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Lifestyle

“The Alphabet: First Breath”, a Roma arriva il nuovo progetto artistico di Pauline Faieff

πŸ‘οΈ Pauline Faieff porta a San Lorenzo “The Alphabet: First Breath”, una mostra che trasforma il corpo umano in un linguaggio universale. Un’esperienza di pura emancipazione visiva attende i visitatori allo spazio Porte Rosse di Roma.

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#PaulineFaieff #SanLorenzoRoma #ArteContemporanea #TheAlphabet

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Alphabet

Roma – Il rione di San Lorenzo, cuore pulsante della cultura indipendente nella Capitale, si prepara ad accogliere una riflessione profonda sul legame tra identitΓ  fisica e linguaggio. Dal 7 al 12 luglio 2026, lo spazio espositivo Porte Rosse, situato al civico 6-8 di via dei Sabelli, apre le porte a “The Alphabet: First Breath”. Si tratta della prima presentazione pubblica dell’innovativo progetto artistico firmato da Pauline Faieff. La mostra, curata da Annelise Stern, verrΓ  inaugurata ufficialmente martedΓ¬ 7 luglio alle ore 18 con un momento riservato agli invitati, per poi aprire le proprie sale gratuitamente al pubblico ogni giorno, dalle 13 alle 19.

Il corpo come alfabeto di libertΓ 

In un contesto sociale in cui l’immagine fisica viene costantemente sottoposta a criteri di sorveglianza, standard estetici rigidi o censure digitali, Pauline Faieff propone un gesto di riappropriazione. “The Alphabet” non Γ¨ una semplice collezione di scatti, ma un linguaggio visivo integrale costruito interamente attraverso le forme del corpo umano. Composto da ventisei fotografie, una per ogni lettera dell’alfabeto, il progetto ambisce a superare le barriere formali. Ogni immagine Γ¨ accompagnata da una poesia, creando un binomio in cui il corpo torna a essere la sorgente primaria di comunicazione.

L’idea alla base del lavoro Γ¨ restituire al soggetto la piena autonomia nel mostrarsi. In un’epoca segnata da algoritmi che condizionano la percezione e la rappresentazione del sΓ©, l’artista invita a guardare la propria fisicitΓ  senza il filtro del giudizio. Il progetto si configura dunque come uno strumento simbolico di emancipazione, pensato per chiunque desideri riconquistare la propria immagine al di fuori delle convenzioni sociali che spesso tentano di correggere o normalizzare ciΓ² che Γ¨ naturalmente imperfetto.

Dalla Martinica al cuore di San Lorenzo

La genesi di “The Alphabet” affonda le radici in Martinica, la terra di origine di Pauline Faieff. L’opera Γ¨ il frutto di otto mesi di ricerca solitaria, durante i quali l’artista ha lavorato in tre distinte sessioni creative, cercando di recuperare una voce che sentiva smarrita in passato. La scelta tecnica Γ¨ netta: assenza di luci artificiali, totale rifiuto di trucchi estetici o scenografie complesse. Il risultato Γ¨ dettato unicamente dalla luce naturale e dal tempo, elementi necessari affinchΓ© il corpo potesse esprimersi con autenticitΓ .

Roma Γ¨ stata scelta come culla per questo “primo respiro” del progetto. La scelta dello spazio non Γ¨ casuale: Porte Rosse sorge in una storica ex trattoria di via dei Sabelli, un luogo che ha visto transitare figure intellettuali di rilievo come Pier Paolo Pasolini ed Elsa Morante. Oggi, gestito da tre donne, lo spazio mantiene viva quella vocazione culturale, offrendo una cornice ideale per un’opera che rivendica il diritto di occupare lo spazio fisico e mentale. La mostra non vuole essere solo un oggetto da ammirare, ma un’esperienza di decostruzione delle norme sociali, in cui l’accoglienza del sΓ© diventa un vero atto di resistenza.

Protagoniste dell’arte contemporanea

Pauline Faieff, artista francese attiva tra Francia e Italia, ha costruito nel tempo una pratica che trasforma la nuditΓ  in un manifesto di libertΓ , utilizzandola come luogo di riconciliazione. La curatrice Annelise Stern, figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea, ha accompagnato lo sviluppo della mostra con la competenza che da sempre dedica alla valorizzazione delle figure femminili. Con oltre cento mostre curate, Stern concentra il suo lavoro sul concetto di “female gaze” e sull’intersezione tra nuove tecnologie e arte, cercando di capire come le prospettive contemporanee influenzino la ricezione delle opere.

Per i visitatori che decideranno di intraprendere questo percorso in via dei Sabelli, “The Alphabet: First Breath” rappresenta un’occasione per riflettere sul proprio modo di essere nel mondo. L’invito lanciato dall’artista Γ¨ quello di guardare con tenerezza al proprio corpo, trasformando la percezione soggettiva in una forma di linguaggio universale e condiviso. Per ulteriori dettagli sul progetto e per approfondire il percorso dell’artista, Γ¨ possibile consultare il portale ufficialeΒ www.paulinefaieff.art/first-breath.

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Lifestyle

Vittorio Sgarbi e I falsari mistificatori: anche i Social oggi danno ragione alla figlia Evelina Sgarbi

Oscurati i commenti che invocavano humanitas e pietas per Vittorio Sgarbi e che attaccavano la sorella e l’aspirante moglie perche’ continuano ad esporre imperterrite al pubblico un uomo visibilmente esausto, distrutto dalla malattia, dal caldo e dalla fatica di dover rimanere fisicamente in quel cortile

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Vittorio Sgarbi

Redazione- I Social sono il terreno di battaglia su cui spesso si incontrano gli odiatori seriali, che a volte scrivono pure cose fuori luogo, esageratamente ciniche e violente. E che spesso vengono per questo – si dice in gergo – bannati. Viene cosΓ¬ impedito loro di proseguire oltre ad insultare e scrivere cose gratuitamente sadiche e offensive.
Nel caso di Vittorio Sgarbi, perΓ², sta stranamente accadendo un fenomeno molto curioso.
Con grande sorpresa ho notato che dal profilo Fb di Elisabetta Sgarbi sono stati infatti cancellati dai commenti alla foto di Vittorio Sgarbi seduto a fianco di Sabrina Colle nel cortile della Milanesiana, le prese di posizione affettuose verso Sgarbi, quelle cioΓ¨ che invocavano humanitas e pietas per il Vittorio emotivamente devastato e che attaccavano sorella e aspirante moglie perche’ insistono nell’ esporre al pubblico un uomo visibilmente malato e distrutto dal caldo e dalla fatica di dover essere fisicamente in quel cortile.
La prova provata che Vittorio Sgarbi, personaggio da sempre divisivo, ma istrionico e vitale, in realtΓ  faccia simpatia e oggi anche tenerezza alla maggior parte del pubblico sta nel fatto che molti si preoccupano sinceramente del suo stato di salute, lo ascoltano confuso e contorto nei ragionamenti, ansimante e con un filo di voce, lui che sapeva incantare col suo eloquio colto ma chiaro, limpido, lineare e diretto ma soprattutto comprensibile a tutti, caratteristica che lo ha fatto amare anche dalla gente comune.
β€œPur non stimandolo credo che non andrebbe esposto così”, β€œma sta male, fate qualcosa!”, β€œElisabetta … lascialo in paceee..”, β€œLasciate riposare Vittorio!! Che crudeltΓ  terribile”, β€œContinuano ad esibirlo come un fenomeno da baraccone”, β€œma in che brutte condizioni e’ Sgarbi, dove e’ finito tutto il suo brio???”, β€œMa perche’ questa foto? Stento a credere che la sorella voglia esporre la fragilitΓ  di un uomo malato allo sguardo di tutti. Lui non credo lo avrebbe apprezzato”, β€œpurtroppo condivido la sua supposizione, forse se chi gli sta appresso gli avesse voluto bene (davvero e non per finta) e lo avesse distolto da questa azione autodistruttiva sarebbe ancora lui… vederlo cosΓ¬ strazia il cuore”.
Sono solo alcuni dei commenti piΓΉ clementi che sono stati ovviamente prontamente censurati e cancellati dal profilo della sorella Elisabetta.
Poi c’è un ardito, Andrea Battantier, che ha avuto il coraggio di postare questo commento che riportiamo qui sotto per intero sul profilo di Elisabetta Sgarbi e poi – vedendosi evidentemente censurato – l’ha ripubblicato sul proprio profilo personale taggando di nuovo la sorella di Vittorio con gli screen shot censurati per dimostrare al mondo la sua cancellazione.

β€œVITTORIO SGARBI E LA DIABOLICA LEGGE DEL CONTRAPPASSO

Pur non stimandolo affatto, credo che Vittorio Sgarbi non andrebbe esposto così. Probabilmente Elisabetta (la quale lo espone di continuo) prova immenso sadico piacere nel farci godere di un personaggio così profondo e impegnato nella cultura italiana.
Forse non tutti sanno che la sorella pubblica sovente suo fratello sofferente.
A quale scopo questa continua esposizione sui social?
Una vendetta celata?
O una sottile e diabolica legge del contrappasso dopo decenni di iper esposizione?
Lasciatelo riposare, non sia mai che si risvegli.
E invece continua ad esibirlo come il fenomeno da baraccone che fu.
(Italien NΓ©andertalien)
#italienneandertalien”
E poi ripubblica tutta una serie di commenti che ore dopo sono β€œspariti” come a dire che non solo lui e’ stato oscurato.
La domanda sorge spontanea: come mai tutto questo affannarsi nel voler dimostrare al mondo che Vittorio Sgarbi sta benissimo, ha ripreso a lavorare e sa perfettamente cosa vuole e cosa e’ il meglio per sΓ© stesso?
A cosa e’ finalizzata questa evidente messa in scena che non sfugge nemmeno a chi Vittorio Sgarbi non lo ha conosciuto personalmente, non lo ha frequentato per anni, condividendone punti di vista, opinioni politiche, stile di vita e passioni?
Come mai non si leva la voce di nessun medico a riguardo?
Eppure: e’ malato da anni di tumore – per il quale continua la cura – e’ cardiopatico – e speriamo che la situazione sia sotto controllo visto che la depressione non si cura con l’effetto placebo ma con farmaci che possono incidere sul cuore come effetti collaterali.
Ha piΓΉ di 70 anni (74 giΓ  compiuti) e non credo che esporlo alla temperatura esterna di questi giorni gli faccia bene…
Forse tutto questo teatrino e’ stato creato per confondere i magistrati ? Forse qualcuno e’ convinto che esporlo e portarlo in giro come la mummia di Lenin o il Breznev che fu, servirΓ  a nascondere la veritΓ  dei fatti ?
ServirΓ  a convincere qualcuno che Γ¨ un uomo libero e innamorato e non manipolato?
Al di lΓ  delle campagne che periodicamente si fanno contro la magistratura e la sua politicizzazione, io sono pienamente convinta del fatto che in Italia – dove, nonostante i tentativi della Politica di affossarla, ancora vige la Costituzione piΓΉ bella del mondo – la maggior parte dei magistrati siano seri, capaci e super partes.
E che la maggior parte di loro non sia affatto influenzabile da ciΓ² che legge sui giornali.
Dispiace dirlo, ma c’è qualcuno che sta da mesi lavorando a vuoto, non tenendo conto delle sofferenze di un uomo malato che Γ¨ stato per decenni esempio di intelligenza, amore per la cultura, per l’arte, per la LibertΓ  e per la Vita e sta inutilmente esibendo una immagine distorta di lui, che egli stesso avrebbe disapprovato energicamente, avendo avuto da sempre il mito di D’Annunzio e del superamento del limite.
I fatti, si sa, alla fine hanno la testa dura.
Sauro Moretti, suo manager storico e amico sincero, per primo ha detto che il suo, il nostro Vittorio non c’è piΓΉ dall’estate del 2023.
E oggi anche i Social danno pienamente ragione alla figlia Evelina Sgarbi: le fa onore aver avuto il coraggio, sola contro tutti, alla sua giovane età aver intrapreso una battaglia così importante e a prima vista impopolare.

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Lo Sgarbi negato, ovvero la negazione di Sgarbi

PerchΓ© voler negare l’evidenza e insistere a dire che Sgarbi sta bene ? Forse per convincere i magistrati a sfogliare una rassegna stampa prefabbricata cosΓ¬ da non approfondire una denuncia per circonvenzione di incapace ?

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Vittorio Sgarbi

Redazione-Β  Fa davvero tanta tristezza lo Sgarbi CrepuscolareΒ esibito, che molla a sua insaputa il Marinetti e D’Annunzio per abbracciare il Foscolo e Fogazzaro, loΒ SgarbiΒ dimagrito e dimesso, non piΓΉ sorridente e sereno come un tempo, ma affaticato e pensoso, non piΓΉ loquace ma bofonchiante, che passa dal superamento del limite alla contemplazione statica della montagna, che sostituisce l’inno alla gioia e alla vita con l’anelito verso il Creatore di cui ha sempre dubitato l’esistenza, unoΒ SgarbiΒ irriconoscibile che abbandona l’estroversione estrema per abbracciare rassegnato l’introversione piΓΉ cupa.

PuΓ² un uomo in soli pochi mesi trasformarsi al punto tale da non assomigliare nemmeno piΓΉ un poco a se stesso? PuΓ² essere diverso da apparire irriconoscibile?

Sono arrivata alla conclusione che abbia del tutto ragioneΒ Sauro MorettiΒ quando afferma che loΒ SgarbiΒ che lui ha conosciuto e di cui Γ¨ stato valida ombra e sincero amico, loΒ SgarbiΒ che io ho frequentato da vicino per anni, davvero non esiste piΓΉ, non c’è’ piΓΉ.

Chiunque abbia conosciuto Sgarbi, chiunque gli sia stato davvero amico soffre nel vederlo così.

Sgarbi oggi viene portato in giro come un brand funzionale evidentemente a qualche business, o come attrazione e richiamo per aumentare il pubblico e la visibilitΓ  degli eventi, visto l’affetto che ancora suscita in chi lo ha amato e oggi vuole rivederlo, rappresentando esattamente l’opposto di quello che egli ha sempre voluto essere.

Questo spettacolo, piΓΉ che ricordare la Grande Bellezza di Sorrentino, evoca scenari cinini e macabri da film horror.

Ho un pensiero ricorrente da tempo: cosa direbbe il veroΒ Sgarbi, l’originale, se gli fosse concesso dal destino anche solo per 10 minuti di osservare questa tragica e avvilita versione di sΓ© stesso?

Probabilmente gli direbbe di ritirarsi dalle scene per preservare il ricordo di ciΓ² che e’ stato e di tutto quello che con grande sapienza e generositΓ  ha dato a questo Paese in termini di divulgazione dell’arte, della conoscenza e della bellezza.

La sorellaΒ ElisabettaΒ allaΒ MilanesianaΒ preannuncia il suo arrivo, avvertendo gli astanti che troveranno uno Sgarbi molto ma molto diverso rispetto a quello che hanno finora conosciuto. Mai frase fu piΓΉ vera. Ma allora perchΓ© accanirsi nel sostenere che sta bene ?

PerchΓ© voler convincere a tutti i costi che loΒ SgarbiΒ di oggi puΓ² badare a se stesso?

PerchΓ© insistere di fronte alla evidenza che egli non Γ¨ nemmeno il fantasma del genio di ieri ?

PerchΓ© arrampicarsi sugli specchi fornendo versioni fantasiose della sua malattia e della sua volontΓ  di sposarsi a tutti i costi?

Forse per convincere i magistrati a sfogliare una rassegna stampa prefabbricata così da non approfondire una denuncia per circonvenzione di incapace?

Saranno probabilmente solo i posteri a fare giustizia, visto che a quanto pare per la cronaca va tutto benissimo,Β SgarbiΒ sta benissimo, manca giusto il matrimonio per coronare un Amore vero, sincero, reciproco e disinteressato.

Non resta che fare tanti Tanti Auguri agli sposi !

Con buona pace di chi forse fra qualche anno avrΓ  magari rimorsi e sensi di colpa per essersi prestato ad aver contributo a nascondere la veritΓ .

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Moda, Naomi, La Venere Nera inaugura a Milano lunedì 20 Luglio il suo attico al piano 29 e 30 della Torre Bresa di Via Vittoria Pisani

Artefice della realizzazione del sogno della modella l’architetto dei vip Marco Geri

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Naomi Campbell

Redazione-Β  C’è chi attraversa il mondo per una sfilata. E poi c’è chi lo attraversa per amore. Naomi, dopo aver vissuto tra Londra, Parigi e New York, un giorno sceglie Milano. Non per lavoro, non per la moda, ma per una persona capace di farle cambiare rotta.
Eppure c’e’ una cittΓ  che non riesce a lasciare davvero: New York. Le mancano il rumore dei taxi, le luci che non dormono mai e quel cielo ritagliato tra i grattacieli che le hanno insegnato a sognare.
CosΓ¬, quando arriva il momento di scegliere una casa, ne vuole a tutti i costi una prestigiosa di grandissima rappresentanza, unica, ma che sia anche all’ultimo piano di un grattacielo milanese. E cosΓ¬ l’architetto Geri realizza il suo sogno. E’ lui che la conduce all’ultimo piano della imponente Torre Breda di Via Vittor Pisani 2. E a lei da lassΓΉ sembra di avere la testa tra le nuvole. Ma chi la conosce bene sa che, nelle giornate limpide, il suo sguardo vola molto piΓΉ lontano.
PerchΓ© il cuore puΓ² imparare ad amare una nuova cittΓ . Ma c’è sempre un angolo del cielo che continua a parlare la lingua dei ricordi.
LunedΓ¬ 20 dalle ore 20.00 l’inaugurazione dell’attico della celebre modella Naomi Campbell sarΓ  davvero un appuntamento indimenticabile.
Verranno infatti ad omaggiarla nomi illustri della moda e dello spettacolo. Di sicuro, ammirando il tramonto dall’alto dei tetti, ai blasonati ospiti della Venere Nera, sembrerΓ  di toccare il cielo con un dito.
La redazione del graffio.netΒ  e la redazione di cavalierenews.itΒ  augurano a Naomi buona permanenza a Milano!

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