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Politica

La scuola del futuro: Patto Italia e Confimprenditori lanciano una riforma per il “Merito”

🚀 Il talento è un bene prezioso per il futuro dell’Italia: Patto Italia e Confimprenditori presentano una rivoluzionaria proposta per riformare la scuola e valorizzare le eccellenze.

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#ScuolaItaliana #Merito #PattoItalia #InnovazioneDidattica

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Stefano Ruvolo Presidente Confimprenditori e Fondatore Patto Italia Luca Sforzini Presidente Centro Studi Rinascimento Nazionale – Think tank di Futuro Nazionale

Roma – Il dibattito sul sistema educativo nazionale si arricchisce di un nuovo progetto che mira a trasformare radicalmente il modo in cui l’istruzione pubblica approccia il potenziale dei giovani. Dopo l’impegno profuso sulla salute mentale, Patto Italia, insieme a Confimprenditori e al Centro Studi Rinascimento Nazionale, ha annunciato l’apertura di un grande cantiere programmatico dedicato alla scuola. L’obiettivo consiste nell’elaborare una riforma organica, pronta a essere presentata nelle prossime settimane, che poggia su una visione audace: considerare il talento individuale non solo come un diritto soggettivo, ma come un pilastro per la crescita dell’intera Nazione.

La proposta nasce dall’analisi congiunta di Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori e fondatore di Patto Italia, e Luca Sforzini, alla guida del Centro Studi Rinascimento Nazionale, il think tank legato al movimento Futuro Nazionale. Secondo i promotori, l’attuale sistema scolastico si trova davanti a un bivio di natura concettuale. Non si tratta più di scegliere tra logiche di inclusione e logiche di merito, ma di integrare questi due aspetti in un modello che sia in grado di sostenere tanto chi parte da una condizione di fragilità quanto chi esprime doti fuori dalla norma.

Un nuovo paradigma per gli studenti ad alto potenziale

Il cuore pulsante del progetto risiede nella valorizzazione delle capacità individuali. Negli ultimi decenni, il sistema di istruzione italiano ha consolidato – giustamente, secondo Ruvolo e Sforzini – strumenti di protezione e sostegno per gli allievi che incontrano maggiori ostacoli nel percorso di apprendimento. Tuttavia, questa spinta verso l’uguaglianza ha finito per creare, per omissione, una lacuna verso gli studenti ad alto potenziale. Il rischio concreto è quello di una dispersione dei talenti, che rappresenta una perdita di capitale umano insostenibile per un Paese che ambisce a competere sul mercato globale.

La riforma in cantiere intende scardinare l’omologazione didattica. La tesi sostenuta dal sodalizio è semplice: la scuola più equa non è quella che tratta tutti i ragazzi in modo identico, bensì quella che mette ogni singolo individuo nelle condizioni ottimali per esprimere il meglio di sé. In questo senso, la proposta prevede l’introduzione di strumenti per l’identificazione precoce delle attitudini, percorsi di potenziamento, un sistema di tutoraggio qualificato e un rafforzamento delle discipline STEM, senza trascurare le arti e l’artigianato, settori in cui l’eccellenza italiana ha storicamente radici profonde.

Connettere l’istruzione con il mondo delle imprese

L’iniziativa punta a colmare lo storico scollamento tra le aule scolastiche e la realtà del mercato del lavoro. Il contributo di Confimprenditori assume qui un peso specifico, portando al tavolo della discussione le esigenze concrete delle imprese. Non si mira a trasformare le istituzioni educative in semplici centri di addestramento professionale, ma a rendere il percorso di studi un’esperienza capace di fornire competenze spendibili, riducendo le distanze tra la teoria accademica e la pratica operativa.

L’autonomia didattica diventa il motore di questo cambiamento. Consentire alle istituzioni di personalizzare maggiormente l’offerta formativa significa, nelle intenzioni dei relatori, rispondere alle diverse vocazioni che ogni classe custodisce. Una scuola che torna a essere antropocentrica – ovvero incentrata sulla persona – evita di soffocare le attitudini particolari sotto la cappa di programmi standardizzati, spesso pensati per la media ma raramente adatti alle eccellenze.

Questa piattaforma programmatica mira infine a tradursi in una serie di iniziative legislative concrete attraverso lo sbocco politico di Futuro Nazionale. Dopo l’istruzione, il gruppo di lavoro guidato da Ruvolo e Sforzini ha già chiarito che seguiranno altri dossier strategici. Il disegno finale è la costruzione di un progetto di governo fondato sulla responsabilità, sulla libertà di scegliere percorsi formativi di alto profilo e sulla consapevolezza che il futuro economico e scientifico dell’Italia passi inevitabilmente per la capacità di nutrire i propri talenti.

Il lavoro prosegue spedito, con l’intento di sottrarre il confronto sulle riforme scolastiche alle solite stucchevoli contrapposizioni ideologiche, preferendo un terreno di sereno confronto tecnico e programmatico che porti risultati tangibili per le famiglie e per gli studenti italiani, allontanandosi dalle logiche di serie A e serie B, per puntare invece a un modello di alta qualità diffusa su tutto il territorio.

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Politica

Milano, Futuro Nazionale fa asse con il comitato Remigrazione. L’avvocato Maturo: «Uniamo le forze per la legge popolare su sicurezza, identità e sovranità»

A Milano, presso il Presidio di Piazza Aspromonte, l’avvocato penalista Renato Maturo (Presidente del comitato 421 di Futuro Nazionale) interviene al convegno del comitato Remigrazione con Luca Marsella. Maturo lancia l’appello per la proposta di legge popolare su sicurezza e identità, annunciando la volontà di FNV di fare fronte comune anche alle prossime elezioni. 👇

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Locandina evento Milano

Milano – Il panorama politico identitario e sovranista lombardo registra un nuovo significativo momento di convergenza politica e confronto programmatico. Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:00, gli spazi del Presidio Milano in piazza Aspromonte 31 hanno fatto da cornice a un partecipato convegno-dibattito incentrato sulla presentazione ufficiale del volume «Remigrazione – Il percorso verso la Riconquista» (opera collettanea firmata da AA.VV.) e sulla discussione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal comitato nazionale per la remigrazione.

A sancire una saldatura politica di rilievo tra le due realtà è stata la presenza attiva al tavolo dei relatori dell’avvocato penalista Renato Maturo, presidente del Comitato 421 di Futuro Nazionale Milano. L’esponente del movimento guidato su scala nazionale da Roberto Fiore ha partecipato ai lavori confermando la volontà del proprio gruppo di fare fronte comune con i promotori della campagna, aprendo la strada a intese elettorali strategiche in vista delle prossime tornate amministrative nel capoluogo lombardo e delle future elezioni politiche.

Il convegno di Piazza Aspromonte: la presentazione del libro e gli interventi

L’incontro, introdotto da una folta presenza di militanti, professionisti e cittadini dell’area metropolitana milanese, ha visto alternarsi al microfono i vertici nazionali del comitato organizzatore. Ad aprire il dibattito sono stati Luca Marsella, presidente di ReR (Rete Remigrazione), affiancato dal vicepresidente Ivan Sogari e dai membri del direttivo nazionale Ermanno Durantini e Sebastiano Seddio.

Al centro dell’esposizione teorica e giuridica del saggio vi è l’elaborazione di una strategia organica volta a contrastare i flussi migratori irregolari e a promuovere politiche di rimpatrio assistito e incentivato verso i Paesi di provenienza. I relatori hanno illustrato i cardini della raccolta firme per la proposta di legge popolare, intesa come uno strumento di democrazia diretta per forzare il dibattito all’interno delle aule parlamentari su temi quali la tutela della sicurezza urbana, la difesa dei confini nazionali e il contrasto al degrado delle grandi periferie urbane.

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L’intervento dell’avvocato Renato Maturo: ordine, sicurezza e giustizia sociale

Nel corso del suo articolato intervento, l’avvocato penalista Renato Maturo ha posto l’accento sulla necessità di superare gli steccati di sigla per costruire una massa critica capace di imporsi nel dibattito istituzionale e parlamentare. Maturo ha espresso un convinto apprezzamento per la mobilitazione civica in corso, legando i profili tecnici della proposta legislativa alle esigenze quotidiane dei quartieri milanesi:

«Dobbiamo unire le forze con determinazione e concretezza per far approvare dal Parlamento questa proposta di legge popolare che tanto spontaneo e straordinario consenso ha già raccolto tra i cittadini. I milanesi, i lombardi e tutti gli italiani sono stanchi di promesse disattese: chiedono ordine, pulizia, sicurezza per le proprie strade, giustizia sociale, difesa intransigente della nostra identità culturale, riaffermazione della sovranità popolare e tutela del benessere economico delle famiglie e dei lavoratori».

Secondo il presidente del Comitato 421 di Futuro Nazionale Milano, l’emergenza sicurezza che investe stazioni, piazze e mezzi pubblici delle grandi città del Nord non può essere affrontata con misure tampone, ma richiede una revisione strutturale delle politiche di gestione dei flussi e una rigorosa certezza della pena per chi viola la legge.

La prospettiva elettorale: fronte comune verso le comunali e le politiche

Il passaggio politico più incisivo della serata ha riguardato le future scadenze elettorali. Maturo ha infatti annunciato formalmente che Futuro Nazionale (FNV) intende trasformare l’intesa sui contenuti della remigrazione in un’alleanza operativa stabile sul piano politico ed elettorale:

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire liste unitarie radicate sul territorio in grado di offrire agli elettori milanesi un’opzione chiaramente alternativa rispetto all’attuale amministrazione di centrosinistra e alle forze moderate, puntando su un programma incentrato sul ripristino del presidio territoriale della polizia locale, sullo stop all’occupazione abusiva degli alloggi popolari e sul sostegno prioritario alle fasce deboli della cittadinanza residente.

La convergenza siglata a Milano rappresenta così il primo banco di prova di una sinergia destinata a svilupparsi nelle prossime settimane attraverso banchetti congiunti di raccolta firme e momenti di mobilitazione civica nei municipi periferici della città.

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Politica

Rinascimento Nazionale si allarga, Sforzini accoglie Quadrini: «Da Frosinone a Napoli per condividere il nostro percorso. Porte aperte a chi porta classe dirigente, serietà e competenze»

Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, accoglie l’interesse di Gianluca Quadrini, vicesegretario di Evoluzione e Libertà, incontrato a Napoli in occasione del lancio del Comitato Campania: «Porte aperte ad amministratori e realtà che portano serietà, competenze e classe dirigente credibile per rafforzare la nostra rete territoriale». 👇

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Luca Sforzini

Castello Sforzini (Alessandria) – Il cantiere politico e culturale di Rinascimento Nazionale continua ad attrarre nuove energie, amministratori locali e movimenti civici determinati a costruire un’alternativa solida, liberale e meritocratica nel panorama del centrodestra italiano. All’indomani del vertice tenutosi a Napoli per la presentazione ufficiale del Comitato territoriale campano, il Presidente del Centro Studi, Luca Sforzini, ha rilasciato una nota ufficiale dalla sede storica del Castello Sforzini di Castellar Ponzano per fare il punto sulle nuove convergenze politiche registrate lungo l’asse tra il Lazio e il Mezzogiorno.

A catalizzare l’attenzione del dibattito è stata la presenza nel capoluogo partenopeo di Gianluca Quadrini, vicesegretario nazionale vicario del movimento «Evoluzione e Libertà». Giunto appositamente da Frosinone per assistere ai lavori e confrontarsi direttamente con Sforzini, Quadrini ha manifestato la disponibilità della propria compagine a valutare forme stabili di cooperazione e sinergia programmatica con Rinascimento Nazionale, confermando la forte attrattività del progetto civico e valoriale ideato dal think tank liberale.

Il vertice di Napoli e l’asse tra Campania e Lazio

L’incontro tra Sforzini e Quadrini segna un passaggio politico di rilievo nella costruzione di una rete sovracomunale capace di unire territori storicamente legati da affinità socio-economiche. Il lancio del comitato campano a Napoli ha dimostrato come la richiesta di una classe dirigente credibile, radicata e scevra da logiche di apparato sia particolarmente avvertita negli enti locali del Centro e del Sud Italia.

«Abbiamo accolto con sincero piacere ieri a Napoli Gianluca Quadrini, che in rappresentanza del movimento Evoluzione e Libertà ha voluto raggiungerci appositamente da Frosinone per partecipare alla presentazione del Comitato territoriale Campania e per incontrarmi personalmente per la prima volta», ha dichiarato Luca Sforzini nella sua nota. «Quadrini ha manifestato con chiarezza la disponibilità di Evoluzione e Libertà e della vasta rete territoriale e relazionale che rappresenta a prendere parte attiva al percorso di crescita e radicamento di Rinascimento Nazionale».

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La selezione della classe dirigente: serietà, credibilità e competenze

Nel commentare l’apertura verso nuove componenti politiche, il leader di Rinascimento Nazionale ha voluto ribadire i criteri inderogabili che guidano l’allargamento della coalizione. Nessun imbarco indiscriminato o cartello elettorale fine a se stesso: la crescita del movimento deve poggiare esclusivamente sulla selezione di profili eticamente ineccepibili, autorevoli e capaci di intercettare la fiducia dei cittadini nei municipi e nelle province.

«Abbiamo accolto favorevolmente questa disponibilità, come facciamo con chiunque possa portare sul territorio serietà, credibilità, competenze e una classe dirigente affidabile», ha puntualizzato Sforzini. «Il Paese reale non ha bisogno di formule astratte o di accordi di vertice decisi a tavolino, ma di amministratori che conoscano palmo a palmo le criticità delle famiglie e delle imprese, capaci di tradurre i valori della libertà economica, della responsabilità individuale e della sussidiarietà in azioni amministrative concrete».

Una rete nazionale in espansione: il metodo dell’approfondimento territoriale

La strategia delineata da Sforzini guarda con lungimiranza alla strutturazione del movimento sull’intero scacchiere nazionale. L’espansione, tuttavia, non seguirà logiche dirigistiche ma si baserà su un metodo rigoroso di verifica sul campo, calando ogni proposta di adesione all’interno del contesto territoriale di riferimento per garantire coerenza politica e compatibilità programmatica.

«Rinascimento Nazionale dispone già di una rete strutturata sull’intero territorio nazionale e intende continuare ad allargarla con decisione», ha rimarcato il Presidente. «Le nostre porte sono spalancate a persone libere, amministratori civici, associazioni culturali e realtà territoriali che si riconoscano pienamente nel nostro manifesto valoriale e vogliano contribuirvi in prima persona. Naturalmente, ogni disponibilità espressa dovrà poi essere approfondita e declinata nelle singole realtà locali, verificandone puntualmente contenuti, priorità e modalità operative».

I prossimi passi verso iniziative operative congiunte

Il colloquio napoletano tra Sforzini e Quadrini rappresenta dunque il primo tassello di un dialogo destinato a proseguire nelle prossime settimane, con l’obiettivo di valutare la nascita di iniziative comuni, convegni programmatici e sinergie elettorali in vista delle prossime tornate amministrative del 2027 che vedranno chiamati al voto decine di comuni strategici tra Lazio e Campania.

«Abbiamo apprezzato la disponibilità e lo spirito costruttivo manifestati da Gianluca Quadrini per conto di Evoluzione e Libertà», ha concluso Luca Sforzini. «Ci saranno presto nuove occasioni di confronto per approfondire i dettagli e tradurre questa convergenza, laddove esistano i presupposti politici e programmatici, in iniziative concrete al servizio dei territori e del futuro dell’Italia».

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Politica

Arcore, grande affluenza ed entusiasmo al gazebo politico verso il 2027: boom di tesseramenti. Roberto Manzato: «Sicurezza e viabilità le priorità dei cittadini»

Sabato 17 ottobre grande successo e partecipazione al gazebo politico di Arcore in vista delle amministrative del 2027: boom di affluenza e nuovi tesserati. I cittadini chiedono risposte su sicurezza e viabilità, mentre il referente Roberto Manzato ringrazia la cittadinanza e la delegazione di Biassono guidata da Lele Petrucci e Cristina Cavallo. 👇

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Comitato 2164,Arcore

Arcore (Monza e Brianza) – La partecipazione democratica e il confronto diretto con la cittadinanza tornano a rianimare le piazze della Brianza in vista delle grandi sfide amministrative del futuro. Nella mattinata di sabato 17 ottobre 2026, il cuore di Arcore è stato teatro di una mobilitazione politica caratterizzata da uno straordinario successo di pubblico, calore ed entusiasmo. In una città storicamente centrale per gli equilibri politici lombardi e nazionali, il gazebo promosso dal comitato civico e politico locale ha registrato un flusso ininterrotto di residenti, commercianti e famiglie, confermando come la voglia di confrontarsi sul futuro della comunità sia più viva che mai.

A tracciare il bilancio estremamente lusinghiero dell’iniziativa è il referente e coordinatore Roberto Manzato, affiancato da un nutrito gruppo di attivisti e sostenitori. La risposta della cittadinanza è andata ben oltre le più rosee aspettative della vigilia: non soltanto decine di persone si sono fermate per dialogare, confrontarsi e avanzare proposte concrete per il miglioramento dei servizi urbani, ma si è registrata anche una notevole impennata di nuove adesioni e tesseramenti, segnale tangibile di un radicamento territoriale in costante crescita lungo la rotta programmatica che guarda con determinazione all’appuntamento elettorale del 2027.

Sicurezza urbana e presidio del territorio: le richieste dei residenti di Arcore

Il filo conduttore delle centinaia di testimonianze raccolte durante la mattinata ha messo in evidenza due temi cardine, percepiti dai cittadini come autentiche urgenze non più rinviabili: la sicurezza e la viabilità. In particolare, sul fronte della vivibilità cittadina, residenti del centro e dei quartieri periferici hanno ribadito la necessità di un monitoraggio più stringente del territorio, chiedendo una presenza capillare e costante delle forze dell’ordine e della polizia locale nelle ore serali e nei punti nevralgici della città.

Tra le criticità maggiormente segnalate al banchetto informativo spiccano la richiesta di potenziare i sistemi di videosorveglianza urbana nei parchi e in prossimità della stazione ferroviaria, la cura dell’illuminazione pubblica nelle vie residenziali meno trafficate per prevenire furti e microcriminalità, e una maggiore attenzione al decoro delle aree comuni per contrastare fenomeni di degrado giovanile e vandalismi. Un quadro articolato che dimostra come il benessere di una comunità passi primariamente dalla tutela della serenità quotidiana delle famiglie e degli anziani.

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La sfida della viabilità e della mobilità: decongestionare il traffico e ricucire le frazioni

Accanto all’istanza della sicurezza, la gestione dei flussi di traffico e la riqualificazione delle arterie viarie rappresentano il secondo pilastro su cui la cittadinanza ha chiesto a gran voce un cambio di passo. Arcore, per la sua posizione di snodo tra il Vimercatese, la Valle del Lambro e i collegamenti verso Monza e la tangenziale per Milano, subisce quotidianamente un pesante carico di traffico veicolare, con code nelle ore di punta e ripercussioni negative sulla qualità dell’aria.

I partecipanti al gazebo hanno evidenziato la necessità di una revisione organica del piano del traffico cittadino, sollecitando interventi di manutenzione straordinaria del manto stradale, una messa in sicurezza più decisa degli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole e un riordino ragionato della sosta e dei parcheggi per agevolare il commercio di vicinato. Altro nodo cruciale riguarda le frazioni storiche di Cascina del Bruno, Bernate e La Ca’, spesso isolate dal centro urbano e bisognose di collegamenti ciclopedonali più protetti ed efficienti.

La sinergia tra i comuni della Brianza: il ringraziamento a Petrucci e Cavallo del comitato di Biassono

Il valore politico e organizzativo della mattinata è stato amplificato da una forte collaborazione sovracomunale. La risoluzione delle problematiche territoriali non può infatti limitarsi ai confini amministrativi di un singolo municipio, ma richiede una visione integrata dell’intero quadrante brianzolo. A dimostrazione di questa unità d’intenti, al gazebo di Arcore hanno presenziato delegazioni e figure di spicco dei territori limitrofi.

Un momento di particolare rilevanza è stato dedicato ai ringraziamenti istituzionali ed umani rivolti da Roberto Manzato: «Voglio esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine a tutti i concittadini che si sono avvicinati con fiducia e speranza per condividere idee e sottoscrivere la tessera, confermandoci che siamo sulla strada giusta. Ma un ringraziamento speciale e sentito va in primis a Lele Petrucci e a Cristina Cavallo del comitato di Biassono. La loro presenza al nostro fianco, il loro supporto operativo e la loro vicinanza politica testimoniano la forza di una rete di amministratori e militanti capaci di fare squadra per il bene della nostra Brianza».

Verso le elezioni amministrative del 2027: un programma costruito dal basso con i cittadini

L’appuntamento di sabato 17 ottobre non rappresenta un evento isolato, ma segna il primo capitolo di una marcia a tappe serrate verso le elezioni amministrative del 2027. L’obiettivo dichiarato dal comitato è la costruzione di un’alternativa di governo credibile, pragmatica e priva di velleità ideologiche, fondata esclusivamente sulle reali necessità della popolazione.

Nei prossimi mesi, il comitato moltiplicherà i presidi sul territorio con ulteriori gazebo tematici, incontri rionali e tavoli di lavoro aperti a professionisti, commercianti, associazioni sportive e mondo del volontariato. L’intento è redigere un programma elettorale partecipato, scritto riga per riga insieme agli arcoresi, per rilanciare l’attrattività economica, il decoro e la qualità della vita di una città che merita di tornare protagonista nel panorama lombardo.

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