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“Palestina Anima Mundi”: rete di cittadini si organizza per il 3 luglio

📢 Unisciti al presidio di Alba Adriatica e scopri come la rete “Palestina anima mundi” sta trasformando l’impegno civico in azione concreta. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#solidarietà #dirittiumani #Palestina #AlbaAdriatica

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Locandina Evento

Un incontro nazionale che ha dato vita a una rete

Roma, nella sala conferenze del dipartimento di Scienze Politiche in Via Ostia, ha ospitato il primo appuntamento ufficiale della rete “Palestina anima mundi”. L’evento, trasmesso in diretta su YouTube, ha raccolto più di 150 presidi sparsi da Palermo a Trieste, tra cui gruppi di cittadini attivi nella promozione dei diritti umani, comuni religiosi, associazioni culturali e realtà di volontariato. Al centro dell’incontro la voce di Francesca Albanese, scrittrice, attivista e portavoce del movimento, ha offerto una panoramica delle richieste palestinesi e delle azioni concrete che la rete intende perseguire nei prossimi mesi.

La sfida principale è stata far dialogare realtà molto diverse, sia per dimensione che per tradizione. Da un piccolo comitato di zona nella frazione di San Giovanni a Caserta, fino al gruppo di studenti della Scuola Superiore di Biologia a Bolzano, la piattaforma online ha consentito lo scambio di documenti, la definizione di linee d’azione comuni e la condivisione di contatti per coordinare future iniziative. Il coordinatore di Palermo, Marco De Luca, ha descritto la notte del 19 giugno come un “momento di convergenza” in cui le testimonianze di lungo periodo sono state raccolte e trasformate in un piano operativo.

Il presidio a Alba Adriatica e le motivazioni

Il primo evento pubblico della rete è fissato per il 3 luglio presso la Rotonda Nilo di Alba Adriatica, in provincia di Teramo, dove l’associazione Auser Val Vibrata e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) hanno annunciato la loro partecipazione. Il presidio informativo, previsto dalle ore 18:00, vuole ricordare che il conflitto a Gaza non è iniziato il 7 ottobre, ma ha radici profonde che risalgono a decenni di occupazione e tensioni geopolitiche.

Nel programma della serata sono previsti interventi di esperti, tra cui la professoressa di diritto internazionale della Università di L’Aquila, Giulia Bianchi, e la testimonianza diretta di un volontario attivo nella zona di Khan Younis. Inoltre, verrà distribuito materiale informativo presso la piazza della Rotonda, dove la folla potrà consultare mappe, statistiche e proposte di azioni civili. L’obiettivo è sfatare luoghi comuni, come l’idea che la Palestina rappresenti una mera promessa apparente per Israele o che l’antisionismo equivalga a antisemitismo; la rete insiste su una distinzione netta tra critica politica e pregiudizio religioso.

Le autorità comunali hanno dato il via libera all’evento, con il sindaco di Alba Adriatica, Luca Ferri, che ha concesso l’uso della Rotonda Nilo per l’intera durata del presidio. Il municipio ha inoltre predisposto un servizio di trasporto gratuito dalla stazione ferroviaria di Alba Adriatica alla piazza, per facilitare la partecipazione di residenti provenienti dalle zone limitrofe, come San Giovanni Tele, la frazione di Villa Gallo e il lungomare di Tortoreto.

Prospettive e prossimi passi della rete

Dopo il presidio di Alba Adriatica, la rete “Palestina anima mundi” prevede una serie di incontri itineranti nelle principali città delle regioni coinvolte. Tra le tappe programmate figurano un tavolo di lavoro a Napoli, nella vicina via dei Tribunali, e un convegno a Milano, presso la biblioteca di via Torino. In questi contesti verranno discusse campagne di sensibilizzazione nelle scuole, manifestazioni pacifiche e la creazione di un archivio digitale di testimonianze, con l’obiettivo di fornire una fonte affidabile per giornalisti e ricercatori.

Il gruppo ha anche stretto accordi con media locali, come Radio Telesuperiore di L’Aquila e il quotidiano “Il Giornale del Friuli”, per garantire una copertura costante delle attività. Inoltre, la piattaforma digitale della rete ha integrato un sistema di iscrizione volontaria, dove chiunque desideri partecipare può registrarsi e scegliere il ruolo più adatto: diffusione di contenuti, organizzazione di eventi o raccolta fondi per progetti di aiuto umanitario.

La rete punta a mantenere alta l’attenzione sui diritti umani in Palestina, anche dopo la conclusione del primo presidio. La scadenza del 3 luglio è vista come una data simbolica, ma non un limite temporale: “Abbiamo poco tempo per mobilizzare un pubblico più ampio, ma la cosa più importante è la continuità delle azioni”, ha concluso Francesca Albanese durante il convegno di chiusura. Con la partecipazione di più di un centinaio di presidi, la rete dimostra che la solidarietà può superare le barriere regionali, creando un fronte comune impegnato nella difesa della dignità umana.

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“Opera senza parole” incanta San Vito Chietino: le melodie di Mozart e Rossini suonano sul mare all’Anfiteatro Due Pini

L’Opera lirica sotto le stelle, cullati dal rumore del mare… Un sogno ad occhi aperti a San Vito Chietino! 🌊 🎶 Lunedì 31 agosto (ore 21:00) il magico Anfiteatro “Due Pini”, affacciato meravigliosamente sulla Costa dei Trabocchi, ospiterà l’imperdibile spettacolo “Opera senza parole”. Le arie più famose del Don Giovanni e delle Nozze di Figaro (Mozart) e del Barbiere di Siviglia (Rossini) verranno suonate da una talentuosissima orchestra giovanile di fiati: l’Ensemble Baccano! A guidare i ragazzi abruzzesi ci sarà un’eccellenza assoluta della musica mondiale: il celebre Maestro Stefano Canuti, primo fagotto che ha calcato i teatri più importanti del mondo lavorando con geni come Claudio Abbado. Un biglietto dal costo super popolare (solo 5 euro!) per vivere una serata di “classica quotidiana” che fa bene al cuore. Leggete il programma completo nel nostro articolo e correte su Ciaotickets! 👇 🎺

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Stefano Canuti ritratto

San Vito Chietino – Chiudete per un attimo gli occhi e provate a immaginare: la brezza fresca della sera, l’infrangersi ritmico delle onde sugli scogli, la maestosità della Costa dei Trabocchi e le melodie immortali del grande melodramma italiano ed europeo che si diffondono dolcemente nell’aria. Non è un sogno, ma è ciò che accadrà Lunedì 31 agosto, alle ore 21:00, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Due Pini di San Vito Chietino (CH). Con l’immenso mare adriatico a fare da scenografia naturale d’eccezione, prenderà vita l’attesissimo concerto-spettacolo “Opera senza parole”. Un evento musicale progettato per coinvolgere e ammaliare sia i melomani più esigenti, sia chi si avvicina per la primissima volta al meraviglioso mondo della lirica.

Il cuore di Mozart e Rossini svestito delle parole

Il progetto Opera senza parole nasce da un’idea tanto semplice quanto geniale: raccontare la pura essenza drammaturgica ed emotiva dell’opera lirica senza riproporne pedissequamente la lunghissima struttura vocale tradizionale. Come? Estraendo il succo musicale dai capolavori. Pochi ed eccezionali ingredienti per una ricetta perfetta: un’orchestra di fiati brillante, tre capolavori ridotti all’essenziale e le più celebri arie che hanno fatto la storia.

I protagonisti della serata ci faranno rivivere le gesta di Figaro, della bella Rosina, dell’impenitente Don Giovanni, di Susanna e Cherubino. In scaletta spiccano tre vette assolute: Don Giovanni e Le Nozze di Figaro del genio ribelle Wolfgang Amadeus Mozart, e Il Barbiere di Siviglia del nostro Gioachino Rossini. Ognuna di queste opere sarà sapientemente condensata in un magico set di 20 minuti: un’ouverture sinfonica e cinque arie celebri (tra duetti e cori) orchestrate magistralmente per ensemble di fiati.

Sul palco l’Ensemble Baccano e l’eccellenza di Stefano Canuti

A dare anima e fiato a questa serata sarà l’entusiasmo travolgente dell’Ensemble Baccano, affiancato per l’occasione da una vera e propria leggenda della musica classica: il fagottista internazionale Stefano Canuti. Sarà proprio lui a guidare i giovani fiati dall’interno dell’orchestra in veste di fagotto concertatore. “Sono onorato di partecipare a questo progetto”, ha dichiarato il Maestro Canuti, “che coniuga perfettamente l’intento nobile di portare la grande musica in ogni luogo, coinvolgendo pubblici differenti e arrivando dritti all’anima e al cuore. Sono sicurissimo che riusciremo nel nostro intento”.

Identità Musicali ETS: quando i giovani talenti fanno la storia

A rendere ancor più prezioso questo appuntamento è il motore che lo spinge. L’Ensemble Baccano è infatti l’espressione orchestrale di Identità Musicali ETS, una bellissima realtà nata a fine 2021 dalla folle e lucida intuizione di un gruppo di giovani musicisti under 35 del territorio abruzzese. Il loro scopo è diffondere l’idea di una “classica quotidiana”, svecchiando il settore e creando vere opportunità di lavoro nella regione. Un progetto talmente valido che, da giugno 2025, Identità Musicali è stata ufficialmente ammessa al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, diventando il primo e unico complesso giovanile abruzzese a ottenere questo vitale riconoscimento.

Chi è Stefano Canuti: orgoglio italiano nel mondo

Dividere il palco con Stefano Canuti è un privilegio assoluto per questi giovani talenti. Classe 1961, diplomatosi col massimo dei voti a Parma, Canuti ha iniziato la sua sfolgorante carriera giovanissimo, come primo fagotto al Maggio Musicale Fiorentino e nell’Orchestra RAI di Torino. Il suo talento incommensurabile lo ha portato a esibirsi nelle sale più prestigiose di tutto il globo (Europa, America, Asia, Australia), collaborando con orchestre mitiche come la Mahler Chamber Orchestra (diretta dal compianto genio Claudio Abbado) e la Symphonica Toscanini di Lorin Maazel. Oltre a insegnare a Parma, Canuti è titolare della cattedra internazionale di Fagotto al prestigiosissimo Royal Northern College of Music di Manchester.

Biglietti e info sull’evento

L’appuntamento a San Vito Chietino è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Abruzzo. Il costo per assicurarsi un posto in questo anfiteatro naturale sul mare è volutamente popolare e accessibile a tutti: un prezzo unico di soli 5 euro (+1 euro di prevendita). I biglietti sono già comodamente disponibili online sul circuito Ciaotickets, presso tutti i rivenditori autorizzati, oppure si potranno acquistare direttamente presso il botteghino del teatro nelle due ore antecedenti l’inizio del magico spettacolo.

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Il corpo che si fa telaio e cuce l’anima di due terre: il ponte magico tra Abruzzo e Sardegna con la danza di Gruppo e-Motion

La magia della danza contemporanea unisce l’Abruzzo e la Sardegna! 🩰✨ Scopri “Texture – Corpo in trama”, lo straordinario progetto di Francesca La Cava e del Gruppo e-Motion che trasforma i gesti antichi dei telai in poesia in movimento. 🧵🎶 Dai laboratori de L’Aquila 2026 fino al cuore dei borghi sardi di Bonorva e Isili, un viaggio immenso e gratuito aperto alle comunità per far battere il cuore al ritmo della memoria. Leggi qui per scoprire le date delle esibizioni estive e come farsi rapire da questo spettacolo unico! 👇

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Gruppo e-Motion 

L’Aquila – Esistono fili invisibili capaci di superare le distanze geografiche e i confini del mare per unire comunità lontane, tesserne i ricordi e trasformare la memoria storica in carne, movimento e battito presente. L’Abruzzo e la Sardegna, due terre fiero e mistiche custodi di tradizioni ancestrali, si stringono oggi in un abbraccio artistico straordinario di rara e struggente bellezza. Prende il via “Texture – Corpo in trama”, il nuovissimo e visionario percorso di ricerca, formazione e produzione coreografica ideato da Francesca La Cava, direttrice artistica e mente creativa della celebre compagnia Gruppo e-Motion. Questo progetto d’avanguardia, nato in stretta e profonda simbiosi con il compositore e musicista Alessandro Olla, si propone di far dialogare la danza contemporanea con l’antico patrimonio culturale delle pratiche artigianali locali, trasformando il gesto del lavoro in pura materia poetica.

La filosofia che pulsa dietro questa imponente avventura antropologica e scenica nasce da un’intuizione folgorante: la danza contemporanea e la tessitura tradizionale su telaio condividono da secoli la stessa identica grammatica interiore. Entrambe si fondano sul delicato e continuo equilibrio tra la regola e la libertà espressiva, tra la memoria del passato e la spinta all’innovazione, tra la ripetizione ipnotica del movimento e la sua improvvisa trasformazione. La tessitura rappresenta da sempre una componente essenziale e viscerale dell’identità delle comunità abruzzesi e sarde. Un linguaggio simbolico e muto, fatto di nodi, trame e colori, che custodisce storie dimenticate, rituali magici, visioni del mondo e forme preziose di trasmissione intergenerazionale che sfidano l’usura del tempo.

I gesti del telaio diventano ritmo: il corpo contemporaneo come tessuto vivente

La ricerca coreografica guidata da Francesca La Cava si sviluppa attraverso un ascolto intimo, quasi mistico, del gesto artigianale e della sua risonanza emotiva nel corpo del performer contemporaneo. I movimenti millenari delle mani che muovono i fili sul telaio, la fatica delle dita, la precisione geometrica dell’intreccio diventano veri e propri principi compositivi sul palcoscenico. Nel corso del processo creativo, i corpi dei ballerini si sfiorano, si scontrano e si legano progressivamente fino a edificare una monumentale composizione collettiva che richiama visivamente la nascita di un ordito. Ogni singolo gesto genera connessioni profonde, attraversamenti spaziali, densità di carne e vuoti d’aria, proprio come accade nella solitudine operosa dell’artigiano: una fusione totale tra materia e suono.

Al centro di questo viaggio sensoriale vi è una significativa e nobile dimensione partecipativa. Il progetto, infatti, non vuole rimanere chiuso nel segreto di una sala prove, ma si sviluppa capillarmente sul territorio attraverso laboratori di espressione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi sacri di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva, le residenze artistiche assumono il ruolo fondamentale di strumenti di ascolto ed immersione totale nei territori ospitanti, per entrare in punta di piedi in relazione con le pratiche culturali locali, respirarne le atmosfere e trasformarle, infine, in una splendida e vibrante energia creativa.

Da L’Aquila ai borghi sardi, fino al grande debutto piemontese

Questo straordinario cammino sentimentale ha mosso i suoi primi, emozionanti passi nel mese di luglio a Tornimparte, in provincia dell’Aquila, inserendosi con orgoglio nel prestigioso cartellone degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Ora, la carovana della danza si appresta a varcare il Tirreno: dal 23 al 27 agosto 2026, la ricerca e i laboratori coreografici proseguiranno presso gli spazi di “Rebeccu Arte e Ospitalità”, nel suggestivo territorio di Bonorva, in provincia di Sassari, per continuare a dialogare a cuore aperto con il paesaggio sardo e la sua gente. Il 28 agosto, il frutto di questo lavoro verrà condiviso con il pubblico attraverso una prima, attesissima restituzione pubblica proprio nel borgo di Rebeccu.

Il viaggio non si ferma qui: il 29 e 30 agosto, il progetto sarà ospite d’onore del celebre “Festival In Situ” di Isili, nella Sardegna del sud, offrendo ulteriori momenti di presentazione, confronto e dibattito civile. Queste tappe intermedie consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua affascinante evoluzione, valorizzando la dimensione aperta e inclusiva della ricerca. L’esito finale e definitivo di questo immenso ricamo umano debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese, in Piemonte, all’interno della stagione “Erios in Movimento”. Lo spettacolo si offrirà agli occhi del mondo come un vero e proprio tessuto vivente di relazioni, un disegno collettivo in continua trasformazione capace di dimostrare che l’arte, quando tocca le radici dell’uomo, guarisce ogni solitudine.

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A Campo di Giove la magia di Paolo Cavallone: il maestro internazionale sbarca a Palazzo Nanni con l’incanto di “Suoni Ulteriori”

Magia a Campo di Giove! ✨ 🎹 Giovedì 20 agosto, alle ore 21:30, la splendida cornice di Palazzo Nanni ospiterà il grande compositore e Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo, Paolo Cavallone! L’acclamato docente del Conservatorio di Venezia porterà in scena un evento mozzafiato tra note al pianoforte, interviste (con la giornalista Chiara Buccini) e presentazione della sua bellissima opera letteraria “Suoni ulteriori”. Verrà eseguito dal vivo anche il celebre “Tango di Gabriel”, direttamente dallo spettacolo teatrale su D’Annunzio! Un’occasione irrinunciabile per ascoltare uno dei più grandi geni della musica contemporanea, stimato in tutto il mondo, per l’esclusiva apertura del suo mini-tour d’amore dedicato all’Abruzzo. Scoprite tutti i retroscena sulla sua carriera e sui suoi prossimi progetti in Francia nel nostro nuovo articolo! 👇 🎶

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Locandina evento Campo di Giove

Campo di Giove – Esistono serate in cui la bellezza dell’arte sembra fondersi in modo indissolubile con la maestosità e la spiritualità dei luoghi che la ospitano. È esattamente ciò che promette di regalare l’attesissimo evento culturale in programma per la serata di giovedì 20 agosto 2026 nel cuore pulsante del suggestivo borgo di Campo di Giove (L’Aquila). A partire dalle ore 21:30, l’affascinante e storico cortile di Palazzo Nanni si trasformerà in un tempio laico dell’arte per ospitare il celebre e celebrato compositore internazionale Paolo Cavallone, assoluto e acclamato protagonista di una serata interamente dedicata alla simbiosi totale tra la grande musica, la poesia contemporanea e la più raffinata ricerca artistica.

Un dialogo tra musica e parole: la nascita di “Suoni Ulteriori”

L’appuntamento non sarà il “solito” e ingessato concerto classico, ma è stato concepito come un particolarissimo incontro-spettacolo, un salotto intellettuale a cielo aperto in cui l’architettura dei suoni, la potenza evocativa delle parole e la riflessione filosofica si intrecceranno in un dialogo magnetico e visceralmente coinvolgente per il pubblico. Ad accompagnare il Maestro in questo viaggio introspettivo e narrativo ci sarà la brillante giornalista Chiara Buccini, che guiderà l’intervista per svelare i segreti del percorso artistico di Cavallone.

Il cuore del dibattito sarà incentrato sulla genesi di “Suoni ulteriori”, il pregiatissimo e omonimo volume di poesie recentemente edito da Santelli, e sull’ultimo capolavoro discografico del maestro, il CD “Miroirs d’esquisses” (pubblicato per la rinomata etichetta Da Vinci Classics con la collaborazione del celebre flautista Roberto Fabbriciani). Sarà un’occasione unica per accompagnare per mano il pubblico alla scoperta dell’intimo e misterioso rapporto che lega la severa composizione musicale alla fluidità della scrittura poetica.

Al pianoforte per il suo Abruzzo: l’attesa per “Il Tango di Gabriel”

Ma le vere protagoniste della serata a Palazzo Nanni saranno inesorabilmente le emozioni suonate dal vivo. Il Maestro Cavallone si siederà personalmente al pianoforte, trasformando l’elegante cortile aquilano in uno spazio sonoro senza tempo, dove la parola smette di spiegare e inizia a risuonare. Per celebrare l’occasione, il Maestro ha promesso l’esecuzione di un brano d’eccezione: il travolgente “Il Tango di Gabriel”, estratto dalle indimenticabili musiche di scena della sua complessa opera teatrale “Il D’Annunzio Segreto”, presentata in anteprima nazionale con enorme successo lo scorso 4 maggio nella città di Pescara.

L’Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo: una missione d’amore per il territorio

La presenza di Cavallone a Campo di Giove assume un fortissimo e nobile significato civico e identitario. Insignito del solenne e prestigioso titolo di “Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo”, il compositore ha deciso di scendere in campo in prima persona per valorizzare il territorio che gli ha dato i natali. Per farlo, ha selezionato accuratamente quattro luoghi storici e altamente caratteristici della sua terra dove presentare, in un mini-tour ideale, le sue nuove opere letterarie e musicali. Campo di Giove, splendida perla incastonata nei monti, rappresenta proprio la prima e ambitissima tappa di questo viaggio artistico ed emozionale nel cuore verde e antico della regione. A volere con fermezza questo evento, magistralmente organizzato dalla Pro Loco cittadina, è stato lo stesso Sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo.

Chi è Paolo Cavallone: il genio internazionale della “Poesica”

Considerato unanimemente dalla critica come uno tra i maggiori e più innovativi compositori del nostro tempo, Paolo Cavallone (attualmente autorevole docente di Composizione presso lo storico Conservatorio di Venezia) è riconosciuto a livello globale per l’assoluta originalità del suo linguaggio. L’elaborazione del suo filosofico “concetto di possibilità” applicato all’architettura della composizione musicale ha letteralmente segnato e influenzato il dibattito estetico internazionale degli ultimi vent’anni.

Proprio per tentare di definire a parole l’incredibile fusione chimica tra la parola scritta e il suono vibrante presente all’interno delle sue complesse opere, l’autorevole musicologo Renzo Cresti ha dovuto coniare un neologismo assoluto: la “poesica”. Non si contano le sue collaborazioni eccellenti con giganti del calibro della Siemens Foundation, dell’Orchestre National de Bretagne, dell’Ensemble Orchestral Contemporain, e con solisti inarrivabili come Pascal Gallois e Magnus Andersson.

Lo sguardo verso l’Europa: l’attesa per la Prima di “D’après Fauré”

Il talento abruzzese non conosce e non riconosce confini. Subito dopo l’omaggio alla sua terra d’origine, il percorso artistico di Paolo Cavallone valicherà nuovamente le Alpi in direzione Francia. Il prossimo 26 settembre 2026, infatti, la sua arte sarà la punta di diamante del prestigiosissimo festival Les Musicales de Quiberon. In quell’occasione mondiale, sarà eseguito in prima esecuzione assoluta il suo nuovissimo Trio d’archi intitolato “D’après Fauré” (una complessa e prestigiosa commissione richiesta espressamente da Pascal Gallois), che verrà magicamente interpretato dal virtuoso Trio della Serenissima (Leonardo Mariotto, Carlo Maria Vianello Mirabello e Costanza Battistella).

Questo ambizioso progetto oltralpe non è solo un trionfo personale, ma rappresenta anche e soprattutto l’avvio formale e storico di una collaborazione strategica eccezionale tra il Conservatorio Mozart di Parigi, Les Musicales de Quiberon e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Un inestimabile ponte culturale gettato a piene mani tra prestigiose istituzioni europee, nato originariamente sotto l’ispirata direzione del Maestro Roberto Gottipavero e oggi fieramente portato avanti, con determinazione, dalla nuova direttrice Chiara Staibano. Nel frattempo, però, è l’Abruzzo a godersi in esclusiva il genio e le note del “suo” Maestro.

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