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Fischio d’inizio per la RefereeRUN AIA: torna il Campionato degli arbitri tra corsa, sudore e solidarietà. Tutte le tappe, da Gubbio a Fermo

Tolgono il fischietto e mettono le scarpe da running per una causa meravigliosa! 🏃‍♂️ 🎽 Al via la dodicesima edizione della RefereeRUN, il fantastico Campionato Italiano di Corsa su strada organizzato dall’AIA e riservato a tutti gli arbitri e assistenti italiani! Si parte il 13 settembre con la CorriGubbio e, dopo aver attraversato le piazze e le Maratone più belle d’Italia (da Roma a Venezia, passando per Milano e Napoli), si arriverà al gran finale di Fermo il 30 maggio. Lo scopo? Unire l’allenamento fisico al grande cuore degli arbitri, sostenendo attivamente la onlus “Sport Senza Frontiere” per regalare il diritto allo sport ai bambini che vivono in difficoltà economica! 💖 Trovate tutto il lunghissimo calendario delle tappe, le regole per la vittoria e i link per iscriversi alla tappa di Gubbio nel nostro articolo! 👇 ⚽

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RefereeRUN

Redazione– Smettere per un giorno i panni rigorosi del direttore di gara, scendere dal terreno di gioco, allacciarsi le scarpe da running e correre a perdifiato per le strade d’Italia, uniti non solo dalla passione per l’atletica, ma da un traguardo ben più alto: la solidarietà. È con questo spirito di assoluta condivisione che l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha dato ufficialmente il via alla XII edizione della RefereeRUN, l’attesissimo Campionato Italiano di Corsa su strada riservato esclusivamente agli associati, coinvolgendo arbitri, assistenti e fieri osservatori provenienti da tutte le Sezioni d’Italia.

Molto più di una gara: correre per “Sport Senza Frontiere”

La RefereeRUN è ormai diventata un appuntamento irrinunciabile e consolidato nel calendario sportivo associativo nazionale. Un format vincente, capace di unire il duro allenamento e la necessaria preparazione atletica (fondamentale per chi dirige una gara di calcio) al piacere umano della condivisione, attraversando di corsa alcune delle città e delle manifestazioni podistiche più affascinanti della nostra Penisola.

Ma il vero motore di questa dodicesima edizione è il grande cuore dell’AIA. Anche per la stagione sportiva 2026/2027, infatti, si rinnova e si rafforza con entusiasmo la preziosissima partnership solidale con Sport Senza Frontiere. In ciascuno degli sfiancanti appuntamenti in programma da nord a sud, i fischietti italiani correranno non solo contro il freddo cronometro, ma soprattutto per sostenere concretamente i progetti di inclusione sociale della onlus, contribuendo in modo diretto a garantire il diritto inviolabile allo sport e alla salute a bambini e ragazzi che vivono in drammatiche condizioni di disagio socioeconomico.

Le regole d’oro: come si vince il Campionato sui 10 chilometri

Il regolamento del campionato è chiaro. Per entrare nella graduatoria finale e concorrere all’assegnazione degli ambiti titoli assoluti e di categoria dedicati agli arbitri (suddivisi nelle categorie maschili Under 30, 30-44, 45-59 e Over 60, e nella categoria Femminile Unica), sarà rigorosamente necessario completare almeno due gare ufficiali sulla distanza dei 10 chilometri tra quelle previste nel circuito. Ai fini della classifica, verranno calcolati e considerati i migliori due tempi assoluti realizzati da ciascun atleta nel corso dell’intera stagione.

Il calendario ufficiale: da Gubbio alle Maratone d’Italia

Il tour de force podistico degli arbitri partirà domenica 13 settembre 2026 con la suggestiva CorriGubbio (Perugia), prima tappa ufficiale sulla distanza dei 10 km. Oltre alle consuete tappe sui 10 chilometri, il mastodontico calendario comprende le più prestigiose mezze maratone, maratone e gare a staffetta del Paese.

Tra le date da segnare in rosso: il 4 ottobre la Monza21 (su varie distanze); il 18 ottobre la spettacolare Mezza Maratona di Roma; il 25 ottobre un doppio, clamoroso appuntamento con la Maratona di Venezia e la staffetta The Loop Milano; l’8 novembre la Maratona di Ravenna; il 22 novembre il ritorno nel capoluogo lombardo per la Milano21. L’anno si chiuderà magicamente il 31 dicembre tra i fori imperiali con la mitica WeRunRome.

Il 2027 podistico si aprirà invece il 24 gennaio (Mezza Maratona di Novara e La Corsa di Miguel a Roma), proseguendo il 31 gennaio con la Bergamo21 e il 21 febbraio con l’attesissima Mezza Maratona di Napoli. A marzo spazio ai lunghissimi con la Bologna Marathon (7 marzo) e la Maratona di Roma (14 marzo). In primavera si correrà alla Maratona di Milano (4 aprile), alla Mezza Maratona di Torino e alla Bari Med Marathon (2 maggio), per poi arrivare al Gran Finale del 30 maggio a Fermo, con l’evento Run&Smile che incoronerà i campioni d’Italia dell’AIA.

Informazioni pratiche e iscrizioni per la partenza di Gubbio

Tutti gli atleti e gli arbitri in regola con il tesseramento FIDAL 2026 (e in possesso di RUNCARD) o tesserati EPS, dovranno obbligatoriamente iscriversi alla gara Competitiva di Gubbio. Per tutti gli altri arbitri, l’AIA ricorda di iscriversi alla Non Competitiva (entrambe valide per i punti RefereeRUN). Le iscrizioni alla prima tappa umbra sono già aperte sul sito ICRON. Per qualsiasi informazione di carattere generale sul circuito RefereeRUN, è possibile contattare l’organizzazione via mail agli indirizzi eventi@aia-figc.it o info@dreamchrono.it. Per i dettagli operativi sulla tappa della CorriGubbio, si può fare riferimento alla mail info@gubbiorunners.com o contattare i referenti telefonici Moreno Moriconi (328 7766005) e Matteo Fagiani (335 5214329). Buona corsa a tutti!

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Sport

Il trionfo europeo di Sara Curtis e le radici in Ciociaria. Quadrini: “Un orgoglio per la nostra terra, la accoglieremo a Frosinone con tutti gli onori”

Il cuore di Sara Curtis batte anche in Ciociaria! 🏊‍♀️ 🥇 La favolosa campionessa azzurra che ha appena sbancato i Campionati Europei di Nuoto a suon di record e medaglie d’oro ha un legame profondo e mai spezzato con il nostro territorio. Suo nonno Paride e il papà Vincenzo sono originari di Cervaro (Frosinone), ed è proprio nella casa di famiglia tra le colline ciociare che Sara ha trascorso tutte le sue estati da bambina. Fu lì, a soli 10 anni, guardando le Olimpiadi in tv, che sognò per la prima volta di indossare la maglia azzurra! Il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha rivolto parole commoventi all’atleta, annunciando una grande festa: “È un esempio di sacrificio e tenacia per tutti i nostri giovani. La inviteremo ufficialmente a Palazzo Jacobucci in Provincia di Frosinone per stringerla nell’abbraccio dell’intera terra ciociara!”. Leggete la bellissima storia di Sara nel nostro nuovo articolo! 👇 🇮🇹

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Sara Curtis

Frosinone – Ci sono trionfi sportivi che vanno ben oltre il freddo cronometro o il metallo prezioso di una medaglia. Vittorie che si intrecciano in modo indissolubile con la storia delle famiglie, con i ricordi d’infanzia e con il profondo legame verso le proprie radici. I clamorosi e recenti successi internazionali ottenuti dalla formidabile nuotatrice azzurra Sara Curtis ai Campionati Europei di Nuoto — dove ha collezionato prestazioni da record e medaglie d’oro proiettandosi nell’Olimpo della disciplina a livello mondiale — rappresentano una pagina memorabile per l’intero sport italiano, ma soprattutto un motivo di profondissima commozione e di incontenibile esultanza per l’intero territorio della provincia di Frosinone. E il motivo è tanto semplice quanto meraviglioso: l’anima di questa campionessa è indissolubilmente legata alla terra ciociara.

Il sogno nato a Cervaro: l’estate del 2016 e le Olimpiadi in TV

Nonostante la fuoriclasse azzurra sia nata, cresciuta e si sia allenata in Piemonte, il suo patrimonio identitario e affettivo più intimo affonda radici profonde e mai recise nel piccolo e accogliente comune di Cervaro. È qui, infatti, che sono nati e vissuti il papà Vincenzo e l’amatissimo nonno Paride. È proprio tra queste meravigliose colline ciociare, nella storica casa di famiglia dei nonni e circondata dall’affetto viscerale dei parenti che tuttora vi risiedono, che la piccola Sara ha trascorso spensierata tutte le estati della sua infanzia e della prima giovinezza.

I ricordi di quelle vacanze sono indelebili. Uno in particolare ha segnato il suo destino: l’estate del 2016. In quei giorni, a soli dieci anni, la piccola Sara sedeva incantata davanti al televisore di quella stessa casa di Cervaro, seguendo con gli occhi lucidi e rapiti le gare delle Olimpiadi. È proprio in quel salotto ciociaro che, bracciata dopo bracciata, ha alimentato con feroce determinazione il sogno di poter vestire, un giorno, la maglia azzurra e salire sui podi più prestigiosi del pianeta. Un sogno che oggi è diventato una splendida, dorata realtà.

L’omaggio di Gianluca Quadrini: “Modello luminoso di sacrificio e tenacia”

A farsi portavoce del sentimento di festa dell’intera comunità provinciale, sottolineando l’eccezionale valore simbolico di questo trionfo, è intervenuto Gianluca Quadrini (Consigliere Provinciale di Frosinone, Dirigente ANCI Lazio e Vice Segretario Nazionale Vicario del partito Evoluzione e Libertà). Le sue parole sono un elogio sentito non solo all’atleta, ma soprattutto alla donna: “I traguardi eccezionali conseguiti da Sara Curtis rappresentano molto più di una straordinaria vittoria atletica”, ha esordito Quadrini, “sono il manifesto tangibile di cosa significhino davvero parole come dedizione, spirito di sacrificio, ferrea disciplina e passione quotidiana. Sara è diventata in breve tempo un modello luminoso e d’ispirazione per tutti i nostri giovani, la dimostrazione vivente che, con la tenacia e la forza di volontà, nessun traguardo è precluso all’essere umano”.

L’invito solenne: “L’aspettiamo a Palazzo Jacobucci per l’abbraccio della Ciociaria”

Il Consigliere Provinciale ha poi voluto evidenziare il valore umano del legame territoriale: “Come amministratore, come rappresentante politico, ma prima ancora come cittadino innamorato di questo territorio, provare la gioia indescrivibile di veder trionfare un’atleta il cui percorso di vita è così intimamente legato a Cervaro e alla provincia di Frosinone è un sentimento che riempie il cuore. Il legame fortissimo con la figura del nonno Paride, il ricordo delle sue estati trascorse tra le nostre colline e l’affetto della comunità di Cervaro – che in queste settimane ha vissuto ogni singola bracciata col fiato sospeso – testimoniano come le solide radici della Ciociaria sappiano essere un’ancora salda per i nostri talenti e una fonte inesauribile di valori autentici”.

Le congratulazioni non si fermano alle parole, ma si trasformano in un invito ufficiale a nome delle istituzioni locali: “A Sara, al papà Vincenzo, al nonno Paride e a tutta la sua famiglia desidero rivolgere le più vive e sentite congratulazioni”, ha concluso Gianluca Quadrini. “Sarà per noi un immenso privilegio, oltre che un preciso dovere istituzionale, poterla ricevere al più presto e festeggiarla ufficialmente. La accoglieremo con tutti gli onori nel Palazzo Jacobucci, sede della Provincia di Frosinone, per consegnarle un riconoscimento solenne e per stringerla nel meritato e caloroso abbraccio dell’intera terra ciociara”. Un appuntamento che promette di trasformarsi in una grande festa di popolo per celebrare un’eccellenza che porta un pezzetto di Frosinone ai vertici del nuoto mondiale.

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E’ morto VARENNE, la grande leggenda del Trotto

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Varenne

Redazione-  È morto Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi.La notizia, che si sta diffondendo sui social e media, è stata confermata all’ANSA dallo storico driver del ‘Capitano’, che aveva compiuto a maggio i 31 anni nell’allevamento LJ di Eboli. Varenne aveva disputato l’ultima gara il 28 settembre 2002, in Canada. A sette anni il fuoriclasse dei trottatori, figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, si era piazzato secondo, a Montreal, nel Mondial Trot, dietro la francese Fan Idole. Era poi stato retrocesso all’ultimo posto per l’andatura. Un incidente che gli era capitato solo nella corsa di esordio, nel 1998.Nato il 19 maggio 1995 nell’Allevamento di Zenzalino di Alessandro Viani con una genealogia unica – il padre era figlio di Speedy Somolli, da Speedy Crown e la madre figlia di Zebu, da Sharif di Iesolo – Varenne ha corso in carriera 72 gare vincendone 63, raccogliendo oltre sei milioni di euro in premi (primato assoluto davanti alla statunitense Moni Maker). Diventando riproduttore, ha generato oltre duemila figli.

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La Procura del CONI indaga sulla candidatura di Malago’

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Malagò

Redazione-  Il terremoto che potrebbe scuotere la FIGC rischia di arrivare fino alla panchina della Nazionale: la Procura generale dello Sport ha chiesto alla Procura Federale di verificare la regolarità dell’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio. Al centro degli accertamenti c’è il suo tesseramento e, soprattutto, il possesso dei requisiti necessari per candidarsi alla guida della Federazione. L’effetto domino riguarderebbe anche Roberto Mancini, scelto dal nuovo presidente federale come commissario tecnico della Nazionale.

L’allenatore non è sotto indagine, ma potrebbe subire le conseguenze dell’inchiesta qualora Malagò non risultasse idoneo con il tesseramento per poter essere eletto. La Stampa riporta il quesito sollevato dall’avvocato Renato Miele che aveva provato a candidarsi per il posto da presidente senza aver ricevuto il sostegno necessario dalle diverse componenti. Il suo esposto era stato respinto, ma la richiesta fatta dalla Procura generale dello Sport potrebbe cambiare le carte in tavola.

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