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Psicologia delle relazioni

Il mio ex era un pervertito e approfittava della mia innocenza ! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Cara Alessandra, sono stata fidanzata per sette anni con un uomo ricco, famoso mentre io ero una ragazzina di vent’ anni, lui era un navigato uomo di mezza età.
Mi comprava gioielli, mi portava in vacanza con lui che era sempre in giro per il mondo, mi faceva fare tante esperienze che non avevo mai fatto prima. Un giorno, lui mi chiede di poter portare una donna con noi a letto e mi convince anche a provare un po’ di droga, giusto per sentirci tutti carichi. Inizialmente, non ero d’ accordo ma lui sapeva essere convincente con le cose che mi comprava.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Cara Alessandra, sono stata fidanzata per sette anni con un uomo ricco, famoso mentre io ero una ragazzina di vent’ anni, lui era un navigato uomo di mezza età.
Mi comprava gioielli, mi portava in vacanza con lui che era sempre in giro per il mondo, mi faceva fare tante esperienze che non avevo mai fatto prima. Un giorno, lui mi chiede di poter portare una donna con noi a letto e mi convince anche a provare un po’ di droga, giusto per sentirci tutti carichi. Inizialmente, non ero d’ accordo ma lui sapeva essere convincente con le cose che mi comprava.
Accettai di trovarmi a letto con una bionda, tedesca che piaceva tanto al mio lui ma pensavo si trattasse di una bravata di una notte.
Invece, ogni sera, prima la cocaina, poi puntuale, arrivava una nuova donna al giorno nel nostro letto, portata dal mio lui.
Pensavo cambiassero le cose ma il mio uomo si divertiva a cercarne poi anche due alla volta, io mi sentivo usata e sporca ma ero frastornata, dicevo a me stessa che, in fondo, lui aveva scelto me, comprava borse, scarpe, gioielli, vestiti a me, non alle altre a cui, evidentemente dava delle somme in denaro per ogni serata. Ero combattuta e non riuscivo a mollare il mio lui ricco e famoso.
Poi, dopo sette anni di relazione con donne ogni giorno sempre nuove, e cocaina, lui mi lascia di punto in bianco e si mette con una donna con cui fa dei figli, una che poi sposa e alla quale dà quasi tutti i suoi immensi beni: ville, conti e uffici.
Così, io che ho sopportato per sette anni la cocaina ogni sera, una donna nel letto ogni giorno diversa, mi sono trovata mollata per un’ altra a cui lui dà una gran parte del suo patrimonio, aggiungo anche che non è affatto bella, sembra un manico di scopa, secca ed insipida, praticamente il mio opposto.
Cosa avrà mai più di me la donna che ha poi sposato?
Le sembra giusto tutto questo?
Carlotta da Arzachena -Porto Cervo-

Cara Carlotta, lei era adulta e, soprattutto, la sua permanenza nella relazione non fu soltanto una conseguenza della coercizione: era anche sedotta dal denaro, dal lusso e dallo status di quell’ uomo. Il fatto che lei stessa riconosca di aver pensato «lui ha scelto me, compra tutto a me» mostra quanto fosse legata a quei vantaggi. Quindi trovo legittimo osservare che, per sette anni, ha accettato consapevolmente una relazione che non le piaceva più, anche perché ne ricavava benefici materiali. Insomma, non proprio una prigionia in una cella umida: diciamo una gabbia dorata, con borse firmate, gioielli e biglietto aereo in prima classe.
È anche vero che la posizione di potere non era affatto simmetrica: lui era molto più grande, ricco e navigato, introduceva la cocaina e organizzava sistematicamente gli incontri con altre donne. Se lei era inizialmente contraria e lui utilizzava regali e persuasione per ottenere il suo consenso, c’è comunque una dinamica manipolatoria che non va ignorata. Perché regalare una borsa dopo aver ottenuto qualcosa che lei non voleva non trasforma magicamente la manipolazione in una romantica storia d’amore: al massimo la rende una manipolazione con un ottimo reparto shopping.
E sulla moglie che «sembra un manico di scopa» sorvolerei completamente: il fatto che l’altra donna sia bella o brutta non c’ entra nulla. Lei sembra rimproverare all’ex non tanto di averla lasciata, quanto di aver dato alla moglie ciò che lei riteneva di meritare dopo sette anni di lusso, sesso di gruppo e droga. Come se dopo sette anni di fidanzamento avesse maturato una specie di TFR sentimentale: «Ho fatto sette anni di straordinari, adesso pretendo almeno una villa».
Le dico cosa molto probabilmente è successo: lui, dopo sette anni di sesso di gruppo, aiutandosi ogni giorno con la cocaina ed essendo un uomo di una certa età, deve aver accusato qualche malore fisico, un medico deve avergli detto cosa rischiava e lui si è preoccupato, correndo ai ripari.
Non è che al suo ex piacesse di punto in bianco una sola donna nel letto perché si era accorto di essere pazzo solo di lei. È abbastanza certo che la droga abbia dato uno stop alle scorribande erotiche del tipo. A un certo punto, evidentemente, il cardiologo ha avuto più potere decisionale delle bionde tedesche.
Riguardo la fisionomia della sua attuale signora, le ricordo che può piacere anche una donna insignificante, magra e che il modo di fare, il carattere di ferro, il modo di essere valgono molto più della bellezza quando una donna sa dove vuole arrivare. Non esiste una classifica mondiale delle fidanzate in base alla circonferenza della vita o alle misure.
Evidentemente, il «manico di scopa» è in acciaio inossidabile e sa ottenere ciò che vuole.
La moglie invece, potrebbe aver semplicemente costruito con quell’uomo il tipo di rapporto che lui voleva avere quando ha deciso di cambiare vita.
E allora no, non è particolarmente elegante chiedersi cosa abbia «più di lei». Potrebbe avere qualcosa di molto meno luccicante di un diamante ma assai più utile: essere arrivata nella vita di quell’ uomo nel momento in cui lui voleva una moglie, una famiglia e una vita diversa.
Quanto al patrimonio, poi, temo che dovrà farsene una ragione: i gioielli ricevuti durante una relazione non sono automaticamente una polizza vita e, sette anni di eccessi, non generano, per legge, un diritto alla villa con piscina.
Lei non è stata necessariamente «meno» della moglie. È stata semplicemente la donna di una fase diversa della vita di quell’ uomo. E forse la lezione più amara è proprio questa: il lusso ostentato serve ad abbindolare le persone ma una relazione non diventa straordinaria e soprattutto d’ amore se non lo è.
Nel sesso di gruppo e nel consumo di droga, ci vedo una finalità che non ha nulla a che vedere con il sentimento, con il desiderio di creare una famiglia o una relazione, non scherziamo. Che fosse un utilizzo del suo corpo, a pagamento, era chiaro sin da subito. E non è affatto detto che un uomo pervertito convertito forzatamente per ragioni di salute alla normalità, viva serenamente. Magari ha costruito una famiglia e la fa vivere lontano da lui, moglie in testa, si fidi, ho conosciuto ricchi che vivono esattamente così ed è una pacchia per le signore arricchite.

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Psicologia delle relazioni

A mio marito piacciono le donne volgari ! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Alessandra, sono desolata, sono sposata da tredici anni con un uomo tutto casa e rigore. Figuriamoci, è un uomo con un incarico importante e di estrema delicatezza. Ma ho notato da tempo ormai che lui sembra piuttosto attratto da un paio di donne volgari: una lavora con lui, l’altra è la moglie di un suo amico.
Se parlo io, mio marito mi sente quanto basta; se parlano le due volgari donne, lui stravede.
Ho anche il sospetto che lui abbia qualche relazione clandestina, visto che ha un’amicizia troppo stretta con una che proprio non mi spiego, ma lui dice che si tratta di pura amicizia e di pena che prova per lei.

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Posta del Cuore

Redazione-  Alessandra, sono desolata, sono sposata da tredici anni con un uomo tutto casa e rigore. Figuriamoci, è un uomo con un incarico importante e di estrema delicatezza. Ma ho notato da tempo ormai che lui sembra piuttosto attratto da un paio di donne volgari: una lavora con lui, l’altra è la moglie di un suo amico.
Se parlo io, mio marito mi sente quanto basta; se parlano le due volgari donne, lui stravede.
Ho anche il sospetto che lui abbia qualche relazione clandestina, visto che ha un’amicizia troppo stretta con una che proprio non mi spiego, ma lui dice che si tratta di pura amicizia e di pena che prova per lei.
Preferisco non indagare, per il quieto vivere e anche perché non mi piace fare il detective: vorrei avere fiducia di chi ho sposato. Ma non riesco a capire cosa possa trovarci un uomo laureato e con un incarico importante in donne volgari.
E non entro neppure nei particolari perché voglio sperare di non essere tradita. Però non riesco a capire cosa un uomo ci trovi di tanto interessante in certe donne. È quasi un mistero per me che non capirò mai.
Arianna, da Pieve Ligure

Non credo che il fatto di essere tradita dipenda dall’interesse di tuo marito per delle donne volgari. Si può tradire anche con donne raffinate e intelligenti. Il punto, dunque, non è la loro volgarità, ma che cosa si nasconde dietro queste amicizie e che cosa tuo marito cerchi in quei rapporti.
A volte, chi conduce una vita improntata al rigore, alla responsabilità e al controllo può sentirsi attratto da persone che rappresentano il suo esatto contrario: la spontaneità, la sfrontatezza, la disinvoltura. Ma questo, da solo, non significa che ci sia una relazione.
Nella tua lettera, però, c’è un aspetto più importante di tutti: tu sospetti che tuo marito possa tradirti, eppure preferisci non indagare per quieto vivere. È comprensibile non voler fare la detective, ma il problema non è la volgarità di queste donne: è il dubbio su ciò che accade tra loro e tuo marito. La sua spiegazione può essere sincera, ma non basta a cancellare le tue inquietudini.
Non devi cercare prove a ogni costo, né misurarti con queste donne o chiederti che cosa abbiano più di te. Devi piuttosto domandarti perché, dopo tredici anni di matrimonio, senti di non poterti fidare pienamente di tuo marito. E soprattutto devi trovare il modo di parlargli apertamente, chiedendo chiarezza e rispetto.
Il quieto vivere non sempre protegge la serenità: a volte serve soltanto a rimandare un confronto necessario. Non sai se sei stata tradita, ma sai che qualcosa ti turba. Ed è da lì che devi partire, perché più che capire che cosa tuo marito trovi in quelle donne, è importante capire che cosa si nasconda dietro quelle amicizie e quale posto tu senta di avere oggi nella vostra relazione.

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Il sesso, di nascosto. Ho un marito molto geloso ! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono sposata con un uomo troppo geloso, uno di quelli che ancora misura la gonna di una donna per definirla santa o puttana, lui è siciliano ma non credo che siano tutti come lui.
Intanto io sono sempre stata sotto il suo controllo e, questo, mi innervosisce molto. Da qualche mese, faccio venire idraulici ed operai a casa, anche un tecnico perché mi invento qualche tubo rotto, qualche guasto, magari è tutto a posto ma sono io che manometto un rubinetto o altro, considerando che mio marito non sa fare nulla, lui è un dirigente
d’ azienda che non sa cambiare nemmeno una lampadina, questo mi facilita molto.

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A.R.

Redazione-  Sono sposata con un uomo troppo geloso, uno di quelli che ancora misura la gonna di una donna per definirla santa o puttana, lui è siciliano ma non credo che siano tutti come lui.
Intanto io sono sempre stata sotto il suo controllo e, questo, mi innervosisce molto. Da qualche mese, faccio venire idraulici ed operai a casa, anche un tecnico perché mi invento qualche tubo rotto, qualche guasto, magari è tutto a posto ma sono io che manometto un rubinetto o altro, considerando che mio marito non sa fare nulla, lui è un dirigente
d’ azienda che non sa cambiare nemmeno una lampadina, questo mi facilita molto.
Se l’ operaio o il tecnico è un tipo attraente, stai pur certa che mi basta poco per spedire mio marito dal ferramenta a comprare il pezzo mancante.
L’ eros che si scatena mentre il cornuto va a fare acquisti, è alle stelle, non ci crederai ma, in nemmeno quindici minuti, riusciamo a fare le battaglie navali, non a letto ma dovunque mi venga in mente.
L’ idea di ingannare mio marito è il più potente afrodisiaco, ci credi?
Tiziana da Asolo

Tiziana, da quello che racconti, mi colpisce soprattutto una cosa: sembra che per te il piacere non sia legato soltanto all’uomo che incontri, ma anche alla consapevolezza di fare qualcosa che tuo marito non immagina e che, sicuramente, non approverebbe.
Mi viene da chiederti se sia proprio la trasgressione a renderti tutto più eccitante. Il fatto che tuo marito sia geloso e cerchi di controllarti potrebbe farti vivere ogni occasione clandestina come una rivincita personale, quasi un modo per dimostrare a te stessa che, nonostante i suoi tentativi di limitarti, sei ancora libera di scegliere e di decidere del tuo corpo.
C’è però un aspetto interessante: dici che l’idea di ingannarlo è il tuo afrodisiaco più potente. Questo lascia pensare che il segreto e il rischio di essere scoperta possano avere per te un peso persino maggiore dell’attrazione fisica. Sapere che lui crede di avere il controllo della situazione, mentre tu custodisci una verità che gli sfugge, potrebbe darti una sensazione di potere che nella vita di coppia senti di non avere.
Mi chiedo anche se, in fondo, tu non stia cercando di compensare qualcosa. Ti senti desiderata, apprezzata e libera nella relazione con tuo marito, oppure hai la sensazione di dover conquistare fuori casa quelle emozioni che dentro casa ti mancano? Sono due situazioni molto diverse, e comprenderle potrebbe aiutarti a capire meglio il tuo comportamento.
C’è poi un paradosso: se tuo marito smettesse di essere geloso, non ti controllasse più e ti lasciasse piena libertà, proveresti ancora lo stesso desiderio di vivere incontri clandestini? Oppure una parte dell’eccitazione perderebbe forza proprio perché non ci sarebbe più nessuno da ingannare?
È una domanda importante, perché permette di distinguere il desiderio autentico di altri uomini dal piacere di ribellarti a un marito che percepisci come troppo possessivo.
Sarebbe interessante capire se il tuo comportamento nasca soprattutto dal desiderio sessuale, dal bisogno di libertà, da una forma di rivalsa oppure da un insieme di queste motivazioni.
In ogni caso, Tiziana, la tua libertà personale non dovrebbe dipendere dalla possibilità di ingannare qualcuno. Se ti senti soffocata dalla gelosia di tuo marito, hai diritto a chiedere rispetto ed autonomia senza dover necessariamente trasformare la tua ribellione in un segreto.

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“Sei unica, mi piaci solo tu !” La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Salve dottoressa, sono un ragazzo che ha poco tempo, lavoro tanto in un forno e cerco una donna con i social, credo, sia la moda degli ultimi tempi.
Tutto sembrava andare per il verso giusto, ho incontrato nove ragazze, tre signore sposate ed annoiate, con tutte, avevo un rapporto di amicizia affettuosa, tradotto: sono andato a letto con otto di loro, solo con la nona è scoppiato il putiferio perché ha scoperto che io ho mandato lo stesso identico messaggio iniziale anche ad una sua amica.
Mi chiedo: “Che male c’è se faccio copia/incolla ed abbatto i tempi senza studiare cosa scrivere ad ognuna? E poi, che delitto commetto se mi trovo a poter frequentare più donne in vista, forse, un giorno, di quella giusta per me?”

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Alessandra Hropich

Redazione-  Salve dottoressa, sono un ragazzo che ha poco tempo, lavoro tanto in un forno e cerco una donna con i social, credo, sia la moda degli ultimi tempi.
Tutto sembrava andare per il verso giusto, ho incontrato nove ragazze, tre signore sposate ed annoiate, con tutte, avevo un rapporto di amicizia affettuosa, tradotto: sono andato a letto con otto di loro, solo con la nona è scoppiato il putiferio perché ha scoperto che io ho mandato lo stesso identico messaggio iniziale anche ad una sua amica.
Mi chiedo: “Che male c’è se faccio copia/incolla ed abbatto i tempi senza studiare cosa scrivere ad ognuna? E poi, che delitto commetto se mi trovo a poter frequentare più donne in vista, forse, un giorno, di quella giusta per me?”
Certo è che, se vuoi portarti a letto ognuna, devi necessariamente scriverle che ti piace solo lei, mi serve velocizzare i tempi quando vado a conoscere ciascuna.
Dottoressa, mi può aiutare lei a tranquillizzare la ragazza che ha scoperto che io mando lo stesso messaggio a tutte?
Non so come uscirne ma vorrei liquidare la rompiballe che disturba la mia selezione, in fondo, io faccio selezione, per poi capire.
Mi fido ed affido a lei perché io sono un bravo ragazzo che riscuote un certo successo con le donne ma, una, mi vuole mettere il bastone tra le ruote spifferando che io inganno tutte con unico messaggio.
Ma io non inganno nessuna, sono balle che gli uomini raccontano pur di portarsi a letto una donna, fa parte del gioco.
Giovanni da San Vito di Cadore

Caro Giovanni, lei ha messo in piedi un teatrino per fare i suoi comodi ipotizzando che, un giorno, sceglierà la donna più adatta a lei.
Tutto questo, attraverso i social, lei sostiene che non ci sia nulla di male e che, l’inganno, faccia parte della conoscenza con ogni donna.
Parte quindi da dichiarazioni false per trovare un sentimento vero, complimenti per la fantasia che ha!
Lei, in pratica, non cerca una donna: fa un casting con regole che conosce solo lei.
Ha 390 candidate e a tutte racconta di essere “l’unica”. Una bella idea di unicità che le porta il vantaggio di essere, a turno, di tutte.
Capisco il poco tempo e il copia/incolla, ma “Sei unica, mi piaci solo tu”, crea un’ errata convinzione in ognuna ignara dei suoi giochi.
Poi definisce “rompiballe” quella che ha scoperto il trucco. Non è una rompiballe, Giovanni: è semplicemente quella che ha letto anche il messaggio dell’ amica.
Lei dice che non inganna nessuna e che “fa parte del gioco”. Certo. Peccato che, il suo, sia un gioco con regole che conosce soltanto lei, si tratta di un inganno, in realtà.
Lei gioca a carte coperte e si lamenta quando qualcuno guarda il tavolo.
Secondo me, lei non cerca una donna, cerca la varietà e la libertà di fare sesso in giro, senza dover scegliere mai nessuna.
Se un ladro entra in una casa e viene scoperto, difficilmente può difendersi dicendo che le cose entrate in suo possesso, sarebbero state poi oggetto di selezione, perché lui ne avrebbe poi scartate diverse ritenendole di poco valore, quindi non sarebbe da considerarsi come un ladro ma un “selezionatore”.
Il furto non diventa meno furto perché il ladro sostiene di considerarlo come una fase della sua ricerca di cose. E nemmeno la bugia diventa sincerità solo perché viene copiata e incollata 390 volte.
Lei, dal momento che inganna ognuna, non è diverso dal ladro.

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