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Psicologia delle relazioni

Mio marito è serio, sono le donne che lo seducono ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono Rosalba, una tranquilla moglie sposata da quindici anni, posso dire a gran voce di aver trovato un grande uomo che è anche padre, una famiglia serena in gran parte. Dico questo perché, pur non essendo mio marito un bellissimo uomo, riesce sempre ad avere le sue fugaci scappatelle e sempre senza fare grande clamore.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Sono Rosalba, una tranquilla moglie sposata da quindici anni, posso dire a gran voce di aver trovato un grande uomo che è anche padre, una famiglia serena in gran parte. Dico questo perché, pur non essendo mio marito un bellissimo uomo, riesce sempre ad avere le sue fugaci scappatelle e sempre senza fare grande clamore. Sono io che ho scoperto alcuni messaggi piccanti nel cellulare di mio marito ma ho potuto leggere chiaramente che sono le donne puttane a cercarlo, una gli ha mandato addirittura una foto in perizoma e lui, poverino, è un uomo in carne ed ossa, non poteva di certo rifiutare un’ appuntamento con la puttanona tutta sedere. Ma se una donna (si fa per dire!) manda l’ immagine del proprio sedere ad un uomo, è lei che lo costringe a fare sesso, lui è soggiogato ed inerme. Ma poi ho capito che altre puttane al lavoro gli ronzano intorno sapendo che è un uomo sensibile. Le scrivo, cara dottoressa Hropich, non tanto per raccontare ai tanti suoi lettori le corna che mio marito fa, quanto per ribadire che, le donne, oggi sono troppo poco serie. E i matrimoni rischiano in questo modo. Per fortuna, mio marito non ci pensa proprio a rompere la famiglia per qualche sedere. Certo, io sono dispiaciuta di tanta sensibilità alle curve da parte di mio marito anche se preferisco fingere di non sapere per quietovivere. Penso di non essere la sola a fingere di non sapere.
Rosalba da Vieste

Carissima, lei è solo una delle tante donne che finge di non sapere. Per quietovivere, per evitare il divorzio, per non perdere i diritti economici di moglie, per non rompere un’ apparente stabilità familiare. Lei ha scoperto il tutto da alcune immagini sul telefono di suo marito, tante altre donne, sanno tutto anche senza vedere certe prove. I mariti assenti, distratti in casa e sempre presi da impegni fuori, è raro che le mogli non sappiano o non sospettino mai nulla. Molte, non tutte e non solo per questioni economiche, preferiscono non affrontare mai l’ argomento indossando sempre la maschera di mogli fiduciose, senza sospetti.
Lei attribuisce la responsabilità dei tradimenti quasi esclusivamente alle altre donne, che definisce con termini fortemente offensivi (“puttane”), mentre considera il marito una sorta di vittima della seduzione femminile.
Sarebbe opportuno definire anche lui come un “puttanone” o puttaniere, non un martire del gentil sesso.
Da una prospettiva relazionale, però, l’idea (la sua) che “una donna costringa un uomo a tradire” non trova fondamento. Una persona può ricevere avances, messaggi o fotografie non richieste, ma la decisione di rispondere, incontrare qualcuno e avere una relazione extraconiugale rimane una scelta personale. Allo stesso modo, anche chi cerca una persona sposata può avere una responsabilità morale, ma ciò non elimina quella della persona che ha assunto un impegno di fedeltà.
Il suo racconto quindi, riflette un meccanismo psicologico piuttosto comune: lo spostamento della responsabilità verso un soggetto esterno per proteggere l’immagine del partner o della relazione. Può essere una strategia per rendere più sopportabile una situazione dolorosa, ma non cambia il fatto che le scelte del marito restano sue.
È legittimo criticare il comportamento di chi cerca consapevolmente una persona sposata,
tuttavia il tradimento richiede la partecipazione di chi tradisce; sostenere che il marito sia “costretto” dalle avances femminili significa negargli la responsabilità delle proprie decisioni.
Il tradimento è sempre un affare al 50%, non ci sono scuse!

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Come cornificare in pace! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Tutti a dannarsi per tradire una donna. C’è addirittura chi finisce per separarsi con conseguenze disastrose. Io, invece, ho trovato un metodo infallibile ed economico.
Premetto di essere un uomo che conquista facilmente le donne: alcune le pago, altre le incontro e racconto subito la mia collaudatissima storia dell’uomo abbandonato

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Tutti a dannarsi per tradire una donna. C’è addirittura chi finisce per separarsi con conseguenze disastrose. Io, invece, ho trovato un metodo infallibile ed economico.
Premetto di essere un uomo che conquista facilmente le donne: alcune le pago, altre le incontro e racconto subito la mia collaudatissima storia dell’uomo abbandonato da una ricca ereditiera che mi ha mollato per un altro ricco come lei. A quel punto, ogni donna si sente la mia crocerossina, pronta a salvarmi dagli artigli della perfida milionaria. Naturalmente aggiungo che sto aspettando un ricco risarcimento per il tradimento subito. I soldi, si sa, stanno sempre per arrivare… domani.
Le donne vanno conquistate con storie strappalacrime. Se poi ci metti anche un pizzico di profumo di soldi imminenti, il quadro è perfetto.
Mai dare il vero nome e tantomeno il numero di telefono. Io mi mostro riservato e spiego che il mio avvocato mi ha consigliato di aspettare la conclusione della causa di separazione (a breve). Dopotutto, se voglio ottenere un lauto addebito, non posso certo farmi sorprendere a tradire.
Questa è solo una delle mie tecniche. Le altre preferisco tenerle segrete: non vorrei ritrovarmi troppa concorrenza.
Con mia moglie, invece, il trattamento è da manuale del marito modello: fiori, complimenti, una mano nelle faccende domestiche, attenzione al vestito nuovo e tante premure. Insomma, quando sto per andare a fare sesso altrove divento il marito dell’ anno.
Strategia vincente, senza stress e con poca spesa. Ditemi voi se non dovrei brevettarla.
Fulvio da Prato.

Immagino che siano di fantasia sia il nome sia la città. Del resto, uno che pretende di aver inventato il “tradimento perfetto” difficilmente si presenta all’anagrafe con tanto entusiasmo.
Confesso però che il personaggio mi ha divertito. Si considera una specie di Leonardo da Vinci
dell’ infedeltà, quando in realtà il suo kit di sopravvivenza sentimentale sembra quello del rappresentante porta a porta delle bugie usate:
l’ ereditiera cattiva, l’avvocato invisibile e pronto ad agire, il risarcimento milionario in arrivo, il telefono che non si può dare per misteriosi motivi legali. Manca solo il principe nigeriano che deve sbloccare il bonifico e il catalogo è completo.
La vera invenzione, comunque, non è il tradimento. Quello è antico quanto il mondo. È l’autostima. Riesce a raccontare una sfilza di frottole con l’aria di chi sta illustrando una scoperta destinata a cambiare la storia dell’umanità. Altro che brevetto: qui siamo già candidati al premio per l’innovazione applicata alle scuse.
Eppure, a pensarci bene, molto di vero c’è. In tanti anni mi è capitato di ascoltare uomini che, con assoluta naturalezza, spiegavano le loro strategie. Ricordo un editore piuttosto benestante che confessava di diventare improvvisamente affettuosissimo con la moglie proprio prima delle trasferte. Fiori, attenzioni, complimenti: una specie di manutenzione preventiva della coscienza.
Insomma, i traditori sono molti e ciascuno ha il proprio metodo. C’è chi punta sulle bugie romantiche, chi sulle bugie legali, chi su quelle economiche. Alla fine, però, il vero talento non è conquistare più donne: è ricordarsi i motivi per cui uno si è sposato. Troppo entusiasmo per le donne occasionali, sarebbe utile investire qualcosa anche con la signora prescelta che viene, in tal modo, trascurata per una miriade di passanti

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la fedeltà è una promessa che non va mantenuta ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Salve meravigliosa Alessandra, ho, come tanti altri, una relazione da anni con una donna alla quale ho sempre promesso eterna fedeltà.
Ma non credo che davvero la mia compagna creda a quanto le dico, solo che io sono abbastanza discreto come tipo e sto attento a non farmi mai beccare, per evitare discussioni inutili.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Salve meravigliosa Alessandra, ho, come tanti altri, una relazione da anni con una donna alla quale ho sempre promesso eterna fedeltà.
Ma non credo che davvero la mia compagna creda a quanto le dico, solo che io sono abbastanza discreto come tipo e sto attento a non farmi mai beccare, per evitare discussioni inutili.
Mettiti nei miei panni, io incontro una ragazza che mi piace, mentre magari la mia compagna sta per fare una visita, perché io debbo rinunciare ad un incontro sessuale con la sconosciuta che ci sta solo perché sono con la mia compagna? Succede poi sempre che, qualcuna bella, provocante e disponibile, capiti quando non sono da solo, che faccio? Mi faccio scappare ogni occasione?
A me, le donne piacciono e, gli incontri casuali, mi mandano letteralmente in tilt.
Cerco di fare sempre tutto con una certa discrezione, ovviamente ma sono e resto un assaggiatore di donne. Tutti dovrebbero vivere il sesso come lo vivo io.
Perché vivere di ipocrisia? La fedeltà non esiste, è tutta una grande farsa collettiva, diciamolo.
Germano da Noventa Padovana

Che la fedeltà sia un valore raro, non ci piove.
Certo che in tantissimi non sentite di dover rispettare una promessa, è risaputo da sempre.
Ho tanti casi concreti di mariti che non ci hanno pensato due volte a tradire la moglie nei momenti più importanti e delicati, uno, persino quando lei era in sala parto mentre lui diceva di attendere con grande emozione il momento di diventare padre.
È facile dirsi emozionato dell’ imminente paternità mentre si consuma sesso con qualcuna poco distante dalla sala parto, sono fatti realmente accaduti.
Non tutti scelgono un momento tanto delicato, certo ma in tanti, non rispettano la donna che hanno scelto e a cui promettono fedeltà.
È un’ ipocrisia che non cambierà mai.
Non sto qui a bacchettare chi tradisce, mi soffermo solo sulla grande portata di questo fenomeno collettivo.
Certo è che, quando un uomo, cerca continuamente altrove di saziare un impulso sessuale considerando la moglie come una persona ormai superata, viene meno non solo la fedeltà ma anche il feeling e l’ intesa di coppia, mi chiedo cosa rimane di una relazione se lui è sempre proiettato nel cercare dappertutto una possibile avventura?
Comunque, vedo ed ascolto in gran quantità, casi di tradimenti fatti in modo molto più rischioso senza tener conto granché della relazione stabile.
È pur vero che le tentazioni sono tante, che il tradimento è anche virtuale, che non c’è più un grande interesse ad impegnarsi nel portare avanti una relazione senza stare con il piede in troppe scarpe, rischiando di farsi scoprire ed anche trascurando la situazione ufficiale perché sempre a caccia di novità.

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Il “Tuca Tuca” con le giovani! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Cara Alessandra, sono una tua affezionata lettrice e apprezzo molto le tue rubriche, che seguo sempre con interesse.Vengo al punto. Sono sposata con un uomo di ottant’anni, mentre io ne ho settantacinque. Ci vogliamo bene e condividiamo una vita serena. Mio marito, pur essendo in pensione da tempo…
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#PensieriDAmore

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#CuoriInAscolto

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione- Cara Alessandra, sono una tua affezionata lettrice e apprezzo molto le tue rubriche, che seguo sempre con interesse.Vengo al punto. Sono sposata con un uomo di ottant’anni, mentre io ne ho settantacinque. Ci vogliamo bene e condividiamo una vita serena. Mio marito, pur essendo in pensione da tempo, ha conservato una forte passione per la vita sociale. In passato è stato un importante dirigente sportivo a livello nazionale e ancora oggi ama mantenersi in forma con passeggiate e corse.
Poiché per anni ha lavorato nell’ambito dello sport femminile, continua a frequentare gruppi di ragazze molto più giovani durante gli allenamenti. Lui sostiene che si sente ancora “in servizio” e che per questo gli piace confrontarsi con loro.
Tuttavia, alcune ragazze avrebbero riferito ad amici comuni che mio marito, talvolta, tende a toccarle mentre spiega un esercizio, corregge una postura o indica un punto dolorante di una gamba o di altre parti del corpo.
Francamente trovo queste insinuazioni esagerate. Mi sembra assurdo immaginare un ottantenne impegnato in un improbabile “tuca tuca”. Inoltre mio marito vede meno di un tempo e spesso corre senza occhiali perché li trova scomodi. Forse, quando è stanco, si appoggia a qualcuno durante la corsa. E poi lui considera quelle ragazze come delle nipoti.
Mi chiedo: che cosa potrebbe mai andare a cercare un uomo della sua età? Se davvero avesse tutta questa voglia di toccare qualcuno, toccherebbe me che sono sua moglie, non trovi?
Elena da Casalecchio di Reno

Elena, ti ringrazio sentitamente per le gentili parole per me.
Detto questo, non credo minimamente alla teoria del “tuca tuca involontario”. L’età può rallentare le gambe, ma raramente spegne del tutto il desiderio di sentirsi ancora notati, apprezzati e, perché no, anche un po’ ammirati.
Per questo trovo poco convincente il racconto
dell’ ottantenne ipovedente che corre esclusivamente con ragazze molto più giovani. Se vede poco, il problema principale dovrebbe essere evitare i tombini, i marciapiedi sconnessi, non riuscire misteriosamente a orientarsi sempre verso il gruppo delle ventenni.
Inoltre una domanda sorge spontanea: perché non corre mai con te?
La storia del “per me sono tutte nipoti” è una delle frasi più consumate del repertorio maschile, subito dopo “stavamo solo scherzando” e “hai capito male”. Serve a dare una verniciata familiare a comportamenti che, visti da fuori, familiari non sembrano affatto.
Trovo anche poco elegante attribuire ogni responsabilità alle ragazze, come se fossero loro a fantasticare su un uomo che, a detta tua, sarebbe completamente disinteressato. Quando più persone notano lo stesso comportamento, qualche domanda è lecito farsela.
Una moglie, poi, non dovrebbe sentirsi costretta a spiegare, interpretare e soprattutto giustificare ogni gesto del marito. Ognuno è responsabile delle proprie mani e di dove decide di metterle.
Quanto alla tua osservazione finale — “se davvero volesse toccare qualcuno, toccherebbe me” — permettimi una risata cosmica. Sai benissimo che la fantasia maschile non si è mai nutrita dell’abitudine. La tentazione, da che mondo è mondo, è quasi sempre ciò che è nuovo, distante, improbabile o semplicemente fuori portata.
Quanto alla frase di tuo marito, che sostiene di sentirsi ancora “in servizio”, confesso che mi ha fatto venire in mente Fantozzi. Solo che lì almeno la comicità era dichiarata. Qui siamo davanti a un pensionato che, invece di accettare serenamente l’età, sembra voler interpretare il ruolo
dell’ allenatore eterno, dell’uomo indispensabile, del veterano che non può mai lasciare il campo.
E la scena, vista da fuori, assomiglia meno a un eroico professionista ancora operativo e più a un Fantozzi in tuta da ginnastica che si aggira tra le ventenni cercando di convincere tutti — e forse prima di tutto sé stesso — di essere ancora convocato per la finale di Coppa dei Campioni.
Purtroppo la realtà è molto meno romantica delle giustificazioni e molto più comica delle favole che certi mariti raccontano alle mogli.

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