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Musei gratis a Roma domenica 5 luglio: ingresso libero nei civici e nelle aree archeologiche, tornano anche le visite a Palazzo Senatorio

🏛️ Domenica 5 luglio Roma apre gratis musei civici e aree archeologiche: dai Fori Imperiali al Circo Massimo, passando per Villa Torlonia, Trastevere e le visite speciali a Palazzo Senatorio. Una giornata da vivere tra arte, storia e grandi mostre. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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Parco Archeologico del Celio_ph. Monkeys Video Lab

Roma Torna la prima domenica del mese all’insegna della cultura accessibile e diffusa. Domenica 5 luglio i Musei di Roma Capitale e alcune tra le principali aree archeologiche della città saranno aperti con ingresso gratuito per tutti, offrendo a residenti e turisti la possibilità di attraversare il patrimonio storico, artistico e monumentale della Capitale senza biglietto. Un appuntamento ormai consolidato, che questa volta si arricchisce anche della possibilità di visitare Palazzo Senatorio, sul Campidoglio, attraverso speciali visite guidate gratuite su prenotazione.

L’iniziativa coinvolge una rete molto ampia di luoghi e mostre, dai Musei Capitolini alla Centrale Montemartini, dai Mercati di Traiano ai Musei di Villa Torlonia, fino al Museo di Roma in Trastevere, al Museo Carlo Bilotti e al Museo delle Mura. Accanto ai musei, ingresso libero anche per alcune delle aree archeologiche più rappresentative del centro storico.

Dai Fori Imperiali al Circo Massimo, quali siti si visitano gratis

L’accesso gratuito riguarderà innanzitutto il Museo della Forma Urbis, nel Parco Archeologico del Celio, l’Area Sacra di largo Argentina, l’area archeologica del Circo Massimo e i Fori Imperiali, con ingresso dalla Colonna Traiana. Si tratta di luoghi che, anche da soli, raccontano secoli di storia urbana e politica di Roma, ma che in questa occasione tornano a essere parte di un unico percorso pubblico e diffuso.

L’iniziativa non si limita però agli spazi archeologici. Il sistema dei Musei in Comune apre infatti le porte a una lunga serie di mostre temporanee già in corso nelle sedi civiche, permettendo di attraversare linguaggi e periodi molto diversi: dall’arte antica alla fotografia contemporanea, dalla moda alla scultura moderna, fino ai grandi temi dell’identità nazionale e della memoria urbana.

Palazzo Senatorio riapre alle visite guidate dopo il restauro del Campidoglio

Tra le novità più interessanti c’è il ritorno delle visite guidate a Palazzo Senatorio, sul Campidoglio. La piazza ha recentemente beneficiato di un importante intervento di restauro curato dalla Sovrintendenza Capitolina e finanziato con fondi Pnrr, che ha interessato le facciate dei tre palazzi e la pavimentazione, restituendo leggibilità e armonia al progetto michelangiolesco.

I visitatori potranno così entrare nelle sale del Palazzo e approfondirne la storia millenaria, in un itinerario che unisce architettura, istituzioni e memoria civica. Le visite sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria al numero 060608, con apertura delle prenotazioni prevista giovedì 2 luglio alle 16. Sono previsti quattro turni in lingua italiana, con partenze alle 10, 11.30, 15 e 16.30, per gruppi di massimo 30 persone e una durata di circa 75 minuti.

Le mostre gratuite: da Vasari agli angeli, dalla moda alla fotografia

Tra le esposizioni visitabili gratuitamente spiccano quelle ai Musei Capitolini. A Palazzo Caffarelli si potrà vedere “Vasari e Roma”, dedicata al rapporto tra Giorgio Vasari e la città eterna. Nella Pinacoteca trova spazio “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva”, percorso sul processo creativo di alcune opere incompiute, mentre nelle sale di Palazzo dei Conservatori è allestita “Angeli – Messaggeri, custodi e viandanti”, mostra che attraversa il ruolo delle figure angeliche nella tradizione artistica occidentale. A Palazzo Clementino è invece visitabile “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, dedicata all’uso dei marmi colorati dalle origini al Novecento.

Alla Centrale Montemartini è in corso “Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale”, che racconta la moda come protagonista della vita della Capitale attraverso materiali provenienti dall’Archivio Luce e una selezione di abiti tra gli anni Trenta e Settanta. Ai Mercati di Traiano si potrà visitare “Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito”, inserita nel programma dell’Anno culturale Italia-Romania 2026 e dedicata a una delle figure fondamentali della scultura moderna.

Villa Torlonia, Trastevere e gli altri spazi coinvolti

Alla Galleria d’Arte Moderna è visitabile “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025”, con oltre 120 opere che ripercorrono un secolo di storia dell’istituzione. Nei Musei di Villa Torlonia, il Casino dei Principi ospita “Pedro Cano. Siete e Roma”, mentre alla Casina delle Civette è allestita “Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto”, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente.

Al Museo di Roma in Trastevere il pubblico potrà muoversi tra tre mostre fotografiche: “Lungo le Strade Blu” di Francesco Conversano, “À Rome la nuit” di Hervé Gloaguen e “New York” di Matilde Damele. Al Museo Carlo Bilotti, nell’Aranciera di Villa Borghese, spazio a “Lanterne magiche”, con oltre cento fotografie firmate da autori come Cartier-Bresson, Cindy Sherman, Francesca Woodman, Man Ray e Letizia Battaglia. Al Museo delle Mura arriva invece “Moto a luogo #2”, percorso site-specific realizzato dalle Accademie di Belle Arti di Roma e Frosinone.

Le eccezioni: le mostre e i percorsi che restano a pagamento

Non tutto rientra nella gratuità della giornata. Restano infatti a tariffazione ordinaria, con riduzione per i possessori della Mic Card, alcune esposizioni molto richieste: “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo” ai Musei Capitolini, “Ettore Scola – Non ci siamo mai lasciati” al Museo di Roma Palazzo Braschi, “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza” al Museo dell’Ara Pacis, il percorso dedicato al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia e il Circo Maximo Experience, visita immersiva in realtà aumentata e virtuale del Circo Massimo.

L’offerta complessiva resta comunque estremamente ricca e conferma il valore di una formula che, ogni prima domenica del mese, trasforma Roma in un grande spazio culturale aperto. Per cittadini e visitatori è un’occasione concreta per tornare nei musei, scoprire nuove mostre e riattraversare la città seguendo il filo della sua storia.

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“Opera senza parole” incanta San Vito Chietino: le melodie di Mozart e Rossini suonano sul mare all’Anfiteatro Due Pini

L’Opera lirica sotto le stelle, cullati dal rumore del mare… Un sogno ad occhi aperti a San Vito Chietino! 🌊 🎶 Lunedì 31 agosto (ore 21:00) il magico Anfiteatro “Due Pini”, affacciato meravigliosamente sulla Costa dei Trabocchi, ospiterà l’imperdibile spettacolo “Opera senza parole”. Le arie più famose del Don Giovanni e delle Nozze di Figaro (Mozart) e del Barbiere di Siviglia (Rossini) verranno suonate da una talentuosissima orchestra giovanile di fiati: l’Ensemble Baccano! A guidare i ragazzi abruzzesi ci sarà un’eccellenza assoluta della musica mondiale: il celebre Maestro Stefano Canuti, primo fagotto che ha calcato i teatri più importanti del mondo lavorando con geni come Claudio Abbado. Un biglietto dal costo super popolare (solo 5 euro!) per vivere una serata di “classica quotidiana” che fa bene al cuore. Leggete il programma completo nel nostro articolo e correte su Ciaotickets! 👇 🎺

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Stefano Canuti ritratto

San Vito Chietino – Chiudete per un attimo gli occhi e provate a immaginare: la brezza fresca della sera, l’infrangersi ritmico delle onde sugli scogli, la maestosità della Costa dei Trabocchi e le melodie immortali del grande melodramma italiano ed europeo che si diffondono dolcemente nell’aria. Non è un sogno, ma è ciò che accadrà Lunedì 31 agosto, alle ore 21:00, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Due Pini di San Vito Chietino (CH). Con l’immenso mare adriatico a fare da scenografia naturale d’eccezione, prenderà vita l’attesissimo concerto-spettacolo “Opera senza parole”. Un evento musicale progettato per coinvolgere e ammaliare sia i melomani più esigenti, sia chi si avvicina per la primissima volta al meraviglioso mondo della lirica.

Il cuore di Mozart e Rossini svestito delle parole

Il progetto Opera senza parole nasce da un’idea tanto semplice quanto geniale: raccontare la pura essenza drammaturgica ed emotiva dell’opera lirica senza riproporne pedissequamente la lunghissima struttura vocale tradizionale. Come? Estraendo il succo musicale dai capolavori. Pochi ed eccezionali ingredienti per una ricetta perfetta: un’orchestra di fiati brillante, tre capolavori ridotti all’essenziale e le più celebri arie che hanno fatto la storia.

I protagonisti della serata ci faranno rivivere le gesta di Figaro, della bella Rosina, dell’impenitente Don Giovanni, di Susanna e Cherubino. In scaletta spiccano tre vette assolute: Don Giovanni e Le Nozze di Figaro del genio ribelle Wolfgang Amadeus Mozart, e Il Barbiere di Siviglia del nostro Gioachino Rossini. Ognuna di queste opere sarà sapientemente condensata in un magico set di 20 minuti: un’ouverture sinfonica e cinque arie celebri (tra duetti e cori) orchestrate magistralmente per ensemble di fiati.

Sul palco l’Ensemble Baccano e l’eccellenza di Stefano Canuti

A dare anima e fiato a questa serata sarà l’entusiasmo travolgente dell’Ensemble Baccano, affiancato per l’occasione da una vera e propria leggenda della musica classica: il fagottista internazionale Stefano Canuti. Sarà proprio lui a guidare i giovani fiati dall’interno dell’orchestra in veste di fagotto concertatore. “Sono onorato di partecipare a questo progetto”, ha dichiarato il Maestro Canuti, “che coniuga perfettamente l’intento nobile di portare la grande musica in ogni luogo, coinvolgendo pubblici differenti e arrivando dritti all’anima e al cuore. Sono sicurissimo che riusciremo nel nostro intento”.

Identità Musicali ETS: quando i giovani talenti fanno la storia

A rendere ancor più prezioso questo appuntamento è il motore che lo spinge. L’Ensemble Baccano è infatti l’espressione orchestrale di Identità Musicali ETS, una bellissima realtà nata a fine 2021 dalla folle e lucida intuizione di un gruppo di giovani musicisti under 35 del territorio abruzzese. Il loro scopo è diffondere l’idea di una “classica quotidiana”, svecchiando il settore e creando vere opportunità di lavoro nella regione. Un progetto talmente valido che, da giugno 2025, Identità Musicali è stata ufficialmente ammessa al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, diventando il primo e unico complesso giovanile abruzzese a ottenere questo vitale riconoscimento.

Chi è Stefano Canuti: orgoglio italiano nel mondo

Dividere il palco con Stefano Canuti è un privilegio assoluto per questi giovani talenti. Classe 1961, diplomatosi col massimo dei voti a Parma, Canuti ha iniziato la sua sfolgorante carriera giovanissimo, come primo fagotto al Maggio Musicale Fiorentino e nell’Orchestra RAI di Torino. Il suo talento incommensurabile lo ha portato a esibirsi nelle sale più prestigiose di tutto il globo (Europa, America, Asia, Australia), collaborando con orchestre mitiche come la Mahler Chamber Orchestra (diretta dal compianto genio Claudio Abbado) e la Symphonica Toscanini di Lorin Maazel. Oltre a insegnare a Parma, Canuti è titolare della cattedra internazionale di Fagotto al prestigiosissimo Royal Northern College of Music di Manchester.

Biglietti e info sull’evento

L’appuntamento a San Vito Chietino è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Abruzzo. Il costo per assicurarsi un posto in questo anfiteatro naturale sul mare è volutamente popolare e accessibile a tutti: un prezzo unico di soli 5 euro (+1 euro di prevendita). I biglietti sono già comodamente disponibili online sul circuito Ciaotickets, presso tutti i rivenditori autorizzati, oppure si potranno acquistare direttamente presso il botteghino del teatro nelle due ore antecedenti l’inizio del magico spettacolo.

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Il corpo che si fa telaio e cuce l’anima di due terre: il ponte magico tra Abruzzo e Sardegna con la danza di Gruppo e-Motion

La magia della danza contemporanea unisce l’Abruzzo e la Sardegna! 🩰✨ Scopri “Texture – Corpo in trama”, lo straordinario progetto di Francesca La Cava e del Gruppo e-Motion che trasforma i gesti antichi dei telai in poesia in movimento. 🧵🎶 Dai laboratori de L’Aquila 2026 fino al cuore dei borghi sardi di Bonorva e Isili, un viaggio immenso e gratuito aperto alle comunità per far battere il cuore al ritmo della memoria. Leggi qui per scoprire le date delle esibizioni estive e come farsi rapire da questo spettacolo unico! 👇

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Gruppo e-Motion 

L’Aquila – Esistono fili invisibili capaci di superare le distanze geografiche e i confini del mare per unire comunità lontane, tesserne i ricordi e trasformare la memoria storica in carne, movimento e battito presente. L’Abruzzo e la Sardegna, due terre fiero e mistiche custodi di tradizioni ancestrali, si stringono oggi in un abbraccio artistico straordinario di rara e struggente bellezza. Prende il via “Texture – Corpo in trama”, il nuovissimo e visionario percorso di ricerca, formazione e produzione coreografica ideato da Francesca La Cava, direttrice artistica e mente creativa della celebre compagnia Gruppo e-Motion. Questo progetto d’avanguardia, nato in stretta e profonda simbiosi con il compositore e musicista Alessandro Olla, si propone di far dialogare la danza contemporanea con l’antico patrimonio culturale delle pratiche artigianali locali, trasformando il gesto del lavoro in pura materia poetica.

La filosofia che pulsa dietro questa imponente avventura antropologica e scenica nasce da un’intuizione folgorante: la danza contemporanea e la tessitura tradizionale su telaio condividono da secoli la stessa identica grammatica interiore. Entrambe si fondano sul delicato e continuo equilibrio tra la regola e la libertà espressiva, tra la memoria del passato e la spinta all’innovazione, tra la ripetizione ipnotica del movimento e la sua improvvisa trasformazione. La tessitura rappresenta da sempre una componente essenziale e viscerale dell’identità delle comunità abruzzesi e sarde. Un linguaggio simbolico e muto, fatto di nodi, trame e colori, che custodisce storie dimenticate, rituali magici, visioni del mondo e forme preziose di trasmissione intergenerazionale che sfidano l’usura del tempo.

I gesti del telaio diventano ritmo: il corpo contemporaneo come tessuto vivente

La ricerca coreografica guidata da Francesca La Cava si sviluppa attraverso un ascolto intimo, quasi mistico, del gesto artigianale e della sua risonanza emotiva nel corpo del performer contemporaneo. I movimenti millenari delle mani che muovono i fili sul telaio, la fatica delle dita, la precisione geometrica dell’intreccio diventano veri e propri principi compositivi sul palcoscenico. Nel corso del processo creativo, i corpi dei ballerini si sfiorano, si scontrano e si legano progressivamente fino a edificare una monumentale composizione collettiva che richiama visivamente la nascita di un ordito. Ogni singolo gesto genera connessioni profonde, attraversamenti spaziali, densità di carne e vuoti d’aria, proprio come accade nella solitudine operosa dell’artigiano: una fusione totale tra materia e suono.

Al centro di questo viaggio sensoriale vi è una significativa e nobile dimensione partecipativa. Il progetto, infatti, non vuole rimanere chiuso nel segreto di una sala prove, ma si sviluppa capillarmente sul territorio attraverso laboratori di espressione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi sacri di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva, le residenze artistiche assumono il ruolo fondamentale di strumenti di ascolto ed immersione totale nei territori ospitanti, per entrare in punta di piedi in relazione con le pratiche culturali locali, respirarne le atmosfere e trasformarle, infine, in una splendida e vibrante energia creativa.

Da L’Aquila ai borghi sardi, fino al grande debutto piemontese

Questo straordinario cammino sentimentale ha mosso i suoi primi, emozionanti passi nel mese di luglio a Tornimparte, in provincia dell’Aquila, inserendosi con orgoglio nel prestigioso cartellone degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Ora, la carovana della danza si appresta a varcare il Tirreno: dal 23 al 27 agosto 2026, la ricerca e i laboratori coreografici proseguiranno presso gli spazi di “Rebeccu Arte e Ospitalità”, nel suggestivo territorio di Bonorva, in provincia di Sassari, per continuare a dialogare a cuore aperto con il paesaggio sardo e la sua gente. Il 28 agosto, il frutto di questo lavoro verrà condiviso con il pubblico attraverso una prima, attesissima restituzione pubblica proprio nel borgo di Rebeccu.

Il viaggio non si ferma qui: il 29 e 30 agosto, il progetto sarà ospite d’onore del celebre “Festival In Situ” di Isili, nella Sardegna del sud, offrendo ulteriori momenti di presentazione, confronto e dibattito civile. Queste tappe intermedie consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua affascinante evoluzione, valorizzando la dimensione aperta e inclusiva della ricerca. L’esito finale e definitivo di questo immenso ricamo umano debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese, in Piemonte, all’interno della stagione “Erios in Movimento”. Lo spettacolo si offrirà agli occhi del mondo come un vero e proprio tessuto vivente di relazioni, un disegno collettivo in continua trasformazione capace di dimostrare che l’arte, quando tocca le radici dell’uomo, guarisce ogni solitudine.

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A Campo di Giove la magia di Paolo Cavallone: il maestro internazionale sbarca a Palazzo Nanni con l’incanto di “Suoni Ulteriori”

Magia a Campo di Giove! ✨ 🎹 Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, la splendida cornice di Palazzo Nanni ospiterà il grande compositore e Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Paolo Cavallone! L’acclamato docente del Conservatorio di Venezia porterà in scena un evento mozzafiato tra note al pianoforte, interviste (con la giornalista Chiara Buccini) e presentazione della sua bellissima opera letteraria “Suoni ulteriori”. Verrà eseguito dal vivo anche il celebre “Tango di Gabriel”, direttamente dallo spettacolo teatrale su D’Annunzio! Un’occasione irrinunciabile per ascoltare uno dei più grandi geni della musica contemporanea, stimato in tutto il mondo, per l’esclusiva apertura del suo mini-tour d’amore dedicato all’Abruzzo. Scoprite tutti i retroscena sulla sua carriera e sui suoi prossimi progetti in Francia nel nostro nuovo articolo! 👇 🎶

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Locandina evento Campo di Giove

Campo di Giove – Esistono serate in cui la bellezza dell’arte sembra fondersi in modo indissolubile con la maestosità e la spiritualità dei luoghi che la ospitano. È esattamente ciò che promette di regalare l’attesissimo evento culturale in programma per la serata di giovedì 20 agosto 2026 nel cuore pulsante del suggestivo borgo di Campo di Giove (L’Aquila). A partire dalle ore 21:30, l’affascinante e storico cortile di Palazzo Nanni si trasformerà in un tempio laico dell’arte per ospitare il celebre e celebrato compositore internazionale Paolo Cavallone, assoluto e acclamato protagonista di una serata interamente dedicata alla simbiosi totale tra la grande musica, la poesia contemporanea e la più raffinata ricerca artistica.

Un dialogo tra musica e parole: la nascita di “Suoni Ulteriori”

L’appuntamento non sarà il “solito” e ingessato concerto classico, ma è stato concepito come un particolarissimo incontro-spettacolo, un salotto intellettuale a cielo aperto in cui l’architettura dei suoni, la potenza evocativa delle parole e la riflessione filosofica si intrecceranno in un dialogo magnetico e visceralmente coinvolgente per il pubblico. Ad accompagnare il Maestro in questo viaggio introspettivo e narrativo ci sarà la brillante giornalista Chiara Buccini, che guiderà l’intervista per svelare i segreti del percorso artistico di Cavallone.

Il cuore del dibattito sarà incentrato sulla genesi di “Suoni ulteriori”, il pregiatissimo e omonimo volume di poesie recentemente edito da Santelli, e sull’ultimo capolavoro discografico del maestro, il CD “Miroirs d’esquisses” (pubblicato per la rinomata etichetta Da Vinci Classics con la collaborazione del celebre flautista Roberto Fabbriciani). Sarà un’occasione unica per accompagnare per mano il pubblico alla scoperta dell’intimo e misterioso rapporto che lega la severa composizione musicale alla fluidità della scrittura poetica.

Al pianoforte per il suo Abruzzo: l’attesa per “Il Tango di Gabriel”

Ma le vere protagoniste della serata a Palazzo Nanni saranno inesorabilmente le emozioni suonate dal vivo. Il Maestro Cavallone si siederà personalmente al pianoforte, trasformando l’elegante cortile aquilano in uno spazio sonoro senza tempo, dove la parola smette di spiegare e inizia a risuonare. Per celebrare l’occasione, il Maestro ha promesso l’esecuzione di un brano d’eccezione: il travolgente “Il Tango di Gabriel”, estratto dalle indimenticabili musiche di scena della sua complessa opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con enorme successo lo scorso 4 maggio nella città di Pescara.

L’Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo: una missione d’amore per il territorio

La presenza di Cavallone a Campo di Giove assume un fortissimo e nobile significato civico e identitario. Insignito del solenne e prestigioso titolo di “Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo”, il compositore ha deciso di scendere in campo in prima persona per valorizzare il territorio che gli ha dato i natali. Per farlo, ha selezionato accuratamente quattro luoghi storici e altamente caratteristici della sua terra dove presentare, in un mini-tour ideale, le sue nuove opere letterarie e musicali. Campo di Giove, splendida perla incastonata nei monti, rappresenta proprio la prima e ambitissima tappa di questo viaggio artistico ed emozionale nel cuore verde e antico della regione. A volere con fermezza questo evento, magistralmente organizzato dalla Pro Loco cittadina, è stato lo stesso Sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo.

Chi è Paolo Cavallone: il genio internazionale della “Poesica”

Considerato unanimemente dalla critica come uno tra i maggiori e più innovativi compositori del nostro tempo, Paolo Cavallone (attualmente autorevole docente di Composizione presso lo storico Conservatorio di Venezia) è riconosciuto a livello globale per l’assoluta originalità del suo linguaggio. L’elaborazione del suo filosofico “concetto di possibilità” applicato all’architettura della composizione musicale ha letteralmente segnato e influenzato il dibattito estetico internazionale degli ultimi vent’anni.

Proprio per tentare di definire a parole l’incredibile fusione chimica tra la parola scritta e il suono vibrante presente all’interno delle sue complesse opere, l’autorevole musicologo Renzo Cresti ha dovuto coniare un neologismo assoluto: la “poesica”. Non si contano le sue collaborazioni eccellenti con giganti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne, dell’Ensemble Orchestral Contemporain, e con solisti inarrivabili come Pascal Gallois e Magnus Andersson.

Lo sguardo verso l’Europa: l’attesa per la Prima di “D’après Fauré”

Il talento abruzzese non conosce e non riconosce confini. Subito dopo l’omaggio alla sua terra d’origine, il percorso artistico di Paolo Cavallone valicherà nuovamente le Alpi in direzione Francia. Il prossimo 26 settembre 2026, infatti, la sua arte sarà la punta di diamante del prestigiosissimo festival Les Musicales de Quiberon. In quell’occasione mondiale, sarà eseguito in prima esecuzione assoluta il suo nuovissimo Trio d’archi intitolato “D’après Fauré” (una complessa e prestigiosa commissione richiesta espressamente da Pascal Gallois), che verrà magicamente interpretato dal virtuoso Trio della Serenissima (Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello Mirabello e Costanza Battistella).

Questo ambizioso progetto oltralpe non è solo un trionfo personale, ma rappresenta anche e soprattutto l’avvio formale e storico di una collaborazione strategica eccezionale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, Les Musicales de Quiberon e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Un inestimabile ponte culturale gettato a piene mani tra prestigiose istituzioni europee, nato originariamente sotto l’ispirata direzione del Maestro Roberto Gottipavero e oggi fieramente portato avanti, con determinazione, dalla nuova direttrice Chiara Staibano. Nel frattempo, però, è l’Abruzzo a godersi in esclusiva il genio e le note del “suo” Maestro.

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