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Musei gratis a Roma domenica 5 luglio: ingresso libero nei civici e nelle aree archeologiche, tornano anche le visite a Palazzo Senatorio

🏛️ Domenica 5 luglio Roma apre gratis musei civici e aree archeologiche: dai Fori Imperiali al Circo Massimo, passando per Villa Torlonia, Trastevere e le visite speciali a Palazzo Senatorio. Una giornata da vivere tra arte, storia e grandi mostre. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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Parco Archeologico del Celio_ph. Monkeys Video Lab

Roma Torna la prima domenica del mese all’insegna della cultura accessibile e diffusa. Domenica 5 luglio i Musei di Roma Capitale e alcune tra le principali aree archeologiche della città saranno aperti con ingresso gratuito per tutti, offrendo a residenti e turisti la possibilità di attraversare il patrimonio storico, artistico e monumentale della Capitale senza biglietto. Un appuntamento ormai consolidato, che questa volta si arricchisce anche della possibilità di visitare Palazzo Senatorio, sul Campidoglio, attraverso speciali visite guidate gratuite su prenotazione.

L’iniziativa coinvolge una rete molto ampia di luoghi e mostre, dai Musei Capitolini alla Centrale Montemartini, dai Mercati di Traiano ai Musei di Villa Torlonia, fino al Museo di Roma in Trastevere, al Museo Carlo Bilotti e al Museo delle Mura. Accanto ai musei, ingresso libero anche per alcune delle aree archeologiche più rappresentative del centro storico.

Dai Fori Imperiali al Circo Massimo, quali siti si visitano gratis

L’accesso gratuito riguarderà innanzitutto il Museo della Forma Urbis, nel Parco Archeologico del Celio, l’Area Sacra di largo Argentina, l’area archeologica del Circo Massimo e i Fori Imperiali, con ingresso dalla Colonna Traiana. Si tratta di luoghi che, anche da soli, raccontano secoli di storia urbana e politica di Roma, ma che in questa occasione tornano a essere parte di un unico percorso pubblico e diffuso.

L’iniziativa non si limita però agli spazi archeologici. Il sistema dei Musei in Comune apre infatti le porte a una lunga serie di mostre temporanee già in corso nelle sedi civiche, permettendo di attraversare linguaggi e periodi molto diversi: dall’arte antica alla fotografia contemporanea, dalla moda alla scultura moderna, fino ai grandi temi dell’identità nazionale e della memoria urbana.

Palazzo Senatorio riapre alle visite guidate dopo il restauro del Campidoglio

Tra le novità più interessanti c’è il ritorno delle visite guidate a Palazzo Senatorio, sul Campidoglio. La piazza ha recentemente beneficiato di un importante intervento di restauro curato dalla Sovrintendenza Capitolina e finanziato con fondi Pnrr, che ha interessato le facciate dei tre palazzi e la pavimentazione, restituendo leggibilità e armonia al progetto michelangiolesco.

I visitatori potranno così entrare nelle sale del Palazzo e approfondirne la storia millenaria, in un itinerario che unisce architettura, istituzioni e memoria civica. Le visite sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria al numero 060608, con apertura delle prenotazioni prevista giovedì 2 luglio alle 16. Sono previsti quattro turni in lingua italiana, con partenze alle 10, 11.30, 15 e 16.30, per gruppi di massimo 30 persone e una durata di circa 75 minuti.

Le mostre gratuite: da Vasari agli angeli, dalla moda alla fotografia

Tra le esposizioni visitabili gratuitamente spiccano quelle ai Musei Capitolini. A Palazzo Caffarelli si potrà vedere “Vasari e Roma”, dedicata al rapporto tra Giorgio Vasari e la città eterna. Nella Pinacoteca trova spazio “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva”, percorso sul processo creativo di alcune opere incompiute, mentre nelle sale di Palazzo dei Conservatori è allestita “Angeli – Messaggeri, custodi e viandanti”, mostra che attraversa il ruolo delle figure angeliche nella tradizione artistica occidentale. A Palazzo Clementino è invece visitabile “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, dedicata all’uso dei marmi colorati dalle origini al Novecento.

Alla Centrale Montemartini è in corso “Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale”, che racconta la moda come protagonista della vita della Capitale attraverso materiali provenienti dall’Archivio Luce e una selezione di abiti tra gli anni Trenta e Settanta. Ai Mercati di Traiano si potrà visitare “Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito”, inserita nel programma dell’Anno culturale Italia-Romania 2026 e dedicata a una delle figure fondamentali della scultura moderna.

Villa Torlonia, Trastevere e gli altri spazi coinvolti

Alla Galleria d’Arte Moderna è visitabile “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025”, con oltre 120 opere che ripercorrono un secolo di storia dell’istituzione. Nei Musei di Villa Torlonia, il Casino dei Principi ospita “Pedro Cano. Siete e Roma”, mentre alla Casina delle Civette è allestita “Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto”, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente.

Al Museo di Roma in Trastevere il pubblico potrà muoversi tra tre mostre fotografiche: “Lungo le Strade Blu” di Francesco Conversano, “À Rome la nuit” di Hervé Gloaguen e “New York” di Matilde Damele. Al Museo Carlo Bilotti, nell’Aranciera di Villa Borghese, spazio a “Lanterne magiche”, con oltre cento fotografie firmate da autori come Cartier-Bresson, Cindy Sherman, Francesca Woodman, Man Ray e Letizia Battaglia. Al Museo delle Mura arriva invece “Moto a luogo #2”, percorso site-specific realizzato dalle Accademie di Belle Arti di Roma e Frosinone.

Le eccezioni: le mostre e i percorsi che restano a pagamento

Non tutto rientra nella gratuità della giornata. Restano infatti a tariffazione ordinaria, con riduzione per i possessori della Mic Card, alcune esposizioni molto richieste: “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo” ai Musei Capitolini, “Ettore Scola – Non ci siamo mai lasciati” al Museo di Roma Palazzo Braschi, “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza” al Museo dell’Ara Pacis, il percorso dedicato al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia e il Circo Maximo Experience, visita immersiva in realtà aumentata e virtuale del Circo Massimo.

L’offerta complessiva resta comunque estremamente ricca e conferma il valore di una formula che, ogni prima domenica del mese, trasforma Roma in un grande spazio culturale aperto. Per cittadini e visitatori è un’occasione concreta per tornare nei musei, scoprire nuove mostre e riattraversare la città seguendo il filo della sua storia.

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La “santiaghite” e la nostalgia del ritorno, Valentino Pisegna svela il “mal di Cammino”

🚨 FOCUS CULTURA: COS’È LA “SANTIAGHITE” E PERCHÉ COLPISCE I PELLEGRINI? Un’analisi profonda sul mal di Cammino che spinge a ritornare sui sentieri. Valentino Pisegna, divulgatore e delegato abruzzese della Confraternita di San Jacopo di Compostella, ci accompagna nel core della nostalgia che affligge chi rientra da Santiago de Compostela. Tra ricerca della lentezza e incontri internazionali, il rischio da evitare è la rincorsa ai chilometri o la fuga dalla realtà: il vero Cammino inizia quando si torna a casa nella quotidianità. Tutti i dettagli del servizio 👇#camminodisantiago #santiaghite #valentinopisegna #pellegrini #confraternitasanjacopo #abruzzocultura #turismosostenibile #pagineutili

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foto cattedrale Santiago

I segreti del pellegrinaggio di Santiago nell’analisi del delegato della Confraternita di San Jacopo

Redazione – La propensione a ripartire e la ricerca di quel ritmo esistenziale scandito unicamente dai propri passi rappresentano un passaggio comune a molti camminatori, ma occorre vigilare affinché il viaggio non si trasformi in una mera prestazione sportiva o in una rincorsa ossessiva al conteggio dei chilometri percorsis. A fare chiarezza su questa particolare condizione dello spirito è Valentino Pisegna, noto divulgatore abruzzese e delegato per la regione Abruzzo della prestigiosa Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia. Attraverso una lucida disamina dell’experience del pellegrinaggio, l’esperto invita a decodificare questa sensazione emotiva, distinguendo la genuina ricerca interiore da derive che rischiano di snaturare lo spirito originario di una tradizione millenaria nata sui sentieri della fede. Il rischio contemporaneo è infatti quello di focalizzarsi eccessivamente sull’accumulo di timbri sulla credenziale cartacea, riducendo un percorso di cura dell’anima ad una sorta di collezionismo di mete, un atteggiamento competitivo che allontana il viandante dal senso profondo della gratuità e dell’incontro con l’ignoto per deliziare i lettori del giornale.

Il pellegrinaggio non può e non deve essere interpretato come una competizione in cui la qualità dell’esperienza si misura sulla distanza coperta, proiettando i dati in tempo reale a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili della nazione.

La fuga dalla routine quotidiana ed il rischio della dipendenza psicologica dal sentiero

Un altro aspetto delicato analizzato dai dossier associativi riguarda la tentazione di utilizzare le lunghe camminate come una forma di isolamento o di evasione permanente dalle responsabilità personali e professionali della vita civile. La dipendenza psicologica dal sentiero rischia di manifestarsi quando l’itinerario viene vissuto come un rifugio ideale in cui nascondersi, anziché come uno strumento terapeutico e formativo utile a fortificare il carattere per affrontare i problemi quotidiani con rinnovata fermezza e maggiore consapevolezza. Secondo l’analisi del divulgatore aquilano, la vera sfida dell’uomo contemporaneo comincia proprio nel momento in cui si varca nuovamente la soglia di casa, quando si dimostra la capacità di tradurre gli insegnamenti appresi lungo la via in uno stile di vita quotidiano improntato all’essenzialità, alla tolleranza ed alla solidarietà, escludendo le logiche dell’egoismo a tutela dei consumatori.

Il distacco dalle banchine della routine permette di riscoprire l’importance dell’ascolto e dell’empatia, portando alla luce una versione di se stessi più autentica, spogliata dalle sovrastrutture e dalle ansie della società moderna della provincia.

La condivisione internazionale nei rifugi e la riscoperta del tempo lento montano

L’autentico valore del Cammino risiede nella predisposizione a lasciarsi trasformare dagli imprevisti del percorso, imparando a valorizzare la dimensione del tempo lento e la bellezza della condivisione con perfetti sconosciuti provenienti da ogni angolo del pianeta. La mancanza che i pellegrini avvertono non è legata semplicemente alla magnificenza dei paesaggi naturalistici o alla solennità delle architetture sacre, ma riflette la nostalgia per quella straordinaria rete di relazioni umane, priva di barriere sociali, che si edifica spontaneamente tra le banchine dei rifugi e l’itinerario rurale. Spesso, la malinconia del ritorno non è diretta verso una specifica meta geografica, come la monumentale cattedrale di Santiago de Compostela, bensì verso l’individuo che si era diventati durante il cammino, capace di gioire per le cose più semplici e di tollerare la fatica fisica in vista di un obiettivo condiviso, una cooperazione paritetica che rassicura le famiglie.

L’orizzonte del viaggio non si esaurisce con l’ottenimento della pergamena ufficiale, ma prosegue all’interno della coscienza di ciascun individuo, riflettendosi nelle scelte di ogni giorno e nello sguardo nuovo con cui si guardano il mondo ed il proprio prossimo.

I registri storici dei pellegrinaggi europei ed i collegamenti con le istituzioni abruzzesi

Il cammino, in definitiva, si configura come un ciclo continuo di crescita personale e civile, un patrimonio immateriale che acquista il suo significato più alto quando riesce a generare cittadini più consapevoli, attenti al bene comune ed in grado di camminare con fiducia sulle strade della propria vita, garantendo la legalità delle riforme. I cittadini, gli escursionisti e tutti i professionisti del settore forense o turistico interessati a verificare i tracciati delle vie storiche abruzzesi, consultare i calendari dei successivi incontri informativi o esaminare le brochure della provincia aquilana, possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per prendere visione dei documenti istituzionali dello Stato pubblici.

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Ostia – ” Connessioni in Movimento ” con il maestro Internazionale Andre’ De La Roche

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Locandina evento

Ostia-  Il Move presenta ” CONNESSIONI IN MOVIMENTO ” , il 9 Settembre dalle 14 alle 20, stage presso la Danza Progetto Formazione Danzatori, in via Isole Samoa 39 ad Ostia, con il maestro Raffaele Paganini, per la danza classica, la maestra Milena Zullo, per la danza contemporanea, ed il maestro internazionale ANDRE’ DE LA ROCHE.

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Estate dell’Aratro 2026 a Pianella, all’Anfiteatro di Paglia arriva “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame

🚨 GRANDE TEATRO D’AUTORE A PIANELLA: NELL’ANFITEATRO DI PAGLIA ARRIVANO DARIO FO E FRANCA RAME! 🎭 Straordinario appuntamento culturale nelle Terre di Arotron. Sabato 25 luglio alle ore 21:00, la rassegna “Estate dell’Aratro 2026”, diretta da Franco Mannella, ospita uno dei capolavori più taglienti e ironici del teatro italiano contemporaneo: “Coppia aperta, quasi spalancata”, scritto dai Premi Nobel Dario Fo e Franca Rame. Lo spettacolo, prodotto dalla Piccola Bottega Teatrale con la regia di Mario Massari, vedrà sul palco Silvia Napoleone e Antonio Ramacciato. La serata inizia h24 alle 19:30 con un aperitivo rurale a base di prodotti tipici locali immersi nella natura. Posti limitati, prenotazione obbligatoria. Tutti i dettagli del dossier 👇#estatedellaratro | #anfiteatrodipaglia | #terrediarotron | #francomannella | #dariofo #francarame | #teatroabruzzo | #pianellaeventi | #pagineutili

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Coppia aperta, quasi spalancata

Pianella, incastonata nel cuore della provincia di Pescara, si prepara a vivere un nuovo momento di altissimo profilo culturale. La rassegna denominata Estate dell’Aratro 2026, che vede la direzione artistica di Franco Mannella, continua a richiamare un pubblico numeroso presso l’Anfiteatro di Paglia, situato all’interno della suggestiva area delle Terre di Arotron. Questo spazio, costruito interamente con materiali ecologici e perfettamente integrato con il contesto rurale abruzzese, offre una prospettiva inedita sulla fruizione artistica, lontano dai teatri convenzionali e più vicino alla terra.

Il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame in scena nel pescarese

Il calendario della stagione propone per sabato 25 luglio, a partire dalle ore 21, la rappresentazione di uno dei testi più iconici e rappresentativi del drammaturgo Dario Fo e dell’attrice Franca Rame: “Coppia aperta, quasi spalancata”. L’opera, pietra miliare del teatro comico e satirico italiano, torna a vivere grazie alla messa in scena curata dalla Piccola Bottega Teatrale con la regia di Mario Massari.

Il testo, che ha attraversato generazioni senza perdere smalto, affronta con estrema lucidità il tema del matrimonio e della crisi dei rapporti sentimentali. Al centro della narrazione si trova una coppia alle prese con l’ipocrisia di una presunta emancipazione sessuale concessa dal marito alla moglie come paracadute per le proprie infedeltà. Attraverso un crescendo di situazioni paradossali, il pubblico viene messo di fronte alle nevrosi moderne, riflettendo su come la cosiddetta libertà unilaterale possa trasformarsi rapidamente in una trappola esistenziale.

La regia di Massari mantiene una cifra stilistica dinamica, valorizzando i ritmi serrati tipici della commedia dell’arte rivisitata in chiave contemporanea. Sul palcoscenico naturale di Pianella saranno Silvia Napoleone e lo stesso Mario Massari a dare corpo ai protagonisti, con il contributo amichevole di Antonio Ramacciato. La dimensione tecnica dello spettacolo è affidata a Carlo Mené, che cura l’impianto luci e l’ausilio alla regia, elementi fondamentali per dare profondità alla scena sotto il cielo aperto della campagna vestina.

Un’esperienza conviviale tra arte e prodotti del territorio

La serata proposta dalle Terre di Arotron non si esaurisce con lo spettacolo. Gli organizzatori hanno previsto un momento di aggregazione preliminare per accogliere gli spettatori prima del sipario. Dalle ore 19.30, infatti, sarà operativa un’area ristoro appositamente allestita per offrire un aperitivo basato sulle eccellenze enogastronomiche dell’Abruzzo.

L’iniziativa punta a valorizzare non solo la prosa di alta qualità, ma anche la filiera agroalimentare locale, permettendo ai presenti di degustare i sapori tipici della zona di Pianella prima di immergersi nella performance. L’Anfiteatro di Paglia, grazie a questa formula, si conferma un polo di aggregazione sociale fondamentale per l’intero territorio. Le strutture rurali che circondano il sito regalano una quiete che contrasta con la frenetica quotidianità, trasformando ogni evento in un’occasione di distensione.

Per garantire un’adeguata gestione degli spazi e dell’accoglienza, la prenotazione è obbligatoria. Gli interessati possono riservare il proprio posto chiamando il numero 345.5411135. Ulteriori aggiornamenti sull’andamento della stagione Estate dell’Aratro 2026 e sulle prossime date in programmazione sono consultabili attraverso i canali social ufficiali, in particolare la pagina @formazioneteatralearotron, che funge da portale informativo per tutte le attività della compagnia. Si consiglia ai partecipanti di arrivare con congruo anticipo per godere appieno dell’atmosfera rurale e assicurarsi i posti migliori nell’anfiteatro, progettato per garantire un’ottima visibilità da ogni angolazione. La serata del 25 luglio rappresenta una tappa fondamentale per la cultura teatrale pescarese, unendo impegno sociale e intrattenimento in una cornice che rende omaggio alla tradizione contadina locale.

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