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Il cielo dipinto da Van Gogh sbarca a Technotown tra scienza e aperitivi

🎨 L’arte di van Gogh incontra l’astronomia a Villa Torlonia: Gianluca Masi racconta i segreti della “Notte Stellata sul Rodano” in un evento imperdibile a Technotown.

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#Astronomia #VanGogh #Technotown #RomaCapitale

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Aperitivi scientifici - Gianluca Masi in sala teatro

Roma – Nel cuore verde del quartiere Nomentano, all’interno della storica cornice di Villa Torlonia, l’innovazione tecnologica e la divulgazione scientifica si intrecciano nuovamente in un evento pensato per coniugare rigore accademico e convivialità. Domenica 5 luglio, Technotown, l’hub della scienza creativa capitolino, torna a ospitare il format degli aperitivi scientifici, un’iniziativa che negli anni ha saputo trasformare il modo in cui il pubblico romano si approccia alle discipline astronomiche. Protagonisti del pomeriggio saranno gli esperti del Planetario di Roma, pronti a guidare i visitatori in un percorso che fonde la volta celeste con le espressioni più alte dell’arte figurativa europea del diciannovesimo secolo.

L’incontro tra genio artistico e precisione astronomica

Il titolo scelto per l’appuntamento, “Van Gogh e l’esperienza del cielo: quando le stelle illuminano l’arte”, chiarisce fin da subito l’intento della giornata: superare la semplice osservazione estetica per calarsi nei meccanismi fisici che hanno ispirato Vincent van Gogh. A condurre la serata sarà Gianluca Masi, noto astronomo e divulgatore scientifico, figura di riferimento per la ricerca astronomica in Italia. Masi guiderà il pubblico attraverso una rilettura tecnica e poetica della celebre opera “Notte stellata sul Rodano”, uno dei quadri più iconici del pittore olandese.

La scelta di analizzare proprio questo dipinto non è casuale. L’opera, realizzata nel 1888 ad Arles, rappresenta una visione notturna di estrema precisione, in cui il riflesso dei lampioni a gas sulle acque del Rodano compete con la luminosità naturale degli astri. Gli studi di Masi mirano a svelare come il pittore abbia saputo interpretare la disposizione reale delle costellazioni, unendo la percezione soggettiva del colore a una conoscenza geomorfologica del cielo che, a distanza di oltre un secolo, continua a interrogare gli scienziati. Il pubblico avrà modo di comprendere dettagli tecnici e curiosità storiche che solitamente restano nascoste allo sguardo meno allenato, scoprendo come l’osservazione dal vero sia stata la bussola fondamentale dell’intero corpus creativo dell’artista.

Una serata tra sala teatro e limonaia

L’evento si articola in due fasi, pensate per bilanciare l’approfondimento didattico con il piacere della socialità. Dalle ore 18.00, la sala teatro di Technotown diverrà lo spazio dove Gianluca Masi esporrà la sua tesi, proiettando immagini ad alta risoluzione che metteranno a confronto la tela del Museo d’Orsay di Parigi con la mappa del cielo dell’epoca. La struttura di Villa Torlonia, nota per la sua architettura che spazia dal Casino Nobile ai giardini curati, offre una cornice ideale per questa commistione tra sapere scientifico e bellezza classica.

A partire dalle 19.00, il momento istituzionale cederà il passo a un formato più informale. La Limonaia della villa, affacciata sui sentieri alberati del complesso, ospiterà l’aperitivo. In questa fase, il muro tra relatore e pubblico verrà abbattuto: gli appassionati avranno la possibilità di dialogare liberamente con l’astronomo, ponendo domande sul lavoro di van Gogh o più in generale sulle dinamiche del Planetario di Roma. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del patrimonio scientifico di Roma Capitale, che vede in Technotown un presidio culturale d’eccellenza per la zona di via Nomentana.

Per partecipare all’incontro, data l’elevata richiesta e la capienza limitata degli spazi museali, è vivamente consigliato procedere con il preacquisto del biglietto. Il servizio di prenotazione è attivo tramite il call center dedicato chiamando il numero 060608, operativo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Questo appuntamento rappresenta una occasione rara per chi desidera guardare con occhi nuovi le opere di un maestro del colore, comprendendo finalmente le dinamiche celesti che hanno dato forma ai sogni di Van Gogh. La serata si conferma, ancora una volta, una tappa fondamentale per cittadini e turisti che desiderano scoprire il lato meno noto di Villa Torlonia, lontano dalla solita routine capitolina e immersi in una atmosfera che mescola la grande pittura con il fascino intramontabile delle stelle.

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Duecentottantanove nuovi alpini ricevono il cappello dopo il modulo addestrativo

🏔️ Duecentottantanove nuovi soldati entrano a far parte della grande famiglia degli Alpini dopo aver superato con successo il duro addestramento del corso “Monte Marrone III”. Un traguardo raggiunto tra le vette valdostane e la storica caserma Pasquali-Campomizzi dell’Aquila.

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#Alpini #EsercitoItaliano #Aosta #LAquila

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Consegna Cappello Alpino

Redazione- Aosta e L’Aquila sono state le sedi di una giornata memorabile per duecentottantanove giovani militari. I Volontari in Ferma Iniziale dell’Esercito, inseriti nel corso denominato “Monte Marrone III”, hanno ufficialmente ricevuto il tanto ambito Cappello Alpino, simbolo distintivo di appartenenza alle Truppe Alpine. Questo solenne passaggio segna il completamento del Modulo Integrativo Truppe Alpine, noto come MITALP, un percorso formativo specialistico che abilita i soldati al servizio operativo in contesti montani complessi. La giornata è stata contraddistinta da una doppia cerimonia che ha unito idealmente il nord e il centro Italia.

Il battesimo alpino tra le montagne di Aosta e l’Abruzzo

Le celebrazioni si sono articolate su due poli addestrativi principali. Presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta, cuore pulsante della formazione montana dell’Esercito, ben duecentoquaranta volontari hanno indossato il cappello con la penna nera. L’evento ha visto la partecipazione del Generale di Divisione Alberto Vezzoli, Comandante delle Truppe Alpine, affiancato dal Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e dal Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero. Una cornice istituzionale che ha dato lustro al traguardo raggiunto dai giovani militari, alla presenza dei familiari accorsi per celebrare il momento.

Parallelamente, la caserma “Pasquali-Campomizzi” dell’Aquila ha ospitato la cerimonia per gli altri quarantanove volontari del corso. Questa struttura, pilastro storico della presenza militare nel capoluogo abruzzese, rappresenta un punto di riferimento strategico per il 9° Reggimento Alpini. Anche in terra d’Abruzzo, l’atmosfera è stata dominata dall’orgoglio dei commilitoni e dall’emozione dei parenti, che hanno assistito alla consegna dei copricapi davanti alle autoritĂ  civili e militari della provincia, sottolineando lo stretto legame tra la cittadinanza e le truppe di montagna.

Dodici settimane di addestramento ai limiti della resistenza

Il percorso che ha condotto alla consegna del cappello non è stato affatto semplice. Il MITALP, della durata complessiva di dodici settimane, è studiato per trasformare i volontari in professionisti in grado di operare in condizioni ambientali proibitive. Il programma didattico, supervisionato dal Centro Addestramento Alpino di Aosta, ha imposto ritmi serrati. I frequentatori hanno dovuto affrontare il corso basico di alpinismo, imparando le tecniche di movimento su roccia e ghiaccio, unite a sessioni intensive di addestramento al combattimento in ambiente montano.

Vivere, muovere, combattere e soccorrere: sono questi i quattro pilastri che ogni alpino deve padroneggiare per poter operare in alta quota. Oltre alle competenze classiche, il corso di quest’anno ha integrato metodologie moderne, tra cui la formazione per operatori di Aeromobili a Pilotaggio Remoto. L’impiego dei droni diventa dunque una risorsa primaria anche per le truppe da montagna, permettendo di ottenere ricognizioni tattiche in vallate impervie dove la visibilitĂ  è limitata. La prova finale ha visto i militari impegnati in una simbolica e impegnativa ascensione verso le vette del Monte Emilius, toccando quota 3.559 metri, e della Becca di Nona, a 3.142 metri. Queste scalate non hanno rappresentato solo un test fisico estremo, ma hanno permesso di applicare concretamente il protocollo di sicurezza appreso nei mesi precedenti.

Il futuro professionale dei nuovi alpini

Con la consegna del cappello, i duecentottantanove giovani completano la fase di specializzazione pura. Da questo momento, le loro strade si divideranno verso i reparti operativi distribuiti su tutto il territorio nazionale. La loro formazione, tuttavia, non si fermerĂ  qui. Il bagaglio di conoscenze acquisito nelle sedi di Aosta e dell’Aquila sarĂ  la base sulla quale innestare esperienze future in teatri operativi o durante le attivitĂ  di soccorso in caso di calamitĂ  naturali. Gli alpini, storicamente, rappresentano un braccio operativo fondamentale per la Protezione Civile nelle aree appenniniche come in quelle alpine.

Per il 9° Reggimento Alpini aquilano, questa sessione addestrativa conferma la capacitĂ  di mantenere standard di eccellenza elevati, operando in perfetta sinergia con i comandi valdostani. La tradizione della penna nera continua così a rigenerarsi attraverso l’ingresso di nuove leve, pronte a servire il Paese con la preparazione tecnica e la determinazione che da oltre un secolo caratterizzano le truppe da montagna italiane. I volontari del “Monte Marrone III” sono ora pronti a entrare a pieno titolo nei ranghi, pronti a confrontarsi con le sfide che il loro ruolo di difensori delle vette imporrĂ  nel prossimo futuro.

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“Leggo per legittima difesa” diventa festival: 19 appuntamenti tra libri, arte, visite guidate e musica in sei Comuni dell’Aquilano

📚 “Leggo per legittima difesa” cresce e diventa un festival itinerante: dal 4 luglio al 28 agosto, 19 appuntamenti gratuiti tra libri, laboratori, visite guidate e musica in sei Comuni dell’Aquilano. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#LeggoPerLegittimaDifesa #Abruzzo #EventiEstate #VallePeligna

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Locandina Evento

Pettorano sul Gizio – Da rassegna letteraria nata per promuovere libri e autori a festival diffuso capace di intrecciare narrazione, musica, arte, laboratori e valorizzazione dei borghi. “Leggo per legittima difesa” torna nell’estate 2026 con una formula piĂą ampia e strutturata: 19 appuntamenti in programma dal 4 luglio al 28 agosto, distribuiti in sei Comuni della provincia dell’Aquila. Il percorso toccherĂ  Pettorano sul Gizio, Sulmona, Pratola Peligna, Raiano, Pacentro e Campo di Giove, trasformando la Valle Peligna e parte dell’entroterra aquilano in un itinerario culturale condiviso.

La manifestazione è organizzata e promossa dall’associazione culturale Terza Pagina, con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini, e arriva quest’anno alla decima edizione, tra sette edizioni estive e tre invernali realizzate dal 2020 al 2025. Un traguardo che segna anche un cambio di passo: non piĂą solo incontri con gli autori, ma un calendario multidisciplinare che affianca alle presentazioni librarie laboratori per bambini, visite guidate, appuntamenti dedicati all’artigianato e il tradizionale Concerto di Ferragosto.

Sei Comuni uniti da un progetto culturale itinerante

Il cartellone 2026 nasce come un percorso distribuito tra luoghi simbolici, sale comunali, castelli, piazze e spazi legati alla memoria dei territori. In programma ci sono 11 presentazioni di libri, 4 incontri-laboratorio, 3 visite guidate e un concerto speciale. La scelta degli autori e dei temi conferma una linea editoriale ampia, che attraversa psicoanalisi, medicina, scienza, fumetto, sport, noir, letteratura per l’infanzia, teatro, storia locale e grandi figure della cultura italiana come Eleonora Duse.

In un’area come quella peligna, dove i piccoli centri cercano sempre piĂą spesso nella cultura una leva di promozione e riconoscibilitĂ , la dimensione itinerante del festival assume un valore particolare. Ogni appuntamento diventa infatti occasione per portare pubblico nei borghi, riattivare spazi civici e costruire un legame tra lettura, paesaggio e comunitĂ . La gratuitĂ  di tutti gli eventi rafforza inoltre l’idea di un progetto aperto, pensato per coinvolgere residenti, visitatori, famiglie e appassionati.

Dall’infanzia alla scienza, il programma di luglio

L’apertura è fissata per il 4 luglio a Pettorano sul Gizio, al Castello Cantelmo, con la psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini, autrice di Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori, intervistata da MariaLuisa Roscino. Il secondo appuntamento, il 9 luglio a Pratola Peligna, porterĂ  il pubblico nel campo della scienza e della cosmologia con Luigi Vacca e il volume La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi – dove sono le civiltĂ  extraterrestri?.

Il 17 luglio a Sulmona sarĂ  la volta della presentazione spettacolarizzata della nuova edizione de Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba, con l’editore Gabriele Nero. Il 19 luglio a Campo di Giove partirĂ  invece da piazza Alberto Duval una visita guidata alla scoperta di storia e tradizioni locali, curata da NaTourArte – Associazione Guide turistiche d’Abruzzo.

Il festival proseguirĂ  il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna con un laboratorio didattico e creativo per bambini a cura di Alessia Roselli, autrice di Storia di un coso. Il giorno dopo, 24 luglio, Pettorano ospiterĂ  Sandro Batzella con Anatomia dell’essere. Dalla filosofia alla fisiologia, mentre il 25 luglio a Campo di Giove arriverĂ  Marco Taddei con La mula e un altro racconto. Il 26 luglio, ancora a Pettorano, spazio allo sport raccontato da Serena Sartini e Gerardo De Vivo con Quarti di gloria, storie a un passo dal podio. Il mese si chiuderĂ  il 29 luglio a Pacentro con una nuova visita guidata a cura di NaTourArte.

Agosto tra riciclo creativo, Duse, noir e concerto di Ferragosto

Il mese di agosto si aprirĂ  il 1° agosto a Raiano con Gli inventori del Ri-Uso, laboratorio creativo di riciclo per bambini dai 5 ai 10 anni. Il 2 agosto Pettorano ospiterĂ  Un mese negli Abruzzi. Diario di viaggio di metĂ  dell’Ottocento di Cesare Malpica, mentre il 5 agosto a Sulmona si parlerĂ  di artigianato tradizionale con Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio, incontro curato da Sara Galterio.

Il 7 agosto a Pacentro sarĂ  protagonista Maria Pia Pagani con La bambola di Eleonora Duse, appuntamento dedicato alla grande attrice e alle atmosfere del teatro italiano. L’8 agosto Pettorano accoglierĂ  Passioni, venticinquesimo quaderno peligno realizzato dall’associazione Voci e Scrittura, mentre l’11 agosto a Raiano arriverĂ  il noir di Barbara Di Castri con Omicidio sulla spiaggia di velluto.

Uno dei momenti più attesi è previsto il 12 agosto a Campo di Giove, alle 21.30, con il Concerto di Ferragosto: sul palco Giuliano Angelozzi ai flauti e un ensemble di fisarmoniche composto da Paolo Bernabei, Mena De Nicola, Gabriele Di Pasquale e Alessandro Tortora. Nel finale, il 26 agosto a Pacentro sarà presentato Il quarto piano di Riccardo De Gennaro, candidato al Premio Strega 2025; il 27 agosto Pettorano ospiterà Michela Di Lanzo con Fantasmalie; il 28 agosto la chiusura sarà a Pratola Peligna con una visita guidata alla scoperta del Liberty.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Le letture durante le presentazioni saranno affidate agli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini. Il festival è sostenuto da Fondazione CarispAQ, BCC Pratola Peligna, ISE Impianti di Sulmona, Patronato Labor, Farmacia Del Carmine, Campus Sulmona e Il Telefono Sulmona.

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“Arrosticinema” torna a Ortona: il cinema all’aperto sposa la gastronomia abruzzese

📢 Torna ad Ortona l’appuntamento imperdibile con il cinema all’aperto e la gastronomia locale! Dal 9 luglio, vivi le serate estive all’Auditorium Zambra tra film d’autore e ottimi arrosticini.

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#Ortona #Arrosticinema #CinemaRevolution #AbruzzoEventi

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Redazione- Ortona, la perla della Costa dei Trabocchi, si prepara ad accogliere una stagione estiva all’insegna della cultura e del gusto. Il Cinema Auditorium Zambra, punto di riferimento per gli appassionati della settima arte in provincia di Chieti, ha annunciato ufficialmente il ritorno di “Arrosticinema – Pellicole alla brace”. La rassegna, che negli anni ha saputo conquistare un pubblico trasversale, riaprirĂ  i battenti il prossimo 9 luglio 2026, proponendosi come collante sociale per cittadini e turisti che affollano le vie del centro storico ortonese durante i mesi caldi.

L’iniziativa, portata avanti con dedizione da Unaltroteatro, il collettivo guidato dagli attori e registi Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, si inserisce nel piĂą ampio cartellone di Cinema Revolution. Lo spirito della manifestazione è racchiuso nello slogan “Fuck the routine. Hello, cinema”, un invito diretto a rompere la monotonia dei giorni lavorativi per immergersi in momenti di condivisione collettiva che uniscono la fruizione di opere cinematografiche di qualitĂ  alla degustazione del simbolo culinario per eccellenza della regione: l’arrosticino.

Il programma e l’apertura con Gioia mia

Il ciclo di appuntamenti, cadenzato su base settimanale, proseguirĂ  per tutta l’estate fino a settembre, trasformando il cortile e gli spazi adiacenti all’auditorium di via Zambra in un punto di ritrovo conviviale. La formula, ormai collaudata, prevede l’apertura dei cancelli alle ore 19.30, quando il profumo della brace accesa darĂ  il via alla rituale cena all’aperto. Successivamente, alle ore 21.15, la platea dell’auditorium si spegnerĂ  per lasciare spazio al grande schermo.

L’evento inaugurale del 9 luglio vedrĂ  la proiezione di “Gioia mia”, lungometraggio scritto e diretto da Margherita Spampinato. La scelta della pellicola non è casuale: il film è reduce dai successi della critica giunti durante l’ultima stagione cinematografica, culminati con il riconoscimento a Aurora Quattrocchi, premiata come Miglior Attrice Protagonista ai David di Donatello 2026 per la sua intensa performance. La narrazione si sviluppa attorno alla figura di Gioia, una donna di settant’anni, e al suo nipotino di dieci, interpretato dall’attore pescarese Marco Fiore. La storia delinea un legame intimo e commovente, incastonato nella cornice di un’estate trascorsa in riva al mare, capace di raccontare le sfumature del rapporto tra generazioni diverse in una regione, l’Abruzzo, che proprio nel mare e nella terra trova la sua identitĂ  piĂą pura.

Dettagli tecnici e modalitĂ  di partecipazione

La struttura dell’Auditorium Zambra, situata in una zona strategica di Ortona, è pronta ad accogliere i cinefili che vorranno unirsi a questa serie di serate pensate per contrastare il vuoto culturale delle sere estive in cittĂ . Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza della pianificazione per garantire la massima accoglienza agli spettatori. Date le limitazioni di spazio e la natura conviviale dell’evento, la prenotazione è obbligatoria per ogni singola proiezione prevista nel palinsesto.

Chiunque desideri assicurarsi un posto per la serata inaugurale o per le successive date in programma può mettersi in contatto con la segreteria organizzativa chiamando il numero 375 5678433. La rassegna non rappresenta soltanto una proiezione di film, ma un modello di gestione culturale che integra il territorio, le eccellenze gastronomiche locali e il cinema d’autore. L’auspicio degli organizzatori è che questo appuntamento possa fungere da volano per rivitalizzare gli spazi cittadini e offrire agli spettatori una dimensione estiva piĂą ricca, in cui il cinema non è un’attivitĂ  isolata ma il centro di un sistema di relazioni umane.

Con l’arrivo del mese di luglio, Ortona si conferma dunque un polo dinamico, capace di far dialogare le diverse arti e i sapori tipici, mantenendo alto il livello dell’offerta culturale per chi sceglie di trascorrere le vacanze tra le colline teatine e il Mare Adriatico. L’invito di Unaltroteatro è aperto a tutti: il grande schermo vi aspetta sotto il cielo stellato dell’estate abruzzese.

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