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Territorio

Gaza, mille giorni di conflitto: mobilitazioni a Pescara e Alba Adriatica per chiedere la fine delle violenze

📢 Mille giorni di sofferenza a Gaza non possono passare inosservati: Pescara e Alba Adriatica si mobilitano per chiedere la fine delle violenze e il rispetto dei diritti umani. Uniamoci per fermare il conflitto e chiedere giustizia.

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#Gaza #Pescara #AlbaAdriatica #DirittiUmani

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Gaza

Redazione-  Pescara e Alba Adriatica si preparano a scendere in piazza per una giornata di mobilitazione nazionale che coinvolgerà oltre cinquanta città italiane, segnando il raggiungimento di una soglia tragica: i mille giorni dall’inizio del conflitto a Gaza. L’Abruzzo risponde così all’appello lanciato dalla rete Palestina Anima Mundi, nata dopo l’incontro pubblico dello scorso 19 giugno con Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.

Le manifestazioni locali assumono una valenza simbolica e politica marcata. A Pescara, il coordinamento delle iniziative è affidato all’Assemblea “Disarmare la Pace, disertare la guerra”, che ha previsto momenti di sensibilizzazione diffusi sul territorio pescarese. Parallelamente, nell’area nord della regione, sono l’Auser Val Vibrata e l’ANPI Val Vibrata a farsi promotori del presidio ad Alba Adriatica. Il messaggio è univoco: interrompere il silenzio istituzionale e porre fine a quella che viene definita come una sistematica violazione dei diritti umani.

Il rapporto dell’Onu e l’accanimento sui minori

Il contesto in cui si inserisce la mobilitazione del 3 luglio è delineato dai recenti documenti prodotti dalla Commissione indipendente d’inchiesta dell’ONU. Il rapporto pubblicato il 23 giugno scorso si concentra con drammatica precisione sulla condizione dell’infanzia nei territori palestinesi. I dati raccolti dagli osservatori internazionali descrivono un quadro in cui uccisioni, ferimenti e detenzioni arbitrarie di minori non sono eventi isolati, ma componenti di un disegno che colpisce le basi stesse della sopravvivenza sociale palestinese.

Già nel settembre dello scorso anno, la stessa commissione aveva utilizzato il termine genocidio per descrivere le operazioni militari nella Striscia di Gaza. La reiterazione di questa posizione, questa volta focalizzata sul destino dei bambini, aggiunge una dimensione giuridica che chiama in causa le responsabilità dirette degli Stati terzi. Colpire le nuove generazioni, secondo le associazioni promotrici delle manifestazioni in Abruzzo, equivale a tentare di annientare il futuro di un popolo, rendendo l’esito del conflitto una ferita destinata a segnare le generazioni a venire.

La richiesta di un embargo immediato sulle armi

L’obiettivo politico della protesta è chiaro: spingere il governo italiano e le cancellerie europee a superare l’immobilismo diplomatico. Gli attivisti che si ritroveranno nelle piazze abruzzesi chiedono l’applicazione rigorosa del diritto internazionale. Ciò comporta, nello specifico, lo stop immediato al trasferimento di armamenti verso Israele e l’imposizione di misure sanzionatorie sistemiche.

La mobilitazione non si esaurisce però nella giornata del 3 luglio. Il calendario degli eventi prevede un seguito organizzato per sensibilizzare la cittadinanza su quanto sta accadendo. A Pescara, l’attenzione resterà alta anche nei giorni successivi, con l’incontro pubblico dal titolo “Gaza sotto accusa”. L’evento si terrà il prossimo 9 luglio presso la Fornace Caravaggio, un luogo scelto per favorire il dibattito pubblico e la partecipazione civile. Durante l’incontro verranno approfonditi i contenuti del rapporto ONU e saranno analizzate le prospettive diplomatiche per una risoluzione che non passi per l’uso della forza.

L’attività di rete che vede coinvolte Pescara e Alba Adriatica rientra in un piano d’azione nazionale che punta a portare la questione palestinese al centro dell’agenda politica italiana, rifiutando la narrazione dell’impunità che ha caratterizzato questi lunghi mille giorni. Le associazioni, dall’ANPI a Palestina Anima Mundi, ribadiscono come la neutralità di fronte a tali eventi non sia più un’opzione praticabile per un Paese che si richiama ai valori di libertà e dignità umana. La mobilitazione chiede a gran voce che la politica nazionale smetta di essere spettatrice passiva di una tragedia che ha superato ogni limite di tollerabilità stabilito dalle convenzioni internazionali. L’appuntamento nelle piazze è dunque un richiamo a un impegno civico che superi i confini regionali per esigere, finalmente, il cessate il fuoco permanente.

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte sceglie il suo futuro: domenica 23 agosto le elezioni storiche per il Sindaco dei Giovani. Tutti al voto in Sala Consiliare!

Il primo, emozionante voto non si scorda mai! A Rocca di Botte i giovani scendono in politica! 🗳️ 👦👧 Domenica 23 agosto (dalle 9:00 alle 12:00) si farà la storia: la Sala Consiliare aprirà le porte per le primissime elezioni del “Sindaco dei Giovani” e per la creazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze! Chi può votare? Tutti i giovanissimi residenti di età compresa tra i 10 e i 17 anni! Le regole sono facilissime: basterà recarsi al seggio e mettere una X sul proprio candidato preferito. E se non avete il documento d’identità, non preoccupatevi: sarete riconosciuti tramite le liste anagrafiche presenti al tavolo. Un’iniziativa straordinaria per insegnare l’educazione civica e l’amore per il territorio alle nuove generazioni. Care famiglie, accompagnate i vostri figli al voto: il futuro del paese è nelle loro mani! Leggete tutte le info nel nostro nuovo articolo! 👇 🇮🇹

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Votazioni giovanili a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono giorni destinati a rimanere impressi nella memoria collettiva di un’intera comunità, momenti in cui le Istituzioni si aprono al futuro scommettendo sulla forza e sull’entusiasmo delle nuove generazioni. Per il meraviglioso borgo abruzzese di Rocca di Botte, questo giorno cruciale è ormai arrivato. L’appuntamento con la storia locale è fissato per la mattinata di domenica 23 agosto 2026, una giornata in cui la politica tornerà a essere ciò che dovrebbe essere sempre: partecipazione, passione e senso di responsabilità. Le porte della Sala Consiliare del Comune si spalancheranno per accogliere i cittadini più giovani e chiamarli a un compito altissimo: l’elezione democratica del primissimo Sindaco dei Giovani e la conseguente istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.

Una giornata di festa democratica: nasce la cittadinanza attiva

Non si tratta di un semplice gioco o di una recita scolastica, ma di un vero e proprio esercizio di democrazia applicata. Per tantissimi giovani del paese, questa domenica rappresenterà la primissima, vera opportunità della loro vita per far sentire concretamente la propria voce, per esprimere un parere vincolante e per misurarsi con le responsabilità della gestione della cosa pubblica. L’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte, nel lanciare l’iniziativa, ha sottolineato come questo progetto costituisca uno dei primi e più solidi passi verso la realizzazione di una reale e compiuta cittadinanza attiva sul territorio. Insegnare ai ragazzi il valore sacro del voto e del bene comune significa gettare le basi per formare, domani, degli adulti liberi, consapevoli e attenti ai bisogni della propria terra.

Chi vota e gli orari: l’appuntamento in Sala Consiliare

La macchina organizzativa elettorale è già perfettamente oliata e pronta ad accogliere i giovanissimi elettori. Il seggio istituzionale sarà allestito, come per le vere tornate elettorali, all’interno della Sala Consiliare del Municipio. Le urne saranno aperte esclusivamente nella mattinata di domenica 23 agosto, dalle ore 9:00 e fino alle ore 12:00.

Ma chi ha diritto di voto in questa speciale elezione? Il bacino elettorale è composto da tutti i ragazzi e le ragazze residenti a Rocca di Botte che hanno un’età compresa tra i 10 e i 17 anni. Un arco anagrafico delicato e fondamentale, che va dalla fine delle scuole elementari fino alle soglie della maggiore età, un periodo in cui si formano le idee, le passioni e la coscienza critica dell’individuo.

Le modalità di voto: come si elegge il Sindaco dei Giovani

Le modalità per esprimere la propria preferenza sono state studiate per essere il più semplici, chiare e immediate possibili. Il sistema elettorale prevede l’elezione diretta del singolo candidato alla carica di Sindaco. Una volta arrivati al seggio, a ciascun ragazzo e ragazza verrà consegnata dai membri del seggio una regolare scheda elettorale prestampata. All’interno del segreto della cabina, per rendere valido il proprio voto, basterà semplicemente tracciare un segno (una classica “X”) sul nome del candidato preferito. Un gesto fisico antichissimo, ma che per questi ragazzi si caricherà di un’emozione e di un significato assolutamente unici.

Niente ostacoli burocratici: il riconoscimento al seggio

L’Amministrazione Comunale, al fine di favorire la massima partecipazione possibile ed evitare qualsiasi tipo di impedimento burocratico, ha predisposto procedure di identificazione estremamente fluide. I ragazzi che possiedono già un documento di riconoscimento valido (carta d’identità o passaporto) sono caldamente invitati a portarlo fisicamente con sé al momento del voto.

Tuttavia, chi ne fosse sprovvisto, magari per smarrimento o perché non l’ha ancora rinnovato, non deve assolutamente preoccuparsi: potrà comunque esercitare il proprio diritto di voto senza alcun problema. In assenza di documento, infatti, l’identificazione certa dell’elettore avverrà direttamente tramite le liste anagrafiche ufficiali che saranno a completa disposizione del Presidente e degli scrutatori presenti al seggio.

L’appello alle famiglie: “Accompagnate i figli verso il futuro”

L’ultimo, accorato appello prima del silenzio elettorale è rivolto ai genitori. Care famiglie di Rocca di Botte, accompagnate i vostri figli al seggio, spiegate loro l’importanza di quel segno tracciato sulla scheda, trasmettete loro l’orgoglio di appartenere a una comunità viva. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi non sarà un organo muto, ma uno strumento potentissimo per portare nuove idee, aria fresca e istanze giovanili all’interno del Palazzo. Il futuro di Rocca di Botte inizia ufficialmente questa domenica: non mancate!

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Territorio

Il futuro dell’Abruzzo è una promessa di lavoro e dignità per i giovani: all’Aquila arrivano i corsi gratuiti dell’Abruzzo Green Academy che cambiano la vita e battono la crisi

Il tuo futuro nel mondo del green e della sostenibilità comincia adesso ed è totalmente gratuito! 🌿🚀 L’Abruzzo Green Academy dell’Aquila apre le iscrizioni ai suoi tre corsi di alta tecnologia: scopri il nuovissimo indirizzo in Sustainability Manager e i percorsi d’oro in Energy e Building Manager. 🏢📉 Con un tasso di occupazione record del 95% entro un anno e posti riservati nei concorsi pubblici, questa è la svolta che stavi aspettando per non dover abbandonare la tua terra. I posti sono limitati a 75 totali! ❤️ Leggi qui per scoprire i requisiti, i dettagli dei corsi e come candidarti subito online prima che scada il tempo! 👇

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AbruzzoGreenAcademy

L’Aquila – Ci sono momenti nella vita di un giovane in cui la scelta del proprio percorso di studi non è semplicemente una formalità burocratica o un passaggio obbligato dopo il diploma, ma rappresenta un vero e proprio atto di coraggio e di speranza verso il domani. In un mercato del lavoro spesso distratto, che sembra dimenticarsi delle aspettative delle nuove generazioni e che costringe troppi talenti ad abbandonare le proprie radici, si leva una voce di cambiamento radicale proprio nel cuore dell’Abruzzo. Sono ufficialmente aperte le candidature per le iscrizioni all’Abruzzo Green Academy, la scuola speciale di Alta tecnologia Itsee dell’Aquila. Un’opportunità straordinaria che mette a disposizione percorsi formativi d’eccellenza completamente gratuiti, pensati per trasformare la passione per la sostenibilità in una professione solida, sicura e immediatamente spendibile sul territorio nazionale ed europeo.

La forza di questa accademia non risiede soltanto nelle sue aule moderne o nei suoi programmi didattici all’avanguardia, ma in un dato umano e statistico che scalda il cuore e cancella ogni incertezza sul futuro: ben il 95% degli studenti che frequentano questi percorsi trova immediatamente lavoro al termine degli studi, inserendosi direttamente nei settori nevralgici dell’industria e dell’edilizia sostenibile. Non si tratta di promesse astratte o di illusioni sbiadite, ma di un collegamento diretto, quotidiano e strutturato con il mondo delle imprese locali e nazionali, che cercano disperatamente tecnici specializzati in grado di guidare la transizione ecologica ed energetica. I giovani smettono così di essere spettatori passivi della crisi per diventare i principali attori della rivoluzione internazionale in atto.

La svolta del Sustainability Manager e le professioni del futuro

La grande novità di quest’anno, che arricchisce in modo definitivo un’offerta formativa già solidissima, è l’introduzione dell’inedito indirizzo in Sustainability Manager. Questa figura chiave, sempre più richiesta dai vertici aziendali a livello internazionale, ha il compito fondamentale di integrare le strategie di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (i celebri criteri ESG) all’interno dei processi produttivi e dei bilanci aziendali. Il Sustainability Manager non è un burocrate, ma una mente strategica capace di pianificare la riduzione delle emissioni, ottimizzare l’uso delle risorse naturali, minimizzare gli sprechi e curare le certificazioni ambientali nel pieno rispetto delle normative europee, valorizzando l’impegno etico e “green” delle imprese contemporanee.

Questo nuovo percorso va ad affiancarsi ai due storici pilastri dell’accademia aquilana: l’Energy Manager e il Building Manager. Il primo si configura come il professionista responsabile dell’ottimizzazione dei consumi energetici industriali e pubblici, un vero e proprio chirurgo dell’efficienza capace di ridurre i costi in bolletta attraverso l’uso intelligente delle fonti rinnovabili e la manutenzione predittiva degli impianti. Il Building Manager è invece il custode tecnologico degli immobili moderni; un esperto che unisce competenze tecniche, giuridiche ed economiche per gestire i complessi sistemi automatizzati degli edifici (BMS), pianificare la manutenzione straordinaria e applicare le metodiche più avanzate della bioedilizia e dell’edilizia sostenibile per garantire sicurezza, risparmio e comfort a chi vi abita.

Un canale sicuro verso la Pubblica Amministrazione e la stabilità

Il valore di questo percorso formativo assume un’importanza ancora più straordinaria alla luce delle recenti novità legislative nazionali ed europee. Il Decreto Reclutamento PA (D.L. n. 25/2025) ha infatti previsto un piano strutturato e lungimirante per inserire giovani professionisti tecnici all’interno dei quadri degli enti locali. Per la prima volta, i comuni e gli enti pubblici potranno pubblicare bandi di concorso prevedendo quote riservate fino al 10%-15% dedicate esclusivamente a chi possiede un diploma rilasciato da una ITS Academy. Questo significa che studiare all’Abruzzo Green Academy non apre solo le porte del settore privato o dei grandi gruppi industriali, ma offre una corsia preferenziale e sicura per mettere le proprie competenze al servizio della propria terra d’origine, contribuendo alla crescita delle comunità locali.

“Formare figure professionali capaci di affrontare le sfide ambientali e tecnologiche del presente e del futuro, costruendo ogni percorso insieme alle imprese, è la nostra missione”, spiega con orgoglio l’ingegner Mara Laglia, presidente della Fondazione ITS Efficienza Energetica dell’Aquila. La sua dichiarazione fotografa una scelta vincente, confermata dalle storie di riscatto e successo di tantissimi ragazzi che hanno creduto in questa opportunità e che oggi lavorano stabilmente in Italia o all’estero. Costruire le competenze insieme alle aziende del territorio significa azzerare i tempi di attesa e sconfiggere la disoccupazione giovanile attraverso la cultura del saper fare e della dignità del lavoro pratico.

Milleottocento ore di formazione per conquistare l’Europa

I dettagli pratici della didattica, illustrati dal coordinatore didattico Adonios Filipou, confermano il rigore e l’eccellenza internazionale del progetto: per l’anno accademico alle porte sono disponibili complessivamente 75 posti, ovvero 25 candidati per ciascuno dei tre corsi previsti. Possono presentare la propria candidatura tutti i giovani in possesso di un diploma di Scuola Secondaria Superiore, nonché laureati o laureandi che desiderano specializzarsi. Il percorso prevede ben 1.800 ore di formazione complessiva, di cui ben 800 ore da trascorrere direttamente sul campo, all’interno di aziende o prestigiosi studi professionali partner in Italia o all’estero attraverso il programma Erasmus+.

Tutti i diplomi rilasciati dall’accademia sono ufficialmente riconosciuti sia in Italia sia in tutta l’Unione Europea, e i crediti formativi acquisiti dagli studenti potranno essere pienamente riconosciuti dalle Università in caso di prosecuzione degli studi o, viceversa, permetteranno ai laureati di ridurre l’impegno formativo grazie al riconoscimento delle competenze pregresse. I corsi prenderanno il via nei primissimi giorni di novembre direttamente presso la sede dell’Abruzzo Green Academy all’Aquila. Iscriversi significa fare un investimento sicuro sul proprio futuro e sulla propria indipendenza. Non permettete a nessuno di spegnere i vostri sogni di riscatto: le iscrizioni si effettuano online sul sito ufficiale dell’istituto, un click per iniziare a tessere la trama del vostro domani.

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Territorio

L’inferno di fuoco sul Monte Morrone che ferisce l’Abruzzo: l’appello di Angelo Radica (ALI) per salvare le nostre foreste dal caos climatico

Il dramma del Monte Morrone che spezza il cuore dell’Abruzzo! 🏔️🔥 Dopo il devastante incendio, il presidente di ALI Abruzzo Angelo Radica lancia un appello disperato ma concreto alla Regione: “Il caos climatico non fa sconti, serve un piano straordinario con vedette attive 24 ore su 24 e selvicoltura attiva per ripulire i boschi”. 🌲📉 Una riflessione profonda per difendere la nostra terra prima che sia troppo tardi. Leggi qui per scoprire i dettagli della proposta, i ringraziamenti ai soccorritori e come salvare il futuro delle nostre montagne! 👇

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Angelo Radica

L’Aquila – Ci sono immagini che feriscono lo sguardo e lasciano un senso di profonda impotenza nel cuore di una comunità, ferite impresse sulla carne viva delle nostre montagne che impiegheranno decenni per rimarginarsi. Il drammatico incendio che ha divorato i boschi e la biodiversità del Monte Morrone non è semplicemente un fatto di cronaca estiva, ma una vera e propria catastrofe ambientale che impone a tutti un doloroso esame di coscienza. Davanti alle fiamme che hanno illuminato la notte abruzzese, minacciando la storia e l’ecosistema di un intero territorio, si leva oggi la voce ferma e accorata di Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni ALI Abruzzo. Una riflessione matura che, partendo dall’immensa gratitudine verso chi ha lottato in prima linea contro l’inferno di fuoco, chiede alle istituzioni regionali un cambio di passo immediato, strutturale e definitivo per difendere il nostro patrimonio verde.

“Occorre ringraziare di vero cuore chi si è speso senza sosta negli ultimi giorni, affrontando turni massacranti e pericoli indicibili, per contenere e spegnere le fiamme sul monte Morrone”, esordisce Radica nella sua nota ufficiale. Ma subito dopo il doveroso ringraziamento agli eroi della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dei tantissimi volontari, l’analisi del presidente di ALI Abruzzo si fa stringente e rigorosa. Il caos climatico e le temperature estreme della nostra epoca stanno trasformando eventi un tempo eccezionali in minacce ordinarie e cicliche. Non è più il tempo dell’emergenza perenne o delle soluzioni improvvisate dell’ultimo minuto; davanti a una natura che cambia e soffre, è indispensabile e urgente farsi trovare pronti, migliorando radicalmente ogni singola azione e procedura di intervento.

Avvistamento h24 e lotta attiva: la strategia per fermare i piromani sul nascere

La tempestività, nella drammatica dinamica di un incendio boschivo, rappresenta l’unica vera linea di confine tra un piccolo focolaio domabile e un disastro ecologico incontrollabile. Per questa ragione, ALI Abruzzo lancia una proposta chiara alla Regione: potenziare capillarmente il servizio di avvistamento sul territorio. Non bastano più i canali tradizionali; serve istituire nuove postazioni di vedetta fisse nei punti più sensibili dell’Appennino e, contemporaneamente, predisporre pattuglie itineranti pronte a scattare nei giorni a più alto rischio. L’obiettivo strategico deve essere quello di garantire un monitoraggio operativo e vigile 24 ore su 24 nei polmoni verdi dell’Abruzzo. La lotta attiva e la rapidità d’azione devono diventare i pilastri portanti del nuovo Piano Regionale Antincendio.

Accanto alla gestione dell’emergenza sul campo, Radica chiede alla Regione Abruzzo di rivedere profondamente le linee guida della prevenzione, investendo con coraggio nella cosiddetta selvicoltura attiva. Questo approccio ingegneristico e ambientale prevede una serie di interventi mirati all’interno dei boschi, volti a ridurre tecnicamente il “carico d’incendio”, ovvero l’accumulo di legname secco e sterpaglie che funge da esca perfetta per le fiamme. Curare la foresta, ripulire i sentieri, migliorare l’assetto della vegetazione per diminuirne la vulnerabilità e creare barriere naturali e strutture di contenimento sono i gesti d’amore e di intelligenza amministrativa necessari per proteggere il domani dei nostri figli.

Un sistema informativo digitale e le foreste come laboratori di vita

Per traghettare la gestione ambientale nel terzo millennio, ALI Abruzzo sottolinea l’importanza cruciale di una svolta tecnologica: la predisposizione di un Sistema Informativo all’avanguardia dedicato alle foreste regionali. Questo strumento digitale darebbe la possibilità di potenziare la programmazione tecnica, permettendo di mappare in tempo reale lo stato di salute dei boschi, i livelli di umidità del terreno e i punti di maggiore fragilità, orientando la prevenzione antincendio in base a dati scientifici certi e non a semplici intuizioni. La tecnologia si mette così al servizio della natura, offrendo una corazza digitale a difesa degli alberi e degli animali selvatici che li popolano.

Il cammino verso una vera sostenibilità non può però prescindere dal coinvolgimento umano e culturale della cittadinanza. La nota di Angelo Radica si chiude con un appello appassionato all’educazione e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni. Bisogna migliorare l’informazione sullo sviluppo sostenibile, trasformando le nostre splendide foreste in veri e propri laboratori didattici a cielo aperto e luoghi di esperienza sensoriale. Solo insegnando ai bambini ad amare l’albero, a respirare il profumo del sottobosco e a rispettare la vita della montagna potremo far nascere una coscienza ecologica diffusa. Il Morrone oggi piange le sue ferite di cenere, ma dalle sue rocce deve levarsi la forza per costruire un Abruzzo più sicuro, unito e fieramente custode della sua immensa bellezza selvaggia.

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