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Il riconoscimento di eccellenza per l’imprenditoria aquilana al Palazzo della Borsa di Milano

🏗️ Il Gruppo Circi vola a Milano: l’imprenditore aquilano Valerio Circi riceve il premio Top 100 Italia per la capacità di trasformare il territorio attraverso grandi opere e visione aziendale.

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#GruppoCirci #Laquila #Top100Italia #ImprenditoriaItaliana

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valerio e palmantino circi

L’Aquila – La storia imprenditoriale del Gruppo Circi, radicata profondamente nel cuore dell’Abruzzo e capace di estendere le proprie competenze su scala nazionale, viene oggi incoronata da un prestigioso riconoscimento di portata italiana. Valerio Circi, amministratore del gruppo insieme al fratello Palmantino, riceverà il premio Top 100 Italia. La cerimonia ufficiale si terrà il prossimo 12 dicembre nella cornice istituzionale di palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana in piazza degli Affari a Milano, durante la quinta edizione de Il Gran Gala del Business.

Una visione imprenditoriale radicata nel territorio

Il profilo di Valerio Circi, 46 anni, si è distinto per una visione aziendale orientata non solo alla gestione dei cantieri, ma alla costruzione di un valore che incide direttamente sulla trasformazione urbana. La motivazione che accompagna il premio sottolinea la capacità di operare in un comparto dove la solidità, l’organizzazione, la responsabilità tecnica e l’affidabilità esecutiva non sono opzioni, ma requisiti minimi per mantenere una posizione di rilievo. Sotto la guida dei fratelli Circi, la realtà aziendale ha saputo consolidarsi come punto di riferimento nel settore delle costruzioni, del restauro e delle infrastrutture, arrivando a contare oggi una forza lavoro di 150 dipendenti dislocati su diversi cantieri nel Paese.

L’eredità di questa crescita affonda le radici nella visione del fondatore Donato Circi, scomparso nel maggio 2021 all’età di 71 anni. Oltre a essere il capostipite della fortunata iniziativa economica, Donato Circi è stato un protagonista della vita pubblica locale, ricoprendo il ruolo di sindaco nel comune di Cagnano Amiterno, in provincia dell’Aquila. La continuità aziendale garantita dai figli rappresenta oggi la sintesi di un percorso che coniuga la tradizione familiare con le necessità di una moderna impresa di costruzioni, capace di competere nelle gare pubbliche più complesse e di gestire commesse di alto profilo tecnico.

Cantieri simbolo tra restauro e grandi opere

La qualità del lavoro svolto dal Gruppo Circi è leggibile in un ricco portfolio di interventi che spaziano da nord a sud della penisola. In città, l’impronta dell’azienda è visibile nel rifacimento di piazza Palazzo, fulcro della vita amministrativa del capoluogo abruzzese dove domina palazzo Margherita, storica sede del consiglio comunale. Non meno rilevanti sono gli interventi nel settore sanitario, come i lavori di riqualificazione eseguiti all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, nello specifico sui padiglioni L4 e L5, oltre alla ristrutturazione dell’ospedale di Popoli.

L’espansione del raggio d’azione della società ha portato l’azienda a operare su piazze strategiche per l’economia nazionale. Tra le opere realizzate si annoverano la ristrutturazione di fabbricati funzionali alla metropolitana di Milano e il recupero del mercato coperto di Teramo. Anche il patrimonio storico e industriale ha beneficiato dell’azione del gruppo, come nel caso dell’ex calzificio Torrieri a Lanciano. Guardando al futuro e alle scadenze internazionali, l’impresa è attualmente impegnata nella riqualificazione di via Ottaviano a Roma, cantiere di primaria importanza in vista del Giubileo 2025 che coinvolgerà milioni di visitatori. La versatilità tecnica del gruppo si conferma anche fuori dai confini regionali, con l’allargamento del ponte sul fiume Nievole in Toscana, opera tuttora in corso che richiede competenze ingegneristiche di alto livello per la gestione della viabilità locale.

Il premio Top 100 Italia, fondato da Fabio Di Noro, esperto di business e litigation support specialist, premia precisamente questa tipologia di impegno. Si tratta di un riconoscimento che segue un percorso di selezione rigoroso, fondato non solo sui risultati di bilancio, ma sulla capacità di assumersi rischi, guidare team complessi e lasciare un solco tangibile nel territorio attraverso opere civili e infrastrutture destinate a durare nel tempo. Per i fratelli Circi, questo riconoscimento rappresenta lo stimolo per proseguire una traiettoria di crescita che mette al centro la qualità tecnica e la responsabilità verso la collettività. La cerimonia a Milano sarà l’occasione per celebrare il modello di impresa che, partendo dalle montagne aquilane, ha saputo scalare le classifiche del successo nazionale, dimostrando che la serietà nel lavoro rimane il volano principale per lo sviluppo economico del Paese.

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Tornano le iscrizioni per la “Be.Go. Music Academy” diretta da Diego Calvetti

🎶 La Be.Go. Music Academy torna per la sua quinta edizione dal 7 all’11 ottobre 2026. Un’occasione per formarsi con i professionisti del settore tra San Gimignano e Castelfiorentino.

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#BeGoMusicAcademy #DiegoCalvetti #MusicaItaliana #Castelfiorentino

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DIego Calvetti e Noemi

Redazione-  Castelfiorentino, in provincia di Firenze, si prepara ad accogliere la quinta edizione della Be.Go. Music Academy. Il progetto, ideato e diretto dal produttore musicale, autore e direttore d’orchestra Diego Calvetti, si conferma come uno dei principali punti di riferimento nel panorama della formazione artistica nazionale. Le porte si apriranno dal 7 all’11 ottobre 2026, coinvolgendo due location iconiche del territorio toscano: il Platinum Studio di San Gimignano e il Teatro del Popolo situato nel cuore di Castelfiorentino.

Le iscrizioni per l’edizione 2026 sono ufficialmente aperte e gli interessati possono consultare il sito ufficiale www.begomusicacademy.it per conoscere i dettagli tecnici e le procedure di ammissione. L’iniziativa rappresenta una sintesi tra tradizione locale e innovazione tecnologica, celebrando il legame tra la musica contemporanea e l’eredità culturale del territorio.

Il nuovo format laboratoriale tra San Gimignano e Castelfiorentino

Il programma di quest’anno introduce una novità strutturale di rilievo: la Be.Go. Lab. Le giornate inaugurali del 7, 8 e 9 ottobre saranno dedicate interamente a un laboratorio creativo intensivo presso il Platinum Studio di San Gimignano. In questo spazio, i partecipanti avranno l’opportunità di affiancare autori e produttori di alto profilo per sviluppare brani originali, trasformando l’ispirazione in un prodotto discografico concreto e professionale.

Il focus si sposterà successivamente presso il Teatro del Popolo di Castelfiorentino, dove il 10 e l’11 ottobre si terranno le sessioni dedicate alle masterclass, alle audizioni dal vivo e agli incontri con i volti noti del panorama musicale italiano. La scelta di Castelfiorentino non è casuale: il nome dell’accademia rende omaggio a Benozzo Gozzoli, il celebre pittore del Quattrocento che ha lasciato negli affreschi della cittadina una traccia indelebile della sua arte. Questa connessione simbolica tra il maestro del Rinascimento e i giovani talenti odierni vuole sottolineare come la creatività affondi sempre le proprie radici in una terra ricca di storia e identità.

Confronto con i big della musica italiana

Il format “Due chiacchiere con…” rappresenta da sempre il momento più atteso dai giovani artisti che partecipano all’Accademia. Ogni serata conclusiva vede la presenza di un ospite musicale di primo piano, pronto a raccontare il proprio percorso professionale, le sfide superate e i meccanismi che regolano l’industria discografica. Nelle passate edizioni, il palco del Teatro del Popolo ha ospitato artisti del calibro di Noemi, Ermal Meta, Marco Masini, Piero Pelù, Paola Turci e molti altri, che hanno condiviso con i partecipanti il passaggio cruciale dal talento alla professione.

Diego Calvetti sottolinea la necessità di questo confronto diretto in un’era dominata dallo smartphone e dalla fruizione digitale: “Il talento personale non prescinde dallo studio costante e dall’applicazione tecnica. Essere aggiornati su ciò che accade dietro le quinte è un bagaglio che va tramandato attraverso lo scambio di idee”. Anche l’Assessore alla Cultura di Castelfiorentino, Franco Spina, ha ribadito il valore dell’iniziativa: l’obiettivo del Comune è consolidare il brand della città come terra di artisti e musicanti, trasformando il Teatro del Popolo in un presidio culturale d’eccellenza.

Borse di studio e supporto ai nuovi talenti

La meritocrazia è un pilastro della Be.Go. Music Academy. La commissione artistica interna assegnerà una serie di borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna per sostenere il percorso dei musicisti più promettenti. Il premio “Be.Go. Lab”, in particolare, verrà conferito al partecipante che si distinguerà durante le sessioni in studio per capacità autoriali, attitudine al lavoro di squadra e crescita artistica. A questo si aggiungono le due borse “Be.Go. Talent”, destinate ai migliori interpreti delle audizioni finali a Castelfiorentino.

L’Accademia si avvale della collaborazione istituzionale di partner strategici, quali SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), l’azienda Sebach e la Banca Cambiano 1884. Grazie a questo ecosistema di supporto, la manifestazione si propone come una vetrina unica, capace di offrire ai giovani cantautori e interpreti gli strumenti necessari per affrontare il mercato musicale contemporaneo con consapevolezza e competenza tecnica.

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Il Cinema Teatro Zambra di Ortona svela la stagione 2026/2027 e festeggia i cinque anni di attività

🎭 Il Cinema Teatro Zambra di Ortona spegne cinque candeline e lancia una stagione ricca di grandi nomi, dalla prosa alla musica d’autore. Scopri il cartellone e unisciti ai festeggiamenti del 3 aprile!

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#Ortona #CulturaAbruzzo #TeatroZambra #Unaltroteatro

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foto presentazione

Ortona – La città abruzzese si prepara a celebrare un importante traguardo culturale. Nella cornice del Cinema Teatro Zambra, situato nel cuore del centro storico, è stata presentata la nuova stagione 2026/2027, un cartellone che si snoda tra prosa, musica e cinema, consolidando il ruolo della struttura come punto di riferimento per l’intera provincia di Chieti. Con il claim “Se non lo vedi non ci credi”, la direzione artistica ha voluto lanciare una sfida al pubblico locale, utilizzando un richiamo ironico alla figura di San Tommaso, patrono della città, per sottolineare quanto sia variegata e densa la proposta culturale offerta quotidianamente tra le mura di via Santa Maria di Costantinopoli.

I volti del teatro diventano protagonisti della campagna

La presentazione della nuova programmazione non si è limitata alla mera elencazione degli spettacoli, ma ha posto l’accento sulla comunità che rende vivo lo spazio ortonese. La campagna pubblicitaria ufficiale, infatti, sceglie di non usare modelli o immagini di repertorio, preferendo mettere in primo piano i volti autentici degli spettatori, degli allievi dei corsi di formazione e dei cittadini che frequentano regolarmente il teatro. Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, direttori artistici di Unaltroteatro, hanno espresso molta soddisfazione per questo legame diretto con il territorio. La loro visione mira a superare la concezione tradizionale della sala cinematografica, trasformandola in un laboratorio multidisciplinare capace di generare un’energia costante, percepibile da chiunque varchi la soglia dell’edificio storico situato a pochi passi dalla piazza cittadina.

Un cartellone ricco di nomi e appuntamenti nazionali

La stagione 2026/2027 si preannuncia di alto profilo, confermando la capacità del teatro di attrarre nomi di spicco del panorama nazionale. Il sipario si alzerà ufficialmente il 19 settembre con Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, protagonisti dello spettacolo “Quotidiane ispirazioni”. Il calendario proseguirà il 21 ottobre con un omaggio al cantautorato italiano: “All’ombra dell’ultimo sole”, una produzione che vede la collaborazione di Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti, dedicati alla poetica di Fabrizio De André. Il 3 novembre sarà la volta de “Il condominio”, portato in scena da Cinzia Spanò, mentre il 17 dicembre l’atmosfera si scalderà con le sonorità di Mariano Bellopede e Francesca Colapietro nell’omaggio a Lucio Dalla, intitolato “Tu parlavi una lingua meravigliosa”.

L’inizio del 2027 manterrà alto il ritmo delle proposte. Il 26 gennaio, il palco ospiterà “Destinatario sconosciuto” con Mario Massari e Franco Mannella, un testo di grande intensità drammatica. Il 10 febbraio toccherà a “Isidoro”, interpretato da Enrico Ianniello, seguito il 18 marzo da “88 frequenze” con Antonella Carone. La programmazione troverà il suo culmine il 3 aprile, data che segna ufficialmente i cinque anni di attività della gestione. Per celebrare questo quinquennio, la direzione ha deciso di omaggiare il proprio pubblico con una scelta significativa: lo spettacolo “Storia d’amore e di calcio” di Michele Santeramo sarà offerto gratuitamente a tutti gli abbonati, come ringraziamento per il percorso compiuto insieme fin dall’apertura.

Informazioni utili per il pubblico di Ortona e provincia

Per chi desidera assicurarsi un posto negli otto appuntamenti previsti o informarsi sui corsi di formazione, il Cinema Teatro Zambra ha attivato diversi canali di comunicazione. È possibile contattare la segreteria chiamando il numero 085.8135184, oppure inviare un messaggio tramite WhatsApp al 375.5678433. Per richieste dettagliate o prenotazioni via posta elettronica, l’indirizzo di riferimento è info@unaltroteatro.com. La programmazione completa e gli aggiornamenti grafici sono consultabili sul sito ufficiale www.cinemauditoriumzambra.com e attraverso le pagine social dedicate a @cinemauditoriumzambra, @unaltroteatro e @utfactory. Questa nuova gestione, che ha saputo riqualificare uno dei luoghi simbolo della città, continua a lavorare per offrire un’esperienza culturale accessibile, capace di unire intrattenimento e riflessione in un contesto di pregio architettonico.

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“Palestina Anima Mundi”: rete di cittadini si organizza per il 3 luglio

📢 Unisciti al presidio di Alba Adriatica e scopri come la rete “Palestina anima mundi” sta trasformando l’impegno civico in azione concreta. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#solidarietà #dirittiumani #Palestina #AlbaAdriatica

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Locandina Evento

Un incontro nazionale che ha dato vita a una rete

Roma, nella sala conferenze del dipartimento di Scienze Politiche in Via Ostia, ha ospitato il primo appuntamento ufficiale della rete “Palestina anima mundi”. L’evento, trasmesso in diretta su YouTube, ha raccolto più di 150 presidi sparsi da Palermo a Trieste, tra cui gruppi di cittadini attivi nella promozione dei diritti umani, comuni religiosi, associazioni culturali e realtà di volontariato. Al centro dell’incontro la voce di Francesca Albanese, scrittrice, attivista e portavoce del movimento, ha offerto una panoramica delle richieste palestinesi e delle azioni concrete che la rete intende perseguire nei prossimi mesi.

La sfida principale è stata far dialogare realtà molto diverse, sia per dimensione che per tradizione. Da un piccolo comitato di zona nella frazione di San Giovanni a Caserta, fino al gruppo di studenti della Scuola Superiore di Biologia a Bolzano, la piattaforma online ha consentito lo scambio di documenti, la definizione di linee d’azione comuni e la condivisione di contatti per coordinare future iniziative. Il coordinatore di Palermo, Marco De Luca, ha descritto la notte del 19 giugno come un “momento di convergenza” in cui le testimonianze di lungo periodo sono state raccolte e trasformate in un piano operativo.

Il presidio a Alba Adriatica e le motivazioni

Il primo evento pubblico della rete è fissato per il 3 luglio presso la Rotonda Nilo di Alba Adriatica, in provincia di Teramo, dove l’associazione Auser Val Vibrata e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) hanno annunciato la loro partecipazione. Il presidio informativo, previsto dalle ore 18:00, vuole ricordare che il conflitto a Gaza non è iniziato il 7 ottobre, ma ha radici profonde che risalgono a decenni di occupazione e tensioni geopolitiche.

Nel programma della serata sono previsti interventi di esperti, tra cui la professoressa di diritto internazionale della Università di L’Aquila, Giulia Bianchi, e la testimonianza diretta di un volontario attivo nella zona di Khan Younis. Inoltre, verrà distribuito materiale informativo presso la piazza della Rotonda, dove la folla potrà consultare mappe, statistiche e proposte di azioni civili. L’obiettivo è sfatare luoghi comuni, come l’idea che la Palestina rappresenti una mera promessa apparente per Israele o che l’antisionismo equivalga a antisemitismo; la rete insiste su una distinzione netta tra critica politica e pregiudizio religioso.

Le autorità comunali hanno dato il via libera all’evento, con il sindaco di Alba Adriatica, Luca Ferri, che ha concesso l’uso della Rotonda Nilo per l’intera durata del presidio. Il municipio ha inoltre predisposto un servizio di trasporto gratuito dalla stazione ferroviaria di Alba Adriatica alla piazza, per facilitare la partecipazione di residenti provenienti dalle zone limitrofe, come San Giovanni Tele, la frazione di Villa Gallo e il lungomare di Tortoreto.

Prospettive e prossimi passi della rete

Dopo il presidio di Alba Adriatica, la rete “Palestina anima mundi” prevede una serie di incontri itineranti nelle principali città delle regioni coinvolte. Tra le tappe programmate figurano un tavolo di lavoro a Napoli, nella vicina via dei Tribunali, e un convegno a Milano, presso la biblioteca di via Torino. In questi contesti verranno discusse campagne di sensibilizzazione nelle scuole, manifestazioni pacifiche e la creazione di un archivio digitale di testimonianze, con l’obiettivo di fornire una fonte affidabile per giornalisti e ricercatori.

Il gruppo ha anche stretto accordi con media locali, come Radio Telesuperiore di L’Aquila e il quotidiano “Il Giornale del Friuli”, per garantire una copertura costante delle attività. Inoltre, la piattaforma digitale della rete ha integrato un sistema di iscrizione volontaria, dove chiunque desideri partecipare può registrarsi e scegliere il ruolo più adatto: diffusione di contenuti, organizzazione di eventi o raccolta fondi per progetti di aiuto umanitario.

La rete punta a mantenere alta l’attenzione sui diritti umani in Palestina, anche dopo la conclusione del primo presidio. La scadenza del 3 luglio è vista come una data simbolica, ma non un limite temporale: “Abbiamo poco tempo per mobilizzare un pubblico più ampio, ma la cosa più importante è la continuità delle azioni”, ha concluso Francesca Albanese durante il convegno di chiusura. Con la partecipazione di più di un centinaio di presidi, la rete dimostra che la solidarietà può superare le barriere regionali, creando un fronte comune impegnato nella difesa della dignità umana.

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