria identitΓ . Nonostante i numerosi viaggi e le tournΓ©e internazionali, il centro gravitazionale del loro sound rimane ancorato alle radici locali. Questo brano invita l’ascoltatore a riscoprire quel “posto dentro” che resiste all’usura dei decenni e al frenetico scorrere della quotidianitΓ  moderna.

Evoluzione e storia di una band simbolo

Il percorso artistico dei Quartiere Coffee Γ¨ una parabola che parte dalle cantine di Grosseto per approdare sui grandi palchi europei. La formazione attuale, che vanta musicisti di consolidata esperienza come Tommaso Bai “Kg Man” e Filippo Fratangeli “Rootman” alle voci, insieme a Matteo Varricchio al basso, Marco Vagheggini e Giulio Grillo alle tastiere, Matteo Maggio alla batteria e Filippo Scandroglio alla chitarra, rappresenta una sorta di istituzione del reggae tricolore.

La storia del gruppo Γ¨ segnata da tappe fondamentali che hanno definito il suono della band. Dalle prime registrazioni al Boomker Sound di Firenze nel 2008, passando per il trionfo all’Heineken Jammin’ Festival del 2010, fino ad arrivare alla tragica scomparsa del chitarrista Gianluca “Real Giallu” Aquilino nel 2014, che ha imposto un momento di riflessione profonda. La tenacia dei membri superstiti e il ritorno di Kg Man in formazione nel 2020 hanno dato nuova linfa al progetto, portando a collaborazioni di prestigio nazionale e internazionale, come quella con Simone Cristicchi nella cover di “Centro di gravitΓ  permanente” di Franco Battiato o il featuring con gli Israel Vibration.

Verso il futuro tra studio e concerti

Con l’uscita di “Dove scende il sole”, i Quartiere Coffee confermano la loro capacitΓ  di rinnovarsi costantemente. Il 2024 Γ¨ stato un anno di particolare fermento creativo, culminato con la pubblicazione dell’album “La mia terra”, un lavoro capace di dialogare con artisti del calibro di Tonino Carotone e Finaz della BandabardΓ². La band continua a essere una presenza costante nel cartellone dei principali festival reggae, come l’Overjam in Slovenia, portando in alto il vessillo della musica toscana.

L’attivitΓ  in studio resta frenetica, parallela a un’agenda live che non conosce soste. Il nuovo singolo arriva in un momento in cui il pubblico cerca autenticitΓ  e messaggi che parlino di identitΓ  e memoria. Per chi avesse desiderio di approfondire l’immaginario visivo del brano, Γ¨ disponibile su YouTube anche il lyric video ufficiale, un contenuto che riflette appieno la cura estetica e la poetica del gruppo toscano. La rotazione radiofonica, in partenza a luglio, Γ¨ pronta a consacrare questa nuova fase di una carriera ventennale, fatta di impegno, ricerca sonora e, soprattutto, di un profondo rispetto per il paesaggio umano della Maremma.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza