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Territorio

“Verum” di Umberto Rey arriva a Pescara per svelare l’Italia nascosta

📢 Sarà Pescara la tappa chiave per scoprire le verità nascoste di Umberto Rey. Non perdere l’incontro con l’autore venerdì 10 luglio e scopri i segreti del suo ultimo romanzo, Verum.

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Locandina Evento

Pescara – Il panorama letterario abruzzese si prepara a ospitare un evento di rilievo nazionale che promette di scuotere le coscienze. Venerdì 10 luglio 2026, la città adriatica, cuore pulsante della cultura regionale, accoglierà la presentazione di Verum, l’ultima opera firmata dallo scrittore e saggista Umberto Rey. L’appuntamento, atteso dagli estimatori della saggistica d’inchiesta e della narrativa d’impegno civile, si terrà in un contesto cittadino che si conferma, ancora una volta, punto di riferimento per il dibattito pubblico nel Centro Italia, tra il fermento del lungomare Matteotti e l’eleganza di piazza Salotto.

L’autore, noto per il suo stile asciutto e tagliente, ha scelto Pescara per una delle tappe più significative del suo tour promozionale. Rey, che ha già conquistato il pubblico con Il Testamento di Don Liborio — successo letterario trasposto poi sul grande schermo con la pellicola Tramonto a Mezzogiorno — torna in libreria con un testo che si prefigge di andare oltre la semplice finzione narrativa.

Un viaggio tra i segreti del potere

Il cuore pulsante di Verum è la figura del professor Italo Verum, accademico dal profilo carismatico impegnato in una battaglia senza esclusione di colpi per la giustizia. La trama conduce il lettore in un percorso geograficamente denso, che parte dagli atenei di Bari, attraversa le strade di Pescara, per poi addentrarsi nelle dinamiche di potere della Capitale. Roma, nelle pagine di Rey, diventa il teatro in cui il protagonista sfida la cosiddetta “Loggia Nera” e il misterioso concetto della “Morte Vuota”.

Secondo l’autore, il libro nasce da un’esigenza interiore profonda, quella di spezzare il silenzio su tematiche spesso ignorate dai circuiti mediatici tradizionali. “Esiste un momento in cui tacere non è più concesso”, ha dichiarato Rey in una recente nota. La sua narrazione si concentra su questioni che toccano da vicino la quotidianità dei cittadini: il complesso sistema delle residenze sanitarie assistite (RSA), la condizione dei padri separati e il futuro politico ed economico del continente europeo, messo costantemente alla prova tra il dominio delle banche e i bisogni reali dei popoli.

La sfida di un nuovo rinascimento italiano

Il libro di Umberto Rey non si limita a inquadrare il presente, ma mira a sollevare il velo su una società che l’autore definisce smarrita, in cerca di una bussola morale. Attraverso lo studio delle dinamiche sociali e la sua consolidata esperienza nella comunicazione strategica, Rey costruisce una trama dove la distinzione tra maschera e volto diventa il leitmotiv per analizzare la corruzione e il valore del merito.

Gli addetti ai lavori leggono in Verum – sottotitolato L’era della Verità – il culmine della maturità artistica dello scrittore. Più che un thriller di stampo civile, l’opera viene proposta come un vero e proprio manifesto per un nuovo Rinascimento italiano, un invito ai lettori a guardare oltre la superficie patinata della modernità. La scrittura di Rey si conferma uno strumento di analisi lucida, capace di mescolare la precisione della ricerca storica con la tensione narrativa tipica del genere di denuncia.

L’incontro di Pescara sarà dunque l’occasione per discutere non solo del volume, ma dello stato di salute del Paese. Le istituzioni locali e gli operatori culturali vedono in questa presentazione una vetrina privilegiata per la città, che si candida a ospitare riflessioni di portata nazionale. Il pubblico pescarese, storicamente attento alle tematiche di denuncia sociale, avrà la possibilità di confrontarsi direttamente con l’autore, esplorando le motivazioni profonde dietro la nascita di questo romanzo.

Chi si avvicinerà alle pagine di Verum dovrà essere pronto a mettersi in gioco. Come suggerisce lo stesso Rey, si tratta di un’opera che, una volta completata, cambia la prospettiva del lettore, rendendo impossibile tornare a osservare le cronache quotidiane con gli occhi di prima. L’appuntamento del 10 luglio rappresenta un momento di alto valore intellettuale, dove la letteratura diventa strumento di resistenza e di analisi civile in un’Italia che cerca risposte alle proprie ferite.

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Territorio

L’orgoglio dell’Abruzzo ai Giochi del Mediterraneo: il nuovo e avveniristico PalaRicciardi di Taranto porta la firma di Avezzano

Il cuore dell’Abruzzo batte fortissimo ai Giochi del Mediterraneo 2026! 🇮🇹 🐻 Sapevate che la struttura principale della manifestazione che si apre stasera a Taranto è stata progettata proprio ad Avezzano? Il nuovo e avveniristico PalaRicciardi (costato 40 milioni di euro e destinato a ospitare atletica e scherma) porta l’illustre firma dello Studio Paris Engineering, guidato dall’ingegner Livio Paris! Il palazzetto vanta un primato incredibile: è la prima pista di atletica indoor di tutto il Sud Italia omologata per le gare internazionali! Realizzato con una particolarissima copertura ellissoidale, l’impianto ha un occhio di riguardo per l’ambiente (fotovoltaico e zero consumo di suolo) ed è pronto ad accogliere 1.500 spettatori. “Siamo orgogliosi di aver trasformato un’idea astratta in un’opera all’avanguardia per il Paese”, commenta Livio Paris. Un vero fiore all’occhiello della progettazione abruzzese! Leggi i dettagli e i numeri dell’opera nel nostro nuovo articolo! 👇 🏗️

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STUDIO PARIS PALA RICCIARDI

Avezzano – C’è un filo invisibile, ma incredibilmente resistente e orgoglioso, che da oggi unisce le montagne del cuore dell’Abruzzo al mare cristallino della Puglia. L’Italia intera ha gli occhi puntati sulla solenne cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma quello che in pochi sanno è che in questa vetrina sportiva di caratura internazionale batte un fortissimo cuore marsicano. Il PalaRicciardi, la struttura principale e più ammirata che fino al 3 settembre ospiterà le tesissime gare di scherma e le spettacolari prove di atletica leggera, è un capolavoro architettonico interamente “made in Abruzzo”, progettato dalle menti brillanti dello Studio Paris Engineering di Avezzano.

I Giochi di Taranto parlano abruzzese: l’eccellenza di Livio Paris

Quella dello Studio Paris Engineering è una vera e propria favola imprenditoriale che riempie d’orgoglio il territorio. Fondata nel 2016 dall’ingegnere Livio Paris (che oggi ne ricopre il ruolo di Direttore Tecnico), la società ha bruciato le tappe. In pochissimi anni ha scalato le vette dell’ingegneria italiana, raggiungendo un portafoglio lavori impressionante, superiore ai 100 milioni di euro, e gestendo commesse in tutta Italia con un team di circa 40 dipendenti altamente specializzati (di cui quasi la metà sono donne). La progettazione del nuovo PalaRicciardi, concepita e messa su carta dal luglio 2024, è senza dubbio la consacrazione definitiva di questa eccellenza avezzanese.

Un’arena da 40 milioni: la prima pista di atletica indoor del Sud

I numeri dell’opera, appena inaugurata, fanno letteralmente tremare i polsi. Costato circa 40.000.000 di euro e sviluppato su un’immensa area riqualificata di 22.000 metri quadrati nel rione Salinella, il PalaRicciardi vanta un primato assoluto: è la prima pista di atletica indoor di tutto il Sud Italia a essere omologabile per le competizioni internazionali della World Athletics.

La struttura dispone di una pista indoor ad anello da 200 metri a sei corsie e di un rapidissimo rettilineo da 60 metri a otto corsie, oltre ad ampie e sicure aree dedicate ai salti e ai lanci. Per gli amanti della scherma, il palazzetto mette a disposizione ben 16 pedane complessive (suddivise tra area competizione e allenamento). Le tribune, capaci di accogliere fino a 1.500 spettatori, incorniciano un edificio distribuito su tre livelli, dotato di spogliatoi modernissimi, aree operative per i media e servizi di prim’ordine per il pubblico.

“Trasformare un’idea astratta in un’opera reale”

L’emozione per questo straordinario traguardo è palpabile nelle parole dell’ingegner Livio Paris: «Siamo profondamente orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di una struttura così all’avanguardia, un vero fiore all’occhiello per l’intero Paese. Il nostro lavoro consiste, nella sua essenza più profonda, nel trasformare un’idea astratta in un’opera reale, tangibile, portando la teoria alla sua più perfetta applicazione pratica. Missione compiuta: il PalaRicciardi assolve in maniera eccellente alla sua funzione, risultando estremamente apprezzato per la sua indiscutibile qualità estetica e funzionale sia dagli atleti professionisti che dai tifosi».

Sostenibilità, membrane tensionate e rigenerazione urbana

Ma il vero capolavoro dello studio avezzanese risiede nell’architettura sostenibile dell’impianto. «L’aspetto qualificante e distintivo del progetto – spiega Paris – è la grande arena coperta a sviluppo ellissoidale. È sormontata da una straordinaria copertura in acciaio con una membrana tensionata in PVC, concepita appositamente per garantire altissime prestazioni strutturali. Abbiamo puntato tutto sulla sostenibilità: pensiline fotovoltaiche, enormi aree verdi e oltre la metà della superficie destinata a terreno permeabile».

A fargli eco è l’architetto Noemi D’Alessandro, stretta collaboratrice dello Studio Paris Engineering, che pone l’accento sull’impatto ecologico dell’opera: «La riqualificazione del PalaRicciardi rappresenta un’importantissima occasione di rigenerazione urbana. È un progetto fondato sul recupero dell’esistente (tramite demolizione e ricostruzione), che ha evitato qualsiasi nuovo consumo di suolo inutile. Una sostenibilità integrata, pensata per rendere l’infrastruttura resiliente e capace di adattarsi ai futuri cambiamenti climatici».

Non solo sport: un’eredità inestimabile per la comunità

Il PalaRicciardi non spegnerà le sue luci il 3 settembre, al termine dei Giochi del Mediterraneo. Il vero miracolo dell’ingegneria abruzzese è stato quello di progettare una struttura altamente flessibile e multifunzionale, concepita per ospitare in futuro anche grandi concerti ed eventi culturali. Come sottolineano con orgoglio da Avezzano, questa immensa opera «restituirà finalmente alla comunità uno spazio rinnovato, accessibile, inclusivo e vivo, destinato a generare valore per la città ben oltre la durata dei Giochi». L’Abruzzo, ancora una volta, ha lasciato un segno indelebile nel panorama nazionale.

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Piana del Cavaliere

Colli di Monte Bove torna “connessa”: ripristinata la rete mobile TIM. Fine dei disagi per residenti e turisti nel borgo abruzzese

Fine dell’isolamento telefonico: la rete mobile torna a funzionare a Colli di Monte Bove! 📱 📡 Dopo alcuni difficili giorni di blackout e disservizi che avevano generato forti disagi tra la popolazione locale, torna finalmente il sorriso nella splendida frazione del Comune di Carsoli. A seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini esasperati dall’assenza di segnale, l’Amministrazione Comunale ha fatto pressione sui vertici di TIM. I tecnici dell’operatore telefonico sono intervenuti tempestivamente, individuando il guasto e ripristinando la totale e perfetta copertura del segnale cellulare! Il Comune ringrazia le maestranze TIM per l’ottimo lavoro svolto in pieno agosto: “Avere una rete mobile stabile è un servizio vitale ed essenziale per la sicurezza dei nostri residenti, specialmente in queste settimane estive in cui il nostro territorio è felicemente invaso dai villeggianti e dai turisti!”. Una grande vittoria per le zone interne dell’Abruzzo. Leggi tutti i dettagli nel nostro ultimo articolo! 👇 🏔️

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Ponti Radio per Trasmissione Dati | SITIP TELECOMUNICAZIONI

Colli di Monte Bove – Nel mondo iper-connesso di oggi, in cui la nostra intera vita (dal lavoro agli affetti, fino alle emergenze) viaggia sui fili invisibili della rete cellulare, ritrovarsi improvvisamente senza campo sul proprio smartphone equivale quasi a un blackout totale. Una sensazione di profondo disagio e di sgradevole isolamento che, purtroppo, hanno dovuto sperimentare in prima persona, per svariati giorni, i cittadini e i villeggianti di Colli di Monte Bove, la pittoresca e amatissima frazione del Comune di Carsoli. Fortunatamente, l’incubo tecnologico è giunto al termine: l’Amministrazione Comunale ha comunicato ufficialmente, con grande sollievo per tutta la comunità locale, che l’importante servizio di telefonia mobile è stato finalmente ripristinato ed è tornato a funzionare a pieno regime.

Giorni di blackout e isolamento telefonico nella frazione

Il disservizio, andato avanti per alcuni giorni, aveva generato non poca apprensione tra i residenti del borgo montano. L’assenza di segnale cellulare non è infatti un mero fastidio legato all’impossibilità di navigare sui social network o di mandare un messaggio di svago. In zone periferiche e montane, dove la conformazione orografica rende spesso difficili le comunicazioni, avere una rete mobile stabile significa in primis garantire la sicurezza e la salute pubblica, permettendo ai cittadini (soprattutto a quelli più anziani o fragili) di poter allertare tempestivamente i soccorsi sanitari o le forze dell’ordine in caso di reale urgenza. Proprio per questo motivo, le lamentele e le giuste segnalazioni dei residenti, improvvisamente tagliati fuori dal mondo, si erano fatte via via più pressanti e preoccupate.

L’intervento tempestivo del Comune e l’azione dei tecnici TIM

Davanti all’emergenza comunicativa e raccogliendo le legittime istanze della cittadinanza, la macchina amministrativa non è rimasta con le mani in mano. Il Comune si è fatto immediatamente portavoce del profondo disagio della frazione. «A seguito delle copiose segnalazioni ricevute dai cittadini, la nostra Amministrazione si è prontamente e urgentemente attivata presso i vertici dell’operatore telefonico TIM», spiegano con soddisfazione dal Municipio.

Le pressioni istituzionali hanno sortito l’effetto sperato. I tecnici specializzati della compagnia telefonica, compresa la gravità della situazione e l’importanza del nodo di trasmissione per quell’area, sono intervenuti fisicamente sul posto. Dopo complesse operazioni di natura tecnica sugli apparati radio, le maestranze sono riuscite a individuare l’origine del guasto tecnico, a risolverlo definitivamente e a ristabilire la piena e perfetta funzionalità del segnale mobile per tutta la vallata circostante.

I ringraziamenti dell’Amministrazione per la solerzia

Il ripristino del servizio ha riportato finalmente il sereno tra i vicoli del borgo. L’Amministrazione Comunale di Carsoli, a lavori ultimati, ha voluto spendere parole di gratitudine e di apprezzamento per chi ha operato materialmente sul campo sotto il sole cocente di agosto: «Vogliamo ringraziare di cuore tutto il personale tecnico e operativo di TIM per l’immensa disponibilità e per la solerzia dimostrate nel gestire e risolvere in tempi brevi questo guasto strutturale».

La connettività nei piccoli borghi: un diritto essenziale d’estate

Il comunicato dell’Amministrazione si chiude con una profonda riflessione socio-demografica, che evidenzia quanto sia strategica la copertura telefonica per lo sviluppo e la sopravvivenza stessa delle zone interne del nostro Appennino. «Il ripristino celere di un servizio pubblico e assolutamente essenziale come la telefonia mobile riveste un’importanza vitale e strategica per tutti i residenti storici delle nostre splendide frazioni. Ma lo è ancora di più in un periodo critico come quello estivo e ferragostano, in cui l’intero territorio comunale di Carsoli e Colli di Monte Bove è felicemente interessato da un elevatissimo e massiccio afflusso di villeggianti, turisti e proprietari di seconde case».

Garantire una rete cellulare efficiente non è dunque un lusso, ma un requisito primario per permettere ai piccoli borghi montani di accogliere i turisti in totale sicurezza, favorendo così l’economia locale, il rilancio turistico e scongiurando il dramma dello spopolamento. Oggi Colli di Monte Bove, finalmente connessa e in sicurezza, può tornare a godersi a pieno l’estate.

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Piana del Cavaliere

Tolleranza zero sui rifiuti a Carsoli: raffica di multe a Ferragosto. Le telecamere incastrano i “furbetti del sacchetto”

Tolleranza Zero per chi sporca la nostra città! A Carsoli pugno di ferro contro l’abbandono dei rifiuti! 🗑️ 🚫 📸 Il Comune e la Polizia Locale hanno dichiarato guerra agli incivili: grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, nei soli giorni di Ferragosto sono state elevate ben 20 pesanti sanzioni! E molte altre sono in arrivo dopo l’identificazione delle targhe. Nel mirino dei controlli c’è il pessimo vizio di alcuni cittadini che usano i piccoli cestini stradali per gettarvi interi sacchi di spazzatura domestica, creando degrado e cattivi odori. L’Amministrazione avverte: i controlli saranno quotidiani e presto verranno installate nuove telecamere! Ricordiamo a tutti il DIVIETO assoluto di usare sacchi neri. Per chi non avesse ancora i “mastelli” della differenziata, è possibile ritirarli all’Eco Sportello Tekneko di Oricola. E per anziani o persone in difficoltà? Nessun problema, ci pensano i Servizi Sociali a portarli a casa! Tuteliamo il decoro della nostra bellissima Carsoli. Leggi tutte le regole nel nostro ultimo articolo! 👇 🌿

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Rifiuti

Carsoli – Il decoro urbano, il rispetto dell’ambiente e l’amore per il proprio territorio non sono semplici concetti astratti da sbandierare sui social network, ma doveri civici fondamentali che ogni cittadino è chiamato a mettere in pratica quotidianamente. Quando l’educazione civica viene meno, però, è compito e dovere delle Istituzioni intervenire con il pugno di ferro per tutelare la maggioranza dei cittadini onesti che rispettano le regole. È esattamente questo il fortissimo segnale lanciato in queste ore dall’Amministrazione Comunale di Carsoli, che ha dichiarato guerra aperta e senza quartiere agli incivili e ai cosiddetti “furbetti del sacchetto”, avviando una massiccia campagna di controlli serrati sul conferimento dei rifiuti.

La morsa della Polizia Locale: 20 multe a Ferragosto

Il grande giro di vite è scattato proprio in coincidenza con il periodo più delicato e affollato dell’estate. L’attività di indagine e pattugliamento, condotta magistralmente dagli agenti della Polizia Locale, ha sfruttato appieno le potenzialità del moderno sistema di videosorveglianza cittadino. I risultati non si sono fatti attendere: nei soli giorni festivi del 15 e 16 agosto (nel pieno del ponte di Ferragosto), i vigili hanno elevato una ventina di pesanti sanzioni amministrative a carico di altrettanti trasgressori pizzicati in flagrante per l’errato conferimento dei rifiuti urbani. E non è finita qui: numerose altre sanzioni sono attualmente in corso di accertamento e verranno notificate a stretto giro ai trasgressori, non appena gli agenti avranno terminato le complesse operazioni di riconoscimento dei volti e delle targhe attraverso le preziose immagini registrate dalle telecamere.

Il malcostume dei cestini stradali: discariche abusive

L’occhio elettronico del Comune e il presidio fisico degli agenti hanno riguardato a tappeto sia il Centro di Raccolta che l’intero, vasto territorio comunale. Dall’analisi dei dati è emerso un malcostume particolarmente diffuso e fastidioso: l’utilizzo totalmente improprio dei piccoli cestini gettacarte dislocati lungo le strade e nelle piazze. Questi contenitori (nati esclusivamente per accogliere piccoli rifiuti da passeggio come scontrini o fazzoletti) vengono troppo spesso e comodamente utilizzati da alcuni cittadini per infilarvi a forza e smaltire interi sacchi di rifiuti domestici indifferenziati. Un comportamento gravissimo che genera degrado, cattivi odori e rovina irrimediabilmente l’immagine turistica e residenziale di Carsoli.

Nuove telecamere in arrivo: la guerra non si ferma

Chi pensa che la stretta di Ferragosto sia stata solo un’iniziativa isolata o un deterrente temporaneo, si sbaglia di grosso. Il Comando della Polizia Locale ha infatti assicurato che questa fondamentale attività di monitoraggio e repressione proseguirà con cadenza quotidiana. L’Amministrazione ha inoltre annunciato che il sistema di sicurezza e controllo verrà ulteriormente potenziato nelle prossime settimane attraverso l’acquisizione e l’installazione di nuove telecamere ad altissima definizione, che verranno posizionate nei punti strategici più sensibili del paese e nelle periferie più a rischio abbandono.

Le regole d’oro del buon cittadino: addio ai sacchi neri

Contestualmente all’azione repressiva, il Comune di Carsoli rinnova un forte, accorato appello al senso civico di tutti i residenti. Si raccomanda categoricamente alla cittadinanza di conferire i rifiuti in maniera corretta, utilizzando esclusivamente i sacchi idonei e trasparenti, ed evitando tassativamente e in ogni circostanza l’utilizzo dei sacchi neri o opachi (che non permettono agli operatori ecologici di verificarne il contenuto). Si invitano inoltre le famiglie a consultare scrupolosamente e a rispettare le rigide modalità di conferimento indicate nei calendari della raccolta differenziata (distribuiti capillarmente negli ultimi mesi dal gestore del servizio), nei quali sono riportate con assoluta chiarezza tutte le indicazioni relative alle diverse tipologie di rifiuto e agli esatti giorni previsti per la raccolta porta a porta.

Dove ritirare i mastelli: Tekneko e Comune a disposizione

Infine, un avviso fondamentale per la logistica domestica. Tutti i cittadini che non siano ancora materialmente provvisti dei famosi mastelli rigidi per la raccolta differenziata sono invitati a regolarizzare al più presto la propria posizione. Basterà provvedere al loro ritiro gratuito presso l’Eco Sportello Tekneko, situato nel Deposito Tekneko sulla Strada Provinciale per Rocca di Botte, nel vicino Comune di Oricola (lo sportello è aperto al pubblico ogni martedì, giovedì e sabato dalle ore 09:00 alle ore 13:00).

L’Amministrazione dimostra inoltre un grandissimo cuore verso le categorie più fragili: tutti coloro che, per problemi di salute, età avanzata o particolari difficoltà motorie e logistiche, non siano nelle condizioni di provvedere autonomamente al ritiro fisico dei mastelli ad Oricola, possono segnalare il proprio disagio ai Servizi Sociali del Comune di Carsoli, che si attiveranno immediatamente per fornire tutto il necessario supporto domiciliare. Non ci sono più scuse per inquinare: tutelare Carsoli è un dovere di tutti.

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