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“Teatro e Musica sotto le stelle” sbarca a Villa Raspa: risate, radici e tradizioni popolari con l’atteso spettacolo “Sgroje”

Spoltore – Le calde sere d’estate in provincia si stanno confermando, ancora una volta, il palcoscenico ideale per ritrovare quel preziosissimo senso di appartenenza e comunità che i ritmi invernali rischiano spesso di soffocare. Prosegue infatti con inarrestabile e meritato successo la bellissima rassegna “Teatro e Musica sotto le stelle”, un contenitore artistico e culturale di altissimo profilo che ha animato e, per la gioia dei cittadini, continuerà ad animare tutto il vasto territorio del comune di Spoltore fino alla fine naturale dell’estate. L’iniziativa non si limita a offrire un mero e asettico intrattenimento serale, ma assolve a una funzione civica fondamentale: creare dal nulla e alimentare nel tempo occasioni concrete di incontro, scambio e socialità aperta e trasversale per l’intera comunità cittadina.
L’appuntamento a Villa Raspa: in scena la commedia “Sgroje”
Il prossimo, attesissimo appuntamento segnato in rosso sul calendario degli eventi estivi si sposterà nella popolosa e vivace frazione di Villa Raspa. L’evento è in programma per la serata di giovedì 22 agosto 2026, con inizio fissato alle ore 21:00. Il palcoscenico a cielo aperto sarà allestito nel cuore pulsante del quartiere, ovvero nella suggestiva e accogliente cornice di Piazza degli Angeli, proprio di fronte al sagrato della storica parrocchia di San Camillo, un luogo che storicamente funge da aggregatore naturale per le famiglie del posto.
I riflettori si accenderanno per illuminare lo spettacolo “Sgroje”, un’opera teatrale brillante, ritmata e profondamente radicata nella verace tradizione popolare locale. Il testo è stato appositamente scelto e messo in scena con un preciso e nobile obiettivo: divertire senza filtri, strappare sorrisi sinceri e coinvolgere attivamente il pubblico presente grazie all’uso sapiente della comicità genuina e alla perfetta e cinica rappresentazione delle dinamiche umane e sociali tipiche della nostra cultura di provincia.
Il valore inestimabile del teatro popolare e della tradizione
Opere teatrali come “Sgroje” non sono mai, in alcun modo, produzioni di serie B. Al contrario, il teatro vernacolare o di tradizione locale rappresenta uno degli ultimissimi e più resistenti baluardi contro l’omologazione culturale globale. Portare in piazza, in mezzo alla gente comune, uno spettacolo che parla la lingua dei nostri padri e che esaspera in chiave comica i difetti e i pregi tipici delle nostre realtà cittadine significa, in ultima analisi, fare un’operazione di salvaguardia della memoria storica collettiva. Significa ricordarci chi siamo, da dove veniamo e, soprattutto, insegnarci il prezioso dono dell’autoironia, capace di disinnescare con una semplice risata le tensioni sociali di ogni giorno.
Il lavoro di squadra: l’impegno di Istituzioni e Associazioni
La riuscita di un cartellone così ricco, capillare e strutturato (capace di coprire capillarmente un territorio vasto e frastagliato come quello spoltorese) non è mai frutto del caso, ma è sempre il risultato felice di una complessa e virtuosa sinergia tra le istituzioni pubbliche e il mondo dell’associazionismo locale. L’intero evento è stato infatti fortemente voluto, promosso e sostenuto dall’attivissimo Assessorato alla Cultura del Comune di Spoltore, guidato con passione da Nada Di Giandomenico.
La cura certosina della messa in scena, la logistica e la complessa organizzazione artistica dell’intera rassegna sono invece amorevolmente e professionalmente affidate all’esperienza degli Amici del Teatro di Spoltore, una realtà che da anni si batte per la diffusione della cultura sul territorio. Ad arricchire ulteriormente l’iniziativa, vi è poi la solida e prestigiosa collaborazione con importanti realtà teatrali di respiro nazionale, come la blasonata Unione Italiana Libero Teatro, garanzia di assoluta qualità artistica.
Informazioni pratiche e contatti per il pubblico
L’invito a partecipare è, ovviamente, esteso a tutta la cittadinanza di Spoltore, di Villa Raspa e dei comuni limitrofi: famiglie, anziani e giovani in cerca di una serata all’insegna della cultura leggera e del sano divertimento. Per avere ulteriori, specifiche informazioni sull’evento o per richiedere delucidazioni e dettagli sulla serata del 22 agosto, l’organizzazione ha messo a disposizione dei cittadini una linea diretta: è possibile contattare telefonicamente o via messaggio il numero 380 305 3677 (chiedendo del signor Adamo). La piazza vi aspetta, che il sipario si alzi!
Eventi
A Campo di Giove la magia di Paolo Cavallone: il maestro internazionale sbarca a Palazzo Nanni con l’incanto di “Suoni Ulteriori”
Magia a Campo di Giove! ✨ 🎹 Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, la splendida cornice di Palazzo Nanni ospiterà il grande compositore e Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Paolo Cavallone! L’acclamato docente del Conservatorio di Venezia porterà in scena un evento mozzafiato tra note al pianoforte, interviste (con la giornalista Chiara Buccini) e presentazione della sua bellissima opera letteraria “Suoni ulteriori”. Verrà eseguito dal vivo anche il celebre “Tango di Gabriel”, direttamente dallo spettacolo teatrale su D’Annunzio! Un’occasione irrinunciabile per ascoltare uno dei più grandi geni della musica contemporanea, stimato in tutto il mondo, per l’esclusiva apertura del suo mini-tour d’amore dedicato all’Abruzzo. Scoprite tutti i retroscena sulla sua carriera e sui suoi prossimi progetti in Francia nel nostro nuovo articolo! 👇 🎶
Campo di Giove – Esistono serate in cui la bellezza dell’arte sembra fondersi in modo indissolubile con la maestosità e la spiritualità dei luoghi che la ospitano. È esattamente ciò che promette di regalare l’attesissimo evento culturale in programma per la serata di giovedì 20 agosto 2026 nel cuore pulsante del suggestivo borgo di Campo di Giove (L’Aquila). A partire dalle ore 21:30, l’affascinante e storico cortile di Palazzo Nanni si trasformerà in un tempio laico dell’arte per ospitare il celebre e celebrato compositore internazionale Paolo Cavallone, assoluto e acclamato protagonista di una serata interamente dedicata alla simbiosi totale tra la grande musica, la poesia contemporanea e la più raffinata ricerca artistica.
Un dialogo tra musica e parole: la nascita di “Suoni Ulteriori”
L’appuntamento non sarà il “solito” e ingessato concerto classico, ma è stato concepito come un particolarissimo incontro-spettacolo, un salotto intellettuale a cielo aperto in cui l’architettura dei suoni, la potenza evocativa delle parole e la riflessione filosofica si intrecceranno in un dialogo magnetico e visceralmente coinvolgente per il pubblico. Ad accompagnare il Maestro in questo viaggio introspettivo e narrativo ci sarà la brillante giornalista Chiara Buccini, che guiderà l’intervista per svelare i segreti del percorso artistico di Cavallone.
Il cuore del dibattito sarà incentrato sulla genesi di “Suoni ulteriori”, il pregiatissimo e omonimo volume di poesie recentemente edito da Santelli, e sull’ultimo capolavoro discografico del maestro, il CD “Miroirs d’esquisses” (pubblicato per la rinomata etichetta Da Vinci Classics con la collaborazione del celebre flautista Roberto Fabbriciani). Sarà un’occasione unica per accompagnare per mano il pubblico alla scoperta dell’intimo e misterioso rapporto che lega la severa composizione musicale alla fluidità della scrittura poetica.
Al pianoforte per il suo Abruzzo: l’attesa per “Il Tango di Gabriel”
Ma le vere protagoniste della serata a Palazzo Nanni saranno inesorabilmente le emozioni suonate dal vivo. Il Maestro Cavallone si siederà personalmente al pianoforte, trasformando l’elegante cortile aquilano in uno spazio sonoro senza tempo, dove la parola smette di spiegare e inizia a risuonare. Per celebrare l’occasione, il Maestro ha promesso l’esecuzione di un brano d’eccezione: il travolgente “Il Tango di Gabriel”, estratto dalle indimenticabili musiche di scena della sua complessa opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con enorme successo lo scorso 4 maggio nella città di Pescara.
L’Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo: una missione d’amore per il territorio
La presenza di Cavallone a Campo di Giove assume un fortissimo e nobile significato civico e identitario. Insignito del solenne e prestigioso titolo di “Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo”, il compositore ha deciso di scendere in campo in prima persona per valorizzare il territorio che gli ha dato i natali. Per farlo, ha selezionato accuratamente quattro luoghi storici e altamente caratteristici della sua terra dove presentare, in un mini-tour ideale, le sue nuove opere letterarie e musicali. Campo di Giove, splendida perla incastonata nei monti, rappresenta proprio la prima e ambitissima tappa di questo viaggio artistico ed emozionale nel cuore verde e antico della regione. A volere con fermezza questo evento, magistralmente organizzato dalla Pro Loco cittadina, è stato lo stesso Sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo.
Chi è Paolo Cavallone: il genio internazionale della “Poesica”
Considerato unanimemente dalla critica come uno tra i maggiori e più innovativi compositori del nostro tempo, Paolo Cavallone (attualmente autorevole docente di Composizione presso lo storico Conservatorio di Venezia) è riconosciuto a livello globale per l’assoluta originalità del suo linguaggio. L’elaborazione del suo filosofico “concetto di possibilità” applicato all’architettura della composizione musicale ha letteralmente segnato e influenzato il dibattito estetico internazionale degli ultimi vent’anni.
Proprio per tentare di definire a parole l’incredibile fusione chimica tra la parola scritta e il suono vibrante presente all’interno delle sue complesse opere, l’autorevole musicologo Renzo Cresti ha dovuto coniare un neologismo assoluto: la “poesica”. Non si contano le sue collaborazioni eccellenti con giganti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne, dell’Ensemble Orchestral Contemporain, e con solisti inarrivabili come Pascal Gallois e Magnus Andersson.
Lo sguardo verso l’Europa: l’attesa per la Prima di “D’après Fauré”
Il talento abruzzese non conosce e non riconosce confini. Subito dopo l’omaggio alla sua terra d’origine, il percorso artistico di Paolo Cavallone valicherà nuovamente le Alpi in direzione Francia. Il prossimo 26 settembre 2026, infatti, la sua arte sarà la punta di diamante del prestigiosissimo festival Les Musicales de Quiberon. In quell’occasione mondiale, sarà eseguito in prima esecuzione assoluta il suo nuovissimo Trio d’archi intitolato “D’après Fauré” (una complessa e prestigiosa commissione richiesta espressamente da Pascal Gallois), che verrà magicamente interpretato dal virtuoso Trio della Serenissima (Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello Mirabello e Costanza Battistella).
Questo ambizioso progetto oltralpe non è solo un trionfo personale, ma rappresenta anche e soprattutto l’avvio formale e storico di una collaborazione strategica eccezionale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, Les Musicales de Quiberon e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Un inestimabile ponte culturale gettato a piene mani tra prestigiose istituzioni europee, nato originariamente sotto l’ispirata direzione del Maestro Roberto Gottipavero e oggi fieramente portato avanti, con determinazione, dalla nuova direttrice Chiara Staibano. Nel frattempo, però, è l’Abruzzo a godersi in esclusiva il genio e le note del “suo” Maestro.
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Il Senato celebra l’eccellenza: Angela Kosta e la piccola Chanel Bashhysa trionfano al Premio Internazionale “DivinaMente Donna”
Il trionfo dell’eccellenza femminile e della cultura albanese al Senato della Repubblica! 🏛️ 🇦🇱 La prestigiosa Sala Zuccari di Roma ha ospitato la 3^ edizione del Premio Internazionale “DivinaMente Donna”, incoronando donne straordinarie. Tra le premiate assolute spicca la promotrice culturale e poetessa Angela Kosta, premiata per la sua instancabile missione di “costruire ponti tra popoli e lingue”, e la talentuosissima sceneggiatrice Natasha Lako. Ma il momento più emozionante è stato il premio conferito alla giovanissima Chanel Bashhysa: a soli 10 anni ha scritto il libro “Michelle e il suo sogno da principessa”, dimostrando che il talento e il coraggio non hanno età! 📖 ✨ Grande riconoscimento anche per l’autore Fatmir Gjata, primo classificato tra gli autori stranieri. Leggete tutte le commoventi motivazioni della Giuria e le dichiarazioni della Presidente Regina Resta nel nostro approfondimento esclusivo! 👇 👩🏫
Roma – Ci sono luoghi istituzionali che, in occasioni speciali, riescono a spogliarsi della fredda burocrazia per trasformarsi in veri e propri templi del talento, dell’arte e dell’impegno sociale. È quanto accaduto la mattina del 12 marzo 2026 all’interno della sontuosa e prestigiosa Sala Zuccari del Senato della Repubblica Italiana a Roma, cornice d’eccezione per la terza, emozionante edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “DivinaMente Donna”. L’evento, ideato e promosso con instancabile passione dall’Associazione VerbumlandiArt APS, ha riunito nella Capitale figure femminili di assoluto spicco provenienti da tutto il mondo e da molteplici ambiti: dalla letteratura all’imprenditoria, passando per l’arte e il giornalismo.
Angela Kosta: un instancabile “ponte” tra i popoli
Tra le personalità più luminose insignite del prestigioso riconoscimento spicca il nome di Angela Kosta, figura poliedrica di promotrice culturale internazionale, instancabile traduttrice, poetessa e scrittrice. A lei è stato solennemente conferito il Premio Internazionale d’Eccellenza per la Cultura. La motivazione della Giuria è un vero e proprio inno al suo lavoro diplomatico-culturale: “Per l’alto valore dell’impegno letterario, capace di costruire ponti tra popoli, lingue e diverse sensibilità, nel segno del dialogo e della pace. Angela Kosta ha saputo dare alla parola una dimensione internazionale, trasformandola in uno strumento di unione e di consapevolezza. La sua produzione letteraria affronta con intensità temi universali quali l’identità, l’esilio, la dignità umana e la condizione femminile, restituendo voce e luce alle esperienze delle donne nel mondo contemporaneo”.
Nel corso della cerimonia, l’autrice (chiamata a ricoprire anche il prestigioso ruolo di membro della Giuria straordinaria per la sezione Autori Stranieri) ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento alla Presidente dell’Associazione Regina Resta: “Questo premio mi dà enormi responsabilità e mi incoraggia ancora di più a costruire ponti culturali anche là dove finora non sono riuscita ad arrivare, affinché la voce, la lingua e la letteratura albanese siano conosciute nei continenti più lontani”, ha dichiarato Kosta, visibilmente commossa.
Il talento non ha età: la favola della decenne Chanel Bashhysa
Ma il momento forse più tenero e toccante dell’intera mattinata al Senato è coinciso con la premiazione di un vero e proprio enfant prodige della letteratura. Lo stesso prestigioso riconoscimento d’eccellenza è stato infatti conferito alla giovanissima autrice albanese Chanel Bashhysa, di soli dieci anni. Il suo libro d’esordio, “Michelle e il suo sogno da principessa”, sta già riscuotendo un inaspettato quanto meritato successo nelle librerie italiane.
La motivazione del Premio ha voluto esaltare la purezza e il coraggio di questa giovanissima penna: “Con il suo libro di fiabe, Chanel offre a soli dieci anni un racconto delicato e luminoso, in cui il desiderio è volontà di crescita, coraggio e fiducia in se stessi. L’autrice ci ricorda che ogni bambina può essere la principessa del proprio destino per la forza del cuore e la bellezza dei valori. Ha incoraggiato altre bambine a credere nei propri sogni, dimostrando che il talento non ha età quando nasce da una passione autentica: Chanel è una nuova promessa della scrittura e un simbolo di speranza”.
L’orgoglio albanese: i riconoscimenti a Natasha Lako e Fatmir Gjata
L’evento romano si è trasformato in una vera e propria consacrazione per la cultura e la diaspora albanese in Italia. Oltre ai trionfi di Kosta e Bashhysa, Angela Kosta ha espresso un profondo orgoglio per la premiazione della sceneggiatrice e poetessa Natasha Lako (la cui candidatura era stata proposta proprio da Kosta). La Giuria ha premiato Lako definendola “voce eminente della letteratura albanese contemporanea”, lodando la sua capacità di intrecciare forza narrativa e sensibilità per dare voce alle storie delle donne e della Resistenza.
I successi non si sono fermati qui: durante la seconda parte della manifestazione, il podio ha accolto anche il brillante autore albanese Fatmir Gjata, che si è aggiudicato il primo premio assoluto nella difficilissima sezione dedicata agli autori stranieri con il suo intenso e doloroso volume di poesie “Sono uno dell’esercito dei vinti”.
Il ringraziamento della Presidente Regina Resta: “Luce e prestigio all’evento”
A calare il sipario su questa memorabile edizione del Premio “DivinaMente Donna” sono state le parole cariche di stima e riconoscenza della Presidente dell’Associazione VerbumlandiArt APS, la dottoressa Regina Resta, che in una nota ufficiale del 13 marzo ha voluto omaggiare personalmente Angela Kosta: “Desidero rivolgere un affettuoso ringraziamento per aver accolto il nostro invito. La sua presenza ha dato luce, significato e prestigio all’evento. Lei rappresenta un esempio autentico di quella forza creativa e morale che il nostro Premio desidera celebrare. È stato un onore ascoltare la sua storia e la sua passione, che arricchiscono il mondo dell’impegno civile. L’augurio è che il cammino di ‘DivinaMente Donna’ continui a unire donne straordinarie come Lei. Grazie di cuore”.
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Torricella Peligna riabbraccia il suo “figlio” d’America: al via la XXI edizione del John Fante Festival. Oltre 70 ospiti per celebrare la letteratura e le radici
Il grande ritorno a casa! 📚 🇺🇸 Torricella Peligna (Chieti) è pronta a trasformarsi nella capitale della letteratura italiana per la XXI edizione del “John Fante Festival – Il dio di mio padre” (20-23 agosto)! Un legame incancellabile quello tra l’Abruzzo e il geniale scrittore americano, onorato quest’anno dal tema della “Vulnerabilità”. Più di 70 ospiti straordinari si alterneranno sul palco: apriranno le danze il figlio Jim e il nipote Damian Fante, seguiti da stelle assolute come Donatella Di Pietrantonio (che riceverà l’ambito Premio alla Carriera), Serena Bortone, Lucia Goracci, lo sceneggiatore di X-Files Frank Spotnitz e tantissimi altri. Presentazioni di libri, l’assegnazione dell’Opera Prima 2026, una graphic novel inedita su Fante, degustazioni di vino, mostre fotografiche e la tradizionale “passeggiata fantiana” sui luoghi della famiglia. Ingresso gratuito per tutti! Leggete il programma completo nel nostro articolo e preparatevi a emozionarvi. 👇 🍷
Torricella Peligna – C’è un filo invisibile, intrecciato di inchiostro, sangue e nostalgia, che lega indissolubilmente le aride colline della California ai monti rigogliosi dell’Abruzzo. Quel filo porta il nome di uno dei più grandi e tormentati scrittori americani del Novecento: John Fante. E proprio per celebrare e onorare la memoria di questo gigante della letteratura, il cui padre Nicola era un caparbio muratore emigrato proprio da queste terre, torna a Torricella Peligna (Chieti) l’attesissimo John Fante Festival “Il dio di mio padre”, giunto alla sua memorabile XXI edizione. Sotto l’impeccabile e appassionata direzione artistica di Giovanna Di Lello, dal 20 al 23 agosto 2026 (con una succosa anteprima mercoledì 19), il borgo abruzzese si trasformerà nella capitale italiana della letteratura contemporanea.
La vulnerabilità come forza: il tema dell’edizione 2026
I numeri di questa ventunesima edizione sono imponenti: oltre 70 ospiti di caratura nazionale e internazionale, 35 eventi culturali, spettacoli musicali, proiezioni inedite e degustazioni enogastronomiche d’autore. Ma a fare da collante a questa immensa macchina organizzativa è un tema di disarmante attualità e profondamente radicato nell’opera di Fante: la vulnerabilità.
I personaggi di Fante, persino i più burberi e inaspettati (pensiamo all’alter ego Arturo Bandini), rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto, un gesto che esprime tutta la complessa magnificenza dell’animo umano. In un’epoca storica come la nostra, segnata da guerre, pandemie e incertezze globali, il Festival propone la vulnerabilità come un prezioso filo conduttore che intreccia le esperienze umane, invitandoci a deporre le corazze e a riflettere sulla condizione collettiva.
Un parterre di ospiti stellare: da Di Pietrantonio a Serena Bortone
Il cartellone degli ospiti è un vero e proprio trionfo intellettuale. A fare gli onori di casa, aprendo il Festival, ci saranno nientemeno che Jim Fante (figlio del grande scrittore) e il nipote Damian Fante, a testimonianza di un legame familiare che non si è mai spezzato. Ad alternarsi sui palchi naturali della Pineta Comunale, di Piazza Unità d’Italia e della Mediateca si vedranno i volti più noti del giornalismo e della letteratura.
Tra i nomi più attesi spiccano la vincitrice del Premio Strega 2024 Donatella Di Pietrantonio, lo scrittore finalista allo Strega 2026 Alcide Pierantozzi, la scrittrice Elena Varvello, l’autrice e attivista per i diritti umani Pegah Moshir Pour, la brillante giornalista tv e scrittrice Serena Bortone, l’inviata di guerra Lucia Goracci (per un fondamentale panel sulle crisi internazionali), il giornalista sportivo Francesco Repice, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio, e il poeta canadese George Elliott Clarke.
I grandi Premi Letterari: il tributo alla Carriera e l’Opera Prima
I momenti più solenni ed emozionanti del Festival coincideranno con le cerimonie di premiazione. Venerdì 21 agosto, la Piazza Unità d’Italia si illuminerà per la consegna del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026, assegnato quest’anno alla straordinaria Donatella Di Pietrantonio, voce inconfondibile della narrativa italiana e autrice di capolavori come L’Arminuta e L’età fragile.
Sabato 22 agosto sarà invece la volta dei nuovi talenti della narrativa, con la serata condotta da Carlo Paris e impreziosita dalla presenza del critico letterario Marino Sinibaldi. Verrà incoronata Nadeesha Uyangoda per il “Premio Arturo Bandini – Voci oltre i confini” (con il romanzo Acqua sporca), e Giusy Sardella per il Premio Opera Prima Abruzzo (L’amore malfatto). Grande attesa anche per il verdetto finale del Premio Opera Prima 2026, conteso tra i finalisti Luca Mastrantonio, Elisa Menon e Marina Zucchelli.
Graphic novel, cinema e degustazioni: un festival a 360 gradi
Il John Fante Festival non è solo libri, ma una vera e propria esperienza multisensoriale. Giovedì 20 agosto ci sarà un appuntamento imperdibile per gli amanti del fumetto: la presentazione in anteprima internazionale della graphic novel “L’inferno di Fante” (SAE Comics), un ambizioso romanzo biografico firmato da Frank Spotnitz (il leggendario sceneggiatore di X-Files) e dall’artista messicano José Hernàndez. A seguire, la proiezione del documentario “John Fante. Profilo di scrittore” della stessa Giovanna Di Lello.
Ma la cultura a Torricella passa anche per la terra e i suoi frutti: in chiusura delle cerimonie serali, il pubblico potrà godere delle preziose degustazioni letterarie accompagnate dai vini d’autore della Cantina Contesa di Rocco Pasetti e dai prodotti tipici locali come il rinomato Sedano Nero.
Memoria e radici: la passeggiata fantiana e la mostra fotografica
La quarta e ultima giornata di domenica 23 agosto si aprirà con la tradizionale e amatissima “Passeggiata fantiana”, un percorso fisico ed emotivo sulle tracce dei luoghi calcati dal padre Nick e magistralmente descritti da John. A fare da splendida e malinconica cornice all’intero Festival ci sarà inoltre la mostra fotografica “LENTISCE — Una frazione, una memoria” di Joseph Di Lello: un commovente reportage visivo che dal 2020 documenta la vita, i volti e l’inevitabile declino di una minuscola frazione dell’entroterra abruzzese minacciata dallo spopolamento e dalle frane.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito. Il richiamo delle radici ha suonato: Torricella Peligna è pronta a riabbracciare il mondo nel nome di Arturo Bandini.
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