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Sport

Psicologia e sport: il dott. Claudio Belardo svela i segreti della ripartenza su Radio Radio

La mente è il muscolo più importante da allenare! Su Radio Radio è partito “Radio Radio Fitness Club”, il nuovo format condotto da Alessio De Paolis interamente dedicato al benessere psicofisico. Ospite fisso della trasmissione è lo psicologo dello sport dott. Claudio Belardo, che svela ai radioascoltatori i segreti per tornare in forma dopo le vacanze senza ansie e stress. “Non cercate di bruciare le tappe e non aspettate la motivazione perfetta per iniziare a muovervi”, avverte lo stimato professionista clinico, indicando la via della costanza e delle piccole abitudini quotidiane👇

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Roma – Il complesso, affascinante e spesso turbolento rapporto tra la mente umana e l’attività sportiva rappresenta uno dei pilastri fondamentali e imprescindibili per il raggiungimento di un reale, duraturo e profondo stato di benessere generale. Con l’arrivo dell’autunno e il fatidico, temutissimo rientro alla routine quotidiana, proprio per esplorare in maniera scientifica, accessibile e coinvolgente queste delicate dinamiche mentali, ha ufficialmente e brillantemente preso il via “Radio Radio Fitness Club”. Si tratta del nuovo, attesissimo e innovativo format radiofonico trasmesso sulle seguitissime frequenze di Radio Radio, magistralmente condotto in studio dal giornalista Alessio De Paolis e interamente, verticalmente e appassionatamente dedicato al vasto e variegato mondo del fitness, della corretta tecnica di allenamento e, soprattutto, della delicata e preziosa ricerca del benessere psicofisico assoluto. La trasmissione, che va regolarmente e puntualmente in onda ogni sabato pomeriggio nella fascia oraria che va dalle 17:00 alle 17:30, si avvale stabilmente della presenza di una figura professionale di altissimo rilievo nel panorama clinico nazionale: ospite fisso e pilastro scientifico del programma è infatti lo psicologo dott. Claudio Belardo. Il suo delicatissimo e prezioso ruolo all’interno del format radiofonico è quello di offrire costantemente ai tantissimi radioascoltatori sintonizzati una serie di profondi approfondimenti clinici, consigli pratici e riflessioni filosofiche, tutti sapientemente volti a favorire lo sviluppo di un approccio all’attività fisica finalmente maturo, sano e caratterizzato da una sempre maggiore consapevolezza interiore, da un perfetto equilibrio emotivo e, cosa più importante di tutte, da un’incrollabile continuità nel tempo.

Il ritorno in palestra dopo le vacanze: i pericoli della fretta

Il primissimo e cruciale banco di prova affrontato brillantemente ai microfoni della radio è stato senza dubbio il temutissimo, stressante e spesso fallimentare momento del ritorno all’allenamento strutturato dopo le lunghe e oziose vacanze estive.
Si tratta, dal punto di vista prettamente clinico e psicologico, di un periodo temporale estremamente delicato e vulnerabile, nel quale la stragrande maggioranza delle persone, spinta dai sensi di colpa per gli sgarri alimentari estivi, vorrebbe magicamente e irrealisticamente recuperare in maniera immediata i ritmi, i carichi e le forme fisiche dei mesi precedenti. Questo approccio mentale frettoloso e aggressivo, purtroppo, porta inevitabilmente l’individuo a rischiare di fissare degli obiettivi sportivi del tutto eccessivi, inarrivabili e frustranti, finendo per vivere con un pesante e ingiustificato senso di inadeguatezza le normali e fisiologiche pause e gli inevitabili, faticosi momenti di naturale transizione metabolica del corpo. «Subito dopo le vacanze, la regola d’oro è che non bisogna assolutamente e ostinatamente pretendere di poter recuperare magicamente tutto il tempo perso in pochissimi e massacranti giorni di lavoro», ha spiegato con estrema e rassicurante chiarezza il dott. Claudio Belardo rispondendo alle domande poste ai microfoni di Radio Radio. «Dal punto di vista psicologico è infinitamente preferibile e sano ripartire in maniera estremamente graduale, rispettando fedelmente e umilmente il proprio reale e attuale punto di partenza fisico, e scegliendo fin da subito degli obiettivi che siano non solo realistici e concretamente misurabili, ma soprattutto pienamente compatibili e integrabili con la frenetica vita quotidiana e lavorativa. Non serve a nulla partire al massimo per poi bruciarsi subito: la chiave del successo serve iniziare dolcemente e riuscire a continuare nel tempo».

Costanza, routine psicologica e il motore della motivazione

Oltre a frenare i facili entusiasmi iniziali destinati a esaurirsi rapidamente, uno degli scogli più duri e insidiosi da superare per chi si approccia al fitness è la perenne e frustrante ricerca della famigerata e sfuggente “motivazione” interiore.
Durante i suoi seguitissimi e istruttivi contributi in diretta radiofonica, interamente incentrati sulle complesse dinamiche della psicologia dello sport, il dott. Belardo affronta coraggiosamente e frontalmente anche questo delicatissimo e universale tema, sfatando un falso mito molto radicato nella mentalità comune e sottolineando con forza come sia spesso la semplice azione meccanica e corporea a poter concretamente stimolare, risvegliare e accendere il successivo coinvolgimento emotivo. «Molto spesso si commette il grave errore di pensare che la motivazione mentale debba sempre e per forza precedere l’azione dell’allenamento. In realtà, la vera e solida motivazione nasce e sboccia proprio dopo aver semplicemente cominciato a muoversi. Il primo, vero e grandissimo obiettivo psicologico può essere semplicemente e banalmente quello di presentarsi fisicamente in palestra, allacciarsi le scarpe da ginnastica per fare una veloce passeggiata all’aria aperta o dedicare anche solo trenta minuti di orologio al movimento corporeo». Insomma, il segreto svelato dallo psicologo è quello di bypassare i blocchi mentali, creando micro-abitudini meccaniche che generano fisiologicamente le endorfine necessarie ad alimentare, in un circolo vizioso positivo, la voglia di non fermarsi più.

Chi è Claudio Belardo: un solido profilo multidisciplinare

La grande autorevolezza e la straordinaria, chiara ed efficace capacità divulgativa dimostrata ai microfoni del programma radiofonico poggiano solidamente e inequivocabilmente su basi di altissima caratura accademica e scientifica.
Il dott. Claudio Belardo, infatti, è uno stimato e affermato psicologo clinico regolarmente iscritto al prestigioso Albo degli Psicologi della Regione Campania (inserito nella Sezione A, con il numero di matricola 10728). Il suo vastissimo e ricchissimo profilo professionale rappresenta un unicum di grande valore, poiché unisce la rigorosa e pura competenza della materia clinica a una solida, complessa e sfaccettata formazione multidisciplinare acquisita e maturata nell’ambito delle scienze motorie e pedagogiche. Il dottor Belardo possiede infatti orgogliosamente nel suo curriculum ben svariati e complessi titoli accademici magistrali ottenuti con successo in Psicologia, in Scienze Pedagogiche, in Scienze Motorie Preventive e Adattate, e infine in Management dello Sport, oltre a vantare anche un prestigioso e specializzante Master di perfezionamento in Psicologia dello Sport. Nel corso delle prossime, attesissime e utilissime puntate del format radiofonico “Radio Radio Fitness Club”, questo preparatissimo professionista accompagnerà stabilmente e autorevolmente i fortunati ascoltatori in un vero e proprio viaggio introspettivo, proponendo settimanalmente utilissimi approfondimenti dedicati interamente alle complesse dinamiche comportamentali umane, alla gestione delle abitudini, all’aumento dell’autostima personale e alla creazione di un rapporto finalmente sano, felice e consapevole con il meraviglioso movimento corporeo.

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Sport

Lo scudo dello sport paralimpico abbatte le barriere nelle scuole e insegna il valore del limite: all’Aquila nasce il progetto “Abruzzo Paralimpico 2026”

Lo scudo dello sport paralimpico e l’oro dell’inclusione sociale scendono in trincea in Abruzzo per un progetto da record assoluto di emozioni e dignità dello Stato! Presentato oggi a Palazzo Silone all’Aquila “Abruzzo Paralimpico 2026”, lo straordinario percorso culturale itinerante ideato dal CSI aquilano di Luca Tarquini e dal CIP regionale di Mauro Sciulli. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella logistica dello sport di base che mercoledì 7 ottobre vedrà oltre 300 studenti under 14 cimentarsi nel sitting volley e nell’atletica a Centi Colella, in asse con l’assessore regionale Mario Quaglieri e il campione di tennis Antonio Cippo. Un comfort funzionale perfetto che mette in palio premi didattici e lancia il Gran Galà del 2 dicembre per sconfiggere l’isolamento da smartphone e difendere l’onestà delle idee rionali. Tutti i retroscena nel nostro articolo! 👇

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Abruzzo Paralimpico 2026

L’Aquila – Una forza propulsiva straordinaria, fiera e carica di accesa speranza civile percuote i rioni della provincia abruzzese, trasformando i campi di gioco e i laboratori scolastici dello Stato in un’autentica officina di riscatto, risorsa terapeutica ed edicola di legalità inclusiva. Lo sport per atleti con caratteri speciali e la saggistica della disabilità, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dei palinsesti di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e la tenuta sociale delle nostre province, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta, lontana dalle nevrosi della modernità liquida. Nella mattinata di oggi, martedì 29 settembre 2026, i saloni monumentali della Regione Abruzzo a Palazzo Silone hanno tenuto a battesimo il solenne fischio d’inizio e la presentazione istituzionale del monumentale progetto di prossimità intitolato “Abruzzo Paralimpico 2026”.

L’imponente cammino educativo e agonistico, programmato con una visione strategica e pluriennale d’area vasta in totale trasparenza, nasce da un’opera di squadra eccezionale e da una joint venture d’intenti siglata tra le dirigenze del CSI – Centro Sportivo Italiano Comitato dell’Aquila e del CIP – Comitato Italiano Paralimpico Abruzzo. Al tavolo dei relatori, davanti ai monitor dei media regionali, sono scesi in prima linea l’assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri, il presidente del CSI aquilano Luca Tarquini (nelle vesti di moderatore del dibattito) e il leader del CIP abruzzese Mauro Sciulli, uniti per esigere risposte flessibili contro l’isolamento dei minori e per blindare i contratti morali delle pari opportunità, taccuino alla mano e passioni calde.

I trecento studenti a Centi Colella e le sfide di sitting volley: la parata del 7 ottobre

Il ruolino di marcia del festival si accenderà ufficialmente nella mattinata di mercoledì 7 ottobre 2026 presso gli impianti sportivi d’avanguardia di Centi Colella, sotto la gestione logistica del **CUS L’Aquila**. Il cantiere dell’inclusione farà squadra mobilitando un esercito di oltre 300 alunni e più di 35 docenti accompagnatori provenienti dai laboratori didattici degli istituti storici della provincia: l’IC Giuseppe Mazzini, l’IC Giosuè Carducci, l’IC Teofilo Patini e l’Istituto Comenio di Tornimparte. I ragazzi under 14 non sanno affatto passeggeri passivi dello show, ma scenderanno in trincea sul parquet per cimentarsi direttamente in discipline biologiche spietate e mozzafiato come il **calcio a 5, il sitting volley, l’atletica leggera, lo showdown e il calcio balilla**, scacciando il torpore e le nevrosi degli schermi.

I dati della mobilitazione sportiva parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: parallelamente alle attività didattiche, i campi ospiteranno il fittissimo **Trofeo di calcio a 5 paralimpico**, un triangolare ad altissimo tasso di suspense agonistica che vedrà collidere sul rettangolo di gioco la scuderia dell’Accademia Soccer di Pescara, l’A.S. Anthropos di Civitanova Marche e i campioni dell’Atletica L’Aquila nel ruolo stanziale di padroni di casa. Per premiare il merito delle scuole e lasciare un comfort funzionale perfetto sui banchi rionali, la cabina di regia ha stanziato importanti premi sotto forma di buoni economici gratuiti vincolati all’acquisto di materiale sportivo e didattico, stimolando il benessere collettivo ed evitando l’esodo giovanile dai rioni popolari.

L’asse istituzionale con Mario Quaglieri e l’attesa per il Gran Galà del 2 dicembre

L’assessore regionale Mario Quaglieri ha ribadito nei verbali della giunta che la tutela del movimento paralimpico costituisce un pilastro blindato dalla legislazione dello Stato abruzzese, un mezzo flessibile concepito affinché «nessuno debba mai più rimanere indietro di fronte alle barriere della vita». Sulla stessa lunghezza d’onda melodica e saggistica si inserisce la requisitoria di Mauro Sciulli, che ha richiamato il valore simbolico e la resilienza rionale della città dell’Aquila, visual anchor perfetto per aprire le menti dei ventenni all’ascolto pulito. Il festival si avvarrà inoltre dei soft skill e della testimonianza dell’astro del tennis in carrozzina **Antonio Cippo**, esempio per tutti i ragazzi della provincia.

La segreteria del CSI comunica in totale trasparenza che i controlli organizzativi sono ultimati grazie alla joint venture strategica stretta con il Comune dell’Aquila, l’assessorato guidato da Vito Colonna e il network di *L’Aquila Insieme per lo Sport 2026*. Il palinsesto annuale toccherà il suo picco emotivo e l’atto conclusivo il prossimo 2 dicembre 2026 all’Aquila con la celebrazione solenne del Gran Galà dello Sport Paralimpico, un gran gala nato per sigillare i registri del merito di atleti e tecnici dello Stato. Questo fine settimana spegnete per un’ora gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e preparate i ragazzi a scendere in campo a Centi Colella: scoprirete che finché la nostra terra saprà correre oltre le differenze fisiche per difendere la libertà di ognuno, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Sport

Il sogno dell’Elite sfuma ai calci piazzati dopo una battaglia epica sul prato del Trombetta: l’Under 18 dell’Isweb Avezzano Rugby si arrende con l’onore delle armi

I cuori gialloneri della Marsica lottano fino all’ultimo secondo nel fango e il domani della palla ovale abruzzese esce tra gli applausi del pubblico da una vera battaglia da record di emozioni! L’Under 18 dell’Isweb Avezzano Rugby sfiora lo sblocco storico del Campionato Italiano Elite, arrendendosi solo ai calci piazzati sul prato dello Stadio “Angelo Trombetta” contro i rivali del Rugby Perugia Junior, dopo il 22-22 dei tempi regolamentari. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella logistica dello sport di base dello Stato che vede il capitano Catini e il coach Pelino blindare il merito e il carattere del vivaio contro l’asfissia dei mercati e l’isolamento da smartphone, pronti a rilanciare i soft skill dei ventenni under 30 nelle scadenze del palinsesto autunnale. Scoprite l’intero reportage nel nostro articolo! 👇

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Isweb Avezzano Rugby under 18

Avezzano – Un’ondata di travolgente intensità agonistica, fiero temperamento e drammatico interplay sportivo si è consumata sul prato verde della provincia abruzzese, trasformando il rettangolo di gioco in un’autentica officina di carattere, risorsa terapeutica e coesione giovanile dello Stato, dove il verdetto finale è rimasto appeso a un filo invisibile fino all’ultimo respiro dei tempi supplementari. Il rugby e la saggistica della palla ovale, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dell’intrattenimento di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito, i soft skill e i sacrifici biologici dei ventenni, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore del materialismo quotidiano. Oggi, martedì 29 settembre 2026, i monitor della palla ovale del Mezzogiorno mettono a verbale il resoconto di un match spietato e mozzafiato: la corsa della scuderia Under 18 dell’Isweb Avezzano Rugby verso il prestigioso Campionato Italiano Elite si è spenta drammaticamente alla lotteria dei calci piazzati.

Il durissimo verdetto del campo, arrivato al termine di una trincea agonistica di eccezionale suspense e priva di filtri protettivi, ha bagnato l’erba dello stadio comunale “Angelo Trombetta” di Avezzano. I giovani gialloneri under 18 hanno fatto squadra affrontando a viso aperto i pari età del Rugby Perugia Junior, bloccando il tabellone elettronico sul punteggio legale di 22-22 al solenne fischio d’inizio e di chiusura dei tempi regolamentari. Un equilibrio perfetto ed inospitale che ha costretto le due corazzate a far collidere le ultime energie biologiche residue nella lotteria della piazzola, dove la precisione chirurgica dei calciatori umbri ha sbloccato i contratti per il passaggio del turno, lasciando ai padroni di casa l’amarezza della beffa ma il merito assoluto di una postura fiera, taccuino alla mano e passioni calde.

L’orgoglio del capitano Catini e la cattedra formativa del coach Pelino nei rioni marsicani

L’ordito dell’incontro ha testimoniato il valore strategico e pluriennale dei laboratori giovanili dell’Isweb, capaci di mettere in trincea una squadra in totale trasparenza contro un avversario strutturato sul piano volumetrico e tecnico. «È stata una battaglia estremamente dura contro rivali di ottimo livello», confessa visibilmente emozionato il capitano giallonero Catini, annotando i testi del proprio taccuino di fine gara per scacciare le nevrosi della sconfitta rionale. «Siamo profondamente fieri e orgogliosi del lavoro di squadra che abbiamo espresso sul rettangolo dello Stato, a prescindere dal risultato dei calci. Per il volume di gioco e l’interplay che abbiamo espresso avremmo certamente potuto concretizzare più mete, ma non cambieremo il nostro ruolino di marcia: il duro lavoro quotidiano è l’unico mezzo flessibile che conosciamo per agguantare i grandi traguardi del domani».

I dati della prestazione atletica parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il benessere collettivo e lo sviluppo del vivaio dell’Avezzano Rugby costituiscono uno scudo impenetrabile contro lo spopolamento sportivo e l’isolamento sociale generato dagli smartphone personali. Sulla stessa lunghezza d’onda melodica si è espresso l’allenatore della scuderia, il tecnico Pelino, firmando i verbali dell’onore delle armi: «Sono fiero dei miei ragazzi, hanno elargito sul campo tutto ciò che custodivano nei polmoni e anche qualcosa in più. Possiamo analizzare millimetricamente i dettagli e ciò che è mancato per blindare la vittoria prima dei calci, ma scelgo consapevolmente di guardare al patrimonio di soft skill e all’esperienza accumulata dai giocatori in un laboratorio d’alto livello come questo, un comfort funzionale perfetto contro l’intolleranza della sconfitta».

Il futuro del rugby giovanile in Abruzzo: info e scadenze del palinsesto autunnale

La postura del tecnico Pelino rifiuta radicalmente i moralismi o i paternalismi di facciata, focalizzando le future scadenze della programmazione sul merito della didattica applicata al fango e al sudore. «Il nostro fine ultimo dello Stato sportivo rimane formare giocatori veri, consegnare loro il maggior numero di strumenti e soft skill possibili e metterli nelle legali condizioni di esprimersi per realizzare le proprie spavalde ambizioni nel mondo dei professionisti», conclude con toni decisi e spavaldo ottimismo l’allenatore dell’Isweb Avezzano Rugby, pianificando il ruolino del palinsesto autunnale del 2026. «Nel prossimo campionato cambieranno i nomi delle scuderie che andremo a sfidare nei quartieri della penisola, ma non si sposterà di un millimetro il nostro focus strutturale. Questo fantastico gruppo continuerà a lottare per sconfiggere il torpore e a regalarci emozioni vive come fatto in questa epica domenica».

La direzione logistica del club aquilano comunica che i database degli allenamenti rionali rimangono attivi presso il centro sportivo di via dei Fiori e i controlli sui registri delle iscrizioni under 18 aperti per mappare i nuovi talenti della provincia marsicana, per un programma di prossimità volto a limitare l’esodo delle migliori intelligenze atletiche del territorio verso le metropoli. Questo fine settimana d’autunno spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a sostenere i ragazzi dell’Isweb allo stadio: riscoprirete che finché la giovinezza d’Abruzzo saprà lottare nel fango per un centimetro di terraferma e per il rispetto delle regole, il domani della nostra nazione sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. Il viaggio della palla ovale è ricominciato ad Avezzano, ed è un cammino meraviglioso che guarda lontano.

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Il cicloturismo abruzzese conquista Rai 1: il progetto del CSI sbarca a Unomattina

Le meraviglie dell’Abruzzo, i suoi borghi incontaminati e il turismo lento sulle due ruote sbarcano sulla televisione nazionale! Il progetto “Ciclotour Abruzzo Experience”, promosso dal Centro Sportivo Italiano (CSI) dell’Aquila, è stato protagonista questa mattina su Rai 1 durante la celebre trasmissione Unomattina. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori e del Presidente Luca Tarquini, che hanno portato le eccellenze del territorio e dello sport sostenibile nelle case di milioni di italiani👇

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Il cicloturismo abruzzese conquista Rai 1

L’Aquila – La valorizzazione intelligente e sostenibile delle meravigliose e incontaminate aree interne, unita sapientemente alla sana pratica sportiva all’aria aperta, rappresenta oggi una delle chiavi di volta fondamentali per il rilancio turistico ed economico del nostro Paese. In questa virtuosa direzione, il CSI (Centro Sportivo Italiano) Comitato Provinciale dell’Aquila, unitamente all’innovativo e strutturato progetto denominato Ciclotour Abruzzo Experience, ha appena messo a segno un grandissimo colpo mediatico, approdando meritatamente sui prestigiosi teleschermi della rete ammiraglia nazionale. L’affascinante mondo delle due ruote ha infatti portato su Rai 1 le immense bellezze paesaggistiche del territorio abruzzese e l’altissimo valore di un’attività sportiva aggregante, capace di coniugare armoniosamente movimento fisico, amore per la natura incontaminata, turismo esperienziale e capillare promozione dei piccoli borghi antichi. Proprio questa mattina, lunedì 28 settembre 2026, intorno alle ore 9.30, l’avvincente progetto cicloturistico montano è stato il grande protagonista in diretta televisiva all’interno della seguitissima trasmissione mattutina “Unomattina”, offrendo a milioni di spettatori in tutta Italia la preziosa e invidiabile opportunità di conoscere molto più da vicino l’innovativa esperienza su pedali promossa attivamente dal CSI L’Aquila.

Le riprese sul territorio: la sinergia vincente con la ASD Piccolo Tibet

L’approdo sulle frequenze nazionali di Rai 1 non è certo frutto del caso, ma è il risultato evidente e tangibile di un lavoro preparatorio certosino e di una grande passione sportiva.
La brillante partecipazione e la conseguente diretta all’interno della storica trasmissione televisiva mattutina sono state magistralmente precedute da un’intensa sessione di riprese tecniche e paesaggistiche, realizzate sapientemente sul campo durante la bellissima giornata di sabato 26 settembre. Le telecamere e i giornalisti della televisione di Stato sono stati calorosamente accolti e guidati insieme alla dinamica e preparatissima squadra locale della ASD Piccolo Tibet. I ciclisti abruzzesi hanno infatti scortato l’intera troupe televisiva alla progressiva e affascinante scoperta di alcuni dei più suggestivi scenari montani e dei percorsi sterrati scelti per raccontare al grande pubblico l’incredibile potenziale del cicloturismo in Abruzzo. Le inquadrature hanno saputo catturare magistralmente l’essenza di un territorio aspro, affascinante e accogliente, perfetto per gli amanti della mountain bike e delle escursioni su due ruote, mettendo in luce l’immenso patrimonio naturalistico che la regione ha da offrire ai turisti di tutta Europa.

La soddisfazione del CSI: le parole del presidente Luca Tarquini

L’eco mediatica nazionale scaturita dal servizio televisivo ha generato un’ondata di comprensibile entusiasmo tra gli organizzatori locali e tra tutti gli appassionati del settore.
Una grande, immensa e giustificata soddisfazione istituzionale e personale è stata espressa a caldo dal presidente provinciale del CSI L’Aquila, Luca Tarquini, subito dopo la messa in onda: «Siamo profondamente lusingati e sinceramente onorati di aver catturato positivamente l’attenzione della redazione di Rai 1 e di una trasmissione storica e prestigiosa come Unomattina», ha dichiarato emozionato il presidente. «Per noi del CSI tutto questo rappresenta un riconoscimento cruciale e importantissimo dell’incessante e faticoso lavoro quotidiano che stiamo portando avanti, sempre fianco a fianco insieme alle tantissime associazioni sportive locali e a tutte le singole persone che credono fermamente in questo progetto. Il Ciclotour Abruzzo Experience nasce specificatamente con l’obiettivo primario di andare ben oltre il semplice e canonico evento sportivo domenicale: noi vogliamo letteralmente raccontare l’anima dell’Abruzzo attraverso la bicicletta, valorizzandone i paesaggi, i piccoli borghi medievali, le bellezze naturalistiche e le piccole comunità che li abitano. Avere avuto la grande possibilità di farlo davanti a un vastissimo pubblico nazionale ci riempie di immenso orgoglio e, soprattutto, ci spinge a continuare su questa strada con ancora maggiore slancio ed entusiasmo».

I volti del progetto: Fiorvisaggio Pellegrino e Mauro D’Alessio

A rendere il servizio televisivo ancora più ricco, tecnico ed interessante per gli spettatori da casa sono stati gli interventi diretti dei principali protagonisti e organizzatori del circuito.
A fornire preziose e dettagliate informazioni tecniche sul progetto generale, sulla mappatura dei percorsi ciclabili e sull’attività cicloturistica vera e propria è intervenuto Fiorvisaggio Pellegrino, instancabile responsabile del Settore Ciclismo del CSI L’Aquila, da moltissimo tempo impegnato in prima fila nell’organizzazione certosina e nello sviluppo logistico delle innumerevoli iniziative dedicate alle due ruote sul territorio. Tra i volti sorridenti intervistati dalle telecamere Rai figura anche quello di Mauro D’Alessio, un vero esperto e un assiduo partecipante alle varie tappe cicloturistiche del circuito. D’Alessio ha voluto raccontare in prima persona e direttamente l’entusiasmante esperienza sportiva e umana vissuta duramente sui percorsi abruzzesi, trasmettendo al pubblico il vero spirito fondante che caratterizza ogni singola tappa: amore incondizionato per lo sport, bruciante passione per la bicicletta, grande socialità tra i partecipanti e la continua scoperta del territorio. Una vetrina nazionale, dunque, particolarmente significativa e azzeccata, che consacra la bicicletta e la mountain bike non soltanto come semplici attrezzi di pratica agonistica, ma anche e soprattutto come mezzi di locomozione lenti e privilegiati per vivere il turismo sostenibile. Un risultato formidabile che conferma ancora una volta la netta volontà del CSI di far conoscere l’eccellenza dell’Abruzzo ben oltre i propri confini regionali.

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