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Lifestyle

Il lancio della parrucca di Lola Star infiamma l’estate di Rimini

🎭 Il volo della parrucca è diventato il simbolo della serata: Lola Star, anima del Rimini Village, spiega il valore dell’autenticità nel mondo dello spettacolo. Una lezione sull’importanza di spogliarsi dalle maschere per restare artisti veri.

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Lola Stara

Rimini – La città romagnola, cuore pulsante della movida estiva e scenario privilegiato per eventi di spettacolo che uniscono intrattenimento e riflessione sociale, è stata teatro di un singolare quanto emblematico episodio. Durante una serata carica di energia al Rimini Village, la nota drag queen Lola Star ha vissuto un momento di rottura scenica che ha immediatamente richiamato alla memoria pagine di storia dello spettacolo italiano. Mentre si esibiva in una parodia trascinante di I will always love you, il brano iconico di Whitney Houston, la performance è virata verso l’inaspettato: la parrucca, elemento identitario imprescindibile per ogni artista del trasformismo, è volata via, diventando il simbolo di un messaggio ben più profondo della semplice gaffe tecnica.

Il legame storico tra scena e autenticità

Non è la prima volta che il pubblico assiste a un gesto che, pur nella sua estemporaneità, ridefinisce il confine tra performer e maschera. Oltre vent’anni fa, il gesto di Platinette, al secolo Mauro Coruzzi, durante una puntata del Maurizio Costanzo Show, segnò un momento di rottura epocale nel panorama televisivo italiano. Togliendosi la parrucca in diretta, Platinette dimostrò che dietro l’artificio estetico risiedeva una personalità complessa, capace di mettersi a nudo. Oggi, tra le luci del palco situato in prossimità del lungomare di Rimini e delle zone più battute dal turismo estivo, Lola Star ripropone quella stessa dinamica di verità.

Lola Star è lo pseudonimo artistico dietro cui opera Francesco Gibilaro, una figura poliedrica che da tre stagioni ricopre il ruolo di direttore artistico del Rimini Village. La sua carriera non si limita ai palcoscenici romagnoli; Gibilaro è un volto noto del dibattito nazionale sui diritti civili. La sua costante attività di contrasto all’omotransfobia lo ha portato negli anni a intervenire in programmi di alto profilo come Le Iene e La Zanzara, oltre a rilasciare interviste su testate nazionali dove ha sempre rivendicato il diritto alla libertà espressiva.

La visione di un artista oltre il trasformismo

Il gesto di ieri sera, sebbene involontario, è stato metabolizzato dall’artista come uno strumento di comunicazione politica e artistica. Per Gibilaro, spogliarsi del proprio ornamento scenico significa mostrare l’uomo che vive e lavora dietro il personaggio di Lola Star. “Il lancio della parrucca, sebbene involontario, è un messaggio di autenticità”, ha dichiarato l’artista subito dopo l’accaduto, cercando di trasformare l’imprevisto in una lezione di stile. “Sotto le nostre parrucche ci sono artisti e persone vere. Capaci di ironia e autoironia sincera che è decisamente di più della volgarità gratuita che abbiamo visto in questi giorni anche dai carri del Pride. Siamo anime di artisti che nella loro arte si manifestano e diventano libertà”.

Con queste parole, il direttore artistico del Rimini Village prende una posizione netta, smarcandosi da derive che considera eccessive e distinguendo la qualità della performance artistica dal rumore di fondo che talvolta accompagna le manifestazioni pubbliche. Il pubblico presente ha risposto con un calore inaspettato, trasformando un banale incidente di percorso in un momento di empatia collettiva. La figura di Lola Star a Rimini non rappresenta solo l’animazione estiva, ma si conferma come una voce autorevole che utilizza il travestimento non per nascondersi, ma per amplificare un discorso sulla dignità umana che parte dal centro della Romagna per arrivare a tutto il Paese.

La serata si è poi conclusa tra gli applausi, con Lola Star che ha ripreso lo spettacolo senza interruzioni, consapevole che in quel gesto, per quanto fortuito, sia passato un messaggio che va oltre la musica e la parodia. La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito che vede la città di Rimini sempre più al centro delle dinamiche culturali nazionali, un luogo dove il divertimento si intreccia con il coraggio delle proprie posizioni, confermando come, anche sotto le luci della ribalta, la ricerca della verità rimanga il fine ultimo di ogni vera espressione artistica.

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Lifestyle

Romagna, il romagnolo Sauro Moretti indignato per il documentario che parla solo di Rimini

Nel mirino dei romagnoli finisce la riminese Roberto Frisoni assessore regionale al Turismo dell’Emilia-Romagna: chi ha finanziato il documentario andato in onda su Rai3?
“Il documentario sulla Romagna Fronte Mare andato in onda oggi su Rai Tre, chi l’ha pagato? Il Comune di Rimini o l’assessore del turismo in Regione Frisoni ex Assessore al Comune di Rimini ? Ciò potrebbe spiegare perché si parli solo di Rimini …

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Sauro Moretti

Rimini- “Il documentario sulla Romagna Fronte Mare andato in onda oggi su Rai Tre, chi l’ha pagato? Il Comune di Rimini o l’assessore del turismo in Regione Frisoni ex Assessore al Comune di Rimini ? Ciò potrebbe spiegare perché si parli solo di Rimini …
La Romagna non è solo Rimini !!! Nulla di Cattolica, di Bellaria o di Cesenatico , di Cervia o dei lidi ravennati, nulla di nulla della VERA ROMAGNA
Romagna Mia cantata e arrangiata in maniera spettacolare…
Peccato che l’abbia fatta un bolognese vissuto a NY: Francesco Pini”.
E’ il romagnolo doc Sauro Moretti, ex manager di Vittorio Sgarbi, a sollevare il polverone dell’ estate lungo le coste che vanno da Cattolica ai lidi ravennati, indignato per aver visto un documentario dal titolo “Romagna Fronte Mare” che in realtà parla solo ed esclusivamente di Rimini con tutti personaggi riminesi! Praticamente un affronto a tutta la costa della Romagna, che non è solo Rimini. Domanda maliziosa: “Non è per caso che incida il fatto che l’Assessore Regionale al Turismo Roberta Frisoni nominata da De Pascale sia nativa proprio di Rimini? Ed è’ stata assessore al comune di Rimini! Un detto popolare parla del titolo V inteso non come la riforma voluta da Errani nel 2000, ma del fatto che chi mette i soldi ha vinto! Non è’ che questo documentario sia diventato Rimini-centrico perché prodotto coi soldi della Regione Emilia Romagna stanziati dall’Assessore di Rimini?
Sarebbe interessante scoprirlo…
Che cosa ne pensano gli abitanti di Riccione, Bellaria Igea Marina, Cattolica, Cervia, Cesenatico, e di tutti i lidi ravennati?
Altra scelta che fa mormorare: possibile che non si trovasse un romagnolo doc a cantare “Romagna mia” e si sia dovuti andare fino a New York? Nonostante lo storico brano popolare sia stato arrangiato divinamente e ben cantato, qualcuno a storto il naso perché Francesco Pini e’ bolognese.

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L’ischia film festival chiude la sua ventiquattresima edizione celebrando il Cinema e il Castello Aragonese

🎬 Si chiude con successo la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival: tra premi internazionali e la presenza di Barbora Bobulova, il Castello Aragonese si conferma cuore pulsante della cinematografia mondiale.

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Barbora Bobulova_Ph. Azzurra Primavera (2016 x 1512) (1512 x 1134)

Ischia – Cala il sipario sulla ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival, un appuntamento che ha trasformato per otto intensi giorni l’isolotto del Castello Aragonese nel baricentro mondiale della cinematografia d’autore. La serata conclusiva di questo 4 luglio 2026 segna il termine di una maratona artistica che ha visto sfilare lungo il ponte aragonese registi, attori e produttori giunti da ogni continente. Sotto la direzione di Michelangelo Messina, la manifestazione ha ribadito la propria vocazione: trasformare il maniero che domina il borgo di Ischia Ponte in un crocevia di culture, lingue e sguardi sul presente.

Il bilancio di questa edizione non si limita ai soli numeri, ma alla qualità della selezione. Il Castello Aragonese, con le sue mura cariche di storia, ha offerto una cornice naturale unica, dove il mare aperto e la roccia lavica hanno ospitato proiezioni di opere focalizzate sul racconto dei territori. Michelangelo Messina, nel tracciare il bilancio finale, ha sottolineato come la rassegna sia riuscita a restare un punto fermo per gli autori che scelgono di narrare la complessità del mondo contemporaneo senza filtri, offrendo alla comunità locale e ai turisti una chiave di lettura originale sulle trasformazioni globali.

I vincitori delle sezioni ufficiali

Il palmarès di questa edizione vede un respiro internazionale di ampio raggio. Per la categoria lungometraggi, l’Ischia Film Award è stato assegnato a Sanding Dreams del regista russo Anton Mamykin. Il Premio Castello Aragonese per la regia è andato a Morad Mostafa per Aisha Can’t Fly Away, mentre il Premio Epomeo per la fotografia è stato conferito ad Alessandro Cattaneo per Lo spirito delle stagioni. Riconoscimento anche per la scenografia, con il Premio Aenaria assegnato a Marek Špitálský per Wirbel di Tomáš Hubáček. Una menzione speciale è stata rivolta a Kickoff di Roser Corella e Stefano Obino.

La sezione “Location Negata”, pilastro tematico dell’evento, ha visto trionfare Mundurukuyü – The Forest of the Fish Women di Aldira Akay, Beka Munduruku e Rilcélia Akay, mentre il Gaza Collective ha ottenuto una menzione speciale per The Mission. Tra i cortometraggi, il successo ha premiato Rise di Jessica J. Rowlands, con una menzione speciale per il lavoro italiano Sueña Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini. Il premio del pubblico, assegnato dai frequentatori abituali delle arene, è andato a Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi.

Il legame tra cinema e territorio

Un momento di particolare rilevanza istituzionale è stato rappresentato dal rinnovo della sinergia con Italy for Movies, il portale nazionale promosso da Cinecittà e dal Ministero della Cultura. Il premio per la Migliore Produzione Esecutiva Italiana è stato assegnato a Enrico Ballarin di Mestiere Cinema per l’impegno profuso nella produzione di Il diavolo veste Prada 2. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza della filiera industriale del cinema nel valorizzare i luoghi, trasformando ogni angolo della penisola in un potenziale set internazionale.

Il gran finale della serata è stato impreziosito dalla consegna dell’Ischia Film Award Donne nel Cinema a Barbora Bobulova. L’attrice, figura costante nelle produzioni di alto profilo tra teatro e grande schermo, ha dialogato sul palco con Gianni Canova. La Bobulova ha espresso il suo legame profondo con l’idea di luogo nel cinema, definendo l’ambientazione come un partner di scena capace di influenzare la narrazione stessa. Per l’attrice, essere a Ischia in questa occasione ha rappresentato un momento di profonda riflessione sulla propria carriera.

Il festival si conferma dunque un osservatorio privilegiato su migrazioni, conflitti e identità. Sostenuto dal supporto del Ministero della Cultura, dalla Regione Campania, dalla Film Commission e dai comuni di Ischia e Forio, l’evento ha dimostrato una volta di più la centralità culturale dell’isola nel Mediterraneo. L’appuntamento si chiude lasciando in eredità una serie di riflessioni che, partendo dall’imponente struttura del Castello Aragonese, si propagano oltre i confini dell’isola, pronti a nutrire il dibattito cinematografico per l’anno a venire.

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Simba Little Wild Park: il punto di riferimento per l’intrattenimento estivo a Latina

🦁 Il Simba Little Wild Park festeggia tre anni di successi con uno spettacolo imperdibile e una giornata speciale l’11 luglio. Non perdere l’occasione di scoprire il mondo dei grandi felini e divertirti con tutta la famiglia tra arte e natura!

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Locandina

Latina – Il cuore pulsante dell’agro pontino si prepara a vivere una stagione di grandi eventi e novità. A partire dal 3 luglio, il Simba Little Wild Park, situato in Strada Acque Alte, km 0,500, tra Borgo Grappa e Borgo Piave, inaugura il nuovo palinsesto estivo. La struttura si conferma un tassello fondamentale per l’offerta ricreativa dell’area di Latina, proponendo un mix equilibrato tra educazione ambientale, contatto diretto con la fauna e spettacolo puro. Il progetto, che gode del prestigio e del sostegno del Ministero della Cultura (MiC), si propone di elevare gli standard dell’intrattenimento all’aria aperta, attirando visitatori non solo dalla città di Latina, ma da tutta la provincia e dal Lazio.

Un’estate all’insegna dello spettacolo circense

L’elemento di maggiore richiamo per la stagione corrente è senza dubbio la collaborazione artistica con i professionisti del Circo Equestre Montico. Grazie a questa sinergia, il parco propone al pubblico un’esibizione esclusiva ispirata alle “Huntrix”. Si tratta di un format performativo che fonde la disciplina delle arti circensi con una narrazione visiva dinamica, pensata per incantare spettatori di ogni età. Lo spettacolo, che va in scena al calare del sole, rappresenta il momento clou della giornata, trasformando l’area verde in un teatro naturale sotto le stelle. Il parco è aperto al pubblico ogni venerdì, sabato e domenica, con orari che vanno dalle 17:00 alle 20:30, garantendo una fruizione ottimale durante le ore meno calde del pomeriggio pontino.

Programma settimanale e attività per le famiglie

La proposta del Simba Little Wild Park non si limita alla performance artistica, ma segue un filo logico che accompagna il visitatore dal pomeriggio fino alla sera. Ogni giornata di apertura rispetta una scansione temporale precisa: alle 17:00 iniziano le attività dedicate ai più piccoli, con laboratori ludici e percorsi didattici pensati per favorire l’apprendimento attivo all’aperto. A seguire, alle 18:00, il personale specializzato conduce le visite guidate all’interno dell’area riservata agli animali e ai grandi felini, fornendo nozioni fondamentali sulla cura e sulle abitudini delle specie ospitate.

Per i genitori, il parco ha ideato l’AperiSimba: alle 19:00, l’area bar e ristoro propone una selezione di stuzzichini e bevande, permettendo agli adulti di sostare in totale relax mentre i bambini continuano a divertirsi in uno spazio sicuro e controllato. La chiusura del ciclo giornaliero, oltre allo show delle “Huntrix”, prevede workshop interattivi che coinvolgono il pubblico nelle dinamiche artistiche della giornata.

Il compleanno del parco: un evento speciale a luglio

L’appuntamento cerchiato in rosso sul calendario è sabato 11 luglio. In questa data, il Simba Little Wild Park celebra ufficialmente il suo terzo anno di attività. Per l’occasione, la direzione ha previsto una formula di accesso agevolata: il costo del biglietto, sia per gli adulti che per i bambini, sarà di soli 7 euro. La giornata sarà caratterizzata da un clima di festa collettiva che culminerà con il taglio della torta di compleanno alla presenza della mascotte ufficiale, il Leone Simba. Tra musica, animazione e la promessa di una sorpresa speciale che gli organizzatori hanno voluto mantenere riservata fino al momento dell’esibizione, il terzo anniversario si candida a diventare l’evento di punta dell’estate di Borgo Piave.

Per chi desidera programmare una festa di compleanno personalizzata all’interno del parco, è attiva una promozione vantaggiosa: prenotando entro il mese di luglio, sarà possibile usufruire di uno sconto del 10% sul pacchetto celebrativo. Gli interessati possono trovare tutti i dettagli e procedere con le prenotazioni, passaggio indispensabile per garantire l’accesso, sul portale www.primafilaticket.it. Per assistenza diretta o informazioni logistiche, la segreteria del parco è raggiungibile ai numeri 347 8988192 e 348 0056243, oppure consultando il sito ufficiale www.simbapark.it.

La posizione strategica in Strada Acque Alte permette al Simba Little Wild Park di essere facilmente raggiungibile dal centro di Latina, rendendolo una destinazione ideale anche per chi cerca una fuga rapida dalla routine urbana senza allontanarsi dai confini cittadini. Con questa nuova programmazione, la struttura consolida il suo ruolo di pilastro educativo e sociale all’interno del territorio pontino.

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